Highwaymen - L'ultima imboscata

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Highwaymen
Anno: 2019
Genere: poliziesco (colore)
Note: Il film racconta il ruolo avuto da Frank Hamer e Maney Gault, due anziani Texas Rangers richiamati in servizio, nelle indagini che portarono all'uccisione nel marzo 1934 di Bonnie Parker e Clyde Barrow
Numero commenti presenti: 7
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Eravamo abituati a vederli al centro della scena, Bonnie e Clyde, sparare all'impazzata, fuggire in auto per le campagne del Sud. Qui no: sono come fantasmi, esclusi dal set e volutamente ripresi a margine, spesso nemmeno in faccia. Chi invece non esce quasi mai dall'inquadratura sono i due ranger chiamati a inseguirli, coloro ai quali è in gran parte da ascrivere la fine dell'incubo. Dopo aver fallito nella cattura dei due pericoli pubblici la polizia contatta Frank Hamer (Costner) e questi da subito pretende che ad affiancarlo sia il vecchio collega Maney Gault (Harrelson), con cui aveva fatto squadra e ora ritirato a vivere da nonno con la figlia e la nipotina. Non hanno forse più il passo di un tempo, ma la rinnovata acutezza del primo...Leggi tutto è la chiave per arrivare alla chiusura del caso. Si parte da un'evasione favorita da Bonnie e Clyde e si continua con il massacro di due poliziotti lungo la via, con qualche dettaglio gore che al giorno d'oggi non si nega a nessuno. L'indagine dei due ranger (inizialmente non esattamente favorita dalla governatrice intepretata in un veloce cameo da Kathy Bates, che considera il corpo in questione come una difesa residuale, quasi anacronistica) procede a passo lento, così come non certo all'insegna del gran ritmo è impostato il film. Si cerca piuttosto di rendere interessanti le figure dei due protagonisti, anche perché potendo disporre di due eccellenti attori era giusto sfruttarli al meglio. Non ci si riesce però, perché l'indole ironica di Harrelson (che meglio si era immedesimato nel ruolo inverso di moderno Clyde ai tempi di ASSASSINI NATI) non riesce quasi mai a farsi strada e la tetragona risolutezza di Costner finisce col rifugiarsi in silenzi prolungati alternati a uscite convenzionali: non si trova mai un briciolo di originalità in grado di caratterizzare degnamente i personaggi. Si va avanti con le placide musiche di Thomas Newman a riempire i vuoti mentre si riprendono i verdi paesaggi che dominano buona parte dell'ambientazione: esteticamente non si può negare al film di John Lee Hancock di inquadrare al meglio la porzione di Stati Uniti interessata alla vicenda, ma certi monologhi che si vorrebbero cult a forza non centrano mai il bersaglio: privi di vera forza, scritti senza la necessaria brillantezza, ristagnano tra un incontro e l'altro indicando una fiacchezza di base che la regia, piatta, non risolleva, più attenta alla forma che al coinvolgimento; e che sa colpire davvero solo nel massacro finale e in ciò che ne segue, in cui ci si riaggancia in pieno a ciò che realmente avvenne (documentato da foto d'epoca sui titoli di coda). Due ore e dieci che si sentono, alleviate comunque dalla solita impeccabile performance della coppia protagonista, che da sola accresce il valore del film.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/03/19 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/04/19
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Rambo90 1/04/19 16:57 - 6427 commenti

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La storia dei due ex Ranger che catturarono Bonnie e Clyde, ricostruita molto bene, soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione dei due protagonisti. I due criminali vengono mostrati solo di sfuggita, perché quello che interessa la sceneggiatura è ribaltare la prospettiva resa già celebre dal film di Penn negli anni Sessanta. Costner e Harrelson calzano alla perfezione i loro ruoli, riuscendo a far capire molto anche quando non parlano. Un po' lungo, ma ben confezionato e interessante.

Daniela 30/03/19 09:38 - 9629 commenti

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Spunto interessante: raccontare la storia della più famosa coppia criminale d'America adottando il punto di vista delle forze dell'ordine, con un occhio di riguardo verso il ruolo dei giornali del tempo nel crearne il mito. Promettente anche la coppia di interpreti, entrambi ben rodati nei ruoli di poliziotti tosti. Però il film, pur ben confezionato e interpretato con alta professionalità, non convince pienamente, risultando a tratti troppo contenuto, quasi accademico, polveroso come le strade percorse durante la caccia ai banditi il cui volto ci viene mostrato solo di sfuggita.
MEMORABILE: Il dialogo fra Hamer ed il padre di Clyde Barrow; I cadaveri dentro l'auto crivellata di colpi, esposti alla morbosità della folla di curiosi

Capannelle 13/04/19 09:51 - 3742 commenti

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Hancock, specialista in biopic, ribalta il mito di Bonnie e Clyde e punta l'obiettivo solo sui protagonisti della loro fine. La cosa funziona egregiamente per un tempo perché Costner e Harrelson sono ben affiatati e misurati al punto giusto. Insistere per oltre due ore su di loro però non paga a sufficienza, tanto che ci si risveglia solo con le crude sequenze finali dove a riprendersi la scena sono i cadaveri dei due banditi, martoriati sotto più aspetti. Tra 2 e mezzo e tre.

Redeyes 10/07/19 11:08 - 2160 commenti

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Per arginare l’onda mediatica e soprattutto criminale di due quasi imberbi gangster, seppur formidabili fuggitivi, si punta su due vecchietti, acciaccati e ormai ex rangers. Interessante road movie sui generis che si cala dalla parte dei “buoni” e mostra tutta la caccia con buona dovizia di particolari e un ritmo più che accettabile. Si paga lo scotto di una durata forse eccessiva, di certe libertà, ma nel complesso c’è anche una buona attenzione storica.

Galbo 27/04/19 19:54 - 11447 commenti

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Entrati nella storia americana del crimine, Bonnie e Clyde vennero uccisi alla fine di una caccia all'uomo guidata da due ranger texani e raccontata da Hancock in un film che è dedicato per una volta alle guardie più che ai ladri. La descrizione dei caratteri dei protagonisti e il loro rapporto è l'elemento centrale di un film segnato dalle buone interpretazioni dei due protagonisti e da una suggestiva ambientazione. Di contro la regia è un pò anonima e la pellicola priva di momenti di grande impatto, a parte il finale.

Hackett 7/12/19 17:36 - 1743 commenti

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Buona produzione Netflix che ha il pregio, oltre che di ripercorrere le sempre interessanti pagine di storia criminale americana, di rimettere in scena due attori iconici come Kevin Costner e Woody Harrelson in una insolita e tutto sommato riuscita accoppiata. Un po' ingessato Costner (ma in fondo il ruolo lo richiede), più naturale forse il personaggio di Harrelson, dotato di ironia e malinconia. Buone la messa in scena e la ricostruzione storica, non eccessivamente didascalico e gradevole.

Taxius 30/10/20 13:01 - 1651 commenti

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Film su Bonnie e Clyde senza Bonnie e Clyde che ha come protagonisti i due ranger texani che diedero la caccia e uccisero gli amanti criminali più famosi e iconici della storia americana. Più che un film su guardie e ladri questo Highwayman è un guardie, in quanto i ladri si vedono solo a metà e alla fine della storia. Ottimi costumi e scenografie, anche se a tratti queste ultime risultano palesemente finte. La coppia protagonista funziona e riesce a reggere sulle spalle l'intero film. La lunga durata non si fa sentire. Consigliato.
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