Assassini nati - Natural born killers

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Caesars 19/03/07 09:31 - 2692 commenti

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Quello che conta di più in "Natural born killers" è senza dubbio lo stile narrativo scelto da Oliver Stone: per circa due ore bombarda lo spettatore con ogni tipo di immagine (a colori, in bianco e nero, cartoon, una finta sit-com e via dicendo). La storia invece è molto meno originale: due killer in fuga braccati da un poliziotto forse ancora più malato di loro e seguiti da un reporter alla caccia perenne dello scoop. Un film che si ama o si odia. A me non è piaciuto.

G.Godardi 20/03/07 17:14 - 950 commenti

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Fu paragonato ad Arancia Meccanica, e in molti storsero il naso. In realtà il paragone è azzaccato se accostato alla struttura interna del film: come il film di Kubrick rileggeva tutte le rappresentazioni visive popolari e non, questo rilegge tutti i generi e i codici televisivi. Lo Stato, l'istituzione, si è ormai incarnata nella tv (di cui il film ne è una denuncia). La struttura riflette la schizofrenia del personaggio principale, come in "Fino all'ultimo respiro". Tarantino firma solo il soggetto.

Red Dragon 20/03/07 22:25 - 125 commenti

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Stone lascia a briglie sciolte B.Berdan e H.Corwin alla ricerca di un montaggio originale e d'impatto. Ne esce un film stroboscopico che si riassume in un termine: eccessivo. Volutamente, s'intende. Nella violenza, nei toni grotteschi e nell'accusa sociale a un sistema mediatico che si è ammalato da tempo e non riesce a guarire. I capolavori di Stone sono altri ma il film ha tecnica, qualità, cast grandioso e merita di esser visto almeno una volta. Sublime Rodney Dangerfield, strepitosa soundtrack.

Fabbiu 13/06/07 10:27 - 1933 commenti

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Lo spettatore viene letteralmente bombardato da vari effetti visivi di ogni tipo, la musica è decisamente ottima, finte sitcom sarcastiche si mescolano al thriller, alla commedia e all'ultraviolenza. Un lavoro decisamente ottimo che con due protagonisti assassini denuncia la società, le istituzioni e soprattutto il pericoloso lavoro dei mass media. Non manca certo di fare riferimento a fatti di cronaca e situazioni politiche senza sconfinare in posizioni ideologiche ma sempre alimentando un sarcasmo efficace e bastardo. A mio parere ottimo.
MEMORABILE: Giornalista: "Ha da dire qualcosa ai suoi fan?" Lui: "...Non avete visto ancora niente"

Tarabas 2/02/09 12:05 - 1702 commenti

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Epitome dell'amoralità visuale travestita da predicozzo moraleggiante verbale. Stone mette in scena una ridanciana e, nell'intento, corrosiva parodia della violenza familiare e sociale (con tanto di abuso sessuale familiare filmato in stile sitcom), con aggiunta di sparata contro la tv spacciatrice di droga sotto forma di immagini. Ironia della sorte, questo è anche l'esito del film. La frenesia del montaggio aiuta ad anestetizzare lo spettatore e coadiuva la somministrazione del preparato. In un mondo migliore, decreterebbe la fine di una carriera.

Il Gobbo 4/09/07 09:25 - 3011 commenti

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Le note querelles sulla sceneggiatura (con tanto di abiura da parte di QT) alla fine contano il giusto, a fronte del travolgente impatto (audio)visivo del film, davvero un prodotto da sala (rivisto una volta in una tv "normale", vecchia maniera, perdeva tantissimo). Il pistolotto moralistico non va a segno (dato che il film ricasca nella medesima ambiguità che vorrebbe rimproverare ai media), il baraccone sì, e ci si diverte un mondo, anche se più di un taglio non avrebbe nuociuto. Impagabile il babbo della Lewis, identico a Pacciani.

Lovejoy 1/01/08 23:30 - 1824 commenti

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Se questo si chiama cinema.... Una sceneggiatura scritta una prima volta da Tarantino e poi riscritta da Stone. Con risultati alquanto sconcertanti. Violenza a piene mani, regia schizofrenica di uno Stone mai così in basso: attori lasciati liberi di fare quello che più gli aggrada e di sparare battute di una banalità insopportabile. Grande spreco di attori serissimi come Lee Jones o Dangerfield. Per farla breve una pellicola del tutto inqualificabile.

Undying 4/01/08 09:06 - 3840 commenti

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Sceneggiatura tarantiniana sino al "midollo", sennonché a dirigere è Oliver Stone. Altro grande regista, ma decisamente limitato da uno script caotico, convulso, ricco di dialoghi frenetici e di violenza estrema (oltreché gratuita). Non sarebbe cambiato molto, se alla regia ci fosse stato lo stesso Quentin, perché al di là dell'ottima scelta d'interpreti (menzione di merito per la bravissima Juliette Lewis) è proprio il monocorde sviluppo che ne sancisce il tracollo, ad iniziare dal secondo tempo. Da vedere, anche se potrebbe non piacere.

Redeyes 21/02/08 18:12 - 2144 commenti

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Mediaticamente disturbante figlio e genitore di spot e pop up visivi. Delizioso nella sua insostenibilità per larga parte della proiezione, si aliena da un cinema di stampo classico per vivere di propria vita ed assurgere a prodotto a sè stante. Juliette Lewis e Downey jr. son bravi ed Harrelson come al solito stellare. Un film che si degusta o apprezza bene nella giusta serata con le giuste persone ed il giusto stato d'animo!

Flazich 6/07/08 01:19 - 658 commenti

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Oliver Stone mette in scena la violenza. Ma in modo molto inusuale: svuotandola dal suo elemento principale. Infatti non a caso a volte usa i cartoni animati o le soap opera. Quasi a significare che ormai l'uomo l'ha accettata e la società moderna la vede come una cosa comune, amichevole. Tematiche che verranno riprese oltre dieci anni dopo da Cronenberg con il suo magnifico History of violence dove riece a condensare il tutto nella sua immensa ultima scena.

Galbo 12/07/08 14:39 - 11387 commenti

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Film bello e controverso, diretto da un Oliver Stone in grande forma e scritto dal regista in collaborazione con Quentin Tarantino, che probabilmente ha messo di suo nell'opera un certo gusto iper-realistico oltre alla velocità di ripresa ed al ritmo adrenalinico del montaggio ispirato forse dalla sceneggiatura. Il film rappresenta una feroce e puntule critica al sistema drogato dell'informazione occidentale con evidenti riferimenti cronachistici. Bella la regia e buone le intepretazioni del cast.

Tomslick 24/08/08 21:32 - 205 commenti

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Originalissimo, allucinato, subliminale, tecnicamente notevolissimo, esagerato. Ma anche non tanto facilmente assimilabile, a causa sia della trama in sè, davvero estrema, sia per la "psichedelicità" con la quale essa viene raccontata. Se si regge all'assalto frontale che il film porta alle nostre capacità razionali, comunque, il risultato è ragguardevole. E magari poi se ne vorrebbe ancora, soprattutto se visto la prima volta. Splendidi i due protagonisti (specialmente Juliette Lewis). La colonna sonora è anche colonna portante del film.

Hackett 26/08/08 14:55 - 1725 commenti

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C'è molto Stone e poco Tarantino in questo lungometraggio che non mostra gli anni che ha; il montaggio serrato, la frammentazione e l'utilizzo di più modi di raccontare (dalla sit com, al cartoon) mostrano un regista in piena creatività. Controverso, politicamente scorretto. Un gran bel film.

Patrick78 23/01/09 11:04 - 357 commenti

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Le leggende narrano di un alterco tra Stone e Tarantino, infatti quest'ultimo indispettito dal trattamento che fece il regista nei confronti della sua storia lo prese a pugni. Ora, se fosse vero Tarantino avrebbe fatto non bene ma benissimo. Incredibile insulto cinematografico e trattamento di una sceneggiatura che in mano a qualsiasi altro regista competente sarebbe sfociata in un film di qualità. Da circo degli orrori la prova di tutto il cast. Si salva giusto la sequenza del Mucchio Selvaggio che si vede alla TV per non più di qualche secondo.

Rickblaine 31/01/09 16:22 - 635 commenti

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Denuncia viva e cruda di Oliver Stone alla società che genera violenza contro chi ha di fronte e ai mass media che la alimentano per fare audience. I due protagonisti lavorano alla perfezione e non sono da meno gli altri, fra i quali il giornalista reporter Robert Downey Jr., il carceriere Tommy Lee Jones e il detective Tom Sizemore.
MEMORABILE: I carcerati in fuga.

Renato 4/04/09 01:31 - 1556 commenti

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Un film che mi impressionò moltissimo quando lo vidi per la prima volta, ma che a distanza di anni sembra aver perso molto del suo fascino. C'è molta superficie, secondo me: bella a vedersi, perfino splendente a tratti ma sempre di superficie si tratta. Detto questo, alcune scene sono ancora strepitose (la prima parte dell'evasione di Harrelson e la finta sit-com con la Lewis su tutte), e nel suo piccolo -ma mica tanto- è un film che ha fatto epoca.

Pigro 20/06/09 08:47 - 7789 commenti

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Massacri, fuga e detenzione di una coppia di efferati pluriomicidi, raccontati freneticamente in un iperbolico frullato di sangue e tv, in altre parole ciò che per Stone caratterizza il degrado della società americana: violenza e stupidità. Ma se la prima parte, con una notevole partitura da videoclip tra realtà sogno e trasfigurazione della violenza in chiave tv, è potente e sorprendente, la seconda rotola nella retorica, sia nello stile che nei contenuti che girano a vuoto in una satira vieta e stucchevole.

Annaebasta 23/07/09 14:53 - 16 commenti

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Un film che ami o che odi. Non sono concepibili mezze misure. Il concetto di "estremo" viene ribadito fotogramma dopo fotogramma. Una corsa in discesa senza possibilità di decelerare. La sensazione che la pellicola non riesca a contenere tutto, il timore che ad un certo punto gli "argini" si spacchino, inondando la sala di urla, luci, canti indiani e colpi di fucile ben assestati nella fronte degli spettatori in un’orgia lisergica, che pare non debba mai terminare. Film da vivere e da sentire con la pancia. Capolavoro!

Blsabbath 24/01/10 10:47 - 46 commenti

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Un qualcosa che vorrebbe essere la versione lisergica, tarantiniana e fumettara di moderni Bonnie e Clyde ma che piuttosto rassomiglia ad un pastrocchio in Technicolor, una frullatura di "roba" senza senso montata in modo compulsivo, con una sceneggiatura imbarazzante e dai dialoghi deliranti; cast sprecato, così come l'intero budget. Film insalvabile.

Daidae 14/02/10 15:50 - 2738 commenti

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Quando uscì la critica lo presentò come maledetto, iperviolento, pericoloso... tutta pubblicità gratuita per un film che, a mio modesto parere, è una boiata pazzesca. Non impressiona, non c'è la analisi politico-sociale dell'ottimo Arancia meccanica il quale è stato indegnamente accostato a questa roba.. gli attori poi non fanno una prova eccezionale. Scadente.
MEMORABILE: La testimonianza della telecamera.

Piero68 31/03/10 13:20 - 2758 commenti

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Il progetto era di rappresentare un viaggio nei meandri più bui della psiche umana. Il risultato è invece un papocchio pseudo-psichedelico dove la violenza e il sadismo gratuiti la fanno da padrona. Montaggio caotico. Sempre a cavallo tra farsa e grottesco. Persino il dramma dell'incesto e della violenza domestica viene ridotto alla stregua di una sit-com. T. L. Jones in versione Jim Carrey e la Lewis abbonata al ruolo della svampita in cerca di forti emozioni. In due parole: un disastro. Stone versione grandi fiaschi e Tarantino troppo oltre.

Orson 22/04/10 20:18 - 64 commenti

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Stone confeziona un interminabile videoclip che dopo i primi 30 minuti già viene a noia. La tanto sbandierata violenza è totalmente innocua e anche la tecnica utilizzata, all'epoca tanto chiacchierata, è roba che oggi fa abbastanza sorridere. Il film è davvero pesante da seguire e segna il declino di Oliver Stone come regista: infatti, dopo la giusta condanna di Tarantino al film (il cui stile di regia neoclassico è quanto di più distante dal modaiolismo di Natural Born Killers), Stone non si è più ripreso e ha rilasciato solo opere mediocri.

Daniela 11/05/10 16:33 - 9395 commenti

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Stone tarantinato per un film che bombarda lo spettatore con un mix di stili, citazioni, musiche e colori, frullato da un montaggio schizzato di inquadrature sgembe e interpretato da personaggi sopra le righe. Uno di quei film che posso anche ammirare (iconografico Woody, geniale la rappresentazione in chiave sit-com della situazione familiare della Lewis, simpatico Downey jr.) ma non amare: la satira dei media è rozza, alcuni personaggi ai confini della caricatura, la morale molto ambigua. Comunque da vedere.
MEMORABILE: Rodney Dangerfield, babbo lascivo e violento, le cui sconce battute vengono accompagnate da risate pre-registrate

Greymouser 13/05/10 12:45 - 1458 commenti

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Inconfondibile il marchio del regista in questo film, anche se con apporti tarantiniani evidenti (però, diciamolo, l'estetica di Quentin è lontana anni luce da quella di Stone). Dunque, dobbiamo tenerci il bello e il brutto, come sempre capita coi lavori di questo autore, che in questo caso si rivela particolarmente double-face: ritmo e azione coinvolgenti e regia ultravitaminica, ma anche tante forzature, eccessi, episodi al limite del grottesco involontario. Prendere o lasciare: è Oliver Stone.

Giacomovie 14/07/10 22:22 - 1347 commenti

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Il concetto di arte ha una componente soggettiva. Quello che è artistico per uno può essere spazzatura per un altro e viceversa. Per me questo film non è arte, anche se non supera il confine della spazzatura. È un collage di contorti frammenti amalgamati bene ma senza una finalità ben precisa, perché ne insegue diverse, senza centrarle. Dimostrare in questo modo che i mass-media creano dei miti per poi distruggerli non è una finalità. Solo il fatto che è ben diretto non lo fa scendere ad un livello mediocrità. **!

Rambo90 20/09/10 16:17 - 6347 commenti

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È un film a cui bisogna dare fiducia: all'inizio il montaggio frenetico con cambiamenti di colore e di stile può dare fastidio, ma poi una volta entrati nel pieno non si può fare a meno di arrivare alla fine. È la parte in galera soprattutto ad essere avvincente e le interpretazioni di tutto il cast danno un buon motivo in più per vederlo (Tommy Lee Jones è sorprendente). Non il migliore di Stone ma buono lo stesso.

Pinhead80 28/10/10 16:30 - 3948 commenti

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Vedendo il film in questione il titolo è (usando un eufemismo) decisamente calzante. Eppure nella violenza estremamente gratuita filmata da Oliver Stone c'è un che di poesia. Una violenza che non è fine a se stessa, ma che è da ricercare nel passato dei protagonisti. La musica crea momenti in cui il tempo sembra fermarsi per i protagonisti che, ispirati da una lucida follia, continuano a viaggiare lungo un percorso di distruzione e di autodistruzione. Juliette Lewis decisamente a suo agio nella parte.
MEMORABILE: La scena iniziale nella tavola calda con la Lewis che balla come un'indemoniata. Il delirio di Mickey nel deserto.

Disorder 25/08/11 17:59 - 1408 commenti

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Praticamente un remake di Arancia meccanica, riadattato agli anni della globalizzazione mediatica e del sensazionalismo televisivo; la grossa differenza è che qui il Sistema non cerca più di controllare o rieducare i suoi figli corrotti, si accontenta di farne carne da audience o eventualmente da macello (ad esempio Harlesson, alla cattura subisce un colossale pestaggio dai poliziotti ma poi è trattato coi guanti purchè conceda un'intervista). Insomma, tanta carne al fuoco per un film forse eccessivamente confuso ma alla fine efficace.
MEMORABILE: Juliette Lewis abbatte a fucilate un povero ciclista che rallentava loro la corsa in auto: "Ho sempre sognato di farlo..."

Didda23 6/09/11 13:43 - 2287 commenti

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L'inserimento di una aspra e dura critica sociale è stata una scelta poco riuscita per Stone. Lo stile, seppur non all'altezza di Tarantino, è gustoso e ricco di trovate visivamente interessanti. Purtroppo tutto questo continuo sparo epilettico di colori a velocità supersonica alla distanza annoia. Le interpretazioni, volutamente esagerate, risultano particolarmente fastidiose. Un buon film, ma le premesse facevano sperare in tutt'altro risultato.

Mdmaster 17/10/11 01:11 - 802 commenti

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Cinematograficamente è l'equivalente di un'indigestione: tutto viene sparato a diecimila all'ora sull'autostrada del delirio. E tanto vale allora spegnere il cervello e godersi ciò che la professionalità di Stone ci regala, perché il messaggio mi è sembrato troppo ironico per esser preso sul serio e fin troppo seducente per meritare d'esser considerato. Harrelson e Lewis, però, come coppia non mi entusiasmano; ho preferito il simpatico Downey Jr e l'ossessivamente cartoonesco Lee Jones. Da vedere? Sì dai, con una magnesia San Pellegrino...
MEMORABILE: La rissa nella prigione; I disperati tentativi di Wayne di salvarsi; La strana citazione di Strade Perdute (Getty meccanico che viene sedotto).

Paulaster 28/05/13 09:29 - 2781 commenti

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Scorpacciata di violenza assortita alla stregua di un carosello di spot televisivi. Il suo protrarsi diventa un esercizio sterile dove manca la profondità, lo studio e si punta a colpevolizzare il tutto all’ambiente ostile e perverso (d’esempio la carrellata finale con casi giudiziari veri). Denuncia grezza che coinvolge solo quando riguarda la Lewis, in un personaggio ispirato. Anche Lee Jones ha sguardi da satanista invasato.
MEMORABILE: “Se dimagrisci ancora ti faranno Miss Etiopia”; La barzelletta del drive-in.

Delpiero89 19/09/13 23:31 - 263 commenti

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Da un soggetto di Tarantino (garanzia assoluta), riscritto e girato da Oliver Stone. Assassini nati è un cult movie assoluto, vera icona del cinema americano anni '90. Grande violenza. I due protagonisti sono disegnati perfettamente, con una Juliette Lewis davvero nella parte. Interessante l'aspetto massmediatico della vicenda (che in principio per il buon Quentin era il vero elemento portante, più della violenza più degli omicidi). Musiche ottime. Non per tutti ma sicuramente un cult.

Homesick 13/03/14 17:24 - 5737 commenti

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Il mondo nasce, vive e si riproduce nella brutalità, generando una catena infinita di vittime e carnefici alla mercé dei mass-media. A tal nichilismo – alquanto semplicistico e retorico - Stone perviene ostentando un figliastro di Arancia meccanica dallo stile polimorfo e schizofrenico, in cui l’iperviolenza si edulcora nel grottesco e in personaggi da fumetto (grandi Sizemore e Lee Jones). Anche per merito del doppiaggio di Laura Boccanera, la Lewis è così calata nella parte della ripugnante Mallory che ogni volta che mostra il suo brutto muso verrebbe voglia di pestarla a sangue.
MEMORABILE: Il flashback sotto forma di sit-com; Jack Scagnetti all’attacco; il meritatissimo pestaggio di Mick e Mallory da parte della polizia.

Herrkinski 15/03/14 03:14 - 5133 commenti

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L'accoppiata Tarantino-Stone poteva produrre un capolavoro; eppure in questo film, nonostante indubbie potenzialità, c'è qualcosa che non va. Forse è la volontà di shockare a tutti i costi, dal soggetto al montaggio emicranico, o forse la violenza esasperata e la presunta critica ai media sono sbattuti in faccia in maniera talmente palese da sembrare costruiti ad arte per piacere a certo pubblico finto-alternativo dei '90s. Rimangono comunque molte belle prove attoriali e alcune ottime scene di massa; a Stone però riuscirà meglio U-turn.
MEMORABILE: La rivolta nel carcere.

Saintgifts 4/06/14 10:36 - 4098 commenti

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Assassini nati sono stati trasformati in giustizieri nati, a torto o a ragione. In discussione c'è tutto: la famiglia, le istituzioni, i media (tv in testa)... per dirla con una parola sola, la società americana tutta e fermiamoci lì. Forse Tarantino, vista la sconfessione, aveva altre idee, ma Stone questo ha fatto. Ciò che mi piace è l'aver ridotto tutto a macchietta e, nonostante la quantità di violenza, sdrammatizzare quella che comunque sembra essere una denuncia. Buoni e a proposito gli inserti a colpi di flash, ma indubbiamente eccessivi.

Mco 4/06/14 19:22 - 2150 commenti

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Alternanza, sovrapposizione, giustapposiuzione. Colore e bianco e nero, presente e passato, realtà e immaginazione, film e animazione. Tutto a ritmo frenetico, sputato in faccia allo spettatore come fosse una lunga intervista-resoconto delle "imprese" della coppia protagonista. La prima parte è davvero eccellente (soprattutto la delirante sit com che risponde con risate preregistrate agli orrori familiari narrati), più avanti si avvertono echi lynchiani ma senza troppo mordente. Particolare e non adatto a tutte le utenze.
MEMORABILE: Il laido pater familias.

Enzus79 6/08/14 10:34 - 1800 commenti

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Capolavoro di Oliver Stone tratto da una storia del grande Quentin Tarantino. Una critica estrema ai media e alla violenza che nasce da una società corrotta e finta. Film d'adrenalina pura con montaggio schizofrenico e attori veramente sopra le righe.

Whitesnake 12/10/14 12:26 - 22 commenti

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Non lo considero un capolavoro, in quanto il film risulta essere penalizzato dal suo diventare (vedi il montaggio) un pamphlet ideologico contro la violenza e la volgarità delle tv e media americani. Stone calca troppo la mano finendo per risultare, soprattutto a distanza di anni, decisamente retorico. Non mancano le scene d'interesse, ma tutto è troppo eccessivo. Questo potrebbe essere il thriller che avrebbe girato Ejzenstejn se fosse vissuto nel 1994. E non è un complimento.
MEMORABILE: Scagnetti che tenta di violentare la ragazza; Il finale.

Minitina80 16/10/17 21:22 - 2336 commenti

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Difficile porsi nella maniera giusta di fronte a un’opera del genere, in cui tutto è fuori controllo e gli schemi tradizionali sono infranti a favore di una sfrenata anarchia visiva. Dopo un inizio leggermente pulp si sale di livello, come su un ottovolante, rendendosi conto ben presto di non poter tornare indietro. Un regista come Stone non poteva non scagliare qualche sasso, ma questa volta sembra più propenso a curare la forma espressiva, talmente esplosiva e convulsa da distogliere lo sguardo dall’obiettivo principale. Forse, non per tutti.

Schramm 10/06/15 12:57 - 2414 commenti

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Riflessione sulla consacrazione e mitizzazione mass-mediatica dell’omicida seriale e della violenza, che Stone espettora in un’ultrabarocca panthalassa espressiva creante un ininterrotto flusso eruttivo lisergico e destabilizzante. Se il geyser registico non valica la soglia dell’Empireo è per via del moralistico pistolotto retorico a cui Stone di rado rinuncia, che, spiace dirlo, guasta un po’ il baccanale. (Ri)visto fuori dalla spelonca platonica perde parte della dirompenza sensoriale e rischia di sembrare un interminabile videoclip, ma applicata la dovuta tara resta tanto di capo d'opera.
MEMORABILE: La postmoderna sit-com flashback che riecheggia Arancia Meccanica; la ost curata da Reznor; la rivolta.

Taxius 28/06/15 15:25 - 1643 commenti

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Divertente, violento e folle. Oliver Stone critica fortemente i media accusati di mitizzare e pubblicizzare la violenza solo per fini economici. Il film a tratti è veramente demenziale oltre che violento e queste due caratteristiche sono pompate al massimo attraverso il montaggio frenetico delle scene e al cambio di colore dell'immagine, tanto che sembra di guardare un video musicale. Il film è indubbiamente ben fatto, ma se fosse stato girato da Tarantino (sua è la sceneggiatura originale) sarebbe stato tutt'altra cosa.

Capannelle 7/01/19 22:58 - 3721 commenti

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Stone spinge sul pedale del psichedelico per sottolineare la pazzia insita nei due protagonisti ma per colpire in realtà il sistema mediatico istituzionale che li sfrutta. Grazie a Harrelson e Downey l'operazione riesce, ma soffre anche di una parte centrale dove il regista esagera e diventa ripetitivo. Come denuncia sociale sul ruolo dei media ha una sua presa, ma d'altro canto finisce per nutrirsi della solita contrapposizione tra poliziotti ebeti e corrotti e la coppia di Bonnie e Clyde moderni.

Rocchiola 22/10/19 12:23 - 864 commenti

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La figura del serial killer diventa il simbolo del caos morale che domina la società americana di fine secolo. Un pamphlet contro il potere mistificatorio dei mass-media e la corruzione delle istituzioni in cui i veri malvagi non sono i due giovani assassini bensì lo stuolo di poliziotti sadici, carcerieri ruffiani, giornalisti senza scrupoli e padri-padroni che gli sta intorno. Stone cerca nuove soluzioni stilistiche cambiando tecnica di ripresa ogni due minuti con risultati perlopiù caotici e fastidiosi. Un film più interessante che riuscito.
MEMORABILE: L’iniziale massacro nella tavola calda; Gli occhi fuori dalle orbite dell’untuoso e violento padre di Mallory; La lunga sequenza finale dell’evasione.

Myvincent 27/10/19 08:44 - 2551 commenti

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Quando Oliver Stone si lascia tentare dallo stile "pulp" di Tarantino (pur con le conseguenti diffide e polemiche innescate), nasce un prodotto visivamente veloce come una scheggia e alquanto innovativo su un piano espressivo. Il tema è naturalmente quello della violenza fine a se stessa, non meno perforante di quella che i mass-media utilizzano per raccontarla e darla in pasto al pubblico. Prevalgono le immagini su tutto, incluso la storia "schizoide" di questi due Bonnie & Clyde degli anni 90.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 31/03/13 12:54
    Risorse umane - 6710 interventi
    Mdmaster ebbe a dire:
    Stone. Lapidatemi pure.

    non so se sia volontaria o meno, ma questa è totale!!!
  • Discussione Fauno • 31/03/13 17:12
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    Sì, è vero, se non è voluta questa è ancora più bella. Stone uguale pietra, poi l'invito a lapidarlo (Mdmaster) non è davvero male. FAUNO.
    Ultima modifica: 31/03/13 19:14 da Zender
  • Musiche Marietoile • 31/10/13 14:51
    Galoppino - 29 interventi
    Colonna sonora superlativa!
  • Musiche Marietoile • 31/10/13 14:56
    Galoppino - 29 interventi
    http://www.imdb.com/title/tt0110632/soundtrack
  • Discussione Alex1988 • 1/12/15 21:28
    Fotocopista - 23 interventi
    Il film fu oggetto di una forte discussione tra Tarantino, che scrisse la sceneggiatura, e Oliver Stone. Nelle intenzioni originali di Tarantino, doveva trattarsi di un film che seguisse, in qualche modo il suo stile, cioè, violenza fumettistica e dialoghi brillanti. Ma, la sceneggiatura, una volta finita nelle mani di Stone, si decise di revisionarla, puntando su una forte critica ai mass media. Pare addirittura, che Tarantino, una volta, prese a pugni Stone in un bar, per questo motivo.
  • Discussione Samuel1979 • 20/05/18 10:54
    Call center Davinotti - 2928 interventi
    L'incontro di Wrestling che Ed Wilson (Dangerfield), assiste in Tv vede di fronte Tatanka contro Duane Gill

    Ultima modifica: 29/10/19 14:25 da Zender
  • Musiche Schramm • 21/05/18 14:25
    Risorse umane - 6710 interventi
    * Trent Reznor ha rivisto il film più di 50 volte per entrare nel giusto mood del missaggio della colonna sonora.

    * Nell’assemblare la musica per il film, sia Oliver Stone che Trent Reznor intendevano coinvolgere Snoop Dogg, ma la Warner non lo premise, essendo Dogg all'epoca sotto processo per omicidio.

    * Durante le riprese, Oliver Stone teneva a tutto volume musica tribale africana per tenere tutti in uno stato di tensione continua

    * Oliver Stone si incontrò con la cantante Tori Amos e le offrì di getto la parte di Mallory. La cosa la interessò finché Stone non le specific che intendeva usare la sua canzone Me and a Gun quale sottofondo e sottotesto di tutti gli omicidi di Mallory. La canzone è autobiografica, e narra di uno stupro subito dalla Amos, che in reazione a tale proposito si infuriò schiaffeggiando Stone. L’episodio viene dettagliato nella sua autobiografia All These Years, e prosaicamente ricordato nella sua hit A Sorta Fairytale, nel passaggio: "Feel better with Oliver Stone until I almost smacked him; it seemed right that night."

    * La canzone Back in Baby's Arms la si trova anche in Un biglietto in due, che aveva Edie McClurg in un breve ruolo. Qui la troviamo in veste di madre di Mallory.

    (Fonte: Imdb)
  • Homevideo Schramm • 21/05/18 16:14
    Risorse umane - 6710 interventi
    Oliver Stone ha affermato che il suo maggior rimpianto riguardo il film è l’aver dovuto tagliar via quasi tutta la performance di Pruitt Taylor Vince (la guardia Kavanaugh). Kavanaugh divenne via via una figura comica, che Mickey usava come scudo per assicurarsi la fuga dalla prigione, e che finisce colpito 16 volte da pallottole vaganti prima dell’incontro sulla scalinata con Warden McClusky. Nella versione finale del film, non vediamo Kavanaugh colpito una sola volta prima di quell’incontro. Stone sostiene che è stato costretto a tagliare quasi tutta la sua parte per volere dello studio, che impose di tenere il metraggio totale sotto le due ore.

    Stranamente, tutte le sequenze che lo riguardano non sono state reintegrate nella director’s cut né incluse negli extra del dvd tra le scene cancellate.

    (Fonte: Imdb)
  • Curiosità Schramm • 21/05/18 16:36
    Risorse umane - 6710 interventi
    * Di contro ai soli 56 giorni richiesti dalle riprese, l’editing e la post-produzione hanno invece preso 11 mesi. Il prodotto finito annovera ben 18 differenti formati filmici. Il film contiene 3,000 tagli. Di norma una pellicola ne ha tra i 600 e i 700. Donah Bassett ha tagliato e montato 4,000 negativi nel film, il lavoro più complesso mai richiesto a un montatore americano. Lungo tutto il film l’angolazione della mdp non si assesta mai su un piano orizzontale e dritto.

    * L’uso del colore verde indica la contaminazione col male e la malattia mentale di Mickey e diventa predominante diverse volte durante il film: nella torta al lime nel ristorante, il neon al drugstore, la stanza verde in prigione.

    * A Steve Buscemi e Tim Roth venne offerto il ruolo di Wayne Gale, entrambi rifiutarono. Nella propria monografia sul film, la produttrice Jane Hamsher afferma che rifiutarono perché Tarantino li minacciò di non ingaggiarli più in un suo futuro film qualora avessero accettato.

    * Gary Oldman e James Woods vennero considerate per il ruolo di Jack Scagnetti.

    * Chris Penn rifiutò il ruolo di Jack Scagnetti a favore di Una vita al massimo, sempre scritto da Quentin Tarantino.

    * Tom Sizemore sostiene di aver ottenuto la parte di Jack Scagnetti scrivendo un apposito monologo per il personaggio, fatto ascoltare a Stone nel parcheggio di un bar, frammisto a letture su Ted Bundy e John Wayne Gacy.

    * Rosanna Arquette cercò di ottenere il ruolo di Mallory.

    * Oliver Stone offrì a Jack Palance il ruolo di McClusky. Palance rifiutò per la troppa violenza dello script.

    * John Cusack rifiutò il ruolo di Wayne Gale.

    * Il ruolo di Mickey non andò a Michael Madsen perché la Warner Bros voleva qualcuno dall’aspetto meno intimidatorio e spigoloso, che potesse in qualche modo alleviare la brutalità del protagonista. Stone scelse paradossalmente Harrelson perché trovava che dai suoi occhi traboccasse violenza.

    * Il nome del protagonista omaggia l’attore Mickey Knox, che adattò i dialoghi per l’edizione inglese de Il buono, il brutto, il cattivo e C'era una volta il West, i western prediletti da Tarantino.

    * Il nome di Duncan Homolka's (Joe Grifasi) fa riferimento a Karla Homolka che, col marito Paul Bernardo, assassinò due ragazzine e sua sorella.

    * Oliver Stone voleva che Juliette Lewis mettesse su peso per il ruolo di Mallory di modo da apparire più aggressive e brutale. La Lewis rifiutò, dicendo che voleva che il suo personaggio risultasse più come una sempliciotta che come una bodybuilder. Alla fine Stone accettò ma insistette affinché la Lewis prendesse lezioni di kickboxing al fine di risultare credibile nelle scene di lotta.

    * Durante le riprese, Juliette Lewis ha veramente rotto il setto nasale a Tom Sizemore nello sbattere al muro la faccia di Scagnetti.

    * Rodney Dangerfield e Robert Downey, Jr. si erano già trovati a recitare assieme nella college-party comedy A scuola con papà.

    * Tommy Lee Jones e Robert Downey, Jr. si ritroveranno di nuovo assieme in U.S. Marshals - Caccia senza tregua.

    * Joe Grifasi (lo sceriffo Duncan Homolka) reciterà di nuovo accanto a Tommy Lee Jones in Batman Forever con Jones nel ruolo di Two-Face e Grifasi in quello di un ostaggio.

    * La Coca-Cola approvò l’uso dello spot con l’orso polare senza avere mezza idea dei contenuti del film. Nel vedere il prodotto finito, i dirigenti andarono su tutte le furie.

    * Quentin Tarantino ha sempre dichiarato di odiare il film finché non ha incontrato Johnny Cash in ascensore. Cash gli ha confessato che lui e sua moglie June erano suoi fans sfegatati e amavano particolarmente Assassini nati. Tarantino ha anche dichiarato che il permesso datogli dai produttori di pubblicare la sua originale sceneggiatura primeva lo ha aiutato a ridimensionare l’odio per il film, dato che il suo cruccio principale era che gli spettatori potessero associarlo a materiale sfuggitogli di mano che non si sarebbe mai sognato di articolare in quel modo.

    * Secondo Oliver Stone, Rodney Dangerfield era spaesato e non capiva il senso del film durante le riprese; in particolar modo gli sfuggiva il pro di quel che Stone stesse provando a comunicare nell’elaborare temi quali incesto e parricidio adoperando lo stile di una sitcom anni 50. La cosa gli diede grossi problemi nel calarsi nel ruolo. Ma proprio per questo straniamento Stone fu deliziato dal risultato finale, specie nel vedere che la performance di Dangerfield (la sua unica drammatica di tutta la carriera) venne salutata come uno dei momenti più forti del film. Rodney Dangerfield ha scritto di proprio pugno tutte le sconcezze pronunciate dal personaggio. Stone non gli fece avere sotto mano lo script, limitandosi a dire all'attore che avrebbe dovuto incarnare un padre venuto dall'inferno.

    * La rivolta è stata filmata al Centro Correzionale Stateville in Joliet, Illinois. L’80% dei prigionieri che vediamo nel film sono reali galeotti condannati per crimini violenti. Per le prime due delle quattro settimane di ripresa, le comparse sono tutte reali detenuti muniti di finte armi in gomma. Per le restanti due si sono dovute assoldare oltre 200 comparse extra perché Stateville dovette imporre un coprifuoco d’emergenza ai detenuti troppo eccitati dalla finta rivolta.

    * Oltre 150 serpenti a sonagli, reali come finti, vennero usati per la scena dell’attraversamento del campo con le serpi. Per evitare agli attori il pericolo di essere morsi la scena è stata girata di notte in un deserto, approfittando delle temperature notturne desertiche particolarmente fredde; essendo animali di sangue caldo, i serpenti diventano particolarmente fiacchi e flemmatici in contesti di bassa temperatura. La maggior parte dei serpenti dormiva durante le riprese.

    * Nella sala mensa della prigione, un uomo bianco calvo sta fissando un uomo di colore, sfidandolo all’attacco, prima di essere intercettato da Warden McClusky (Tommy Lee Jones). Il calvo era un reale detenuto, condannato per aver ucciso sua moglie e i figli bastonandoli con un tubo di piombo. Stone gli diede un ruolo perché impressionato e terrorizzato dallo stoicismo dell’uomo.

    * Il direttore della fotografia Robert Richardson detestò lo script e non volle avere niente a che fare col film, ma Stone usò la loro decennale amicizia per persuaderlo ad accettare l’incarico. Per numerose ragioni, lavorare al film fu un incubo per Richardson, e la definì una delle peggiori esperienze della sia vita e della sua carriera. Il plot gli fece riemergere pessimi ricordi d’infanzia, portandolo all’insonnia cronica, e a una dipendenza da sonniferi lungo tutta la lavorazione, durante la quale sua moglie Monona Wali (dalla quale è stato a un passo dal divorziare per aver accettato di lavorare in un film simile) è quasi morta per una grave malattia. Durante le riprese si ruppe un dito, e il cameraman di rimpiazzo si accecò a un occhio. Verso la fine delle riprese, suo fratello entrò in coma.

    * Per prepararsi al ruolo di Wayne Gale, Robert Downey, Jr. è stato fianco a fianco per molto tempo al re dello shock televisivo Steve Dunleavy, acquisendo un accento australiano imprevisto per il personaggio. I filmmakers decisero di lasciar correre, trasformando Gale in un australiano.

    * L’idea per la figura del decapitato venne da un incubo ricorrente di Oliver Stone.

    * Tommy Lee Jones ha detto che la sua performance è stata parzialmente ispirata alla piece di Moliere Il Borghese gentiluomo, una satira sul rampantismo e su quanto sono disposti a fare gli arrampicatori sociali per perseguire I propri scope e ottenere un po’ di fama.

    * Il senatore Bob Dole denunciò pubblicamente il film per apologia alla violenza anche se, come fu poi costretto ad ammettere, non lo aveva mai visto.

    * L’intervista di Wayne Gale con Mickey si basa su quelle di Geraldo Rivera con Charles Manson e la famigerata intervista di Mike Wallace con Manuel Noriega.

    * Owen (Arliss Howard), il detenuto che aiuta Mickey e Mallory a evadere, appare nella prima scena per un secondo, seduto al tavolo con un giornale che riporta 666 decessi. Lo si intravede anche in prigione mentre Wayne dice a Warden quanto potrebbe diventare famoso; sta pulendo il pavimento dietro di loro.

    * Quando Scagnetti si reca alla cella di Mallory, possiamo leggere due paragrafi vicino alla porta e sotto Mallory, dalla parte del letto. Quello vicino alla porta dice: "Come let's away / to prison we two / alone will sing / like birds in a cage." (Vieni,. andiamo in prigione. Noi due da soli canteremo. come uccelli in gabbia): è un estratto del Re Lear di Shakespeare.
    L’altro paragrafo dice: "He is coming! He is coming! / Like a bridegroom from his room / Came the hero from his prison / To the scaffold and the doom." (“Sta arrivando! Ecco, viene! / Come uno sposo dalla sua stanza / Arriva l’eroe della prigione / al patibolo e al giudizio universale!”) Appartiene al poema di William Edmondstoune Aytoun The Execution Of Montrose.

    * Nella scena in cui Micky e Mallory prendono in ostaggio la ragazza all’hotel, possiamo intravedere trasmessi alla tv Fuga di mezzanotte e Scarface, entrambi vennero sceneggiati da Oliver Stone.

    * La scena della drogheria è stata filmata in una costruzione di Albuquerque che fu un reale drug store, chiuso appena prima dell’inizio delle riprese. L’originaria area farmaceutica era ancora inalterata nel posto così come la si vede nel film, agevolando la lavorazione. L’insegna sovrastante l’ingresso fu aggiunta appositamente dagli scenografi, e vi rimase anche a parecchi mesi dalla fine delle riprese, per le quali vennero adoperate 1000 lampade fluorescenti verdi. L’edificio è attualmente una succursale Hobby Lobby.

    * La scena del pestaggio di Mickey and Mallory fuori dalla farmacia al momento della cattura è stata intenzionalmente girata parafrasando quella dell’incidente di Rodney King.

    * Robert Downey, Jr. e Tom Sizemore sono entrambi stati arrestati per reati legati all’abuso di droghe.

    * Nel tardo 1994, il film è stato bandito dalla programmazione in tutta l’Irlanda. L’Irish Film Centre ce l’aveva in palinsesto per un mese all’inizio del 1995, ma la commissione di censura ne annullò la programmazione minacciando azioni legali qualora il film venisse proiettato.

    * La storia e il look del film sono basati su Gangster Story, uno dei film prediletti di Oliver Stone.

    * Mickey apostrofa Mallory Mal. In lingua spagnola "Mal" è la parola comune per il male.

    * Durante l’evasione col tornado, c’è una sequenza in cui un galeotto cade sotto un cavallo in corsa. Questo fu del tutto genuino, perché lo stuntman mancò la presa col piede nel montare in sella e cadde sotto il cavallo, fortunatamente restando illeso.

    * Quando Scagnetti sta parlando col guardiano dice di essere grande quanto Jack Ruby. Più avanti Scagnetti viene colpito a morte in diretta televisiva come Lee Harvey Oswald.

    * Body Count: 145.

    * Ogni qual volta Mallory si trova in situazioni sessuali o di allusioni ad attività sessuali con qualcuno che non sia Mickey, questi viene aggredito o ucciso (il camionista al bar, Scagnetti, il benzinaio).

    (Fonte:Imdb)
  • Homevideo Rocchiola • 22/10/19 13:29
    Call center Davinotti - 1134 interventi
    Bluray Warner 20th Anniversary Edition. La durata è quella standard di 118 minuti. Ottimo video per una pellicola che presenta un miscuglio di svariate tecniche di ripresa con effetti digitali, bianco-nero, filmino amatoriale, animazione, sit-comedy e videoclip. La qualità è ovviamente legata al tipo di ripresa utilizzata con alcune scene che ad esempio appaiono volutamente sgranate o sovraesposte. Cioè sono difetti voluti, l'immagine è di per sé pulitissima e nitida. L'audio italiano 5.1 suona decisamente basso ma comunque chiaro.
    Ultima modifica: 22/10/19 13:31 da Rocchiola