Griff the invisible - Film (2010)

Griff the invisible

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/09/11 DAL BENEMERITO GESTARSH99
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Puppigallo 22/10/11 17:12 - 5006 commenti

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Continua la saga dei super eroi fatti in casa. Ma a differenza di precedenti pellicole, qui il protagonista ti fa credere qualcosa e poi... Ed è proprio questo "E poi..." che dà alla storia un tocco diverso, facendo scontrare sia il "super eroe" che lo spettatore con la cruda realtà, capace di spogliarti dei poteri, dantoti in cambio la normalità, l'essere accettato, ma proprio da quelli che ti lasciano indifferente (ne vale la pena?). Se si ha un po' di pazienza, visto che il ritmo è quel che è, questo film diretto con mano leggera ma capace potrà dare una certa soddisfazione.
MEMORABILE: Il protagonista si vendica del collega facendo mandare dalla sua posta una mail a tutti i dipendenti col testo: "Mi dispiace di essere nato coglione".

Gestarsh99 17/09/11 16:05 - 1394 commenti

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Disavventure professionali e sentimentali di un altro piccolo supereroe domestico sfigatello, emarginato e con seri disturbi nel rapporto con la realtà in un indie-movie di compita e ammirevole fattura, presentato al TFF del 2010 assieme al meno compiacente Super. Le due star bislacche sono un giovane travet mobbizzato e represso, con una vita parallela da Batmanoide/stalker, e una fanciulla eccentrica fissata coi paradossi fisico-scientifici. Cast e regia sono ben affiatati e la storia, oltre ad un congegno limpido e accessibile, possiede tutto il sapore leggero della quotidianità.
MEMORABILE: Il protagonista che cerca di "invisibilizzare" la sua tuta bianca tenendola immersa per un'intera nottata in una soluzione di bicarbonato di sodio e succo di limone...

Schramm 6/12/12 15:19 - 3116 commenti

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Tempi duri per i sognatori: il reale è un mulino a vento a prova di donchisciottesche fenditure, la legge punisce gli spacciatori di eroismi falsi, e tuttavia sineddoche e allucinazione vanno di pari passo per chi lotta contro il crimine del più frustrante grigiore quotidiano prendendolo a calci, difendendosi come può, superando se stesso: ma la pur godibile opera non ha l'esplosività di un Kick-ass, la struggente tenerezza di Defendor né la folie pop-comics di un Super, e taglia fuori tempo massimo il traguardo del filone, divenendo tautologica appendice e bignamico compendium del già visto.

Daniela 18/12/12 08:33 - 11948 commenti

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Impiegato vessato di giorno, giustiziere mascherato di notte, Griff non riesce a comunicare con gli altri, prigioniero del suo mondo dei sogni, finché incontra una ragazza, anch'essa "diversa" (ritiene di essere in grado di traversare ui muri), che è in grado di "vedere" la sua invisibilità... Buon ultimo di una serie di supereroi fai-da-te, parente timido dell'omologo americano Super, Griff the Invisible punta poco sull'azione, preferendo il ritratto di un doppio disagio psicologico. Operina gentile, non molto originale ma ben recitata e con una bella colonna sonora
MEMORABILE: La tuta fabbricata dalla ragazza, agli occhi di Griff: intessuta di cielo stellato

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 18/09/11 21:09
    Vice capo scrivano - 21549 interventi
    Scherzo del destino vuole che questa "superhero-parody" australiana sia stata presentata in anteprima al Toronto Film Festival del 2010 nello stessissimo giorno del consimile Super di James Gunn: il 10 Settembre.

    Protagonista è il Ryan Kwanten di True Blood, nei panni di un impiegatuccio semi-autistico vessato dalle angherie dei suoi colleghi di lavoro, che di notte si prende la sua rivincita morale tramutandosi in un giustiziere nero paranoico e visionario...

    Devo dire che il film l'ho gradito un pochino di più rispetto a Super, probabilmente per una gentilezza emotiva e una pulizia formale che il suo gemello americano non possedeva (il film di Gunn era assai più depressivo, patologico ed irrisolto).

    Ero dubbioso sul pallinaggio valutativo ma poi ho preferito premiarlo con quel mezzo punto in più ed assegnargli un ***.
  • Discussione Gestarsh99 • 21/09/11 23:28
    Vice capo scrivano - 21549 interventi
    Con mio grande stupore ho scoperto solo adesso che, per volontà precisa del regista, il film non è stato girato in digitale ma addirittura in 16mm, così come era in voga (per necessità economiche) negli anni '70 e '80.

    Eppure osservando la nitidezza delle immagini non mi sarei mai aspettato una cosa del genere.