Solo 2 ore

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: 16 Blocks
Anno: 2006
Genere: action (colore)
Note: E non "Solo due ore"
Numero commenti presenti: 20
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 12/01/07
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G.Godardi 6/03/07 18:11 - 950 commenti

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Buon esempio di poliziesco old style, alla maniera de L'uomo del mirino di Eastwood: anche qui un uomo deluso ormai sulla via del fallimento. Preso in mezzo al complotto non ci sta e scatta l'orgoglio. Willis meno eroe del solito, ma anche più attore! Si apprezza per non essere appunto il solito action adrenalico con mille inquadrature al minuto. Donner è un grande artigiano e merita una rivalutazione. Potrebbe essere visto anche come un telefilm ben fatto con un grosso budget, ma rimane comunque un bel film.

Flazich 16/03/07 07:53 - 658 commenti

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16 block permette a un po' tutti di redimersi: dal delinquentello che finisce in galera (non si sa per cosa) e ha l'opportunità, testimoniando contro alcuni poliziotti, di ricominciare una seconda vita, al poliziotto che in passato ha commesso atti poco leciti abusando della propria posizione all'interno del corpo di polizia di New York. Un film buonista, con struttura molto classica (e rodata) che ha il pregio, però, di essere girato bene e di non essere mai stucchevole.

Galbo 13/04/07 07:12 - 11379 commenti

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Film che ricalca senza particolare originalità tutti i luoghi comuni dell'action movie. Bruce Willis ripete il solito personaggio del poliziotto sfatto fisicamente e demotivato che ritrova l'orgoglio perduto nel ribellarsi al sistema corrotto. Meglio delineate le figure dei cattivi, che qui sono i colleghi dell'eroe solitario. Il film è vedibile ma il tutto si dimentica un secondo dopo la fine.

Lovejoy 2/03/08 00:27 - 1824 commenti

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Al contrario di altri action thriller basati sul poliziotto incaricato di scortare un detenuto con tutto quello che ne consegue, questo ha dalla sua un copione di ferro, con i buoni e i cattivi ben delineati, intenso, senza un attimo di tregua e sopratutto senza le solite sparatorie così, tanto per riempire lo schermo inutilmente di sangue e colpi vari. Bella regia di Donner, che si riscatta ampiamente dopo qualche passo falso. Grandi attori, Willis e Morse su tutti. Il loro confronto/scontro è da antologia. Molti i momenti da ricordare.

Mascherato 8/05/08 23:53 - 583 commenti

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Uno che, al secolo Richard Wenk, ha scritto e diretto Vamp e Biglietti d'amore, può buttar giù un copione bello come questo? Meglio pensare che ci si siano messi in due, Donner e Willis, a renderlo il miglior dannato film siegeliano che sia approdato sul grande schermo negli ultimi 15 anni. Il primo servendolo con una regia attenta a non sbracare mai nell'ipercinetismo postmoderno né nella nostalgia retrò, il secondo mostrando a tutti quanto possa essere bravo gli si offre il ruolo giusto. Il pesce puzza dalla testa e se lo dice un bushiano...

Daniela 9/03/09 15:52 - 9369 commenti

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Bruce Willis dà il meglio di sé nel ritratto di un uomo sul viale del tramonto, dal passato poco pulito, cui il caso offre un'occasione per riscattarsi proteggendo un ragazzotto nei guai per aver visto troppo. La seconda parte, dove la grinta del poliziotto salta fuori, è più convenzionale, ma sempre diretta con mano ferma da Donner, che garantisce un ritmo sostenuto senza cadere in trappole modaiole. Oltre a Willis, ottimo Morse, meno convincente il rappista Mos Def. Niente di nuovo, ma un buon film di azione metropolitana, teso ed avvincente.
MEMORABILE: I colloqui fra Willis e Morse; La scena del bus.

Saintgifts 5/11/09 23:06 - 4098 commenti

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Ogni scena di questo film è stata già vista e più di una volta. Che nella polizia americana delle grandi città non ci siano i poliziotti cattivi, anche questo lo si sa, che salti fuori il poliziotto più o meno sfatto che decide di fare l'eroe e di castigare i cattivi colleghi, salvando addirittura un delinquentello nero, è più che risaputo e fa ancora colpo. Cosa rimane? Una pellicola girata e interpretata da professionisti in una New York super affollata e qualche spunto nuovo più o meno credibile come gli ostaggi che attaccano i giornali.
MEMORABILE: Fa sempre meravigliare l'esagerato numero di uomini, tiratori scelti, utilizzati in casi come quello descritto nel film.

Rambo90 9/02/10 13:54 - 6343 commenti

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Ottimo action pieno di tensione e con un ritmo che non lascia spazio alla noia. La sceneggiatura è un po' banale (e ricorda Prima di mezzanotte) ma i dialoghi fra i proagonisti, le scene d'azione (non molte a dire la verità) e, soprattutto, la magistrale interpretazione di Bruce Willis, ne fanno un film da vedere assolutamente. Il suo personaggio dimesso, deluso e in cerca di riscatto è ottimamente strutturato e nei duetti con Mos Def strappa più di un sorriso. Bel finale.

Piero68 28/04/10 11:54 - 2755 commenti

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Devo dire che mi ha piacevolmente colpito. Soprattutto la costruzione del personaggio interpretato da Mos Def. Anche se il tema della corruzione della polizia è ormai inflazionato, questa volta viene visto da un diverso e più intenso punto di vista. Quello di un poveraccio che nonostante tutto decide di sfidare il sistema e le possibili estreme conseguenze solo per un ritrovato senso civico. Più del ruolo di Willis ecc. è proprio questa la centralità della pellicola e del messaggio. Parafrasando Tozzi & co. "si può dare di più senza essere eroi".
MEMORABILE: Willis: "Le stagioni cambiano! Gli uomini rimangono sempre uguali".

Luckyboy65 29/04/10 00:49 - 144 commenti

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Discreto film d'azione per dimenticare le delusioni calcistiche ma non molto di più, buono se passa in tv ma da non spenderci soldi per il dvd né tantomeno al cinema. È vero che l'inizio è la parte migliore del film, ma è anche vero che dopo mezz'ora che Mos Def parla da solo come una casalinga disperata, sfido chiunque a non volersi mettere dalla parte di chi gli vorrebbe sparare. Divertente e irritante allo stesso tempo.
MEMORABILE: Ma Mos Def parla anche quando dorme?

Belfagor 17/09/10 11:34 - 2623 commenti

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Un Bruce Willis che pare uscito da un racconto di R. Chandler cerca la salvezza e il riscatto in una città che è diventata un'enorme trappola. Un poliziesco con chiari rimandi alle pellicole vecchio stile, focalizzato sul decadimento e sulla corruzione personali e morali. Seppur basato su meccanismi collaudati, si distingue per il dosaggio accorto delle scene d'azione e per le convincenti performance del cast. Willis, in particolare, dimostra di dare il meglio quando si libera dagli stereotipi dell'action movie.

Cangaceiro 17/09/10 11:34 - 982 commenti

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Da Arma letale in poi Donner ha quasi sempre fatto lo stesso film. Non c'è da stupirsi se in questo caso sembra di aver già visto tutto perché è uno sfacciato copia e incolla dei tòpoi dell'action, dall'inflazionatissimo pretesto della protezione testimoni all'uso del registratore per sistemare le cose. Originalità pari allo zero e mano stranamente incerta nelle scene movimentate, tipo le confusionarie sparatorie. L'unico punto a favore lo segna Willis incarnando un personaggio per lui inconsueto. mentre il suo logorroico compare è insopportabile.

Ciavazzaro 14/05/11 21:40 - 4762 commenti

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Pur non ritenendo il genere uno dei migliori, il film può vantare un ispirato Bruce Willis in una discreta pellicola con un po' di tensione nei punti giusti. Nulla di eccezionale intendiamoci, ma non va neanche scartato a priori. Merita almeno una visione.

Maik271 24/01/15 23:01 - 436 commenti

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Bruce Willis è il protagonista di un film d'azione non particolarmente originale nella sua trama anche se con spunti interessanti. Il poliziotto alcolizzato e con un passato da dimenticare aiuta un testimone col destino segnato ad avere la sua rivincita nella società, contrastando una gang di poliziotti corrotti pronti a tutto. Buone le scene d'azione e simpatico il finale strappalacrime. Non eccezionale ma con un suo perché.

Il Dandi 16/06/16 13:15 - 1762 commenti

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Assai prevedibile per chi frequenta il genere, anche se i vistosi debiti (48 ore, Prima di mezzanotte, Arma letale dello stesso Donner) sono ravvivati dalla redenzione di un poliziotto corrotto che porta un'ombra di noir in una cifra che resta prettamente action. Willis (baffuto e rallentato) cerca di sconfessare la propria iconografia classica sull'esempio del più maturo Clint Eastwood, ma la sceneggiatura presenta troppi snodi inverosimili e sopra le righe per compiere il salto di qualità.
MEMORABILE: L'arrivo di Willis in tribunale.

Alex1988 14/09/16 18:08 - 650 commenti

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Operazione insolita per Willis, che interpreta un poliziotto antieroe e antimacho. Il plot è poco originale: poliziotto deve scortare un galeotto in tribunale entro due ore (le "due ore" del titolo); in quelle due ore succederà di tutto. L'azione, ovviamente, non manca e Willis fa di tutto per uscire dal cliché, ma sembra tutto già visto. Discreto.

Ultimo 5/10/16 10:48 - 1358 commenti

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Action movie nella norma, ove Bruce Willis appare più appesantito del solito e non solo perché veste i panni di un poliziotto stanco, quasi rassegnato dalla durezza della vita. La prima parte è buona e ci regala diversi momenti senza tregua. Purtroppo dopo un'ora il film perde di interesse e si arriva alla fine quasi a forza, senza aver visto nulla di trascendentale. Mi ha stupito positivamente Mos Def (il carcerato che Willis deve scortare...). Non male, il tutto.

Vito 26/01/17 09:50 - 648 commenti

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Due ore (e 16 isolati) per portare un prigioniero a testimoniare contro dei poliziotti corrotti. Ottimo film teso e avvincente che ricorda molto le pellicole anni '70, diretto con mano ferma da Donner. Buona la prova di Willis poliziotto alcolizzato e disilluso, bravissimi anche Mos Def e il cattivissimo Morse.

Rocchiola 17/09/18 19:28 - 864 commenti

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Quel che resta a oggi l’ultimo film dell’ormai 88enne Donner è da annoverare come la sua miglior uscita nel campo del poliziesco urbano. L’autore di numerosi blockbuster si accontenta di una produzione più modesta regalandoci un solido film di genere come non se ne fanno più. Girato quasi in tempo reale con un eroe in declino degno del cinema western, di cui si citano molti classici (da Quel treno per Yuma a Mezzogiorno di fuoco passando per Un dollaro d’onore). Ottimo l’utilizzo contro-ruolo di un Willis sgualcito e liso come un vecchio abito.
MEMORABILE: La parlantina continua di Mos Def; Il sequestro dell’autobus; "Le persone possono cambiare. I tempi cambiano, le stagioni cambiano, non le persone!!!".

Puppigallo 2/02/20 19:48 - 4508 commenti

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Pellicola atipica per Willis, visto che qui fa la parte di un poliziotto vinto da scelte fatte nel passato, che l'hanno portato ad annullarsi. Il tutto è però inserito in un action proprio alla Buce Willis, quasi a volerlo riportare sulla retta via adrenalinica, in onore dei vecchi film andati dove si dava parecchio da fare. Certo, non ci sono grandi trovate; e l'originalità non è ad alti livelli. Ma grazie al ritmo costante e al ragazzo, tanto logorroico quanto indifeso, più onesto di chi dovrebbe far rispettare la legge, lo si segue senza particolari problemi. Non male, dopotutto.
MEMORABILE: Willis al ferito "Devi aprire una pasticceria, non vuoi mica morire così?". E lui "Non lo so, non sono mai morto prima".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rocchiola • 17/09/18 19:31
    Call center Davinotti - 1133 interventi
    In Italia è uscito solo in DVD a cura della 01, mentre all’estero esiste in varie nazioni un blu ray risalente all’epoca di uscita nelle sale del 2006, che comunque non ottiene recensioni particolarmente brillanti. Comunque il DVD nostrano presentato nel corretto formato panoramico 2.35, presenta un buon video pulito e dalla definizione discreta. L’audio 5.1 è piuttosto buono, forse un po’ basso nella versione in DTS.