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B. Legnani 10/02/07 15:46 - 4717 commenti

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Palloso, incredibilmente firmato e filmato da Lumet. Qui siamo agli antipodi di La parola ai giurati: là, in una stanza, il film corre e galoppa, qui, con tutti i mezzi a disposizione, più che impantanarsi, di per sé costituisce un vero pantano. Al pantano sfugge solo Al Pacino, bravissimo. Aggiungo che il vero Serpico fu ospite di Mike Bongiorno, a "Rischiatutto", e fu intervistato. Mi parve completamente pazzo.

Caesars 21/03/07 15:55 - 2690 commenti

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Prima del bellissimo Quel pomeriggio di un giorno da cani Sidney Lumet aveva già diretto Al Pacino in questo altrettanto valido film tratto da una storia vera. Il regista ci mostra un ambiente, quello della polizia americana, completamente in balia della corruzione, dove chi cerca di mantenere fede ai propri ideali viene inevitabilmente isolato dagli altri (e anche qualcosa di peggio). Al Pacino è superbo e basterebbe la sua prova per obbligare tutti a vedere questa pellicola di gran valore.

Galbo 25/05/08 19:29 - 11381 commenti

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Pochi registi americani (e nel resto del mondo) sanno raccontare l'ambiente e il degrado metropolitano come il grande Sidney Lumet. In questo caso il regista punta la propria attenzione sulla corruzione del corpo di polizia dove opera una delle figure più complesse e per certi versi tragiche della moderna New York: il poliziotto Serpico, magistralmente interpretato da Al Pacino in un film non molto movimentato ma dall'impeccabile ricostruzione ambientale (si tratta di una storia vera).

Cotola 8/09/08 13:34 - 7513 commenti

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Ispirandosi ad una storia veramente accaduta, il sempre bravo e professionale Lumet costruisce un film molto solido che riesce a coniugare perfettamente denuncia ed intrattenimento. Non tutto funziona al meglio come in altre sue pellicole, ma si tratta comunque di un lavoro meritevole, interessante ed abbastanza coinvolgente, impreziosito dall'ottima prova di un grande Al Pacino.

Cangaceiro 13/09/08 12:53 - 982 commenti

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È un titolo fondamentale del cinema Anni Settanta. Pacino, reduce dalla sua folgorante performance ne Il padrino, passa dall'altra parte della barricata, caratterizzando alla grande l'incorruttibile, anticonvenzionale e variopinto poliziotto italo-americano Serpico. Il resto lo fa la grintosa regia di Lumet, che fotografa al meglio il marciume tra forze dell'ordine e criminalità in una New York quasi fatiscente. Ottimo il doppiaggio "napoletaneggiante" di Amendola, così come le musiche di Theodorakis.

Patrick78 19/01/09 11:10 - 357 commenti

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Film attoriale come solo Al Pacino poteva e ha quasi sempre fatto. Nulla di che se paragonato a polizieschi ben più improntati all'ingrediente action, l'opera di Lumet è di una lentezza disarmante e con un messaggio che oggi suona un po' come risaputo. Troppo lungo e mal supportato dagli altri attori del cast, si salva dal fallimento totale solo grazie al talento del grande Al che cambia look in modi davvero spassosi e che calzano a pennello per il suo istrionismo. Sicuramente negli Anni Settanta fece più scalpore, ma ora è quasi ridicolo. Una delusione.

Pigro 30/03/09 10:27 - 7779 commenti

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Storia vera del poliziotto italo-americano che combatté contro la corruzione all'interno della polizia. Il racconto di questa vicenda drammatica ed estrema, racchiusa nel flashback di Serpico ferito, unisce potentemente l'azione con l'indignazione. Lumet riesce a cogliere efficacemente il volto marcio di New York, illividito dalla delinquenza e dalla corruzione. Un bel film per un grande Al Pacino, che dà al personaggio una maschera che si scolpisce nella memoria dello spettatore. Da vedere, anche se forse un po' prolisso.

Enzus79 19/08/09 16:08 - 1797 commenti

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Un italo americano entra nella polizia e vede tutto il marciume che c'è dentro. Viene trasferito da distretto a distretto, le cose non cambiano, denuncia e poi si dimette. Film tutt'altro che noioso, non ipocrita, con un grande Al Pacino. Bellissimi i dialoghi. La lunga durata non si sente.

Rickblaine 19/08/09 15:03 - 635 commenti

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Una ottima opera di Sidney Lumet che qui tratta la storia di un uomo di origine italiana, che divenuto poliziotto scopre un mondo, dietro la divisa, diverso da quello che si aspettava. Film di denuncia e polemica su di un fatto drammatico ben affrontato e ben raccontato. Al Pacino è straordinario e coinvolge con la sua storia.

Giuliam 21/08/09 09:40 - 178 commenti

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È la storia di Serpico, un giovane americano di origine italiana che appena entrato nella Polizia di New York scopre che questa è corrotta dalla testa ai piedi. Sidney Lumet è magnificamente freddo, sa ben affrontare (e raccontare) il tema di denuncia, esente da autocompiacimenti e qualunquismi. Al Pacino interpreta egregiamente una delle sue parti migliori.

Ilfigo 22/08/09 16:49 - 75 commenti

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Non c'è che dire, uno dei migliori film che abbia visto, sia di Sidney Lumet sia di Al Pacino (meritavano tutte e due l'Oscar). Il film fa pensare a come un uomo lotti contro il marciume e ne esca sempre sconfitto. Neanche la polizia è pulita... Da vedere e rivedere. Grande anche Ferruccio Amendola al doppiaggio.

Redeyes 4/06/10 08:20 - 2141 commenti

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Lumet, e non lo scopriamo adesso, ha dato la luce a grandi pellicole di denuncia che, tuttavia, non tralasciavano la parte più propriamente tecnica. Questa pellicola trova la sua forza maggiore, e lo si percepisce fin dalla perima inquadratura, in uno strepitoso Al Pacino, che trasmette tutta l'angoscia e la disperazione di chi lotta contro i mulini a vento. L'unico limite, che è, a mio giudizio, da ascrivere a Lumet, è una certa lentezza, certi passaggi in cui l'azione latita ed i dialoghi diventano gravi. Consiglio caldamente.

Homesick 20/03/10 17:56 - 5737 commenti

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Al coraggioso impegno civile di Lumet – la denuncia della corruzione dilagante tra la forza pubblica newyorkese - non corrisponde un’adeguata resa filmica, che vacilla a causa di una sceneggiatura prolissa e monotona: troppo smorta per gli schemi del poliziesco e non sufficientemente approfondita per quelli di un affresco politico-sociale. A reggere la pellicola è la totale immedesimazione di Pacino (doppiato da Ferruccio Amendola), poliziotto italo-americano dall’eccentrico abbigliamento ed animato da principi morali ed umani incrollabili.

Nando 24/01/11 15:21 - 3471 commenti

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Ispirato da una vicenda realmente accaduta, il film narra la corruzione di un distretto di polizia denunciata da un coraggioso agente. Non tante le scene d'azione (Lumet predilige l'analisi e l'indagine per smascherare il marcio), tuttavia la prolissità si accusa e visto con gli occhi attuali è poco credibile. Rimane la grande interpretazione di Pacino con il suo desiderio di denuncia.

Mdmaster 10/10/10 13:02 - 802 commenti

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Il tormentato e hippie poliziotto ribelle diventerà un piccolo culto negli anni 80; non a torto, visto che Pacino lo disegna in maniera eccellente sia negli aspetti positivi che in quelli negativi (un caratterino non proprio facile). Certo, il film di Lumet per quanto encomiabile come denuncia della corruzione della polizia, spesso gira un po' a vuoto e si perde in sequenze di semi-azione davvero inutili. I rapporti umani restano anche un po' inesplorati. Resta da vedere, se non altro per sapere di una vicenda ora piuttosto dimenticata.
MEMORABILE: "Io non scarico, ma fetenzie da terre non ne raccolgo! "; "Basta con le seghe, mettetevi i calziniiii!" (ma che diamine vuol dire?)

Herrkinski 22/01/11 00:04 - 5123 commenti

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Un film di sicuro valore e indubbia importanza nel panorama del cinema anni '70, sebbene un po' sopravvalutato. La storia è ben realizzata, favorendo le riflessioni e il lato umano del poliziotto piuttosto che le parti action, tipiche del poliziesco del periodo; anzi, il film è in antitesi con i vari Callaghan e compagnia, evitando spettacolarizzazioni eccessive e rimanendo ancorato alla cronaca. Purtroppo questo è anche il limite del film se vogliamo, che pecca di eccessiva verbosità e di qualche lungaggine. Notevole Al Pacino.

Paruzzo 18/01/11 22:48 - 140 commenti

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Film interessante, ma che soffre irrimediabilmente la presenza di scene superflue che lo rendono molto lento, in particolare nella prima parte, dove le vicissitudini private del protagonista Frank Serpico (di alto livello come sempre l'interpretazione di Al Pacino) sembrano davvero fuori luogo. La vicenda è comunque ben ricostruita.

Il Dandi 18/01/11 22:54 - 1764 commenti

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Istant-movie gemello-diverso del successivo Quel pomeriggio di un giorno da cani. La regìa ha un efficace piglio giornalistico e la struttura a cornice (che sarà ripresa in Carlito's way) è notevole; Pacino eccellente. Rischia purtroppo di apparire prolisso, sebbene i tristi fatti reali siano stati già scremati al limite. De Laurentiis comprò i diritti sul romanzo prima che fosse terminato solo perché trovava il personaggio vincente e la storia gli ha dato ragione visto che tutti (da Starsky & Hutch a Tomas Milian) gli devono qualcosa.
MEMORABILE: A tratti sembra davvero (complice la voce di Amendola) di vedere Milian in versione Giraldi, con effetto involontariamente comico fuori contesto.

Trivex 26/03/11 13:58 - 1488 commenti

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Necessariamente lento poiché, non contenendo che pochissime scene action, il film racconta con dovizia di particolari i dialoghi e gli stati d'animo del poliziotto italoamericano in cerca di un posto dove lavorare onestamente, in pace. Naturalmente in primissimo piano il valore sociale della rivoluzione nella polizia, sostanzialmente nelle mani della degenarazioni dei "valori" americani, nel segno del dollaro. Efficace nella scelta dei luoghi, sporchi e marci, come parte di quella società. È il conflitto di un uomo solo, ma col suo amico a quattro zampe.
MEMORABILE: Gli "esattori" col distintivo.

Daidae 13/04/11 14:33 - 2738 commenti

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Serpico. Questo nome tuttora risuona come sinonimo di poliziotto ribelle e incorruttibile. Va dato al regista il merito di aver costruito (basandosi su una storia vera) un personaggio che poi verrà mitizzato (e citato in diversi film), ma il film in se non è niente di eccezionale. Non è male intendiamoci ,ma neppure quel capolavoro che molti esaltano. Due e mezzo.

Markvale 8/09/11 10:44 - 143 commenti

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Con questa pellicola - ormai entrata a far parte della storia del cinema - Lumet riconferma l'abilità nel saper coniugare l'impegno con le esigenze dello spettacolo potendo contare sull'ottima forma di Al Pacino. Attraverso le vicissitudini del poliziotto italoamericano - realmente esistito - si vuole descrivere quale sia l'enorme prezzo che un uomo deve pagare per conservare la sua integrità. L'intento è raggiunto grazie alla costante tensione drammatica che si sposa alle sfumature melanconiche sottolineate dalla colonna sonora.

Mickes2 25/01/12 14:32 - 1668 commenti

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Ritratto amaro e disilluso di una società, un corpo di polizia consumato dall'interno, egoista e con pochi scrupoli; dall'altra parte un uomo, un poliziotto di sani principi ligio al dovere, leale e onesto. Forse a distanza di anni ha perso parte della sua forza comunicativa e la sceneggiatura si avvolge troppo su se stessa, ma quello di Lumet rimane un grande film che fa riflettere sull'importanza della moralità all'interno di un microcosmo corrotto e una metropoli sfuggente. Al Pacino molto ispirato, sempre sugli scudi.

Didda23 6/02/12 11:47 - 2287 commenti

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Il connubio fra impegno e intrattenimento è suggellato superbamente dallo stile che si colloca nel limes fra realismo crudo e documentarismo. L'opera è trainante, merito di una New York laida e marcia fino al collo. Lumet gira con classe ed esalta la prestazione di Pacino che affascina nel ruolo di poliziotto anticonvenzionale. La sceneggiatura opta giustamente per un linguaggio franco e crudo. C'è Judd Hirsch (n.c.) nel ruolo di un poliziotto.

Piero68 14/02/12 09:03 - 2755 commenti

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Qualche nomination e nessun premio importante per questo film denuncia che è indiscutibilmente diventato una delle pietre miliari del cinema. Merito di un grande Pacino nella parte di Serpico e di un ottimo Lumet (ma anche di Salt alla sceneggiatura), che sa disegnare alla perfezione una New York sporca e corrotta nelle strade quanto nell'animo di tanti poliziotti. Da una storia vera un caposaldo sul filone "polizia corrotta" che negli anni a venire sarà proposto e riproposto in numerose pellicole. Buone anche le seconde linee.

Tarabas 8/08/12 13:06 - 1701 commenti

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Frank Serpico voleva solo fare il poliziotto. Si trova costretto a combatttere la corruzione nella Polizia, isolato e minacciato dai suoi stessi colleghi e manipolato dai superiori. Film abbastanza unico nel suo genere, dramma esistenziale camuffato da poliziesco, film di denuncia civile di grande impatto soprattutto per la gigantesca prova di Pacino, totalmente immerso nel personaggio. Il Mereghetti lo trova invecchiato, io ne rimango tuttora affascinato, nonostante alcuni momenti non riuscitissimi (la relazione con la ballerina classica). Classico.

Disorder 14/08/12 15:11 - 1408 commenti

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In fondo è la solita vecchia storia: ai disonesti e ai "furbetti" soldi e carriera, alle persone per bene solo umiliazioni. Serpico non si può nemmeno definire un vero idealista, lui vorrebbe semplicemente fare bene il lavoro che ama, essere utile alla società, ma per quelli come lui non c'è mai posto. Per questo il film di Lumet, per quanto per molto aspetti datato (molto "anni 70" la confezione) risulta ancora oggi purtroppo attuale (e più da noi in Italia che negli Usa, oserei dire). Esemplare la prova di Pacino. Gran film.
MEMORABILE: "La verità è che i panni sporchi non li laviamo affatto e diventano più zozzi!"

Rigoletto 27/10/13 15:08 - 1554 commenti

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Pauroso. Non solo per la prova di Al Pacino, che già all'epoca era una forza della natura, ma anche per la constatazione di come si tenti di sopprimere, con tutti i mezzi, la voce di un poliziotto onesto, cresciuto con valori diversi da quelli che poi riscontra nella realtà. Una denuncia cruda e amara, attualissima, che svela come la corruzione possa arrivare a corrodere anche persone il cui scopo primario dovrebbe essere quello di proteggere la comunità. Gran bel film, lunghetto nella durata (con relativi intoppi) ma molto coinvolgente. ***!
MEMORABILE: Il criminale perquisito (e in parte pestato) da Serpico al distretto di Polizia.

Saintgifts 16/11/14 10:04 - 4098 commenti

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Al Pacino è indubbiamente bravo, ma in questa parte disegna (o gli fanno disegnare) la figura di Serpico in modo troppo ottuso. Forse il vero Serpico era proprio così, non lo so, o forse per un bravo ragazzo non era facile muoversi in un ambiente omertoso e di gruppo come la polizia di NY. Anche il rapporto con la sua ragazza rivela la scarsa ampiezza di vedute del personaggio, che contrasta con la frase da lui detta a un suo collega, rifiutando una mazzetta: "Non sono un pezzente né un padre di famiglia". Altrimenti l'avrebbe accettata?

Bronson82 17/04/15 23:18 - 32 commenti

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Tratto dal libro ispirato alla vera storia dell'agente Frank Serpico, il film di Lumet è un fulgido esempio di come le componenti da film di denuncia e quella da poliziesco possano andare a braccetto. La regia di Lumet è calibrata e Al Pacino regala un'interpretazione magistrale. E' la lotta contro la corruzione della polizia che incontra la connivenza e l'omertà dei piani alti. Serpico trasmette passione per la giustizia scuotendo la coscienza come ci si deve aspettare da un film del genere.
MEMORABILE: I colleghi sparano a Serpico non avendolo riconosciuto; Pacino sclera tra i suoi compagni sbattendo la sedia più volte; L'irruzione antidroga finale.

Parsifal68 13/03/16 19:38 - 607 commenti

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Memorabile ritratto di un incorruttibile nella corrotta polizia di New York, ottimamente interpretato da Al Pacino qui in una delle sue interpretazioni migliori. Ispirato al personaggio di Frank Serpico, realmente esistito; Lumet disegna un film potente e crudo, in linea con la filmografia anni '70 di genere che ne racchiude tutti gli stilemi classici. Il ritmo, a volte un po' rallentato, non pregiudica la descrizione della violenza e della lotta quotidiana verso un'accettabile legalità. Tema splendido di Theodorakis. Assolutamente da vedere.

Paulaster 4/05/16 10:34 - 2773 commenti

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Ritratto della corruzione che aleggiava nei distretti di polizia, dove il Don Chisciotte Pacino combatte il malaffare dall'interno. New York descritta come un sacco di spazzatura e senza morale con una regìa che gira stretta e dialoghi da strada. L'inizio che svela la parte conclusiva lo trovo troppo rivelatore e toglie mordente a una vicenda che inevitabilmente diventa pesante per il protagonista, incapace di far emergere il marciume. I momenti di coppia spostano l'attenzione ma non incidono sul risultato.

Alex75 6/05/16 09:38 - 676 commenti

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Storia vera – ed emblematica - di un poliziotto che scopre l’impossibilità di fare il proprio dovere in un ambiente pervaso dalla corruzione e che paga con la solitudine la sua “denuncia dall’interno”. Lumet predilige la denuncia all’azione per far risaltare la complessità e l’anticonformismo del protagonista, visto anche nella sua difficile vita privata. Pacino quasi si fonde col personaggio di Serpico, il cui eloquio napoletano è reso magistralmente dal doppiaggio di Ferruccio Amendola.
MEMORABILE: I travestimenti di Serpico; Serpico, nella sontuosa dimora di un collega, gli chiede come faccia a permettersela; La musica di Theodorakis.

Nicola81 18/11/16 12:20 - 1952 commenti

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Il fatto che Serpico sia diventato sinonimo di poliziotto coraggioso e incorruttibile la dice lunga sull'impatto del film. Tuttavia, viste le alte aspettative di partenza, mi ha lasciato abbastanza deluso. La denuncia della corruzione nella polizia all'epoca era argomento scottante, l'interpretazione di Al Pacino è notevole, ma da un poliziesco sarebbe lecito attendersi anche ritmo e azione, che qui invece sono assenti ingiustificati. Non male le musiche di Theodorakis. Come si suol dire in questi casi: più importante che riuscito.

Modo 18/03/18 00:29 - 823 commenti

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Si racconta la storia realmente accaduta di un poliziotto incorruttibile in servizio in una "marcissima" New York. Ottima prova di Al Pacino, capace di una interpretazione intensa e mai oltre le righe. Film diretto molto bene anche se accompagnato da una non eccelsa sceneggiatura dovuta alla mancanza di ritmo per essere un poliziesco. Belli alcuni scorci della grande mela. Gli amori del protagonista sembrano raccontati per allungare la storia, specialmente quello con la ballerina... anche se devo dire che veder ballare Serpico è uno spasso!

Daniela 4/05/17 11:17 - 9372 commenti

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In un ambiente in cui la corruzione è endemica ad ogni livello della gerarchia e prendere mazzette è considerato una legittima integrazione di magri stipendi, un poliziotto integro e coscienzioso deve temere più i suoi colleghi che i criminali a cui dà la caccia... Superlativa interpretazione di un elettrico Pacino al servizio della regia di un Lumet in piena forma per un film di impegno civile fra i più crudi e pessimistici del decennio e dell'intero genere. Amarissimo il finale: non c'è spazio per gli onesti nel paese dei sogni.
MEMORABILE: Un collega a Serpico appena trasferito in un nuovo ufficio:"E chi si fida di un poliziotto che non prende una busta?"

Schramm 17/07/17 16:03 - 2414 commenti

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Dopo La parola ai giurati, il silenzio dei congiurati facenti fronda all'unico gonfaloniere della purezza, in un mondo che nasce corrotto e prospera calpestandola. Nel raccontarci della faticosa crociata di san Giorgio contro il drago dell'immoralità istituzionale, Sydney perde il Lumet della propria ragione d'essere, non schiodando l'asse narrativo dalla frustrazione di un Pacino (ivi non proprio così interstellare come lo si è spesso dipinto) solo contro tutti, traslando il genere poliziesco dall'urbe all'animo, non senza infauste ripercussioni, abbondanti secrezioni di melatonina in primis.

Rocchiola 2/05/18 12:11 - 864 commenti

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Da una storia vera uno dei più celebri film di Lumet. Ottimo come poliziesco grazie all’ambientazione urbana realistica e alla denuncia di un sistema corrotto ancora attuale, convince meno quando descrive con eccessi melodrammatici la vita privata e sentimentale del protagonista. Serpico non è un eroe e la sua onestà ai limiti dell’autolesionismo è l’estrema sintesi dell’individualismo che permea molto del cinema americano dell’epoca. Ottimo Pacino anche quando è conciato peggio del "Monnezza". La grande mela vista dal basso ha molti vermi.
MEMORABILE: “Sembri un buco di culo con la dentiera”; “Chi vuoi che si fidi di uno sbirro che non prende la busta”; La riunione nel parco pubblico con i colleghi.

Minitina80 8/09/18 07:51 - 2336 commenti

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La figura di Serpico è ben resa sullo schermo, tanto da Pacino quanto da Lumet che lo colloca nei meandri di una New York irriconoscibile. Quartieri poveri e multietnici, strade sporche e palazzi spettrali si prestano bene alla descrizione di un ambiente marcio e collaudato nella sua ipocrisia. L’obiettivo resta perennemente quello della denuncia, non cercando di colpire l’occhio. Poteva essere qualcosa di ancora più grande, se al suo interno non ci fosse qualche piccola parentesi superflua che ha contribuito ad appesantire il minutaggio.

Samdalmas 26/10/18 18:18 - 302 commenti

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Un poliziotto hippie come Frank Serpico non s'era mai visto al cinema. Tratto da una storia vera, con un Al Pacino memorabile: entra in pieno nel personaggio, si fa crescere barba e capelli. Una performance che sarà imitata da tanti, da Tomas Milian a Starsky & Hutch. Lumet preferisce l'introspezione all'azione e il ritmo a tratti ne risente. Film raffinato per il genere, forse anche troppo, con le musiche di Theodorakis.
MEMORABILE: I continui cambi di look di Serpico (da ricordare quello da rabbino).

Puppigallo 1/07/19 16:17 - 4508 commenti

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Oltre a fare il suo duro mestiere, Serpico si ritrova ad avere a che fare con la piaga della corruzione interna (e quando chi dovrebbe essere dalla tua parte, in realtà ti rema contro, la missione diventa impossibile). Girata con indubbio mestiere, questa pellicola riesce a dare un'idea della situazione e del periodo, puntando soprattutto su un ambiente degradato, che finisce per infettare, come una malattia. I segni dell'età sono però evidenti in questo film, che sembra invecchiato meno bene di altri, pur continuando a raggiungere lo scopo, grazie soprattutto all'interpretazione di Pacino.
MEMORABILE: L'irruzione, con "colleghi", che fanno da spettatori; All'ospedale, riferito ai poliziotti davanti alla porta "Mandi via quei due becchini".

Myvincent 21/10/19 08:37 - 2546 commenti

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La storia emblematica di Frank Serpico e la sua vita dedicata a ripulire la polizia dalla corruzione, ovvero quegli ambienti che dovrebbero essere l'emblema della giustizia. Il film è anche uno spaccato sull'America di allora e di adesso, melting pot di varie culture (inclusa quella italiana, incarnata dal poliziotto). Straordinario Al Pacino, così fisico ed espressivo da creare un personaggio incancellabile e che supera i contorni della reale vicenda accaduta.

Hackett 3/04/20 10:01 - 1725 commenti

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Quadrato, rigoroso e ben scritto, questo atto di denuncia alla corruzione nella polizia americana poggia le sue solide basi su un personaggio realmente esistito, portato sullo schermo in maniera magistrale da Al Pacino che nel contempo crea un'icona di stile (soprattutto per lo stravagante abbigliamento) imitata negli anni a venire da parecchie pellicole poliziesche su grande e piccolo schermo (da Baretta a Monnezza). Due ore che volano grazie alla regia fluida del bravo Lumet e un montaggio agile e incalzante.

Gestarsh99 10/05/20 16:29 - 1321 commenti

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Di tutt'altra vocazione rispetto a taluni uomini d'ordine, Pacino capovolge l'imprinting mafioso stigmatizzatogli addosso dal suo Corleone nella raffigurazione amara di un piccolo pesce fuor d'acqua costretto al bagno di viltà nelle torbide paludi corporative della poliziottaglia meno virtuosa e più opportunista, affrontando l'omertà intimidatoria, la cleptocrazia estorsiva e la disonestà professionale implicitamente accettate e regolarizzate. Atto cinematografico doveroso verso l'integrità morale e lavorativa di un agente tutto d'un pezzo non piegabile al mobbing o ai ricattamenti ambientali.
MEMORABILE: Il vigliacchissimo trappolone "passivo" in cui resta gravemente ferito Serpico durante una rischiosa retata antidroga.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 28/06/17 12:43
    Risorse umane - 6710 interventi
    curioso anch'io di reperire il filmato, dato che anche nel film trovandosi totalmente solo e puro in un mucchio selvaggio di corrotti fino al midollo, l'impressione del visionario frustrato la dà. apparente, se la commissione knapp l'ha elevato a contraddittorio paradigmatico di tutto un sistema.

    in attesa di stanare il video, appoggio la stroncatura legnanica. mi parve anchilosato e incartapecorito nei tempi nei modi nei toni anche all'epoca della prima tv e della revisione in vhs (parziale e fallimentare, per la noia lo abbandonai a metà); ho pensato di scrollarmi di dosso l'impressione ricevuta in età forse troppo giovane per acquisirne certe valenze, ma non c'è stato verso: resta una di quelle opere cui pur concedendo una seconda occasione per fare una diversa impressione, magari buona, rinforzano tutta la negatività della prima. e a onor del vero a me pacino non sembra nemmeno così strabiliante come si decanta.

    la sola cosa gustosa del film è stato il relè scattatomi all'apparire in ospedale del padre di serpico. dopo 10' passati a cercare di capire dove l'avevo già visto, l'epifania: è il passante col cane che trova la mano mozza nell'incipit de lo squartatore di new york!!
    Ultima modifica: 28/06/17 12:45 da Schramm
  • Discussione Kanon • 28/06/17 19:40
    Fotocopista - 815 interventi
    Io l'unica nota stonata l'ho sempre sentita nel doppiaggio di Amendola : a mio gusto calca troppo con il napoletano e rischia l'effetto descritto nel commento del Dandi.
  • Discussione Buiomega71 • 28/06/17 21:29
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Concordo abbastanza, credo non sia il miglior Lumet. A parte l'inizio con la ragazza di colore costretta a fare una fellazio ad una gang di neri (con Serpico ancora in divisa che frena il "misfatto") non mi ha convinto molto all'epoca che lo vidi (ma sono passati secoli, magari rivedendolo, chissà...)

    Lumet ha fatto di meglio nel genere "corruzione nella polizia newyorkese", su tutti Il principe della città (cento volte meglio di Serpico) e Terzo Grado (che preferisco a Serpico)
    Ultima modifica: 28/06/17 21:30 da Buiomega71
  • Discussione Tarabas • 29/06/17 16:02
    Formatore stagisti - 2051 interventi
    Cioè quella è l'unica cosa che ti ha convinto del film?
  • Discussione Buiomega71 • 29/06/17 17:45
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Tarabas ebbe a dire:
    Cioè quella è l'unica cosa che ti ha convinto del film?

    La scena migliore senza dubbio, o almeno , quella che mi si e stampata saldamente nella memoria.

    Con un incipit cosi mi aspettavo faville, in realtà il film mi deluse non poco
  • Homevideo Noncha17 • 12/01/18 15:15
    Magazziniere - 1073 interventi
    A breve, come Esclusiva DVD-Store, arriverà sul mercato italiano l'edizione in Blu-ray.

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  • Homevideo Rocchiola • 2/05/18 12:17
    Call center Davinotti - 1133 interventi
    Buono a sapersi ero rimasto fermo al pur buono DVD della Sony/Paramount, ma certo che il Bluray è un'altra cosa (peraltro già uscito in tutte le salse tranne che in italiano).
    Tuttavia principali negozi della mia zona, non è disponibile. Si tratta di un'edizione disponibile solo on-line o che altro?
    Ultima modifica: 2/05/18 12:19 da Rocchiola
  • Homevideo Brainiac • 2/05/18 13:13
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Rocchiola ebbe a dire:
    Buono a sapersi ero rimasto fermo al pur buono DVD della Sony/Paramount, ma certo che il Bluray è un'altra cosa (peraltro già uscito in tutte le salse tranne che in italiano).
    Tuttavia principali negozi della mia zona, non è disponibile. Si tratta di un'edizione disponibile solo on-line o che altro?

    Non so di che zona sei ma ti confermo che ad oggi non è previsto in uscita neanche nel più grosso negozio di Roma (il celeberrimo store vicino alla stazione Termini, che da quanto mi dicono rifornisce buona parte dei negozi romani...).
  • Homevideo Rocchiola • 3/05/18 10:49
    Call center Davinotti - 1133 interventi
    Quindi è disponibile solo su Internet !!!!
    Va bene procederò all'acquisto on-line, grazie della dritta.
  • Homevideo Rocchiola • 8/05/18 08:37
    Call center Davinotti - 1133 interventi
    Prontamente acquistato su Amazon, ho visionato ieri sera il bluray in questione marchiato Sony/Universal. Il video è fantastico e rispetto al DVD guadagna parecchi punti in dettaglio e definizione (avevo da poco rivisto il film in DVD ed appena partito il BD mi sono accorto della differenza). L'audio italiano DTS HD 2.0 è piuttosto buono.