LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

L’insolita ambientazione torinese non basta a salvare un poliziottesco di bassa lega, diretto da Carlo Ausino (il quale amava ricordare che a Gianni Agnelli il film piaceva molto e se lo faceva proiettare a casa più volte) senza verve né convinzione. E’ soprattutto il montaggio a creare seri disastri, e così una storia già molto confusa di per sé stessa si fa quasi incomprensibile, arrivando spesso a peccare nel montaggio anche nelle scene di pura azione. Così ci ritroviamo per le mani un poliziesco insulso, dominato da una pessima direzione degli attori (salvati solo in parte dal buon doppiaggio) e nel quale la storia del giustiziere classico si incrocia con le vicende del commissario Moretti (George Hilton) dando l’impressione...Leggi tutto di non sapere quale filone seguire. Mal girate le scene, squallidi gli inseguimenti per un film da dimenticare, che fa apparire i poliziotteschi con Merli e compagni veri e propri capolavori hollywoodiani. Ausino ha voluto una recitazione dimessa, sotto le righe, per cercare di donare al film una dimensione intimista capace di risultare solo ridicola, tanto quanto lo sono i tentativi di scavo psicologico dei personaggi. Non c'è ritmo, le musiche di Stelvio Cipriani (che per i titoli di testa scrive una partitura chiramente debitrice a ROCKY) non incidono, pur non sfigurando, e la buona fotografia dai bei colori notturni, di cui Ausino si occupa oltre a scrivere soggetto e sceneggiatura, è una delle poche qualità di una pellicola girata velocemente con poche (o nessuna) idee nuove. Insolito il coprotagonista Emanuel Cannarsa (doppiato da Ferruccio Amendola).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Dusso 26/01/07 13:28 - 1540 commenti

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Un'occasione persa: Torino città di grande fascino viene fotografata abbastanza bene ed ha il suo fascino, ma il film ha una sceneggiatura pessima (soprattutto per un poliziesco) e piuttosto confusa, gli inseguimenti (pochi) sono girati nella media ma in un inseguimento non si può non notare che l'ultima scena è stata girata in un altro posto e poi appiccicata lì in malomodo. SUFFICIENZA DI STIMA per questo film che l'avvocato Agnelli si faceva proiettare di continuo.

Atter 9/11/07 14:01 - 9 commenti

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Un'occasione mancata; perché Carlo Ausino sa muovere la macchina da presa molto bene e la storia con il poliziotto giustiziere non era poi così banale. Rovinano il tutto, oltre ad una scialba sceneggiatura, i due protagonisti, due sotto-sotto-Maurizio Merli con baffoni regolamentari che, anche se doppiati da Amendola e Gammino sono improponibili! Anche il cattivo (non so chi sia) sembra il sosia di Biagio Pelligra!
MEMORABILE: La macchina dei cattivi va a sbattere contro un distributore di benzina... boom! Un "effetto speciale" girato in grande economia con mille stacchi!

Homesick 20/06/07 18:38 - 5737 commenti

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A parte l’insolita ambientazione torinese, si tratta di un poliziottesco divagante e senza mordente, con attori anonimi e privi di quelle caratterizzazioni così marcate nella maggioranza delle pellicole affini. Ausino non si sforza neppure di lasciare un po’ di suspense circa l’identità del “misterioso giustiziere”. In una scena presso un cinema si intravede la locandina di Nuda per Satana.

Cotola 4/01/08 13:37 - 7692 commenti

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Brutto film poliziottesco a causa di una scialba sceneggiatura che presenta situazioni abbastanza usuali, ma soprattutto per colpa della dabbenaggine del regista Ausino che non riesce a sfruttare il fascino di una bella città come Torino che si presterebbe benissimo ad un film dalle ambientazioni notturne. Anche le scene di azione sono poche e girate in maniera pedestre. Gli attori poi sono semplicemente inguardabili.

G.Godardi 20/05/08 17:35 - 950 commenti

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Torino, anni '70: criminalità, prostituzione minorile, ricatti e un fantomatico giustiziere (ma chi sarà mai...). Poliziottesco poverissimo: di budget, idee e quant'altro, con un cast ridotto ai minimi termini che deve sfoggiare come nome di punta un George Hilton. Trama raffazzonata quando non incomprensibile, eppure alcune riprese sono efficaci e girate bene nella loro povertà di mezzi. Purtroppo il tutto è mal assemblato, tuttavia per gli amanti del genere rappresenta comunque una chicca imperdibile. L'appeal anni '70 c'è tutto.
MEMORABILE: Il confronto al bar tra Hilton e il cattivo di turno: curiosamente anticipa l'analoga scena di Heat con Pacino e De Niro!

Renato 18/05/09 16:02 - 1615 commenti

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Concessagli una seconda visione, questa volta in sala con il regista in occasione dell'Appuntamento A Mano Armata 2009, il film conferma tutti i suoi limiti strutturali (di sceneggiatura insomma) e soprattutto di budget. Peccato, perché la storia del commissario che di notte si trasforma in giustiziere per poter fare quello che non poteva come poliziotto non era affatto male. Ed anche il cast, con troppi non-attori all'attivo, non ha certo aiutato. Trionfo assoluto di pubblicità occulte.

Stubby 20/05/09 23:10 - 1147 commenti

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Pellicola poverissima, con momenti che strappano risate causa interpretazioni e dialoghi a tratti demenziali. Cast quasi completamente ignoto con attori improvvisati, bailamme di spot pubblicitari di prodotti dell'epoca. Visionato in pellicola durante il raduno a mano armata a Cattolica con la presenza del regista (sua copia personale).
MEMORABILE: La morte della maschera nel cinema, il cameo di Ausino, la macchina della polizia che in pieno centro a Torino precipita in una scarpata.

Il Gobbo 21/06/09 16:19 - 3011 commenti

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Ascetico poliziottesco al gianduia dallo svolgimento ingarbugliatissimo e "interpretato" (Hilton a parte) da un cast di raramente superata bruttezza, perlomeno la preponderante parte maschile. Da studiare però come virtuosistico studio sul product placement, materia dove Ausino si supera nella scena in cui uno dei cattivi si appresta ad attraversare la strada, quando questa viene occupata (come l'inquadratura) da una macchina recante la pubblicità di una ditta di vernici! Cipriani al minimo storico.

Daidae 9/07/09 01:35 - 2789 commenti

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Non è ai livelli di Dagli archivi della polizia criminale e La legge della camorra, ma si tratta di uno dei polizieschi di genere più brutti che abbia mai visto. Attori inguardabili (forse Hilton è il solo che si salva), girato in economia e diretto mediocremente dal non eccezionale regista Ausino. Brutta anche la colonna sonora.

Undying 30/11/09 07:02 - 3837 commenti

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Qualche "giulietta" a tutto gas, qualche altra finita sotto sopra, alcuni inseguimenti (nemmeno malaccio) ed un intreccio narrativo pressoché estrapolato dai polizi(ott)eschi precedenti. Nè i protagonisti (un Hilton così sottotono è cosa rara da vedersi) riescono a risollevare l'andazzo generale che recupare qualche punto grazie alla solida colonna sonora (anch'essa, però, in parte estrapolata da altri film). Nel complesso non è così brutto come si dice un pò ovunque, c'è - per quanto possa apparire strano - molto di peggio. Gli estimatori del bis italiano sapranno, a loro modo, gradire. **

Carlo Ausino HA DIRETTO ANCHE...

Disorder 15/12/09 14:22 - 1412 commenti

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Film low-cost di un genere già a basso costo. L'unico a crederci è il commissario protagonista (anche ben doppiato), ma il resto non brilla: trama intricatissima e incomprensibile, attori di basso livello, scippi e rapine telefonati (quella iniziale è realistica quanto le sparatorie di Quattro carogne a Malopasso), pochissime scene d'azione e tante riprese degli esterni di Torino, che tanto non costano nulla. Bene invece il dualismo di fondo tra il poliziotto integerrimo e il giustiziere, costretti alla resa dei conti finale. Solo per completisti.
MEMORABILE: L'inaspettato duello finale.

M.lupetti 31/01/10 14:48 - 58 commenti

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Poliziottesco sciattissimo, girato malamente e con un cast di secondissimo piano (a parte George Hilton, comunque poco convincente). Si ricorda solo per il titolo furbo che lo fa confluire, indegnamente, nel filone delle "città violente" e "a mano armata" di cui rappresenta senza dubbio l'episodio meno interessante. Scene d'azione totalmente da dimenticare. Gli attorucoli pseudo Tomas Milian e Maurizio Merli infilati a volgare imitazione, a parte l'impegno dei bravi doppiatori, rasentano il ridicolo. Solo per cultori del genere.

Giuliam 2/03/10 10:28 - 178 commenti

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Il soggetto non è male, è efficace il confronto dei due poliziotti che fanno rimembrare i polizieschi americani di quei tempi: uno giustiziere di notte, l'altro desolato e stressato dal lavoro dove è obbligato ad assistere omicidi e a fare i conti con la mala. Il cast è pessimo, non ce n'è uno che mostri una valida partecipazione al film. Regia fredda.

Enzus79 2/03/10 17:35 - 1882 commenti

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Poliziesco tutt'altro che riuscito, anche se la colonna sonora e George Hilton, che io non amo particolarmente, sono le uniche cose positive. Il resto è negativo. Incominciando dalla sceneggiatura e dal montaggio, deprimenti. Forse è mancato un regista esperto, che sapesse cosa significa girare un poliziesco, così come degli attori all'altezza della situazione.

Rickblaine 2/03/10 10:34 - 635 commenti

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Il basso budget non dà gloria al povero Ausino, che anche se con qualche idea valida non riesce a tirar su una pellicola riuscita. Il cast è terribile, dato che sembrano tutti delle comparse (fatta esclusione per Hilton, che comunque non è il massimo). A differenza di molte altre pellicole del genere, questa non ha la stessa adrenalina e i personaggi sono poco studiati. La città non viene mostrata come meriterebbe e la tecnica registica lascia un po' a desiderare.

Nando 13/05/10 16:06 - 3498 commenti

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L'autarchico Ausino dirige un poliziottesco con pochi mezzi a disposizione ed una trama in cui si fronteggiano due tutori della legge. Le ambientazioni sono attraversate da colori pallidi e le scene d'azione evidenziano la suindicata pochezza di mezzi. Un sottoprodotto dell'epoca che annovera tra le fila Hilton e l'attore feticcio di Ausino, quel Cannarsa che, a mio parere, rimane uno dei Commissari più improbabili del cinema di genere, nonostante il basco che ricorda Milian in Squadra Volante.

Gestarsh99 13/08/10 13:50 - 1347 commenti

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Una palla micidiale. Probabilmente uno dei polizieschi più inutili e privi di qualsiasi punto di interesse. La fotografia è discretamente curata ma tutto il resto è solo fatica sprecata (sia dal modesto Ausino, sia dagli improvvidi spettatori). Hilton commissario poteva anche funzionare, vista la perfetta riuscita del giallo di Valerii Mio caro assassino, la storiella nella quale però si trova ad interagire manca totalmente di grinta e spunti originali: tutto già visto (e meglio) in film ben più sostanziosi e strutturati. Agnelli lo adorava...

Guru 24/11/10 18:37 - 348 commenti

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È la fotografia di una Torino attraversata dalla violenza e dalla prostituzione. Ma la mano del "giustiziere" è sempre pronta a vendicare... Scontato e lacunoso sin dalle prime battute, pecca gravemente nella fotografia e nella cura dei particolari. Persino gli assassinati non sembrano tali. Per non parlare poi della storia... e della costruzione del giallo. La città che solitamente incornicia anche le opere meno riuscite, in quanto location ideale per gialli/thriller, è spenta, priva di sentimento.

Herrkinski 17/04/11 23:46 - 5399 commenti

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Poliziottesco povero e raffazzonato, che pesca a destra e a manca senza mettere bene a fuoco le idee; tra vigilantismo alla La polizia ringrazia, un racket della prostituzione minorile nello stile dei film di Dallamano (o di A tutte le auto della polizia) e via scopiazzando, il film di Ausino è difficile da seguire e soffre di un montaggio grezzo. Si nota una certa incuria per i dettagli e gli attori sembrano spaesati; la location torinese è sfruttata solo parzialmente e non risolleva il film dalla mediocrità. C'è di peggio, ma anche di meglio.

Capannelle 23/07/11 17:41 - 3780 commenti

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Prima che a qualcuno venisse in mente di girare pure Novara violenta, ci pensa questo film patacca a mettere la parola fine a un filone in voga negli anni '70. Attori poco convinti (si salva solo uno dei gangster), regia e action fiacche, nemmeno la deriva sex & violence a giustificare la visione. Alcune sequenze poi sono degne del trash: macchine della polizia che deviano dal centro di Torino al fiume Ticino a Pavia, stuntman che realizzano tuffi carpiati all'indietro (il benzinaio dopo lo scoppio), malviventi che si mettono in posa per sparare.

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Fauno 22/08/11 12:17 - 1955 commenti

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Capolavoro no, ma molto bene impostato su tre storie, delle quali la prima è indipendente mentre le altre due sono fortemente concatenate. Sono 80 minuti intensi, pieni d'azione e qua e là i colpi d'occhio su Torino non mancano davvero. Forse il budget limitato non ha permesso al regista l'ingaggio di attori del calibro di quelli presenti nei film di Lenzi o Di Leo, Hilton a parte.
MEMORABILE: Toccante per non dire incantevole il discorso fra Cannarsa e la Grapputo in uno dei pochissimi momenti di intimità possibili...

Motorship 3/01/13 17:34 - 567 commenti

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Se le Roma e le Milano (soprattutto quest'ultima!) sono state belle occasioni sfruttate egregiamente per descrivere la violenza degli anni di piombo, la seppur bella Torino, invece, viene quasi mortificata. Questo film infatti è uno dei peggiori del genere per azione, ritmo e recitazione. Quest'ultima poi è quanto di peggio si sia visto nel genere: a parte George Hilton, il resto del cast è davvero terribile. L'unica cosa che si salva è qualche location torinese da cartolina e poco più. Persino le musiche di Cipriani sono imbarazzanti. *! stentato. L'auto contro il distributore di benzina è degna del peggior Charlot, non di un poliziesco.

Jdelarge 21/08/13 01:11 - 888 commenti

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Basta la stupenda Torino a salvare questo film che comunque, nonostante il ristrettissimo budget, riesce a regalare momenti di buona azione e soprattutto si rivela originale sotto alcuni aspetti riguardanti la trama: infatti, se da un lato molte cose non quadrano (appaiono personaggi inutili al fine della storia e il nemico contro il quale la polizia combatte non si capisce chi sia né da chi sia gestito), dall'altro è interessante il rapporto molto personale tra il commissario Moretti e la giustizia. Il finale è originale e l'idea è da premiare.

Nicola81 6/10/13 14:36 - 2044 commenti

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Anche se nel genere ho visto di molto meglio, non mi sento di stroncarlo come fanno in tanti. Ottimo direttore della fotografia, per l’occasione anche sceneggiatore, Ausino sfrutta abilmente le potenzialità di Torino come città del vizio, ma perde troppi colpi sul piano del ritmo. La trama non sarebbe neanche male, si cerca di conferire spessore ai personaggi, ma in entrambi i casi manca il giusto approfondimento e anche i numerosi ammazzamenti non lasciano il segno, così come il cast. Tutt'altro che riuscito, eppure un suo fascino ce l'ha...
MEMORABILE: Il finale.

Giordani 29/10/13 18:37 - 39 commenti

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Deludente, purtroppo: la trama è caotica e superficiale, mentre alcune sequenze e alcuni dialoghi sono davvero poco credibili (vedesi l'improbabile fuga di un testimone dall'auto di Cannarsa nel finale). Il cast, Hilton a parte, compromette ulteriormente la situazione con interpretazioni spesso dilettantesche; la seconda parte a ogni modo è comunque migliore della prima: il ritmo auemnta e la storia assume concretezza. La città di Torino si intravede spesso, ma l'impressione è che le sue peculiarità non siano abbastanza sfruttate.

Myvincent 30/04/15 10:17 - 2657 commenti

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In una fumosa e quasi irriconoscibile Torino si consuma una sorta di faida tra bande rivali per lo spaccio di droga e non solo. Senonché qui la qualità è ancora più bassa di quella riscontrata nelle altre "metropoli violente", con scene meno rocambolesche del solito, un intreccio che può anche andare ma un risultato finale come una minestra senza sale.

Rufus68 4/06/16 22:57 - 3220 commenti

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Forse non meriterebbe il monopallino, però il film è davvero scombiccherato e privo di mordente. Un brodaglione in cui galleggiano pezzi di sceneggiatura sparsi, che si fatica a connettere in una storia di qualche interesse. E gli attori si adeguano: tutti, compreso Hilton, sono un inno all'insulsaggine. Si salva Cipriani, ma è poca cosa.

Berto88fi 6/11/18 10:35 - 206 commenti

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Tedioso poliziottesco torinese del filone poveristico in cui purtroppo si salva poco: Hilton monoespressivo, Cannarsa sembra tutto tranne un poliziotto, inseguimenti e scene action ai minimi livelli. La vicenda, che si dipana tra droga ricatti e la figura del giustiziere, non approfondisce nessun punto; c'è incertezza anche su chi sia il nemico principale. Da salvare ci sarebbero le musiche... se non fossero riciclate.
MEMORABILE: Il finale.

Bubobubo 29/02/20 17:05 - 1323 commenti

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Forse non brutto come lo si dipinge, ma certamente più scialbo della media, nonostante il fascino magnetico, perennemente borderline, che esercitano le ambientazioni torinesi, specialmente quelle virate in notturna. Per quanto si fosse alle porte del quadriennio più cupo e sanguinoso della storia contemporanea italiana, il filone era stato, evidentemente, sfruttato in ogni modo possibile. Qui il parco attoriale, già non di primo piano (Hilton a parte), viene diretto debolmente: bruttino anche il finale. Discrete le musiche di Cipriani.

Trivex 26/11/20 09:56 - 1519 commenti

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Pellicola con tanta carne al fuoco, ma alla fine il piatto risulta abbondante quanto poco riuscito. C’è il “poliziottesco” classico, con le rapine violente, ma le scene d’azione sono mediocri; non manca il morboso, con lo sfruttamento della prostituzione ai danni di giovanissime e, dulcis in fundo, c’è anche il giustiziere misterioso che “ripulisce” l’ambiente. Troppo per un solo film, anche se l’atmosfera metropolitana è quella giusta e alla fine Hilton & comprimari fanno quel che devono con dovuta convinzione. Tecnicamente imperfetto, consigliato solo agli appassionati di genere.
MEMORABILE: Il finale, piuttosto radicale ed improbabile.

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Pessoa 28/11/20 12:34 - 1353 commenti

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Ausino, da buon cinefilo, s'inventa un poliziottesco-calderone in cui far confluire spunti narrativi presi da altri celebri esempi del genere (gli appassionati avranno di che divertirsi). L'operazione funziona fino a un certo punto, a causa di una sceneggiatura essenziale e di un cast poco adeguato, in cui si salva il solito Hilton che con una pistola in mano fa sempre la sua porca figura. Si avverte comunque la pregevole confezione artigianale che ha fatto grande quel cinema italiano (Alabiso, Cipriani, Amendola e Gammino al doppiaggio). Ritmo piuttosto elevato. Si può guardare.
MEMORABILE: La ost di Cipriani e la fotografia, curata dallo stesso Ausino.

Lythops 2/01/21 14:20 - 980 commenti

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Mal recitato, con una sceneggiatura di una balnalità sconcertante, privo di ritmo e attori che si sforzano di fare la faccia da cattivi. Sul montaggio è bene stendere un velo pietoso così come sulle cosiddette (e molto rare) "scene d'azione", per non parlare della riunione dei "mafiosi" che parlano un dialetto misto fra siciliano e napoletano addirittura in un camper. Finale buonista (?). Non un film inguardabile ma che suscita un po' di pena, con qualche punto lasciato irrisolto. Cipriani scrive una partitura al minimo sindacale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Nemesi • 25/09/15 09:18
    Disoccupato - 1522 interventi
    Il venditore di sigarette assassinato è il regista Carlo Ausino.

  • Curiosità Zender • 7/04/16 10:02
    Consigliere - 43929 interventi
    La presenza di una locandina di Cassandra crossing, uscito in Italia il 18 dicembre 1976, dovrebbe indicare che il film è stato girato nei primissimi mesi del 1977, nonostante sia poi uscito solo in ottobre:

  • Discussione Ruber • 3/09/17 00:17
    Compilatore d’emergenza - 9008 interventi
    E il 40°anno dall' uscita di questo film, che ha fatto epoca ed è diventato un piccolo cult del filone cosidetto "polizziottesco" che imperversava in quelli anni.

    Durante l'edizine di questa sera del Tgr Piemonte è stato omaggiato con un servizio con l'intervista al regista Ausino, che ha spiegato come lo creò in quindici giorni, e che incassò circa venti volte rispetto al piccolo budget di partenza di 60mln delle vecchie lire, ("Altri diventarono miliardari con il film...io no"!).

    Potete vedere il servizio e l'intervista al seguente link dal minuto: 11,12

    http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-8cbbd8fc-3365-4785-a7ec-950b73541553.html

    E qui una recensione critica di massmedio dedicato al film http://www.massmedio.com/recensioni/quando-torino-era-violenta-critica-autorizzata-di-un-film-mito.html

    ps: Zender puoi consigliare al Marcel di rivedersi VIVAMENTE il film, da un grande conoscitore di cinema come lui c'è da aspettarsi un altro tipo di commento, un film che incassa venti volte il budget...e anzi ti dirò di più, se questo film fosse rifatto al giorno d'oggi, cosi come allora incasserebbe sempre bene.
    Ultima modifica: 3/09/17 17:10 da Ruber
  • Discussione Zender • 3/09/17 17:17
    Consigliere - 43929 interventi
    Di sicuro il papiro risale a chissà quando, è vero, però non capisco perché il fatto che incassi venti volte il budget debba neccessariamente rendere buono il film. Magari lo rivedrà, ma in fondo son pur sempre i suoi gusti e il suo modo di vedere le cose. L'ho chiamato "il correggibile" mica per niente. Peraltro, a dirla tutta, la media (a cui il Marcel nemmeno partecipa, il suo voto viene ignorato, nel fare mla media) sta a uno e mezzo che non mi pare molto più alta...
    Ultima modifica: 3/09/17 17:25 da Zender
  • Discussione Ruber • 3/09/17 17:36
    Compilatore d’emergenza - 9008 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Di sicuro il papiro risale a chissà quando, è vero, però non capisco perché il fatto che incassi venti volte il budget debba neccessariamente rendere buono il film. Magari lo rivedrà, ma in fondo son pur sempre i suoi gusti e il suo modo di vedere le cose. L'ho chiamato "il correggibile" mica per niente. Peraltro, a dirla tutta, la media (a cui il Marcel nemmeno partecipa, il suo voto viene ignorato, nel fare mla media) sta a uno e mezzo che non mi pare molto più alta...

    Si certo lo so che il budget non incide sul giudizio, (anche per me ci sono film che hanno incassato molto e non mi sono piaciuti), ma visto che come scrivi tu il papiro è vecchio una seconda visione non sarebbe male, visto che ha contribuito a segnare il filone polizioesco. Il fatto che anche altri abbiano dato voti bassi, ti confido non lo capisco neanche io, anche loro dovrebbero quanto meno rivedere il film anche a distanza di anni, perchè e abbastanza assurdo che da altre parti abbia letto tutte critiche buone e qui siamo al di sotto della media (neanche in media). Poi sia cbiaro il principio del giudizio personale e assolutamente giusto per quanto opinabile, va rispettato.
  • Discussione Zender • 3/09/17 17:56
    Consigliere - 43929 interventi
    Per curiosità sono andato a vedere nei vari libri che ho in casa: il Mereghetti gli mette 1 palla secca, il libro di polizieschi di Bloodbuster 1 secca pure lui... Ovviamente ci sarà anche chi ne parlerà bene, non lo metto in dubbio, ma se hai letto tutte critiche buone mi sa che ti manca di leggerne qualcuna...
  • Discussione Ruber • 3/09/17 18:54
    Compilatore d’emergenza - 9008 interventi
    Si ma io mi riferivo a singoli utenti non a dizionari di critica specializzati come Mereghetti, Morandini etc.
  • Discussione Capannelle • 3/09/17 21:36
    Scrivano - 2528 interventi
    Prendo dal commento citato qui sopra sul film: ".. piccolo gioiello per la scelta degli spazi urbani, dettagliati fino all’ossessione (spesso gli indirizzi vengono ripetuti e specificati con precisione degna dei romanzi di Fruttero e Lucentini), che creano una mappa mentale di una città che, evidentemente, il regista sente profondamente sua.".
    Di questo film posso testimoniare l'inserimento di scene girate a Pavia incollate a sequenze girate a Torino, segno che tutta questa precisione e amore per la scelta delle location non c'è stata.
    E solo un piccolo esempio, nemmeno il problema del film che definire "film-mito" autorizza a mitizzare qualsiasi video visibile su youtube.
    Torino violenta è più che altro una copia di temi e modalità già ampiamente percorse da altri con mano per me più felice.
    Ultima modifica: 3/09/17 21:42 da Capannelle
  • Discussione B. Legnani • 3/09/17 22:06
    Consigliere - 14083 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Prendo dal commento citato qui sopra sul film: ".. piccolo gioiello per la scelta degli spazi urbani, dettagliati fino all’ossessione (spesso gli indirizzi vengono ripetuti e specificati con precisione degna dei romanzi di Fruttero e Lucentini), che creano una mappa mentale di una città che, evidentemente, il regista sente profondamente sua.".
    Di questo film posso testimoniare l'inserimento di scene girate a Pavia incollate a sequenze girate a Torino, segno che tutta questa precisione e amore per la scelta delle location non c'è stata.


    Tutto ciò è fantastico.
  • Discussione B. Legnani • 14/12/19 20:29
    Consigliere - 14083 interventi
    Per gli Ausiniani:
    Sempre e per sempre, corto di Carlo Ausino
    www.youtube.com/watch?v=qJCF9pqza60