Io ballo da sola - Film (1996)

Io ballo da sola

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

D'accordo: i paesaggi toscani sono ripresi con una poesia un lirismo che solo i grandi autori (e Bernardo Bertolucci lo è, innegabilmente) sanno rendere in immagini, la bellezza imperfetta e atipica dell'ammaliante Liv Tyler (figlia dello Steve Tyler degli Aerosmith, da cui eredita una bocca quasi più larga del viso) riempie lo schermo, la bravura di attori “storicamente” impeccabili e di spessore come Jeremy Irons è fuori discussione, ma questo STEALING BEAUTY è in fondo assai tedioso e vacuo, privo di una storia che esuli dall'indagine psicologica sul carattere e le origini della protagonista. Bertolucci cerca in tutti i modi di farci respirare la...Leggi tutto pace e la serenità dell'aria toscana, ma il gioco andrebbe frenato dopo la prima mezz'ora e invece il regista insiste: verde ovunque, esterni a volte bellissimi, campi lunghi a non finire, a fare da sfondo per dialoghi di poco o nessun interesse. La figura del vicino di casa malato di tumore e prossimo alla morte (Jeremy Irons) lascia il tempo che trova e ha un'impennata solo nel momento in cui viene trasportato in ambulanza con la barella. Se escludiamo poi Liv Tyler, gli altri ragazzi suoi coetanei sembrano quasi non voler recitare, maschere artefatte di tipici comportamenti adolescenziali tra loro diversi. Si può anche ragionare delle ore sul valore intrinseco di un lavoro di Bertolucci, sui profondi contenuti, sui messaggi e via dicendo, resta il fatto che STEALING BEAUTY non riesce a decollare e l'interesse dello spettatore viene spesso più colpito dalle onnipresenti sculture rosse tondeggianti che non dalla storia vera e propria. E allora estetica va bene, ma non esageriamo. Ci fossero almeno le musiche degli Aerosmith...

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 12/06/07 10:16 - 5508 commenti

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Quasi inguardabile. Si stenta a credere che sia dello stesso regista dell'immenso Ultimo tango a Parigi. La storia (insomma...) è lentissima, infarcita di banalità e barocchismi. Protagonista detestabile e dalla recitazione involontariamnete umoristica. Meglio, a 'sto punto, un documentario sulla campagna della Toscana. Esaltato da Morandini, stroncato da Farinotti. Un bravo a chi mi spiega la funzione filmica del Tenente. Per me, non più di *½

Galbo 19/10/07 07:26 - 12364 commenti

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Film decisamente poco riuscito. Sebbene visivamente molto affascinante (la campagna toscana del resto è cinematografica per eccellenza) presenta una sceneggiatura alquanto insulsa ed anche la regia non è memorabile. La giovane protagonista è da dimenticare e solo gli attori "veterani" si fanno notare. Passo falso d'autore.

Gugly 21/02/08 18:00 - 1180 commenti

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Quanto è cool essere radical chic nelle verdi campagne della Toscana: mentalità libera, sesso libero, pazienza se poi qualche genitore si sente troppo libero e scappa, o si suicida... Parata di grandi attori italiani e stranieri e una bella esordiente che scoprirà che sotto l'alberello è bello fare quello; quasi sublime nella sua vacuità, è divertente da guardare in compagnia di amici toscani.

Sunchaser 7/10/08 11:55 - 127 commenti

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Bertolucci si è preso una bella vacanza dall'impegno e ha deciso di propinarci Il tempo delle mele 3, ambientandolo nella splendida campagna toscana. Tutto è molto bello, leccato e rifinito, ma allo stesso tempo terribilmente vacuo e banale: radical-chic annoiati che ricordano i bei tempi, pomeriggi passati a sorseggiare vino, uno scrittore ammalato che dispensa buoni consigli, buona cucina, qua e là qualche puntata nell'erotismo che ha reso famoso l'autore. L'anima del film è Liv Tyler, che dà una prova evidente del suo talento. Non basta.

Onion1973 3/01/09 20:09 - 163 commenti

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Dopo lungo esitare ho compreso che Bertolucci proprio non mi piace. Narrativamente lento, minimalista allo stremo. Stopposo nei dialoghi e visivamente bradipesco. Questo film poi mi ha irritato per la sua particolare inconsistenza da filmino delle vacanze. Patinato come un fotoromanzo in cui i personaggi sono tutti antipatici, persino la carinissima Tyler, che sceglie (inverosimilmente) di perdere la verginità con il più sfigato che ha a dispozione. Il film non ha spessore, scivola tra le dita come acqua senza lasciare nulla. Dimenticabile.

Capannelle 24/02/09 12:07 - 4388 commenti

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Bertolucci e ambientazioni nella campagna toscana garantiscono una confezione di buon livello e fotografie incantevoli. Un contenitore non troppo patinato ma abbastanza snob, all'interno del quale la trama procede lenta e gigiona, cercando di combinare le classiche riflessioni generazionali con temi più ampi che però lasciano il tempo che trovano. Buon esordio per la Tyler, bene Irons, gli altri (Sandrelli compresa) abbastanza stereotipati.

Renato 2/04/09 19:42 - 1648 commenti

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Non tra i migliori Bertolucci, è la storia di una ragazza americana che viene in Italia a stare da questo gruppo di strambi riccastri. Personalmente ho trovato tutto troppo fasullo, sia il contesto sociale che quasi tutti i personaggi. Con l'eccezione di quello impersonato da Liv Tyler, naturalmente. In fondo questo film ha avuto il solo merito di lanciare la carriera di un talento naturale come quello della Tyler, appunto. Il resto è accademia, nella quale Bertolucci spesso si è un po' troppo specchiato.

Nancy 13/10/13 00:31 - 774 commenti

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Bertolucci dirige con maestria un film che dalla trama sarebbe potuto risultare anche piuttosto banale; mette insieme dei buoni attori (Jeremy Irons! Ma brava anche l'esordiente Liv Tyler) in un casolare toscano (sì, come il suo coetaneo Il ciclone, ma girato circa duemila volte meglio), alle prese con una sceneggiatura "libertina" e sinistroide, sotto le note della musica rock americana anni 90 e l'incantesimo è compiuto. La prima ora è magica, poi sono i risvolti della trama a deludere un tantino fino al finale. In ogni caso meritevole.

Deepred89 12/11/13 11:11 - 3691 commenti

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Quando Bertolucci gioca a fare il "ggiovvane" i risultati possono risultare agghiaccianti. Un totovergine (ovvero: a chi la darà Liv Tyler?) con toni (nelle intenzioni) alla Speriamo che sia femmina, costellato di personaggi agghiaccianti (Irons parodia di se stesso, il "bambino cattivo" Zibetti che farà ridere gli argentiani), dialoghi strampalati, aforismi on-screen, canzonette alla moda schiaffate a casaccio e stereotipi come se piovessero. Mezzo pallino per Liv Tyler e la confezione professionale. Meglio Pieraccioni.
MEMORABILE: Un tiro di ganja e tutti stramazzano allucinati manco fosse Krokodil.

Modo 19/04/14 17:45 - 947 commenti

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All'epoca mi piaceva tutto: la fotografia, Liv Tyler (mai stata così bella), la storia, il paesaggio bucolico... Rivisto ora resta un bel film ma ha perso la freschezza (o forse lo vedo in modo diverso più maturo). Certe scene sono troppo patinate, con un finto libertinismo che rasenta l'inverosimile. Molto bella la festa in villa con ottimi chiaroscuri. Girato bene ma il cerchio non si chiude, un po' sinuoso tra alti e bassi.

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Lythops 25/06/14 08:44 - 1019 commenti

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Una dicannovenne americana nella zona del Chianti, in vacanza e alla ricerca delle sue radici, è sempre sotto lo sguardo della macchina da presa. La pulzella è indubbiamente bella, ma lo sguardo voyeristico delle idee, dei sentimenti e del corpo di lei alla lunga stanca, riducendosi a un'indagine compiaciuta su banali interiorità spacciate per chissà cosa.

Thedude94 30/03/17 23:46 - 1078 commenti

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Il concetto del film è sicuramente interessante e merita approfondimenti, insieme agli intrecci che la ragazza protagonista (Lucy) è in procinto di affrontare in una remota campagna Toscana. Ma oltre alla bellezza paesaggistica Bertolucci non riesce ad andare e, malgrado gli attori secondari giochino bene il proprio ruolo, è proprio la Tyler la meno convincente in assoluto. Forse il suo personaggio non è così forte come può sembrare, oppure il racconto stesso non è molto esaltante; fatto sta che non è un film riuscitissimo.

Daniela 19/10/17 08:03 - 12572 commenti

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Ragazza americana viene mandata dal padre a trascorrere una vacanza presso una coppia che possiede una villa nella campagna senese, presso cui stazionano artisti ed altri bighelloni amici... Storia inconsistente, come le virtù recitative di Liv Tyler, splendida di gioventù e bellezza ma pur sempre tinca, per un film la cui visione è giustificabile solo in virtù dei meravigliosi scorci paesaggistici offerti. Chi capiti dalle parti di Monteriggioni ne può però godere senza doversi sorbire quasi due ore di chiacchere a vuoto e volteggi attorno alla pulzella in via di sverginamento.

Maxx g 12/01/18 15:20 - 628 commenti

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Tre anni dopo Piccolo Buddha e sei anni dopo Il tè nel deserto, Bertolucci racconta le vicende di Lucy, che arriva in una sorta di comune in Toscana. Qui farà la conoscenza con vari personaggi e imparerà, a modo suo, a crescere. Il film è deludente, con 113' di vuoto pneumatico o quasi, dialoghi surreali, doppiaggio male assortito e situazioni insensate. Viene da chiedersi quale sia la ratio di questo film e non si capisce cosa ci facciano Stefania Sandrelli e Jeremy Irons. Bocciato.
MEMORABILE: Il ritratto fatto a Lucy all'esterno, appoggiata a un albero.

Paulaster 21/02/18 10:35 - 4343 commenti

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Ragazza americana è ospite a Siena per farsi fare un ritratto. Sceneggiatura basata sulle chiacchere estive e pruriti vari, viene aiutata dalla location bucolica per far togliere le vesti agli attori. Bertolucci propone poesie, sculture e danze, ma alla fine ci si domanda solo con chi si apparterà la giovine vergine. La Tyler è l'unica che recita sincera (anche per l'età), gli altri sono abbastanza sprecati.
MEMORABILE: Cecchi che danza con la Tyler sulle note di Nina Simone; La Tyler con le Hole in cuffia che canta a squarciagola.

Lou 25/02/18 12:30 - 1118 commenti

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Sostanzialmente un film sulla bella vita, ambientato nella suggestiva campagna toscana. Bertolucci realizza un prodotto patinato e lento, ma di confezione raffinata. Al centro la giovane e splendida Lucy (Lyv Tyler, figlia del leader degli Aerosmith), che se la cava discretamente al suo esordio cinematografico. Più che la trama sono apprezzabili la descrizione del contesto sociale e l'atmosfera languida, il tutto condito con i pruriti erotici tipici dell'autore. Ottima musica.

Noodles 15/05/22 08:40 - 2183 commenti

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Altro passo a vuoto per Bernardo Bertolucci. Una volta che si apprezza la bella fotografia, il sempre bravissimo Jeremy Irons e la bellissima Liv Tyler, per il resto si naufraga in un mare di tedio e di inutilità. Personaggi quasi tutti insopportabili, dialoghi pomposi che vorrebbero essere intellettuali ma che di intellettuale non sembrano avere proprio nulla e tanta, tantissima noia. Due lunghissime ore senza avere praticamente nulla da dire. La scena con i protagonisti che con un solo tiro di canna partono per un altro mondo è la pietra tombale sul film.

Occhiandre 5/07/22 21:39 - 149 commenti

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Parliamo di un bel po' d'anni fa: niente internet, unica concessione all'hi-tech il lettore cd portatile della protagonista, niente voli low cost... Venire a passare l'estate nel Chianti per un'americana, anche se benestante, era Il Viaggio... tornando alla musica che sembra esca da quelle cuffiette, tanto il suono è intimo e frusciante, bella e non dozzinale. Frugare nei nascondigli più riposti della mente di una giovane è molto interessante per Bertolucci e i suoi ricchi campagnoli di cui mostra uno spaccato di vita, vizi e virtù, drammi nonché "l'incroyable frivolité dei morenti".
MEMORABILE: La piscina che "sembra una tomba"; L'esercizio dell'Actor Studio che consiste nel leccare a quattro zampe lo specchio; Le poesie bruciate.
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  • Discussione B. Legnani • 6/08/09 23:00
    Pianificazione e progetti - 14923 interventi
    Rivisto oggi, trovandolo molto brutto.
    Un "bravo!" a chi mi spiega la funzione filmica del Tenente.
    Ultima modifica: 6/08/09 23:00 da B. Legnani
  • Discussione Nancy • 27/08/13 00:44
    Fotocopista - 147 interventi
    Io l'ho rivisto ieri, trovandolo invece molto più bello di quanto non avessi avuto modo di appurare qualche tempo fa.
    Si può cambiare il commento?

    ps, @Buono, cerco di darti la mia lettura personale del personaggio del Tenente: esso serve a mostrare la malleabilità dell'opinione del personaggio francese,quello anziano, intellettuale opposto per partito preso all'autorità ma probabilmente più affezionato al suo essere francese che alle sue idee politiche: appena il Tenente inizia a parlare francese infatti, il vecchio diventa con esso affabile e si fa riaccompagnare a casa dalla cena in pizzeria abbandonando tutte le sue idee anti militaristiche.
  • Discussione Zender • 27/08/13 09:00
    Capo scrivano - 1 interventi
    Certo che si può, Nancy. Se mi dai l'ok cancello il tuo vecchio commento in modo che tu possa reinserirne uno nuovo.
  • Discussione B. Legnani • 27/08/13 17:40
    Pianificazione e progetti - 14923 interventi
    Nancy ebbe a dire:

    ps, @Buono, cerco di darti la mia lettura personale del personaggio del Tenente...


    Grazie.
  • Discussione Nancy • 27/08/13 20:59
    Fotocopista - 147 interventi
    @zender ok allora! Grazie!
  • Discussione Zender • 28/08/13 09:30
    Capo scrivano - 1 interventi
    Fatto. Puoi reinserirlo.
  • Musiche Samuel1979 • 29/05/16 10:23
    Addetto riparazione hardware - 4127 interventi
    La canzone dei titoli di coda è " Say it ain't so" di Roland Gift.