Piano... piano, dolce Carlotta

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Doveva essere il seguito naturale del seminale CHE FINE HA FATTO BABY JANE?, ma la Crawford rifiutò e Robert Aldrich (anche produttore) la sostituì con Olivia De Havilland, per una volta in una parte lontana dalle sue abituali “donne in ambasce”. Il film uscito, di nuovo tratto da un romanzo di Henry Farrell, non ha la forza e l'originalità del celebrato predecessore, ma resta uno dei migliori frutti nati sull'onda del successo di quello. Non tanto per l'interpretazione di Bette Davis (comunque rimarchevole), quanto per la complessità dell'intreccio giallo, ricco di colpi di scena e con un finale...Leggi tutto centrato. L'introduzione di un terzo elemento attivo (Joseph Cotten) e di un quarto spesso presente sulla scena (la governante Agnes Moorehead) contribuisce a vivacizzare la storia, che non si regge così esclusivamente sulle performance delle protagoniste. Il fatto che la durata superi ancora le due ore e dieci sembra però da imputare più a una precisa volontà di replicare il maggiormente possibile la formula di Baby Jane (vedi anche la presenza di Victor Buono) che non a una reale esigenza. In alcuni tratti infatti il film ha qualche cedimento, alcuni dialoghi appaiono forzatamente protratti e i flashback non riescono a comunicare il fascino che la durata concessa loro giustificherebbe. Grande attenzione come sempre alla fotografia (rigorosamente in bianco e nero) e alle scenografie. Aldrich (che nel frattempo ha piazzato una lunga serie di parenti nel cast) resta il migliore nel confezionare questi particolari thriller “menopausali”, la Davis l'interprete ideale. Un po' buffa l'idea di non ricorrere per i flashback a un’attrice giovane per impersonare Carlotta, lasciando il volto della Davis sempre in ombra. Il marito assassinato è interpretato da un giovane Bruce Dern.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 12/09/07 07:35 - 11574 commenti

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Dopo Baby Jane, il duo Aldrich-Davis torna in questo thriller dalle atmosfere gotiche che se non raggiunge i livelli qualitativi del precedente (anche per l'assenza della Crawford) è rimarchevole per diversi aspetti: uno è la recitazione, non solo della Davis ma anche dei suoi illustri compagni di lavoro (il grande Cotten e la De Havilland); l'altro è la sceneggiatura ricca di colpi di scena e di situazioni da classico thriller; infine la fotografia e l'ambientazione "sudista". Riuscitissime le sequenza iniziali.

Ciavazzaro 20/03/08 12:49 - 4768 commenti

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Bellissimo, con un quartetto di attori perfetti: la fantastica Bette Davis al suo meglio (quasi come in Baby Jane), la De Havilland meritevole dell'Oscar per la caratterizzazione del suo personaggio (prima caritatevole e poi spietato) doppiata superbamente da Rosetta Calavetta, poi Cotten e la Moorehead, con un breve cameo di Victor Buono. Ottimi le musiche, il ricorso al sangue eccessivo per l'epoca (una mano tagliata di netto!), i numerosi colpi di scena e il ritmo, che nonostante la durata rimane costante.

Deepred89 22/03/08 12:55 - 3368 commenti

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Buon film. Dopo un prologo sorprendente (e per l'epoca violentissimo) il film prosegue come un singolare thriller con qualche influenza gotica, forse un po' troppo lungo ma comunque riuscitissimo. Eccellente il cast e buona colonna sonora. Assolutamente degno di nota.

Undying 30/01/09 20:28 - 3834 commenti

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A ruota, ovvero dopo il successo del più noto Che fine ha fatto Baby Jane?, Aldrich ripropone le atmosfere horror di stampo psicologico e contradditorie per via dall'aspetto dimésso di una vecchietta innocua (apparentemente) e -in questo caso- al centro di un complotto (il tentativo di farla impazzire) avente finalità speculative. Inferiore al modello che lo ha preceduto, resta però un esempio inossidabile e inattaccabile sull'importanza di una buona sceneggiatura e d'interpreti in grado di sostenere ruoli eterogeneii. I dialoghi e le espressioni degli attori restano un ottimo esempio di cinema.

Pigro 15/03/09 09:35 - 8318 commenti

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Macabri scherzi la stanno facendo impazzire e convincere di aver ucciso il fidanzato. Sulla scia di Che fine ha fatto Baby Jane? Bette Davis ritorna con Aldrich a interpretare una personalità psichicamente instabile, segregata e segnata dal crimine, ma il delirio caricaturale del primo film, che pure riservava qualche brivido, arriva qui al limite della farsa lasciando allo spettatore solo ghigni di divertimento pre-splatter. Squinternato ma piacevole: da vedere sotto i fumi dell'alcol.

Puppigallo 7/05/09 16:30 - 4583 commenti

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Una buona sceneggiatura e una grande interpretazione della Davis (dalla psiche disturbata, non solo per "merito" suo) e della De Havilland, fanno di questa una notevole pellicola. Anche i comprimari sono all'altezza (solo la domestica sembra un po’ eccessiva, nonostante, visto il contesto, sia giustificabile). A completare l’opera ci pensano poi, una colonna sonora enfatizzante nei momenti giusti e la penombra, che regna nella casa, dando a tutto un aspetto sinistro. In alcuni momenti sfiora l’horror. Dialoghi da gustare. Ha anche retto piuttosto bene il passare del tempo.
MEMORABILE: La canzoncina: "Era il tuo dolce amore, ma l'hai diviso per tre...); "Il delitto nasce dentro di noi e la prima arma è una lingua avvelenata".

Brainiac 15/06/09 22:45 - 1083 commenti

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Una villa "sudista" dove risuona una minacciosa voce maschile fa già presagire l'atmosfera di decadimento che permea questo film e forse la società americana tutta. Meno cinico che in passato, Aldrich usa uno stile allegorico: la cugina evoluta del nord, il sud retrivo, la figura del padre e le sue connivenze politiche, la natura meschina dei cospiratori, gli spietati giornalisti. L'emotività dello spettatore viene scossa dalla Davis, mai così ostinatamente infantile e vulnerabile. Grandi metafore, buon film che però non ha la forza macabra di Baby Jane.
MEMORABILE: "Carlotta non è pazza, cerca di adeguarsi all'idea che le persone hanno di lei".

Cotola 3/09/09 23:27 - 7807 commenti

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Notevole pellicola a metà tra il melodramma (la prima parte) ed il thriller a tinte forti (la seconda parte). Il crescendo di tensione è gestito con grande maestria, la regia di Aldrich è eccellente ed il terzetto di attori è ottimo, con una spietata De Havilland sugli scudi. Bello anche il finale. Ispirerà molte pellicole successive che ripresenteranno diverse situazioni presenti in esso. Da non perdere.

Stefania 19/03/10 04:51 - 1600 commenti

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Che fine ha fatto la dolce Carlotta? Film fratello, anche se non gemello, di "Che fine ha fatto Baby Jane?". Sempre di perfidie tra consanguinee si parla, ma questo film è meno implacabilmente compatto, più sentimentale, meno sottile nella dinamica tra le due protagoniste. Ha anche discrete carenze in fatto di ritmo, ma certo è indimenticabile la povera Charlotte, bambina invecchiata mai stata giovane, prigioniera di una vecchia casa e di una colpa che non le appartiene. E la Davis è un mostro adorabile, spaventoso e spaventato, tenero e terribile!
MEMORABILE: La rievocazione del delitto, sanguinolenta e comica!

Buiomega71 6/01/11 19:34 - 2372 commenti

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Meno fiammeggiante di Che fine ha fatto Baby Jane?, resta uno dei migliori psycho-thriller degli anni 60. Comunque sostanzialmente differente da Baby Jane: qui Aldrich (altro che Hitchcock!) immerge il tutto in una soffocante atmosfera "southern gothic", che dà a questo capolavoro una visione indimenticabile. Aldrich (H.G. Lewis a parte) osa anche una terrificante sequenza splatter all'inizio (forse la prima in un film Hollywoodiano) e i comensali nel salone, con volto offuscato, nelle allucinazioni della Davis non si scordano più. Personal cult.
MEMORABILE: L'inizio, al ballo, con un givane Bruce Dern, poi la mattanza...

Bette Davis HA RECITATO ANCHE IN...

Lupoprezzo 12/02/11 15:45 - 635 commenti

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Questo dramma sul rifiuto della verità e la sospensione della realtà dà a Robert Aldrich la possibilità di inscenare uno splendido meccanismo di follia e morte. Molto bello l'incipit fiabesco con qualche spruzzatina d'horror. Grande la Davis, nel suo oscillare tra tenerezza e furia. Bravi anche Joseph Cotten e la glaciale Holivia De Havilland. Certi risvolti fanno pensare a I diabolici di Henry-George Clouzot.

Myvincent 1/06/11 17:15 - 2764 commenti

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Una Bette Davis superba che, come al solito, passa da espressioni di infantile dolcezza ad altre di rabbia distruttiva senza alcuno sforzo, coadiuvata da un'altrettanto capace Olivia De Havilland nel ruolo dell'avida cugina, caratterizzano questo copione un po' abusato dove chi sembra malvagio non lo è e viceversa. Giallo d'altri tempi, dalle tinte horror e non privo di qualche efficace lirismo. Imperdibile classico.

Max92 11/06/11 11:37 - 104 commenti

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A breve distanza di tempo da Che fine ha fatto Baby Jane? Aldrich ci riprova e riesce nella difficilissima impresa di superare sé stesso. Se l'illustre precedente era un capolavoro assoluto, questa pellicola riesce ad esserlo ancora di più e, se la Davis è come sempre inarrivabile, Olivia De Havilland, nel celare una malata perfidia sotto una facciata di apparente rispettabilità alto-borghese, funziona ancor di più di Joan Crawford. Ambientazioni livide ed inquitanti, interpretazioni memorabili (la Moorehead su tutti i comprimari). Funereo.
MEMORABILE: Le danze dell'inizio con mattanza compresa.

Pinhead80 26/04/12 20:48 - 4062 commenti

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Come in Che fine ha fatto Baby Jane?, Aldrich ci propone un incipit lunghissimo (14 minuti) di incredibile bellezza. La storia è affascinante e coinvolgente e le interpretazioni della Davis e della Moorehead sono eccezionali. Un thriller che non lascia scampo alle emozioni e che trova il maggior pregio in una sceneggiatura ricca di colpi di scena che si susseguono uno dopo l'altro e senza soluzione di continuità. Altro elemento che ho apprezzato (vista la somiglianza) è stato scoprire che il film è antecedente a I diabolici di Clouzot.
MEMORABILE: Il quadro gigante con la foto di un mastodontico Victor Buono.

Addison 6/07/12 19:25 - 90 commenti

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Meno claustrofobico, meno inquietante e meno iconico di Baby Jane, questo film sostituisce al mito del vecchio cinema quello, ovviamente più radicato negli Stati Uniti che da noi, del profondo Sud americano. Il risultato è meno originale e "di culto", ma si tratta pur sempre di una divertente variazione sul tema dell' "American Gothic", ben girata e benissimo fotografata. Cast naturalmente al top: brava Bette Davis, anche se meno a suo agio nel ruolo di vittima, bravissima la De Havilland, sfingea e ambigua, istrionica la Moorehead.

Daniela 15/05/13 17:31 - 10118 commenti

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Aldrich dirige nuovamente Bette Davis in un personaggio che presenta molte analogie con Baby Jane, sia nell'aspetto fisico che nella psiche disturbata dal peso insostenibile della colpa. Il film è un melodramma gotico con spunti orrifici che non regge la tensione per tutta la durata, alternando momenti affascinanti (tutto il prologo con il delitto) con altri passaggi meno convincenti, ma può contare su una confezione di prim'ordine e soprattutto su un cast eccellente, a partire dal tris di vecchie glorie fino ai ruoli minori.
MEMORABILE: Nel prologo, Carlotta che si affaccia nella sala, il volto in ombra e l'abito bianco macchiato di sangue

Saintgifts 7/03/14 17:13 - 4098 commenti

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La Carlotta che spara al ruspista e lancia in testa vasi (ne rimane un'altro però) a George Kennedy (piccola apparizione) è decisamente diversa dalla Carlotta perseguitata dal passato e non solo, ma sono sempre gli occhi della Davis a rubare i primi piani e a stigmatizzare l'ira, l'angoscia, la paura, come solo lei sa fare. La forzata scelta della Havilland alla fine risulta vincente, la sua apparente dolcezza nasconde bene un'ambiguità che si conclama al momento opportuno. Forse un po' troppo forzoso il dialogo finale tra Cotten e la Havilland.

Nicola81 16/08/14 11:50 - 2095 commenti

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Pensato come sequel di Che fine ha fatto Baby Jane?, finisce con lo sganciarsene e col rivelarsi persino superiore all'originale. Qui non si vive, infatti, quasi esclusivamente sulla contrapposizione tra le due protagoniste: la storia è più articolata e non mancano alcuni buoni colpi di scena. Qualche lungaggine che si poteva evitare (siamo pur sempre oltre le 2 ore) viene riscattata da un cast formidabile e dall'ottima regia di Aldrich, che ci regala anche una delle prime scene splatter della storia del cinema. Ultimo ruolo per la Astor.
MEMORABILE: Il prologo; La prima litigata tra la Davis e la De Havilland; Il finale.

Lythops 17/10/15 19:13 - 980 commenti

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Interessante lavoro di Aldrich con tanto di citazione hitchcockiana, è un film diviso idealmente in due parti: una prima piuttosto leggera e una seconda emotivamente più impegnativa. Sicura è la mano di chi dirige, con movimenti di macchina, inquadrature impeccabili e buoni attori, per quanto alcuni troppo caricaturati (Joseph Cotten che spesso ricorda, anche se involontariamente, Oliver Hardy). Su tutto i cari, vecchi doppiatori di un tempo. Troppo isterica e chiassosa la Devis, che a lungo viene a noia.

Rambo90 7/09/16 00:44 - 6670 commenti

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Aldrich dirige con grande maestria questo giallo psicologico, a tinte piuttosto forti per l'epoca. Il lavoro sulla fotografia, sulle scenografie e sui dialoghi è fantastico. La sceneggiatura offre un paio di twist ben assestati e i caratteri dei personaggi sono approfonditi bene. Il cast è uno dei punti maggiori a favore: la coppia Davis/De Havilland è gigantesca, ben supportata da ogni singolo comprimario tra cui un'ottima Moorehead e un simpatico Kellaway. Qualche momento datato nei sogni allucinatori della protagonista, ma da non perdere.

Robert Aldrich HA DIRETTO ANCHE...

Ira72 18/12/16 19:51 - 1005 commenti

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Non ho mai visto film con Bette Devis mediocri. Non fosse altro per la sua mimica facciale abbinata a una superba recitazione. E anche qui è difficile restare delusi. Senz'altro la tensione è meno palpabile: rispetto al precedente Che fine ha fatto Baby Jane? sono ben poche le scene crude o efferate. Si gioca di psicologico, ma sempre in modo più blando. Forse un lavoro un po' troppo hollywoodiano, sfarzoso e ostentato che perde, inevitabilmente, autenticità, sebbene raffinato. Ad ogni modo ritroviamo dualità, decadenza, rimpianti e rancore.

Rocchiola 29/08/17 15:32 - 896 commenti

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Si disse che doveva essere il seguito di Baby Jane naufragato per l'abbandono della Crawford. Sia come sia resta un ottimo psycho-thriller, per nulla inferiore all'illustre predecessore che viene ricalcato nello schema narrativo (lungo prologo con incidente, protagonista mentalmente instabile, sorpresa finale che ribalta l'assunto), anche se la vicenda narrata è piuttosto diversa. Più di un rimando ai Diabolici di Clouzot (il redivivo Cotten fradicio come Meurisse), anche se Aldrich preme maggiormente sul macabro con tocchi gore ante-litteram.
MEMORABILE: Il prologo con mutilazione del giovane Bruce Dern e la prova di coraggio dei ragazzi nella casa di Carlotta; L'ambientazione southern-gothic.

Von Leppe 16/05/18 19:58 - 1082 commenti

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La trama riprende soluzioni molto in voga all'epoca, che si erano già viste in altri thriller/horror come Angoscia, I diabolici, Il pozzo e il pendolo... E anche in questo caso i risultati sono soddisfacenti. Divertenti gli scherzi macabri per spaventare Carlotta, ben interpretata da Bette Davis (non, però, ai livelli di Baby Jane). Bravi anche Joseph Cotten e Olivia De Havilland. Affascinante l'ambientazione nella grande e tipica dimora del Sud degli Stati Uniti.

Anthonyvm 25/06/18 22:09 - 2543 commenti

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Ritorna Bette Davis in un altro ottimo thriller di Aldrich. L'impostazione è più da giallo classico, con alcune venature horror piuttosto marcate (il cruento omicidio all'inizio, le apparizioni di spettri o presunti tali), con più di un riferimento a I diabolici. Anche se ha sicuramente un peso storico minore rispetto al precedente Baby Jane, in certi tratti è talmente elegante e l'interpretazione della Davis talmente coinvolgente che addirittura supera in bellezza il predecessore. Un po' lento ma decisamente memorabile. Senz'altro da vedere.
MEMORABILE: Il primo omicidio a suon di mannaiate; Il sogno di Carlotta del ballo in maschera; Il finale.

Fedeerra 5/02/21 05:13 - 578 commenti

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Robert Aldrich, ispiratissimo, si impadronisce degli stratagemmi complottisti del cinema thriller per innescare una serie di scene madri che vanno dall’orrore granguignolesco al dramma esistenzialista. La Davis troneggia e inscena uno dei suoi più riusciti esercizi di bravura dando vita a un personaggio imprevedibile e al limite del martirio psichico. Splendide anche le comprimarie Olivia de Havilland e Agnes Moorehead. Capolavoro.

Ultimo 21/02/21 11:44 - 1438 commenti

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Una strepitosa Bette Davis veste in panni di un personaggio dalla psiche disturbata, molto simile per certi versi a quella vista nel precedente Baby Jane. Non si arriva ai livelli di quel film, ma comunque è una pellicola notevole, in cui la tensione pervade l'intera trama e arriva in certi casi all'horror vero e proprio. Qualche pausa c'è, ma un gran cast (si segnala anche la grande prova di Olivia De Havilland) e ottimi dialoghi permettono allo spettatore di rimanere sempre sul pezzo. Bellissima e inquietante la location principale. Consigliato senza dubbio.
MEMORABILE: Lo sguardo penetrante di Bette Davis.

Kinodrop 4/03/21 19:37 - 1797 commenti

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Thriller dall'andamento melodrammatico su uno sfondo di psicosi e di sensi di colpa per un delitto del passato che affligge la scorbutica dama, rendendola maniacale e impulsiva (ma non senza ragione). Lentamente (troppo) si dipana la serie di eventi e di macchinazioni in un'ambientazione nella sontuosa villa che rimanda a un periodo di splendore ormai tramontato, regno della stravagante Carlotta/Davis, intorno alla quale altri grandi interpreti (De Havilland e Cotten) contrappuntano e riequilibrano la performance della protagonista. Finale corale risolutorio.

Paulaster 21/03/21 18:11 - 3062 commenti

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Anni dopo un omicidio riaffiorano nuove verità. Thriller innovativo per il suo avvio cruento, verte poi su un disegno criminale per fare impazzire la presunta colpevole. La fotografia è fondamentale, anche se i chiaroscuri son troppo insistiti e bastano i primi piani per esprimere il talento di Bette Davis. Qualche lungaggine sparsa anticipa un finale dai numerosi colpi di scena che rende giustizia al film.
MEMORABILE: Il ballo con le maschere ai volti; Il corpo senza testa; L'annegamento.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 8/05/12 17:36
    Scrivano - 7618 interventi
    Edizione in DVD targata Koch Media nella serie Cult Movie.
    Qualità audio (dolby 2.0) e video (anamorfico 1.85:1) eccellente per una durata pari a 127 minuti.
    Vano extra che sarebbe interessante ma peccato per chi, di inglese, non mastica molto:
    - Documentario Piano... piano, dolce Carlotta (20 minuti; l'unico sottotitolato in maniera incredibile, e incomprensibile);
    - I ricordi di Bruce Dern
    - Gli scatti promozionali vintage narrati da Joseph Cotten
    - Musiche originali (film con colonna sonora, senza parlato)
    - Teaser, trailer e galleries
    Ultima modifica: 8/05/12 17:38 da Undying
  • Musiche Lucius • 28/09/12 22:01
    Scrivano - 8447 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, una cover del brano originale. All'interno, sul vinile, il timbro "disco campione invendibile":



    e il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 22/12/16 08:27 da Zender
  • Curiosità Lucius • 3/04/14 17:16
    Scrivano - 8447 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, una lobby card originale:

  • Discussione Nicola81 • 16/08/14 12:04
    Formatore stagisti - 548 interventi
    SCHEDA DOPPIAGGIO

    BETTE DAVIS Lidya Simoneschi

    OLIVIA DE HAVILLAND Rosetta Calavetta

    JOSEPH COTTEN Emilio Cigoli

    AGNES MOOREHEAD Franca Dominici

    MARY ASTOR Giovanna Scotto

    CECIL KELLAWAY Bruno Persa

    WESLEY ADD Pino Locchi

    VICTOR BUONO Renato Turi

    WILLIAM CAMPBELL Gianfranco Bellini
  • Homevideo Rocchiola • 29/08/17 15:38
    Call center Davinotti - 1195 interventi
    Comunque già pubblicato in precedenza anche dalla Fox, un DVD di buona fattura con qualche difetto qua e là (spuntinature e graffi), tutto sommato un'ottima definizione in SD. La Twilight Time ha pubblicato sul finire del 2016 un eccellente bluray che ovviamente non ha l'audio italiano.
  • Discussione Lodger • 22/05/18 12:53
    Magazziniere - 1494 interventi
    all'inizio del film compare lo stesso bambino dentone di Homicidal (1961) e Il buio oltre la siepe (1962).

    Homicidal:


    Piano... piano, dolce Carlotta:



    Si chiama John Megna:
    https://www.imdb.com/name/nm0576345/
    Ultima modifica: 22/05/18 14:26 da Zender
  • Discussione Digital • 22/05/18 13:19
    Portaborse - 3179 interventi
    Lodger ebbe a dire:
    Si chiama John Megna:

    Anche soprannominato John "big Teeth" :D.
  • Homevideo Digital • 28/11/20 14:47
    Portaborse - 3179 interventi
    Dvd Sinister disponibile dal 20/01/2021.
  • Homevideo Digital • 19/12/20 20:23
    Portaborse - 3179 interventi
    Dvd e blu-ray A&R disponibile dal 15/01/2020.
  • Curiosità Lucius • 12/02/21 09:51
    Scrivano - 8447 interventi
    Direttamente dall'archivio privato Lucius, il flanetto di Sorrisi & Canzoni di Piano...Piano, dolce Carlotta (mercoledi' 2 agosto 1989):

    [img size=350]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images55/pianopiano.jpg[/img]