Lasciami entrare

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Låt den rätte komma in
Anno: 2008
Genere: horror (colore)
Note: Tratto da un romanzo di John Ajvide Lindqvist.
Numero commenti presenti: 60
Papiro: cartaceo

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/01/09 DAL BENEMERITO MASCHERATO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/06/11
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Brainiac 9/01/09 18:44 - 1083 commenti

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Solido horror ambientato in una Svezia mai così algida e nevosa. I due protagonisti, un ragazzo vessato dal solito branco di coetanei e la sua nuova amica (in realtà una vampira) sono descritti con tratto delicato ma coraggioso (si vede anche un nudo decisamente spinto per l'età dei due). Ottime le inquadrature. La pecca del film è nella mancata innovazione sul versante vampiri, si ripercorrono infatti tutti i clichè del genere. Gli effetti speciali sono ottimi, la recitazione credibile. Però ora basta coi vampiri adolescenti!
MEMORABILE: La ragazzina vampira, in preda ad un raptus vampiresco, lecca da terra il sangue dell'amico albino. Il suo stomaco produce gorgoglii inquietanti.

Mascherato 9/01/09 18:15 - 583 commenti

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L'ingresso dell'individuo nella fase adolescenziale avviene quasi sempre senza permesso e, di conseguenza, improvviso com'è, sempre coglie di sorpresa gli adulti e gli adolescenti stessi. Ecco quindi che ripristinare l'antica leggenda secondo la quale, per la propria incolumità, un vampiro deve essere invitato ad oltrepassare una soglia, assume in quest'opera di Alfredson una valenza ben più che nostalgica. Ed il vampiro diventa qui palese metafora dell'(h)orrore legato alla visione della trasformazione del proprio corpo.
MEMORABILE: La mattanza finale compiuta, fuori campo, mentre il protagonista è trattenuto sott'acqua.

Effe 20/01/09 09:48 - 16 commenti

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Così come la neve, lenta e silenziosa, ammanta le complicate sopravvivenze dei due puberi protagonisti alle prese con l'ineluttabile e traumatico cambiamento psicofisico affrontato, prima in solitudine, poi indissolubilmente legati da sguardi e parole quasi mute, Anderson ammalia delicatamente i nostri sguardi imbastendo un horror di grana finissima in una Svezia suburbana e desolante, dove chi si nutre giocoforza di sangue e paura è reietto da una società adulta, corrotta e malata, così corporalmente e verbalmente violenta. Folgorante perla.

Rebis 15/01/09 18:21 - 2088 commenti

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Opera complessa, ammantata di stimolanti ambiguità, cresce e si stratifica ad ogni immediata e rinnovata lettura. Il vampirismo, esaltato nelle componenti che rimandano alle insondabili densità dell’Eros, ha il necessario contraltare nell'evasione dal livore e dal degrado urbano. Alfredson definisce un contrasto insanabile tra la purezza infantile che s’avvinghia all’urgenza dei corpi e un mondo adulto che ha smarrito, con l’ideale, la capacità di comprensione e reciproco amore. Saldamente ancorato ai canoni dell’horror, è per questo capace di sbalzare imprevedibilmente altrove. Sublime.

Cotola 21/01/09 21:45 - 7517 commenti

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Vincitore di molti premi in festival indipendenti e lontano anni luce da Twilight, il film può contare, grazie all'operato del regista, su uno stile vero e personale, diverso dai soliti horror e che tuttavia ricicla un po' troppi clichè tipici delle storie vampiresche. Ed è proprio questo, a mio avviso, a limitare la piena riuscita della pellicola che risulta comunque interessante e che credo, a causa del suo ritmo piuttosto dilatato, non piacerà a tutti specie a chi ama film horror di diverso tipo.

Ercardo85 26/01/09 15:23 - 81 commenti

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Un film disonesto, costruito per piacere agli appassionati di cinema d'autore tanto quanto ai cultori dell'horror e di storie vampiresche; delude su entrambi i versanti e, in alcuni passaggi, risulta veramente patetico. Il classico filmetto fintamente "alto" che manda in brodo di giuggiole tutti quei finti cinefili ai quali piace atteggiarsi con gli amici il sabato sera. Odiosi i due ragazzini protagonisti.

Deepred89 26/02/09 21:06 - 3282 commenti

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Notevole film in perfetto equilibrio tra horror e racconto di formazione. Gli elementi tipici della prima componenente (morti, tensione, sangue), gestiti sempre con indubbia classe e senza inutili eccessi, si combinano alla perfezione con temi più seri quali la solitudine e il bullismo. Ottima l'atmosfera nella Svezia immersa nella neve, azzeccatissima ambiantazione pienamente valorizzata dalla regia. Attori e musiche di alto livello. Senza dubbio tra i migliori horror degli ultimi anni.

Schramm 5/03/09 20:12 - 2414 commenti

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Un'intollerabile arietta rohmeriana e un indigesto lirismo coatto e artificioso che si fa largo a gomitate dall'inizio alla fine. L'aporia è di quelle schiaccianti: preso come un horror patisce troppo la componente melò, e preso come un melò di formazione sta stretto tra gli innesti del genere che pretende di ridefinire non senza calcolata ruffianeria. Ma la panna non monta mai. Due le impennate decisamente elevate, una interessante (il suicidio della contagiata), l'altra di rara intensità poetica (l'onirico finale in piscina): tutto il resto è sopravvalutazione.

Supercruel 19/04/09 19:59 - 498 commenti

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Interessante horror svedese che prende a pretesto i vampiri per raccontare una storia sfaccettata e complessa, il cui fulcro è la linea che divide chi fa del male per piacere e chi lo fa per necessità. Molto affascinante l'ambientazione nordica, algida e fredda e credibili tutti gli interpreti. Si sente sovente il tentativo di passare dal genere all'autorialità, senza essere pesanti ma peccando - forse - in qualche passaggio troppo lento. La violenza è contenuta ma messa in scena con classe. Il risultato è piuttosto buono, pellicola consigliata.

Undying 10/05/09 18:26 - 3840 commenti

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Raro esempio di cinema svedese realizzato con impeccabile perizia tecnica e artistica, a cominciare dalla scelta, felice, dei piccoli protagonisti, veri e propri geni della recitazione. L'horror è solo una scusa utilizzata per tracciare i confini di una parabola dolorosa: l'adolescenza vissuta malamente, causa impossibilità di amare ed amarsi. Malinconico, triste, plasmato con immagini evocative e stimolate da una fotografia fredda, quando non glaciale, può vantare un lirismo raramente proposto anche in opere cinematografiche ben più blasonate. Da Oscar (e pelle d'oca) la scena in piscina.
MEMORABILE: "Ho dodici anni... ma li porto da tanto tempo"

Orson 1/07/09 17:57 - 64 commenti

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Carino, ma niente più. Interessante la rilettura del tema del vampirismo come incontro di due bambini emarginati, ma il tutto è messo in scena con un approccio troppo forzatamente artistico e autoriale: tempi lunghi di ripresa, preziosismi nella composizione delle inquadrature, velleitarismi in molte situazioni. Ridicolo il padre che lega e sgozza i malcapitati con tutta calma in pieno luogo aperto, dove potrebbe passare chiunque. Sul film pesa una generale lentezza e faticosità narrativa. Buone alcune sequenze (quella della piscina su tutte).

Redeyes 21/07/09 10:43 - 2142 commenti

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La pellicola, pur accattivante e ben girata, non convince appieno, complice, a mio dire, un sostanziale moto perpetuo che la fa declinare, senza che piccoli scossoni fino ad un telefonato finale. Con questo non voglio denigrarla o sconsigliarla; far, al più, notare che mal si colloca nell'horror così come lo conosciamo e lo stesso in un genere drammatico. Addirittura certa fotografia ha un non so che di Kiezlowski. Le due ore sembran troppe così come certi momenti onirici appaion prolissi. Bel film ma non eccezionale.

Galbo 12/08/09 07:20 - 11385 commenti

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Gelide e rarefatte atmosfere nordiche per una storia atipica (con note decisamente romantiche) di vampiri. Lasciami entare non è tuttavia solo questo: si tratta sopratutto della storia di un rapporto tra due adolescenti problematici e della solitudine che riguarda tutti i personaggi (maggiori e minori) di questo storia. Molto più autentico del patinato e modaiolo Twilight, Lasciami entrare è un film che colpisce al cuore.

Giapo 25/08/09 14:23 - 232 commenti

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Horror d’autore, intriso di grande poetica sia nella fattura tecnica che nei contenuti. Può infastidire la lentezza e una certa artificiosità della rappresentazione, dove si privilegia un’atmosfera quasi favolistica a scapito della credibilità di una storia in cui i personaggi si muovono in modo a volte incongruente. Molti aspetti rimangono ambigui e interpretabili, come agli occhi di un adolescente e proprio da questo il film trae la propria forza. Splendido il finale, non esplicito, ma che lascia intuire una drammatica rivelazione.

Madame_s 5/10/09 00:56 - 11 commenti

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Audace e crudo nella sua visione dell'adolescenza - una sessualità appena accennata ma non per questo meno intensa, una capacità di condivisione che supera i lunghi silenzi e i numerosi segreti della protagonista - ed efficace nel suo non fornire facili risposte, il film ha solo delle impennate horror, che però gelano il sangue. Nel complesso si resta turbati. E non poco. Ma non per la storia vampiresca, quanto per la bella e riuscita rappresentazione della difficile iniziazione alla vita adulta.

G.Godardi 5/10/09 15:26 - 950 commenti

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Ci vorrebbe una legge scritta che per ogni patacca come Twilight corrispondesse come controparte un film come questo! Un horror glaciale e al contempo straniante, inquietante e disturbante. Ritmo raggelato ma sqaurciato da improvvise esplosioni di calore, di color rosso. A suo modo è anche romantico. Mi è sembrato come se Kieslowsky si fosse messo a dirigire un horror! Non male nemmeno la soundtrack, che riesuma un noto pezzo anni 80. Davvero buono.

Pigro 23/10/09 09:55 - 7785 commenti

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Ragazzina vampira nel gelido inverno svedese semina morte e conosce un coetaneo che si innamora di lei. Superlativa nuova declinazione del mito, che sostiene la tenera e potente storia di formazione di un adolescente tra sogni e conflitti della sua età, un po' alla The nature of Nicholas. Eccellente il ribaltamento dei canoni, per raccontare una sofferenza esistenziale e sociale globale che non lascia immune il vampiro stesso. Il tutto in un film dalla mirabile ispirazione visiva, che sa tenere col fiato in sospeso senza usare i soliti trucchi.

Mco 24/11/09 17:01 - 2150 commenti

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Dalla Svezia un piccolo cult. La storia d'amore tra due adolescenti vista come normale rapporto di conoscenza e disvelamento (anche fisico) seppur differente per origine, in quanto uno degli elementi non è umano. Le scene di libagione sono efficaci e la tristezza relativa alla propria condizione ricorda quella di Martin in Wampyr di zio Romero, qui forse più incline alla desolazione ed allo sconforto onnipotente. Finale da applausi con la radio che a bordo vasca suona "A flash in the night" dei mitici Secret Service... Chapeau.

Funesto 24/12/09 22:01 - 525 commenti

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Dopo cent'anni dalla nascita cinematografica del vampiro, ecco come si riesce rielaborare il tema in una maniera ancora originale. È un film strano, dalla location insolita, azzeccata e ben fotografata, con due piccoli protagonisti molto in parte (lui ha una faccia febbricitante che fa impressione, lei è una ribelle e misteriosa vampira). Il modo di raccontare è freddo è distaccato, così come il rapporto fra i due protagonisti, che rimane distante e non si costruisce. Da non perdere perché è un film... speciale. Non il classico teen-horror.
MEMORABILE: La vampira inizia a grondare sangue perché l'amico non le dice chiaramente che può entrare in casa; il finale.

Greymouser 27/03/10 18:00 - 1458 commenti

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Da un bel romanzo di Lindquist, uno dei migliori film horror degli ultimi anni, anche se volerlo relegare nel genere sarebbe fargli un torto. Alfredson mostra una regia creativa e suggestiva, ricca di soluzioni inconsuete e geniali. Splendidi l'atmosfera e gli scenari, memorabile l'interpretazione dei due giovani protagonisti. Un film finalmente "diverso" sul tema stracotto del vampirismo. Da applausi anche per la raggelante scena finale.

Redvertigo 20/12/09 19:47 - 78 commenti

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Graditissima sorpresa. La storia di per sè non sarebbe neanche così originale, se non fosse per una riuscita commistione di generi e atmosfere, in contrasto tra loro, che un po' ricordano quei manga asiatici molto audaci nell'osare a passare da un genere all'altro senza porsi troppi problemi. C'è poesia, crudeltà, romanticismo, ambiguità, grottesco, surrealismo e anche qualche effettaccio che forse si sarebbe potuto evitare, o fare meglio. Bravissimi i due giovani attori, molto toccante soprattutto l'interpretazione della bambina vampiro.
MEMORABILE: La sequenza finale della piscina, L'incontro e tutti i momenti romantici tra i 2 bambini.

Fabbiu 22/01/10 10:45 - 1933 commenti

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Ottimo modo di raccontare i vampiri in un genere horror non troppo fine a se stesso, senza ricalcare le convenzionalità tipiche del filone e senza dover optare per uno pseudo-remake. "Lasciami entrare" riesce a mostrare il suo lento piano riflessivo, cosicchè in fondo è anche un drammatico che può piacere a più tipi di spettatori. Interpretazioni eccellenti, fotografia fredda; qualche colpo di scena che colpisce davvero (i gatti ad esempio), ritmi di narrazione lenti ma non per questo noiosi, anzi tutt'altro.
MEMORABILE: Le posso chiedere di aprire le tapparelle per favore...

Saintgifts 23/01/11 00:11 - 4098 commenti

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Difficile definire il genere di apparteneza di questo film, per cui non ci provo nemmeno (non servirebbe). Quello che si può dire invece è che, come ogni opera interessante, cattura l'attenzione per tanti buoni motivi, facendo tollerare e quasi rendere invisibili i pochi difetti (che alla fine difetti non sono). Molte le chiavi di lettura che si possono dare fino, all'estremo, quella di far diventare una divinità la "piccola" vampira che giustamente punisce i prepotenti, onnipresenti in tutte le società. Girato bene e ben interpretato.

Lucius 11/05/10 20:51 - 2819 commenti

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Film intelligente e originale, girato con maestria e caratterizzato da immagini rarefatte e da una storia tra il thriller e l'horror, senza ovviamente tralasciare l'aspetto drammatico, che vede due adolescenti disadattati uniti da un patto di sangue e di sentimento. Una Svezia nevosa e ammaliante per due personaggi incredibilmente surreali.

Vawe 16/05/10 12:05 - 61 commenti

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A primo impatto, un'ambientazione nordica, gelida e solitaria, farebbe pensare a un film freddo e distaccato; invece, in questa pellicola, ci troviamo di fronte a una sorta di metafora ove i due protagonisti, seppur diversi fisicamente, hanno in comune il fatto di essere diversi dai loro coetanei, riescono a stabilire un contatto profondo e sincero e ad affrontare assieme la metamorfosi dall'infanzia verso l'età adulta, che lo rende estremamente delicato. Il contesto risulta maggiormente coinvolgente data la "soggettiva" della bambina-vampira.

Otis 22/05/10 12:21 - 40 commenti

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Sembra una storia d'amore romantica fra una vampira bambina e un ragazzino umano, ma in realtà è una storia agghiacciante. La vampira è tale a tutti gli effetti! Le atmosfere sono rarefatte e anche la violenza, pur presente, rimane quasi sullo sfondo come un necessario corollario degli avvenimenti. La storia è convincente, i ritmi quasi sempre blandi però non tali da annoiare. Il finale è aperto, ma spiega tutto quello che c'è da sapere. Mi ha convinto e divertito, anche da "purista" della figura dei vampiri.
MEMORABILE: "Sei molto vecchia? Quanti anni hai?" "Ho dodici anni ma li ho da un sacco di tempo".

Capannelle 28/05/10 09:40 - 3721 commenti

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Alfredson gioca sul genere vampiri tirandone fuori un'alta dose di romanticismo (belle le inquadrature sui bambini e le musiche del film) e una vena di autoironia che funziona a intermittenza: giusto smitizzare ma alcune scene clou potevano essere curate meglio, tra gatti volanti e illogiche mani in piscina. Ma sono dettagli, il cinema è prima di tutto sentimento e la presenza di Eli non lascia mai indifferenti. Calcolate ambiguità, personaggi grotteschi e sguardi compassionevoli sulla solitudine umana completano il racconto.

Hackett 22/06/10 07:40 - 1725 commenti

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In tempi di vampiri alla Dawson's Creek, dai tratti più adolescenziali che orrorifici, vedere questo film significa fare pace con il mito dei cari vecchi succhiasangue. La freddezza dell'ambientazione non può non far tornare in mente il primo Coronenberg, ma il film è in realtà ben più di un horror. I due splendidi protagonisti sono specchio dell'infelicità dovuta ad un'emarginazione forzata, dalla quale si può uscire insieme. La Svezia sta dimostrando di avere idee da vendere (vedi Millennium), basta che vengano realizzate con criterio.
MEMORABILE: La resa dei conti nella piscina.

Jandileida 20/06/10 11:11 - 1253 commenti

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Bella l'idea di superare i vampiri adolescenti di plastica alla Twilight con la storia di una vampira bambina piegata dal peso di un'immortalità difficilmente sopportabile. Purtroppo però, come spesso capita con il cinema scandinavo, il tutto è reso con una pesantezza e una totale mancanza di ironia veramente difficili da sopportare; oltretutto la scelta per uno stile registico autoriale, un po' fine a se stesso, lascia il tempo che trova appesantendo ulteriormente il tutto con lunghi vuoti ed insensati silenzi.

Homesick 1/09/10 11:16 - 5737 commenti

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Vampirismo, crescita e solitudine: un rarefatto, malinconico Bildungsroman al riverbero delle nevi scandinave in cui si sfogliano pagine di romanticismo adolescenziale (l’amour fou tra i due infelici dodicenni) composte con la delicata sensibilità di un Truffaut e corredate da didascalie quasi neorealiste (un contesto economico-sociale problematico dedotto da dialoghi e ambienti) e inaspettate tavole di sangue, dolore e morte. Chapeau all’introverso e represso Hedebrant e all’eterea Leandersson che, giovanissimi, possiedono già grazia, carisma e talento da grandi attori.
MEMORABILE: Lo sguardo estasiato di Oskar dopo essersi finalmente vendicato del suo compagno aguzzino;la vagina “orizzontale” di Eli; la piscina.

Herrkinski 13/08/10 11:21 - 5125 commenti

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Eccezionale mix tra horror e film d'autore, sicuramente tra i prodotti migliori degli ultimi 5 anni. Alfredson fotografa con realismo una Svezia suburbana ed invernale, algida e priva di vita, dove alle tre del pomeriggio è già notte e dove le relazioni sociali tra i giovanissimi sono limitate e difficili; i due attori protagonisti se la cavano benissimo, la vicenda scorre tra il silenzio della neve ed improvvise esplosioni di violenza (necessaria); il ritmo è lento, come un documentario. Una sorpresa totale, assolutamente da vedere!

Gestarsh99 13/08/10 12:06 - 1322 commenti

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Rivisitazione nordica del mito del vampiro, originale ed inquietante nel suo sfumare impercettibilmente nella delicata ed innocente storia di amore tra due adolescenze solitarie ed infelici. Alfredson, da buon scandinavo, dilata i tempi e ci accompagna con dolcezza, alternata però a momenti di cruda esplosione di violenza, nella fredde lande interiori dei due piccoli protagonisti. Un viaggio che man mano acquista calore e sanguignità, fino a sfociare in una macabra poesia di innocenza e maledizione. Forse il miglior horror europeo del decennio.

Trivex 14/08/10 13:34 - 1489 commenti

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Il freddo rallenta i corpi e questo film è molto freddo, è molto lento. Lento è lo svolgersi del tema, quasi tante fotografie sfogliate nel loro album, una dopo l'altra, senza fretta. Freddo perché il gelo ambientale è identico a quello di quasi tutti i personaggi: la mamma inutile ed isterica, il padre stupido ed alcolista, i perfidi compagni di scuola, altri frutti di quella sopravvalutata società. Il calore è della vampira: lei, essere freddo, riesce a farlo percepire, con la vendetta, con l'abbraccio e con la salvezza. Plauso speciale per i piccoli attori.

Daniela 23/09/10 09:31 - 9387 commenti

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Chi, nauseato dai giovinetti sberluccicanti alla Twilight, avesse messo una croce sopra ai vampiri imberbi o di primo pelo, si ricreda vedendo questo horror nordico, che mescola neve e sangue, raccontando con delicatezza e pudore temi quali la difficoltà di crescere, il doloroso passaggio dall'infanzia all'adolescenza, la scoperta della sessualità. Eli, la vampira condannata ad avere sempre dodici anni, e Oscar, il ragazzino vittima dei bulli e con genitori assenti o distratti, trovano l'uno nell'altro un rifugio dalla solitudine. Film toccante
MEMORABILE: La strage in piscina

Onion1973 24/09/10 19:47 - 154 commenti

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Un ragazzino con difficoltà relazionali scopre che la nuova vicina di casa, una ragazzina apparentemente quasi coetanea, è in realtà una vampira. Variazione sul tema dei vampiri è un film gradevole, dalle atmosfere accattivanti e ottimamente interpretato dai due giovani protagonisti. Ma dietro la facciata horror, comunque resa discretamente, il vero motore della storia è il tentativo dei ragazzi di fuggire al contesto emozionale che li circonda, rarefatto e freddo, come le buie notti del film.

Belfagor 30/09/10 11:42 - 2623 commenti

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In una gelida atmosfera scandinava si consumano le vicende di Eros e Thanatos dei due protagonisti. Alfredson attinge più dai silenzi di Nosferatu che dalla teatralità di Dracula, sfruttando il buio, la neve e il ghiaccio per creare un efficace horror vacui. Il film riesce così ad essere ciò che Twilight non ha mai nemmeno sfiorato: una franca rilettura di una delle figure horror per eccellenza, ma allo stesso tempo anche una delicata storia d'amore.

Mdmaster 9/10/10 21:08 - 802 commenti

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Dal bel romanzo di Lindqvist, viene fuori una pellicola affascinante, portata avanti dalle splendide interpretazioni dei due bambini. La storia dell'amore tra un mortale e un vampiro, nonostante ormai ci faccia pensare a ricchioni che brillano alla luce, è di quelle che cattura e ancora di più quando è immersa in un periodo così delicato e adatto per i sentimenti estremi come l'adolescenza. Silenzioso, poetico, dal ritmo placido, è davvero uno dei migliori film "horror" degli ultimi tempi. O forse è più "sentimentale"?

Enzus79 8/10/10 16:54 - 1797 commenti

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Anche gli svedesi (oltre a scrivere bellissimi libri) fanno ottimi horror. Non è tutto banale come vuole far credere la trama, anzi. Una sorta di fiaba nera scandinava, che colpisce per le sue scene toccanti (quella finale su tutte). Peccato ne abbiano girato un remake a dir poco mediocre...

Xamini 13/01/11 18:37 - 1012 commenti

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Storia di vampiri tutt'altro che fantasy. Si tratta di un horror con risvolti psicologici di taglio decisamente nordico. A farla da padrone, infatti, non è tanto lo splatter o l'orrore fisico in sé, quanto l'orrore della solitudine, della voglia e dell'incapacità fisiologica di amore. È quasi più vicino al dramma, così sottilmente freddo, nelle atmosfere, nei modi e nelle emozioni.

Nando 21/01/11 00:41 - 3472 commenti

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Rarefatta pellicola in salsa horror che narra il rapporto tra due giovani adolescenti tra le gelide ambientazioni svedesi. Un film che predilege il bel rapporto tra il biondo Oskar e la vampira Eli nonostante le inevitabili scene sanguinolente. Narrazione efficace con notevole tocco poetico ed un finale enigmatico.

Didda23 30/04/11 17:47 - 2287 commenti

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Estremamente curato e freddo, "Lasciami entrare" si fa apprezzare soprattutto per l'ambientazione e per il ritratto psicologico dei personaggi analizzato con dettaglio e profondità. Incredibilmente originale, il risultato finale è decisamente superiore a pellicole similari. Si respira un romanticismo finalmente sincero e per nulla costruito a tavolino. Indimenticabile la scena della piscina. Assolutamente da non perdere! Straordinario.

Giùan 20/05/11 14:46 - 2988 commenti

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(Good) News on the march ragazzi: il genere vampiresco continua a nutirsi della vitale linfa cinematografica e, fortunatamente, non collima solo con il giovanilissimo finto verace e del tutto sussiegoso di Twilight. Il sangue e l'attrazione tra due adolescenti già troppo grandi sono l'unica cosa calda in un film glaciale, lento, capace di prendersi il suo tempo e che pare un Bergman con [ma non (solo) per] ragazzi. Vi farà ricordare la lieve e totale voglia di perdersi e sparire che si ha quando si è giovanissimi. Bravissimi gli interpreti.
MEMORABILE: La "visita" in ospedale di lei col suo "servo" morente che gli offre il collo. I dialoghi tra i due ragazzini. Il finale in acqua.

Puppigallo 31/05/11 11:49 - 4508 commenti

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Due ragazzini emarginati, uno per motivi di carattere e l'altra per uno stile di vita a dir poco "alternativo", si incontrano, si piacciono, un po' si completano e il resto del mondo può andare a farsi friggere. Tutto bene, se non fosse per una serie di omicidi con salasso (persone appese col sangue che gocciola nella tanichetta, feroci aggressioni...). Se ai registi svedesi facessero capire che un minimo di ritmo è indispensabile, i loro lavori risulterebbero più completi. Ma questo, per fortuna, può contare su due protagonisti convincenti e su una certa originalità nell'approccio. Riuscito.
MEMORABILE: Le conseguenze di non essere invitata ad entrare; Oskar beato dopo aver ammaccato il ragazzino; La demenziale scena dell'aggredita dai gatti (stona).

Rambo90 31/01/12 17:16 - 6343 commenti

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Nell'epoca di Twilight e soci, un horror così maturo è oro. Il ritmo è molto lento e alcuni silenzi sono eccessivamente lunghi, i dialoghi troppo scarni, ma la psicologia dei due ragazzini è molto ben delineata così come il tormento di dover uccidere per vivere è reso in maniera efficace. La fotografia e le atmosfere sono molto curate e il cast scelto bene. Forse poteva essere dotato di maggior scorrevolezza, di qualche spavento maggiore, ma in fondo si tratta più di un dramma sulla crescita che un horror vero e proprio.

Cloack 77 22/07/12 12:04 - 547 commenti

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Alfredson conduce il film in un mondo dove alla solitudine della protagonista corrispondono la solitudine del suo amico (incapace di relazionarsi coi coetanei e coi suoi genitori separati) e la solitudine di una periferia isolata dalla neve. L'unico gruppo di amici che pratica la vita, scoprirà a proprie spese il prezzo del legame, così come il gruppo di bulli. A tal proposito magica è la scena dell'attacco dei gatti, il branco contro il diverso, il legame contro la solitudine.

Buiomega71 9/11/12 00:37 - 2262 commenti

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Niente di nuovo sul versante vampirico (i soliti clichè visti mille volte), ma straordinario dal punto di vista emotivo. Più che un horror una tenerissima favola crudele, densa di poesia e momenti davvero toccanti, delicati come la porcellana. Sembra un film di Neil Jordan filtrato attraverso lo sguardo di Truffaut, con picchi che scaldano il cuore. Poco sangue, gelide atmosfere, citazioni dai Sonnambuli (il cat attack) e una purezza candida come la neve. Ho provato le stesse emozioni come nel Bacio della pantera schraderiano. Intenso e sanguigno.
MEMORABILE: I ferini e repentini cambi della fisionomia e degli occhi di Eli; Eli che dorme nella vasca da bagno; Le note di "Flash in the night" prima del massacro.

Werebadger 28/11/12 23:27 - 270 commenti

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Oskar, dodicenne emarginato e tiranneggiato dai bulli, stringe amicizia con la coetanea Eli; la bambina è in realtà una vampira. Da un ottimo romanzo, un film che rende finalmente giustizia a un genere stra-abusato ed umiliato da robaccia come Twilight e Vampire diaries. I due giovani attori protagonisti sono molto bravi e credibili e la loro storia d'amore risulta genuina, convincente e per nulla banale. Viene messo in evidenza come talvolta gli uomini possano essere più mostri dei mostri veri e propri (In questo caso i vampiri). Consigliatissimo.
MEMORABILE: La dolcissima scena del letto; Eli che lecca il sangue di Oskar da terra; Il massacro finale.

Tarabas 11/11/13 11:50 - 1702 commenti

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C'è chi gioca coi generi "gratia artis" come Tarantino. Alfredson lo fa per raccontare una storia, rendendola originale. Sorprende per l'intelligenza con cui un genere fin troppo abusato (specie di recente) viene manipolato dal regista e portato a un livello più alto, con una padronanza totale della messa in scena, elegantissima e il coraggio di sottrarre, invece di aggiungere (poco sonoro, poche parole, ma incisivi l'uno e le altre). I giovani attori sono bravissimi. Avrei preferito un finale meno "esplicativo" e più aperto. Comunque, notevolissimo.

Mickes2 11/11/14 15:13 - 1668 commenti

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Straordinario melò orrorifico sulla figura del vampiro, impreziosito da slanci sofferti e intimisti e un’atmosfera immortale e rarefatta, sviscera con modalità sublimi la deriva di due solitudini così simili e così diverse mettendo altresì in primo piano l’emarginazione sociale cristallizzata in quelle terre fredde e desolate. Opera che esalta la purezza dell’anima e l’amore oltre le apparenze, il tutto dominato da un’ambiguità latente e potenzialmente infinita nell’affascinante equazione amour fou-schiavismo-cacciatrice.

Disorder 20/07/15 14:29 - 1408 commenti

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L'idea di fondo era intrigante: una giovane vampira ritrova la sua perduta umanità trasformandosi nell'angelo vendicatore del piccolo Oskar, introverso 12enne vessato dai bulli e ignorato dalla famiglia. Il tutto condito da un pizzico di romanticismo dark e robuste dosi di "sano" splatter. Peccato che non tutto funzioni per il meglio. Si fatica a entrare in sintonia coi personaggi e il ritmo è spesso molto lento. Comunque va fatto un plauso ai giovani protagonisti, entrambi molto bravi. Discreto.

Taxius 21/04/16 23:25 - 1643 commenti

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Una strana storia d'amicizia tra un bambino e una bizzarra creatura dalle sembianze di bambina, ambientata in Svezia. Non siamo davanti al classico film sui vampiri ma a qualcosa di più complesso e profondo, un'analisi psicologia sull'amicizia e sulla solitudine viste dagli occhi di due ragazzini. L'ambientazione fredda e claustrofobica è molto angosciante e aiuta a entrare in sintonia coi protagonisti. Il finale ha due diverse interpretazioni: l'happy end e la trista realtà, cioè che la storia ricomincerà da capo (guardatelo e capirete).
MEMORABILE: Entrare senza permesso. In piscina...

Magi94 10/12/17 21:24 - 675 commenti

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Un film per certi versi molto semplice, ma allo stesso tempo profondo e importante nel panorama dell'horror mondiale. La declinazione di tutti gli stereotipi vampireschi in una storia di moderno bullismo è riuscita alla perfezione, il sangue stride sulla neve della fotografia glaciale in cui ci immerge Alfredson e si segue la storia ammaliati, nonostante i lunghi silenzi e le riprese delicatamente immobili. Il senso di solitudine impresso in ogni personaggio è impossibile da dimenticare, così come l'idea metaforica del "lasciami entrare".
MEMORABILE: Il finale.

Minitina80 9/10/18 15:43 - 2336 commenti

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Non va visto come un horror tradizionale perché di questo non c’è molto, almeno in senso stretto. Si tratta, in realtà, di un dramma incentrato sulle difficoltà di essere adolescenti, approfittando del vampirismo come strumento di espressione. I tempi sono dilatati e cresce con il passare dei minuti, anche se i picchi veri e propri non sono concentrati nelle sequenze più cruente. Molto curato sul piano visivo, sfrutta bene i paesaggi notturni e innevati della Svezia e gode della bravura dei due attori principali.
MEMORABILE: Ho 12 anni, ma ce li ho da un sacco di tempo.

Bubobubo 10/10/18 22:56 - 1199 commenti

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Delicatissima storia di formazione che prende lo stereotipo vampiresco e lo rivolta come un calzino, adattandolo ai turbamenti e alle soglie esistenziali che quotidianamente si trova a dover attraversare il timido e bullizzato Oskar. Serpeggia qui e lì un sottotesto di esplicita carica erotica che rischia di mettere un po' a disagio lo spettatore meno avveduto, ma nulla è mai gratuito né, tantomeno, volgare. Il finale, di un gelo bruciante, infioretta la narrazione con una stoccata revenge che non lascia indifferenti.

Rocchiola 30/01/19 08:40 - 864 commenti

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Ennesima rivisitazione del mito vampiresco che ha suscitato esagerate critiche positive: non particolarmente originale ed emotivamente freddo. Spunti interessanti come il bullismo, la solitudine e l’emarginazione sono vanificati dallo stile registico asettico tipico di certe produzioni d’autore europee. E poi ai vampiri in versione esistenziale ci aveva già pensato Abel Ferrara e il connubio tra sangue e romanticismo era riuscito sicuramente meglio alla Bigelow. Certo è meglio di Twilight, ma non coinvolge né emoziona.
MEMORABILE: Il massacro dei bulletti nella piscina; L’attacco dei gatti alla donna vampirizzata; La visione di Eli nuda.

Il ferrini 11/06/19 17:39 - 1680 commenti

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Delicato e potente al tempo stesso, un film che deve molto ai luoghi in cui è stato girato ma anche all'eccezionale bravura dei due piccoli protagonisti. L'argomento potrebbe sembrare abusato eppure Alfredson riesce a mettere in scena un piccolo gioiello, piazzando diverse soluzioni visive di grande suggestione (il padre sfigurato dall'acido, la donna contagiata che alla luce del sole prende fuoco). A suo modo un'opera poetica, perfino romantica, in cui il rosso del sangue e il bianco della neve sono i colori dominanti. Da non perdere.

Markus 2/09/19 15:41 - 3294 commenti

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Stoccolma, primi Anni '80. Una gelida atmosfera invernale di una squallida periferia fa da cornice a una vicenda che miscela il teen-movie al moderno e modaiolo - specie tra i giovanissimi - vampiresco. Tomas Alfredson riesce nell'intento di rendere l’operazione di buon livello artistico, avendo la cura necessaria nel narrare questa vicenda d'amore e odio giovanile con la corretta calibrazione tra sentimentale e horror più puro; un ossimoro che la pellicola riesce a portare avanti con la necessaria convinzione e un'ottima cura estetica.

Lupus73 20/11/19 01:03 - 593 commenti

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Storia di una bambina-vampira e del suo amichetto umano a Stoccolma. Un film che tratta un tema inflazionato come il vampirismo e riesce a ridargli vita senza scadere in banalità alla Twilight; e lo fa alla maniera tipicamente scandinava: un cinema dall'approccio freddo (non solo per l'ambientazione innevata), quasi asettico, con pochi dialoghi, in cui contano molto l'immagine (anch'essa molto fredda a volte tendente alla monocromia) e un incedere lento e cupo, molto distante dalla frenesia del cinema ipervitaminizzato di Hollywood.
MEMORABILE: La bambina soccorre il suo amico.

Paulaster 28/01/20 17:17 - 2777 commenti

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Ragazzina vampiro frequenterà il vicino di casa. Prettamente centrato sul mondo infantile, approfondisce bene l’empatia tra ragazzini, il bullismo e l'amore paterno (di lei). Anche l'ambiente rarefatto e calmo aiuta nel dare intimità e, al contempo, a dare i tempi giusti per le sparute scene di sangue. Nella seconda parte vira nell'orrorifico (con la donna), con qualche marcato effetto speciale chiudendo in maniera straordinaria facendo leva sulla percezione e poco sulla violenza esplicita. Nessuno si chiede con chi stia l'orfana...
MEMORABILE: La frustata sulla guancia; I gatti che assaltano la donna; Le gambe trascinate nella piscina; Il sacrificio del padre.

Bruce 17/04/20 10:38 - 1004 commenti

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Film svedese di pregevole fattura e assai originale. L'ambientazione nordica e innevata aggiunge atmosfera a una storia vampiresca con tratti horror ma in verità molto reale, girata in una periferia urbana tra persone disagiate e solitarie. Manca l'amore da quelle parti, anche e soprattutto per il giovane protagonista e arriverà in modo inaspettato. Belle musiche. Da vedere.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Funesto • 15/09/11 00:02
    Call center Davinotti - 1419 interventi
    In generale, America=americanizzare. In tutti i sensi!
    Ad esempio immagino come renderebbero sensazionalistico ed inutilmente spettacolare il finale in piscina con i bulli smembrati... beh, vedrò...
  • Discussione Pigro • 15/09/11 09:48
    Consigliere avanzato - 1484 interventi
    In effetti dal trailer (e pure da qualche commento), sembrerebbe un remake molto rispettoso e in piena sintonia con l'originale. Semmai quello che mi chiedo in questi casi è perché mai si debba fare un remake di un film uscito da poco, e senza apportare tali modifiche da giustificarne una nuova versione. Poi mi do anche la risposta: gli americani, pigri e nazionalisti, non vanno a vedere un film europeo (non sono come gli europei che si sorbiscono tutti i film americani) e quindi ecco la necessità di rifare in inglese e in location locali ciò che pensano possa avere successo da loro (e pure in Europa, dove, appunto, si sorbiscono tutto). Si veda l'operazione-pagliacciata di Haneke col remake "Funny games", rifatto pari pari, ma in inglese, solo per il mercato.
    Ma stavolta, a quel che vedo, hanno sbagliato, visto che il film evidentemente è rimasto troppo "europeo" in tutti i sensi e il pubblico Usa ha disertato le sale.
  • Homevideo Gestarsh99 • 16/01/12 23:39
    Scrivano - 14465 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Perseo Video/Cecchi Gori HV:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Svedese
    * Sottotitoli Italiano NU
    * Extra Scene tagliate
    Trailer
  • Discussione Buiomega71 • 9/11/12 11:09
    Pianificazione e progetti - 21899 interventi
    Come horror "vampirico" in sè per sè abusa dei soliti clichè visti e stravisti (l'autocombustione vampirica alla luce del giorno, il permesso di entrare nelle stanze-come ricorda Chris Sarandon in Ammazzavampiri un vampiro deve essere invitato nella dimora per entrarvi, la fame incontenibile come crisi di astinenza, il procacciamento di vittime da parte di un "umano")e non dice nulla di nuovo sull'argomento.

    Quello che ho trovato bellissimo, profondo e toccante e l'amicizia (tenera e crudele) che lega l'emarginato Oskar alla vampira Eli

    Un rapporto di amore purissimo, delicato come la porcellana, con picchi di una sensibilità narrativa che riempie il cuore e regala emozioni intense

    I due si studiano, per poi completarsi in un rapporto tra i più profondi visti negli ultimi anni (penso alle sequenze con il cubo di Rubik, Eli che si spoglia e si mette nel letto con Oskar: Lui: "Sei gelata", lei "Ti fa schifo?", lui: "No", la rivelazione sulla sua natura di eterna dannata, la comprensione di due solitudini che si amalgama e si compensa, oppure quando Oskar-con un picco di crudeltà-non invita apertamente Eli ad entrare nella stanza e lei comincia a buttare sangue, e il tutto si incornicia con un abbraccio tra i due che vale più di mille parole)

    In certi momenti non ho potuto trattenere le lacrime, la delicatezza con cui Alfredson racconta questa fiaba , ora tenera, ora crudele, e sopraffina e tocca il cuore

    Almeno tre sequenze di una delicatezza che ruba un pezzo di anima:

    Quando Oskar offre una caramella a Eli e lei la vomita e il conseguente abbraccio di lui

    Quando Oskar, solo in casa con Eli, mette una canzone sul giradischi e Eli scuote la testa come ad accennare ad un balletto

    Oskar che salva la vita e Eli, e lei lo abbraccia da dietro ringraziandolo, ancora sporca di sangue

    Per questo mi sono tornate alla mente le vicissitudini dell'impossibilità di amare e essere normali tra la dannata Nastassja Kinski e l'umano John Heard nel Bacio della pantera schraderiano, anche se la il rapporto era carnale e di natura sessuale rispetto alla purezza innocente che lega Oskar a Eli

    Alfredson (fratello di Daniel) gira con tocco realistico, immerge il tutto in un atmosfera gelida e rarefatta (tanto che , più che i sobborghi svedesi, sembrava la periferia di Mosca), in casermoni anonimi e freddi, fatti di interni squallidi e ben poco invitanti, che rappresentano lo stato interiore dei due adolescenti protagonisti

    Maladolescenza vampirica, fatta di bullismo (impagabile la scena del pattinaggio all'aperto), ferini attacchi e rapidi mutamenti fisionomici e oculari di Eli che si arrampica come l'uomo ragno, dorme nelle vasche da bagno e cammina a piedi nudi sulla neve

    Il lato prettamente horror si riscatta nel bellissimo massacro finale nella piscina, così silente e surreale (lontano da urla e isterismi splatter) preannunciato da Flash in the night dei Secret Service (e mai canzone fu più evocativa) e una chiusa che, pur mettendo i brividi, scalda il cuore e l'anima con piccolo omaggio a The basket case

    Sembra un film di Neil Jordan attraverso gli occhi di un Bergman o di un Truffaut, sanguigno e rosso come il sangue, nonchè candido come la neve

    C'è pure un omaggio ai Sonnambuli con un "cat attack" (anche se francamente ridicolo), così come mi e parsa inutile l'infezione vampirica di Virginia, ma e un piccolo neo, tra suicidi, volti devastati dall'acido, emblematiche ferite vaginali e odori di sangue e morte, solitudine e candore

    In Alfredson ci ho visto anche un leggero sottotesto pedofilo (Oskar in mutandine, le riprese delle gambe dei fanciulli a scuola, seduti sui banchi)

    Per quanto concerne il misterioso Reinfeld che procaccia vittime a Eli sullo stile di Venerdì 13 parte seconda, che non può essere suo padre, ne ho intuito così:

    MEGASPOILER

    L'uomo credo fosse un ragazzino che si e innamorato di Eli (proprio come succederà a Oskar), ma Eli, non potendo crescere e rimanendo bambina in eterno (come Kristen Durst di Intervista col vampiro o eterna come Miriam in The hunger)vede i suoi "amanti" invecchiare...Forse sarà così anche il destino di Oskar...

    FINE SPOILER

    Non un horror tout-court, ma una favola piena di amore e tenerezza per il diverso e per anime irrequiete, che nonostante la glacialità delle location, scalda l'anima e il cuore e regala momenti di sincera e toccante commozione
    Ultima modifica: 9/11/12 15:10 da Buiomega71
  • Discussione Greymouser • 9/11/12 18:22
    Capo call center Davinotti - 561 interventi
    Bella la tua analisi, Buio. Se permetti, ti offro qualche precisazione. Per scrupolo, metto tutto sotto

    SPOILER


    I dubbi ti sarebbero tutti chiariti dalla lettura del romanzo di Lindqvist da cui è tratto il film (stupendo anch'esso - difficile trovare modello narrativo e trasposizione cinematografica dello stesso grande livello). Il sottotesto pedofilo c'è, eccome, tanto è vero che il vecchio procacciatore è per l'appunto un pedofilo conclamato, abituato in passato ad adescare ragazzini o a pagarli, che viene sedotto e soggiogato da Eli.
    Eli, in realtà è un maschio, che nell'adolescenza, secoli prima, fu evirato e vampirizzato da un potente signorotto-vampiro balcanico.

    FINE SPOILER

    Spero di essere stato d'aiuto. Saluti :)
    Ultima modifica: 9/11/12 18:23 da Greymouser
  • Discussione Buiomega71 • 9/11/12 18:36
    Pianificazione e progetti - 21899 interventi
    Greymouser ebbe a dire:
    Bella la tua analisi, Buio. Se permetti, ti offro qualche precisazione. Per scrupolo, metto tutto sotto

    SPOILER


    I dubbi ti sarebbero tutti chiariti dalla lettura del romanzo di Lindqvist da cui è tratto il film (stupendo anch'esso - difficile trovare modello narrativo e trasposizione cinematografica dello stesso grande livello). Il sottotesto pedofilo c'è, eccome, tanto è vero che il vecchio procacciatore è per l'appunto un pedofilo conclamato, abituato in passato ad adescare ragazzini o a pagarli, che viene sedotto e soggiogato da Eli.
    Eli, in realtà è un maschio, che nell'adolescenza, secoli prima, fu evirato e vampirizzato da un potente signorotto-vampiro balcanico.

    FINE SPOILER

    Spero di essere stato d'aiuto. Saluti :)


    Grazie Grey, preziose info debbo dire

    Purtroppo (so che e una mia lacuna ) non amo leggere romanzi, come dire, appena apro un
    libro, a pagina tre, sono gia esausto

    Però questa traccia pedofila, leggendo un intervista ad Alfredson, sapevo che era ben marcata nel libro, cosa che il regista (per ovvi motivi) non ha potuto portare sullo schermo

    Ma ho notato che Alfredson, ha comunque rimarcato questa cosa (almeno, in alcune riprese)

    Ero all'oscuro, invece, del vampiro balcanico e ora mi posso spiegare quella cicatrice

    Ecco perchè Eli, ad un certo punto, dice a Oskar: "Ti piacerei anche se non fossi una ragazza?". Qualcosa intuivo, ora ho la certezza.

    Certamente il romanzo spiega più cose, e ad un profano come me che non ama la letteratura, trovare spiegazioni filmiche lasciate al giudizio personale e l'unica via possibile

    Comunque, Grey, davvero interessante stà cosa, per questo che avrei preferito magari un sequel del film che non un remake americano (che per quanto possa essere ben fatto) non guarderò mai.
    Ultima modifica: 9/11/12 18:56 da Buiomega71
  • Discussione Didda23 • 9/11/12 19:41
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Bella analisi, Buio. Ringrazio pure Grey per le preziosi informazioni (il romanzo non l'ho letto).
    Credo che fare un sequel, girato però dallo stesso regista,sarebbe un'ottima idea. Magari...
  • Discussione Greymouser • 9/11/12 20:36
    Capo call center Davinotti - 561 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Bella analisi, Buio. Ringrazio pure Grey per le preziosi informazioni (il romanzo non l'ho letto).
    Credo che fare un sequel, girato però dallo stesso regista,sarebbe un'ottima idea. Magari...


    @Buio e& Didda

    Credo che l'dea di un sequel, vista l'origine letteraria del film, possa partire solo dal romanziere Lindqvist. Credo ci sia, in caso diverso, un problema di diritti, oltre che di correttezza.

    @Buio

    Per me, riguardo al remake americano, non ti perdi proprio nulla. Film pulito, ben fatto, ma inutile, oltre che terribilmente meno efficace e conturbante.
  • Discussione Buiomega71 • 9/11/12 20:40
    Pianificazione e progetti - 21899 interventi
    Greymouser ebbe a dire:
    @Buio

    Per me, riguardo al remake americano, non ti perdi proprio nulla. Film pulito, ben fatto, ma inutile, oltre che terribilmente meno efficace e conturbante.

    Hai confermato quello che ho sempre pensato, grazie Grey, anche perchè per quanto possa essere fatto bene tecnicamente, trovo inutile una rivisitazione americana di un film prettamente europeo
    Ultima modifica: 9/11/12 20:42 da Buiomega71
  • Homevideo Rocchiola • 30/01/19 08:43
    Call center Davinotti - 1134 interventi
    Buon prodotto BD tuttora reperibile e a prezzi medio-bassi. Video panoramico sostanzialmente pulito e ben definito. Audio DTS 5.1 mediamente potente e chiaro.