Lo scopone scientifico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Commedia forse risaputa ma, grazie alla classe e alla bravura del regista Luigi Comencini, comunque godibile fino in fondo, guidata da un quartetto d’attori formidabili. Sordi e la Mangano, affiatatissimi, compongono una delle più spontanee coppie di proletari mai viste al cinema: poveri sì, ma d'animo nobile (soprattutto Peppino) e consci dei propri limiti. Dall'altra Bette Davis è la perfetta sintesi del paese da cui proviene: ricca, non si fa scrupoli e utilizza la coppia di poveracci al fine di soddisfare il proprio desiderio di superiorità. Abituata a vincere, nel momento dell’apparente tracollo crolla anch'essa sopraffatta dalla rabbia e dalla delusione. Dimostra sì un cuore tenero, ma solo perché per lei i (molti) soldi che... Leggi tuttopresta a Peppino e Antonia sono una cifra irrisoria. Joseph Cotten invece si limita a una parte di rappresentanza: del tutto succube dell'ex amata, non fa che assecondare ogni suo desiderio alla stregua di un servitore, intervenendo di rado nella vicenda e quasi sempre nei momenti meno importanti. Se poi non consideriamo le sequenze girate all'interno della villa della “vecchia” (che restano comunque le più interessanti) possiamo anche soffermarci a osservare la borgata di Peppino e Antonia, vero e proprio microcosmo pulsante di vita nel quale si distinguono Domenico Modugno (giocatore e forse baro assai credibile), Mario Carotenuto (stranamente dalla parte del “colto” del villaggio e sempre molto simpatico), un giovane Ennio Antonelli (impresario funebre): un insieme composito e che ben funge da dignitosa cornice.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Homesick 24/11/07 17:43 - 5737 commenti

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Conciliando comicità ed amarezza, parte da premesse più che buone, ma a poco a poco perde colpi, rallenta il ritmo e sfiora le due ore ricamando sempre sugli stessi argomenti. Più che la trama, il punto di forza sono piuttosto i quattro ottimi interpreti (i proletari Sordi-Mangano e gli aristocratici "colonizzatori" Davis-Cotten), alcuni ruoli di contorno (il professore marxista e "capo-popolo" Carotenuto, l'arrogante baro Modugno) e il finale da commedia nera.

Deepred89 1/06/07 21:54 - 3240 commenti

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Grandissima commedia italiana. Appassionante, amara, divertente e piena di significati. Geniale la regia di Comencini e ottime anche la caratterizzazione di tutti e personaggi e la contrapposizione tra ricchi e poveri. Eccezionale il cast (Sordi, Cotten, la Davis, la Mangano, Carotenuto) e belle le musiche. Da non perdere.

B. Legnani 24/11/07 00:37 - 4660 commenti

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Non ne vado pazzo, pur apprezzandone alcuni momenti, in modo particolare quelli con Mario Carotenuto. La trama mi pare fin troppo prevedibile ed il ritmo talora è tremendamente lento. Restano la bravura di Sordi e una formidabile Silvana Mangano. Cotten lo si dimentica sùbito, per quanto ricordi il grandissimo Erich von Stroheim di Viale del tramonto.

Galbo 26/11/07 07:42 - 11274 commenti

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Commedia all'italiana di altissima classe, fa parte del genere più caustico, quello che si occupa dei rapporti tra ricchi e poveri e del binomio morale/potere su cui il grande Comencini (su una ottima sceneggiatura di Sonego) imbastisce un film amaro ma specchio veritiero della società italiana (e non solo) dell'epoca. Il film è inoltre l'occasione per un imperdibile confronto recitativo tra quattro leggende cinematografiche, due italiane (Sordi e Mangano) e due americane (Davis e Cotten). Capolavoro.

Matalo! 30/07/08 18:10 - 1368 commenti

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Eh eh che divertente; idea originale non compromessa dalla regia banale di Comencini e un quartetto d'attori strepitosi (oddio, Cotten è di legno come sempre, ma lo perdono). Ha il coraggio di essere crudele fino in fondo. Le borgate sono quasi al livello di Brutti sporchi e cattivi ma senza ostentazioni di particolari forti. La Mangano si rivela partner bravissima come e forse meglio di Monica Vitti per un Sordi rintronato e in gran vena. Bette Davis è un monumento di perfidia. Attenzione consueta del regista per i bambini. Un plauso ad un ottimo Modugno.
MEMORABILE: "Prete, tu sei prete e io te rispetto ma nun me rompe li cojoni". "Me pare come quando me so messo a studià: me successe n'esplosione".

Il Gobbo 1/08/08 15:02 - 3011 commenti

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Idea un po' schematica ma non male, grande cast, giuste dosi di grottesco e cinismo: per essere un grande film gli manca un po' di senso della misura, a un certo punto ci si incarta (è il caso di dirlo!), si arranca, si arriva alla fine avendo capito tutto da tempo, e un po' annoiati. Comunque più che ampia sufficienza.

Cotola 31/08/08 19:56 - 7332 commenti

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Una delle commedie più corrossive ed amare del nostro cinema oltre che una delle più riuscite. D'altronde con un regista come Comencini, una sceneggiatura davvero all'altezza della situazione ed un cast di mostri sacri che può contare su quattro miti del cinema tutti d'un colpo, ci si poteva aspettare un grande risultato. Godibilissimo per tutta la sua durata, specie durante le partite a scopone con un Sordi a volte un po' "grullo" e con un finale davvero da antologia.
MEMORABILE: Le partite a carte. L'indecisione di Sordi nel giocare la carta decisiva. Il biscotto finale.

Xamini 7/01/09 00:42 - 972 commenti

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Commedia amara un po' troppo telefonata (si capisce dove andrà a parare sin dalle prime battute); non che l'elemento sorpresa sia assolutamente necessario, ma una sceneggiatura piuttosto monocorde e una serie di situazioni ripetitive (le partite) la rendono abbastanza noiosa. Ci pensano i grandi interpreti a risollevarla; tuttavia avrei gradito un ruolo e una presenza più pesante nell'economia della vicenda per il carismatico Modugno.
MEMORABILE: Lo sguardo di ghiaccio della primogenita della coppia di poveracci, durante il finale (ma anche prima, in effetti).

Pigro 23/05/09 10:20 - 7670 commenti

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Vecchia americana straricca gioca a carte, puntando denaro, con una coppia di poveri borgatari romani. Una storia geniale per raccontare con arguzia nuova l'eterno conflitto di classe. Magnifica la descrizione della partecipazione collettiva speranzosa e cialtrona dell'intera borgata alla sfida nella villa, che sembra quasi la riproposta della singolar tenzone tra Davide e Golia. Grande Bette Davis e bravissimi Sordi e Mangano. Un film prelibato, con un finale in crescendo di colpi di scena.

Rickblaine 17/12/09 10:35 - 635 commenti

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È la storia della vita. I poveri sempre più poveri; i ricchi sempre più ricchi. Commedia umoristica con molte note disperate alimentate anche da una grande recitazione di Sordi e della Mangano. I due provano e riprovano a estorcere denaro alla vecchia signora (la Davis) giocando all'antico gioco delle carte. Si ritroveranno in una tela dalla quale risulterà difficile uscire. Girato con maestria, pecca forse nella colonna sonora che qui ricorda molto spesso la drammaticità della situazione.

Giuliam 17/12/09 10:45 - 178 commenti

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Fortunati si nasce: questo è il punto fermo del film. Alberto Sordi, di certo, non poteva impersonare che un poveraccio romano il quale insieme alla moglie (interpretata bene da Silvana Mangano, la migliore) cerca di sottrarre qualche milioncino da una vecchia riccona (anziana, ma sempre energica la Davis) giocando partite di scopone scientifico con lei. Pellicola ricca di spunti comici e di una discreta descrizione della Roma popolare. Minuziosa regia di Comencini. Un po' della solita tragicità, però, potevano evitarcela.
MEMORABILE: "Scopa..."

Enzus79 17/12/09 10:05 - 1726 commenti

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Un bel terzetto di attori (Sordi, Mangano e Davis) per un bel film, che se non fosse per il finale che mi ha lasciato un po' perplesso, sarebbe risultato ancor migliore. Comencini usa la metafora dello scopone scientifico per farci capire la "lotta" che c'è tra il proletario e la borghesia. I ritmi non sono veloci, però non ci si annoia.

Franz 1/05/10 08:27 - 110 commenti

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Un film molto crudele e che, pur costruito su un telaio di commedia, lascia tanta amarezza dopo la visione. Si dimostra che, se teoricamente è possibile un riscatto economico dalla miseria in cui si vive (Sordi e la Mangano, sottoproletari di borgata), non si può vincere contro le umilizioni e gli schiaffi morali inferti dalle classi sociali più abbienti. Una Davis che fa appunto la Davis manipola come burattini i due poveracci, lanciati in un infinito match, tra richiami alla rassegnazione e vane velleità di affrancamento. Avvilente.
MEMORABILE: Il veleno per topi usato "creativamente"! Modugno baro di periferia; Carotenuto filosofo de 'noantrì.

Nando 10/05/10 02:35 - 3441 commenti

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Commedia tendente al dramma proletario, con interpreti meravigliosi ed una sceneggiatura inappuntabile. La lotta per la sopravvivenza impone ad una coppia di baraccati la solita partita a carte con la signora che viene a svernare nella Capitale. Tensione ed errori complicano l'impegno dei poveri cristi davanti ad una signora, Bette Davis impareggiabile, fintamente generosa e puerilmente avida. Il risultato offre un Sordi ed una bellissima Mangano al meglio delle loro possibilità. Interessante Modugno nel ruolo di un baro.

Markus 15/06/10 13:37 - 3196 commenti

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Uno dei film più ricordati di Luigi Comenicini: merito senz'altro del taglio commerciale e del ritmo sostenuto del film che può contare su un grande Alberto Sordi. Tipico esempio di commedia all'italiana amara, cattiva, cinica e della lotta per la rivincita del povero sul ricco. Idea abbastanza scontata, in realtà, ma che conta su continui sviluppi e colpi di scena. Vi si racconta anche - a grandi linee - della reale vita delle ex borgate romane di catapecchie (l'esempio migliore - in questo senso - sarà il successivo Brutti, sporchi e cattivi).

Tnex 2/12/10 18:08 - 62 commenti

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Grande film, grande Sordi. Definirla commedia è un po' riduttivo. È una metafora sul potere colonialista. L'America che comanda contro la povera Italia; il ricco contro il povero; il fortunato e il furbo contro lo sfortunato e l'ingenuo; le classi sociali alte contro quelle basse; la villa in collina contro le baracche nella suburra e così via. È un film dove funziona tutto: la Davis, Cotten, i figli di Sordi, persino Modugno. Finale a sorpresa e a suo modo ancor più tragico.

Tomastich 10/06/11 12:08 - 1216 commenti

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La grande commedia italiana vive in queste immagini senza tempo, con i grandi attori di un tempo: Sordi magistrale, la Mangano glaciale e Bette Davis regina del tavolo da gioco. L'immagine della borgata è così povera che quasi sembra di stare in un film neorealista di 30 anni prima. La partita infinita è paragonabile sia alla Grande abbuffata che a Regalo di Natale. Un grande classico della nostra storia cinematografica.
MEMORABILE: "Lei per noi è proprio la befana". "Ho finito de fa la mignottaaaaaaa".

Rambo90 19/02/12 05:48 - 6246 commenti

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Una bellissima commedia drammatica, crudele e beffarda (soprattutto nel finale) ma mai pesante, anzi scorrevolissima. Ottimo il cast su cui svetta la coppia Sordi-Mangano, entrambi all'apice della loro bravura, senza dimenticare la maschera invincibile di Bette Davis, l'umile servitore Cotten e il professore Mario Carotenuto. Anche Modugno è a suo agio, ed è un miracolo. Bella la colonna sonora; da vedere.
MEMORABILE: Sordi: "Tu sei prete, io te bacio la mano, ma fatte i cazzi tui!"

Graf 25/04/12 00:58 - 671 commenti

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Quando il cinema italiano era il migliore del mondo. Non il “solito” film di Sordi ma il capolavoro di Comencini. Un film stupendo, simbolo cupo e apologo severo dell’eterno rapporto umano ricchezza-povertà. L’ossessionante reiterazione del gioco delle carte e del tavolo verde viene riscattata da un ardore creativo che fa continuamente la spola tra un neorealismo di stampo zavattiniano e un'acuta commedia di carattere, inserita in una cornice di tipi umani coloriti ed espressivi. I quattro attori principale hanno l'energia feroce di quattro leoni.

Gestarsh99 28/06/12 01:27 - 1304 commenti

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In vesti romanissime di commedia baraccara e disillusa, un beffardo e pessimistico saggio metaforico sul sogno americano di ricchezza, sul volto bonario e affettuoso del capitalismo più avido e individualista, miraggio deteriore che fomenta l'odio tra le classi e sfrutta i suoi asserviti promettendo gioie e prosperità destinate a stagnare senza scampo nelle sabbie mobili dello status quo. Comencini ha la bacchetta pesante di chi non perdona né la stupidità ai pezzenti né il mammonismo ossessivo ai ceti alti e la gran compagnia di maschere attoriali ritrae superlativamente la grettezza miserabile di questa piccola specie umana.
MEMORABILE: Modugno nei panni straordinari di un baro delle carte narciso, impettito e arrogante; Bette Davis nel ruolo a lei congeniale di megera affabile e double-face.

Samuel1979 7/07/12 15:38 - 465 commenti

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Non si tratta solamente di una semplice partita a carte, ma di uno scontro fra due classi sociali in netta antitesi: una egemone e prevaricatrice e una subalterna, costituita da una massa di disagiati i quali, vedono solamente in Peppino e Antonia l’unica possibilità di riscatto. Oltre al magnifico Sordi e alla bravissima Mangano, da menzionare la parte di Carotenuto nel ruolo di Armando “il professore”.

Addison 7/07/12 10:46 - 90 commenti

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Una sceneggiatura perfettamente calibrata, acuta, grottesca nel racconto e nelle situazioni ma non priva di umana simpatia per i suoi umili protagonisti. Una regia attenta ai particolari ma mai invasiva, tesa a valorizzare la storia più che se stessa. E naturalmente un cast d'eccezione, dai figuranti nelle scene della baraccopoli alle quattro grandi star, di cui tre (Sordi, Mangano, Davis) splendidamente in parte. Si ride (anzi, si sorride) amaro, anche perché per una volta la metafora sociale, pur tipica di quel periodo, funziona ancor oggi.

Motorship 10/03/13 16:56 - 567 commenti

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Grande film sulla lotta tra classe proletaria e classe abbiente ed elevata del grande Luigi Comencini. Una commedia amara, significativa e dai toni cinici e disincantati. Il film ha tra i suoi punti di forza una sceneggiatura perfetta, una regia corretta, ma soprattutto un immenso Alberto Sordi interprete magistrale. Di rilievo anche il resto del cast, in particolare la Mangano e la Davis, ma da ricordare anche la partecipazione del grande Modugno nel ruolo del baro e di Carotenuto (professore).

Uboz 20/05/13 18:32 - 6 commenti

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Povertà e ricchezza si sposano in una partita a carte, anzi più di una: la coppia proletaria che fa tenerezza contrapposta all'avida vecchia dal cuore tenero e il suo fido maggiordomo. Le scene nella borgata, con le facce vere degli abitanti colpiscono; tra essi spicca qualche personaggio ben caratterizzato e in particolar modo un Carotenuto filosofo professore. Dall'altra parte il lusso della villa con le inquadrature che voleggiano al suo interno, dove le partite a carte sono la cosa più interessante della pellicola.
MEMORABILE: L'indecisione di Sordi nel giocare la carta; Gli spiegoni del professor Carotenuto al bar della borgata.

Gabrius79 13/09/13 23:33 - 1174 commenti

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Bella, appassionante e gustosa commedia amara diretta con mano sicura da Luigi Comencini con un quartetto di mostri sacri del cinema: Sordi, Mangano, Davis e Cotten. La differenza tra ricchi e poveri è qui evidenziata attraverso le partite a scopone scientifico e il cast si sa immedesimare con uno stato di grazia senza eguali. Ottima la presenza di Domenico Modugno e Mario Carotenuto. Piccolo cameo di Dalila di Lazzaro e piacevole ruolo di domestica per Franca Scagnetti.

Rigoletto 29/01/14 19:49 - 1478 commenti

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Oserei dire che sfiora il capolavoro; non una semplice impressione, ma l'amarezza che rimane in fondo alla bocca lascia di sasso. La rivalsa di una vita affidata a un mazzo di carte, un'avversaria ricca che offre anche i soldi per giocare e che pare sempre sul punto di crollare ma che risorge ogni volta. Sembrerebbe la classica situazione da "ma chi ce ferma stavolta!" ("la vecchia"). Una prova maiuscola da parte dei protagonisti (e dei comprimari) valorizzati da una regia lucida e appassionata. Grandissimo film. ****

Delpiero89 2/09/14 11:03 - 263 commenti

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Sarebbe stato più opportuno parlare di poker d'assi, perché di questo si tratta quando si ha la grazia di poter "schierare" quattro attori del calibro di Sordi, Cotten, Mangano e Bette Davis. Il soggetto è semplice ma stimolante e si ci appassiona (e soffre) non poco per le sfide nel bellissimo salotto della "vecchia" Davis. Commedia nera di buonissima fattura, in linea con l'ottima filmografia di Comencini.

Gugly 21/07/15 18:53 - 1007 commenti

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Chi sono i veri Brutti sporchi e cattivi? La coppia di baraccati oppure la vecchia miliardaria che non si rassegna a perdere anche se per lei 100 milioni sono una briciola? Commedia (?) amarissima di Comencini in cui risaltano i ruoli femminili mentre Sordi fa il gigione e Cotten non incide; la Mangano è una signora anche in abiti poverissimi, la Davis è quella che ci aspettiamo in ogni pellicola; piccole sorprese i ruoli di Carotenuto e soprattutto il baro siculo di Modugno. Una piccola tragedia con tanto di "coro" (la borgata).
MEMORABILE: La figlia Cleopatra, più matura dei genitori e decisa a rompere il vincolo di dipendenza con la vecchia.

Capannelle 11/01/17 23:57 - 3667 commenti

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Bella commedia con accenti grottesco-drammatici che coinvolgono tutti i caratteristi del quartiere di poveracci. Comencini calca troppo la mano sull'aspetto folkloristico degli straccioni, complici anche musiche irritanti e sfiora la ripetitività nella parte centrale. Va però detto che gli intermezzi al tavolo da gioco e una grande Mangano puntellano bene il climax.

Daniela 14/07/17 11:34 - 8972 commenti

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Se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo e basta vedere il volto dello stracciarolo Peppino per capire che lui e la moglie non hanno alcuna possibilità contro la vecchia miliardaria americana ed il suo autista/ex amante succube. I soldi amano i soldi, in questo apologo amarissimo sull'immutabilità dei ruoli sociali, e solo il finale, non a caso affidato ad una bambina, apre uno spiraglio di bizzarra giustizia sociale. Grandi interpretazioni di Sordi e anche di Mangano, benché troppo signorile per il ruolo, a fronte degli impeccabili Davis e Cotten. Gustosi Carotenuto e Modugno.
MEMORABILE: Al padre che li improvera, i bambini dentro la baracca replicano "Noi stiamo a lavorare, mica a giocare!"

Magi94 24/11/17 22:27 - 642 commenti

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Bellissima commedia impegnata, che quasi sottintende un comunismo naive militante (il professore che parla seguendo i dogmi ortodossi riceve invece una coltellata). Sordi fa Sordi come al solito egregiamente, la Mangano è una perfetta moglie agguerrita (e non proprio corretta nei confronti del marito), magnifica Doris Day nel ruolo della dolce vecchietta che poi si scopre carogna. Interessanti anche le parti puramente ludiche, nel forse unico film che parla di un gioco esclusivamente italiano. Indimenticabile il finale liberatorio.

Il ferrini 7/12/17 00:05 - 1623 commenti

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Ancora una grande interpretazione di "Sordid" (così lo soprannominò all'epoca la Davis), stavolta supportato da un'ottima sceneggiatura, chiara metafora sulla lotta di classe. Pur essendo a pieno titolo annoverata fra le commedie all'italiana, Comencini imprime più d'una pennellata neorealista, a partire dal cinico personaggio della Mangano ma anche da quello di Carotenuto, che nel tentativo di affrancare "il popolo" dalla ricca borghesia (la vecchia miliardaria) finisce per affamarlo ancora di più. Senz'altro un film importante, da vedere.
MEMORABILE: Il bambino che dice ai genitori: "Oh, noi qui stamo a lavora', mica stamo a gioca'".

Rocchiola 31/05/18 15:27 - 836 commenti

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Una feroce allegoria basata sulla dialettica denaro-potere leggibile a vari livelli e recitata da un quartetto di attori infallibili. Un Comencini sempre più amaro ci offre un quadro spietato di una società dove a tenere il banco sono i ricchi che alla fine non perdono mai come in un gioco sadico a cui porrà fine la giovane Cleopatra. L’immagine della baraccopoli romana sembra anticipare Brutti, sporchi e cattivi ma Comencini supera il semplice bozzettismo di Scola e vira in direzione della favola nera. Fra i comprimari si distinguono Modugno e Carotenuto.
MEMORABILE: "Hai degli occhi belli ma strani"; "Cleopà ridi qualche volta"; I comunicati del Professore ai borgatari sull'andamento della partita.

Paulaster 17/04/18 10:07 - 2619 commenti

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Coppia di stracciaroli tenta la fortuna giocando a carte con una miliardaria. Non è una critica tra ricchi e poveri ma la triste realtà che le condizioni sociali non cambiano mai. Cast stellare tra i protagonisti al tavolo dove pure Carotenuto e Modugno fan la loro figura. Ben girato anche il contesto tra le baracche. Conclusione nelle mani di una bambina, l'unica che ragiona con maturità.
MEMORABILE: Il discorso del quantum di Carotenuto; Sordi sbalzato dal motocarro; Sordi quando fa scopa.

Von Leppe 25/05/18 16:17 - 1010 commenti

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Ottima coppia Bette Davis e Joseph Cotten. Lei perfida e viziata altolocata, lui fedele amante servitore che, tra l'altro, dice di essere pittore (forse un sottile rimando a Il ritratto di Jennie). Si scontrano con un'altra coppia: Alberto Sordi e Silvana Mangano, che interpretano due baraccati speranzosi di svoltare vincendo a carte con la ricchissima suddetta signora americana, a cui piace giocare con i poveri. Film abbastanza riuscito, anche se ogni tanto zoppica.

Jandileida 27/04/19 08:54 - 1222 commenti

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Buono ma non eccezionale perché se l'eterna sfida tra ricchi e poveri (e tra uomini e donne) è declinata in maniera intelligente sfruttando l'espediente originale di una partita a carte, dopo un po' lo schema si fa ripetitivo e si giunge a una conclusione già anticipabile solo pensando all'implacabile cinismo del cinema italiano di quel periodo. La regia di Comencini, qua e là in modalità Pinocchio, è ogni tanto soporifera. Rimane il grande lavoro di attori: Sordi, Mangano e Davis offrono giochi di sguardi ed espressioni di gran livello.

Alex75 9/08/19 13:42 - 653 commenti

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Un’interminabile (eppure avvincente e indimenticabile) partita a carte come rappresentazione delle spietate leggi delle classi, del denaro e della fortuna: il finale è scritto, ma non si può fare a meno di sperarlo differente. Le due coppie al tavolo da gioco sono monumentali, ma c’è anche spazio per Carotenuto e per il sorprendente Modugno, per una volta lontano dai cliché di “Mister Volare”. Sempre apprezzabile la sensibilità del regista verso l’infanzia (che sembra l’unica a salvarsi).
MEMORABILE: L’indistruttibile Bette Davis, al prete venuto per l’estrema unzione: “I want to play cards”; Le liti tra Peppino e Antonia; All'aeroporto; La torta.

Fedeerra 22/11/19 04:10 - 397 commenti

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È un film che non invecchia, non può farlo. Temi, atmosfere e modus operandi sono tutt’ora d’indicibile forza narrativa. È un dramma cinico travestito da commedia (straordinaria la regia di Comencini nel fondere alla perfezione i due piani narrativi), in cui spiccano le sublimi interpretazioni di un tormentato Sordi, una quasi mefistofelica Mangano e una lapidaria Davis. I bambini commuovono, gli adulti disgustano; e un senso di becera e triste inadeguatezza esistenziale rimane marchiato a fuoco sulla pelle. Visione obbligatoria.

Maxx g 2/04/20 18:19 - 478 commenti

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Commedia italiana progenitrice di Regalo di Natale se non altro per il tema del gioco, che è al centro della vicenda. Una vincita può cambiare la vita di Peppino e Antonia, che sfidano ogni anno un'anziana signora molto più brava di loro. Si ride, si riflette, ci si addolora per una commedia molto valida con interpreti altrettanto buoni. Merita una menzione speciale Domenico Modugno. Nel cast anche Ennio Antonelli e Mario Carotenuto. Piccolo ruolo per Dalila Di Lazzaro.
MEMORABILE: Il finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ruber • 19/05/13 01:25
    Compilatore d’emergenza - 8906 interventi
    B. Legnani ebbe a dire: Ruber ebbe a dire: Di questo forse fanno un remake prodoto da Filmauro. Si sanno gli interpreti? No Buono non si sa nulla ne cast ne della regia, è stato solo annunciato da De Laurentiis ma credo che non ci sia ancora certezza, credo che se davvero avranno il coraggio di farlo se nesapra qualcosa non prima dell'autunno prossimo.
  • Discussione Roger • 5/02/14 16:41
    Magazziniere - 2808 interventi
    Ecco Dalila Di Lazzaro nella parte dell'infermiera di Bette Davis
    Ultima modifica: 5/02/14 17:42 da Zender
  • Discussione Roger • 26/02/14 08:00
    Magazziniere - 2808 interventi
    Nel cast c'è anche Ennio Antonelli, impresario di pompe funebri
  • Curiosità Samuel1979 • 2/05/16 00:16
    Call center Davinotti - 2928 interventi
    La rivista Life che George (Cotten) legge in aeroporto prima di partire è quella del 28 Aprile 1972:
  • Discussione Samuel1979 • 3/05/16 23:21
    Call center Davinotti - 2928 interventi
    Chiaro uso della controfigura nella scena in cui Peppino (Sordi), guida la Moto Ape in tutta fretta per recarsi presso il posto di lavoro di suo figlio.
    Ultima modifica: 3/05/16 23:21 da Samuel1979
  • Discussione Ruber • 28/12/16 17:32
    Compilatore d’emergenza - 8906 interventi
    Enricotta ebbe a dire Bette Davis non aveva nessuna considerazione nei confronto di Alberto Sordi,che definiva "faccione" Gugly ebbe a dire: ci credo, erano due caratteri forti e temevano che l'uno rubasse la scena all'altra. Più che non aveva molta considerazione, a detta di lei si comportava male. La Davis ricevette il copione e in 24h arrivò a Roma, lo stesso Sordi con il regista la andò a prendere facendole mille complimenti, ma poi sul set cominciarono i contrasti. Sordi volle girare in italiano mentre lei disse che aveva preso accordi per l'inglese, e oltretutto rimprovrava a Sordi il fatto che sapesse molto bene l'inglese, era solo una volontà di metterla in difficoltà, si aggiunse il fatto che Sordi per tutta la durata delle riprese, la derideva con altri attori e tecnici, la isolava, e gli fregava le battute facendola sbagliare. Tutta la cosa potrebbe non essere cosi falsa, perchè sappiamo tutti delle burle che Sordi giocava sul set, (lo fece anche durante le riprese di "In viaggio con papà" a Carlo). Il tutto venne raccontato dalla stessa Davis durante una premiazione a Campione d'Italia nel 1988, e di cui trovate lo scritto nel sito del giornalista Gaetano Saglimbeni: La incontrai a Campione d’Italia, nel luglio del 1988: era venuta per partecipare al gala benefico Viva Hollywood!, nel corso del quale le sarebbe stato assegnato un premio speciale per la sua straordinaria carriera. Un male incurabile l’aveva resa ancora più sottile, una maschera di rughe; ma la grinta era quella di sempre. Alla conferenza-stampa, ricordo, si impossessò del microfono (strappandolo letteralmente dalle mani della presentatrice) e tenne banco per due ore, rispondendo alle domande di un centinaio di giornalisti. “Sono felicissima di essere in Italia”, disse con quella sua voce roca e affascinante, incupita dalle molte sigarette che aspirava a pieni polmoni da un lunghissimo bocchino. “Sono innamorata del vostro Paese, dove ho girato film molto belli. Amo gli italiani. Tutti gli italiani, tranne uno: Alberto Sordi”. Perché ce l’aveva tanto con Sordi, la grande Bette Davis? “Perché non conosce le regole della buona educazione”, rispose seccamente. “Ho incontrato molti uomini ineducati e prepotenti in vita mia, compreso il mio terzo marito: il signor Sordi è il più odioso di tuii. Con me, sul set, si è comportato da villanoo, dopo le gentilissime attenzioni che mi aveva riservato in aeroporto. Spiegò che il nostro Albertone le faceva sul set dispetti d’ogni genere: si divertiva a metterla in imbarazzo, rubandole le battute, confondendole le idee, con il suo parlare in romanesco (al posto dell’inglese che era stato concordato per le riprese), e a ridere alle sue spalle, con attori, tecnici, con tutti. “Un giorno”, raccontò, “gliene dissi quattro”. Ma lui continuò a divertirsi alle mie spalle, senza alcun rispetto per l’attrice e per l’ospite. E dire che era anche venuto a prendermi all’aeroporto, insieme al regista, dicendosi onorato di recitare accanto alla ‘più grande attrice del cinema americano’. Aveva poi cambiato idea, evidentemente, comportandosi da villano”.
  • Homevideo Rocchiola • 31/05/18 15:36
    Call center Davinotti - 1100 interventi
    Il DVD della Filmauro risale al 2006, ma si tratta comunque di un'ottima edizione debitamente rimasterizzata in alta definizione (come riportato sul retro della copertina). L'immagine è pulita e dettagliata ed i colori sono piuttosto vivi. L'audio rielaborato in dolby digital 5.1. è un po' bassino, tanto che gli preferisco l'originale mono che in ogni caso e pulito ed un po' più potente. C'è anche l'edizione francese della Studio Canal altrettanto buona, ma nella quale l'audio italiano ha i sottotitoli francesi imposti.
  • Curiosità Fauno • 17/10/18 00:01
    Compilatore d’emergenza - 2527 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film:
  • Curiosità Alex75 • 10/09/19 17:23
    Pulizia ai piani - 583 interventi
    Per il rifiuto di rivolgersi a Bette Davis in inglese, Albertone si guadagnò dalla diva americana il soprannome di Alberto Sordid. Fonte: Wikipedia, voce "Lo scopone scientifico", Note di produzione.
  • Musiche Alex75 • 10/09/19 17:25
    Pulizia ai piani - 583 interventi
    Il brano "Gioco di danari" (P. Piccioni) https://www.youtube.com/watch?v=kJlc0jdmiro