L'osceno desiderio - Le pene nel ventre

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1978
Genere: horror (colore)
Note: (aka "La profezia")
Numero commenti presenti: 16
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Chi si cela dietro lo pseudonimo di Jeremy Scott? Stando alle testimonianze dell'epoca (e a giudicare da quanto scritto nei titoli di testa di LA PROFEZIA, ossia il titolo con cui uscì la prima volta questo film nei cinema) dovrebbe trattarsi di Giulio Petroni (regista tra gli altri di TEPEPA), ma l'interesato smentisce di aver mai lavorato qui come regista. E c'è da capirlo, perché il film è tremendo, un sottoprodotto polanskiano di una lentezza senza paragoni, scritto male e diretto peggio. C'è Marisa Mell che sposa il ricco Chris Avram scoprendo che questi discende (come le svela l'amico Luo Castel) da una stirpe maledetta. Ma non basta: lei comincia ad esser turbata anche dal maggiordomo...Leggi tutto della villa (piccolo, semicalvo e strabico) nonché dalle strane persone che la frequentano i quali, appena capiscono che è incinta, cercano di proteggerle il figlio ad ogni costo proprio come i condomini di Rosemary nel più celebre capolavoro polanskiano. La villa diventa teatro di macabri congressi carnali, con la Mell che si dimena da sola nuda nel letto per minuti interi mentre le musiche di Carlo Savina provano in tutti i modi a riempire i buchi di sceneggiatura. Intanto, fuori, c'è qualcuno che ammazza prostitute (ma nessuno indaga e la cosa finisce lì, dando l'impressione che si tratti di una divagazione del tutto esterna e gratuita). Dopo un'ora di lungaggini tremende, con scene di sesso soft prolungate all'inverosimile e primi piani eterni sul volto della Mell (Castel, che scopriremo poi essere un prete, sembra lì per caso) arriviamo agli ultimi fuochi, con sequenze ridicolissime e un finale improponibile. Se non fosse noiosissimo sarebbe da riderci sopra.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 16/04/07 01:10 - 3837 commenti

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Molto meglio, anche se più affiliato alla "commedia all'italiana" La donna della domenica, girato solo due anni prima e a questo imparentato per la strana (e freudiana) arma utilizzata dal killer. Qui la banalità della messa in scena ha un che di misero, di povero e di cialtronesco, al quale nemmeno la grazia e lo stile della pur sempre bella Marisa Mell può porre rimedio. Ci sono sequenze di sesso abbastanza spinte per l'epoca, ma resta un vuoto di sceneggiatura impressionante e manca il "giallo". Alla fine ci si chiede: ma la polizia dov'è?

Ciavazzaro 7/03/08 14:37 - 4768 commenti

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Orrendo. Marisa Mell e Chris Avram (entrambi non proprio in perfetta forma fisica) sono sprecati in questa produzione horror, che per tutta la durata è indecisa tra varie strade: maledizione, giallo all'italiana, erotico, per concludersi come un film demoniaco. Nel cast c'e pure Laura Trotter che fa sesso per quasi tutto il tempo. Posso salvare giusto il doppiaggio della Mell (Mirella Pace) e il sanguinoso omicidio della prostituta.

Cotola 25/06/08 13:22 - 7696 commenti

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L'oscenità non riguarda solo il titolo ma l'intera pellicola, che è assolutamente impresentabile. Alla fine della visione ci si domanda se davvero si è assistito ad un abominio simile e come sia possibile partorire pellicole del genere. La noia regna sovrana ed incontrastata, alcune cose sono messe lì giusto per allungare il brodo (gli omicidi delle prostitute al cui proposito ci si chiede: e la polizia?), altre sono semplicemente ridicole come il ruolo del povero Lou Castel ed un finale tra i più risibili ed incredibili che si siano mai visti.

Herrkinski 21/11/08 18:29 - 5409 commenti

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Boiata micidiale, a partire dal titolo e sottotitolo, richiamanti perversioni hardcore di cui non c'è nemmeno l'ombra, se non in qualche scena di sesso softcore (comunque trascurabili). La trama vorrebbe mantenersi su un'ambiguità tra il demoniaco e il thriller erotico, fallendo su ambo i fronti e rendendo il film un mattone indigeribile, in cui nemmeno una discreta attrice come la Mell riesce a raccapezzarsi. Noiosissimo, inconcludente, soporifero, quanto di peggio sia uscito dal sottobosco italico. Le mie fonti confermano Petroni alla regia.

Daidae 25/02/09 01:24 - 2789 commenti

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Bell'horror sulla scia dei vari film sugli anticristi molto in voga in quel periodo. Totalmente fuoriposto il ruolo di Avram, non capisco cosa c'entri un assassino seriale dalle tendenze moralizzatrici in un film del genere demoniaco; per il resto positivo su tutta la linea.
MEMORABILE: Lo strano rituale dei membri della setta per accelerale il parto.

Trivex 30/08/09 22:42 - 1520 commenti

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Interpretazione degli attori pessima, soggetto banale, sceneggiatura da arresto, eppure alla fine il film incredibilmente si salva! Merito forse delle sublimi musiche del maestro Carlo Savina? O forse dell'atmosfera nera e asfissiante che si respira nella villa della procreazione blasfema? Oppure è soltanto la nostalgia del miglior tempo del cinema italiano, al quale bastava mostrare pochissimo per potersi esibire in sala, anche con successo di pubblico? Non so, comunque sia credo che una occhiata gli vada concessa: ha il suo perché!

Brainiac 3/03/10 16:23 - 1083 commenti

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Per quanto l'italica febbre-gialla conduca spesso a filmetti osceni so per certo che non mi passerà. Primo perchè molti di questi film sono l'unico rimedio all'insonnia che va senza ricetta. Inoltre qualcosa in codeste pellicole lascive si può sempre riciclare. Che sia il "rovescio" della comicità involontaria (Israel, il "Marty Feldman de noantri" apostrofato più volte come "vecchio" di fronte al non-giovine Avram). Oppure il "dritto" di regie toste per quanto grezze (il depravato rallenty dell'orgia). Eppoi la Mell, pur inquartata, merita. Mediocre ma...è pur sempre un horror Anni Settanta.

Gestarsh99 18/08/10 13:24 - 1347 commenti

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Si capisce perché Petroni ha sempre nicchiato su questo suo ultimo film. La cupa lentezza ed il piglio gotico inizialmente gradevoli e decorosi, vengono travolti ben presto da una serie di elementi derivativi affastellati caoticamente l'uno sull'altro. Così, rimestando nel pentolone ingredienti di Rosemary's Baby, L'esorcista ed Il presagio, la pellicola perde tutto il suo tenue sapore notturno, guastato irrimediabilmente da sgradevoli abbinamenti satanico/moralisti (il killer che punisce le "peccatrici di strada"). Finale insignificante.
MEMORABILE: La frase che una prostituta rivolge al prete Lou Castel che fugge per strada all'impazzata: "A zi prè, mando cori, che tanno messo er pepe ar cùlo".

Capannelle 7/09/10 12:33 - 3782 commenti

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Incuriosito più dalle "pene" che dal "desiderio" (dal titolo potrebbe essere anche Lattuada ma con quel sottotitolo non si sbaglia!) mi accingo a questa opera senza particolari pretese. Per mezz'ora sta a galla, quando il versante malefico prende il sopravvento diventa pesante e finisce peggio. Da ricordare, oltre alla consumata abilità della Mell, quello strano incrocio tra Feldman e Crozza e la Maiolini che declama il catalogo della prostituta per avere salva la vita.

Zardoz35 24/07/11 16:09 - 252 commenti

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All'inizio sembra di essere capitati in una commedia all'italiana un po' spinta, tipica del periodo, ma dopo un po' si vira decisamente sul demoniaco di serie B, con tanto di indemoniata, nascituro futuro anticristo e antenata strega morta sul rogo. Pessimi gli attori: Avram, già visto in Il pavone nero, è sempre inespressivo, una svogliata Mell mostra talvolta le sue grazie, Castel semplicemente ridicolo quando svela il suo ruolo di esorcista. Si salva solo il vecchio domestico, ma è un po' poco. Discreto l'ambiente tetro e decadente della villa.

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Fauno 27/05/12 19:31 - 1956 commenti

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Buona come storia e perfino attendibile come maleficio, per chi ci crede o quanto meno è interessato all'occultismo. Sottolineo la bravura della Mell allo scopo: mi ha fatto abbastanza rabbrividire. C'è anche da dire che per la conclusione, se si fosse trattato di un'incarnazione malefica unilaterale e non di un botta-risposta ad abitudini a dir poco deprecabili della controparte, il film non avrebbe mai visto le sale. Brava anche la Trotter e Castel, mentre Avram si comincia a raggrinzire non solo esteticamente, ma anche come entusiasmo a recitare...
MEMORABILE: La Comunione.

Homesick 3/09/13 07:33 - 5737 commenti

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Derivato scaduto di Rosemary’s baby con inserzione esorcistica e scampoli di gotico-demoniaco italico, soccombe per la raffazzonata sceneggiatura di Piero Regnoli e l’insostenibile lentezza di una messa in scena la cui paternità è tuttora incerta. Del cast tecnico gli unici meritevoli di stima sono il musicista Carlo Savina e il fonico Pietro Ortolani, che con rantoli, sospiri e fruscii accompagnano proficuamente il convulso amplesso satanico compiuto sulla lubrica Marisa Mell.
MEMORABILE: L’omicidio di Paola Maiolini; l’accoppiamento satanico di Marisa Mell.

Mco 19/02/17 23:10 - 2164 commenti

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Alquanto peculiare, scostante ma indubbiamente dotato di fascino. Tutto ruota attorno al magnetismo della Mell, stupenda figura femminile che attira a sé tanto il Bene quanto il Male. Se le sue sessioni notturne infuocano non poco la visione, i suoi sguardi perversi innanzi il prete esorcista lasciano di sasso quasi quanto le bizze di Carla Gravina nel precedente omologo L'anticristo. Poi c'è l'aspetto medianico, con quelle sedute a tre immerse in un contesto che avrebbe fatto felice Demofilo Fidani. E infine il volto di Israel. Accomodatevi...
MEMORABILE: L'esorcismo e la linguaccia "roteante" di Marisa Mell.

Rufus68 1/04/18 00:02 - 3221 commenti

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Un fallimento su tutti i fronti impegnati dalla (scarna) artiglieria registica: cursed baby, gothic, softcore. Il cast è ben più che dignitoso (Avram, Castel, le esotiche fattezze di una Mell matura e davvero piacente); annega, però, nel tritume e nell'incoerenza di una sceneggiatura stanca e derivativa, sempre un passo indietro rispetto alla sublimazione cult. L'unico colpo di genio (d'ammiccante cialtronaggine, ovviamente) risiede nel sottotitolo.

Marcolino1 28/08/20 10:37 - 512 commenti

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Dramma sentimental-erotico,decadente non solo nella pochezza dello schema gotico desueto,arrugginito e retorico, ma anche dal punto di vista cinematografico, rovinato nella sua già presente farraginosità dalle scopiazzature polanskiane-esorcistiche. Affiora solo una buona intenzione nella "doppiezza" dei personaggi borghesi che si riflettono nello specchio oscuro dei loro desideri più malsani, con parallelismi filmici surreali rispetto alla realtà,  sovrastata sfortunatamente da favolette cimiteriali-stregonesche che dominano nel loro sforbiciabile superfluo.
MEMORABILE: Le due bare e il ghigno del giardiniere; La prostituta umiliata e "purificata" con l'omicidio, in stile Le viziose di Jess Franco.

E.m. 2/12/20 01:52 - 10 commenti

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Stranissimo e curioso film a metà strada tra thriller erotico e spaghetti esorcistico. Purtroppo non funziona in nessuna delle due strade; ogni tanto qualche guizzo c'è, ma è come se nessuno ci credesse davvero. Né il regista, né gli attori. Le atmosfere di provincia non sono affatto male, cupe e desolate al punto giusto. Il film si salva solo in parte per la presenza di Lou Castel, che però se non è diretto da Bellocchio è sempre sotto le sue potenzialità. Marisa Mell ha fatto di molto meglio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Olotiv • 5/05/11 11:32
    Galoppino - 3 interventi
    Scusate, ma perché il Davinotti parla di Carla Gravina come protagonista del film? Non è che s'è confuso con L'Anticristo?!?
  • Discussione Zender • 5/05/11 12:44
    Consigliere - 43941 interventi
    Ehi, grazie mille Olotiv! Davvero strana la cosa. Come sempre abbatterò il papiro sostituendolo con l'impersonale scrittura a computer. Impossibile che si sia confuso con l'Anticristo (è noto che scrive i commenti sempre immediatamente dopo il film e comunque mai dopo 12 ore). Semplicemente all'epoca (quando evidentemente non conosceva bene volti oggi noti a tutti) non sapeva che volto avesse Maris Mell e leggendo chissà dove avrà creduto che la protagonista si chiamasse così. Di sicuro all'epoca non sapeva chi fosse la Mell.
  • Discussione Ciavazzaro • 5/05/11 21:08
    Scrivano - 5619 interventi
    Eh si senza il papiro si perde un pochino il fascino ma bisogna comunque essere precisi !
  • Discussione Gestarsh99 • 6/05/11 10:48
    Scrivano - 15505 interventi
    Zender ebbe a dire:
    [...] Semplicemente all'epoca (quando evidentemente non conosceva bene volti oggi noti a tutti) non sapeva che volto avesse Maris Mell e leggendo chissà dove avrà creduto che la protagonista si chiamasse così. Di sicuro all'epoca non sapeva chi fosse la Mell.

    Tu si che gli leggi nel pensiero al Sommo ;)
  • Discussione Zender • 6/05/11 11:06
    Consigliere - 43941 interventi
    La mia è solo un'ipotesi. Potrebbe anche essere che quella sera avesse bevuto e avesse visto nel viso della Mell quello della Gravina. Io lo vedo quando beve... non è un bello spettacolo. Specie quando si ostina comunque a vedere i film anche in quelle condizioni.
  • Discussione Caesars • 26/07/11 12:19
    Scrivano - 11691 interventi
    Il Davinotti indica che il titolo con cui uscì la prima volta al cinema è "La profezia", ma sul sito dell'anica nella scheda del film è riportato:

    L'osceno desiderio - naz.: Italia/Spagna - regía: Jeremy Scott - v.c. n. 72161 del 25.07.78 - m. 2669 - ppp: 28/12/78 - c. pr.: Cineiniziative - c. compr.: Tritón P.C., Madrid (Spagna).

    In Spagna: Poseida

    Non c'è traccia del titolo alternativo. Possibile che il Maestro si sia sbagliato (dopotutto aveva confuso la Mell con la Gravina)?
    Ultima modifica: 26/07/11 12:20 da Caesars
  • Discussione Zender • 26/07/11 15:48
    Consigliere - 43941 interventi
    Beh, confondere la Mell con la Gravina è più da lui in tenera età. Un'info così invece è chiaro che l'ha presa da qualche parte, quindi in giro c'è di sicuro un Mereghetti, un Giusti o un qualche dizionario che scrive così. Il sito dell'Anica non so quanto sia del tutto affidabile. Nel senso che Un ufficiale non si arrende mai... ecc. per esempio lo segna solo come Colonnello Buttiglione 8che credo sia un aka successivo o un titolo incombpleto), mentre tutte le locandine riportano il titolo per intero. Bisognerebbe capire da dove viene l'informazione primigenia. Fgurati se il Davinotti poteva sapere che era uscito al cinema con quel titolo...
  • Discussione Olotiv • 5/08/11 01:14
    Galoppino - 3 interventi
    ...tanti auguri a Carla Gravina, che oggi 5 agosto compie 70 anni!
  • Curiosità B. Legnani • 24/10/14 17:26
    Consigliere - 14084 interventi
    La figlia di Giulio Petroni, Silvia, conferma che il film fu diretto dal padre. (Nocturno, ottobre 2014, pp. 54-55).
  • Discussione B. Legnani • 27/03/17 00:51
    Consigliere - 14084 interventi
    Castel conferma che la regìa è di Petroni (Nocturno 171, marzo 2017).