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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non ha la linearità, la forza dirompente, l'originalità del primo PADRINO, ma questa “parte seconda”, seppellita di nomination e vincitrice di ben 6 Oscar (tra cui quelli a film, regia, attore non protagonista - De Niro - e scenografia) è di un’intensità straordinaria: più autoriale, ricercato, di enorme respiro, virtuosistico, esteticamente fenomenale (grazie anche alla solita fotografia giallastra di Gordon Willis). Latita un po' l'azione, la violenza è molto più contenuta, aumentano i silenzi come le scene di massa da vero kolossal. L'ambizione di puntare molto in alto è palese fin dall'inizio,con un secondo capitolo che è insieme sequel e prequel, dove i nuovi affari/problemi...Leggi tutto di Al Pacino/Mike Corleone si mescolano ai flashback che raccontano l'infanzia e l'ascesa di suo padre Don Vito (interpretato dal silenzioso Robert De Niro, che progressivamente prende ad assomigliare a Marlon Brando: prima la caratteristica voce/rantolo, poi i baffi per finire col cotone nelle mascelle, una metamorfosi perfetta). Non ci sono più le epiche battaglie tra cosche, l'allegria contagiosa di Sonny/James Caan: tutto si fa più scuro, tetro, mai un sorriso, per accentuare ancor di più il clima da tragedia incombente. Sono di nuovo tre ore di proiezione ma ancora intensissime, vissute nel segno di un Al Pacino dallo sguardo inflessibile, monolitico. Il finale (ma si parla di un'ora di film, circa) è poi un crescendo di emozioni: vivido, suggestivo. Un cast diretto con maestria, un Robert Duvall che è di nuovo un Tom perfetto, un Al Pacino magnetico, un De Niro notevole (però l’Oscar è forse esagerato); e c'è perfino il nostro Gastone Moschin, nella parte del boss napoletano che vessa il giovane De Niro. Brave anche Diane Keaton e Talia Shire (Oscar) per un Padrino diverso, più maturo ma...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 26/02/07 09:46 - 3012 commenti

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A Coppola è riuscita l'impresa, veramente ardua, di girare il secondo capitolo di un film prsticamente perfetto e di ottenere un risultato altrettanto valido. Questa volta manca Marlon Brando ma al suo posto (e proprio nel ruolo del padrino da giovane) c'è uno strardinario Robert De Niro; consiglio a chi ha il dvd di vedere almeno una volta il film il lingua originale per sentirlo recitare in siciliano. Il Padrino e questa parte seconda formano praticamente un'opera unica inscindibile.

Red Dragon 27/03/07 11:48 - 125 commenti

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Impresa durissima quella di girare il sequel di un film come Il padrino. Coppola accetta il rischio e raddoppia la posta, aggiungendo anche la parte prequel, in cui svetta un De Niro straordinario nel ruolo del giovane don Vito che inizia la sua scalata al potere. Il resto della vicenda prosegue più tetra e drammatica rispetto al primo, c'è meno "folklore", l'atmosfera si fa greve e Pacino approfondisce alla grande il ruolo sempre più difficile attorno al quale ruota tutto. Scommessa stravinta, pioggia di Oscar.

Gugly 22/01/08 21:35 - 1035 commenti

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Film diviso a metà: folgorante la storia del giovane Vito, con un De Niro straordinariamente bello e spietato e una parte dedicata al presente che ha i ritmi (troppo lenti) di una tragedia greca che si compie intorno a Michael; nella storia dedicata al nuovo capo in ascesa manca l'intelaiatura del romanzo che era alla base del primo film, anche se Al Pacino è bravo come al solito.

Rebis 25/03/08 00:07 - 2142 commenti

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Affresco dalle misure mastodontiche che intercetta i rapporti tra uomo e massimi sistemi, il secondo capitolo della saga Corleone è un'impresa sublime. Coppola è sedotto dalle misure esistenziali, così, mentre l'impero di Mike s'allarga oltre le Colonne d'Ercole, affondiamo retrospettivamente all'origine del mito, nei sedimenti fatti di sangue e taglieggio, delinquenza e orgoglio. E tutto ricomincia. L'uomo è solo, uno specchio incrinato che riflettere le insostenibili dicotomie del cosmo. De Niro, meraviglioso, è ai vertici della sua arte; Willis dipinge luci come un pittore espressionista.
MEMORABILE: Il film nel film: la storia di Vito Corleone.

Galbo 21/05/08 06:06 - 11673 commenti

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Praticamente un tutt'uno narrativo (e qualitativo) con il primo capitolo, il film allarga la visione ad un doppio piano temporale, trasferendo parte dell'azione in Sicilia e nell'America di inizio secolo, per raccontare l'ascesa del protagonista Vito Corleone. Anche in questo caso si assiste ad un imponente ricostruzione storica e della società dei tempi, resa ottimamente dalle professionalità impiegate e dal magnifico cast che comprende alcuni dei più grandi attori statunitensi di tutti i tempi.

Cangaceiro 8/07/08 12:48 - 982 commenti

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Altro esercizio di ricerca della perfezione da parte di Coppola, pienamente riuscito. È praticamente il secondo tempo e non il sequel, della prima parte, con un'azzeccatissima operazione di meta-cinema al suo interno. L'inserimento della storia del giovane Vito Andolini, infatti, dà la marcia in più al film, anche perché incarnata da un'ottimo De Niro, che si guadagna con merito l'Oscar. Molto bravo Moschin, che si destreggia con classe in un ruolo neanche troppo secondario (è don Fanucci).
MEMORABILE: Vito Corleone si ribella a don Fanucci...

Renato 31/07/08 17:12 - 1648 commenti

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Meraviglioso, anche per come mescola con sapienza la parte con Michael protagonista con quella dell'ascesa di don Vito. Attori straordinari, senza eccezioni... Oltre ai noti De Niro, Pacino e Cazale ci sono i monumentali Gazzo e Strasberg ed i nostri Moschin e Trieste, che di certo non sfigurano. La parte migliore a mio avviso è comunque quella ambientata a Cuba con Hyman Roth, ma tutto il film è di un livello altissimo. Difficile trattenere la commozione nel flashback in cui la famiglia aspetta l'arrivo a tavola di don Vito...
MEMORABILE: Frankie Pentangeli ubriaco nella casa di Michael che dichiara di voler uccidere i fratelli Rosato.

Bruce 21/11/08 09:58 - 1006 commenti

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Unico caso nella storia del cinema in cui un sequel è esattamente a livello dell'originale. Difficile anche fare distinzioni o confronti, se non per il notevole uso in questo dei flashback. La stessa magia narrativa e la stessa enorme bravura degli interpreti.

Daniela 4/08/09 14:48 - 10646 commenti

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Con il primo (e lasciando perdere il terzo) costituisce opera monumentale, l'equivalente sullo schermo delle grandi saghe letterarie. Il rischio è quello di nobilitare i personaggi rappresentanti, circondandoli di un alone da tragedia greca, ma si tratta di un limite di natura extra-filmica, poichè tutti i componenti mirabilmente orchestrati da Coppola compongono un risultato eccezionale dal punto di vista figurativo, uditivo ed emotivo. Cast eccelso, con gara di bravura a distanza fra De Niro e Pacino che finisce in parità.
MEMORABILE: L'omicidio durante la festa popolare

Pigro 3/08/09 08:26 - 8476 commenti

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Sequel e contemporaneamente prequel del Padrino: da una parte l'escalation mafiosa del piccolo emigrante don Vito nei primi anni del Novecento e dall'altra il consolidamento della potenza del figlio negli Anni Cinquanta, tra casinò (con puntatina nella Cuba di Batista) e vendette. Si conferma la maestosità del respiro epico del primo film, a cui si aggiunge il sapore della saga da sogno americano (sia pure criminale) e un maggior affondo nei labirinti risucchianti della "famiglia". Attori, musica, ambienti, fotografia, ritmo: tutto davvero notevole.

Lee Strasberg HA RECITATO ANCHE IN...

Smoker85 6/08/10 18:00 - 422 commenti

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Dopo un primo capitolo pressocchè perfetto, ci si aspettava un sequel meno maestoso forse. Invece è altrettanto spettacolare. Non ci sono più personaggi chiave come il vecchio Don Vito, Clemenza e Sonny; in sostituzione troviamo Pentangeli, Roth e Don Vito da giovane. De Niro è un grande, non c'è bisogno di dirlo, ma non ha la stessa presa sullo spettatore che aveva Brando, perciò Pacino ha un compito molto più difficile. Da segnalare l'ottimo Fanucci di Gastone Moschin. All'altezza del prototipo.
MEMORABILE: La morte di don Fanucci, la ritrattazione di Pentangeli al processo.

Belfagor 1/01/11 17:28 - 2642 commenti

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Impresa più unica che rara, girare il sequel di un film come Il padrino e realizzare un'opera per certi versi addirittura migliore dell'originale. Dopo la scomparsa di Don Vito (che appare comunque nella parte prequel ottimamente interpretato da De Niro), il conflitto familiare diventa un vero e proprio scontro di umori: il collerico Michael, il sanguigno Sonny, il melancolico Fredo e il flemmatico Tom, coinvolti in una guerra fratricida dai risvolti epici esaltati dalla minuziosa contestualizzazione storica. Un completamento imprescindibile.

Capannelle 10/11/09 14:10 - 3913 commenti

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Sequel che mantiene grosso modo le caratteristiche del primo, magari migliore come regia e coralità ma senza il peso specifico di Marlon Brando. La figura trainante diventa infatti Al Pacino, che nel secondo film riesce ad esprimere il suo carisma. De Niro bravo ma l'Oscar francamente lo trovo esagerato, anche perché le parti dedicate ai flashback siciliani non sono le più avvincenti.

Cotola 18/01/10 00:16 - 8000 commenti

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Rarissimo caso, forse l'unico ad alti livelli, in cui il seguito è migliore del primo capitolo. La storia dei Corleone continua e lo fa in grande stile mantendosi ad altissimi livelli grazie a tutti gli elementi che avevano reso grande il precedente: grande regia, ottima sceneggiatura, eccellente fotografia (ancora una volta di Willis) e cast stellare che rispetto a Brando e Caan (che escono di scena) vede imporsi due fenomenali Al Pacino e Robert De Niro.

Pasolini 17/04/10 10:10 - 10 commenti

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Anche qui tutto è curato e studiato nei minimi dettagli. Al Pacino... semplicemente sublime! Il film altalena due diverse storie: La crescita al potere di Micheal e la giovinezza di Don Vito e tutti i motivi che lo hanno spinto a divenire quello che è. Quasi perfetto.

Greymouser 10/05/10 12:37 - 1458 commenti

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Sequel (ma in fondo è riduttivo definirlo tale) di un monumento assoluto del cinema, riesce non solo ad essere pienamente all'altezza di cotanto film, ma per alcuni aspetti si lascia addirittura preferire, ad esempio sul piano del ritmo e della sceneggiatura. Certo, non c'è più l'istrionismo infinito di Brando, ma la prova di De Niro è altrettanto stratosferica, e Al Pacino mostra tutta la sua ecletticità e la sua finezza interpretativa. Hall of fame.

Paruzzo 13/08/10 23:40 - 140 commenti

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Straordinario tanto quanto il precedente da cui differisce solo per il cambio Marlon Brando-Robert De Niro. Lo stile è lo stesso della Parte 1. Rarissimo esempio di sequel riuscito quanto il precursore. Questo fa della saga del Padrino una delle migliori della storia del cinema.

Il Dandi 29/12/10 13:58 - 1917 commenti

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Sorprendentemente addirittura superiore al primo, di cui è insieme sequel e prequel. Ancora una volta è la Famiglia ad essere la vera protagonista: l'idea di raccontare un padre (De Niro) e il figlio (Pacino) colti alla stessa età è notevole, tuttavia preferisco personalmente visionare la versione rimontata nel 1981 in ordine cronologico (dove il primo capitolo è incastonato a metà) preziosa per il gran numero di scene in più e per l'audio in presa diretta negli stupendi dialoghi in siciliano (in cui si producono sia De Niro che Pacino).
MEMORABILE: La scena della processione con De Niro che insegue Gastone Moschin.

Pinhead80 22/02/11 19:07 - 4154 commenti

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Tutto quello che di solito si usa dire sui numeri 2 del cinema, qui viene smentito. Siamo di fronte a un vero, grande e immenso capolavoro. Mentre l'impero di Michael continua a espandersi e ad affermarsi lasciando dietro di sè l'inevitabile scia di sangue, vengono mostrati continui flashback che mostrano un'altra ascesa, quella del padre don Vito Corleone. Presente e passato si mescolano sapientemente in questa affascinante e immortale saga che ha segnato per sempre la storia del cinema.

Tarabas 22/03/11 10:06 - 1801 commenti

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Un'altra festa alla luce del sole, un'altra stanza buia per i maneggi del potere. Così inizia (anche) la parte seconda. Coppola abbandona il folklore e mostra il vero volto del crimine, la faccia livida di Pacino/Michael Corleone, Macbeth paranoico ossessionato dal potere e dal controllo. Con un ardito montaggio parallelo, il film racconta la storia di Don Vito dalla Sicilia a New York, la sua iniziazione criminale, la nascita del clan. Elisabettiano e spietato, persin più ricco del primo e narrativamente più affascinante, con un finale mozzafiato: capolavoro.

Francis Ford Coppola HA DIRETTO ANCHE...

Mickes2 26/08/12 16:57 - 1668 commenti

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La seconda parte va a sublimare ciò che era stato imbastito nella prima. Grandissimo respiro e strabiliante messinscena che diviene spaccato corale, sempre dalle cadenze epiche, diviso tra passato e presente; ed epopea esistenziale narrata dal punto di vista dei Padrini. Con i toni cupi e angoscianti della tragedia, si dispiegano la nascita della famiglia e l’onore ottenuto col sangue, il quotidiano autodistruttivo e lo spettro della solitudine che lentamente avanza nonché le sussultorie implicazioni politico-giudiziarie. Monumentale e immortale.

Rigoletto 28/08/12 19:34 - 1657 commenti

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Naturale continuazione del primo film, del quale è sia sequel che prequel grazie ai numerosi flashback. De Niro prende il posto di Marlon Brando alla grande, assicurandosi, come il predecessore, l'Oscar. Michel Corleone è meno ingenuo, più abile nel tessere trame e nello scoprire i veri nemici... e spietato all'inverosimile. Grandissime prove anche di Gazzo e Lee Strasberg, quest'ultima davvero una lezione di interpretazione. Uno dei rari esempi in cui il sequel è pari o addirittura superiore al primo film.****
MEMORABILE: Il buffo cameo di Leopoldo Trieste; Tom Hagen suggerisce a Pentangeli una fine al modo dell'antico impero romano.

Giacomovie 3/10/12 15:46 - 1367 commenti

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Insieme a Terminator 2 uno dei migliori sequel mai girati. Con minuziosa lucidità si scava nei meandri della corruzione mafiosa in modo meno teso e più sotterraneo. La narrazione si dilata, si infittisce e si bipartisce. Coppola si dimostra grande intessitore di situazioni e conduce in parallelo sia la prosecuzione del regno di Michael Corleone che le origini della famiglia con gli anni giovanili di Vito Corleone. Per la sua magniloquenza si è saputo farne un kolossal senza nessuno (durata a parte) degli elementi che lo caratterizzano. ****

Piero68 5/10/12 09:25 - 2841 commenti

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Si sposta il piano narrativo rispetto al primo capitolo. Dove prima c'era la "famiglia" in primo piano, intesa nel senso largo e mafioso della parola, in una sorta di affresco corale, in questo capitolo l'attenzione è invece focalizzata sul singolo. Un giovane Don Vito nella parte prequel, un maturo Michael nella parte sequel. Nonostante le sue 3 ore il film non ha (quasi) mai una caduta di tensione e Pacino e De Niro dimostrano di essere dei grandissimi riuscendo a recitare anche solo a forza di sguardi. Sceneggiatura e montaggio perfetti.

Maxx g 20/09/13 05:04 - 526 commenti

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Io l'ho trovato meglio del primo, più maturo e articolato, visto che fa anche vedere l'infanzia, la giovinezza e la scalata al potere di Don Vito Corleone. Tre ore che insomma, scorrono via via senza troppi problemi con il solito grande cast (manca Brando, che rifiutò di parteciparvi). Certo, Gastone Moschin dà un grande valore aggiunto alla pellicola. Un film memorabile, forse il migliore della trilogia.

Didda23 24/11/14 11:28 - 2320 commenti

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La qualità complessiva è praticamente identica, eccezion fatta per l'assenza di Brando che in minima parte si fa sentire. La regia di Coppola si fa elegante e sinuosa non tanto per le epiche carellate quanto per la consapevolezza della narrazione (e del ritmo), che non risulta greve nonostante la durata. Il parallelismo fra l'ascesa di Vito e quella di Michael ha un significato profondo e radicato: cambiano i tempi ma le dinamiche della presa del potere non cambiano. Eterno ritorno e ciclicità della vita sono concetti resi estremamente bene.
MEMORABILE: Fredo che mostra la propria frustazione a un impassibile Michael; Gli albori dell'amicizia fra Vito e Clemenza; Il clamoroso doppiaggio originale.

Stelio 4/01/15 02:16 - 384 commenti

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Seguito ancora migliore del precedente, una merce rara oggi. Le evoluzioni della famiglia mafiosa erano già state spiegate nel primo capitolo ma con questo vengono ulteriormente affrontate, in un insieme di spiegazioni che fanno di questa Parte Seconda un opuscolo ricco di note di approfondimento del primo. L'evoluzione del personaggio di Michael Corleone è una delle più graduali e realistiche mai raccontate in una storia. Bellissimo.

Rullo 13/02/15 20:34 - 388 commenti

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Rispetto al primo qui si seguono due filoni narrativi: uno è quello di Michael, che ha preso il comando della Famiglia e che ne gestisce il business cercando di rimanere sulla vetta, l'altro è quello di Vito (interpretato da un ottimo DeNiro, che tra l'altro recita in italiano), che a flashback ci racconta la sua vita, da Corleone in Sicilia fino a New York dove avviene la sua affermazione. Al livello del primo, anche questo è un pesantissimo pezzo di storia del cinema.

Bronson82 26/02/15 11:27 - 32 commenti

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Una mastodontica ricostruzione d'epoca dei primi del 900 (con un giovane Vito agli inizi) scorre mirabilmente in parallelo all'ascesa di Michael Corleone come boss della Famiglia tra attentati, vendette, tradimenti e accordi con viscidi uomini d'affari. La superba fotografia di Willis illumina tre epoche storiche, segnate dalla continuità di un racconto dove potere, orgoglio e valori familiari si intrecciano agli affari e alle macchinazioni spietatamente condotte dai due protagonisti. Classico.
MEMORABILE: Tutta la parte di Don Vito da bambino e da giovane; Le commissioni d'inchiesta; Gli attentati a Roth e Pentangeli; Il flashback finale con i fratelli.

Saintgifts 8/04/15 09:57 - 4098 commenti

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Credo che Coppola abbia intuito che sarebbe stato pesante concentrare il film sull'unica figura di Michael Corleone, interpretata da un pur bravo Al Pacino ma troppo monocorde (anche se il personaggio lo richiede). Per questo ha inserito i flashback, arma vincente, con uno straordinario De Niro ma soprattutto con le immagini degli emigranti, dell'accoglienza e di Ellis Island, che introducono al piccolo mondo italiano a New York e all'esportazione di costumi mafiosi e camorristici, amplificati perché concentrati, fino ad arrivare a più alte mete.

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Fulcanelli 15/10/15 00:03 - 135 commenti

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I tanti personaggi chiave di grande carisma che hanno reso immortale il capitolo precedente non ci sono più; rimane comunque un grandissimo film, ma non può essere considerato alla pari del primo. La sceneggiatura a una prima visione appare ingarbugliata e si fatica a trovare il bandolo della matassa. Forse un'errore la scelta di raccontare in parallelo la storia del giovane Vito e quella di Michael a capo della famiglia. Girare un prequel vero e proprio avrebbe dato maggior integrità alla saga. Comunque uno dei migliori sequel mai girati.

Paulaster 10/12/15 17:22 - 3260 commenti

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La disanima del processo di maturazione di Michael Corleone viene resa in parallelo ai primi anni del padre appena sbarcato negli Usa dalla Sicilia. Pacino col tempo assume sguardi che gelano e prende decisioni feroci senza battere ciglio; de Niro fa il suo ma non è il suo ruolo della vita, ho preferito Cazale come non protagonista. Stupiscono la padronanza di Coppola nelle scene di massa e la precisione dei dettagli metropolitani, tanto da far sembrare la finzione come un documento vero del tempo che fu.

Parsifal68 4/01/16 22:35 - 607 commenti

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Sequel di un capolavoro, ne costituisce anche un prequel con scene della vita di Don Vito Corleone da giovane che si intersecano alla storia dell'ascesa del figlio Michael. Ineccepibile nella forma e nella recitazione, forse è un po' lungo e tedioso e, a mio parere, leggermente inferiore al precedente, anche se in quest'ultima affermazione pesa la mia avversione ai film con flashback. Ma stiamo comunque parlando di un'opera straordinaria che ha contribuito a lanciare definitivamente Pacino, vincendo 6 oscar e arricchendo ulteriormente la Paramount... Non male!
MEMORABILE: L'uccisione di Don Fanucci da parte del giovane Vito Corleone.

Ryo 10/12/16 01:28 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Era arduo bissare il capolavoro che era il primo capitolo, eppure Francis Ford Coppola ci è riuscito. Con esattamente lo stesso cast tecnico, la new-entry (e che new-entry) Robert De Niro a ricoprire il ruolo che fu di Marlon Brando veniamo per la seconda volta deliziati da un romanzo visivo suadente. Un film che è prequel e sequel allo stesso tempo, avvince, colpisce e cattura dall'inizio alla fine. Bellissima la trasformazione di De Niro (somigliantissimo al Vito originale), magistrale l'interpretazione di Al Pacino.
MEMORABILE: Micheal bacia il fratello in bocca per Capodanno; Il primo omicidio di Vito Corleone; "Io per fare una buona pesca prego prima la Madonna".

Vito 14/01/17 23:52 - 686 commenti

I gusti di Vito

Capolavoro che riesce a battere persino l'imbattibile primo capitolo. Un'opera epica e potente sulla lotta per il potere mafioso e contemporaneamente un viaggio alle origini del mito. Bellissima anche la parte ambientata nella Cuba corrotta del dittatore Batista, in piena rivoluzione. Regia magnifica, sceneggiatura perfetta, Pacino e De Niro assolutamente grandiosi. Cinema ai massimi livelli.

Minitina80 7/05/17 07:58 - 2596 commenti

I gusti di Minitina80

Imponente e magistrale sotto qualsiasi punto di vista, dalla ricostruzione scenografica alle interpretazioni di un cast a dir poco stellare e in piena forma. Coppola non smarrisce un’oncia dell’epicità e del pathos nel descrivere la famiglia Corleone, anzi aggiunge maggiore ombrosità e cinismo che aumentano lo spessore dell’opera. La durata non è indifferente, eppure è sempre avvincente non smarrendo il filo nemmeno quando le due storie parallele si intersecano ripetutamente. Un ulteriore capolavoro capace di lasciare un solco profondo.

Il ferrini 20/05/17 00:13 - 1885 commenti

I gusti di Il ferrini

De Niro, nei panni di "Brando" da giovane, aggiunge un terzo personaggio leggendario alla saga, la Keaton acquista spessore e soprattutto nel finale diventa figura centrale; altra grande prova di Duvall e anche del nostro Gastone Moschin. Scegliendo la traccia col doppiaggio originale del film si può apprezzare De Niro (e in parte perfino Strasberg!) che recita in dialetto siciliano. Molte le scene memorabili (Vito e il pizzo a Fanucci, il senatore con la prostituta, la lite fra Michael e Kay). Scenografie e costumi magnifici, grande cinema.

Rocchiola 4/03/19 10:23 - 911 commenti

I gusti di Rocchiola

Sequel e prequel in un unico film. Il secondo capitolo della saga accentua la dimensione sociologica della fenomenologia mafiosa, le cui vicende si intrecciano sempre più con la storia e la politica mondiale. Certo, la narrazione a blocchi alteranti ricorda uno sceneggiato a puntate e l’atmosfera sempre più plumbea sconfina nella tragedia greca, ma lo spettacolo è ineccepibile sotto tutti i punti di vista e unito al primo capitolo costituisce una saga criminale di portata epocale. Pacino è un padrino ben più freddo e crudele di Brando.
MEMORABILE: L'omicidio di Fanucci; Il bacio tra Michael e Fredo alla festa cubana; L'omicidio di Fredo; L'incontro tra Michael e il corrotto senatore Geary.

Magi94 25/10/18 23:17 - 765 commenti

I gusti di Magi94

A differenza di molti l'ho trovato inferiore al primo, insuperabile capitolo. La durata non è eccessiva di per sé, ma troppo colma di elementi di maniera, su tutti le scene del giovane Vito Corleone che questa volta sì vanno verso una descrizione romantica della mafia; anche la fotografia giallastra pare eccessivamente artefatta. Detto ciò, se non raggiunge il primo capolavoro si tratta comunque di un grandissimo film sul vortice di disumanità che porta Michael Corleone verso la pura freddezza. Indimenticabili Al Pacino e John Cazale.

Trivex 11/04/19 08:22 - 1580 commenti

I gusti di Trivex

Cinema quasi perfetto di Coppola che inquadra una epopea criminale attraverso due uomini: padre e figlio, che si somigliano e rappresentano l'assoluta pericolosità della criminalità che ragiona. Gli affari e la comprensione del mondo per un'intelligenza spesa a delinquere. Solo il potere è l'obiettivo e a questo si può sacrificare quasi tutto. Non si è nemmeno felici, perché il padrino alla fine nemmeno sorride. Il ruolo di capo dei capi prevede forse l'infelicità e la solitudine. Tecnicamente ottimo, lungo ma sostenibile. Da vedere.
MEMORABILE: La parte a Cuba; Il bambino che rifiuta l'abbraccio della madre (tale padre, tale figlio...).

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Nicola81 23/12/19 22:38 - 2176 commenti

I gusti di Nicola81

Imprescindibile. Sequel ma anche prequel di un caposaldo della storia del cinema, rispetto al quale risulta persino più ambizioso ma anche più cupo e pesante (dura oltre tre ore e il ritmo non è di quelli frenetici). Sceneggiatura, montaggio, scenografie e fotografia sempre su alti livelli, per non parlare del cast: se l'Oscar a De Niro appare esagerato, Pacino è straordinario nella sua fredda spietatezza, Duvall, la Keaton e Strasberg sono ottime spalle, mentre nei flashback spiccano la protervia di Moschin e il buffo cammeo di Trieste.

B. Legnani 5/04/20 14:51 - 4976 commenti

I gusti di B. Legnani

Un buon seguito del film iniziale, quello sì, vero capolavoro. Al Pacino conferma il suo enorme talento, mentre la prestazione di De Niro, correttissima, non pare però addirittura da Oscar. Forse su questa mia opinione pesa il fatto che le parti "prequel" in terra siciliana mi paiono un po' deboli rispetto alle altre. Qualche forzatura di trama. Stupenda la festa tricolore per le vie. Con grande piacere si vedono e si apprezzano Leopoldo Trieste e Gastone Moschin.

Siska80 23/04/20 11:35 - 1512 commenti

I gusti di Siska80

Con la disgregazione del nucleo familiare originario della famiglia Corleone assistiamo al miserevole tracollo di un cult cui proprio non giovava un seguito, che ruota attorno soltanto al pallino per i loschi affari di Michael e al desiderio di rivalsa mal canalizzato dei suoi fratelli. Ottimo il cast, durata eccessiva, musiche avvincenti ma pura e deleteria operazione commerciale.
MEMORABILE: L'iter formativo del giovane Vito Corleone (un soddisfacente De Niro).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 8/06/11 10:52
    Scrivano - 13492 interventi
    Un utente del forum di nocturno ha fornito il collegamento al provino che Samul Fuller fece per la parte poi andata a Lee Strasberg. Mi sembra interessante e lo metto anche qui:
    http://vimeo.com/24595172
  • Homevideo Xtron • 17/02/12 19:06
    Servizio caffè - 1899 interventi
    La nuova edizione restaurata ha una durata di 3h13m49s

    Ultima modifica: 31/10/13 13:04 da Zender
  • Homevideo Tarabas • 31/10/13 12:07
    Formatore stagisti - 2071 interventi
    Un bell'articolo della ASC (l'associazione americana dei direttori della fotografia) sul restauro dei due Padrini.

    http://www.theasc.com/ac_magazine/May2008/PostFocus/page1.php
  • Discussione Piero68 • 23/08/16 09:21
    Compilatore d’emergenza - 237 interventi
    Gugly ebbe a dire:
    qualche anno fa è stata trasmesso su Sky ( canale dedicato al cinema) The Padrino Saga, ovvero un rimontaggio di circa sei ore in cui la storia è ricostruita cronologicamente da Vito bambinoe così via. La particolarità è che sono stati aggiunti alcuni spezzoni in cui De Niro parla con la sua vera voce in italiano ( alcuni dialoghi con Moschin)

    Colgo l'occasione a tal proposito per porre un quesito ed un aiuto a tutti gli amanti del cinema e, in particolar modo, di questo film.

    Nella versione del Padrino II che circola ultimamente, quando De Niro porta i soldi a Moschin/Fanucci al bar, quest'ultimo non solo si accontenta della somma ridotta proposta da Vito ma addirittura si complimenta con lui per "u pilu sullo stomaco" che ha dimostrato. Cambio scena, pianerottolo, Vito in agguato con Fanucci che si meraviglia di trovarlo li.

    Io però ricordo che nelle prime versioni Fanucci non solo non si accontenta della somma portata al bar ma minaccia pure Vito e gli intima di portargli la restante parte quella sera a casa sua. Cambio scena, pianerottolo, Fanucci vede Vito e gli dice qualcosa credendo che Vito gli abbia portato i soldi mancanti.

    In effetti, mi sembra più logica questa seconda versione. Perchè se Fanucci si fosse accontentato della proposta di Vito come nel doppiaggio ultimo, che motivo c'era di ammazzarlo??

    Qualcuno sa dirmi se ricordo io male o davvero è stato cambiato il doppiaggio di quella parte.
  • Discussione Il Dandi • 16/05/18 00:33
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Piero68 ebbe a dire:


    Nella versione del Padrino II che circola ultimamente, quando De Niro porta i soldi a Moschin/Fanucci al bar, quest'ultimo non solo si accontenta della somma ridotta proposta da Vito ma addirittura si complimenta con lui per "u pilu sullo stomaco" che ha dimostrato. Cambio scena, pianerottolo, Vito in agguato con Fanucci che si meraviglia di trovarlo li.

    Io però ricordo che nelle prime versioni Fanucci non solo non si accontenta della somma portata al bar ma minaccia pure Vito e gli intima di portargli la restante parte quella sera a casa sua. Cambio scena, pianerottolo, Fanucci vede Vito e gli dice qualcosa credendo che Vito gli abbia portato i soldi mancanti.

    In effetti, mi sembra più logica questa seconda versione. Perchè se Fanucci si fosse accontentato della proposta di Vito come nel doppiaggio ultimo, che motivo c'era di ammazzarlo??

    Qualcuno sa dirmi se ricordo io male o davvero è stato cambiato il doppiaggio di quella parte.



    Piero, ricordi bene.
    In effetti nella versione originale (in cui, bada, De Niro e Moschin conversano prettamente in inglese) Fanucci dice entrambe le cose: si complimenta per il coraggio di Vito ma gli fa capire che non si accontenta della somma ricevuta; quando vede arrivare Vito a casa sua lo accoglie stupito.

    Il dialogo del doppiaggio storico (come molte altre scene) era stato adattato più liberamente. Può darsi che il nuovo doppiaggio abbia voluto mantenersi più fedele al dialogo originale senza riuscire a renderlo al meglio, questa è l'impressione che ho avuto l'unica volta che vidi quella orrenda versione.
    Ultima modifica: 19/05/18 11:14 da Il Dandi
  • Discussione Il Dandi • 19/05/18 11:26
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Gugly ebbe a dire:
    qualche anno fa è stata trasmesso su Sky ( canale dedicato al cinema) The Padrino Saga, ovvero un rimontaggio di circa sei ore in cui la storia è ricostruita cronologicamente da Vito bambinoe così via. La particolarità è che sono stati aggiunti alcuni spezzoni in cui De Niro parla con la sua vera voce in italiano ( alcuni dialoghi con Moschin)

    La versione a cui ti riferisci è The Godfather epic 1902-1959, (nota anche come The godfather saga: a novel for television e da noi La saga del Padrino), realizzata da Coppola nel 1977 e più volte trasmessa in format da due o quattro puntate.

    In pratica Il padrino parte I viene intersecato tra la parte con De Niro e quella con Pacino del Padrino parte II. Di entrambi i film vengono reintegrate scene tagliate nel montaggio originale.

    Nella versione italiana si recupera il primo doppiaggio di entrambi i film, ricorrendo ad altre voci solo per le scene inedite aggiuntive.

    Si guadagna molto (con le scene inedite) ma si perde qualcosa (mancando il montaggio alternato che mette in relazione un padre con un figlio coetaneo).

    A mio parere è una versione che meriterebbe di essere davinottata a parte, come si è fatto per Blade runner, Apocalyspe now o altri director's cut.
    Zender che ne dici?
  • Discussione Zender • 19/05/18 12:02
    Consigliere - 44761 interventi
    Guarda, a dire il vero è stato eccessivo fare quelle divisioni. Erano nate dall'uscita in sala di Apocalypse Now redux, che effettivamente integrava oltre mezz'ora ed era appunto uscito in sala. Ma alla fine il film è quello, sono cose che si potrebbero aggiungere in discussione generale o nel commento, i doppi titoli fanno molta confusione e basta. Detto ciò, mi pare che questo caso sia diverso e forse effettivamente, essendo un prodotto diverso appositamente realizzato dal regista, con un altro titolo, un'eccezione si potrebbe anche fare.
  • Discussione Il Dandi • 19/05/18 12:18
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Decidi tu :)

    Se vuoi procedo all'inserimento, altrimenti si può spostare il post nelle sezione home-video di entrambi i film (magari eliminando le mie considerazioni personali).
  • Discussione Zender • 19/05/18 12:23
    Consigliere - 44761 interventi
    Se vuoi inseriscilo pure. D'altra parte c'è pure su imdb:

    https://www.imdb.com/title/tt0809488/?ref_=nv_sr_1
  • Homevideo Rocchiola • 4/03/19 10:25
    Call center Davinotti - 1213 interventi
    Personalmente ho trovato il bluray della Paramount davvero eccezionale. Il restauro del film praticato da Coppola in persona nel 2007 e riproposto poi nelle varie edizioni del film (che per inciso utilizzano tutte lo stesso master), è quasi perfetto. L'immagine ha riacquistato i colori caldi e pastosi della fotografia di Gordon Willis. La grana è presente ma in modo del tutto naturale come elemento tipico delle pellicole dell'epoca. La nuova traccia audio italiana in dolby digital 5.1 è pulita e chiara anche se non potentissima. Ma ripeto è soprattutto l'immagine che supera agilmente le edizioni precedenti. Un recupero meticoloso e doveroso per uno dei film più celebri e celebrati della New Hollywood anni 70.