N come negrieri

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Anno: 1964
Genere: drammatico (B/N)
Note: Film che recupera il materiale girato per "Lontano dagli occhi", rimasto incompleto.
Numero commenti presenti: 3

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/04/21 DAL BENEMERITO CARLITOS
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Carlitos 29/04/21 19:20 - 29 commenti

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Cavallone dirige un dramma la cui ferocissima critica è rivolta a una Germania post-dittatura dove esistono ancora omertà e disinvoltura. Il dramma (fulcro del film) viene commentato sovente con  inserti storici di repertorio, la cui esaustiva ripetitività crea al film un bizzarro clima da documentario storico. La recitazione di Calonghi è alquanto esile, così come il montaggio spesso assai troppo “sperimentale” e, in alcune scene, certi inusuali posizionamenti di mdp. Tuttavia il film non delude, grazie anche al pungente script di Cavallone e all’ottima musica swing di Patruno.
MEMORABILE: Il processo agli ex capi nazisti; Il finale.

Ronax 2/05/21 00:48 - 958 commenti

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Riemerso miracolosamente dal nulla dopo quasi sessant'anni di oblio e con un titolo diverso, l'esordio perduto di Cavallone rileva intenzioni generose ma soffocate da una verbosità debordante e inconcludente, da un montaggio dalle pretese inutilmente sperimentalistiche e dalla recitazione inadeguata di Calonghi. Comunque un documento curioso e interessante se non altro perché permette di intravedere in nuce alcuni dei temi che saranno al centro delle future opere dell'autore. Decisamente audace per i tempi la parentesi erotica, che comunque non c'entra nulla con il resto.
MEMORABILE: Il discorso del difensore degli imputati nazisti.

Bubobubo 3/05/21 13:37 - 1434 commenti

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A lungo ritenuto perduto e solo in tempi recentissimi riemerso in superficie, l'esordio finzionale di Cavallone merita una visione non solo per soddisfare pruriti completistici, ma anche per le peculiarità di un oggettino strambo, a tratti indecifrabile (mal si adattano certi vezzi sperimentali nel montaggio), nel suo poveristico (gli abbondanti inserti documentaristici, ciclicamente ripetuti: i primi piani su sfondo neutro; la fluviale, mesmerizzante logorrea dei monologhi interiori di alcuni personaggi) ma del tutto dignitoso (ottima e variegata la colonna sonora di Lino Patruno).
MEMORABILE: L'arringa della difesa; La canzone nazista intonata al ricevimento.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Bubobubo • 2/05/21 12:12
    Addetto riparazione hardware - 245 interventi
    Oh beh, questo sì che è un recupero coi fiocchi!