Homicidal

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Homicidal
Anno: 1961
Genere: thriller (colore)
Numero commenti presenti: 12
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Di chiara impostazione hitchcockiana (fin dalla prima scena, in cui il regista William Castle introduce il film proprio come il Maestro), HOMICIDAL conserva comunque una sua dignità con una sceneggiatura che fatica un po' a ingranare (e una regia non certo virtuosa) ma che poi riserva più di una sorpresa fino a concludersi con un finale intelligente (pur se non esattamente originale, come si vedrà). Recitato correttamente da un cast piuttosto anonimo, carente sotto molti punti di vista, HOMICIDAL è un B-movie che col tempo ha acquistato i suoi estimatori, evidentemente affascinati dalla complessità dell'intreccio e la moltitudine di colpi di scena (entrambe caratteristiche dei proto-thriller di Castle, vedi MACABRO...Leggi tutto). Non manca poi il momento del “terrore”, nel quale un orologio si sovrimprime all'immagine scandendo i secondi e i battiti del cuore e preannunciando, grazie a una voce fuori campo, la scena di massima suspense. La sorpresa effettivamente ci sarà! Costruito con rigore, tuttavia HOMICIDAL soffre di un primo tempo poco avvincente, nel quale il ritmo latita e la protagonista (Jean Arless) sembra sperduta e non convince. Poi, pur nei limiti di evidenti limiti di budget, il film si risolleva e comincia a mettere in tavola le sue carte, rifinendo il disegno dei personaggi e chiarificando passo dopo passo i molti punti interrogativi che inevitabilmente sorgono all'inizio il modello. Il modello hitchcockiano è lontano, ma la via psicologico-spettacolare scelta da Castle riesce a rendersi interessante. Divertente la richiesta conclusiva del regista, che ci prega di non svelare la soluzione del caso agli amici.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Ciavazzaro 1/04/08 14:42 - 4759 commenti

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Castle dirige ancora una volta con notevole brio un solidissimo giallo ispirato forse a Psyco ma che si dipana in modo del tutto diverso. Davvero notevole, anche il cast (compresa la televisiva Breslin). Come al solito Castle gioca molti scherzi allo spettatore (pensate solo al colpo di scena finale!). Molto sangue, inusuale per l'epoca.

Cotola 7/08/08 15:26 - 7461 commenti

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Pur ispirandosi palesemente a Psycho (per renderesene conto basti vedere l'inizio e la fine della pellicola), Castle confeziona un thriller di ottima fattura che, grazie ad una sceneggiatura molto valida, tiene alta la tensione fino al finale di chiara marca hitchcockiana. Bello ed interessante anche da un punto di vista registico così come pure riuscita è la confezione. Assolutamente meritevole di una visione.

Capannelle 8/01/09 12:11 - 3703 commenti

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Castle gioca a fare l'Hitchcock e rivela alcune buone qualità ma il risultato d'insieme è appena discreto. C'è sicuramente una buona tensione, il finale è riuscito, ma la fluidità di ripresa e la classe del Maestro non sono lontanamente paragonabili. Si aggiungano degli attori poco espressivi, quasi imbalsamati (si salva Elga, la bambinaia ridotta in carrozzella) e diretti per larghi tratti di pellicola senza il dovuto impegno.
MEMORABILE: Il finale e il dopo-finale.

Undying 31/03/09 21:54 - 3841 commenti

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Un bell'esempio di villana, dotata di indiscutibile cattiveria, cinica determinazione e opportuna viscidità: si chiama Emily (Jean Arless) e per raggiungere il suo pragmatico scopo (un'eredità milionaria) non si ferma di fronte a nulla. L'unica persona che sà con chi ha a che fare è un'anziana signora, ma -ironia del destino- paralizzata da un ictus non può avvisare nessuno sulle maligne intenzioni della spietata aguzzina. Thriller psicologico diretto con insolita efficienza da Castle che perde qualche colpo solo in zona di "delucidazioni conclusive". Il vero nome della Arless è Joan Marshall.

Matalo! 8/07/10 12:31 - 1368 commenti

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Non copia Psycho se non girando attorno ad alcune idee; però il film di Castle ha una sua forza barocca lontana dallo scientismo di Hitch, di cui Castle è l'alter ego trash. La Arless fa pensare alla Leigh ma i personaggi son diversissimi. La sorella, il fidanzato, l'ispettore, ricordano quelli di Psycho ma poi sono e fanno cose diverse per un thriller che, a parte la baracconata del minuto della paura, è un curioso esempio di analisi del transgenderismo ante litteram e perciò più evocativo di queste tematiche.

Il Gobbo 1/07/13 10:35 - 3011 commenti

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Giallaccio alla Castle, un onesto b-movie con finale "a sorpresa" che però, se ci si ripensa, era l'unico logico (e tale da giustificare cose che altrimenti sarebbero state inaccettabili), e che si regge per qualche sequenza indovinata, specialmente quando è in scena la vegliarda paralitica e silente. Rimane un dubbio: ma cosa diavolo sarà mai successo in Danimarca?

Nicola81 12/06/17 17:04 - 1927 commenti

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Per certi versi è fortemente debitore di Psyco, ma fortunatamente riesce a mantenersi a debita distanza dal plagio grazie a una sceneggiatura che arricchisce la componente thriller con un intreccio e un movente di matrice gialla. Il cast non incide particolarmente, ma la confezione è buona, la tensione non manca, c'è almeno un delitto relativamente sanguinoso ed è a dir poco curiosa la trovata (il conto alla rovescia, il battito cardiaco) che precede la scena clou. Se non è il miglior film di Castle ci manca davvero poco...

Fedeerra 9/02/18 04:35 - 404 commenti

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Scaltrissimo William Castle, afferra il capolavoro hitchcockiano e ci ricama sopra un film tutto suo. La follia scaturita dall'odio represso è rappresentata con morbosa ambiguità, così come la ferina interpretazione di Joan Marshall, protagonista assoluta e dissoluta. Opera femminea e accattivante, con un perfetto climax orrorifico e diversi innesti humour.

Anthonyvm 19/02/18 00:32 - 1803 commenti

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Tra i gialli di Castle, questo è con molta probabilità il più originale e spiazzante. Prendendo palesemente spunto da Psyco, il film ha il coraggio di fare un passo oltre e non solo non ha paura di mostrare una pugnalata splatter in dettaglio (siamo nel '61, di gore se ne vedeva poco), ma anche di giocare con la sospensione dell'incredulità del pubblico mettendo in scena uno di quei plot twist che fanno storia (anche se oggi è più prevedibile). Ottima la protagonista "negativa", un bianco e nero pieno di fascino e un film diretto con eleganza.

Rufus68 24/04/20 22:43 - 3050 commenti

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Simpatico thriller di Castle, sempre più cialtrone di talento. Il Nostro ricorre ai trucchetti più bassi pur di vellicare l'attenzione dello spettatore (addirittura un orologio col conto alla rovescia per i deboli di cuore) e furbescamente inanella una scena madre dopo l'altra (notevole l'omicidio del giudice) rubacchiando qua e là dai Maestri a lui coevi. Il risultato, tuttavia, pur rozzo, ha il merito di coinvolgere grazie anche a un buon cast fra cui spicca la Marshall.
MEMORABILE: Il cruento omicidio del giudice di pace; La rivelazione finale.

Mco 14/06/20 19:05 - 2139 commenti

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Si parte con l'anfitrione Castle che introduce la sua creatura filmica, la quale gioca con la tensione del genere al fine di preparare il terreno per un twist coi fiocchi. "Ciò che è non è" in una dissimulazione dei ruoli e dei sessi che affonda le sue radici non nella visione filosofica dell'esistenza ma nel ben più vile fine ereditario. La Arless è a suo agio nei panni di psicopatica e la scena omicidiaria presso il giudice di pace rasenta il sublime. Si resta nel territorio del classico giallo, dove l'effetto sorpresa è sempre in agguato e nulla deve darsi per scontato. Bel film!
MEMORABILE: La povera Helga che vorrebbe comunicare al medico la sua paura.

Giùan 5/07/20 09:56 - 2939 commenti

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Parassitario quanto si vuole nei confronti dello Psyco hitchcockiano, magari incongruente nei riguardi di ogni logica patologica ma bisogna dare ciò che si deve a Castle per quel che afferisce la sua esemplare restituzione della lucida ludicità dell'intrattenimento orrorifico (categoria in cui resta pressoché insuperato). Il meccanismo ad orologeria della narrazione (compreso il gimmick del countdown), il climax morbosamente "gioioso", il b/n di Guffey, le musiche di Friedhofer, le sorprendenti performance del cast televisivo (Marshall su tutti) non tradiscono attese ben riposte.
MEMORABILE: Helga che continua a battere il "ferro" e Emily che glielo strappa di mano; La proposta di matrimonio al fattorino; L'omicidio del giudice di pace.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Matalo! • 18/06/09 19:05
    Call center Davinotti - 620 interventi
    In una scena di questo film Castle, col suo inconfondibile stile, avvisava gli spettatori che se allo scoccare del minuto si fossero spaventati avrebbero ricevuto il Coward certificate, cioè la patente di Codardo!!!
  • Homevideo Mco • 14/03/13 00:11
    Scrivano - 9659 interventi
    In DVD etichetta Sinister a partire dal 19 Marzo 2013.
  • Homevideo Ciavazzaro • 14/03/13 21:13
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Gran film,speriamo che l'edizione sia degna !!
  • Homevideo Xtron • 28/03/13 20:48
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Il dvd SINISTER

    Audio italiano e inglese
    Sottotitoli in italiano
    Formato video 1.85:1 anamorfico
    Durata 1h23m50s
    Extra Trailer, introduzione di Luigi Cozzi

    Un'immagine dal dvd (si trova al min. 22:47)

    Ultima modifica: 29/03/13 09:45 da Zender
  • Curiosità Schramm • 12/07/18 18:31
    Risorse umane - 6703 interventi
    Per il film Castle inserì una pausa del terrore, destinata a eventuali cardiopatici, in cui il film si interrompeva di modo di permettere ai più deboli di cuore di abbandonare tempestivamente la sala.

    (Fonte: Rhiannon Guy, Portala al cinema, pag. 157)