Quarta parete

Media utenti
Anno: 1968
Genere: drammatico (colore)
Note: Il film è stato editato in VHS dalla Avo Film con il titolo errato "La quarta parete" e dalla Cinehollywood con il titolo inventato "La spirale del vizio". In ambedue le edizioni i titoli di testa sono quelli della versione angolofona con il titolo "Wall of Sins".
Numero commenti presenti: 6

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/03/09 DAL BENEMERITO RONAX
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Ronax 11/03/09 23:24 - 943 commenti

I gusti di Ronax

Subdolamente infiltrato nel filone erotico-contestatario, il film era in realtà opera di un ben noto esponente dell'ultradestra. Ovvio che la contestazione vi venisse dipinta come usava da quelle parti: un degenerato divertimento per depravati rampolli dell'alta borghesia, corrotta e decadente. Il risultato è uno sciocco frullato di sesso, droga e sangue con Paolo Turco, sorta di Capolicchio, che si aggira sperduto fra personaggi insulsi, compresa purtroppo l'indimenticata Françoise Prévost.
MEMORABILE: Il ridicolo droga-party che precede il tragico finale e la canzoncina sui titoli di coda cantata da Don Backy (che compare di sfuggita pure nel film).

Fauno 26/07/10 15:48 - 1968 commenti

I gusti di Fauno

Non c'è molta azione, ma ho visto pochissimi altri film nei quali vengano spiegati così a fondo i problemi relazionali e il marciume di una famiglia più che benestante. Il protagonista ingoia davvero tanto fiele prima di reagire nel peggiore dei modi. Anche gli altri personaggi sono ben delineati, pur se vuoti, crudi e qualche volta incoerenti. Un film reale e attuale, non rivoluzionario. Bello il brano di Don Backy.
MEMORABILE: Le divagazioni di Don Backy, sublimi, il dialogo con la studentessa sulla spiaggia, sensazionale, i comportamenti libidinosi della sorella...

Capannelle 15/12/10 11:22 - 3801 commenti

I gusti di Capannelle

Che credibilità assegnare, a un film con tre titoli di cui uno ("Quarta parete") mi ha fatto tracciare improbabili paralleli con Orson Welles? Eppure non è malvagio, evita svolte melodrammatiche o sensazionalistiche pur scontando chili di didascalismo. E quel ragazzo che cerca di preservare un'ingenua moralità attira simpatia: poco assistito dalla sua brutta vocina, deriso da donne finto-emancipate e abbandonato dai tipici genitori borghesi in crisi. Dalle musiche si capisce che Bolzoni viene dal western.

Dusso 15/12/11 06:49 - 1543 commenti

I gusti di Dusso

Contestatario dell'epoca. Niente di nuovo nella trama, con un ragazzo che torna dal college londinese alla sua famiglia e qui scopre una realtà che disprezza. La pellicola non è comunque disprezzabile. Notevolissima Tery Hare (Teresa Daniel) come sorella ninfomane del protagonista. Canzoni di Don Backy, che ha anche un piccolo ruolo.

Homesick 17/08/15 16:48 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Quella di Bolzoni è la sinistra, raggelante profezia di una società in putrefazione che il materialismo economico e sessuale ha corroso sin dalle basi affettive, portando la famiglia di sangue a consumarsi nell'incomunicabilità e nell'apatia. Senza inutili compiacimenti voyeuristici e morbosi, la misurata regia garantisce l'impatto drammatico con vivide descrizioni del torbido ambiente altoborghese e interpreti acconci: focali i personaggi di Turco, chiuso e inerte nello sdegno sino ad esplodere nella sconsideratezza del gesto nichilista-distruttivo, la vittima Daniel e l'icastico Don Backy.
MEMORABILE: Le inutili ciance del collettivo studentesco; il prete ormai venale e mondano; la costruttiva filosofia di vita di Don Backy.

Rufus68 18/10/18 12:40 - 3261 commenti

I gusti di Rufus68

Semplicistico nell'analisi ma, a distanza d'anni, veritiero e completo nella ricapitolazione della disfatta morale italiana: la moda fatua, la deviazione sessuale, l'alcolismo, la fine della Chiesa, della famiglia e del matrimonio, la droga... Bolzoni le azzecca tutte pur se privo del genio che possa aggrumare in sequenze o simbologie forti (e non facili: i chierichetti che scambiano fumetti) le sue diagnosi viste "da destra" (stilate nel 1968!). D'importanza documentaria. Efficaci sia Turco che la torbida sensualità della Hare, neo-Ofelia.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Fauno • 26/07/10 15:58
    Contratto a progetto - 2561 interventi
    Motivo dei cinque pallini:il ragionamento fatto con la studentessa sulla spiaggia.Secondo lei la coscienza non esiste in quanto non si vede,lui ribatte che neanche l'amore si vede,lei risponde che l'amore è un altro argomento perchè è libero,lui controbatte che in tale maniera, avendo tutto, si genera l'angoscia,e lei fa capire che la medicina per questo male si chiama DROGA.
    Pronunciato MORE THAN FORTY YEARS AGO,non è attuale più che mai?...
    Non è vero che più si ha e meno si sanno godere tutti questi privilegi fino ad autodistruggersi?Non è rivelatore questo film?
    E il party finale non ha nulla da invidiare ai rave party attuali,neppure nelle conseguenze.E allora?
    Non è pieno di tesori nascosti il cinema italiano di quell'epoca?.FAUNO.
  • Discussione Dusso • 15/12/11 11:52
    Segretario - 1620 interventi
    Zender meglio specificare nel cast che Teresa Daniel in realta è Tery Hare
  • Discussione B. Legnani • 15/12/11 12:14
    Consigliere - 14128 interventi
    Dusso ebbe a dire:
    Zender meglio specificare nel cast che Teresa Daniel in realta è Tery Hare

    Giusto.
  • Discussione Zender • 15/12/11 13:03
    Consigliere - 44094 interventi
    Sì, infatti in realtà si poteva mettere anche solo Tery Hare, comunque ho corretto.
  • Discussione Ciavazzaro • 23/06/16 00:53
    Scrivano - 5618 interventi
    Da segnalare che su youtube ora è presente in una copia molto bella, con i titoli in italiano
    Qualcuno sa per caso quanto dura la vhs con i titoli in inglese ?:
    https://www.youtube.com/watch?v=s9cQXVtLV58

    Visto Venerdì mi è piaciuto molto.
    Assolutamente d'accordo con Fauno, questo film ha cominciato ad intrigarmi proprio a partire dalla scena della spiaggia.
    Del cast la migliore a mio avviso è la ninfomane sorella Tery Hare, la Prèvost professionale come sempre, e fa sempre piacere rivederla.
    Notevole il party finale, passo definitivo e finale verso la dannazione del protagonista.
    Anche il finale

    SPOILER

    Senza presenza di dialoghi, ma solo con l'inquadratura dei visi dei protagonisti.
    Particolarmente efficace quello del padre, che esprime mentre si guarda allo specchio dopo l'omicidio della figlia, la sua completa inutilità come essere umano, ed esprime il totale fallimento come uomo, avendo perso in unico colpo entrambi i suoi eredi, ritrovandosi ad avere tra le mani un impero di carta, che non potrà lasciare in eredità a nessuno.
    Mentre la Prèvost ormai perduta, in un mondo quasi a sé, lontana per sempre dal mondo degli uomini.

    FINE SPOILER

    Il cinema italiano dell'epoca come dici tu, continua a darmi notevolissime soddisfazioni !
    Ultima modifica: 23/06/16 16:45 da Ciavazzaro
  • Discussione Fauno • 23/06/16 23:07
    Contratto a progetto - 2561 interventi
    A me fa molto piacere questo tuo intervento, ti ringrazio e spero di potermi confrontare positivamente su tante altre visioni. Altre volte forse la penseremo agli antipodi, ma il confronto sarà sempre valido. Ciao Ciavaz ;-)
    Ultima modifica: 23/06/16 23:13 da Fauno