The commitments

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Titolo originale: The Commitments
Anno: 1991
Genere: commedia (colore)
Note: Il gruppo The Commitments del film è formato da musicisti veri, che a seguito del successo del film si sono esibiti in turnè. Andrew Strong ha anche avviato carriera da solista.
Numero commenti presenti: 14

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/02/07 DAL BENEMERITO MAGNETTI
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Magnetti 7/02/07 11:24 - 1103 commenti

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Nella periferia di Dublino, Jimmy, appassionato intenditore di buona musica, forma la band soul "The Commitments", pescando nei bassifondi della capitale irlandese. Suoneranno musica di altissimo livello. Film intelligente, giovane, appassionante con musiche strepitose (da acquistare la colonna sonora). Il soul è la musica dei neri e "Gli irlandesi sono i più neri d'Europa, i dublinesi sono i più neri d'Irlanda e quelli della periferia di Dublino sono i più neri di Dublino".

Galbo 13/08/08 07:23 - 11452 commenti

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Ottimo film diretto dal bravissimo Alan Parker che ha realizzato un musical moderno lontano dalle esagerazioni di un genere hollywoodiano per eccellenza. Al contrario The Commitments si caratterizza per lo spirito di sano realismo che lo impregna, a partire dall'efficace ritratto urbano di una Dublino periferica, non da cartolina, e della classe proletaria in cerca dell'effermazione professionale e totalmente devota alla musica. Eccellente colonna sonora per un film da vedere.

Herrkinski 10/08/08 18:44 - 5297 commenti

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Veramente bello questo film del bravo Parker. La vicenda è realistica e non scade in esagerazioni hollywoodiane e l'atmosfera di una Dublino periferica è resa molto bene. Bravissimi gli interpreti, che oltre ad essere eccellenti musicisti (da urlo la colonna sonora) riescono anche a tratteggiare personaggi simpatici, umani e memorabili. Su tutti si distingue, per le capacità vocali e per la pittoresca interpretazione, il cantante Andrew Strong. Al di là di qualunque gusto musicale, un film da vedere assolutamente!
MEMORABILE: I provini per trovare i componenti del gruppo. L'esibizione di "Mustang Sally".

Hackett 12/08/08 13:39 - 1747 commenti

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Bellissimo ritratto di una generazione intera, quella dell'emarginata periferia irlandese, che cerca di rifarsi a suon di musica. Colonna sonora impeccabile (che dette vita ad un tour) ed attori-musicisti di grande talento. Uno dei migliori film di Parker.

Soga 4/01/09 01:25 - 125 commenti

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Le mille facce del disagio dei giovani proletari della periferia di Dublino che, guidati dal genio e dall'estro di Jimmy Rabbitte, trovano una valvola per sfogarsi e un modo per emergere dallo squallore grazie al soul, una musica proletaria come loro, fatta di sporcizia, di sesso, insomma di realtà quotidiana. Così questo film, che non indugia certo in lirismi. Un grande lavoro, ben realizzato e con una splendida colonna sonora. Migliore del libro da cui è tratto.
MEMORABILE: "Gli irlandesi sono i più negri d'Europa, i dublinesi sono i più negri d'Irlanda e noi di periferia siamo i più negri di Dublino" (Jimmy Rabbitte)

Pigro 6/01/09 09:10 - 7914 commenti

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Giovani dublinesi danno vita a una soul band fra mille difficoltà interne. Delizioso film che coniuga una notevole colonna sonora (con bravi musicisti, in particolare il cantante Andrew Strong) con il realismo sociale su un'Irlanda emarginata con la voglia di riscattarsi. I brani musicali, pur piacevoli, cinematograficamente sono ripetitivi; e del resto la storia stessa non è particolarmente originale. Ma la grinta è buona e il film funziona. La cosa migliore oltre alla musica è il casting, comparse comprese (con bellissimi primi piani).

Matalo! 7/01/09 17:11 - 1368 commenti

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Non ho troppo amato questo simpatico film che la fa un po' facile. Ma la fotografia di una Dublino (anche se documentaristica) come patria dei "neri più neri d'Irlanda" ha momenti godibili e un affetto di fondo verso il soul sincero. Indimenticabile Lips Fagan, trombettista anarcoide e (forse...) contaballe. Indimenticabile la voce e il personaggio di Andrew Strong, antipatico e dotatissimo cantante/bigliettaio; una vera voce soul!!!

Manowar79 23/10/09 10:52 - 309 commenti

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Uno sguardo sulla Dublino degli anni 80, i sogni che emergono dalla mischia con una potenza indicibile, la musica suonata e vissuta come un'arma di protesta: Alan Parker, che di musica ribelle si era decisamente già occupato firmando la regia di The Wall, inscena quella che potrebbe essere la parabola di qualsiasi progetto musicale scaturito dalla motivazione di un sedicente leader dalle eccellenti abilità forensi e dallo spiccato senso d'aggregazione. Finchè il destino non mostrerà ad ognuno il proprio percorso individuale. Un film magico.
MEMORABILE: Più che un momento, un personaggio: il padre di Jimmy, perfetta caricatura del die-hard-fan di Elvis Presley.

Mdmaster 26/10/10 16:21 - 802 commenti

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Da un regista già noto per altre produzioni (The wall), un gradevolissimo film musicale, più che musical in senso proprio, con un cast davvero talentuoso. La vicenda, poi, evitando le banalità del caso sulla vita periferica di Dublino, si concentra invece sulle problematiche di un gruppo musicale riunito come risposta alla vita di tutti i giorni e le conseguenti soluzioni, più o meno drastiche, a ogni problema conseguente. Dimenticato troppo in fretta dal pubblico, meriterebbe una riscoperta.
MEMORABILE: Le divertenti audizioni musicali per il cantante (e l'automatico scarto di un novello Morrissey).

Ziovania 26/11/10 15:28 - 337 commenti

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L'Irlanda degli anni '80, quella in cui è ambientato il film, è attraversata da una profonda crisi economica e regista e sceneggiatori cercano di coniugare il realismo sociale con una storia di rivincita personale e solidarietà umana. È questo il punto di forza del film: il piacere di stare assieme e di fare musica che si percepisce sin dalle prime prove della band. È vero che la soul music della colonna sonora non è il substrato da cui provengono questi dublinesi, ma ce la mettono davvero tutta! Uno dei migliori film musicali di sempre.

Capannelle 10/12/10 09:27 - 3745 commenti

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Successo meritato per questo film di Parker che sfrutta bene l'atmosfera della periferia dublinese senza mai ricorrere ad abusati cliché sociali. Altro punto di forza è non aver voluto coreografare le canzoni come in un musical puro. Ottima la prova corale degli attori, ben caratterizzati e assemblati fra loro. Menzione speciale per il carisma del trombettista che racconta storie ai confini della realtà e si fa le coriste tra un alleluia e l'altro.

Saintgifts 24/12/11 17:33 - 4098 commenti

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Ciò che più ho apprezzato in questo film di Alan Parker è la fotografia di una periferia dublinese e della sua vita, veramente notevole e molto realistica. Si parte dal mercatino dove si vende di tutto fino ad arrivare alle ottocentesche abitazioni della classe operaia, che battono di gran lunga gli orribili condomini di cemento, il tutto perennemento umido e bagnato, dove il sole è l'eccezione. Una Dublino cattolica con immagini sacre un po' dappertutto e un sacerdote che assomiglia ad un Beatle. Musica troppo insistente nella seconda parte.
MEMORABILE: L'immagine della madre del trombettista, perfettamente truccata, che suona il violino e canta. Commovente.

Paulaster 15/05/14 10:04 - 2869 commenti

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Ritratto di una Dublino periferica tra i sogni dei 90, alla ricerca di un successo commerciale sulle orme degli U2 o della O’Connor. Cast ben amalgamato e contorno che sprizza Irlanda cattolica da tutti i pori. Si distingue per l’efficacia delle canzoni soul per palati bianchi, fenomeno già sdoganato dai Blues Brothers. Parker gira bene e il meglio è nella rappresentazione del clima suburbano; in alcuni momenti è un filo piatto e il finale è frettoloso, manco fossimo a Animal house.

Samdalmas 28/02/17 17:10 - 302 commenti

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Il miglior musical degli anni '90 diretto dal veterano Alan Parker, regista di The Wall, vede protagonista una giovane e talentuosa band di Dublino, votata al soul, nel momento in cui esplodono gli U2. Il vocalist sembra Joe Cocker e le coriste non passano inosservate. Il film cala alla distanza ma resta imperdibile per chi ama il rhythm and blues.
MEMORABILE: Il provino per il cantante il primo concerto.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Raremirko • 4/05/14 14:48
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    * Per vari motivi (ad esempio certe scene contavano sino a 10 personaggi perlanti) il montaggio sonoro è stato particolarmente difficile

    * Pur lodando il film, James Brown sostenne che lo stile della musica del film fosse il suo e che quindi gli autori si fossero approfittati di lui. Chiese quindi 3 milioni di dollari di danni chiedendo inoltre che l'opera fosse ritirata dal commercio e dai canali tv. L'esito della denuncia fu comunque negativo.

    * E' il film con i più grandi incassi mai realizzato in Irlanda, visto che ha guadagnato più di Arma letale e di Basic instict.

    * L'opera è stata prodotta dalla compagnia indipendente Beacon.


    Fonte: Booklet interno della confezione dvd