U-turn - Inversione di marcia

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: U-turn
Anno: 1997
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "U turn".
Numero commenti presenti: 25
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il vero protagonista di U-TURN è Superior, paesino perso nel deserto dell'Arizona dalle parti di Phoenix. Quando Bobby (Penn) ci arriva, bloccato da un guasto alla sua Mustang, non può immaginare che razza di gente lo abiti. A rendergli subito la vita difficile c'è il meccanico (uno strepitoso Billy Bob Thornton), che per la riparazione se la prende più che comoda. Bobby entra così in città. Conosce un indiano cieco (Voight), una coppia di giovani (Danes e Phoenix) con lei che lo avvicina e lui che, gelosissimo, cerca la rissa; poi ancora lo sceriffo (Boothe) e, soprattutto, la bella Grace (Lopez), che vive col marito (Nolte) un rapporto a dir poco ambiguo. A Bobby non interesserebbe nulla delle vicissitudini di questa gente, ma ogni volta...Leggi tutto che prova ad andarsene dal paese qualche inconveniente lo blocca costringendolo a scontrarsi con la pacata follia degli abitanti. E ad ogni minuto la pazienza lo abbandona sempre più. L'idea (benché non originale) è interessante, il cast è straordinario (ci sono anche, in piccole parti, Julie Hagerty, Bo Hopkins, Liv Tyler...), però il soggetto (dal libro “Cani randagi”, che l'autore stesso John Ridley ha sceneggiato) sembra uscito da quelle riviste pulp che tanto bene Tarantino ha omaggiato con i suoi capolavori, e anche la regia di Stone sembra muoversi troppo in quella direzione abusando in virtuosismi spesso fuori luogo. E se da una parte i duetti con Phoenix o Thornton sono eccellenti, dialogati in modo superlativo, dall'altra quelli con Nolte o la Lopez (cioè la maggioranza) sono stucchevoli e privi di valore, con rare impennate e qualche inattesa esplosione di violenza selvaggia (che ha fatto guadagnare al film un bel VM18!). Uno Stone di maniera, con un bel finale e un ottimo Penn.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Stubby 27/03/07 19:30 - 1147 commenti

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Bellissimo film. Fin dall'inizio si respira un'atmosfera di inquietudine, con la sensazione che qualcosa di brutto sia in procinto di accadere. Sean Penn bravissimo dall'inizio alla fine, Jennifer Lopez bella e brava, irriconoscibile Billy Bob Thornton nella parte del meccanico poco cordiale e molto ambiguo(sembra un serial killer). Buona prova alla regia per Oliver Stone e da citare anche l'alto livello degli attori di secondo piano.

Il Gobbo 4/09/07 09:21 - 3011 commenti

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Posata per un attimo la bandiera della (cattive) cause perse, Stone si concede un divertissement urlato e isterico, alla ricerca di un successo nel filone pulp biasimato a chiacchiere ma in realtà invidiatissimo. In effetti quando non si sbuccia le ginocchia al cospetto del dittatorello di turno Stone il mestiere lo sa fare, ma tende a esagerare e così quella che dovrebbe essere un'atmosfera malata finisce, per sovraccarico, con l'apparire sgangherata, ridicola. Però si lascia guardare. Come J. Lo (e te credo)

Renato 10/12/07 23:35 - 1648 commenti

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Gran film. Violento, eccessivo, divertente, iperrealista, recitato costantemente sopra le righe da un ottimo gruppo di attori e condito da una forte dose di ironia. La storia si fa via via più improbabile ed intricata col passare dei minuti, ma più del "cosa" conta il "come", cioè il modo stralunato col quale Oliver Stone sviluppa il film. Un'opera particolare, anche in una filmografia tutta particolare come quella del regista di New York.
MEMORABILE: La scena in cui Sean Penn "provvede da sè" dietro a un albero dopo essere stato respinto da Jennifer Lopez.

Galbo 18/12/07 07:25 - 11678 commenti

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Considerato a torto una delle opere minori di Oliver Stone, "U-turn" è in realtà un'opera molto raffinata (a volte difficile) e ricca di citazioni, tanto da necessitare di più visioni per essere compresa appieno. Stone sceglie una pluralità di registri narrativi, così che il film diventa un thriller con atmosfere paranoiche ma anche una sorta di strano western con atmosfere macabre. Ottima la prova di tutto il cast, specie di Penn e di un grande Thornton.

Redeyes 10/02/08 14:31 - 2266 commenti

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Senza ombra di dubbio un'opera minore del nostro ma che non per questo deve esser considerata un semplice escamotage pro dinero. Il film presenta notevoli elementi interessanti. Su tutti il senso di angoscia del protagonista che si materializza nell'afa che pervade l'intera cittadina. Un caldo opprimente, appiccicaticcio che rende affannoso il respiro e l'ossigenazione del cervello. Un cast efficace, una conturbante Lopez (alla sua migliore interpretazione), un Thornton strepitoso nella sua interpretazione. Penn ormai non fa più testo.

Lovejoy 23/02/08 00:41 - 1824 commenti

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Mediocre pellicola diretta da uno Stone che ha decisamente fatto di meglio. La storia è un miscuglio insostenibile di vari generi, che alla lunga provoca un forte senso di irritazione nei confronti dell'autore, geniale ma dispersivo. I personaggi sono ben poco interessanti e gli attori ci mettono del loro fornendo una recitazione decisamente sopra le righe. I peggiori in assoluto: Penn, la Lopez e Thorton.

Paolog. 3/11/08 23:31 - 10 commenti

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Stone è un regista grandioso, tecnicamente superbo e forse ogni tanto c'è un po' di compiacimento nel mostrarlo. Niente male, "U-Turn" è comunque un ottimo film girato in una quarantina di giorni con un budget limitato e un cast che mette i brividi. Il tutto volutamente sopra le righe (non si può non pensare a Natural Born Killers) e con una buona dose di morale che sicuramente non guasta, tipica di Stone. Ce ne fossero...
MEMORABILE: Gli incontri con il meccanico Thorton.

Ellerre 29/07/09 11:40 - 89 commenti

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Apprezzabile questo lavoro di Stone, che riesce ad accostare sapientemente angoscia, violenza, tensione, ironia, saggezza... il tutto attraverso il collaudato linguaggio tarantiniano. Non è la storia propriamente al centro del film ma la costante sovraesposizione della realtà che ben interpreta l'ottimo cast. Anche se l'ingrediente pulp è necessario in questo genere di film, forse qualche scena la si poteva "smorzare". Buone le musiche firmate da Morricone.

Enzus79 1/08/09 10:55 - 2094 commenti

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Bel film. Sono rimasto molto impressionato, in positivo, da questo film, dato che mi ci ero avvicinato con un po' di scetticismo. La storia (ricorda un po' Fuori orario), pur non avendo un finale che lascia a bocca aperta, è notevole. Bravissimi gli attori, meno la Lopez. Stone ha girato questo film come ha fatto con Assassini nati (inquadrature veloci, lente, sugli occhi, bocca e paesaggi). Qua e là si nota anche qualcosa di tarantiniano. Sottovalutato.

Rickblaine 1/08/09 16:41 - 635 commenti

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Oliver Stone ogni volta ci tenta e con quest'opera ci propone tecnicamente qualcosa di simile ad Assassini nati. Qui però la storia è un po' buffa, infatti il protagonista si ritrova perduto in un paese desertico dell'Arizona e incontra le persone più strambe del pianeta. Sean Penn è ottimo come al solito e la tecnica registica è alta come la musica di Morricone, che si fa notare. Ma tutto questo cast mi sa un po' di quello che chiamano Star System, e chissà che non lo sia.

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Capannelle 8/09/09 09:02 - 3915 commenti

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Lo Stone che non ti aspetti, stravagante e caricaturale come fosse un accolito di Tarantino. Ma la bellezza di certe immagini è propria del regista di New York. Peccato che alla fine del film il risultato sia inferiore alla somma degli addendi: nonostante tutti recitino bene (anche la Lopez) certi episodi non prendono troppo e si ha la sensazione di un film allo stesso tempo geniale e incompiuto. Povera Liv Tyler: compare senza spiccicar parola.

Ghostship 27/01/11 23:56 - 394 commenti

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Pellicola kafkiana e diseguale questa di Stone, che piazza un paio di fendenti ma non riesce a costruire una tensione costante intorno alle vicende del malcapitato Sean Penn (che recita divinamente qualunque sia il registro). Probabilmente necessitava di una maggiore cura (o forse no): resta comunque prova del fatto che un regista di talento - e Stone indubbiamente lo è - può girare un film in poco tempo fornendo in ogni caso una prova dignitosa.

Homesick 19/04/12 18:09 - 5737 commenti

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A metà anni Novanta furoreggia il pulp tarantiniano e anche Stone versa il suo contributo cocendo in un bollente calderone road movie, noir, odissee senza fine come Fuori orario, complotti da "Il postino suona sempre due volte" e la filza di personaggi, uno più folle dell’altro, in cui s’imbatte il malcapitato Penn: Nolte, marito ringhioso e brutale della femme fatale Lopez, il bulletto di paese Phoenix, lo sceriffo perverso Boothe e soprattutto il bislacco meccanico Thornton, vera attrazione dell’intero film. Le musiche di Morricone echeggiano suoi vecchi classici come Indagine.
MEMORABILE: L’irruzione di Nolte durante il bacio tra Penn e la Lopez; la rapina al supermercato; tutte le scene con Thornton.

Herrkinski 24/09/12 21:29 - 6010 commenti

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Stone finalmente rinuncia a virtuosismi autoriali eccessivi (nonostante qualche gioco di ripresa e montaggio per nulla disprezzabile) e realizza un mix tra road-movie e noir dalle tinte pulp marcate, nello stile tarantiniano in voga sul finire dei '90. Il risultato è superlativo grazie a un cast straordinario, nessuno escluso (su tutti un grande Penn, un inedito Nolte e un eccentrico Thornton). Anche la storia e la location reggono alla grande, rendendo la visione veramente gradevole e intrigante. Un gioiellino da vedere sicuramente, notevole.

Deepred89 10/01/13 04:12 - 3400 commenti

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Noir ironico e virtuosistico di ascendenza tarantiniana, con struttura alla Fuori orario, sottotrame da nero classico stile La fiamma del peccato, ambientazione semi-desertica un po' alla Russ Meyer, musiche di Morricone che a tratti sfiorano l'autoplagio (da Indagine). Nulla di particolarmente originale quindi, ma piacevole e ben confezionato nonostante qualche compiacimento evitabile. Molte sorprese tra le retrovie del cast.

Il Dandi 23/07/13 03:40 - 1917 commenti

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Negli anni '90 Tarantino accusava Stone di aver trasformato la sua sceneggiatura di Natural Born Killers in "il grande regista che affronta il dramma della criminalità negli Usa". Qui sembra che Stone abbia voluto sfidare il giovane e arrogante collega, gareggiando con lui sul terreno dell'amoralità e della futilità: il film si concede violenza, ironia, stereotipi e sottotrame dispersive. Penn è un loser perfetto come sempre, ma Nolte (che non mi ha mai convinto) qui vecchio e ambiguo è una rivelazione. Divertentissimo Phoenix bullo di provincia.
MEMORABILE: "Sei ancora fortunato!"

Bizzu 21/01/15 14:55 - 210 commenti

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Una piccola perla cinematografica: un film che non si prende sul serio; abbiamo a che fare con un reietto, uno sbandato. Gli ingredienti per un bel pulp ci sono tutti: il protagonista "maledetto", la donna pericolosa, il marito geloso, i gangster da strapazzo, ma soprattutto c è la capacità di Stone di creare un mondo allucinato al limite del credibile, con i suoi tormentoni ("Cosa hai fatto alla mano?") e una miriade di personaggi assurdi.

Schramm 6/05/15 12:41 - 2586 commenti

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Beffardo come in questa metafisica magnificazione del karma che più negativo non si potrebbe, la u determinante la nemesi metastorica (gli indiani d’America) vada a ricordare proprio il ferro di cavallo, proverbiale paradigma della buona sorte. Beffardo è anche lo stile polisemico e manipolatorio di suono immagine e narrazione raddoppiante crudezza e umoralità che Stone sfrutta da impeccabile giocoliere, non ancora disintossicato dal forsennato sperimentalismo di NBK, per un oggetto volante non identificabile a cavallo tra noir grottesco, dramma ironico, pulp serio, commedia nerissima.

Didda23 12/06/15 09:28 - 2320 commenti

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Grande, anzi grandissima regia di Stone non solo per la costruzione di intere sequenze di una bellezza disarmante e di una cattiveria quasi insostenibile, ma soprattutto per la magistrale direzione dell'intero cast (Penn, Nolte, Phoenix e Thornton). Peccato che la sceneggiatura si perda in trame e sottotrame poco entusiasmanti che non riescono a entrare sottopelle (e in questo si sente la mancanza in scrittura di Stone). Morricone ha poche idee, cosa palese nell'auto-citazione di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Era lecito chiedere di piu.

Almicione 23/06/15 00:02 - 765 commenti

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Stone è attratto dai corrotti e dalle anime dannate: qui ne ritrae qualcuna che si becca ciò che si merita, vuoi per il karma, il fato o per pura sfortuna. Lo spettatore viene immerso in un'atmosfera da inferno (il caldo afoso) fra personaggi grotteschi e caricaturali di una piccola cittadina. La sceneggiatura è buona e il tono che si instaura, fra il maledire il mondo e farci una risata sopra è apprezzabile. La regia rozza, tuttavia, rovina quello che sarebbe potuto essere un piccolo capolavoro (il Fuori orario diurno).

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Pinhead80 24/02/16 17:30 - 4154 commenti

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A volte nella vita non è possibile tornare indietro anche se non se ne capisce davvero il motivo. Questo deve pensare costantemente il protagonista, che si ritrova in un vero e proprio incubo dal quale uscire sembra impossibile. Una galleria di personaggi bizzarri trascinano il povero Penn in una girandola di situazioni grottesche che si attorcigliano l'una sopra all'altra. Particolarissimo e riuscito film di Stone che senza pietà si prende gioco di tutti, forse anche dello spettatore.
MEMORABILE: Sean Penn alle prese con un insolito meccanico.

Minitina80 16/12/17 23:00 - 2604 commenti

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Come concezione potrebbe avvicinarsi a Fuori orario di Scorsese, ma non possiede la medesima profondità di scrittura. In effetti non si capisce bene quale sia il vero intento di Stone, se prendersi sul serio o limitarsi a realizzare un’opera bizzarra e stralunata che persegua una strada a metà tra esasperazione delle situazioni e finzione. I virtuosismi non mancano e giocano a favore di Stone, regalando sempre un ottimo spettacolo. Morricone cita palesemente sé stesso dando l’idea di essere a corto di idee. Comunque degno di una visione.

Medusa71 29/06/20 22:20 - 41 commenti

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Trama giusta, film purtroppo pressoché identico al perfetto Red Rock West, uscito appena quattro anni prima. Ma questo di Stone è assai più prolisso  e grottesco, oltre a sbagliare i tempi della suspense. Non serve un cast più ricco che recita troppo sopra le righe. Impiegate male persino le musiche di Morricone, spesso a coprire i dialoghi. Unica cosa da salvare il personaggio dello strambo e rompiscatole meccanico di Thornton.

Rocchiola 30/12/20 11:37 - 913 commenti

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Per un guasto alla macchina un giovane scapestrato che ha contratto un forte debito di gioco si trova bloccato in una polverosa cittadina nel bel mezzo del deserto dell’Arizona dalla quale non sembra esserci via d’uscita. Un noir in piena regola ricco di black-humor, di spassosi personaggi periferici (Thornton e Phoenix su tutti) e con una Lopez dark-lady selvaggiamente erotica. Sembra un po' la versione pulp di Fuori orario, questo film di Stone piuttosto bistrattato dalla critica ma in verità decisamente più divertente di alcuni suoi polpettoni storico-politici.
MEMORABILE: Il sorriso marcio del meccanico; Il giovane e irascibile Phoenix novello Johnny Cash; La risata liberatoria finale; “It’s a good day” di Peggy Lee.

Daniela 31/07/21 12:02 - 10667 commenti

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A causa di un guasto all'auto, un tizio già inguaiato è costretto a fermarsi in una cittadina nel bel mezzo del deserto dell'Arizona che si rivela essere una trappola infernale... Chi non ama troppo Stone, magari potrà rimanere piacevolmente colpito da questo film meno impegnato ed ambizioso rispetto ad altre sue opere, un thriller impastato di polvere e sudore divertente come lo sono tutte le saghe fantozziane della sfiga. Memorabili il meccanico zozzo dell'irriconoscibile Thorthon e il reduce cieco con cane morto di Voigt, ma anche il resto del ricco cast ben figura. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 11/06/15 23:48
    Comunicazione esterna - 5755 interventi
    Dai, Stone ha fatto di molto ma molto meglio. E poi qui la sceneggiatura non è nemmeno sua . Come narratore è immenso.
  • Discussione Schramm • 12/06/15 00:31
    Controllo di gestione - 6899 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Dai, Stone ha fatto di molto ma molto meglio

    ...tipo?
  • Discussione Didda23 • 12/06/15 08:53
    Comunicazione esterna - 5755 interventi
    Due su tutti: Gli intrighi del potere e Jfk.
  • Discussione Schramm • 12/06/15 10:49
    Controllo di gestione - 6899 interventi
    stante che per stile umori e contenuti sono due tipologie narrative e linguistiche estremamente diverse tra loro per una comparazione, per me reattivamente parlando non c'è proprio confronto. per finire jfk mi ci vollero tre sessioni, le ultime due delle quali coadiuvate da una tazza di caffé bello forte. se proprio devo pensare a uno stone altrettanto incisivo, il primo titolo che mi può venire per fare tripletta con questo e NBK è tutt'al più talk radio. ma nel definire jfk migliore di u-turn faccio grandissima fatica.
  • Discussione Didda23 • 12/06/15 11:43
    Comunicazione esterna - 5755 interventi
    Hai ragione, proprio su due livelli completamente diversi;)
  • Discussione Daniela • 12/06/15 12:07
    Gran Burattinaio - 5628 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Dai, Stone ha fatto di molto ma molto meglio.

    se per questo, ha fatto anche di molto, ma di molto peggio, e, tanto per evitare illazioni, esplicito: "Le belve".

    Quanto a "U-turn", lo rammento come un bel thriller sudaticcio con un cast maschile al bacio, ma prima di inserire un commento devo spolverarlo questo ricordo perché troppo lontano.
  • Discussione Schramm • 12/06/15 12:20
    Controllo di gestione - 6899 interventi
    u-turn fa parte della rosa delle pellicole che mi piacquero a palla allora e non hanno perso un milligrammo di gradevolezza alla revisione ventennale. un po' come, in negativo, fog: non mi convinse allora e mi ha fatto gran tenerezza ora. se penso a stone, le belve non me lo pongo nemmeno. a quel punto, pur non essendo affatto il mio, meglio davvero jfk!!
  • Discussione Didda23 • 12/06/15 13:58
    Comunicazione esterna - 5755 interventi
    Come ho scritto nel commento come abilità registica non si discute ed il film poggia su sequenze davvero illuminate. Pure la direzione degli attori è ottima, basti solo pensare alle bellissime parti di Billy Bob e di Nolte.

    Non mi ha convinto a livello di storia e sceneggiatura. Ho avvertito la mancanza di Stone che in altre situazione è stato fra i narratori americani più capaci.
    Oltre ai due suddetti, Wall Street e Talk radio per me sono due ottimi film.
  • Discussione Buiomega71 • 12/06/15 17:12
    Pianificazione e progetti - 23093 interventi
    Per me resta il capolavoro di Stone insieme a Nato il 4 Luglio e Tra cielo e Terra (credo di averlo già rimarcato: repetita iuvant)
  • Homevideo Rocchiola • 30/12/20 11:38
    Call center Davinotti - 1213 interventi
    Il DVD della Columbia-Sony distribuito in Italia da Cecchi Gori è ormai fuori catalogo ma con un po' di fortuna lo si può ancora reperire a prezzi non troppo elevati. Purtroppo si tratta di un prodotto datato con immagine panoramica 1.85 non proprio esaltante. Considerato che si tratta di un film di fine anni 90 le immagini presentano alcune spuntinature di troppo e la definizione è piuttosto scarsa. Certe sgranature sono dovuto al girato originale che come in Assassini nati alterna diversi stili di ripresa, ma in generale ci vorrebbe un restyling in HD. Audio italiano 5.1 piuttosto basso ma chiaro. Comunque anche la colonna sonora di Morricone (peraltro una delle sue meno memorabili), rimane sullo sfondo in maniera poco performante, surclassata dai brani originali che suonano più vivaci.
    Ultima modifica: 30/12/20 17:16 da Zender