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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dopo il sottovalutato cult ZIO ADOLFO IN ARTE FUHRER, la coppia tuttofare Castellano & Pipolo (soggettisti, sceneggiatori e registi) torna a dirigere Adriano Celentano e centra il bersaglio al botteghino, inaugurando una serie di successi celentaneschi che si chiuderà quattro anni dopo con SEGNI PARTICOARI: BELLISSIMO (IL BURBERO è un ripescaggio fuori tempo massimo. La formula è semplice e facilmente ripetibile: lui ricco o comunque uomo di successo, lei prima sfrontata poi innamoratissima (e mai per soldi, naturalmente!). Eleonora Giorgi precede...Leggi tutto la Muti e la Moro sfoggiando un sorriso smagliante in un viso angelico da ventenne entusiasta della vita. E lui, Guido Quiller, inventore dei vetri infrangibili Blindoglass (ingrediente segreto: uno sputo!) si innamora della giovane ladruncola un po’ come Mastroianni della Loren in PECCATO CHE SIA UNA CANAGLIA. E infatti ci finisce in casa, nella Milano dei vecchi stabili a ringhiera, dove trova il nonno rapinatore notturno di gioiellerie (col metodo del mattone) e il fratello falsario (Memo Dittongo, bravo a centrare la parte, forse il più divertente con i suoi insistiti e vani tentativi di piazzare le sue centomila taroccate). Lei lo crede uno scippatore e lui non fa niente per farle capire la verità. Intanto la moglie e un commissario pasticcione (Pippo Santonastaso, eccellente spalla in due splendidi duetti) lo credono sequestrato e partono sulle sue tracce. La sceneggiatura, piuttosto che la risata grassa, cerca di mantenere un buon livello complessivo di brillantezza; e ci riesce, perché Celentano crea uno stile inconfondibile, gioca ottimamente a fare il mimo quando perde momentaneamente la voce e il film è fresco, scorrevole. Curiosità cult: Celentano guarda in TV una scena di ...ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO proprio mentre entra in scena il maggiordomo (John Sharp), il “cattivo” di quel film.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Fabbiu 23/02/07 12:06 - 1925 commenti

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Non capisco perchè molti personaggi hanno nomi stranieri (Lo stesso Quiller protagonista che legge il Times sul metrò) quando il film è ambientato nella vecchia Milano. Comunque è molto grazioso e simpatico, anche se Eleonora Giorgi ha quel modo di fare un pò infantile (con i suoi dialoghi troppo facili e scemi). Il rivale di Celentano recita da cani. E' indimenticabile la scena in cui dice "E tu sei sempre più sexy", rimanendo per tanti secondi con un braccio alzato inutilmente. Indimenticabile la corsa.

Stubby 3/10/07 10:08 - 1147 commenti

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Altro film di Celentano per la regia di Castellano e Pipolo. Commedia su misura per il molleggiato, ma senza troppe pretese. Stavolta si ride un po' a sprazzi, a differenza di altri loro film. La presenza femminile viene interpretata dalla bravina ma simpaticissima Eleonora Giorgi nei panni di una borseggiatrice scaltrissima. Solito finale, da consigliare solo ai fans dell'Adriano nazionale.

Il Gobbo 5/10/07 18:38 - 3011 commenti

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Un giorno degli antropologi studieranno e spiegheranno scientificamente i motivi per cui in una certa epoca più o meno tutti i film interpretati (colpetto di tosse) da Adriano Celentano, e diretti (altro colpetto) da Castellano&Pipolo ebbero così esteso successo. Sempre che, in quel lontano futuro, qualcuno di questi film sia rimasto. Facciamo una scommessa: se mai ce ne sarà uno, non sarà Mani di velluto.

Galbo 4/10/07 20:15 - 11313 commenti

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Dei tanti film girati da Celentano per Castellano e Pipolo, questo è forse quello più riuscito; divertente, con simpatiche battute e un protagonista al massimo della forma coadiuvato dalla simpatica Eleonora Giorgi. Niente di che, ma meritevole di una visione.

Gugly 29/01/08 21:43 - 1010 commenti

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Negli anni 80 Celentano faceva furore con i suoi nonsense e il suo essere molleggiato: oggi suscita nostalgia per queste commedie che in qualche modo vorrebbero essere delle pochade nostrane ambientate in case di ringhiera, con una spruzzatina di sesso. La Giorgi è fresca e simpatica, ma negli annali rimarrano i duetti con il nipote Gino Santercole (la macchina sfasciata, la maratona).

Capannelle 1/03/08 21:33 - 3690 commenti

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Film simpatico, fa leva sulle capacità di Celentano coadiuvato da una Giorgi che per me vale anche più della Muti del Bisbetico domato. La vicenda si regge sui consueti canoni ma è raccontata con bravura, senza eccessi o cadute di stile (a parte i dialoghi "amorosi" e il finale che sono terra terra) e ha dei passaggi divertenti: la tradizione di famiglia, la formula Blindoglass, il manichino, le finte rapine, la macchina a pezzi... Buoni i comprimari: il commissario (Santonastaso), Santercole e il maggiordomo di casa Falck.

Cotola 11/06/08 13:19 - 7404 commenti

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Quando ero piccolo (una ventina di anni fa) impazzivo per questo film. Rivisto oggi fa tenerezza constatare la pochezza di un plot narrativo che è sempre uguale, o quasi, a se stesso nei film di questo tipo. Anche da un punto di vista squisitamente comico lascia il tempo che trova. In ogni caso più garbato di tanti altri film della ditta Castellano-Pipolo. Si lascia guardare ma mi sentirei di consigliarlo solo ai fan di Celentano e della Giorgi. Gli altri possono tranquillamente farne a meno.

Lovejoy 13/08/08 15:14 - 1824 commenti

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Discreta commediola con un buon ritmo e almeno un personaggio azzeccato: quello del commissario interpretato brillantemente dal grande Pippo Santonastaso. Per il resto, la storia è nota, con il classico e scontato lieto fine a fare da corollario. Celentano è comunque al solito impagabile così come i suoi duetti con Santonastaso. Discreto.

Renato 23/11/08 18:26 - 1513 commenti

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Buona commedia, con Celentano meno mattatore che in altri film del periodo. Qui si spaccia per uno scippatore pur essendo in realtà il miliardario Guido Quiller, solo per conquistare il cuore (d'oro, ovviamente) della ladruncola Eleonora Giorgi. Tra le sequenze più divertenti: la rapina al Banco di Roma, la gara podistica con Gino Santercole sul ponte di Bereguardo (Adriano a fine gara: "Facciamo una passeggiata!") e i tentativi di furto al manichino "Nello Campa". Buono il cast di contorno, da Zullo a Dittongo, all'ottimo Santonastaso.

Tomastich 7/09/09 10:18 - 1216 commenti

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Lo sputo come formula magica per produrre vetri!?!? Una idea che poteva venire solo in quel periodo e, come (quasi) tutte le cose di 20-30 anni fa, funziona. E funziona sì: Celentano è mattatore (d'altronde ha funzionato fino al Il burbero), la Giorgi si salva in corner, mentre la coppia Santercole & santonastaso è assolutamente perfetta per far quadrare il cerchio.

Nando 9/07/10 00:46 - 3454 commenti

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Commediola anni 80 con un Celentano gigionesco ed una Giorgi pimpante. Si sorride a causa delle doti istrioniche del molleggiato ma la trama latita, si cercano appigli per poter far avanzare una narrazione che perde colpi. Tuttavia l'analisi evidenzia il padrone che teme di perdere le proprie fortune e si affida a coloro privi di ricchezze. Forse più furbi o navigati.

Ciavazzaro 5/05/11 21:32 - 4754 commenti

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Un Celentano che non può rinunciare ai suo soliti schemi dei quali è decisamente vittima e una sciapa Elenora Giorgi poco convincente (a mio avviso) sono protagonisti in un film deboluccio. Nel cast c'è qualche nome interessante, ma anche loro poco offrono: il film non diverte e non decolla mai. Salvo il furto al teatro, ma per il resto pura routine. Pollice verso.

Markus 12/05/11 08:58 - 3228 commenti

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Piacevole commedia sbanca botteghino basata essenzialmente sull'allora carismatico (e ancora giovane) Adriano Celentano e la nuova stella del cinema Eleonora Giorgi. Niente di nuovo rispetto a molti altri film della "coppia carbone" Castellano & Pipolo, ma questa pellicola è tra quelle meglio riuscite, anche per via della sceneggiatura così sfiziosa. Si ride, certo, ma ci sono anche momenti sentimentali e per certi versi commoventi peraltro accompagnati dalle splendide musiche di Nando De Luca.

Dengus 13/07/11 08:49 - 349 commenti

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Bellissima commedia dai risvolti sentimentali che presenta un ricchissimo imprenditore di vetri antifurto ed una simpatica ladruncola. Si possono notare anche scene in una Milano di periferia. La Giorgi è bellissima oltre che molto convincente e rassicurante (nonostante il suo ruolo) mentre Celentano si limita a fare Celentano, ma facendolo bene. Sono poi da segnalare i duetti tra Celentano e Santonastaso, che ha sempre dato il meglio sia come spalla di Celentano che di Banfi! Presenti anche Dittongo e Santercole, fedelissimi del Clan del Molleggiato.
MEMORABILE: I duetti Santonastaso/Celentano!

Mco 25/06/13 22:18 - 2127 commenti

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Ricordo la ressa che si presentava ai tempi delle uscite su grande schermo dei prodotti che annoveravano il nome di Celentano. E anche questo film non fece eccezione, brillante o meno che fosse. Che poi il divertimento lo si ritrova quasi di più adesso, raffrontandolo alle tante pellicole (soprattutto straniere) che tentano la via della risata sperticata e sguaiata a suon di volgarità assortite. Mentre nel caso de quo è l'additivo speciale a farci ancora sorridere, così come il cabaret folle e demenziale del Molleggiato. Notevole la Giorgi.

Paulaster 22/07/13 11:40 - 2679 commenti

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Commedia di mestiere del duo Castellano e Pipolo che scorre piacevolmente. Gag non forzate a eccezione di un paio di balletti di Celentano e anche la Giorgi prova a recitare. Cast di supporto in stile cabaret che accompagna la vicenda coi tempi giusti. Sprazzi di romanticismo e di lezioni di vita da piccola delinquenza infarciscono la sceneggiatura, insieme alla visione di una Milano proletaria contrapposta agli uffici laccati in ottone e alle ville barocche.
MEMORABILE: L'additivo segreto.

Rambo90 12/02/14 00:37 - 6275 commenti

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Uno dei più simpatici film di Castellano & Pipolo interpretati da Celentano. In più, rispetto agli altri, c'è una storia meno abbozzata del solito, tra truffe e innamoramenti. La Giorgi è la dolce e brava metà di Adriano per questa pellicola e a completare il tutto ci sono bravi caratteristi come Santonastaso (i suoi sono i momenti più divertenti). Allegra e gradevole la colonna sonora, colpi di scena finali inspiegabili ma godibili.

Deepred89 17/09/14 20:42 - 3257 commenti

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Film piacevole e divertente, con un Celentano spassosissimo come sempre; Eleonora Giorgi dolcissima ladra dal cuore d'oro, un godibile Sharp maggiordomo e notevoli nomi tra le seconde file. Confezione riuscita, musiche non memorabili ma accettabili, ritmo elevato: peccato soltanto per il finale, un po' indeciso e non troppo convincente. Pretese non elevatissime, ma un toccasana per l'umore.

Redeyes 12/11/14 07:24 - 2128 commenti

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Che Moccia e Castellano avessero mestiere è notorio, così come che il molleggiato sapesse il fatto suo e pertanto la pellicola, pur non eccellendo, risulta assolutamente godibile. La Giorgi in versione gentil ladra dagli occhioni dolci ha il suo bel fascino e tiene il ritmo dell' "ingegnere". La storia diverte, sopratutto nell'educazione delinquenziale, fino a scivolare nel telefonato, ma apprezzabile, finale.

Il ferrini 19/12/15 11:06 - 1647 commenti

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Non è certo un capolavoro ma è una commedia simpatica e delicata, che sicuramente pecca di grande ingenuità ma forse proprio per questo si fa apprezzare. La Giorgi durante le riprese era incinta e a un occhio attento la cosa non sfugge, specialmente durante la scena in cui assiste Celentano allettato e ciò la rende particolarmente dolce nei movimenti. Buona prova anche di Santercole, memorabile la maratona e soprattutto quella del "maggiordomo" Sharp. Esilarante Hitchcock che consiglia a Celentano la trama di Caccia al ladro.
MEMORABILE: L'ingrediente segreto dei vetri Quiller.

Parsifal68 6/10/16 08:26 - 607 commenti

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Multimiliardario si finge ladro per amore di una scippatrice. Il Celentano attore dell'epoca d'oro è un istrionico giullare che riesce a divertire sopperendo anche a quei momenti in cui la sceneggiatura segna il passo. La Giorgi riesce a stargli dietro, calandosi per la prima volta in un ruolo semi-comico e iniziando una nuova fase della sua carriera che troverà l'apice nel Borotalco di Verdone. Caratteristi bravi, anche se il molleggiato ruba la scena a tutti.

Alex75 8/10/16 10:41 - 661 commenti

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Tra le commedie di Castellano e Pipolo con Celentano, forse la più sofisticata. L’implausibilità della vicenda e le carenze registiche sono ben compensate dal’uso intelligente dell’estro del Molleggiato, che conferisce una certa originalità al film, il quale raggiunge il suo scopo di pura e piacevole evasione anche grazie al simpatico cast di contorno (in particolare spiccano la Giorgi, Santercole e Santonastaso).

Gabrius79 22/08/17 11:01 - 1183 commenti

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Un gradevole film diretto da Castellano e Pipolo con Celentano e la Giorgi in buona forma. Non mancano di certo le risate grazie a smorfie e atteggiamenti tipici del Molleggiato, anche grazie a una sceneggiatura di una semplicità estrema che permette di poter seguire la pellicola senza impegno. Simpatiche le musiche e il cast di contorno.

Ultimo 24/08/17 11:39 - 1336 commenti

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Rientra tra i film più celebri di Celentano, diretto da Castellano e Pipolo. La pellicola non è nulla di eccezionale ma funziona grazie alla simpatia del protagonista, sempre in grado di tener banco con le sue battute e i suoi modi di fare originali. C'è anche la Giorgi, in una parte piuttosto scontata ma riuscita. Non il mio film preferito del Molleggiato ma niente male...

Il Dandi 7/01/18 23:07 - 1731 commenti

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Commedia favolistica e garbata che segna l'inizio di un jackpot di incassi durato un decennio. Celentano ormai ha definitivamente compiuto la mutazione da personaggio "prestato" al cinema a vera e propria maschera la cui inconfondibile fisicità assume uno status comico unico: tanto che perfino la pubblicità (non) occulta delle sigarette (le Merit, che da qui in poi il Molleggiato sfoggerà in tanti film) viene "coreografata" per dar luogo a piccole gag. La Giorgi fa le prove generali per Borotalco. Classico.
MEMORABILE: Il "riconoscimento" col commissario; La finta rapina in banca; Il manichino per borseggiatori (ripreso in La banda del trucido e in Scuola di ladri).

Pessoa 22/12/18 21:01 - 1091 commenti

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Celentano trova la redenzione dalla ricchezza fra le braccia della borseggiatrice Giorgi che lo scambia per un collega. Da qui si srotola la matassa di un copione così poco originale da essere diventato uno standard. Nonostante tutto il molleggiato funziona, grazie a un cast che gli restituisce una buona intesa. Confezione decente anche se non tutte le situazioni sono di primo pelo. Il ritmo veloce comunque aiuta ad arrivare alla fine senza sbadigli. Forse una regia adeguata avrebbe sfruttato meglio le tante possibilità della vicenda. Discreto.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Geppo • 7/12/08 13:23
    Addetto riparazione hardware - 3967 interventi
    Disponibile in Germania il DVD di "Mani di velluto" con traccia audio italiano e tedesco. MANI DI VELLUTO diventa, tradotto, IL DITO MILIONARIO (Der Millionenfinger). Durata: 97 minuti (integrale) Extra: Trailer Formato corretto Etichetta: Carol Media http://www.dvd-palace.de/dvd-datenbank/43145.html
    Ultima modifica: 2/09/09 10:00 da Zender
  • Homevideo Zender • 2/09/09 10:01
    Consigliere - 43803 interventi
    Ma il master com'è Geppo? Superiore a quello (orrido) italiano o abbastanza penoso anche lì?
  • Homevideo Geppo • 3/09/09 17:37
    Addetto riparazione hardware - 3967 interventi
    È lo stesso master del dvd italiano Cecchi Gori.
  • Homevideo Geppo • 29/11/09 13:04
    Addetto riparazione hardware - 3967 interventi
    Per gli amanti delle CVR: Ecco la rara fascetta VHS CVR cartonata di "Mani di velluto" direttamente dalla Geppo Collection.
    Ultima modifica: 30/11/09 12:04 da Zender
  • Musiche Cangaceiro • 4/11/10 11:42
    Call center Davinotti - 744 interventi
    Ieri mentre ero al lavoro ho guardato distrattamente un pezzo del film. Ho sentito che nella colonna sonora c'è anche una musica presa da un film con Bud Spencer e Terence Hill. Al momento ero riuscito anche a capire a che pellicola appartenesse, ma adesso mi sfugge, chi ne sa qualcosa di più?
  • Musiche Geppo • 4/11/10 20:21
    Addetto riparazione hardware - 3967 interventi
    Mmhhh... la colonna sonora di Mani di velluto è diretta da Nando De Luca (storico collaboratore del Clan Celentano). Per quanto ne so io, il Maestro Nando De Luca non ha mai firmato colonne sonore di Bud e Terence. Scusami Cangaceiro, per caso ricordi in quale scena del film hai sentito la musica?
  • Musiche Cangaceiro • 5/11/10 11:15
    Call center Davinotti - 744 interventi
    Ripeto ho intravisto questa scena molto distrattamente, comunque dev'essere circa a metà film, e se non ricordo male (ma potrei sbagliarmi di grosso) mi sembrava che Celentano stesse compiendo una rapina ad un treno o qualcosa del genere.
  • Musiche Alex75 • 16/02/17 16:21
    Call center Davinotti - 593 interventi
    Il tema principale di Nando De Luca. https://www.youtube.com/watch?v=TUTNPWC_ygo
  • Curiosità Samuel1979 • 10/10/19 15:21
    Call center Davinotti - 2958 interventi
    Il film visto in tv da Guido (Celentano) è Altrimenti ci arrabbiamo, del 1974. Da notare come in questa scena sia presente John Sharp nelle vesti di maggiordomo, attore che proprio nel film di Bud Spencer e Terence Hill aveva partecipato nelle vesti del capo.
  • Curiosità Gestarsh99 • 15/03/20 17:07
    Scrivano - 13789 interventi
    Irina Sanpiter divenne celebre in Italia per aver recitato la storica parte della moglie esaurita e vessata di Furio (Carlo Verdone) nel mitico Bianco, rosso e verdone (1981). La presente comparsata nel film di Castellano & Pipolo segna con tutta probabilità il debutto nel cinema tricolore dell'attrice moscovita, prima dell'ancor più breve apparizione nel successivo poliziesco di Damiano Damiani L'avvertimento (1980). Eccola (A) seduta a destra sul divano, coi suoi classici boccoli castani, durante una delle truffe messe in atto da Celentano in società con la Giorgi: