Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Il thriller poliziesco visto da Alan Parker, uno che col sangue, il sudiciume e il cupo dolore convive dai tempi di FUGA DI MEZZANOTTE e THE WALL. Dalla normalità Anni Cinquanta di New York ai rituali voodoo di New Orleans seguendo le tracce di Johnny Favourite, un misterioso cantante scomparso cui l’investigatore privato Harold/Harry Angel (Mickey Rourke) dà la caccia per conto dell’ancor più inquietante Louis Cyphre (Robert De Niro). In una sarabanda di nomi, crimini efferati, personaggi bizzarri, amplessi infuocati (con la giovane Lisa Bonet, quella dei ROBINSON...Leggi tutto con Bill Cosby!) l'indagine si sviluppa e s’avviluppa preparandoci alla clamorosa rivelazione finale. Parker mette in scena un set stupefacente, denso di particolari, curato in ogni minimo dettaglio, tagliato da luci e ombre che ne esaltano la ricchezza, un autentico spettacolo. A dare spessore alla buona sceneggiatura ci pensa poi un Mickey Rourke al meglio delle sue possibilità, cui viene concessa grande libertà d'azione e facoltà improvvisative. Anima lui le scene, duettando quando può con un De Niro da antologia, imperturbabile angelo del Male dallo sguardo maligno e terribilmente affascinante: una delle sue più memorabili caratterizzazioni di secondo piano. Forse Parker mette troppa carne al fuoco, si perde nelle maglie di un soggetto complesso nel quale gli spazi concessi a momenti e personaggi non sono gestiti con le giuste dosi, ma ANGEL HEART (belli e significativi sia il titolo originale che quello italiano) resta un ottimo esempio di cinema dell'arte, dove quest'ultima non soffoca - fortunatamente - la storia lasciandoci godere dello spettacolo senza mai dimenticarsi di sottolinearne i passaggi.

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B. Legnani 30/03/07 00:16 - 5506 commenti

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Storia malsana, ben condotta in ambienti suggestivi, con svolgimenti ambigui, popolata da personaggi ben tagliati, (nel senso che si fa in modo che di loro qualcosa si veda ma, contemporanemente, si fa percepire che qualcosa resta nell'oscurità). Rourke ce la mette tutta ma sparisce, quasi inevitabilmente, accanto a De Niro e agli occhi taglienti della Rampling.

Magnetti 24/04/07 17:26 - 1103 commenti

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Bel film di Alan Parker, con Mickey Rourke nei panni dell'investigatore privato assoldato da mister Louis Cypher per ricercare tale Johnny Favorite. La verità sarà agghiacciante. De Niro si cala in modo ammirevole nei panni di Cypher, diciamo in modo... luciferino. Il gran pregio del film è nella recitazione, nella fotografia "sporca" e in uno script avvincente e inquietante che porta dove non si immaginava di arrivare. Parentesi voodoo. Bene.

Caesars 22/10/07 14:01 - 3756 commenti

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Forse la miglior interpretazione di Mickey Rourke che rimane comunque offuscata da quella di Robert De Niro. Parker dirige un buon noir che presenta una trama interessante e che si sviluppa in modo del tutto originale. Molto bella anche la fotografia volutamente "sporca". Consigliato.

Undying 24/10/07 10:15 - 3807 commenti

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Alan Parker è regista cui il genere sta stretto, e quindi solo marginalmente affronta la tematica horror. Meglio: la storia dell'investigatore privato (un bravissimo Mickey Rourke) attraversa una serie di momenti strettamente di genere (il rituale voodoo, ad esempio), ma questi sono marginali rispetto al viaggio "spirituale" che conduce il protagonista in luoghi decadenti (per inciso: ottima la fotografia) e violentati da pioggie dove l'acqua è sostituita dal sangue. Un percorso in discesa, che precipita in un caotico (ma affascinante) finale.

Lovejoy 1/07/08 18:16 - 1823 commenti

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Bel thriller ben diretto dall'ottimo Parker e interpretato in maniera magistrale da un Rourke mai più a questi livelli e, soprattutto, da un De Niro inquietante come poche volte è accaduto. Gran ritmo, un paio di scene da ricordare e in particolare quella tra Rourke e la Bonet a letto, violenta e erotica allo stesso tempo. Colonna sonora da mandare a memoria. Da riscoprire.

Scarlett 9/07/08 23:06 - 307 commenti

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Ottima pellicola, piena di suspance. Un thriller che non annoia. Intriganti i riferimenti al voodoo, affascinante un Robert De Niro forse lasciato un po' in disparte; un finale di quelli che difficilmente si riuscirebbe ad ipotizzare. Sicuramente da vedere.

Hackett 28/07/08 20:54 - 1865 commenti

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Il miglior lavoro di Alan Parker, regista discreto che con gli anni si è perso un po'. Partendo da un buon romanzo di William Hjortsberg, apparso a puntate su Playboy, il regista britannico trae dalla fonte romanzesca il meglio, lo depura del superfluo (o del poco funzionale) e trasmette nel racconto tutta la sua visionarietà. Il risultato è un tripudio di nero e sangue, di vudù e credenze popolari, simbolismi e morti. Ottimi gli attori anche se Rourke è una spanna sopra tutti, superbe le ambientazioni e le musiche.

Herrkinski 10/08/08 19:00 - 8004 commenti

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Incursione di Parker nel giallo/horror, con esiti superlativi. La storia, tratta dal bel romanzo di William Hjortsberg "Fallen Angel", si mantiene abbastanza fedele al libro e anzi ne migliora alcune parti (ad esempio ambienta il finale in una piovosa e sempre suggestiva New Orleans). Mickey Rourke dà una delle sue migliori interpretazioni di sempre e De Niro si mantiene su toni sobri riuscendo comunque a risultare inquietante nel ruolo demoniaco. Il finale giunge inaspettato e trascina il film verso una soluzione surreale ma d'impatto.
MEMORABILE: Il finale.

Galbo 18/08/08 06:37 - 12360 commenti

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Strana commistione tra thriller e horror realizzata dal regista britannico Alan Parker. Più che la trama in questo film sono primari la caratterizzazione dei personaggi, in particolare lo scalcinato e dimesso ma affascinante Harold Angel, oltre che il personaggio (luciferino in senso letterale) reso da Robert De Niro e le atmosfere noir che si esprimono attraverso le belle inquadrature e la fotografia torbida delle location adottate (specie New Orleans).

Patrick78 6/08/09 15:44 - 357 commenti

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Lungometraggio di qualità sopraffina diretto con maestria da un ispiratissimo Alan Parker ed interpretato con convinzione da un cast decisamente in parte. Punti di forza del film sono le opprimenti atmosfere da noir che si fondono magnificamente con una trama da thriller e con situazioni da puro horror. Rourke è perfetto nella parte di uno sfatto detective privato invischiato in una situazione dai risvolti macabri, De Niro è quanto di più diabolico si sia mai visto sullo schermo fino ad ora. Inutile l'appellativo di cult in quanto troppo riduttivo.

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Cotola 14/03/09 20:57 - 8970 commenti

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Bel thriller horrorifico, con qualche decisa puntata nell'erotismo, girato da Parker con grande eleganza e che si rivela abbastanza (ma non del tutto) avvincente, a causa di una sceneggiatura un po' farraginosa e con qualche lungaggine che, a tratti, rischia di diluire la tensione che ci si aspetterebbe da una pellicola del genere. Bello il colpo di scena finale, anche se non del tutto imprevedibile. Ottime le ambientazioni. Piacevole, ma non essenziale.
MEMORABILE: La scena di sesso tra Rourke e la Bonet con il sangue che cola dall'alto. Il finale.

Deepred89 22/03/09 14:45 - 3691 commenti

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Buon thriller a sfondo satanico che mescola sapientemente una trama quasi da hard boiled con numerosi spunti onirici ed orrorifici. La regia è curatissima, la fotografia opprimente quanto basta e la trama molto intrigante (nonostante qualche passaggio possa lasciare momentaneamenti perplessi). Grandi interpretazioni di Rourke e De Niro. Gustosissimo il colpo di scena finale. Godibile e ben realizzato e quindi da vedere.

R.f.e. 24/01/10 18:39 - 816 commenti

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Amo alla follia questo superlativo Southern Gothic - ispirato al romanzo "Fallen Angel" di William Hjortsberg - secondo me uno dei migliori film degli anni '80 e il più bello in assoluto di Alan Parker. Regia curatissima, atmosfere perfette e attori in stato di grazia. Splendida la scena del passionale amplesso fra Mickey e la Bonet, sottolineato musicalmente dal brano "Soul on Fire" di LaVerne Baker (1929-1997): canzone e sequenza divenute per me cult assoluti, come ovviamente l'intero film.

Tomastich 2/03/10 11:01 - 1255 commenti

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Delirante quanto deliziosa pellicola made in USA: due grandissimi attori (Rourke e DeNiro) sono al servizio di un Alan Parker visionario, crudo, spirituale. Scene che rimarranno scolpite nella memoria dello spettatore per molto tempo. C'è tutto in questo film: gli appassionati di horror-thriller-mystery sono avvertiti.

Stefania 13/04/10 16:02 - 1599 commenti

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Tenebrosa sciarada, sinistro indovinello, ottimo mix di generi (detective story, noir, thriller, horror). Angel regge proprio l'anima con i denti, si vede, e la sua ricerca del fantomatico cantante Johnny, dalle nebbie di New York alle paludi di New Orleans, è uno slalom tra simboli di decadenza, di perdizione, di morte. Parker si appropria dei luoghi comuni dell' horror soprannaturale - demoniaco e li stilizza in maniera estrema, inserendoli in una storia originale, dolorosa, diabolicamente beffarda! Rourke è al suo meglio, De Niro è sottile..

Manowar79 28/04/10 12:25 - 309 commenti

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Chi cerca l'horror rimarrà, come si suol dire, a bocca asciutta. Nonostante il risvolto esoterico (abbastanza evidente fin dall'inizio), ci troviamo davanti ad vero e proprio giallo, bello ma complessivamente non troppo avvincente. Parker si dimostra un maestro nel valorizzare ogni dettaglio dei suoi scenari: come la Dublino di The Commitments, qui New York e la Louisiana degli anni 50 diventano un vero valore aggiunto. Bravo Rourke, De Niro elegantemente magnetico, sebbene il suo "diabolico" personaggio sia destinato a poche e brevi sequenze.
MEMORABILE: Il nome Louis Cyphre: una bella trovata, usata in maniera un po' maldestra.

Greymouser 10/07/10 00:20 - 1458 commenti

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Alan Parker si dimostra, come sempre, bravo e versatile, affrontando una tematica per lui inedita come l'horror. Lo fa in modo personale, naturalmente, puntando su una trama di indubbio fascino, complessa al punto giusto senza essere artificiosa. Rourke si cala bene nell'ambiguità del personaggio assegnatogli, e De Niro istrioneggia da par suo. Non manca qualche sequenza di macabro impatto visionario, come pure un finale di grande efficacia.

Rambo90 18/09/10 18:45 - 7627 commenti

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Ottimo giallo con venature horror e splendida e cupa ambientazione anni '50. L'asso nella manica del film sta nelle scene con Louis Cypher (De Niro) e soprattutto nel finale insospettabile e inquietante. Rourke dà il meglio di sè e resta una delle sue interpretazioni migliori, ma anche Robert De Niro (con sole 4 scene a disposizione) riesce ad essere incisivo e memorabile. Imperdibile.

124c 20/10/10 18:24 - 2909 commenti

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Thriller d'alta classe dai risvolti paranormali. Buona intepretazione degli attori principali (Mickey Rourke e Robert de Niro), ma anche di Charlotte Rampling, un'attrice troppo presto dimenticata dagli spettatori. Quanto a Lisa Bonet, la Denise de I Robinson, qui è veramente in forma splendida, come Rourke che allora era un sex-symbol. Ritmo serrato, colpi di scena a getto continuo e ambientazioni a New Orleans. Insomma, è una pellicola che t'inchioda alla poltrona fino all'ultimo fotogramma.
MEMORABILE: De Niro si mangia un uovo sodo, dopo avegli tolto la crosta e dice a Rourke: "Secondo un'usanza, l'uovo sodo è il simbolo dell'anima, lo sapeva?"

Nando 23/11/10 22:50 - 3800 commenti

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Alla fine il conto del diavolo si paga sempre. Un dismesso investigatore deve ritrovare un individuo per conto di un inquietante figuro. Una lucida discesa nei meandri della paura e della disperazione. Ambientata nelle atmosfere infide della Lousiana, la pellicola si avvale di un valido cast e di una narrazione elettrizzante, anche se lievemente contorta.

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Matalo! 1/03/11 09:45 - 1378 commenti

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Non indegno anzi, ci son buoni momenti e Rourke è al top della forma. Ma oleografico nell'illustrazione della Louisiana (Parker commette tutti i peccati che si possono commettere nel nome del "cartolinesco") e fumettistico nel soggetto. Sappiamo già tutto dopo 20 minuti. Però, in mezzo, seguendo il girovagare dell'ennesimo private eye bollito capita di imbattersi in belle situazioni e il film, se lo si prende come giocattolone costoso si fa seguire. Tra il piacevole e il ridicolo.
MEMORABILE: Rourke che ha il terrore delle galline (non per l'idea ma per la sua recitazione).

Saintgifts 9/08/11 11:05 - 4098 commenti

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Al diavolo bastava aspettare la morte di Johnny Favorite per incassarne l'anima, ma ha voluto che il cantante "furbo" se ne rendesse conto; da qui la nascita del romanzo di William Hjortsberg e di questo intrigante ed avvincente film. Poche cose non convincono in questo lavoro, anzi forse una sola, il finale; non per la "quasi sorpresa", quella ci sta tutta (anzi, è come detto sopra il film stesso), ma per la frettolosità dell'esecuzione rispetto ai tempi della storia e per gli inutili occhi colorati del "nipotino". Rourke e De Niro perfetti.
MEMORABILE: Epiphany (Lisa Bonet), nel rito Voodoo.

Buiomega71 16/09/11 11:28 - 2891 commenti

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Sulfureo, immenso e viscerale thiller con debordanti venature horror. L'atmosfera paludosa e appicicaticcia della Louisiana non è mai stata resa meglio, entra nella pelle e nel sangue. Il sommo Alan firma il suo capolavoro (asiieme a Fuga di mezzanotte), in una vera e propria discesa negli inferi, con cuori strappati, galline, ventilatori, motivetti sussurrati, flashback boshiani, furenti amplessi al sangue, bimbi accusatori, patti "faustiani" che portano alla perdizione. Mai, come in questo film, si annusa odore di morte. Capolavoro assoluto!
MEMORABILE: "Non sopporto le galline"; la morte di Tootsweet; Charlotte Rampling/Margaret Crusemark; "Io so chi sono"; il motivetto di Johnny Favorite; il finale.

Ale nkf 9/10/11 21:47 - 802 commenti

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Un Alan Parker al top dirige questo brillante thriller anni '80 creando un'atmosfera sublime. La trama è intrigante, la suspance altissima e per quanto riguarda il cast, Rourke, sempre con la sigaretta fra le dita, non poteva fare di meglio; De Niro, anche se compare poco in scena, riesce ad essere ambiguo e terribilmente malvagio. Buona la sceneggiatura, meno i riti woodoo.

Capannelle 30/11/11 10:09 - 4387 commenti

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Un buon film che si regge molto sull'atmosfera abilmente gestita da Alan Parker e su una deriva horror niente male, indirizzata a un pubblico mainstream. Non tutto è convincente, si prende delle pause nella parte centrale e le spalle di Rourke non sono proprio larghissime per caricarsi tutto il racconto, ma il ragazzo s'impegna. Gigione e statuario invece De Niro, ma essenziale per la riuscita del film.
MEMORABILE: De Niro sorridendo: "La prego non inveisca, siamo in chiesa"; L'amplesso con Epiphany.

.luke. 3/02/12 09:42 - 89 commenti

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Un buon thriller, in cui gli elementi del giallo e quelli "horror" si fondono perfettamente. Forse viene messa fin troppa carne al fuoco e alla lunga il film rischia di diventare confusionario, ma ha un'impennata nell'ottimo finale. Molto bene Mickey Rourke, ma in quelle poche sequenze che gli sono dedicate gli ruba la scena Robert De Niro, in una delle sue migliori interpretazioni come personaggio secondario.
MEMORABILE: Si dice che al mondo ci sia tanta religione per far si che gli uomini si odino, ma non abbastanza perché gli uomini si amino.

Piero68 21/03/12 09:52 - 2951 commenti

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Credo che insieme a Mississippi burning sia il top raggiunto da Alan Parker. Questo perché, oltre a dirigere magistralmente Rourke, il regista scrive anche la sceneggiatura che è davvero originale ed avvincente. A cavallo tra parecchi generi (horror, thriller ma anche puro giallo), il regista riesce a tratteggiare personaggi ed atmosfere in maniera egregia. Inutile poi riimarcare l'ennesima prova gigante di un De Niro che si esalta sempre nei camei (come successo anche con Gli intoccabili). Anche il cast femminile (Rampling e Bonet) è davvero di qualità.

Jurgen77 7/12/12 11:27 - 629 commenti

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Un capolavoro. Superbi De Niro e Rourke. Bellissime le ambientazione negli stati del sud, dove imperversano ancora credenze voodoo. Seducente la Bonet (chi se la ricorda nei Robinson?). Trama veramente inquientante che tiene incollato lo spettatore per un finale forse prevedibile ma mai scontato. Alcune scene sono veramente forti ed angoscianti...

Jandileida 27/04/13 22:25 - 1554 commenti

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Un Alan Parker d'eccezione dirige questo sudaticcio e malsano thriller/noir venato d'horror in cui Rourke la fa da padrone (probabilmente la sua migliore interpretazione), accompagnato da un cast di contorno di tutto rispetto in cui spicca il diabolico De Niro. Ottima la resa delle atmosfere paludose, sanguinolente e bagnate (suda anche il televisore!) che incorniciano questa rivisitazione, molto southern, del Faust: la discesa del protagonista nei meandri di se stesso e della propria follia attanaglia dal primo all'ultimo minuto. Solido cultone.

Zender 22/10/13 16:34 - 314 commenti

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Cupissima indagine mascherata da veli noir in mano a un Rourke carismatico quanto mai. Alan Parker lo sprofonda nella Louisiana e nel sangue, incrociando voodoo e suggestioni sataniste; sfrutta un caleidoscopio di scenari magici, fa annusare al suo Angel la scia di morte che conduce al misterioso e sfuggente Johnny Favourite. Ma poi nel finale stravolge tutto e s'impone registicamente al centro della scena scendendo giù, con l'ascensore per l'inferno fino ai titoli di coda (una coda rossa, appuntita...).
MEMORABILE: La calma serafica e la sottile, ammaliante perfidia di un De Niro straordinaro; Gli occhi di Lisa Bonet; La scena a Coney Island.

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Bergelmir 8/04/14 01:39 - 160 commenti

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Un thriller in cui ritmo e mistero aumentano progressivamente, come nella danza di un rituale vudu, rivelandosi in una logica perfetta, benché contenente elementi soprannaturali dosati con misura e grande maestria. Il bello di questo film sono i dettagli curatissimi, a partire dalle ambientazioni e dalla fotografia d'autore: più espressionista a New York e più neotopografica in Louisiana. Si respira un'atmosfera davvero unica e irripetibile. Speciali gli attori, delicate ma presenti le musiche.
MEMORABILE: L'apertura dell'uovo.

Nicola81 25/03/14 23:04 - 2811 commenti

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Giallo/noir visionario e sopra le righe, arricchito da ottime scenografie, con virata conclusiva verso l'horror satanico. La prima parte è altamente suggestiva, ma a lungo andare la sceneggiatura perde colpi e il finale sorprende assai meno di quanto dovrebbe, perché gli indizi per intuire la soluzione (peraltro a dir poco paradossale) non mancano. Rourke forse al suo meglio, ma un De Niro inquietante come non mai gli ruba la scena con pochi interventi; brave anche la Rampling e la Bonet. Buono, ma a mio avviso un po' sopravvalutato.

Neapolis 21/02/15 21:53 - 183 commenti

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Un film deve avere qualcosa di magico se riesce a coinvolgerti perlustrando i meandri più profondi dell'anima facendo riemergere le paure più ancestrali seppellite dal tempo. Qui gli ingredienti ci sono tutti: la perdizione, i riti satanici, il sangue grondante e la morte. Ma tutto è reso magistrale dall'abile regia di Parker, dalla fotografia, dalle ambientazioni e da un Rourke in uno straordinario stato di grazia.
MEMORABILE: Il Tantum Ergo Sacramentum cantato nell'incontro in Chiesa tra Rourke e De Niro.

Samdalmas 17/04/15 14:29 - 302 commenti

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Il cantante anni '40 Johnny Favorite è scomparso nel nulla e tocca al detective Harry Angel (un Mickey Rourke strepitoso) ritrovarlo, ma non sa che questi ha stretto un patto con il Diavolo. Grande thriller faustiano di Alan Parker: cinema e musica sono sono da sempre nelle sue corde (vedi The wall e Saranno famosi); il film si avvale di un Bob De Niro luciferino e di Lisa Bonet, star dei Robinson, come mai vista in tv.
MEMORABILE: I duetti De Niro-Rourke; La scena di sesso con Lisa Bonet; La discesa dell'ascensore.

Ultimo 1/06/16 10:36 - 1647 commenti

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Pellicola molto particolare, costruita benissimo, ove il bravo Mickey Rourke si trova dinanzi a un'indagine densa di mistero, riti vodoo, stregoneria e molti altri misteri. L'ambientazione in Louisiana regala al film un fascino particolare e la regia solida mantiene il ritmo quasi sempre elevato. C'è anche De Niro, che non si vede molto ma lascia necessariamente il segno. Alcune scene fanno parecchia impressione. In ogni caso un film riuscito, con un finale spiazzante.

Minitina80 8/05/16 10:27 - 2966 commenti

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Una sorprende alchimia tra le parti permette al film di funzionare magnificamente. Rourke è impeccabile e nel periodo migliore della sua carriera, De Niro è una garanzia e il suo sguardo maligno rasenta una perfezione mefistofelica. Il mistero fila dritto senza pause al vigoroso finale, il tutto incastonato in una Louisiana calda, umida e maledetta. Davvero un bel gioiellino, forse ingiustamente sottovalutato.
MEMORABILE: "La carne è debole, solo l'anima è immortale... e la tua appartiene a me".

Rufus68 10/11/17 22:39 - 3803 commenti

I gusti di Rufus68

L'atmosfera, ancorché di maniera, è il punto forte del film che, al di là della trama gialla (usurata dopo una prima visione) e della rivelazione finale, regala ben poco. Imperdonabili certe facilonerie (Angel e Louis Cypher? Ma dai...) e alcune cadute di gusto (l'amplesso, il rito voodoo, gli occhi diabolici). Rourke azzeccato come detective stropicciato, De Niro gigioneggia. La Bonet, al suo breve apice, tradisce la propria impalpabilità.

Lythops 24/02/18 16:59 - 1019 commenti

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La mano del maestro c'è e si concreta in un serio lavoro, evidentemente sinergico, col direttore della fotografia e nelle inquadrature ovviamente ricercate che da sole vangono la visione, a patto che sia una sola volta. Si tratta di un'opera in cui lo stile prevale sul contenuto e le immagini scorrono senza coinvolgere, per non parlare dell'assenza di contenuti. La Rampling e De Niro lavorano poco, anche se bene, Rourke fa quel che può. Qualche caduta la sceneggiatura ce l'ha e finale è a sorpresa, ma nemmeno tanto.

Beffardo57 3/04/18 18:31 - 262 commenti

I gusti di Beffardo57

Thriller metafisico: turgido, torbido, barocco, manierista; film fascinoso e cupissimo, con una straordinaria ricostruzione d'ambiente (dalla New York del dopoguerra a una New Orleans immobile nel suo passato sudista) e interpreti in stato di grazia (Mickey Rourke, che è stato poco più di una meteora, qui al suo meglio). Anche De Niro si contiene ancora (e il suo Lucifero è piacevolmente originale), Charlotte Rampling è sempre ambigua e bellissima. In breve, una grande esperienza visiva.

Paulaster 28/06/18 11:11 - 4341 commenti

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A un investigatore viene assegnato il compito di cercare un soldato creduto morto. Si scende negli inferi grazie a riti voodoo e magìe assortite: ambienti del sud che tracimano sudore, morte e sesso sanguinolento. Fotografia sporca che aiuta un trasandato Rourke a invischiarsi in un caso dal finale al limite del trash (il bambino) ma che serve per la discesa del titolo. Nota per lo sguardo di De Niro e la carica sensuale della Bonet.
MEMORABILE: De Niro che mangia l'uovo; Rourke che fuma con le mani insanguinate.

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Rigoletto 21/12/18 14:29 - 1785 commenti

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Giovane investigatore privato deve svolgere un'indagine nel profondo sud degli States: sarà un incubo. Un horror di gran classe firmato Parker, curato nei dettagli, cupo nelle atmosfere, lugubre nella sua ricerca di voodoo e satanismo, efficace nel timing narrativo. Il faccione ce lo mette Rourke con una prova da capogiro e il mefistofelico De Niro (che appare poco) conferisce all'opera un fascino perverso.

Daniela 12/04/20 22:39 - 12565 commenti

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Un certo Louis Cyphre (sic!) incarica un investigatore privato di rintracciare un musicista scomparso, a lui legato da un contratto... Ambiziosa commistione tra noir e horror sovrannaturale che molto punta sul fascino dell'ambientazione in una New Orleans cupamente esoterica, su alcune sequenze d'effetto e sull'appeal di Rourke, allora sulla cresta dell'onda, anche se è De Niro a dominare la scena tutte le volte che appare. I difetti sono da ricercarsi in una sceneggiatura che, pur contorta e a tratti criptica, anticipa troppo la rivelazione finale col rischio di vanificare la suspense.

Alex75 22/12/22 18:31 - 873 commenti

I gusti di Alex75

Parker conferma il suo talento visionario contaminando il noir con patti demoniaci e riti voodoo, muovendosi tra New York e una Louisiana che lascia addosso un senso di sporco, tenendo alta la tensione fino alla fine, anche se l’epilogo è intuibile già nella prima parte. Per le “quasi meteore” Rourke e Bonet è probabilmente il punto più alto delle rispettive carriere, mentre al mefistofelico De Niro e all’affascinante e ambigua Rampling bastano pochi minuti per catalizzare l’attenzione. Dialoghi costellati di frasi degne di citazione.
MEMORABILE: Gli incontri con De Niro, con la Rampling e con la Bonet, tutti a modo loro memorabili; La fobia del protagonista per le galline; “Io so chi sono!”

Onion1973 15/01/23 11:49 - 163 commenti

I gusti di Onion1973

Un investigatore privato viene ingaggiato da un misterioso individuo, Louis Cyphre, per riscuotere un debito irrisolto da Johnny Favorite, un cantante e reduce di guerra scomparso nel nulla. Thriller sbordante nel sovrannaturale (a tema  voodoo) che, soprattutto attraverso le atmosfere corrotte e sudaticce di New York prima e della Louisiana poi, ben messe in scena da Parker, mantiene viva l'attenzione per tutto il film, disvelando gradualmente il cupio dissolvi morale del detective. De Niro è ancora al suo meglio e la sua rarefatta apparizione è fondamentale a reggere la storia.
MEMORABILE: Ogni apparizione di Louis Cyphre.

Pumpkh75 31/01/24 15:51 - 1726 commenti

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Un sulfureo noir fradicio di umori, che scivola languido in un coming of age esoterico che evolve non verso il proprio io adulto bensì verso quello più oscuro e recondito, con un sottotitolo italiano eccezionalmente appropriato e il trick di Johnny Favourite che si lascia lentamente svelare senza diminuire di una virgola l’avvolgente e vaporosa ambiguità del racconto. Diabolico e magnetico De Niro con coda e unghie ferine, sensualissima la Bonet anche quando lava la chioma, inevitabilmente inferiore un comunque buon Rourke. Da vedere più volte: la bellezza ammette repliche.

Rebis 7/02/24 09:47 - 2321 commenti

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Ci sono film che si reggono sull’attesa del turning point, altri costruiti a tavolino per tradire il percepito nel twist finale. Di solito non sopportano una seconda visione, se non per verificarne la coerenza. "Angel Heart" invece camuffa l'evidenza ironizzando (il titolo, i nomi dei protagonisti) malcelando indizi nella foggia d'un noir chandleriano inzaccherato di horror demoniaco che dirada in brume metafisiche. Ciò che importa non è la Luna, ma di chi è il dito che la indica. Strepitosa regia di Parker per uno dei più significativi cult degli anni ‘80. Lisa Bonet al cardiopalma.
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  • Homevideo Patrick78 • 9/04/10 15:50
    Magazziniere - 545 interventi
    Edizione Blu Ray Disc disponibile dal 23/06/2010 etichetta UNIVERSAL PICTURES.
  • Homevideo Hackett • 21/08/10 12:33
    Portaborse - 530 interventi
    Per i "malati" di questo film immancabile l'acquisto del Blu Ray. La nitidezza dell'immagine e la qualità del suono valgono sicuramente l'acquisto.
    Il comparto extra rivede molti dei contenuti presenti nel precedente dvd, spezzettati a dovere per sembrare più numerosi.
    A questi però si aggiunge una interessante intervista (recente) ad Alan Parker e un documentario sul Voodoo che, pur discostandosi dai meriti del film, può essere interessante.
    Trascurabili le scene tagliate inquanto scene presenti nel film, probabilmente rigirate all'epoca.
    Ultima modifica: 21/08/10 12:33 da Hackett
  • Homevideo Zender • 21/08/10 12:40
    Capo scrivano - 2 interventi
    Grazie Hackett, acquisto obbligatorio!
  • Discussione Saintgifts • 9/08/11 11:41
    Comunicazione esterna - 42 interventi
    Una presenza costante nel film di Alan Parker, sono i ventilatori. Da qualche parte ho letto che il regista li ha messi per sottolineare meglio l'atmosfera calda e afosa di New Orleans. Non sono convinto di questa interpretazione, anche perchè le numerose pioggie e le ambientazioni sudicie e disordinate, danno a sufficienza la sensazione di fastidio sulla pelle (se poi si visiona il film in una serata estiva, e senza condizionatore, il senso di appicicaticcio è completo). Penso piuttosto, e anche banalmente, che i ventilatori, alcuni più veloci di altri, qualcuno quasi fermo, e uno che si ferma, se ricordo bene, come la grande ruota panoramica a Coney Island, o le scarpe da tip tap del bambino nero, che smettono di ritmare sul marciapiede, rappresentino la vita. La vita gira, gira velocemente o lentamente, nel suo corso, fino ad arrivare inevitabilmente alla fine, e fermarsi. Di vita terrena, naturalmente si tratta, quella a cui noi diamo, di solito, la massima importanza. Il film, invece, punta sull'importanza del dopo, dell'altra vita, la vita dell'anima che, non muore mai, a differenza del corpo che finirà col disintegrarsi lasciando "solo" ricordi in chi vorrà ricordare, o alla meglio, lasciando opere utili a chi rimane e a chi verrà dopo, a far girare la sua propria ruota di vita terrena.
  • Discussione Zender • 9/08/11 14:13
    Capo scrivano - 2 interventi
    Mah, veramente è più banale l'interpretazione classica rispetto alla tua. Interessante, non ci avevo pensato. Potrebbe anche essere, però io ho sempre ritenuto che fossero lì proprio per dare l'impressione di afa opprimente (e anche perché sono molto scenografici, e Parker è uno molto attento alle scenografie). Chissà.
  • Discussione Jurgen77 • 29/11/12 16:33
    Servizio caffè - 63 interventi
    Concordo con Ale nkf, De niro veramente inquientante, sopratutto nell ascena nella quale mangia l'uovo sono paragonandolo al corpo ed all'anima umana.
  • Discussione Zender • 29/11/12 16:54
    Capo scrivano - 2 interventi
    Ripeto Jurgen: non si risponde nella sezione in tv, si scrive solo in discussione generale.
  • Curiosità Buiomega71 • 30/03/15 17:04
    Consigliere - 25838 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv ("I Filmissimi", lunedì 28 maggio 1990) di Angel heart - Ascensore per l'inferno:

  • Discussione Buiomega71 • 16/05/17 18:11
    Consigliere - 25838 interventi
    E mancato lo scrittore William Hjortsberg , da cui Alan Parker ha tratto il suo luciferino capolavoro. Hjortsberg ha scritto pure la sceneggiatura del capolavoro fantasy scottiano, LEGEND
  • Discussione Raremirko • 17/05/17 21:06
    Call center Davinotti - 3862 interventi
    Jurgen77 ebbe a dire:
    Concordo con Ale nkf, De niro veramente inquientante, sopratutto nell ascena nella quale mangia l'uovo sono paragonandolo al corpo ed all'anima umana.


    ùSi, peccato si veda poco.


    Comunque, imho, il miglior Parker di sempre.