Il dio sotto la pelle - Documentario (1974)

Il dio sotto la pelle
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Anno: 1974
Genere: documentario (colore)
Cast: (n.d.)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/07/16 DAL BENEMERITO LUCIUS
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Lucius 26/07/16 18:59 - 3015 commenti

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Con Maschi e femmine e Oceano, un trittico: l'uomo e la natura, gli effetti devastanti dell'operato del primo sulla seconda in un connubio di immagini raffinate di rara bellezza. Ma attenzione, sono presenti anche alcune sequenze tipiche di taluni efferati mondomovies che oggi risulterebbero inaccettabi. L'impronta è quella ecologica e uno dei segmenti del film sembra aver ispirato Boorman nel suo La foresta di smeraldo. Un film che va assolutamente visto (come del resto gli altri due citati) per comprendere appieno le dinamiche terrestri.

Didda23 24/10/16 11:37 - 2426 commenti

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Un mondo che parte indubbiamente bene con la qualità delle riprese ben sopra la media del genere e con la colonna sonora di Piccioni che in certi punti si fa esaltante. Peccato che dalla metà in poi svacchi nel classico mondo "africano" (molto Castiglioni style) con i soliti riti delle tribù autoctone che lottano costantemente per la sopravvivenza. Niente male il segmento giapponese sullo zen. Nota di orginalità è l'assenza di un commento a voce unica (il film è girato infatti come se fossero i protagonisti a narrare le vicende che vediamo).
MEMORABILE: La stella a sedici punte che attacca i microrganismi della barriera corallina; Zen e arrampicata; Il metodo per procurarsi sangue dal bestiame.

Markus 25/10/16 11:10 - 3687 commenti

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Il prestigioso nome di Folco Quilici lascia presagire un documentario sulla natura, ma per la gioia degli appassionati si tratta invece di un "mondo-movie" con tutti i santissimi crismi. Bisogna altrettanto dire che, nonostante l’abituale campionario d'immagini raccapriccianti e curiose (vere o false che siano), c’è di fondo un’indubbia qualità del girato e alcuni aspetti naturalistici di estremo interesse che elevano il prodotto dalla media del genere, assai modesta. Suggestive le musiche di Piero Piccioni.

Pinhead80 18/08/17 19:18 - 4755 commenti

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Pur essendo classificabile come un mondo movie (soprattutto per la seconda parte), il film di Folco Quilici si avvicina molto anche al classico documentario ecologista. Tra previsioni catastrofiche azzeccate e altre invece clamorosamente smentite dal tempo, c'è spazio per vedere come l'uomo stia distruggendo con le proprie mani il pianeta Terra. Si vede che è ben girato e che c'è una certa cura per i particolari, elementi che ne fanno un prodotto leggermente superiore alla media.

Cotola 21/08/17 10:27 - 9039 commenti

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Le stime numeriche (quelle indicanti il rapporto esaurimento risorse-crescita della popolazione) sul futuro catastrofico dell'umanità sono, per fortuna, quasi tutte errate. Ma per il resto la presenza di Quilici garantisce una maggiore veridicità dell'insieme, anche se probabilmente non mancano bufale e segmenti ricostruiti. L'ecologismo è sincero e non d'accatto o fondamentalista come capiterebbe oggi. Non mancano riflessioni interessanti. Un mondo-movie di qualità superiore rispetto alla media.

Fauno 17/09/21 02:04 - 2212 commenti

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I pronostici sulla catastrofe del pianeta son sbagliati solo di qualche decennio, e il piano sulla crescita zero come soluzione per la sopravvivenza fa dubitare che non sia già in atto. A parte lo sterminio delle renne e la lotta per le risorse che scarseggiano in tempi di secca non ha componenti scioccanti, per quanto la stella ragnosa distruttrice della barriera corallina ci provi non poco. E' un mondo movie basato più sulle evasioni, alla ricerca di nuove motivazioni, di vere identità, a volte con scelte estreme come il monachesimo buddista, ma alla fin fine il vero Dio è in noi!
MEMORABILE: Il modo di nutrirsi di sangue senza sacrificare l'animale; Gli effetti di inalare l'eroina in una festa di rappacificazioni fra tribù; Il tritone.

Reeves 27/02/24 00:49 - 2208 commenti

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Siamo sospesi tra una storia che si schiera decisamente dalla parte dell'ecologia e il mondo movie che utilizza materiali d'archivio per creare sensazione. Però quello che ci rimane, di questo lontano documentario, è la sensazione che per la prima volta venisse messo in discussione un modello di sviluppo che consuma il pianeta e potrebbe portare al disastro finale. Un po' lugubre, ma un bel campanello d'allarme, per l'epoca in cui è stato realizzato.

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  • Musiche Lucius • 26/07/16 19:21
    Scrivano - 9054 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale (vedi lato B):



    Ultima modifica: 26/07/16 19:26 da Zender