Scuola di ladri

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

La prima mezz'ora è terrificante: un concentrato di gag stravecchie dirette da un Neri Parenti che pare non riuscire a trovare l'appiglio per proporre qualche trovata decente. Così ci tocca sorbire Villaggio guardia giurata che picchia una vecchina mentre i ladri fuggono indisturbati, Banfi che fa il dog-sitter e per errore scambia il suo cane con quello di un cieco, Boldi che fa il lava-parabrezza agli incroci gettando una secchiata a una decappottabile... Stimolato dalla sceneggiatura di Castellano e Pipolo, Parenti tenta la via del comico puro con esiti disastrosi. Si riprende solo con l'entrata in scena di Enrico Maria Salerno, che recupera i suoi presunti tre nipoti dal lastrico e li arruola come ladri al suo servizio. E allora via al...Leggi tutto corso di addestramento, con un'altra valanga di gag riciclatissime (persino quella del boomerang, mio Dio!) e citazioni maldestre (Boldi deve derubare un manichino come Celentano in MANI DI VELLUTO, successo firmato proprio Castellano e Pipolo). Poi finalmente un po' d'azione vera: gli autori si riallacciano al filone italianissimo delle truffe e delle “stangate” e si intravede uno straccio di sceneggiatura. Dei tre il più disinvolto è Banfi (abituato a districarsi meglio degli altri due quando si è alle prese con copioni inesistenti). Villaggio ripete come al solito se stesso all'infinito, Boldi è simpatico quando gioca a fare il John Travolta e tutto sommato si rivela piuttosto adatto al genere comico senza pretese. Si ride poco, comunque, e l'impressione resta quella di un prodotto tirato via sperando che il pubblico si faccia sedurre della presenza dell'inedito trio (come effettivamente avverrà). Salerno si adatta a un personaggio infelice con la professionalità di sempre e almeno lui non delude. Divertente il finale a rubare la Coppa del Mondo di calcio con la telecronaca di Galeazzi. Nel seguito sparirà Banfi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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TomasMilia 1/01/07 14:18 - 157 commenti

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Alcune scene sono entrate nella mia classifica di gag più riuscite: il boomerang di Villaggio che lo insegue, oltrepassando tutte le porte che egli ha precedentemente chiuso, e soprattutto il finto interrogatorio di Banfi. Il film si regge solo sulle battute di Banfi. Villaggio è spento, Boldi interpreta atipicamente il bello del gruppo e forse il più intelligente (ruolo che erediterà De Sica).

Fabbiu 11/03/07 03:37 - 1933 commenti

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Le mie considerazioni su questo film sono molto simili a quelle fatte per Pompieri. Un bel gruppetto di caratteristi e, tra i protagonisti, un primo comico ormai caricatura di se stesso (Villaggio), un secondo buffo ma poco interessante (Boldi), un terzo (eccellente improvvisatore) che regge il peso del film quasi da solo (Banfi). La maggior parte di risate sono infatti dovute a quest'ultimo. Trama semplicissima vivacizzata qua e là da scene altamente comiche. Divertente, nella sua modestia.

G.Godardi 11/05/07 17:34 - 950 commenti

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La sceneggiatura è di Castellano e Pipolo, memori di Totòtruffa e di un pizzico de I soliti Ignoti. Avrebbero dovuto dirigerlo loro, ma a causa di Grandi Magazzini e della fretta di incassi dei Cecchi Gori, la regia fu affidata a Parenti. E' un tripudio di slapstick da cartoon, ed è questa la parte migliore del film; il resto è solo una serie di scenette slegatissime tra loro. Pur riciclando parecchie gag già viste il film arriva comunque al bersaglio: la risata continua. Bravi i tre ladri: più fisici Boldi e Villaggio, più verbale Banfi. Mefistofelico Salerno.
MEMORABILE: La prima rapina nei grandi magazzini (!) dove i tre ladri si sostituiscono ai manichini.

Lovejoy 28/12/07 23:02 - 1824 commenti

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Risposta italiana alla saga di "Scuola Di Polizia" con tre irresistibili mattatori del nostro cinema comico. Ben diretto dal bravo Parenti, che conferisce un ottimo ritmo alla vicenda, il film è dominato in lungo e in largo da Villaggio, Boldi e Banfi che occupano la scena dal primo all'ultimo minuto. Molte le gag che vanno a segno (prima tra tutte quelle dell'addestramento ma anche le varie truffe, specie quella del carcere). Memorabile pure Salerno nel ruolo del severo zio e magistrale cameo del mitico Ennio Antonelli.
MEMORABILE: L'arruolamento forzato dei tre; l'addestramento; le truffe; il colpo alla gioielleria; il matrimonio.

Galbo 30/12/07 19:56 - 11387 commenti

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Inevitabile che gli italiani scimmiottassero un prodotto americano già non memorabile come Scuola di polizia. Qui ci si occupa per così dire dell'altra parte della barricata e il risultato è sconfortante: il peggio della commedia all'italiana, fatta di umorismo di grossissima grana, battute grossolane e situazioni comiche basate sul trivio e la volgarità il più delle volte gratuita. Si è osato addirittura girare il sequel.

Capannelle 31/03/08 14:51 - 3721 commenti

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Film che procede per gag e nel complesso di basso livello qualitativo. Si ride pochino perché le battute sono scontate e le prestazioni degli attori poco convinte. Si salva solo Banfi con le sue movenze e la sua tipica parlata. Boldi cambia ruolo una volta tanto ma dopo un po' non diverte più.

Pstarvaggi 11/04/08 10:02 - 80 commenti

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La mano di Castellano e Pipolo in fase di sceneggiatura si sente: molte situazioni si rifanno a classici del cinema, com’è nel loro stile. Infatti qualche sketch risulta "telefonato" o già visto, in questo prodotto destinato soprattutto ad un pubblico di ragazzini. Tra un Villaggio sempre uguale, un Banfi fuori forma e un Boldi prima maniera, l’unico in parte sembra Enrico Maria Salerno. Parenti dirige con pulizia e ritmo.

Undying 5/05/08 18:00 - 3840 commenti

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Comicità di grana grossa, quindi d'immediata fruizione da parte del pubblico. D'altra parte l'accoppiata Banfi/Villaggio è qua una delle più riuscite e supera, di gran lunga, quelle (diverse) che sarebbero seguite (Le Comiche: Pozzetto/Villaggio). Un non indifferente apporto di qualità arriva dalla presenza di Salerno, mentre resta (mio pallino fisso) indelebile la visione (pur castigata) di Barbara Scoppa, destinata - lo stesso anno sul set baviano (Morirai a Mezzanotte) - alle attenzioni erotico macabre d'un(a) killer sessualmente confuso(a).

Ciavazzaro 4/05/08 13:54 - 4763 commenti

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Tre mostri sacri della comicità italiana riuniti insieme per una discreta commedia. Bravissimi Lino Banfi e Paolo Villaggio, discreto Massimo Boldi, da notare anche Enrico Maria Salerno nel ruolo dello "zio" che insegna ai tre a rubare per ottenerne vantaggi, ma.... La commedia è caratterizzata da un buon ritmo (specie la scena del furto con capatina in teatro), ma non è di certo un capolavoro. Di sicuro supera la sufficienza.

Redeyes 26/06/08 12:01 - 2144 commenti

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Niente male questo film comico. È vero, inequivocabile e cristallino che si pesca in tutti i possibili sketch del caso e che vi sia una molteplicità di riciclatissime battute di bassa lega, ma direi che sono amalgamati abbastanza bene. L'addestramento è divertente, o quantomeno non inferiore ai vari Scuola di Polizia, ed anche il finale non è male. Salerno, mefistofelico "zio" non dispiace!

Tarabas 25/05/09 13:59 - 1702 commenti

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Tre disgraziati vengono arruolati come aiutanti ladri da un mefistofelico criminale paralizzato, sedicente zio dei tre. Farsa sotto il livello di guardia, con trovate da avanspettacolo che avevano smesso di far ridere venti anni prima. L'unica cartuccia vera viene sparata nel finale, con la sottrazione della Coppa del Mondo di calcio a Maradona da parte di Banfi con camiseta albiceleste. Incredibilmente, ebbe successo e generò un seguito.

Ale56 7/06/09 11:18 - 225 commenti

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Più che discreta commedia comica del trio Banfi - Boldi - Villaggio diretti dalla mano esperta di Neri Parenti e con un co-protagonista d'eccezione: Enrico Maria Salerno. Scuola di ladri, come già detto in precedenza da altri, è un miscuglio di situazioni trita e ritrita tipiche della commedia italiana degli anni 80 ma aggiunge a queste ultime un pizzico in più di ironia e divertimento. Un'ora e mezza di sano spasso con tre comici d'eccezione, una regia sempre efficace e gag fantastiche. Da vedere almeno una volta nella propria vita.
MEMORABILE: La scena della pipì nella rapina finale o il boomerang e il divertente finale.

Disorder 2/03/10 22:45 - 1408 commenti

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L'episodio migliore di una breve serie (due soli film) comunque non eccelsa. I tre protagonisti non sono nomi da poco e la risata la strappano, la trama riserva qualche gag riuscita, ma tutto il film risente di una prevedibilità estrema. Paolo Villaggio sonnecchia, Banfi e Boldi reggono quasi tutto da soli (coadiuvati comunque da un bravo Salerno). Insomma, nel complesso un film comico senza pretese, che si lascia vedere...

Rambo90 26/03/10 22:45 - 6347 commenti

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Divertente film che ripesca un'atmosfera alla Soliti ignoti e mette in campo tre assi della commedia italiana anni '80. Tra i tre il migliore è sicuramente Villaggio, ma anche Banfi e Boldi sono in ottima forma; Enrico Maria Salerno è canagliesco e in parte e le varie truffe operate dai tre sono molto spassose. Certo la storia non scorre sempre liscia e alcune gag sono riciclate, ma il divertimento c'è ed è buono.

Pinhead80 4/12/10 11:48 - 3951 commenti

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Divertentissimo film comico che vede il trio Villaggio, Boldi e Banfi alle prese con uno zio (Enrico Maria Salerno) che li intodurrà nel mondo dell'illegalità. Si ride molto sia nella parte che vede il trio coinvolto nell'addestramento, sia in quella in cui sono all'opera. Rispetto ai vari cinepanettoni odierni ha una marcia in più.
MEMORABILE: Villaggio, Boldi e Banfi tentano, travestiti da manichini, di sfuggire alla cattura della polizia.

Markus 20/01/11 17:55 - 3295 commenti

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La risposta parodistica italiana a Scuola di polizia è “Scuola di ladri” ma, tolto il richiamo del titolo, la versione nostrana nulla ha a che fare con la serie americana giacché si tratta di commedia leggera “all'italiana” che poggia le fondamenta su tre comici allora di sicuro richiamo (Banfi, Boldi, Villaggio). Qualche buona trovata c’è (insolita, nel genere, la presenza di Salerno), ma il ritmo è altalenante e la sensazione del film girato in fretta e furia per sbancare il botteghino appare evidente. Il lato per così dire pruriginoso è assicurato dall'allora stella nascente Barbara Scoppa.

Cotola 12/05/11 23:26 - 7525 commenti

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Tre balordi vengono “educati” all’arte del furto da un sedicente zio che organizzerà un gran colpo: chi godrà i frutti del crimine? Brutta commedia italiana che ricalca situazioni già viste e che non riesce a far ridere più di tanto. La grevità di buona parte delle battute è la dimostrazione (ce ne fosse bisogno) che Neri Parenti non conosce il significato della parola raffinato. Ovvio che gli italiani abbiano gradito, decretandone il successo e quindi l’inevitabile seguito.

Herrkinski 20/05/11 01:58 - 5135 commenti

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Seppur la prima mezz'ora sia decisamente scontata e zeppa di gag già viste, successivamente il film decolla e l'inedito trio Banfi-Villaggio-Boldi funziona, regalando momenti alquanto spassosi (su tutti, la parte dell'allenamento e le varie truffe). Salerno, nonostante il tenore modesto del film, regala come al solito una performance notevole e si rivela il vero asso nella manica della pellicola. Nel complesso, tra qualche gag riciclata e qualcun'altra riuscita, il film scorre piacevolmente e strappa più di una risata, attestandosi sul buono.

124c 31/10/11 13:11 - 2771 commenti

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Commedia italiana anni '80, interpretata da tre comici di quel periodo, che rifà il verso a Scuola di polizia. Il risultato è un divertissement che può anche accontentare un certo tipo di pubblico, dove Paolo Villaggio, Massimo Boldi e Lino Banfi rifanno i loro tormentoni più famosi. Accanto a loro un buon Enrico Mario Salerno pelato e in sedia a rotelle, che interpreta un criminale astuto che si spaccia per lo zio dei tre disgraziati. Furti, travestimenti, gag, bellezze, comparsate e colpi di scena, per un film moderatamente divertente. Due.
MEMORABILE: Ladri non si nasce, si diventa.

Dengus 6/10/11 08:42 - 349 commenti

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Prodotto da "cassetta" simpatico e senza troppo impegno, basato sulla comicità dei tre protagonisti, comunque diversissima. Qui vediamo tre bonaccioni un po' sfigati che vengono arruolati dal sedicente zio Aliprando, interpretato da un grandissimo Salerno. Si ride per la goffaggine delle situazioni, anche se Villaggio interpreta, seppur sotto mentite spoglie, per l'ennesima volta il suo Ragioniere nazionale. Geniale nel complesso l'idea finale di rubare la Coppa del Mondo dalle mani di Maradona; si ride in un'atmosfera puramente '80.
MEMORABILE: La rapina ai magazzini; La Coppa del Mondo rubata al Pibe de oro!

Tomastich 21/06/12 22:08 - 1216 commenti

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Un piccolo classico della seconda metà degli anni '80: una sequela di gag più o meno riuscite (da quelle maldestre dell'addestramento a quelle più divertenti contro lo "zio") condite con un pizzico di "surrealismo" leggero e brioso. Buone anche le ambientazioni.
MEMORABILE: Banfi che tenta di vendere Regina Coeli al riccone texano; "Ma lei è un lad..." "Un laaaavoro!!!".

Samuel1979 21/07/12 22:18 - 471 commenti

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Tre individui che fanno il possibile per poter guadagnarsi da vivere, vengono raggirati da un fasullo parente e indottrinati nell’arte del furto. Divertente film che ha il privilegio di riunire i tre attori più adatti per una commedia del genere. Del trio Banfi-Boldi-Villaggio, il primo sembra avere un qualcosa in più ed è sempre fonte di gag esilaranti. Ottimo Enrico Maria Salerno nella parte del perfido zio.
MEMORABILE: ...E' che ci deve essere stato un gran figlio di puttana che ha fatto la spia...

Rigoletto 28/07/12 14:09 - 1569 commenti

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Tipica commedia italiana degli anni '80 con tre protagonisti bene amalgamati (Villaggio un po' sottotono, Banfi tira la carretta come un dannato) e uno splendido Enrico Maria Salerno, furbo e malefico, quasi un diavolo. Buoni il ritmo e le musiche. Niente di speciale, ma è un film che resiste al passare del tempo. Tutto sommato ***
MEMORABILE: Banfi all'organo.

Multimic80 21/11/12 02:06 - 48 commenti

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I tre protagonisti hanno saputo e sapranno offrire di meglio (e qualche volta di peggio) al nostro pubblico, ma questo film rientra tra i cult movie degli anni ottanta. Dalla parte centrale il film acquista maggior ritmo, ma anche le scene iniziali non sono da buttar via. Brano principale della colonna sonora è "Run to me", interpretata da Tracy Spencer e vincitrice dell' edizione 1986 del Festivalbar.
MEMORABILE: Amalio sta per ricevere da un poliziotto per la terza volta una mazza da baseball in testa: "Oh e che c...! E sempre a me le dai le botte?"

Nando 24/12/12 14:57 - 3476 commenti

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Commediola di bassa lega in cui si osservano situazioni ripetitive con gag datate. L'aver scimmiottato altre pellicole non ha giovato perché il confronto appare impietoso. Banfi è l'unico che strappa il sorriso mentre Villaggio e Boldi appaiono al minimo sindacale, con comportamenti arcinoti. Salerno luciferino.

B. Legnani 6/01/13 22:06 - 4722 commenti

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Con un po' di sforzo arriva a *!. Certo che, accingendosi alla visione, è difficile presumere che si vedranno cose stravecchie in quantita industriale, perfino con la trovata del boomerang... Il film arranca a stento, con qualche minuscola trovatina nella seconda parte. Ovviamente il migliore è Enrico Maria Salerno, mentre dei tre nipoti il meno peggio è Lino Banfi. Inspiegabile il grande successo di pubblico.

Gabrius79 3/07/13 00:10 - 1193 commenti

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Squinternata commedia capitanata dal trio Banfi, Boldi, Villaggio con il valore aggiunto del grande Enrico Maria Salerno. Si ride con le consuete gag fantozziane di Villaggio, anche se alla fin fine è sempre la solita solfa. Banfi e Boldi all'altezza. Potabile.

Maxx g 24/09/13 03:48 - 492 commenti

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Commediola che raduna i big comici del momento, con un Enrico Maria Salerno prestato per l'occasione. Villaggio ripete stancamente sé stesso, gli altri gli vanno dietro (c'è pure il fratello di Boldi, Claudio). Diverte con poco, finale simpatico. Nulla di che. L'educazione di tre derelitti all'arte del furto da parte di un fantomatico zio, che l'indirizza a colpi sempre più grandi. La critica l'ha piuttosto massacrato...

Ramino 10/10/13 19:27 - 127 commenti

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Gag vecchissime rimesse in circolo malamente e in fretta. Il solito prodotto riempi-cinema che ancora denota la scarsa qualità di messa in scena della gran parte delle commedie anni '80. Piccola nota di merito per Salerno e Banfi, nonostante quest'ultimo sembri un po' sottotono. Rivisto in tv è ancora peggio.

Motorship 16/12/13 17:28 - 567 commenti

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Commediola anni 80 senza infamia né lode che però assicura tante risate, sebbene si tratti di gag elementari e quasi tremende. Il film funziona soprattutto nella parte centrale, anche se inizialmente e nel finale è abbastanza spassoso. I tre protagonisti, nonostante non siano al massimo, si disimpegnano molto bene; Banfi però ha una marcia in più, mentre il grande Enrico Maria Salerno è sempre magnifico anche in un film leggero leggero come questo. Mediocre ma con un suo perché.
MEMORABILE: Il test dell'interrogatorio fatto a Banfi; I tre vestiti da manichini ai grandi magazzini; Il colpo alla gioielleria; La truffa al texano.

Ultimo 22/11/14 20:27 - 1359 commenti

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Una commedia italiana senza molte pretese che vive di alti e bassi: alcune gag sono davvero divertenti, specie quelle con protagonista Paolo Villaggio che sarà pure ripetitivo ma fa scappare sempre qualche risata; per il resto il film non scorre sempre in maniera liscia e questo gli fa perdere un punto. Si rialza con un finale quantomeno buono. Nel complesso due pallini, per un prodotto tranquillo e onesto.

Modo 3/08/15 17:06 - 824 commenti

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Così così questo film di Neri Parenti, con battute scarsamente divertenti, nonostante un sempre bravo Lino Banfi e un discreto Villaggio. Boldi troppo "vittima" del suo personaggio. Forse il tutto appare scontato per le battute già viste, trite e ritrite. Da segnalare l'addestramento e la scena finale con la telecronaca di "bisteccone".

Pesten 26/03/18 12:04 - 638 commenti

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Tipico prodotto italiano che ottiene successo col minimo sforzo. La storia è semplice e puzza di strasentito a chilometri di distanza, ma la presenza di comici di punta dell'epoca la rende appetibile. Ovviamente si riciclano gag e battute tipiche delle singole carriere dei tre attori (Banfi forse è quello meno sfruttato) e il pubblico è felice e contento, nonostante alcuni momenti decisamente di stanca e altri che sanno troppo di già sentito. Nel complesso però qualche risata la strappa ancora, dopo tanti anni.

Il Dandi 5/06/16 16:11 - 1776 commenti

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Tremenda farsa in cui i tre protagonisti (Banfi, Villaggio, Boldi) non riescono nemmeno a interagire in maniera decente tra loro, limitandosi a esibire ognuno il proprio sketch e dando l'impressione di temere ognuno la prevaricazione degli altri. Tutte scene peraltro viste mille volte, perfino nei coevi Pompieri e Grandi Magazzini. Un'ingloriosa macchia alla fine della carriera di un signor attore come Enrico Maria Salerno.
MEMORABILE: Le esercitazioni nel giardino della villa.

Claudius 17/08/16 11:15 - 409 commenti

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Mi aspettavo di meglio da questa commedia così nota! Le battute divertenti ci sono (il negozio di articoli sportivi, la scena in discoteca) ma tutto sa di déja-vù, malgrado la classe dell'indimenticato Salerno e la simpatia dei tre comici (Banfi il migliore). Da segnalare i titoli di coda sulle note di "Run to me" di Tracy Spencer. Poco meno di due pallini.
MEMORABILE: L'interrogatorio di Banfi e le dita sulla tastiera.

Minitina80 2/09/16 16:45 - 2336 commenti

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Commediola non esaltante che poggia spesso e volentieri su gag e sketch da varietà tenute assieme da un copione abbastanza blando e risicato. Un po’ tutti i protagonisti sono mal sfruttati e ridotti a semplici macchiette, a eccezione di Salerno che dimostra di possedere una solidità sua, qualunque cosa interpreti. Si salva a malapena Banfi, anche se riesce a stento a tirare la testa fuori dall’acqua. Con un manico più deciso e una sceneggiatura più incisiva si potevano valorizzare meglio i tre comici senza scadere nell’anonimato.

Plauto 30/12/16 23:30 - 119 commenti

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L'idea è tanto semplice quanto geniale. Il film doveva essere girato da Castellano & Pipolo ma Cecchi Gori preferì passarlo a Neri Parenti il quale, probabilmente, ha voluto inserire le solite gag fantozziane rendendo il film nuovo in qualcosa di già visto. Nessuno dei tre "ladri" riesce a esprimere la propria personalità: si limitano tutti a mostrarsi scemi e questo stona soprattutto per Banfi, che di solito è ben più furbo.

Smoker85 15/11/18 11:17 - 390 commenti

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Tre poveri diavoli vengono sottratti a una vita grama e senza speranze per essere avviati alla (ig) nobile arte del latrocinio da uno zio spuntato dal nulla. La pellicola è complessivamente gradevole, anche grazie alla partecipazione di Salerno, che col minimo sforzo riesce a essere sempre carismatico e convincente. Nel "tridente" d'attacco (comico) emerge soprattutto Banfi, mentre Villaggio e Boldi non sembrano preoccuparsi di discostarsi dai loro soliti ruoli. Leggero e scacciapensieri.
MEMORABILE: Il colloquio conoscitivo con zio Aliprando; Il primo tentativo di furto dove, scoperti, i tre si fingono manichini.

Il ferrini 29/12/18 23:46 - 1685 commenti

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Pessimo; da Banfi e Villaggio sarebbe lecito attendersi almeno qualche guizzo, invece la sceneggiatura - che è un coacervo di gag datate e insipide - mortifica sia loro che Enrico Maria Salerno, qui nel ruolo che sarà di George Clooney in Welcome to Collinwood, con tanto di sedia a rotelle. Mediocre sotto ogni punto di vista, strappa raramente qualche sorriso e lascia con la netta sensazione di una buona occasione sprecata.

Caveman 10/01/19 08:51 - 168 commenti

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La comicità è di grana grossissima, è vero, però va detto che c’è di che divertirsi; senza cercar pretese sia chiaro. Due attori di razza e un Boldi che comunque come spalla ci può stare iniziati all’arte del furto da un Enrico Maria Salerno dallo spaventoso sguardo luciferino. Villaggio e Banfi (costretto in tutti i modi a offrirsi volontario nelle prove senza nemmeno accorgersi) funzionano alla grande, fatica un poco di più Boldi che comunque tiene il passo. Bella tutta la parte dell’addestramento.
MEMORABILE: “Franco Nero, un mio idolo”.

Maxspur 26/05/20 18:20 - 81 commenti

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Barbara Scoppa e un paio di hits musicali dell'epoca possono essere tra i motivi per dargli un'occhiata, per il resto si tratta di un film divertente con alcune gag piuttosto riuscite. Il trio comico sembra funzionare, con Boldi e Banfi in evidenza; curiosa ed efficace la presenza di Salerno. Nell'anno di Top Gun, Platoon e tanti altri, risultò tra i primi venti film più visti in Italia.
MEMORABILE: Banfi dog-sitter; Il "colpo" al centro commerciale.

Zoltan 16/07/20 14:31 - 201 commenti

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Un po' come in Pompieri, l'idea di Parenti & co è una soltanto: riunire i comici (anche se in questo caso "solo" tre) per ragioni di cassetta. Unirli in un film "vero" evidentemente era un dettaglio trascurabile, per gli autori. Non è nemmeno un problema di soggetto vago, ci sono film comici riusciti con soggetti risibili, a mancare è l'idea comica. Per cui si procede riciclando, tra capitomboli e botte assortite, specialmente nella prima parte. Quando si passa ai "colpi" la situazione non migliora. Risate zero, al massimo Banfi (da grande improvvisatore qual è) strappa un sorriso.

Deepred89 10/08/20 15:14 - 3283 commenti

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Commedia che riunisce con esiti deludentissimi tre nomi di culto della comicità nostrana, risultando carente soprattutto dal punto di vista comico, con gag che passano dal riciclato all’eccesso puerile vanificando la dinamicità umoristica della regia di Parenti. A salvare la baracca la fisicità dei tre protagonisti e l’intelligente utilizzo di Enrico Maria Salerno, eccellente nei panni della mente criminale in sedia a rotelle. Antidiluviani i sintetizzatori di Bruno Zambrini.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Vito • 30/10/15 03:15
    Fotocopista - 91 interventi
    Per la locandina e i protagonisti pasticcioni gli autori hanno chiaramente preso spunto dalla nota Banda Bassotti.
  • Musiche Ruber • 1/09/16 00:50
    Compilatore d’emergenza - 8967 interventi
    Il brano Blue Velvet di Jacob Wheeler e inserito sia in questo che nel sequel.

    https://www.youtube.com/watch?v=EsH45HOYuhg
  • Musiche Markus • 10/03/17 15:31
    Scrivano - 4789 interventi
    Segnalo l'uscita del CD contente tutti i brani appositamente scritti per il film dal maestro Bruno Zambrini.

    http://www.beatrecords.it/shop.asp?idprodotto=DDJ10DLX&lingua=i
  • Discussione Caveman • 10/01/19 09:28
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Bravissimi Villaggio e Banfi, peccato veramente che nel due manchi proprio l’attore pugliese.
  • Discussione Schramm • 10/01/19 14:08
    Risorse umane - 6710 interventi
    lo vedi in terza visione in sala all'epoca. la sala sganasciantesi, me nel mucchio. ancora oggi va via che è un piacere, non è invecchiato male. il sequel invece, brutto forte anche allora.
  • Discussione Caveman • 10/01/19 17:38
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    lo vedi in terza visione in sala all'epoca. la sala sganasciantesi, me nel mucchio. ancora oggi va via che è un piacere, non è invecchiato male. il sequel invece, brutto forte anche allora.

    Brutto e riciclatissimo il due.
  • Discussione Kanon • 10/01/19 19:41
    Fotocopista - 814 interventi
    Caveman ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    lo vedi in terza visione in sala all'epoca. la sala sganasciantesi, me nel mucchio. ancora oggi va via che è un piacere, non è invecchiato male. il sequel invece, brutto forte anche allora.

    Brutto e riciclatissimo il due.


    Anche qui credo di essere uno dei pochi che preferisce il sèguito. Senza Banfi (che probabilmente polarizzava l'attenzione) i toni si fanno meno seri : Villaggio e Boldi espandono il loro livello di cretinaggine, la Guerin è una bella aggiunta e pure Salerno s'adegua ottimamente.

    È praticamente un altro film, che non vive all'ombra del primo capitolo. Per me, ovviamente.
  • Discussione Caveman • 11/01/19 18:17
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Kanon ebbe a dire:
    Caveman ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    lo vedi in terza visione in sala all'epoca. la sala sganasciantesi, me nel mucchio. ancora oggi va via che è un piacere, non è invecchiato male. il sequel invece, brutto forte anche allora.

    Brutto e riciclatissimo il due.


    Anche qui credo di essere uno dei pochi che preferisce il sèguito. Senza Banfi (che probabilmente polarizzava l'attenzione) i toni si fanno meno seri : Villaggio e Boldi espandono il loro livello di cretinaggine, la Guerin è una bella aggiunta e pure Salerno s'adegua ottimamente.

    È praticamente un altro film, che non vive all'ombra del primo capitolo. Per me, ovviamente.


    Brutto però aggiungo che se passa in tv lo guardo volentieri :-)
  • Discussione Blondie666 • 22/05/19 14:16
    Galoppino - 69 interventi
    "Quando lo zio e quello li, come si chiama, Nero,
    ma che nero!
    quello si chiama Franco Nero!

    Franco Nero !?! un mio idolo !"

    riferimento al noto attore parmense ;)
  • Discussione Maxspur • 27/05/20 22:44
    Galoppino - 206 interventi
    Sul manifesto del film i tre protagonisti sembrano indossare scarpe sportive di marca Adidas, in realtà, vengono utilizzate altre di marca Puma.