Il demone sotto la pelle

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The parasite murders
Anno: 1975
Genere: thriller (colore)
Note: Aka "They came from within", "Shivers" o "Frissons".
Numero commenti presenti: 27
Papiro: elettronico
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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

(BABY VINTAGE COLLECTION) "They came from within", "Shivers", "The parasite murders": tre titoli all'estero, a scelta. Da noi conosciuto come IL DEMONE SOTTO LA PELLE, è il primo vero lungometraggio del futuro genio Cronenberg, in cui già si intuiscono le tematiche alle quali resterà sempre legato il regista canadese: le mutazioni “a vista”, la “nuova carne”, la sessualità sfrenata che uccide... (tutte idee riprese poi in RABID - SETE DI SANGUE ad esempio). Film di culto per molti, ha potuto contare su un giudizio critico da sempre fin troppo benevolo. Se infatti da una parte sono innegabili la...Leggi tutto straordinaria sete di novità, l'abilità tecnica del regista e la sopraffina serietà di fondo, non si può non sottolineare l'eccessiva lentezza narrativa che finisce per farci aprire gli occhi su ciò che in realtà il film è: un incrocio tra gli zombi di Romero e i mostriciattoli assassini protagonisti di tanti B-movies. Tuttavia il sangue sparso da Cronenberg è tantissimo, le sequenze raccapriccianti si sprecano e non dobbiamo dimenticare che è grazie a film simili che lo “splatter” ha spiccato definitivamente il salto segnando un'era. Ottime anche la solare ambientazione nel megacomplesso "Arca di Noè" e l'idea di rallentare improvvisamente alcuni momenti del film soffermando la nostra attenzione. Apocalittico il finale in piscina, ma il vero Cronenberg deve ancora nascere. Chi non si fa spaventare dai "polpettoni" non se lo perda.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 4/05/07 10:01 - 2972 commenti

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Esordio di Cronemberg nel lungometraggio, "Il demone sotto la pelle" presenta notevoli motivi d'interesse (sono già presenti i temi che il regista presenterà nelle sue opere future) ma non è privo di momenti non molto riusciti. Buona l'idea di ambientare la storia nello spazio ristretto di un moderno condominio e di affidare il ruolo principale all'ex star dell'horror Barbara Steele. A onor del vero alcuni passaggi del film non convincono appieno come realizzazione, ma sicuramente la mano del regista già si vede. Da conoscere.

Undying 6/05/07 18:33 - 3828 commenti

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Cronenberg riesce a sfruttare al meglio quanto la piccola produzione mette a disposizione. Sono presenti, in nuce, tutte le tematiche che suggellano uno stile distintivo, amplificato dalle opere successive (con più mezzi, ma meno spessore) e caratteristica propria dell'autore: la contaminazione per contatto sessuale (l'Aids ancora era lontano), la metamorfosi corporea, il parassita all'interno della "cosa materiale". Barbara Steele è lontana dalle interpretazioni di cormaniana memoria, ma l'atmosfera tetra e malata del film contagia il pubblico.

Flazich 19/05/08 01:10 - 659 commenti

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Cronenberg ambienta il suo primo vero film in un palazzo che ricorda molto il concetto di Unités d’Habitation di Le Corbusier e non a caso. Una singola cellula autosufficiente che impazzisce e contagia. La società malata che contamina la carne e si diffonde. La carne che muta per poi rigenerarsi, mascherarsi per poter meglio continuare indisturbata. Opera matura nei contenuti ma scarna visivamente. Assolutamente necessaria per capire il cinema del maestro canadese.

Herrkinski 17/06/08 17:23 - 5770 commenti

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Notevole esordio di Cronenberg, che introduce le sue classiche tematiche (il contagio tramite l'atto sessuale, le mutazioni, ecc.) poi ampliate e perfezionate con il seguente Rabid e in buona parte dei suoi film. Girato con uno stile molto statico e settantiano, privo di virtuosismi inutili ma non per questo piatto, il film può annoverare tra le interpreti anche un'ancora piacente Barbara Steele. Parecchio il sangue versato, con alcune sequenze "forti" e ottima l'apocalittica parte finale. Bella anche la claustrofobica location.
MEMORABILE: L'autopsia della ragazza e il conseguente suicidio del medico.

Homesick 3/07/08 18:55 - 5737 commenti

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Cronenberg ha la vista lunga: da un lato anticipa e analizza l’attualità (viagra, AIDS, contagi); dall’altro, individua un microcosmo mortale (un complesso condominiale ipertecnologico e autosufficiente, poi ripreso in tono minore da Bava jr.), dove prolificano viscidi parassiti e creature zombesche. Non mancano la fascinazione per mutazioni e deformazioni dei corpi, da sempre oggetto di particolare interesse da parte del regista, così come sangue e violenza facili. Grezzo e diretto secondo i dettami del b-movie, ma arrancante nel ritmo e non di rado baracconesco.
MEMORABILE: La brutale lotta tra il medico e la ragazza; il contagiato vomita dalla finestra sul parasole di una passante; gli zombi alla conquista della città.

Rebis 14/12/08 12:14 - 2119 commenti

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Cronenberg aveva le idee chiare già in partenza: in Shivers non c'è tutto ma c'è già molto, particolarmente nella concezione di una sessualità magmatica e inalienabile che ingloba, sommerge, travalica ogni genere e definizione in una sorta di "tutto erotico". I limiti del film stanno nella costruzione del ritmo - piuttosto catatonico - e nelle performance attorali - abbastanza goffe. Eccellente è invece lo studio delle inquadrature e l'utilizzo del ralenti. Notevole e conturbante il finale di stampo evidentemente romeriano. Meravigliosa Lynn Lowry.

Enzus79 24/12/08 09:47 - 2006 commenti

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Il capolavoro di David Cronenberg. Un virus si introduce nei corpi di persone che alloggiano in residence. Ci saranno molte vittime... La metafora che Cronenberg usa per andare contro la scienza ed i suoi limiti è eccezionale. Credo che molti registi che son venuti dopo, reputati dei "maestri" non abbiano fatto più del canadese.

Trivex 1/04/09 22:05 - 1560 commenti

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Horror ben piazzato nel sangue e nelle immagini controverse, molto spinto nell'ipotesi, tutt'altro che miope, del contagio da "persona a persona". Il prodotto della contaminazione è certamente originale e molto avanzato, anche per come viene rappresentato. Molte leggende su versioni ancora più sadiche, condannate al rogo dall'impietosa censura dell'epoca. Un poco lento, ma claustrofobico, disturbante e dannatamente ben eseguito, che si vuole di più?

Franz 18/11/09 16:06 - 110 commenti

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Film un po' superato, lento, ma che ho sempre trovato sufficientemente disturbante e dall'atmosfera malata. Un complesso residenziale di ultimissima (all'epoca) generazione e futuristica (oggi certe "modernità" e comfort di allora fanno un po' sorridere) concezione, perfetto nelle sue forme geometricamente funzionali, viene abitato non solo da famiglie e varia umanità, ma anche da 'vermonì che si intrufolano nei corpi umani generando follie di varia natura. Invero abbastanza pulp, ma con misura!
MEMORABILE: I corridoi e i vani vari del super-condominio.

Greymouser 23/04/10 18:11 - 1458 commenti

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Nasce qui il fenomeno Cronenberg e in questo film, solo apparentemente senza grosse pretese, è "in nuce" tutto il genio eversivo e inquietante di questo grande del cinema di tutti i tempi. Un soggetto che in altre mani avrebbe prodotto al massimo un fanta-horror di serie B, genera una serie incredibile di sottotesti antropologici e psicologici e sarebbe facile scomodare Reich, Jung, Freud e Nietzsche. Ma David non ci lascia lì a fare gli intellettuali, ci mette le mani alla gola e ci precipita nel primo della serie dei suoi personali incubi.

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Myvincent 9/06/10 22:09 - 2832 commenti

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In un nuovo e ricco complesso residenziale, un parassita molliccio tipo sanguisuga s'introduce nei corpi delle persone trasformandole in esseri assetati di sesso e orgasmi. Il tutto in un crescendo di horror al limite del grottesco. Nessuno si salverà, neanche l'illuminata scienza medica. Cronenberg alle prese con le sue amate tematiche kafkiane per un film senza pretese ma dai vari risvolti sociali e psicoanalitici, critici sul nostro occidente.

Pinhead80 12/02/11 14:05 - 4089 commenti

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Cronenberg gira un delirio fatto di sangue, sesso e carne ambientato in un residence con tanto di piscina. Il parassita è subdolo, strisciante e terribilmente eccitato. La carne si sfalda sotto occhi arresi ai sensi e in scacco alla promiscuità. L'incontrollabilità delle pulsioni diventa oggetto di orrore e di scoperta. E intanto la carne continua a trasformarsi in un incubo per alcuni, o chissà, in un giardino delle delizie per altri...

Luchi78 22/06/11 16:44 - 1521 commenti

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L'inizio fa presagire a qualcosa di terrificante, il resto del film tradisce in parte le attese se non altro per una certa ripetitività e la conseguente mancanza di emozioni forti. La mano di Cronenberg è comunque evidente e i mostri parassiti ricordano tanto un primordiale riferimento al "simpatico" intruso di Alien. Martellante il riferimento al sesso che poi diventa una sorta di morbo da cui sfuggire...

Fabbiu 7/02/12 17:07 - 2012 commenti

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La mutazione di Cronenberg, che ancora deve avere il tempo di perfezionarsi ma già infetta il cinema col sangue. Sorprende tutta la concettualizzazione sulla sessualità e il demone, frutto di una razionalità scientifica combinata all'istinto, che ha il potere di disinibire l'uomo e renderlo folle per l'impulso e il desiderio. Lo si può vedere in un'ottica più divertita, di "zombi" Romeriani che non divorano ma baciano e voglio fare l'amore; meno pacatezza e piu vivacità d'azione lo aggiusterebbero?

Ryo 8/02/13 15:09 - 2169 commenti

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Il primo film importante di Cronenberg potrebbe risultare datato per gli occhi odierni, eppure è racchiude un certo fascino retrò dato dalla fantasia di una sceneggiatura interessante e da trucchi disgustosamente realizzati alla perfezione. Originale la rivisitazione del tema "morti viventi" che qui non sono per nulla morti ma talmente viventi che il loro obiettivo non è cibarsi degli esseri viventi ma... stuprarli. Il demone sotto la pelle è una creatura ripugnante che libera i freni inibitori del corpo ospite e si riproduce per via sessuale.
MEMORABILE: La vecchina con ombrello; La creatura che entra dalla vagina; Il dottore che scopre il paziente e viene attaccato.

Tomastich 8/09/13 09:42 - 1218 commenti

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L'idea di una residenza borghese autosufficiente rimanda all'Unité d'Habitation di LeCorbusier (mentre in un ottica cinematografica ci possiamo spostare nel decennio successivo per arrivare al secondo Demoni di Lamberto Bava). Horror-fantascientifico allo stato puro, con tocchi chirurgici e social-politici. La ninfomania conquisterà il mondo!

Hackett 5/03/15 13:41 - 1801 commenti

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L'Arca di Noè, residenza prestigiosa per abbienti che non vogliono correre i rischi della metropoli, diventa per Cronenberg incubatrice proprio del male che doveva tenere lontano. Horror fisico e concettuale, il film come un'infezione (pre AIDS) prima si nasconde e poi si espande senza distinzioni sociali. Profeticamente pessimista.

Samdalmas 26/01/17 15:43 - 302 commenti

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Primo film di Cronenberg, il cui stile è ancora frammentario ma già inquietante, sin dal titolo. In un condominio modello un viscido parassita entra nei corpi e provoca violenti raptus sessuali. Non manca il solito dottore che cerca di fermare l'orrida invasione. Mix di fantascienza, horror ed erotico abbastanza riuscito anche se lontano da futuri capolavori come La mosca.
MEMORABILE: L'orgia nella piscina.

Rufus68 10/04/17 23:16 - 3367 commenti

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Nella metafora centrale (lo scatenamento epidemico della libido che è anche fine della civiltà) è racchiuso il valore del film, tecnicamente ancora acerbo. A differenza di Ballard (il suo "High rise" è dello stesso anno), dove l'apocalissi è interiore, il primo Cronenberg pone l'accento sullo sfacelo del corpo, fomite di orrori e d'ogni principio di dissoluzione. A tratti rozzo, ma alla distanza capace di rendere con forza tale spettacolo da finis terrae.

Acid burn 5/03/18 21:55 - 45 commenti

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La notte dei morti viventi in chiave virale e parassitaria. Quanti registi lo hanno visto e rielaborato. Il film inizia con una strana introduzione che incuriosisce e subito ci sono delitto, mistero, intrecci; a metà la tensione e la paura salgono, poi c'è una parte di stasi con illogiche e bizzarre situazioni. L'ambientazione al chiuso tra corridoi e piccole stanze è perfetta, rende il senso di oppressione e l'angoscia di essere contagiati e circondati. Recitazione e dialoghi non paiono invece per nulla all'altezza (anche per colpa della versione italiana).
MEMORABILE: La presentazione del residence; Il contagio in vasca da bagno; L'infermiera si spoglia davanti al medico che al telefono scopre il pericolo.

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Minitina80 16/08/18 11:48 - 2552 commenti

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Un’opera che mina quella sensazione di indistruttibilità a cui quotidianamente ognuno fa affidamento. L’uomo è parte integrante della Natura e in quanto tale può essere preda e vittima, anche se di piccoli organismi parassiti capaci di alterare le volontà dell’individuo trasformando il corpo in veicolo per la trasmissione della malattia. La via scelta per il contagio è il sesso e l’enorme edificio lussuoso si erge a simbolo del progresso che si ritorce contro l’uomo stesso, diventando una trappola. Il manifesto indiscusso del regista canadese.

Bubobubo 6/01/19 17:27 - 1446 commenti

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Così giovane, eppure così fulminante. Se già Stereo e Crimes of the future introducevano, in forma metaforica e ancora non pienamente realizzata in superficie, quelli che sarebbero stati i pilastri tematici di una filmografia sfolgorante, è con l'esordio su lunga scala che Cronenberg si libera degli ultimi intellettualismi e spinge sull'acceleratore di un body horror dalla notevole cifra politica, tra suggestioni mentalistiche, esibita fisicità, impennate splatter e una scenografia futurofobica di grande impatto. Brillante!

Rocchiola 23/07/20 08:16 - 903 commenti

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Grezzo esordio di Cronenberg nel lungometraggio. Malgrado la scarsità dei mezzi a disposizione ci sono già tutti gli elementi tipici del regista canadese come l’ossessione per il sesso, il contagio, la mutazione corporea, la critica alla società consumistica e agli abusi scientifici. In fondo è uno zombie-movie un po' particolare in cui i contaminati si cibano di sesso anziché di carne umana. Effetti naif abbastanza disgustosi, regia piuttosto amatoriale; insomma, una prima sgraziata esposizione dell’universo cronenberghiano di certo non per tutti i gusti ma in qualche modo efficace.
MEMORABILE: La penetrazione, ovviamente fuori campo, della Steele nella vasca da bagno; La trasmissione del parassita mediante il bacio nella piscina.

Leandrino 31/07/20 17:47 - 188 commenti

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Una piccola produzione per il debutto del genio canadese. La fotografia virata al verde e stemperata in luci glaciali getta un'atmosfera torbida su ogni angolo del condominio-utopia - in sintonia con il romanzo di Ballard dello stesso anno - che fa da ambiente a questa vicenda. Il plot è basilare, lo svolgimento un po' all'acqua di rose, ma è solo l'assaggio di una visione già traboccante di purulenza e paranoia.

Giùan 6/12/20 17:33 - 3296 commenti

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Lercio e diretto con evidente ruvidezza, caratterizzato già dall'inquieta catatonia che puntellerà la cinematografia a venire del genio canadese, qui comunque in ovvia quanto necessaria fase di rodaggio. Se la prima parte procede con la presentazione di personaggi e situazioni piuttosto alcaline (a contrasto dei quali riluce in maniera vieppiù subitanea l'iconicità della Steele), nella seconda metà il contagio sessuale dilagante nell'Arca finisce con lo sconcertare le stesse basiche premesse grazie a una determinazione già fuori del comune, di fervido parossismo. Sagomato!
MEMORABILE: L'infermiera si spoglia mentre il dottore parla al telefono; Il bacio tra la Steele e la Petrie.

Il ferrini 8/05/21 01:00 - 1828 commenti

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Sorprendente opera prima di quello che diventerà uno dei cineasti più influenti di sempre. Nonostante la scarsità di mezzi Cronenberg riesce infatti a mettere in scena le sue prime, iconiche, sequenze splatter e nel farlo non trascura di costruire un solido impianto narrativo attorno ai temi che lo renderanno famoso. Gli effetti speciali, pur semplici, sono d'impatto, soprattutto quelli "sotto pelle" e abbondano i nudi femminili. Finale inquietante,

Ira72 10/06/21 15:04 - 1035 commenti

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Il punto di forza di questo thriller è nella trama avveniristica da cui attingeranno a piene mani altri registi. Splendide, come sempre, le atmosfere anni 70 che rendono speciale anche una pellicola che, in fondo, speciale non è. La sceneggiatura risulta ripetitiva e monotona. Una sequela di ammucchiate che, alla lunga, francamente stancano. Poco valorizzata la Steele il cui copione è limitato alla degustazione di vini. Qualche scena splatter qua e là risolleva dal principio di torpore. Non che sia un brutto film, lo si guarda volentieri, ma si è visto di molto meglio in quegli anni.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Mco • 29/12/14 23:22
    Scrivano - 9748 interventi
    Poppo ebbe a dire:
    C'è anche un Bluray della PulpVideo
    http://ecx.images-amazon.com/images/I/71dsyFtNbiL._SL1028_.jpg

    Consigliabile?


    Non è la versione integrale (per quella serve l'edizione Eagle) seppur omaggiante il formato corretto.
  • Discussione Didda23 • 29/12/14 23:26
    Comunicazione esterna - 5754 interventi
    Comunque negli aka è presente.
  • Homevideo Cotola • 29/12/14 23:46
    Consigliere avanzato - 3665 interventi
    @Poppo

    Consigliabile? Dipende

    In giro se ne parla come di un bluray di qualità
    accettabile ma non eccelsa. Pare che sia dovuto ad una qualità del girato non di alto livello e quindi di conseguenza anche il bray non poteva che essere così. Inoltre pare che sia la versione cut: dovrebbero essere stati espunti una quindicina di secondi di scene splatter.

    Quindi a mio avviso, considerato che in giro non c'è di meglio (il dvd è di qualità infima) e che il master è lo stesso di quello usato per l'edizione inglese targata Arrow (che in genere lavora bene), direi che si può comprare soprattutto poiché il prezzo non è bassissimo ma non è nemmeno di quelli esorbitanti (circa 15 euro ma magari aspettando un po' scende pure).
  • Homevideo Didda23 • 29/12/14 23:49
    Comunicazione esterna - 5754 interventi
    Io aspetterei per il momento
  • Homevideo Vawe • 20/12/15 18:45
    Galoppino - 94 interventi
    Io ho da poco acquistato un'edizione ricca di extra (intervista a Cronenberg, poster internazionali, lobby cards) della Pulp Video.
    Purtroppo il dvd è di scarsa qualità. L'audio è pessimo, alcuni passaggi voltano improvvisamente dall'italiano all'inglese e la sezione extra è povera. La parte saliente dovrebbe essere l'intervista a Cronenberg, peccato che tale intervista, sottotitolata in italiano, sia stata probabilmente "tradotta" con un traduttore web (!) e sia quindi incomprensibile.
  • Homevideo Cotola • 20/12/15 21:46
    Consigliere avanzato - 3665 interventi
    Sob! Purtroppo avevo letto in giro brutte cose su questa edizione della Pulp e tu le confermi. Speriamo che prima o poi qualcuno si degni di sfornare delle belle edizioni di primi film di Cronenberg.
  • Homevideo Rocchiola • 23/07/20 08:20
    Call center Davinotti - 1205 interventi
    Io ho acquistato il bluray sempre edito dalla Pulp Video, uscito ormai sul finire del 2014 è tuttora disponibile a prezzi medio-bassi in tutte le videoteche ben fornite. Il master utilizzato è quello dell’edizione inglese Arrow uscita qualche mese prima di quella nostrana, che a sua volta si basava su un master Liongates il cui marchio compare anche nell’edizione italiana. Il video panoramico 1.78 è mediamente pulito (è rimasta qualche sporadica macchietta e spuntinatura), anche se non particolarmente brillante sotto il profilo della definizione che rimane un pochino sotto gli standard dell’HD anche per un film di questo periodo. Il grano è presente e ben visibile ma non fastidioso e preserva l’aspetto originario della pellicola. Rispetto alle precedenti edizioni in DVD si nota un maggior equilibrio nei colori che appaiono qui meno marcati e saturi. L’audio italiano 2.0 è mediamente potente ma un po’ chiuso e frusciante, nel complesso si lascia udire senza particolari problemi ed è sicuramente migliore della traccia 5.1 bassa e poco perforante. Insomma per un film indipendente come questo il risultato finale mi pare più che discreto e supera agilmente qualsiasi precedente edizione apparsa sul suolo italico. Da prendere prima che finisca fuori catalogo. Un ultima precisazione la versione non è quella uncut uscita all’estero.
    Ultima modifica: 26/07/20 18:44 da Rocchiola
  • Homevideo Caesars • 12/11/20 12:09
    Scrivano - 12911 interventi
    Su Prime Video è disponibile in due versioni:
    la prima è in italiano e dura 1h 25' 52"
    la seconda è in inglese (con sub.ita disponibili) e dura 1h 27' 27"

    Qualcuno ha idea in cosa consista quel minuto e mezzo circa di differenza?

    Grazie
  • Homevideo Buiomega71 • 12/11/20 19:05
    Pianificazione e progetti - 22738 interventi
    La vhs della Fox/Video Prisma in mio possesso (che contiene la versione uncut) dura esattamente 1h, 23m e 53s

    Quindi ipotizzo per la prima: diverso scorrimento del film rispetto alla vhs

    Per la seconda che sia la versione americana con scarto NTSC/PAL
  • Homevideo Caesars • 13/11/20 11:43
    Scrivano - 12911 interventi
    Grazie Buio, per la risposta.