Brevi amori a Palma di Maiorca

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1959
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Brevi amori a Palma di Majorca".
Numero commenti presenti: 13
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Classicissimo film balneare di quelli che tanto andavano di moda tra la fine dei Cinquanta e i primi Sessanta (tradizione recentemente ripresa dai valorosi figli di Steno, i fratelli Vanzina di SAPORE DI MARE). In realtà film come questi erano spesso unicamente un veicolo promozionale per cantanti di buone speranze (che si esibivano nella riproposizione del loro repertorio) o per attori più o meno comici. Tra questi ultimi spicca qui il grande Alberto Sordi che, nella parte del commerciante di dolciumi Anselmo Pandolfini, tratteggia con inimitabile verve un personaggio destinato a rimanere nei ricordi dei molti estimatori dell'attore romano: la sua camminata da zoppetto inarrestabile,...Leggi tutto la sua invulnerabilità morale, la simpatia travolgente, trasformano un uomo apparentemente destinato al fallimento in un vincente totale, che arriva perfino a conquistare le grazie della diva Mary Moore (la splendida Belinda Lee) nonostante il vistoso handicap fisico. Tipico prodotto dell'iperattività sordiana, Pandolfini si guadagna un posto nella galleria delle migliori macchiette italiane grazie a una comicità dirompente e mai scontata. Il regista Giorgio Bianchi conferma di essere tra i più indicati per lo sfruttamento delle potenzialità umoristiche di Sordi; peccato che il resto del film valga meno di niente, con un Gino Cervi sottoutilizzato e i vari Giulio Paradisi (Miguel) e Vicente Parra a impazzare tra le turiste senza regalare una sola risata. Purtroppo le bellezze naturali dell'isola spagnola non bastano a supplire a tanta povertà di idee e di attori.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Matalo! 1/04/09 19:40 - 1368 commenti

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Il vanzinismo non è una novità; già negli Anni Sessanta esistevano i film vacanzieri ad episodi. In quanto a qualità, poi, non siamo molto lontani; forse la bravura superiore di certi attori riscattava qualche attimo di queste pellicole. Ed ecco infatti un irresistibile Sordi in un personaggio positivo, il commerciante di dolci Anselmo che ce la fa con la bella star contro tutto e tutti. Per il resto siamo nella farsa più trita.

Galbo 5/12/09 07:22 - 11416 commenti

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Anche negli anni '50 si facevano film a episodi ambientati in località esotiche di vacanza. Questo è uno dei più celebri e trasmessi in televisione. Spicca, in un film non particolarmente originale nè riuscito, il personaggio dell'artigiano zoppo interpretato dal grande Sordi. Il resto è dimenticabile.

Saintgifts 28/04/10 15:38 - 4098 commenti

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Quello che spicca in questo leggero film, al di là del celeberrimo Anselmo Pandolfini (un Sordi perfetto in una parte che poteva essere solo sua), è come vengono dipinti i giovani. Giovani che vanno in vacanza con la sola idea di cuccare e che invece se ne tornano fidanzati a ragazzotte per bene. Quello che fa più rabbia è il giovane che poteva passare ore liete con una splendida Dorian Gray e che invece si innamora della modesta bolognese che tutti evitano perché il padre è impresario di pompe funebri. Anselmo ci porta fino alla parola fine.

B. Legnani 27/07/10 00:05 - 4744 commenti

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Ordinario (e anche qualcosa di meno) quando Sordi non c'è, diventa interessante quando l'attore romano arriva e domina la scena, riuscendo con il talento a riempire le parti a lui riservate. Purtroppo il resto è molto trito, non sfruttando neppure più di tanto un mostro sacro come Gino Cervi ed un'attrice bravissima qual era Dorian Gray. Ovviamente nei brevi amori sono le straniere che la danno (o la darebbero), mentre le ragazze italiane sono brave e virtuose.
MEMORABILE: "Ha un mezzo?" "Ci ho le pinne!"

Pigro 1/08/10 09:08 - 7816 commenti

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Commedia balneare a episodi incrociati, tra i pionieri di tanti film vacanzieri a seguire, basati su bellezze al bagno, ragazzotti allupati, uomini maturi che se la tirano e anziani da beffare, il tutto condito da sciocchezzuole, frivolezze e battutine da vecchio varietà ammuffito. Qui, tutto sommato, l'orchestrazione complessiva tiene, ma l'unica cosa veramente degna di nota è il personaggio di Sordi, il mitico "zoppetto", capace di emergere con una sua forte identità (e comicità) in mezzo alla banalità.

Homesick 7/08/10 10:29 - 5737 commenti

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L’esuberante inventiva immessa da Sordi nel suo vulcanico “zoppetto” Anselmo Pandolfini alza il livello di una tipica commedia vacanziera anni Cinquanta basata sul consueto, esile canovaccio di intraprendenti latin-lovers italiani a caccia di amori – non sempre effimeri – con turiste belle e disponibili. Rimangono relegati sullo sfondo sia il paesaggio balearico che il resto del cast, con Belinda Lee e Dorian Gray spocchiose straniere e Gino Cervi omonimo dello scrittore francese André Breton.

Il Dandi 18/02/11 21:52 - 1815 commenti

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Gradevole esempio di commedia vacanziera anni '50, tra pic-nic in Vespa e cha-cha-cha ballati al suono di un giradischi a valigetta. Non granché, si ricordano soprattutto le performance di Sordi e Cervi, sempre di rango anche se cosretti a macchiette di poco spessore: il primo diverte per la spavalderia con cui affronta un mondo che non gli appartiene (senza più la soggezione di quando si fingeva il Conte Max); il secondo è reso geloso e cornuto da una moglie troppo giovane, ma si preoccupa soprattutto che lei non appoggi i gomiti a tavola. **
MEMORABILE: Sordi che stravince a poker tira la partita fino all'alba: "Aho, io non c'ho sonno, se famo un cafféllatte?"

Rambo90 22/01/12 14:47 - 6384 commenti

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Noioso filmetto vacanziero in cui le risate si contano sulle dita di una mano. I giovani del cast sono tremendi, penalizzati dalla banalità del loro episodio (la classica storia degli italiani in cerca di avventure). Sordi, invece, regala una performance strepitosa e il personaggio dello "zoppetto" rimane impresso (troppo poco però per tenere alto il film). Gino Cervi è semplicemente sprecato. Davvero un film inutile, da evitare.

Kriminal 2/02/13 20:56 - 48 commenti

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Vacanza-movie il cui titolo è già una dichiarazione di intenti: l'estate intesa come stagione dell'effimero e del caduco ove si va alla ricerca di diversivi per sfuggire alla routine, nella fattispecie di amorazzi vissuti per diletto e senza convinzione, poi tutti a casa. Un genere di film che in Italia ha sempre fatto cassetta e che negli anni successivi è sempre stato proposto in mille salse (Natale, San Silvestro, settimane bianche, viaggi esotici). Spicca su tutti un irresistibile Alberto Sordi ancora in periodo macchiettistico e umoristico.
MEMORABILE: Sordi lo zoppetto che rianima l'americano sbronzo che si sente male.

Graf 28/08/13 01:20 - 698 commenti

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Film balneare spumoso e fresco come la schiuma del mare anche se, in realtà, inutile e inconsistente. Assecondando il motto che gli italiani sono i migliori rubacuori anche in trasferta, il film di Bianchi ci racconta, con ironia leggera e ritmo rilassato, degli amorazzi di alcuni italiani sulle incantevoli spiagge di Palma di Maiorca. Inutile dire che qualcuno di questi tornerà a casa bello e fidanzato... Superba l'interpretazione di Sordi nei panni di un commerciante zoppo ma intraprendente ed esuberante, lui sì un infallibile discepolo di Casanova.
MEMORABILE: Da segnalare un'effervescente, straripante e, autocriticamente ridondante, Dorian Gray nei panni di una mantenuta. Merita un applauso a scena aperta.

Markus 28/08/13 08:36 - 3306 commenti

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Ennesimo film vacanziero che attinge ai soliti cliché dell'italiano medio all'estero di quel tempo: arte della seduzione, cascamorto per vocazione o per diletto. Personalità di spicco è ovviamente Alberto Sordi (qui nei panni di un curioso zoppo) che, grazie alla sua vivacità e alla sua grassa risata, dona slancio alla pellicola che in realtà ha già di suo un buon ritmo narrativo (a differenza di altri film analoghi è certamente valore aggiunto all'opera di Bianchi). Film di puro svago.

Samuel1979 16/08/14 13:33 - 472 commenti

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Noiosissimo e piatto come parecchi film vacanzieri di quel periodo; gli ingredienti sono sempre gli stessi: ambientini snob con i soliti intrighi amorosi e "bombe" mozzafiato con i loro spasimanti al seguito. Menomale che c'è Sordi (qui alle prese con un personaggio insolente e claudicante), che salva il film e gli conferisce un certo spessore. Il resto del cast non convince.

Daniela 16/11/19 15:39 - 9501 commenti

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Caso non raro nelle commedie del periodo ad episodi assemblati o intersecanti, anche in questa del modesto Bianchi galleggia una ciambella di salvataggio in un mare pieno di banalità sugli italiani dongiovanni, le italiane ragazze scaltre e le bellezze straniere disposte invece a concedere i loro favori. Si tratta ovviamente delle vicende che vedono protagonista Anselmo Pandolfini, commerciante di dolciumi che zoppettandole tenacemente intorno finisce per conquistare una celebre diva in vacanza. A parte il travolgente Sordi, tutto il resto è dimenticabile, nonostante i nomi coinvolti.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Homesick • 27/04/10 13:15
    Capo scrivano - 1378 interventi
    Dall'8 giugno in dvd per Flamingo Video.
  • Discussione Samuel1979 • 3/09/12 19:52
    Call center Davinotti - 2947 interventi
    Il commissario che interroga Anselmo Pandolfini (Sordi), è l'attore spagnolo Josè Marco Davò.
    Ultima modifica: 16/08/14 13:00 da Samuel1979