La creatura del cimitero

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Graveyard Shift
Anno: 1990
Genere: horror (colore)
Note: Tratto da Stephen King.
Numero commenti presenti: 14
Papiro: cartaceo

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Undying 1/05/07 16:31 - 3837 commenti

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Sembra paradossale, ma spesso i film tratti dai racconti di King sono vere e proprie aberrazioni cinematografiche. Salvo rare eccezioni (Carrie, Shining, Creepshow) il più delle volte il prodotto finito soffre di "deficienza" strutturale: vale a dire che la sceneggiatura è svolta a livello elementare, per non dire puerile. E' il caso di questo Creatura del Cimitero, che sembra volere espandere la sua narrazione ad un livello superiore (la fabbrica e gli operai), ma precipita nel ridicolo con la rappresentazione del ratto gigante. Viscoso.

Daidae 29/04/09 17:33 - 2789 commenti

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Si rischia di morire di noia, con questo squallido ennesimo filmetto dell'orrore basato sui racconti di Stephen King. Manca tutto: recitazione, tensione, paura, divertimento... Insomma, guardare questo film a mio modesto parere è soltanto una perdita di tempo. Scarsissimo.

Daniela 15/11/09 15:02 - 9824 commenti

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Confesso che essere afflitta da una particolare forma di masochismo, che mi spinge a vedere proprio TUTTE le opere in cui sia presente un dato attore che mi affascina (fascinazione cinematografica, dato che sto parlando di tipi certo non belli e/o fusti come Lance Hendriksen o Michael Ironside). Uno di questi è Brad Dourif, grande attore dalla carriera sfortunata, l'unico motivo per cui ho visto questa ciofeca di film, una delle più anonime e noiose trasposizioni da King mai girate. Certo meglio di una martellata sull'alluce... ma di poco.

Tomastich 10/02/10 11:27 - 1218 commenti

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Horror "televisivo" di bassa lega che, con la scusa del nome di Stephen King, tenta di sviare l'attenzione. Non c'è tempo neanche per addormentarsi, perché uno spera che arrivi la scena maestra ma... non arriva (e non ditemi che quel finale Pepsi-Cola sia la scena regina). Il teen-horror era un'altra cosa.

Cotola 30/08/10 22:50 - 7692 commenti

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King è poco fortunato nella trasposizione in celluloide delle sue opere (Shining, ca va sans dire, fa eccezione). Questo film ne è la palese dimostrazione. Rozzo e di rara bruttezza, fallisce su tutta la linea non riuscendo il regista e la sceneggiatura ad imprimere nello spettatore il minimo di interesse per la vicenda ne tantomeno a incutere un pizzico di tensione. Parlando di cimitero è consigliabile vederlo solo dopo il trapasso.

Rambo90 24/03/11 22:29 - 6514 commenti

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Già il racconto di Stephen King non era uno dei suoi migliori, trasformato in film è poi completamente ridicolo. I personaggi, tanto per cambiare, sono stati appiattiti (il protagonista in realtà era stressato da anni di lavoro e odiava il capo, qui è appena stato assunto e fa l'eroe) e in tutto il film non c'è un solo momento interessante, i dialoghi sono scadenti ed è difficile fare a meno di annoiarsi. Gli effetti poi sono scarsi e il cast è completamente insignificante. Da evitare.
MEMORABILE: Il tremendo e pauroso topo gigante (ovviamente è ironico)!

Von Leppe 24/11/12 19:40 - 1060 commenti

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L'atmosfera di marciume, di fognature e le discrete ricostruzioni scenografiche dei sotterranei putridi e fantastici (quasi fulciani) rendono la visione meno greve del dovuto, vista la mancanza di una trama e colpi di scena efficaci. Alcuni attori sono credibili ma sembrano una massa di matti che urlano senza senso. La vicenda perde di trovate proprio nella parte dove dovrebbe salire la tensione, le varie morti sono innocue con poco sangue.

Ryo 13/01/13 17:00 - 2169 commenti

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Bellissimi i set, discreti gli effetti speciali, ottimo come sono stati addestrati i topi. Ma tutto ciò è sprecato da una sceneggiatura scarsissima, dialoghi spocchiosi e imbarazzanti, da una recitazione svogliata di tutti quanti gli attori e dalla pessima regia. Peccato davvero perchè il soggetto è alquanto buono, ma non viene sfruttato a dovere.
MEMORABILE: Il capo sepolto dagli scheletri e lui: "Dovremmo lasciarlo morire dissanguato!" Per tutta risposta il capo lo mena!

Maxspur 3/02/14 17:30 - 84 commenti

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Tratto da un racconto (“Secondo turno di notte”) di Stephen King, il film ha per protagonista uno stabilimento tessile invaso dai topi e dal loro mostruoso genitore. L'atmosfera malsana che si percepisce e la presenza costante dei roditori può infondere una certa inquietudine nello spettatore più sensibile, le scenografie sono interessanti come lo sono alcune interpretazioni (Macht e Dourif) mentre le apparizioni della “cosa” non impressionano come dovrebbero. Opera prima e fino a oggi ultima del produttore di lungo corso Singleton.

Herrkinski 13/05/14 05:03 - 5402 commenti

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Come per molti altri film tratti dai racconti brevi di King c'era troppo poco materiale per un lungometraggio, quindi la sceneggiatura a tratti sembra un po' tirata per le lunghe; questo volta però è il contorno a convincere: notevoli le scenografie e l'utilizzo dei topi, eccellente la prova del cattivo Macht (almeno in originale), buoni gli SPFX del mostro. Si respira costantemente un'atmosfera di sporcizia e putridume palpabile e quel finale sotto il cimitero, in un tripudio di ossa e liquami, vale da solo il film. Disgustoso, quindi riuscito.

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Jena 26/03/17 14:58 - 1240 commenti

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Non così brutto, seppur con parecchi difetti. Si dà poco spazio al mitico Brad Dourif, qui in una parte che poteva essere grandiosa, quella del fanatico sterminatore di ratti in tuta da Swat e cane al seguito. Purtroppo muore presto. Al contrario il rattone gigante finché si vede poco qualche brivido lo dà, ma quando compare per intero si cade nel ridicolo spinto. Pessimi gli attori, in testa il protagonista: se al suo posto si metteva un pezzo di legno nulla cambiava. Anche se sgangherato, però, una certa atmosfera kinghiana il film la tiene.
MEMORABILE: Il racconto di Dourif sul compagno dato sadianamente in pasto ai ratti giganti dai vietcong; Il tipo preso nelle ali del rattone gigante e divorato.

Rigoletto 19/03/19 16:28 - 1624 commenti

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Orripilante trasposizione cinematografica di un King minore che annoia. E se la regia di Singleton appare piatta e incolore, ugualmente non è la prova degli attori a indurre l'incauto spettatore a trovare abbracci consolatori. Anzi, in un panorama già squallido di suo, scopriamo quanto gente come Dourif (ma volendo anche Polizos, Divoff e Macht, attori minori ma validi caratteristi) sia totalmente sprecata. Consigliata l'analisi per cancellarlo quanto prima dall'album dei ricordi.

Rebis 1/05/20 00:21 - 2091 commenti

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Bistrattato da critica e pubblico, un gradevole b-movie scalcinato pieno di brutte facce, topi come ai tempi della peste e un mostro lovecraftiano realizzato con cura e "sense of wonder". Prima di precipitare in un maelstrom di ossa e liquami, Singleton tratteggia il proletariato e la provincia americana con toni genuinamente kinghiani. Da riscoprire, senza pretese.

Pumpkh75 25/11/20 14:28 - 1350 commenti

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Al tempo dell’uscita se ne disse peste e corna, forse perché il nome del re del Maine in locandina invoca alte aspettattive a prescindere (e, in questo caso, non è che il racconto originale fosse memorabile), forse perché l’orrore raffigurato pare randomico e arrabattato. A tirar le somme, invece, lo squittìo è comunque piacevolmente molesto: il cast è roccioso (con un Brad Dourif sempre di livello), le zampette di topi abbastanza ripugnanti, la chiusura ha una architettura cimiteriale quasi improvvisa. Non è la peggior trasposizione da King, urge la rivalutazione.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Herrkinski • 15/05/14 05:08
    Vice capo scrivano - 2315 interventi
    Buio, per qualche motivo mi sento che tu potresti darmi corda sulla rivalutazione di questo piccolo film di derivazione kinghiana, di cui per ora paio esser l'unico sostenitore.. Quando sei in vena prova a ridarci un'occhiata, magari poi mi maledirai, però sono curioso di sentire la tua opinione a riguardo :-)
  • Discussione Rebis • 15/05/14 09:47
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    Titolo che vorrei recuperare da molto tempo (proprio per la pessima fama - ma il racconto è bellissimo): speravo prima o poi in un passaggio tv ma bisognerà rimediare con il dvd...
  • Discussione Buiomega71 • 15/05/14 17:16
    Pianificazione e progetti - 22282 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Buio, per qualche motivo mi sento che tu potresti darmi corda sulla rivalutazione di questo piccolo film di derivazione kinghiana, di cui per ora paio esser l'unico sostenitore.. Quando sei in vena prova a ridarci un'occhiata, magari poi mi maledirai, però sono curioso di sentire la tua opinione a riguardo :-)

    Diavolo di un Herr! (quando si dice leggere nel pensiero, per restare in tema kinghiano) E incredibile stà cosa!

    Proprio oggi al lavoro parlavo con un mio collega dei film tratti da Stephen King (e a parte quelli più blasonati), "spulciavamo" quelli "minori"

    E tra le nostre discussioni (tra un carro e l'altro in catena di montaggio) sproloquiavo che andrebbero riscoperti Cose Preziose, L'implacabile, I Sonnambuli e appunto questo Creatura del Cimitero

    Lo vidi a metà degli anni '90 (quando acquistai la vhs della Rca Columbia), e debbo dire che mi piacque non poco

    La claustrofobia fognosa alla Alligator, il marciume e lo schifo olezzante della filanda, la grossa topa (non e una battuta) e la sua repellente nidiata, il racconto "pasoliniano" o "sadiano" dello sciroccato reduce di Brad Dourif, gli attori tutti anonimi che acquisiscono ancor di più lo straniamento e l'angoscia, la regia funzionale e minimale, anonima ma senza sbavature

    Sì, Herr, per me resta un piccolo cult sottovalutato, malsano e zozzerello

    Ricordo poco per davinottarlo come si deve, in realtà

    Ma sull'onda della buona presa che ebbe su di me all'epoca, il tripallino non glie lo toglie nessuno
    Ultima modifica: 15/05/14 17:19 da Buiomega71
  • Discussione Herrkinski • 15/05/14 22:26
    Vice capo scrivano - 2315 interventi
    Haha allora, manco a farlo apposta, era destino che se ne parlasse! :-D
    Mi fa piacere che sia piaciuto anche a te e sottoscrivo tutti gli elementi da te citati!
    Riguardo agli altri film kinghiani, ho trovato un bel film Cose Preziose (più di quando lo vidi al cinema all'epoca), L'Implacabile è un'allegra tamarrata che m'ha divertito non poco, idem per I Sonnambuli che è stato bistrattato dai più ma che trovo avesse qualche tocco malsano niente male.
  • Discussione Buiomega71 • 16/05/14 10:36
    Pianificazione e progetti - 22282 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Haha allora, manco a farlo apposta, era destino che se ne parlasse! :-D
    Mi fa piacere che sia piaciuto anche a te e sottoscrivo tutti gli elementi da te citati!
    Riguardo agli altri film kinghiani, ho trovato un bel film Cose Preziose (più di quando lo vidi al cinema all'epoca), L'Implacabile è un'allegra tamarrata che m'ha divertito non poco, idem per I Sonnambuli che è stato bistrattato dai più ma che trovo avesse qualche tocco malsano niente male.


    Grande Herr! "Kinghianamente" viaggiamo sulla stessa linea d'onda :)
  • Discussione Rebis • 16/05/14 11:25
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    I sonnambuli però non è tratto da King, ma è una sceneggiatura originale scritta da lui appositamente per il cinema. L'ho rivisto non molto tempo fa ed è invecchiato maluccio.

    Tra i mini-king da rivalutare voto per Cujo, L'occhio del gatto, I delitti del gatto nero (anche lì però sceneggiatura originale per uno dei tre episodi) e The night flier (che rimane uno dei vampirici più originali di nuova generazione). Non so se L'ultima eclissi possa essere messo tra i King blasonati, ma è un ottimo film vecchio stile e un buon adattamento. 1408 promette molto bene all'inizio ma poi diventa una indegna baracconata.
    Ultima modifica: 16/05/14 11:29 da Rebis
  • Discussione Buiomega71 • 16/05/14 11:36
    Pianificazione e progetti - 22282 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    I sonnambuli però non è tratto da King, ma è una sceneggiatura originale scritta da lui appositamente per il cinema. L'ho rivisto non molto tempo fa ed è invecchiato maluccio.

    Tra i mini-king da rivalutare voto per Cujo, L'occhio del gatto, I delitti del gatto nero (anche lì però sceneggiatura originale per uno dei tre episodi) e The night flier (che rimane uno dei vampirici più originali di nuova generazione). Non so se L'ultima eclissi possa essere messo tra i King blasonati, ma è un ottimo film vecchio stile e un buon adattamento. 1408 promette molto bene all'inizio ma poi diventa una indegna baracconata.


    Mhà, Cujo messo tra i "mini king" mi par riduttivo (forse perchè per il sottoscritto e una delle migliori trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi)

    I Sonnambuli sempre un "King movie" è (e io lo trovo bellissimo)

    I delitti del gatto nero lo adoro (soprattutto l'ultimo e sorprendente episodio sui Gargoyle)

    L'occhio del gatto, bellissimo e puramente ludico (l'episodio del cornicione e pura suspence a mille)

    The Night Flier un mezzo capolavoro

    L'ultima Eclissi
    anche (e pure qui non so fino a che punto "mini")

    1408 nì, ma ha un suo perchè

    Aggiungerei Brivido e Unico Indizio la Luna Piena (per il sottoscritto altri due cult kinghiani assoluti)
    Ultima modifica: 16/05/14 11:37 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 16/05/14 12:11
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Mhà, Cujo messo tra i "mini king" mi par riduttivo (forse perchè per il sottoscritto e una delle migliori trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi)


    Beh, tolti i grandi autori e fuori dalle grandi produzioni non è facile accordarsi su quali siano i King blasonati...

    Brivido è quel che è, ma gli voglio bene. Unico indizio è carino, ma il materiale di partenza era talmente brutto che era difficile fare peggio :)
    Ultima modifica: 16/05/14 12:12 da Rebis
  • Discussione Herrkinski • 17/05/14 04:35
    Vice capo scrivano - 2315 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:

    Grande Herr! "Kinghianamente" viaggiamo sulla stessa linea d'onda :)

    Pare proprio di sì! :-D
  • Discussione Herrkinski • 17/05/14 04:45
    Vice capo scrivano - 2315 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Rebis ebbe a dire:
    I sonnambuli però non è tratto da King, ma è una sceneggiatura originale scritta da lui appositamente per il cinema. L'ho rivisto non molto tempo fa ed è invecchiato maluccio.

    Tra i mini-king da rivalutare voto per Cujo, L'occhio del gatto, I delitti del gatto nero (anche lì però sceneggiatura originale per uno dei tre episodi) e The night flier (che rimane uno dei vampirici più originali di nuova generazione). Non so se L'ultima eclissi possa essere messo tra i King blasonati, ma è un ottimo film vecchio stile e un buon adattamento. 1408 promette molto bene all'inizio ma poi diventa una indegna baracconata.


    Mhà, Cujo messo tra i "mini king" mi par riduttivo (forse perchè per il sottoscritto e una delle migliori trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi)

    I Sonnambuli sempre un "King movie" è (e io lo trovo bellissimo)

    I delitti del gatto nero lo adoro (soprattutto l'ultimo e sorprendente episodio sui Gargoyle)

    L'occhio del gatto, bellissimo e puramente ludico (l'episodio del cornicione e pura suspence a mille)

    The Night Flier un mezzo capolavoro

    L'ultima Eclissi
    anche (e pure qui non so fino a che punto "mini")

    1408 nì, ma ha un suo perchè

    Aggiungerei Brivido e Unico Indizio la Luna Piena (per il sottoscritto altri due cult kinghiani assoluti)

    Ultimamente, tra una visione e l'altra, sto cercando di completare la filmografia kinghiana e "para-kinghiana"; me ne manca qualcuno, più che altro tra gli "ultimi", ovvero quelli tra il '97 e gli anni recenti.

    Pure per me Cujo è tra i migliori.
    Brivido è spassoso (ma pure il remake Trucks non mi è dispiaciuto).
    L'occhio del gatto mi è piaciuto parecchio, l'episodio del cornicione è a mio avviso un grande esempio di cinema thriller, bellissimo!
    Notevole anche L'Ultima Eclissi, almeno alla pari con Misery.
    Unico indizio la luna piena l'ho rivalutato molto negli ultimi anni, un vero guilty pleasure, oltre ad avere un poster bellissimo, che prima o poi dovrò comprare, quando avrò di nuovo posto per appenderlo insieme ad altre reliquie del periodo..
    Ultima modifica: 17/05/14 04:47 da Herrkinski