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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/08/09 DAL BENEMERITO RONAX
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Ronax 27/08/09 18:17 - 893 commenti

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Autentico Zelig del cinema italiano di genere, in mezzo secolo di attività Bianchi Montero non ha risparmiato incursioni in nessun genere barcamenandosi fra budget modestissimi e confezionando prodotti oscillanti fra il basso e l'infimo. Alle prese con la commedia erotico-provinciale, partorisce, fra gli altri, questo sotto-Malizia che contamina la rituale ambientazione siculo-mafioso-pugliese con lo spiccato accento veneto della cameriera di cui al titolo. Sceneggiatura, regia e recitazione valutabili unicamente utilizzando i numeri negativi.
MEMORABILE: A parte alcune suggestive inquadrature del lato B di Daniela Giordano, che fanno salire di mezzo punto il pallinaggio, proprio nulla.

Mco 2/11/09 00:24 - 2127 commenti

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Filmetto che affresca alcuni elementi stereotipati dell'Italia del Sud, con belle ragazze a fare da oggetto sessuale di ricchi signorotti, che vivono in case lussuose e girano su auto veloci ma che celano sotto sotto inghippi e truschini, non solo domestici. Qui a fare ammattire un barone e suo figlio è la Giordano, cameriera disinibita che fa le pulizie senza reggiseno e quasi in mutande e si stupisce se i due uomini della casa la puntano in continuazione... Poca roba alla fin fine, noiosetto ma abbastanza raro.

Panza 1/02/17 16:27 - 1487 commenti

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Contando sullo stereotipo della cameriera procace, Montero imbastisce questa commedia erotica in cui l'unico a ispirare un minimo di simpatia è il doppiatore Mario Colli. Si sente la mancanza di caratteristi capaci di divertire, anche in maniera volgare e arrivare alla conclusione è decisamente una sisifica fatica. Invece, a parte qualche doppio senso scandente, c’è il nulla e tocca dunque riparare sulle grazie della Giordano, mostrate con abbastanza generosità. Tecnicamente pure discreto, ma anonimo e inerte da ogni altro punto di vista.

Alexpi94 4/01/17 00:20 - 186 commenti

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Commedia sexy sulla scia di Malizia, con una splendida Daniela Giordano (in gran forma) nel ruolo della bella marietta. La trama è semplice: una bella cameriera che lavora presso la villa di un barone siculo, dovrà vedersela con il padrone di casa e con il di lui figlio che faranno a gara per portarsela a letto. Non un capolavoro (comunque qualche sorriso lo strappa) ma guardabile, soprattutto per gli appassionati del genere.
MEMORABILE: Marietta... La saponetta!
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 30/11/09 15:44
    Scrivano - 7638 interventi
    Enzo Monteduro e La cameriera "Lo girammo a Gallipoli. Mi volle Roberto Bianchi Montero, che fece con me come con Tina Pica, che fece diventare famosa, perché in una riunione disse: "Ma signori miei, c'è una vecchietta - vecchietta in senso di riguardo, non come espressione patologica - che entra, dice 'Buongiorno' e fa ridere tutti, perché dobbiamo far fare la protagonista ad un'altra?" E le fece fare, con l'assenso di tutti, La zia d'America. E' Montero che mi ha imposto come protagonista, mi ha allargato la parte, perché aveva visto che come comico funzionavo. "Scusate - disse - abbiamo un ragazzo, un attore che appena lo vedi ti fa ridere, ma perché deve fare solo tre pose?". Per cui gli sono molto debitore. (...) Daniela (Giordano, n.d.r.) la ricordo poco, il suo agente era Nicotra. Era una ragazza simpatica e simpatico era pure il suo personaggio, la serva Marietta, che io chiamavo Culetta... Io ogni tanto infatti sbagliavo nome, perché la vedevo sempre di spalle che spolverava le poltrone. Era bellissima, e penso che abbia smesso di fare l'attrice per questioni di cuore. La Melito (Anna, n.d.r.) era una bella ragazza, e devo dire che mi piaceva molto." Enzo Monteduro Fonte: Cine 70 e dintorni n. 8 (pag. 21), intervista a cura di Paolo Albiero e Franco Grattarola
  • Discussione B. Legnani • 30/11/09 16:45
    Consigliere - 13750 interventi
    Undying ebbe a dire: (...) Daniela (Giordano, n.d.r.) ... era bellissima... Vero. L'ho appena visto in VEDO NUDO. Al suo massimo.
  • Discussione B. Legnani • 5/05/15 14:21
    Consigliere - 13750 interventi
    per Mco Cosa vuol dire "truschini"? O è un errore di battitura? grazie
  • Discussione Mco • 5/05/15 18:17
    Scrivano - 9631 interventi
    B. Legnani ebbe a dire: per Mco Cosa vuol dire "truschini"? O è un errore di battitura? grazie Compiere truschini o lasciarsi andare a truschini è un'espressione gergale, ammetto non molto elegante, che trae origine dal parlato. Per farla breve simboleggia operazioni poco chiare, poco pulite, atte ad ottenere un risultato con ogni sotterfugio. Compiere truschini o lasciarsi andare a truschini è un'espressione gergale, ammetto non molto elegante, che trae origine dal parlato. Per farla breve simboleggia operazioni poco chiare, poco pulite, atte ad ottenere un risultato con ogni sotterfugio. Zanichelli, ad esempio, indica truschino sia come attrezzo (segnatoio) che come stratagemma, espediente, artificio, sotterfugio. Anche il De Mauro indica il truschino come sinonimo di sotterfugio (evidenziandone, al contempo, la peculiarità regionale ristretta).
    Ultima modifica: 5/05/15 18:50 da Mco
  • Discussione B. Legnani • 5/05/15 19:02
    Consigliere - 13750 interventi
    Mco ebbe a dire: B. Legnani ebbe a dire: per Mco Cosa vuol dire "truschini"? O è un errore di battitura? grazie Compiere truschini o lasciarsi andare a truschini è un'espressione gergale, ammetto non molto elegante, che trae origine dal parlato. Per farla breve simboleggia operazioni poco chiare, poco pulite, atte ad ottenere un risultato con ogni sotterfugio. Compiere truschini o lasciarsi andare a truschini è un'espressione gergale, ammetto non molto elegante, che trae origine dal parlato. Per farla breve simboleggia operazioni poco chiare, poco pulite, atte ad ottenere un risultato con ogni sotterfugio. Zanichelli, ad esempio, indica truschino sia come attrezzo (segnatoio) che come stratagemma, espediente, artificio, sotterfugio. Anche il De Mauro indica il truschino come sinonimo di sotterfugio (evidenziandone, al contempo, la peculiarità regionale ristretta). Chiedendo scusa a Zender per il "fuori tema" (OT in italiano demotico contemporaneo...), ciò è molto interessante. Scrivono il perchè? Metafora derivante dallo strumento e/o assonanza con "trucco"?
  • Discussione Mco • 5/05/15 19:31
    Scrivano - 9631 interventi
    Non è giammai fuori tema discorrere si idioma caro Buono. Io apprendo come una spugna ogni giorno per tentare di ampliare quanto più possibile conoscenza e lessico. In merito al tuo quesito anch'io mi son sempre chiesto se tale estensione fosse figlia di un'assonanza con il trucco. Ricordo ancora che ai tempi dell'Università i professori ci ammonivano sul non compiere truschini durante le sessioni scritte. Da allora uso quel termine nel parlato, quasi mai nella forma scritta. Nel commento mi deve essere sfuggito e mi scuso per aver ingenerato qualche fraintendimento in te e nel lettore in genere. Grazie. Ciao
  • Curiosità Zender • 7/06/16 17:05
    Consigliere - 43803 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: