Dead silence

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Dead Silence
Anno: 2007
Genere: horror (colore)
Regia: James Wan
Note: Seconda regia - dopo L'Enigmista - per il giovane James Wan (classe 1977), anche in questo caso affiancato (in sceneggiatura) da Leigh Whannell. Il film è uscito direttamente in DVD (etichetta Universal).
Numero commenti presenti: 30
Papiro: cartaceo
APPROFONDIMENTI: L'horror del 2000

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/02/08 DAL BENEMERITO UNDYING POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/02/08
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Undying 3/02/08 14:10 - 3836 commenti

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Che ci fa Billy (un pupazzo da ventriloquo), recapitato anonimamente, alla porta di Jamie (Ryan Kwanten)? E, soprattutto, chi ha ucciso sua moglie? Il giovane, indiziato per omicidio, si reca nel paese d'origine, alla ricerca d'una misteriosa Mary Shaw (Judith Roberts), chiaccherata costruttrice di pupazzi che, leggenda narra, dopo ingiusto linciaggio lancia una maledizione: tramite i suoi pupazzi s'impossessa della lingua (e quindi della voce) dell'intera popolazione e dei relativi discendenti. Notevole horror ispirato ai gotici anni '60.

Herrkinski 6/06/08 15:02 - 5496 commenti

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I titoli di testa facevano ben sperare: fotografia sgranata e sporca, score alla Goblin, sinistre immagini di manichini... Purtroppo però, da quando il film vero e proprio inizia, ci si rende ben presto conto che ci troviamo di fronte a un classico horror moderno, con tutti i limiti del caso. L'idea di fondo non è neanche male e di sicuro le marionette incutono sempre una certa angoscia, ma lo svolgimento ricorda tanto gli horror orientali alla The Ring che hanno proliferato negli ultimi anni, e il ritmo lascia a desiderare. Peccato.

Hackett 8/06/08 16:32 - 1797 commenti

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L'autore di Saw ci regala un horror abbastanza gradevole e coinvolgente. Non parliamo di un film innovativo, essendo esso pieno zeppo di luoghi comuni, ma la resa è più che soddisfacente. Partendo dall'inquietudine che i pupazzi da ventriloquo possono creare, il film si snoda in una vicenda narrata quasi come una favola nera ed ha un finale davvero sfizioso.

Mascherato 16/06/08 18:55 - 583 commenti

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Avevamo sostenuto che Saw, con tutti i suoi difetti, era un buon film horror. Ricredutici subito dopo, con il sequel, ora ci tocca sorbirci 'sta s....ata che ripesca il pupazzo del ventriloquo demoniaco, già visto in un episodio di Dead of Night di Alberto Cavalcanti ed in Magic di Richard Attenborough con Anthony Hopkins. Qui ci si annoia fino all'epilogo ridicolo (e li ho trattati!). State alla larga da James Wan e Leigh Whannell.

Schramm 5/12/08 17:15 - 2505 commenti

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Con la sua regia più alimentare e imbambolata Wan prova a spupazzarsi lo spettatore con il consunto espediente dello spauracchio per i giocattoli animati e assassini, tra frattaglie di Magic e Bambola assassina. Si cerca senza troppi sforzi di rispolverare i lustri al gotico, ma la paura e il cinema stanno migliaia di km altrove. Da mettere tra le 10 bambole che non ti piacciono più.

Ale56 25/06/09 17:44 - 225 commenti

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Nulla di memorabile ma va riconosciuto a Wan l'abilità di sapersi riscattare alla fine. Infatti il film perde di consistenza sopratutto nel corpo centrale, dove si susseguono scene al buio prive di suspance e senso, per riprendersi nella parte finale. La fotografia e il montaggio sono punti a favore del film ma va riconosciuta anche una certa noia e ripetitività nelle scene centrali. Fantastica la parte finale, dove il poliziotto e il protagonista vanno nel teatro pieno zeppo di pupazzi. Voto altalenante.
MEMORABILE: La parte finale, alcune morti, il design del pupazzo, la fotografia tendente blu.

Lucius 18/06/10 14:15 - 2856 commenti

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All'inizio c'era la morionetta di Profondo rosso, poi arrivò il pupazzo della serie di Saw e ora lo stesso regista del primo terribile e riuscito capitolo ci riprova e ci presenta Billy; anche stavolta il film riesce a catturare lo spettatore per via di una sceneggiatura originale ed un puppet che incute paura. Va riconosciuta al regista una certa abilità nel suo mestiere; degno di nota il finale dell'inquietante pellicola.

Funesto 3/07/10 12:48 - 525 commenti

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Un film con alcune qualità davvero notevoli: una fotografia lugubre e tetra, una storia davvero inquietante, ottime atmosfere e un bel finale. Purtroppo però sono molte le cose che impediscono a questo film di meritare delle lodi: gli attori sono davvero mediocri, il soggetto, alla fin fine, è povero, il ritmo manca (da metà film in poi sembrano due ore!) e i burattini avrebbero dovuto essere molto più spaventosi. A conti fatti, quindi, è un film che avrebbe potuto molto se non si fosse perduto in un bicchier d'acqua. Do la sufficienza, però...
MEMORABILE: La morte dell'uomo in cantina, a cui Mary Shaw ruba la lingue e se la attacca a una lunga fila di lingue estirpate in precedenza.

Cotola 3/09/10 12:13 - 7741 commenti

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Di pupazzi inquietanti è pieno il genere horror (ricordate Incubi notturni?): quello del film non fa eccezione. Il plot non è eccezionale, così come il suo svolgimento, ma qualche momento buono non manca e la confezione è abbastanza curata. Niente di nuovo sotto il sole: solo per chi si accontenta.

Burattino 19/11/10 11:58 - 101 commenti

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Controversa seconda prova del regista di Saw, esteticamente molto curato, con un'ottima scenografia (riuscita la citazione di Boklin) e una fotografia molto bella. Parallelamente l'attore protagonista è privo di espressione e la trama è confusa, priva di efficaci collegamenti tra gli eventi, il poliziotto è improbabile e odioso. Il finale è uno dei meglio riusciti che abbia visto ultimamente.

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Macguffin 15/12/10 23:47 - 124 commenti

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C'è una discreta idea di partenza (la storia di Mary Shaw), dei pupazzi (che non saranno originalissimi ma che sono inquietanti, come direbbe Totò, "a prescindere") e una buona confezione. Lo svolgimento però è un po' moscio e, nella parte centrale, il film gira a vuoto e rischia di annoiare. Nel finale si riprende e il colpo di scena è buono (anche nel caso in cui - come una volta tanto è accaduto a me - lo si fosse intuito). Si può vedere, senza grosse pretese.

Von Leppe 24/10/11 17:10 - 1068 commenti

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Film divertente dall'atmosfera gotica abbastanza riuscita, zeppa di riferimenti ai vecchi horror, con sequenze che omaggiano Bava apertamente (prese da La goccia d'acqua e Operazione paura su tutti) ed altre riconoscibili al punto da sembrare un Frankenstein di vecchi capolavori cuciti insieme. Manca l'originalità, oppure si è originali perché non si fa il remake di un unico film come oggi succede spesso. Dopo averlo visto, infatti, viene la voglia davvero di un bel remake dei film italiani succitati...

Didda23 26/03/11 12:46 - 2306 commenti

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Il film, pur non spiccando per originalità, risulta abbastanza piacevole soprattutto per la buona confezione. Infatti sia la fotografia che la regia sono buone. La prova del cast è mediamente superiore ad altri film di genere. La parte più debole è lo svolgimento centrale; per fortuna viene riscattato con un ottimo finale, una volta tanto non deludente. Non male, dopotutto!

Max92 14/10/11 19:40 - 104 commenti

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Dopo il successo planetario di Saw, James Wan ci riprova e riesce ancora una volta a centrare il bersaglio. È innegabile che le situazioni proproste (perché, per esempio, le visite a cimiteri ed altri luoghi ameni devono sempre avvenire di notte?) siano ormai stranote agli appassionati dell'horror, ma Wan ha il grande merito di uscire dal seminato ricreando una storia originale e terrificante, con ottimi interpreti, nella quale la figura (o il ricordo?) di Mary Shaw aleggia prepotentemente portando con sé un'aura nefasta di malsano mistero.

Belfagor 8/12/11 18:38 - 2632 commenti

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Il pupazzo di una folle ventriloqua è alla base di una serie di efferati omicidi. Evidenti i richiami alla saga di Saw e questo è già un punto a sfavore: il film, poi, ce la mette tutta per essere pretestuoso, banale e spaventoso quanto un "boo" alle spalle. Potrebbe salvarsi per l'atmosfera cupa creata dalla livida scenografia, ma si becca il monopallino per il finale prevedibilmente "imprevedibile", gratuito ed irritante. Quel fastidioso pupazzo meriterebbe di essere cucinato da Dana Scully come la bambola dell'episodio "Chinga".

Kekkomereq 27/01/12 21:47 - 359 commenti

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Amo i ventriloqui sin da quando ero bambino e mi facevano impazzire quelle teste di legno parlanti. Peccato che il film non mi convinca fino in fondo. Qualche parte è salvabile e interessante, ma il resto è noia. Naturalmente la noia è inclusa anche nel finale che, anche se inaspettato, ti lascia l'amaro in bocca.

Corinne 23/06/12 20:36 - 406 commenti

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Classico esempio di come una storia semplice, raccontata anche in modo confuso, prenda punti con la giusta atmosfera, livida e gotica, da favola nera (in alcune scenografie mi ha ricordato Burton). Non si tratta di un capolavoro ma è un horror dignitoso, con un finale macabro e, almeno per me, inaspettato.
MEMORABILE: La scena nel teatro settant'anni prima; I pupazzi nelle teche; La sorpresa finale.

Werebadger 16/08/12 14:00 - 270 commenti

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L'idea non è per niente originale: abbiamo un individuo (una famosa ventriloqua, in questo caso) che, nella ragione o nel torto, finisce vittima di una giustizia fai-da-te e ritorna dall'Oltretomba per vendicarsi. Tuttavia il prodotto si presenta esteticamente ben realizzato, con reminescenze gotiche e fiabesche, una fotografia dai colori cupi e tenebrosi e una prova attoriale discreta. L'inaspettato finale è poi sicuramente un altro punto a favore. Come Dario Argento insegna, i pupazzi vanno sempre bene per gli horror.
MEMORABILE: La fila di lingue strappate e ricucite tra di loro.

Myvincent 31/08/15 08:01 - 2707 commenti

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Decine di orridi pupazzi da ventriloquo risvegliano una vecchia storia di morte che come un maleficio incombe su una cittadina qualunque. Il plot non è per niente originale, ma la mano registica è notevole, spargendo ansia dappertutto, grazie anche a una scenografia di prima classe. La simpatia s'incentra sul giovane protagonista, mentre le rivelazioni si scoprono una dopo l'altra a ridosso della fine.
MEMORABILE: La decappotabile rosso-sangue che striscia sulle polverose strade...

Nicola81 9/02/14 13:30 - 2066 commenti

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Un horror potenzialmente interessante ma che alla fine non lascia particolarmente il segno. L'idea di partenza (la storia di Mary Shaw e dei suoi pupazzi) è senz'altro interessante, ma avrebbe meritato uno sviluppo più approfondito. Qualche brivido lo regala, la fotografia è stupenda e l'atmosfera da fiaba nera indubbiamente affascinante, ma gli interpreti non brillano e il finale, per quanto spiazzante, è troppo assurdo anche per un horror. Visto una volta si può tranquillamente passare oltre. Due pallini e mezzo bastano e avanzano.
MEMORABILE: La morte della moglie; La storia di Mary Shaw e la filastrocca; L'incursione nel teatro abbandonato.

James Wan HA DIRETTO ANCHE...

Deepred89 17/02/14 01:37 - 3341 commenti

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Una cosa va detta: Wan sa come manovrare la mdp e le inquadrature sono intriganti e funzionalissime. Aggiungiamo pure un'altra cosa: il ritmo c'è e non cala mai. Ok, il protagonista è un po' anonimo (ma un anonimo "bis", piacevole), la trama tende a ingarbugliarsi e non sempre l'interesse resta alle stelle; si tratta comunque di un prodotto dignitosissimo, esteticamente gradevole e con un finale che, per quanto un po' fantasioso, non delude affatto. Cinema di genere vecchio stile, estraneo alle mode in voga e rispettoso del suo pubblico.

Rambo90 31/07/16 02:12 - 6592 commenti

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Horror che richiama alla mente pupazzi famosi del genere (da Chucky al segmento di Incubi notturni) ma aggiungendo anche qualcosa di nuovo e originale. Wan è maestro nel creare sequenze piene di tensione e atmosfera mentre la sceneggiatura inizia banale per poi colpire con un terrificante colpo di coda. Ritmo alto, cast meno anonimo di produzioni coeve (il poliziotto di Wahlberg poi è particolarmente simpatico) e colonna sonora riuscita. Qualcosa di già visto qui e lì ma di buon intrattenimento.

Rebis 16/01/17 08:30 - 2099 commenti

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Batterà altre strade il cinema di James Wan, quelle dell'horror sofisticato e allusivo: ed è un bene, perché quella dell'ipertrofia visiva e narrativa che procrastina il twist finale in un prospettico e ridondante trompe-l'oeil - collaudata in Saw e qui coagulata nel campionario gotico - è già satura. Wan ha un buon controllo sull'effettistica del macabro e, tolto qualche eccesso, l'elaborazione si assesta su una resa grafica dignitosa che pensa a Bava ma ricorda Tim Burton. L'epilogo su montaggio sincopato e musica in crescendo è ormai un canone della serialità tv: decisamente un anticlimax.

Pesten 9/12/17 08:44 - 650 commenti

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Niente di particolarmente nuovo se vogliamo, ma un prodotto che finalmente riesce a regalare un paio di ore di visione interessante. L'idea non è per niente nuova, ma il senso vagamente gotico del tutto e anche la musica (ispirazione Goblin nettissima) aiutano a infondere alla pellicola atmosfere piacevoli per il genere, aiutando così la storia a reggere per quasi tutto il tempo, nonostante protagonisti non proprio splendenti.

Jdelarge 9/04/19 00:32 - 895 commenti

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A salvarsi è la forma, nonostante anche questa in alcuni punti risulti eccessivamente artificiale. Il vero neo del film, oltre al decisamente poco riuscito rapporto che si instaura tra protagonista e ispettore di polizia, è rappresentato dalla scarsissima prova degli attori, i quali risultano più che inadeguati. Belli gli ambienti e la ricerca nella scenografia, ma il resto è davvero poca cosa.

Puppigallo 25/05/20 11:23 - 4563 commenti

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Pellicola non priva di un suo fascino sinistro, specialmente quando è presente il pupazzo da ventriloquo. Purtroppo il contorno è piuttosto grezzo (gli effetti extrapupazzo); e la storia, che nella prima metà regge abbastanza bene (soprattutto grazie all’alone di mistero sull’artista defunta e i suoi inseparabili “figli” legnosi), diventa sempre più banale per poi giungere a un epilogo che sfiora il comico-demenziale (l’ultimo incontro del protagonista col padre). E se si aggiunge un protagonista rapidamente dimenticabile, il risultato non potrà che essere mediocre.
MEMORABILE: I titoli di testa; La filastrocca; Il poliziotto: “Sto cercando un maschio, basso, capelli castani, che ha spesso una mano infilata nel culo”.

Gabigol 19/09/20 22:04 - 422 commenti

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Epigono definitivo del cinema horror moderno che strizza l'occhio a quello retrò. James Wan firma uno dei suoi film che meno si sono impressi nell'immaginario collettivo; eppure Mary Shaw, ventriloqua convertitasi al "legno" per perpetrare una maledizione generazionale, fa tutto il lavoro sporco con la sola presenza scenica; e non è certo inferiore a Jigsaw o Valak. Il film sfoggia una fotografia dai toni algidi; la regia (sapiente di spazi e luci), si mostra un valore aggiunto. Purtroppo il film paga pegno con una sceneggiatura risicata, rea di qualche momento morto di troppo.
MEMORABILE: L'impresario delle pompe funebri da giovane, in un incontro ravvicinato con Mary Shaw; Lo spettacolo della ventriloqua con il pubblico; Il finale.

Minitina80 4/12/20 20:29 - 2468 commenti

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Peccato per quella superficialità diffusa che pervade la storia e impedisce il salto di qualità definitivo. Le bambole calate in contesto quasi del tutto gotico promettono una presa che viene in parte pregiudicata da vuoti narrativi in cui dà l’idea di non essere convinto sul da farsi. Bello il colpetto di scena finale che regala un piccolo scatto inatteso, a seguito comunque di una buona parentesi con tutte le bambole assieme. Si intravede un pizzico di Mario Bava in piccoli particolari che non sfuggono a un occhio attento.

Giùan 16/01/21 12:21 - 3177 commenti

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Argomenta pregi e difetti del primo (ma probabilmente anche del più recente) Wan. In positivo: una chiara (e)vocazione alla ancestralità della paura cinematografica (il pupazzo inquietante, le apparizioni della megera) come la capacità di prender la pancia dello spettatore (l'assassinio della moglie in apertura), al negativo: una incoercibile tendenza al derivatismo incongruente della narrazione (la caduta della casa Ashen, il villaggio "salemiano"..), come l'enigmatica anodinità degli interpreti (che qui coinvolge protagonisti e comprimari). (In)genuino ventriloquismo cinefilo.

Lupus73 25/01/21 12:33 - 796 commenti

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Storia macabra che riguarda un vecchio paesotto, una ventriloqua, i suoi pupazzi e la sua maledizione. Tecnicamente è tutto a regola d'arte e perfetto: le scenografie gothic, la fotografia molto moderna e dark, i buoni SFX e la regia di Wan; purtroppo però qualcosa non funziona e la pellicola non riesce ad essere efficace a causa di una sceneggiatura e un soggetto non troppo centrati per il fatto di incastrare (molto a forza) la ghost story con il tema dei pupazzi da ventriloquo; e nonostante un twist finale, il tutto rimane blando. Si può tranquillamente passare oltre.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 3/02/08 14:20
    Scrivano - 7619 interventi
    Un altro caso esemplare della logica penalizzante dietro alla quale si muovono le case di distribuzione in Italia.

    Eppure, per quanto incredibile, Dead Silence non ha trovato spazio nelle sale cinamotagrafiche italiane, sormontato da pochezze stile Captivity, Disturbia o The Covenant (ma l'elenco può essere allungato parecchio).

    Merito dunque alla Universal, anche se ha optato per una distribuzione capillare (poche copie distribuite nei centri commerciali), che ha reso possibile visionare su DVD questa preziosa rarità diretta dal giovane James Wan.

    Il formato video è in corretto stile cinematografico (2.35:1) e l'audio (con doppiaggio esemplare) è in dolby 5.1.
    Anche il vano extra è discretamente sostenuto, composto da:

    - Inizio alternativo
    - Finale alternativo
    - Scene eliminate
    - Making of
    - I Segreti di Mary Shaw
    - Evoluzione di un effetto visivo

    Da prendere al volo, sia per la qualità dell'operazione (alla quale l'Universal ci ha abituati), sia per l'efficacia di un titolo, meritevole d'esser visto e collezionato.
    Ultima modifica: 29/08/17 17:55 da Zender
  • Curiosità Undying • 3/02/08 14:37
    Scrivano - 7619 interventi
    Singolare approccio al genere horror, da parte di un regista giovane, particolarmente dotato e attratto dai gotici anni '60.

    Prova ne sia la lunga e chiara citazione (durante il primo omicidio) ad un classico di Mario Bava (I Tre Volti della Paura) con un rimando pressochè fotocopia ad una sequenza dell'episodio La Goccia d'Acqua.
    Le movenze stesse della spettrale Mary Shaw ricordano, anche in altri momenti di Dead Silence, la macabra medium presente nel gotico baviano.

    Altri rimandi sono verso il cinema di Argento (l'immersione subacqua del protagonista) e a quello di Tim Burton (l'utilizzo dell'abbinamento cromatico rosso/blu).

    Il finale con il teatro che brucia ricorda, invece, quelli del ciclo diretto da Corman (con la sua casa di produziona AIP) relativi alla serie dedicata ad Allan Poe.

    James Wan - affiancato da Leigh Whannell (Adam nel film L'Enigmista) alla sceneggiatura - ha il coraggio di andare controtendenza: imbastisce un gotico d'atmosfera, nel quale il gore e lo splatter viene cassato in favore di dialoghi efficaci e ben costruiti.
    Non sentirete, per quanto incredibile, pronunciare una sola parolaccia nel percorso infernale (che dura 87 minuti): a riprova della serietà e della coerenza adottate da un regista che lascerà - ne siamo sicuri - il segno nella storia del cinema Horror.
  • Homevideo Buiomega71 • 29/08/17 17:43
    Pianificazione e progetti - 22394 interventi
    https://www.amazon.es/gp/aw/d/B06Y5J3BNV/ref=ox_sc_act_image_1?smid=A1AT7YVPFBWXBL&psc=1

    C è il blu ray spagnolo con audio italiano


    E il blu-ray tedesco sempre con l'audio italiano

    https://www.amazon.it/gp/product/B003YJ5MX4/ref=ox_sc_act_image_1?smid=A11IL2PNWYJU7H&psc=1
    Ultima modifica: 29/08/17 23:13 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 16/01/21 12:36
    Consigliere - 44098 interventi
    Giùan, scrivi: "la caduta della casa Ashen". E' un gioco di parole che mi sfugge o volevi scrivere Usher?
  • Discussione Giùan • 16/01/21 15:08
    Gestione sicurezza - 207 interventi
    Zender ciao: sì nelle intenzioni sarebbe un gioco di parole legato al cognome del protagonista e alla magione paterna
  • Discussione Zender • 16/01/21 18:06
    Consigliere - 44098 interventi
    Ok, lasciamo qui nel caso qualcun altro se lo chieda (o me lo chieda).