Delirium house - La casa del delirio

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Terror
Anno: 1978
Genere: horror (colore)
Note: Aka "La casa del terrore" o "Killing house" nell'edizione dvd della Stormovie.
Numero commenti presenti: 11
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

In Inghilterra, concluso il glorioso periodo della Hammer, vi è stato forse solo un regista capace di rinnovare l’horror d'oltremanica: Peter Walker. Al suo attivo qualche opera abbastanza convenzionale e un capolavoro, LA CASA DEL PECCATO MORTALE. Tra gli autori minori invece si fece strada Norman J. Warren, che con questo TERROR firma un pallido tentativo di scopiazzatura ai danni del nostro Argento. È innegabile infatti che, soprattutto cromaticamente, l'influenza di SUSPIRIA sia pesante. Se poi ci aggiungiamo che anche qui la storia (scritta peraltro dallo sceneggiatore di fiducia di Walker, David McGillivray,...Leggi tutto evidentemente svogliato) conta poco o nulla rispetto alla costruzione delle scene d’omicidio, capiamo bene gli intenti di Warren. Purtroppo per lui gli mancano l'inventiva, la classe, i mezzi, le capacità tecniche di Argento e il risultato è uno slasher confuso a metà tra thriller e horror imparagonabile ai modelli cui si ispira. TERROR è debole, solo abbozzato nei dialoghi, misero nella messa in scena e anche i delitti (salvo in un paio di casi) deludono e avvengono senza mai riuscire a creare prima un briciolo di suspense. La regia è grossolana, il cast smorto, il ritmo lento. In pratica, in mezzo a tanta mediocrità, c'è da salvare solo un buon impatto visivo che, accostato a una colonna sonora (di Ivor Slaney) almeno moderna (che mischia i sussurri di SUSPIRIA con i temi elettronici alla John Carpenter) riesce in qualche occasione ad affascinare. Ma dal momento che anche lo splatter è carente (colpa di effetti speciali a dir poco artigianali) c'è poco da stare allegri. Argento stava davvero su un altro pianeta e TERROR conferma quanto gli inglesi abbiano incontrato notevoli difficoltà (escluso il sopravvalutato periodo Hammer) nel produrre horror moderni e competitivi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Homesick 19/02/07 17:51 - 5737 commenti

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Slasher stregonesco britannico con trama sgangherata e attori di scarsissime capacità, che tuttavia può vantare un discreto impatto visivo. La regia è palesemente ispirata ai gotici di Mario Bava (la maledizione de La maschera del demonio) e soprattutto a Suspiria di Argento, dal quale si riprendono, oltre al tema portante del film, le luci verde-blu e le musiche ossessive e onnipresenti. Negli ultimi dieci minuti si assiste ad un vero finimondo, non ultima la “levitazione” di un’automobile: ma il trash è dietro l’angolo.
MEMORABILE: Il falso inizio; la vasca che prende fuoco.

Undying 2/07/07 21:36 - 3841 commenti

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Da noi venne, fortunatamente, distribuito in un'edizione VHS (unica in Italia) restaurata e voluta dai tipi di Nocturno Cinema. Norman J. Warren è regista eclettico, che ha saputo distinguersi (al pari di Pete Walker) dallo scialbo panaroma inglese degli anni '70. E sì che solo alcuni anni prima la Hammer era sinonimo di cinema horror... Ma il cambio della tematica (non più impostata su soggetti estranei al periodo storico) ha dato corso ad una regressione artistica nella quale ricade anche questa emulazione povera di Suspiria. Caotico e confuso.

Cotola 12/05/08 19:51 - 7459 commenti

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Gustoso horror che, nonostante una trama un po' strampalata e risaputa, risulta invece particolarmente interessante da un punto di vista visivo: ci sono, infatti, diverse idee azzeccate, una delle quali (la ghigliottina di vetro) ispirerà addirittura il Dario Argento di Inferno. Non un capolavoro ma gli spettatori di bocca buona lo potranno apprezzare e divertirsi.
MEMORABILE: La ghigliottina di vetro, l'auto sospesa nel vuoto.

Ciavazzaro 18/02/09 16:25 - 4759 commenti

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Nonostante il cast di attori sia davvero penoso (si salva solamente la Courage, l'unica a recitare), il film è ottimo per quanto riguarda le parti sovvranaturali. Infatti gli omicidi (chiaramente ispirati da Suspiria come affermato dal regista) sono ottimamente realizzati, con un buon uso della suspence e discretamente sanguinosi. Inoltre c'e un buon ritmo e una buona colonna sonora. Da citare la ghigliottina, la fuga sotto la pioggia battente e il prologo.
MEMORABILE: Il prologo, i titoli di testa e la partecipazione di Milton Reid!

Herrkinski 14/04/10 22:44 - 5038 commenti

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Per il cinema horror inglese anni '70, Norman J. Warren si può considerare il "fratellino" del ben più apprezzabile Pete Walker; tuttavia questo suo film ha saputo ritagliarsi una fetta di estimatori, anche grazie alle numerose edizioni home-video circolate pure da noi. Ma il film non è tutto da buttare: nonostante la palese influenza di Argento e del suo inarrivabile Suspiria (che Warren imita nell'uso delle luci blu/verdi e nella trama stregonesca), troviamo qui momenti di autentico cinema horror anni '70. Tetro, piovoso, con ottime musiche.
MEMORABILE: Strano come, dopo aver imitato Suspiria per tutto il film, Warren se ne esca con la trovata della finestra/ghigliottina, anticipando Inferno...

Kekkomereq 11/02/12 22:26 - 359 commenti

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Guardabile, anche se è molto semplice dimenticarsi l'intera storia dopo la visione. Storia che non ha molto senso, anche se il film recupera con una buona regia e con degli effetti speciali caserecci ma degni di nota. La parte migliore è senza ombra di dubbio il prologo con protagonista una strega. Da lì sarebbe anche potuto uscire un film coi fiocchi.

Pinhead80 10/05/13 20:33 - 3895 commenti

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L'inizio pareva promettere bene, ma il risultato finale è ben poca cosa. La storia è banale e si vede lontano un miglio che molte "ispirazioni" sono tratte dal cinema di Dario Argento. Il delirio vero e proprio lo abbiamo negli ultimi dieci minuti, dove vediamo le cose migliori (insieme al prologo). Salvo le atmosfere e in parte le musiche, ma non è un film che consiglierei.

Deepred89 23/08/16 23:27 - 3272 commenti

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Horror sospeso tra il ridicolo e l'inaspettato colpo d'ala, che comincia come un gotico vecchio stile e si trasforma prima in uno slasher non ancora teen-izzato e poi in uno stregonesco che di Suspiria imita sia il positivo (la fotografia) che - amplificandolo - il negativo (gli effetti fracassoni). Rozzo e spudorato nei suoi effettini, ma con momenti quasi sorprendenti e a suo modo seminale, tra la pluricitata finestra decapitante ripresa da Argento stesso e un'auto svolazzante che ritroveremo nei dintorni di un paio di ghosthouses nostrane.
MEMORABILE: Il ragazzo avvolto dalla pellicola posseduta; Il solo nudo (integrale) femminile: l'unico che avremmo preferito non vedere; La secca scena finale.

Rufus68 21/02/18 22:28 - 3050 commenti

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L'inesistenza di una trama davvero perspicua (a dire la verità: incomprensibile) limita lo spettatore all'apprezzamento dei singoli momenti: e è, a sorpresa, un compito davvero piacevole. Le musiche elettroniche costituiscono un bordone sonoro ipnotico rispetto alle varie truculenze in scena dove sesso, sangue e grossolanità si miscelano felicemente. Plateale (e scusabile) la derivazione dal (migliore) thriller italico. Con una sceneggiatura al suo servizio, pur minimale, sarebbe un cult inossidabile.

Rigoletto 31/05/19 20:19 - 1502 commenti

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Chi si accontenta gode, ma in questo film vi è più di un sospetto che lascia a chiedersi se si sia mancata un'occasione. La risposta sta nel mezzo: un'occasione colta a metà. Le buone idee di base, ispiratrici per altri film, vengono condotte in modo un po' troppo semplicistico, col risultato di scoprire il bluff. È un peccato, poteva essere veramente un piccolo gioiellino. Forse col tempo verrà rivalutato, ma per ora vale due pallini.

Trivex 23/04/20 16:05 - 1480 commenti

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Il breve tratto iniziale è un piccolo gioiellino “stregonesco”; anche se semplice, fa il suo effetto poiché basato sulla consolidata formula del rogo della maga figlia di Satana. Tornando alla realtà del suo tempo, il film mantiene una buona struttura nelle scene violente, non mancando di qualche sprazzo di umorismo contenuto non invasivo e del classico nudo integrale gratuito. Il regista mantiene bene la tensione giocando la carta del “male” che arriva nella tempesta: tuoni e fulmini che faranno soccombere una parte di fronte all'ineluttabile.
MEMORABILE: Gli efferati omicidi; La tremenda scena nella vasca da bagno dei due attori hard; I temporali violenti e gli assalti del "male".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 14/05/08 15:10
    Scrivano - 10501 interventi
    Per chi fosse interessato dovrebbe essere scaricabile gratuitamente, legalmente ed in italiano, qui:
    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=la+casa+del+delirio&tipo=testo
  • Homevideo Undying • 10/06/08 21:33
    Scrivano - 7633 interventi
    Attenzione al DVD targato Stormovie e dal titolo Killing House (sotto la cover).



    Altri non è che Delirium House, titolo apparso sinora in home video unicamente in VHS (Shendene allegata a Nocturno Cinema).

    La scheda del prodotto indica una versione integrale (87 minuti) con formato anamorfico 1.85:1 e audio stereo (e chi ci crede?) 2.0.

    Resta una buona occasione per vedere un (pessimo) clone di Suspiria e capire la differenza che intercorre (con buona pace di chi lo attacca in continuazione) tra Dario Argento e gli altri registi (cosa che anche i recenti Masters of Horror hanno provato)...
    Ultima modifica: 11/06/08 05:34 da Undying
  • Homevideo Zender • 11/06/08 17:42
    Consigliere - 43497 interventi
    E' curioso come sto film l'abbiano reintitolato non so più quante volte. Pare che ad ogni nuova uscita i nuovi distributori si divertano a cambiargli il titolo. Mah.
  • Homevideo Undying • 11/06/08 19:16
    Scrivano - 7633 interventi
    Operazione che, solitamente, viene effettuata nel confronto di un film che non si vuole far riconoscere... ed è evidente il motivo, almeno in questo caso...
  • Curiosità Ciavazzaro • 11/06/09 11:17
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Lo sceneggiatore compie un piccolo cameo nel ruolo di un giornalista televisivo.
  • Curiosità Herrkinski • 14/04/10 23:11
    Scrivano - 2291 interventi
    In una scena del film, sulla parete si possono notare i poster di "Satan's Slave" (1976) dello stesso regista Norman J. Warren, nonchè del cult-movie "Thriller - A Cruel Picture" (1974) di Bo Arne Vibenius:

  • Curiosità Caesars • 16/04/18 09:53
    Scrivano - 10501 interventi
    La sceneggiatura originale è stata così tanto rimaneggiata che l'autore, David McGillivray, non ricorda nemmeno più cosa sia rimasto del suo lavoro nel film ultimato.

    Fonte: intervista pubblicata su "Il cinema dell'eccesso - Vol.1 di Rudy Salvagnini