Wall Street - Film (1987)

Wall Street

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Come sempre Oliver Stone ha il grande pregio di rendere accessibili a tutti anche argomenti da sempre considerati “ostici”. WALL STREET è un grande affresco sul capitalismo americano, che ha nell’avidissimo Gordon Gekko (un Michael Douglas assolutamente perfetto, giustamente premiato con l'Oscar) il rappresentante di una classe sociale simbolo di ogni losco traffico statunitense. Buddy Fox (Charlie Sheen), il protagonista, ne è la sua continuazione genetica, un rampante broker disposto a tutto pur di non finire la vita nella decorosa miseria toccata a suo padre (padre anche nella realtà, visto che è Martin Sheen a impersonarlo). WALL STREET è...Leggi tutto un'opera tecnicamente ineccepibile sotto ogni punto di vista; la scelta del cast è azzeccatissima, dal primattore Charlie Sheen (non sbaglia un intervento, deciso e convincente) a Michael Douglas fino ad arrivare alle sentita interpretazione di Martin Sheen (bravo quanto Douglas) e al ritrovato Terence Stamp (è l'antagonista In affari di Gekko). Sceneggiatura che non perde un colpo, montaggio frenetico che anticipa gli esperimenti di JFK e ASSASSINI NATI sottolineato dalla colonna sonora dell'ex batterista dei Police Stewart Copeland, sincopata e ottimamente fusa con le immagini. A legare il tutto la virtuosistica regia di Stone (anche comparsa nella scena in split-screen), capace come nessuno di dare un'impronta modernista e vivace a ogni sua storia. WALL STREET è un lavoro ambizioso, ma che si distacca di molto da certe prove autoriali sterili di presunti geni del cinema. Confezionato quasi come un prodotto usa e getta, veloce e a volte prevedibile, sa invece resistere gloriosamente all'usura del tempo.

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Flazich 28/03/07 23:29 - 667 commenti

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Film manifesto degli Anni Ottanta, durante i quali lo yuppismo dilagava. Gekko è l'esempio dell'uomo d'affari senza scrupoli, che non si ferma davanti a niente e a nessuno. Trama corposa e intelligente, cattura non poco lo spettatore. Anche se già dalle prime battute si sa come finirà, il film lo si segue ugualmente con passione. Un film che ci rammenta come eravamo e cosa saremmo potuti diventare. Bello. Bello.

B. Legnani 29/03/07 01:37 - 5528 commenti

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Al primo contatto, già non funziona il rapporto fra il cineasta Oliver Stone e lo spettatore Buono Legnani. Il primo non lo saprà mai (e anche se lo sapesse non gliene potrebbe importare di meno), il secondo cercherà poi altri contatti, restando regolarmente deluso, anche col celebrato (e ultra-manicheo) Platoon. Tutto è troppo gonfio, caricato, ieratico. E le interpretazioni, pure buone, affondano in un mare di retorica. Nel trucco finale, poi, non cadrebbe un bambino, figuriàmoci uno squalo...

Magnetti 29/03/07 18:06 - 1103 commenti

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Ambientato nel mondo della borsa di New York, il film sforna il personaggio di Gordon Gekko, finanziere/affarista specializzato in insider trading, arraffasoldi e in preda a delirio di onnipotenza. L'interpretazione di Michael Douglas è di quelle che si ricordano. Charlie Sheen invece è troppo "yuppi" e il suo Buddy Fox quasi caricaturale (del tipo sono figo, so tutto io, spacco il mondo, etc.). Il film è buono, con ritmo notevole, ma non graffia abbastanza nella critica alla finanza d'assalto, senza scrupoli e truffaldina.

Red Dragon 10/04/07 11:50 - 125 commenti

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Gran film di Stone, al quale piace metter mano alla società americana. E questo è già un intento lodevole. Poi lo fa sempre a modo suo, retorico, schierato, vigoroso. Si parla naturalmente di borsa, dello yuppismo imperante visto dal broker interedetto (dentro) Sheen jr., dallo squalo finanziario Gekko (uno straordinario Douglas) e dal povero dignitoso Sheen sr. Bene anche gli altri attori, la sceneggiatura e il ritmo conferito dal regista. Al di là della credibilità di ogni sviluppo, il film è valido anche per la critica sociale che propone.

Homesick 21/10/07 17:28 - 5737 commenti

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Il mondo incravattato e tachicardico dell'alta finanza newyorkese affidato ad una sceneggiatura ferrea, appropriato uso dello split-screen e ottima recitazione specie da parte di Douglas (efficacemente doppiato da Giancarlo Giannini), capitalista cinico e senz'anima, e di charlie Sheen, ambizioso rampante dai sentimenti integri; tra loro due l'onesto e disilluso Sheen senior e la presenza inglese di Stamp. Ritmo sempre costante, scandito dalle belle musiche eighties di Copeland, Byrne, Eno.

Galbo 21/01/08 06:11 - 12388 commenti

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Uno dei film più belli di Oliver Stone, ritratto veritiero ed impietoso sullo spietato mondo del capitalismo americano degli Anni Ottanta. I personaggi principali riflettono da un lato l'avidità del potere economico e dall'altro il rampantismo e la grinta del neofita, viziata però da una coscienza critica dei mali della società del profitto. Film dall'impeccabile sceneggiatura, è segnato da una grande interpretazione di Michael Douglas, giustamente premiato con l'Oscar per questo ruolo.

Ciavazzaro 11/09/08 13:23 - 4768 commenti

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Troppo sopravvalutato. Nonostante un cast di buoni attori (Douglas, Holbrook, Miles), il film non riesce nel proprio intento di mostrare il cinico mondo dei giocatori di borsa (i cosidetti broker). Ma il film è pieno di luoghi comuni e non bastano Sheen giovane e due scene di sesso patinate a rendere il film buono. Sufficiente.

Cangaceiro 18/10/08 10:40 - 982 commenti

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Sfacciato ritratto del mondo finanziario americano ad opera di Stone, pomposo come suo solito. Fin dalle prime battute il film è riempito da interminabili dissertazioni su compravendita di azioni, milioni di dollari persi o guadagnati e compagnie aeree da scalare, con l'esito di creare una noia mortale già dopo una mezz'ora circa. I momenti di "rialzo" della pellicola sono merito di Douglas/Gekko, con i suoi cinici discorsi da vero e proprio squalo (molto bene Giannini alla voce). Charlie Sheen è sufficiente così come papà Martin, che si vede poco.

Tarabas 13/02/09 12:37 - 1878 commenti

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La storia di caduta e risurrezione del giovane broker racchiude già tutto il manicheismo e le schematizzazioni proprie del regista in una storia ispirata alle vicende del re dei junk bonds Michael Milken, qui personificato dal Gordon Gekko di Douglas, a lungo rimasto "il"finanziere d'assalto" di celluloide per eccellenza, corruttore di anime e distruttore dei sani valori tradizionali. I toni patinati delle scene newyorkesi cambiano qundo in scena c'è il popolo, aka Martin Sheen, impegnato in un conflitto edipico col figlio Charlie.
MEMORABILE: Il discorso agli azionisti sull'avidità è comunque nella storia del cinema recente.

Enzus79 28/04/09 17:39 - 2888 commenti

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Oliver Stone, attraverso un grandissimo Michael Douglas, mostra come il capitalismo nelle sue svariate forme possa portare dal successo al nulla. Uno dei migliori film del regista americano, che non manca di lanciare qualche frecciata al sistema economico americano. Oscar meritatissimo a Douglas anche se, strano a dirsi, il doppiaggio di Giannini non aiuta.

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Rickblaine 28/04/09 15:23 - 635 commenti

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Anche se un po' noiosa, quest'opera risulta interessante per l'argomento che si affronta, un tema ancora attuale: quel mondo di broker, agenti, piazzisti, manager che si arricchiscono tramite l'intelligenza mediatica con l'astuto linguaggio delle borse in barba alle compagnie in via di fallimento e quindi alle famiglie di migliaia di lavoratori che perdono il posto. Douglas è magistrale, gli Sheen (padre e figlio) ottimi. Oliver Stone, quando ci si mette...

Cotola 29/04/09 23:55 - 9034 commenti

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Trattasi, a mio avviso, di una pellicola molto sopravvalutata sotto tutti i punti di vista; a partire dalla regia di Oliver Stone passando poi per la sciapa e prevedibile sceneggiatura per giungere a quello che dovrebbe essere il piatto forte, la prova attoriale di Michael Douglas (che in realtà non esalta più di tanto e non suscita particolari emozioni). Inoltre il film è scarsamente avvincente e risulta quindi piatto anche dal punto di vista del "divertimento". Il risultato finale non può che essere molto deludente.

Capannelle 11/05/09 13:28 - 4408 commenti

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Film simbolo di un'epoca e di un sistema già drogato in partenza ma capace di durare fino ai giorni nostri (e oltre?). Discreta prova di Douglas e un interessante scontro generazionale tra i due Sheen. Per il resto prende poco ed è zeppo di situazioni scontate e didascaliche. Gli unici sussulti al minuto 12 (lo sfilarsi di una escort ottimamente sagomata, al secolo Suzen Murakoshi) e alla riunione degli azionisti, con Douglas che fa sfoggio di cinismo elogiando l'avidità e magnandosi in un boccone gli ingenui vicepresidenti. Bipalla.

Mcfly87 4/03/10 14:33 - 75 commenti

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Wall Street incarna quel rampantismo amorale che caratterizzava (ma le cose non sono cambiate granchè) l'America finanziaria degli anni 80. Gekko, interpretato brillantemente da Michael Douglas, è l'emblema di questa avidità amorale, un perfetto squalo d'alta finanza. All'anti-eroe si contrappone un moderno "Davide", Charlie Sheen, ottima anche la sua interpretazione. La sceneggiatura è ben strutturata e sa coinvolgere anche chi è estraneo alla finanza. I monologhi di Gekko sono memorabili e d'effetto, la regia non stanca, il cast è di livello.
MEMORABILE: l'avidità chiarifica, penetra e cattura l'essenza dello spirito evolutivo

Trivex 9/05/10 12:22 - 1743 commenti

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Il tema è tornato di recente agli onori della cronaca evidenziando la mancanza di norme di regolazione serie e di poteri sufficienti alle autorità di controllo dei mercati finanziari. Il film, tuttavia, pone più attenzione alla personalità del protagonista, evidenziandone aspetti anche stereotipati, senza affacciarsi profondamente sulle conseguenze disastrose che da tali comportamenti ne conseguono. Viene evidenziato il fondamentale concetto della pratica moderna, la quale concepisce il business solo sulla carta, soldi virtuali senza attività materiali
MEMORABILE: Gordon Gekko, quando dice: "Dimmi qualcosa che non so.."

Supercruel 18/05/10 14:45 - 498 commenti

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È certamente un bel film, nel modo in cui racconta del cinico, spietato e disumano mondo della borsa e degli speculatori finanziari che, in barba alle conseguenze delle loro azioni, hanno un solo dio, il denaro. Michael Douglas perfetto nel ruolo di Gekko, personaggio che centra il bersaglio in pieno. Anche Sheen se la cava abbastanza bene. L'unico neo è la sceneggiatura, tirata troppo per le lunghe dove invece almeno una ventina di (inutili) minuti di meno avrebbero reso il film più snello e incisivo. Bel lavoro, ad ogni modo.

Piero68 30/06/10 11:23 - 2957 commenti

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Dopo Platoon e a un anno di distanza, Stone affida ancora a Charlie Sheen il ruolo del protagonista principale. E lui non lo delude, regalandogli un'altra interpretazione ai massimi livelli. Così come Michael Douglas, che grazie ad un eccezionale stato di grazia si guadagna l'Oscar. La perfezione dei protagonisti, unita ad una sceneggiatura ed una regia superlativa, sprona anche le seconde linee che confezionano caraterizzazioni di tutto rispetto: Sheen padre, Spader, Stamp e Young. Solo la Hannah sottotono rispetto al contesto. Memorabile.

Paruzzo 14/08/10 14:20 - 140 commenti

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Oliver Stone riesce a riprodurre su pellicola una realtà contorta come quella di Wall Street e lo fa ottimamente, con attori davvero al loro massimo livello: Charlie Sheen nel ruolo del broker rampante, Michael Douglas nei panni dell'imprenditore senza scrupoli e Martin Sheen come onesto lavoratore ad impersonare proprio il padre di Charlie.

Rambo90 24/08/10 00:06 - 7692 commenti

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Cinica e spietata riflessione su Wall Street e sul mondo degli affari in generale, costellato da persone avide al punto di perdere ogni scrupolo. Stone dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori registi sulla piazza, Douglas regala un'interpretazione ottima (giustissimo l'oscar) e il resto del cast è buono e lo segue con bravura (soprattutto gli Sheen padre e figlio). Immancabile.

Jandileida 23/09/10 23:12 - 1564 commenti

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Ritratto di uno speculatore dell'epoca reganiana (un Douglas in forma smagliante). Stone è un regista che non ha paura di confrontarsi con aspetti delicati della società (qui il lato più aberante della finanza) ed oltretutto li affronta in una maniera decisamente personale e questo lo apprezzo molto. Tuttavia il film ha dei momenti di stanca ed altri in cui la storia diventa troppo banale e scontata; per di più alcune interpretazioni sono decisamente approssimative (Sheen figlio e la Hannah sono a tratti imbarazzanti). Buono ma non eccezionale, peccato.

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Tomastich 13/11/10 13:39 - 1255 commenti

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2 ore e non sentirle, 23 anni e non sentirli: che capolavoro questo financial-movie di Oliver Stone. Un ritratto live dell'alta finanza newyorkese anni 80, una tavolozza di sentimenti ed emozioni che solo i grandi riescono a trasmettere: Sheen (figlio e padre) e Douglas sono padroni e mattatori di 120 minuti di grande classe.

Redeyes 2/01/11 20:05 - 2448 commenti

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Affascinante affresco d'una America che fu con un perfetto Douglas. Al solito sono iper curati tutti i particolari e nonostante, purtroppo, la spunti la morale buonista, non si rimane delusi. Visto oggi colpisce meno, forse, di altre pellicole, ma indubbiamente è fedele alla filosofia dei giorni che furono. Brava anche la... famiglia Sheen, qui al completo.

Sibenik 7/12/10 18:58 - 90 commenti

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Davvero una bella opera sul mondo di Wall Street, in cui Oliver Stone - attraverso lo spietato Gekko interpretato sontuosamente da Michael Douglas - mette in mostra tutto il cinismo e il castello di sabbia su cui è stata fondata la società yankee per poi impestare il resto del mondo mediante l'utilizzo delirante di swap, derivati e oscillazioni di titoli. Non male Charlie Sheen, per il resto ordinaria amministrazione per un volpone come Zio Oliviero.
MEMORABILE: Tutto il film è educativo: ti fa capire il folle delirio di un sistema in cui ciò che vale 10, può valere 100 due ore dopo e meno di 0 domani mattina.

Pigro 28/01/11 09:23 - 9659 commenti

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Formidabile messa a nudo delle aberrazioni del sistema capitalistico fondato sulla finanza speculativa piuttosto che sull'economia produttiva: faccendieri vs lavoratori, è questa la grande piaga della società occidentale per Stone, che racconta la Borsa facendone capire non tanto i meccanismi quanto le motivazioni riassumibili nella parola "avidità". Sceneggiatura ferrea, bravi attori, regia compatta ed efficace, concessioni romanzesche equilibrate (il tema della paternità, la storiella d'amore), manicheismo bene/male perdonabile. Un buon film.

Tomslick 24/04/11 22:27 - 205 commenti

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Col pretesto di voler raccontare una realtà in quel momento in vertiginosa e pericolosa ascesa, Oliver Stone dà vita, invece, a normalissima narrativa. Comunque poco male, i temi tradizionali (male vs bene, caduta & redenzione, buoni sentimenti che vincono su tutto) sono ben sorretti dagli elementi che come al solito fanno la differenza: regia, dialoghi, messa in scena, interpretazioni. Un Michael Douglas catalizzatore è infine l'asso nella manica di questo (buon) film: Gordon Gekko è uno dei più affascinanti "cattivi" dello schermo di sempre.
MEMORABILE: Gordon Gekko al telefono: "A pranzo, ma che scherzi? Il pranzo è per chi non ha niente da fare." ("Lunch is for wimps", in originale).

Ilcassiere 10/05/11 17:28 - 284 commenti

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È uno di quei film che andava visto quando è uscito, cioè alla fine degli anni '80. Visto oggi perde molto del suo fascino perché il cinismo della finanza che conta è cosa ormai risaputa. La regia di Oliver Stone è ciò che da più valore al film, per il resto abbastanza sopravvalutato.

Mdmaster 30/08/11 01:21 - 802 commenti

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Oggi più attuale che mai, Stone intavola una storia classica di successi facili e fallimenti, ambientandola però nel fariseo mondo dell'alta finanza. Charlie Sheen mi ha convinto solo in parte, sicuramente spettacolari sia Douglas che Sheen padre, più una Hannah in gran forma e Holbrook in una parte azzeccatissima. La confezione è da film facilmente digeribile e la durata è giusta, mentre tecnicamente il film è solo discreto: è il modo in cui viene trattato l'ostico argomento a renderlo memorabile. Una visione decisamente consigliata.
MEMORABILE: Il confronto tra padre e figlio nell'ascensore; il discorso di Gekko agli azionisti della Tendar Paper, quasi profetico.

Luchi78 9/05/12 14:26 - 1521 commenti

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Ritratto di una New York anni '80 spietata ed affaristica, avida fino al midollo. Michael Douglas e Martin Sheen ne sono i due splendidi interpreti che hanno il merito di elevare quest'opera di Stone a un livello molto più alto di ciò che la sceneggiatura rappresenta di per sé: se non fosse per le interpretazioni ne rimarrebbe un intruglio difficile da seguire viste le notevoli implicazioni di tipo finanziario ed economico. Il ritmo è comunque veloce, se non frenetico. Tre pallini.

Didda23 22/11/12 19:26 - 2426 commenti

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Stone conferma la propria propensione al racconto regalandoci un prodotto che, nonostante la tematica non proprio facile da capire, è godibile in ogni fotogramma. Sontuosi le interpretazioni del cast e gli scontri dialettici fra il giovane Sheen e lo squalo Douglas, che raggiungono vette di pathos invidiabili. Commovente la recitazione del vecchio Sheen, che si conferma uno dei migliori della propria generazione. Ottima la fotografia e intrigante il montaggio.

Mickes2 18/12/12 14:12 - 1670 commenti

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Contano solo i soldi, dice Gekko; per Bud Fox l’integrità è al di sopra di tutto. Riuscito affresco sulle lugubri e ciniche dinamiche che hanno dominato (e dominano) il sistema d’affari statunitense, tra capitalismo forsennato e speculazioni senza un briciolo di etica. Sceneggiatura fin troppo pomposa e animata, che esagera nei tecnicismi linguistici (serve una piccola preparazione per cercare di seguire le continue contrattazioni) che giustamente arretra nella seconda parte per lasciar spazio allo scontro tra due talenti agli antipodi.

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Furetto60 20/12/13 09:27 - 1194 commenti

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Efficace ritratto del capitalismo sfrenato, quello finanziario, aggressivo, scorretto, nevrotico, corrotto, distruttivo, in sostanza suicida interpretato alla grande non solo da Douglas; certo i suoi monologhi lasciano il segno e sono memorabili, soprattutto riescono a “salvare” un film che altrimenti, per il tema trattato, avrebbe potuto riuscire ostico e pesante, come a tratti risulta. Un po’ melenso, ma ci sta, il contrasto tra il giovane ambizioso e il padre che produce lavoro “vero”. Colpiscono anche le numerose vedute delle TT.
MEMORABILE: Stupiscimi...

Paulaster 9/06/14 10:27 - 4409 commenti

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Sceneggiatura solida che rappresenta al meglio l’epoca rampante del toro borsistico nella metà anni 80. Solo una lotta per l’avidità nell’oggetto del trasferimento di denaro a scopi speculativi. Gekko diviene icona insieme al capello gellato di Douglas; e lode anche a Martin Sheen. Buon ritmo anche per gli intermezzi degli scambisti e analisi di mercato precise senza cadere in tecnicismi eccessivi. Nota edonistica lo scontro finale, fin troppo epico e irreale.

Xamini 27/02/16 19:49 - 1252 commenti

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Michael Douglas l'ho sinceramente apprezzato: entra molto bene nel personaggio, così come Charlie Sheen o suo padre. E il film ha un suo sapore anni '80 e un suo puzzo di capitalismo americano abbastanza inconfondibile, ma è sostanzialmente piatto, noioso. Si lascia prevedere, non prova neanche a sorprendere e il rischio abbiocco è sempre dietro l'angolo. Insomma, la mano di Stone non la riconosco.

Minitina80 12/09/16 19:51 - 2980 commenti

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Strabiliante rappresentazione dell’alta finanza americana, di un universo parallelo a quello della gente comune, lontano ma allo stesso tempo legato da un cordone ombelicale che ne determina le sorti. L’unico principio che conta è non avere principi; eppure Stone inserisce differenti spunti di riflessione, non tutti negativi. Michael Douglas è semplicemente perfetto nei panni dello squalo che non guarda in faccia nessuno. Coinvolgente e senza pause, non fa sentire la due ore di durata. Unico neo Daryl Hannah non in parte.
MEMORABILE: Non sarai tanto ingenuo da credere che viviamo in una democrazia, vero Buddy? È il libero mercato.

Saintgifts 2/12/16 20:06 - 4098 commenti

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La descrizione dell'ambiente della borsa, della frenesia nel comprare e vendere sopraffatti dal denaro che cambia posto in pochi secondi compone forse la parte migliore. Il resto è solo una storia che cerca di dare dei volti a personaggi troppo schematizzati, troppo prevedibili, in ambienti più o meno esclusivi; storia di un buonismo che sa di irreale, favola che ci vuole mostrare il bene e il male (il male è sempre quello ricco). Dopo trent'anni mi sembra abbia completamente perso la capacità di stupire che forse ebbe alla sua uscita. Non male.

Vito 21/01/17 13:53 - 695 commenti

I gusti di Vito

Dopo la giungla del Vietnam Oliver Stone ci porta in un altro tipo di giungla, altrettanto pericolosa e mortale. Un nerissimo ritratto della Wall Street degli anni '80 reaganiani, quella degli yuppies e degli squali dell'alta finanza, dove le uniche cose che contano sono l'avidità e il profitto a tutti i costi. Ottimi i due Sheen padre e figlio, che offrono interpretazioni veramente intense e superlativo ovviamente Douglas nei panni del mostruoso finanziere Gordon Gekko.

Il Dandi 3/02/17 01:43 - 1917 commenti

I gusti di Il Dandi

Solido classico ottantiano, in cui Stone trovò valida sintesi tra l'approccio da inchiesta degli istant-movie del decennio precedente (pure scarsamente avvincente per chi è digiuno di finanza) e l'appeal del glamour contemporaneo. Non stona neanche la parte intimistica della vicenda, in cui il conflitto tra Martin (umile tuta blu) e Charlie (arrivista colletto bianco) trova un valore aggiunto nel fatto che i due Sheen siano padre e figlio anche nella realtà. Ma i riflettori sono tutti (giustamente) su Douglas, iconico e memorabile cattivone.
MEMORABILE: La prima apparizione di Gordon Gekko, che concede udienza mentre si misura la pressione con una sigaretta accesa.

Herrkinski 29/07/17 02:43 - 8100 commenti

I gusti di Herrkinski

Sopravvalutato lavoro di Stone che, pur affrontando un tema potenzialmente interessante come la corruzione e il capitalismo nel sistema americano dei luccicanti anni '80, finisce ben presto per annoiare lo spettatore. Dialoghi tecnici che risultano ostici all'uomo della strada, intrighi che non appassionano, squarci drammatici mai veramente incisivi e una piattezza di ambienti e confezione inammissibili nell'America ottantiana, il tutto non aiutato da una durata eccessiva. Buone le prove del cast, ma a me ha lasciato poco o nulla oltre al tedio.

Lou 30/11/17 18:13 - 1121 commenti

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Un efficace e spietato ritratto del mondo della finanza americana degli anni '80, dove imperversano personaggi senza scrupoli alla Gordon Gekko (un ottimo Douglas), fedeli esclusivamente alla logica del denaro e prede di una sorta di delirio di onnipotenza. Stone adotta una linea molto decisa nelle caratterizzazioni, con qualche semplificazione di troppo, comunque funzionale a evidenziare i drammatici effetti delle azioni scriteriate dei finanzieri d'assalto. Un film che ha lasciato il segno.

Giùan 19/12/21 17:17 - 4556 commenti

I gusti di Giùan

Fiaba nera anticapitalista che, in quanto tale, non va affatto per il sottile ma affabula con inarrestabile progressione (anche se in un paio di passaggi il ritmo tira troppo il respiro), affidandosi a antagonismi manichei e a figure iconografiche entrate a torto o ragione nell'immaginario: il bravo figliuolo che addenta la (grande) mela tentatrice, il satanico squalo che per un po' fa da genitore putativo, il buon padre duro e puro. Stone deborda in retorica e stecca tragicamente il personaggio femminile ma gira un'opera di potenza coinvolgente, grezza e avida. Magnetico Stamp.

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Puppigallo 28/12/21 13:42 - 5267 commenti

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La borsa, gli squali che ci nuotano e i pesci rossi (le nuove leve), che a rigor di logica dovrebbero essere sbranati dal peggiore di loro. La pellicola ha il pregio di mostrare un mondo in cui l'affare migliore è tutto e prescinde dal distruggere, scorporare e inglobare compagnie, grandi o piccole, fatte di persone e non solo di capitali e azioni. Il protagonista, faccia da schiaffi, è abbastanza credibile come novellino, ma smette di esserlo nell'ultima parte. Mentre Douglas (Gekko) mantiene il suo squalico livello fino all'inaspettata sindrome del frescone. Comunque, non male.
MEMORABILE: "Gekko ci tratta come un qualsiasi cimicioso paese africano"; L'onesto e semplice padre, che non si fida degli avvocati, annusa le tartine di caviale.

Straffuori 23/01/22 12:58 - 338 commenti

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Intenso, incredibile, veloce e ritmato film-incursione nel mondo della borsa e degli sciacalli della finanza in pieni anni '80. Qui tutto parla di affari e di speculazioni ad alto livello, dello yuppismo più sfrenato e di business spietato, pronto a passar sopra al cadavere dell'avversario. Michael Douglas mattatore assoluto, perfetto, cinico, spietato; Sheen figlio e padre insieme e un ottimo Terence Stamp. La divina Daryl Hannah a altre facce conosciute completano il cast. Fondamentale.
MEMORABILE: La scalata di Bud Fox.

Mattatore 5/10/23 18:11 - 81 commenti

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Chiassoso, schizofrenico, algido affresco di un alienante sebbene pericolosamente lucido lato venale degli States, qui fustigati dal più corrosivo yuppismo di fine '80 barricato all'interno delle purgatoriali mura di Wall Street. Mediante la splendente quanto effimera ascesa al potere del giovane broker Bud Fox, Stone pone sotto i riflettori una messa in scena impietosa, insaziabile e spesso anti-spettacolare per quanto mortifera, della quale mattatore indiscusso apparirà il demoniaco Gordon Gekko, sovrano delle masse e della finanza. Arguto, splendidamente dilatato, bulimico.
MEMORABILE: La luciferina interpretazione di Douglas; Primo affare con Gordon; La patinata ascesa di Bud; Il fallimentare incontro con Carl; Lo schiaffo; Finale.

Jena 27/02/24 22:13 - 1555 commenti

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Film simbolo del rampantismo anni 80 (che al confronto del mondo d'oggi, dominato dall'alta finanza, fa quasi sorridere), non convince fino in fondo e perde nettamente il confronto con il furente analogo scorsesiano. Stone ideologicamente ci va giù duro: capitalismo spietato parassitario con ricchezza da nababbi contro l'onesto lavoro della "vera" America. Il ritmo però è loffio, le assurdità si sprecano (Buddy spia, il raggiro finale), troppo semplicistico nelle svolte. Douglas fa un grandioso squalo, anche se al limite della macchietta, e Sheen figlio azzecca il suo ruolo migliore.
MEMORABILE: "Sei così ingenuo da credere che siamo una democrazia"; I monologhi di Gekko sull'avidità e la ricchezza; Il discorso di Gekko agli azionisti.
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  • Discussione Il Dandi • 17/04/11 22:52
    Segretario - 1488 interventi
    @Markus: visto la collezione di Victor-Wall street, complimenti... Il Borsalino però mi ispirava di più, anche se mi dà l'idea di un prodotto lanciato un po' in ritardo.
    Ultima modifica: 17/04/11 22:52 da Il Dandi
  • Homevideo Gestarsh99 • 22/09/11 12:55
    Vice capo scrivano - 21546 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per 20th Century Fox:



    DATI TECNICI

    * Formato video 1,85:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 DTS: Italiano Spagnolo
    5.1 DTS HD: Inglese
    * Sottotitoli Italiano Inglese Spagnolo Danese Finlandese Norvegese Svedese
    * Extra Presentazione regista
    Commento audio regista
    L'avidità è valida
    Making of
    Scene tagliate commentate
    Trailers
  • Curiosità Buiomega71 • 4/05/15 17:12
    Consigliere - 25981 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv ("I Filmissimi", lunedì 23 aprile 1990) di Wall Street:

  • Discussione Ruber • 1/06/16 16:00
    Formatore stagisti - 9247 interventi
    Non mi stancherò mai di rivederlo, sarà perchè l'aria anni '80 regna sovrana, sarà perchè c'era prpprio quel lusso anni ottanta che non vie più, e poi sarà anche epr la bella "Fly me to the moon" di Sinatra.
  • Discussione Zender • 1/06/16 16:58
    Capo scrivano - 47764 interventi
    Beh un gran film, fuori di dubbio, che attende ancora un'edizione decente in bluray (quella attuale è scadente).
  • Discussione Zender • 1/06/16 17:25
    Capo scrivano - 47764 interventi
    Oddio, pare una pubblicità... La trovo agghiacciante e sarei capace di non comprarla se mi propongono una cosa del genere. Manco si legge il titolo, quasi... Io sono sempre per la locandina originale e basta, cambiarla è un delitto. Poi posso capire che piaccia, per carità... Io non ce l'ho perché ne ho sempre letto male e pure la copertina nostra fa schifo, senza dubbio.
  • Discussione Zender • 2/06/16 15:22
    Capo scrivano - 47764 interventi
    Son cose fatte in velocità le nostre dei dvd, poco ma sicuro, un'immagine il titolo e via. Quelli americani vendon molto di più ovviamente e tutto cambia.
  • Discussione Raremirko • 30/10/16 22:12
    Call center Davinotti - 3862 interventi
    Va beh, ok, si è capito, son in fissa con i film su Wall street.

    Ho visto 2 documentari perchè ho trovato per caso l'edizione due dvd del film; vale la pena dire che dall'opera non viene fuori un ritratto del tutto negativo di Gekko, magari anche capace di cose buone.

    Il personaggio pare esser dotato di un suo codice morale.
  • Discussione Zender • 31/10/16 07:38
    Capo scrivano - 47764 interventi
    Certo, sta proprio lì la forza del film.
  • Curiosità Lucius • 4/10/21 11:43
    Scrivano - 9054 interventi
    Direttamente dall'Archivio cartaceo Lucius, il flano d'epoca del film:

    [img size=200]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images58/wallst1.jpg[/img]