Rapina record a New York

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Perfettamente inserita nel filone dedicato alla preparazione e conseguente attuazione di piani criminosi attentamente studiati (quello cioè di RAPINA A MANO ARMATA di Kubrick e, in Italia, dei SOLITI IGNOTI, tanto per citare due esempi celebri), THE ANDERSON TAPES - il titolo originale si riferisce alle intercettazioni illegali su nastro effettuate dall'FBI ai danni di personaggi marginali alla vicenda ma che finiscono per comprendere il protagonista - stenta a decollare, ma trova un'ottima evoluzione dal momento in cui la rapina ha inizio. E’ da questo momento che il regista Sidney Lumet comincia a giocare...Leggi tutto con i flashback e a dividere la narrazione tra presente (la rapina in corso) e il futuro (gli interrogatori della polizia alle vittime del furto), nascondendoci fino all'ultimo come si sia conclusa la vicenda per il gruppo di rapinatori. Buona l'idea, anche se lo stravolgimento temporale è una costante di questo tipo di film (da citare ancora RAPINA A MANO ARMATA ma anche LE IENE di Tarantino). Nel cast spicca ovviamente Sean Connery (all'epoca in procinto di lasciare l'eredità di James Bond a Roger Moore), ma è da ricordare uno dei primissimi ruoli per il biondo spiritato Christopher Walken, la presenza di Martin Balsam e la comparsata di Conrad Bain (il signor Drummond della prima sitcom uscita in italia, IL MIO AMICO ARNOLD). Ben recitato, diretto con brio soprattutto nella seconda parte, convincente per l'impietoso realismo, manca forse di originalità, ma è un film piacevole, girato con ottima professionalità. Musiche (tecnologiche) di Quincy Jones. Le parentesi dedicate alle intercettazioni sono però posticce e fuori luogo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Daniela 11/12/08 05:43 - 9223 commenti

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Quel che colpisce maggiormente è la presenza ossessiva di microfoni e telecamere: il protagonista è continuamente spiato da qualcosa e da qualcuno, con mezzi altamente tecnologici per l'epoca, anche se poi beffardamente non saranno questi a decidere le sorti della rapina. Regia che diviene incalzante nella seconda parte, ottimo il cast che compone la banda: efficiente Connery, Walken già fuori di testa alla prima apparizione, Balsam nel ruolo di un ricettatore omosessuale stereotipato, Cannon la mantenuta indecisa fra amore e sicurezza.
MEMORABILE: Gli interrogatori alle vittime in flashforward, che anticipano quelli in Inside Man.

Cotola 25/08/09 23:23 - 7459 commenti

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Simpatica pellicola girata da Lumet che riesce a imprimergli un discreto ritmo e un tono scanzonato e divertito (almeno fino all'epilogo) che si rivela azzeccato. Solida regia, buona la prova del cast, interessanti le musiche di Quincy Jones. Piacevole e divertente.

Ghostship 17/02/10 23:28 - 394 commenti

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Film costruito sulla carismatica presenza di Connery, che tuttavia non catalizza tutta l'attenzione anche perché affiancato da attori niente male, vedi Walken e Balsam, quest'ultimo impagabile nella parte del "cane da fiuto" effeminato, il primo al suo esordio. La struttura è quella della ricostruzione a flashback, lo stile quello di un Lumet sempre lucido e chirurgico in ogni scena. Ottima colonna sonora di Quincy Jones.

Rambo90 15/04/12 17:01 - 6317 commenti

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Ottimo heist movie, diretto da Lumet con un grande senso del ritmo, una giusta dose di ironia e carico di tensione fino alla fine. Il cast è ben assortito: c'è Connery in gran forma, un Balsam simpaticissimo, Walken nella sua prima apparizione e la bella Cannon. La colonna sonora è perfetta, mentre è emozionante e insieme divertente tutta la parte del colpo. Da non perdere.

Nicola81 1/04/15 11:26 - 1925 commenti

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Nonostante il livello dei nomi coinvolti, non è uno dei film sulle rapine che mi hanno colpito maggiormente. La caratterizzazione dei personaggi funziona (merito dell'ottimo cast) e la parte conclusiva è abbastanza movimentata, ma la commistione tra serio e faceto non raggiunge il giusto amalgama e la polemica sull'utilizzo spregiudicato (per non dire illegale) delle intercettazioni da parte delle autorità, rischia di apparire slegata dal contesto generale. Non male le musiche di Quincy Jones. Se si fosse preso maggiormente sul serio...

Tarabas 2/09/15 13:35 - 1687 commenti

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E' invecchiato malissimo questo caper movie, risaputo in tutte le sue componenti fondamentali e inutilmente percorso da una "sottotrama" presa dal romanzo (scritto come un'immaginaria trascrizione delle intercettazioni multiple - gli "Anderson tapes" del titolo - cui sono sottoposti i personaggi) ma dannosa per il film. La cosa più interessante è il cast che, diretto da un maestro come Lumet, funziona ottimamente fin nei ruoli meno importanti. Il resto è sostanzialmente noia e può interessare solo i fan del genere o i completisti del regista.

Samdalmas 15/09/15 15:31 - 302 commenti

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Classico “heist movie” per Sidney Lumet con Sean Connery nel ruolo di un esperto rapinatore che vuole svuotare un intero palazzo di lusso. Mette insieme una banda alquanto improbabile che vede anche un antiquario gay (Balsam) e un giovane galeotto (Walken). Lumet è un maestro del cinema metropolitano e alcuni momenti sono efficaci, ma il film non è all’altezza di futuri capolavori come Serpico e Quel pomeriggio di un giorno da cani. Musiche di Quincy Jones.

Parsifal68 12/05/16 14:08 - 607 commenti

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Galeotto esce di carcere e recluta alcune persone per compiere il colpo di una vita, svaligiare cioè un intero edificio di lusso. Smessi i panni di James Bond (farà solo Una cascata di diamanti), Sean Connery indossa quelli di un accattivante lestofante in un film che mescola azione e ironia ma che lo fa non raggiungendo in pieno lo scopo. Buona la caratterizzazione dei personaggi, ritmo un pò lento per una prova registica di Sidney Lumet tra le meno riuscite. Walken fa il suo esordio.

Rocchiola 2/05/18 11:02 - 857 commenti

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Caper movie anomalo il cui tema principale è la paranoia spionistica dell’era nixoniana. Sembra quasi la versione scanzonata della Conversazione di Coppola ibridata con gli stilemi del mafia-movie e della blaxploitation. Lumet mette troppa carne al fuoco ma almeno la lunga sequenza della rapina al palazzo di lusso è degna dei migliori polizieschi urbani. Bravo Connery sempre meno legato alla figura dello 007, ottimi Walken all’esordio e Balsam caratterista di cui si è gettato via lo stampo; c'è persino Conrad Bain, futuro papà di Arnold.
MEMORABILE: L’iniziale invettiva di Connery contro il sistema; Il mitico Parelli alias “Calzino”, Gli interrogatori agli abitanti del palazzo in stile Inside man.

Myvincent 30/11/19 08:32 - 2524 commenti

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Il solito manipolo di galeotti organizza un furto un po' sgangherato ai danni di un lussuoso palazzo newyorkese, ma ci sono occhi che scrutano ovunque… Lumet firma questo gangster/noir insolito assegnando a Sean Connery un ruolo da ladro matricolato e disperato, lontano dai suoi soliti cliché. Purtroppo tutta la locomotiva è troppo lenta e noiosetta per arrivare alla destinazione giusta che il cast avrebbe meritato.
MEMORABILE: Un Christopher Walken poco più che adolescente.
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