Il pozzo e il pendolo

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The pit and the pendulum
Anno: 1961
Genere: horror (colore)
Note: Tratto dal racconto omonimo di Edgar Allan Poe.
Numero commenti presenti: 30
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il breve racconto omonimo di Poe ci riportava ai tempi dell'Inquisizione e si svolgeva in una sorta di prigione oscura con al centro un pozzo, nella quale il narratore si ritrovava condannato alla tortura del pendolo (una macchina di morte che oscillando scendeva sempre più verso di lui). Era come sempre un racconto che viveva sulle sensazioni, sulla celebrata abilità di Poe nell’instillare il terrore attraverso le parole senza dover necessariamente impostare una storia. Il cinema è diverso e Corman non lo sa: commissiona a Richard Matheson la trasposizione di “The Pit and the Pendulum” conscio di dover partire praticamente da zero. E infatti l'unico riferimento al classico di Poe sta nel pretestuoso finale, che avrebbe potuto concludersi...Leggi tutto senza dover scomodare alcun pendolo tagliente, per mantenere ugualmente una sua logica. Corman in pratica sposta la vicenda nel solito castello, ove fa dimorare l'immancabile Vincent Price. Questi è ossessionato dal ricordo della moglie (Barbara Steele), che è convinto di aver seppellito prematuramente (lo spunto è rubato da un altro racconto di Poe che Corman riproporrà più compiutamente l'anno dopo in SEPOLTO VIVO). Colpa di suo padre, che per punire l'adulterio della moglie l'aveva appunto seppellita viva davanti agli occhi del figlio. Un paio di altri personaggi, scenografie gotiche d'effetto, la recitazione teatrale di Price a dominare la scena e il gioco è fatto: un horror datato (come tutti gli altri della serie di Corman) ma confezionato con mestiere e visivamente intrigante. La soluzione, che non ha nulla di soprannaturale, sposta il film dalla sua connotazione originaria smontando molto prosaicamente il mondo di orrori che richiamavano il breve racconto di Poe.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Fabbiu 15/03/07 21:09 - 1950 commenti

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Nonostante lo sceneggiatore abbia prelevato dal racconto di Poe solo l’idea della macchina di tortura, il film si può classificare come un autentico horror di classe con una fotografia gotica stupenda e un'atmosfera antica, mistica, veramente eccezionale. Tenendo ben in considerazione l'annata di questo film si può dire che le trovate siano tutte geniali e il colpo di scena finale quasi perfetto. Vincent Price decisamente ottimo. La scena del pendolo che lentamente scende è antologia dell'horror.

Undying 11/05/07 00:29 - 3840 commenti

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Seconda pellicola, girata da Corman, delle otto (complessive) ispirate ai celebri racconti di Poe e realizzate negli anni ’60. Il regista fortifica, con questo film, il suo metodo (in seguito adoperato da altri cineasti e ribattezzato, appunto, “metodo Corman”) avvalendosi di ottimi collaboratori che compongono il cast tecnico e artistico. Grande prova di sceneggiatura (opera di Matheson), ottime interpretazioni e grande perizia tecnica ne fanno il migliore della serie. Omaggiato da Burton in Edward mani di forbice e nel Mistero di Sleepy Hollow.
MEMORABILE: Vincent Price/Nicholas Medina, mentre si appresta ad azionare il meccanismo del pendolo: “sai dove sei, Bartolomeo? Vicino all’entrata per l’Inferno!"

B. Legnani 2/08/07 00:16 - 4746 commenti

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Fa parte della notoria produzione di Roger Corman (più o meno tratta) da Edgar Allan Poe, con le interpretazioni del grande e divertito Vincent Price. Anche questa pellicola è ricca di decoro, di piccole cose gradevoli. Ovviamente indimenticabile la scena della mannaia e del pendolo. Interessante.

Ciavazzaro 19/03/08 21:09 - 4765 commenti

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Probabilmente il migliore della serie, con un Vincent Price in forma strepitosa e la partecipazione della sensuale Barbara Steele. Il racconto originale di Edgar Allan Poe viene presentato in modo perfetto (scene di tensione comprese) modificando qua è là qualche punto. Finale beffardo e torture ardite per l'epoca. Molto fine. Da vedere.

Deepred89 8/04/08 14:57 - 3291 commenti

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Buon horror di Corman della serie dedicata a Poe. Regia ottima e piena di finezze, cast notevolissimo che riunisce due dei pilastri del genere (Price e la Steele), buona fotografia che crea una notevole atmosfera gotica. Non manca qualche lentezza, ma è perdonabile. Da vedere.

Cotola 6/08/08 14:31 - 7556 commenti

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Pur ispirandosi molto poco all'omonimo racconto di Poe, questo film ne è un'ottima trasposizione (forse la migliore di sempre). Il merito è da dividersi equamente tra la regia di Corman, sempre piena di idee gustose ed interessanti, la bella sceneggiatura del grande scrittore Matheson, ed una confezione che, come spesso accadeva in quei casi, è davvero raffinata e riuscita, in particolar modo per le notevoli scenografie che restituiscono le tortuosità psicologiche dei personaggi su cui spicca un grandissimo Price. Una perla da non perdere.

Homesick 17/04/09 17:13 - 5737 commenti

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Uno dei vertici del cromatismo cormaniano su un soggetto che sovrappone uno strato psicanalitico-complottista ai racconti di Poe “La sepoltura prematura” e “Il pozzo e il pendolo”: tutta l’angoscia di quest’ultimo – la lama che oscilla inesorabile sul corpo del malcapitato - è restituita negli ultimi dieci minuti finali in cui Price si appropria della scena scuotendo una sceneggiatura che in precedenza si era un po’ intorpidita.

Sabryna 18/04/09 23:54 - 225 commenti

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Bell'horror di Roger Corman, uno dei migliori - se non il migliore - della serie dedicata ad Edgar Allan Poe. Belle ambientazioni e belle scene in costume, un istrionico Vincent Price in una delle sue migliori interpretazioni. Da segnalare nel film anche la presenza di Barbara Steele, dark-lady del cinema horror anni '60-'70, qui nel ruolo di Elizabeth Medina. Film consigliato, soprattutto dopo la lettura del classico racconto di Poe.

Pigro 28/04/09 15:53 - 7818 commenti

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Da due racconti di Poe un classico dell'horror in costume, con tanto di sepolta viva rediviva e mannaie destinate ad affilare esseri umani. Bella l'atmosfera, vagamente kitsch, che Corman riesce a creare, supportata dalla forte presenza scenica di Vincent Price. Atmosfera di mistero e terrore, costruita nel più perfetto rispetto del lugubre gusto gotico-romantico dell'autore originario. La stanza delle torture è da antologia (così come il finale). Ruvido ma indelebile.

Rickblaine 31/05/09 10:33 - 635 commenti

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Angosciante horror story ispirato ad un racconto di Edgar Allan Poe. Qui si cerca di ricostruire la causa di una morte, che atto dopo atto riscopre nuovi indizzi inerenti ad una sconvolgente verità. Ben raccontata e buona l'atmosfera che segue per tutto il film.

Enzus79 31/05/09 09:51 - 1826 commenti

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Horror geniale fatto da un bravissimo regista quale è Corman, scritto da un bravo sceneggiatore (Matheson), ispirato da un racconto di Poe. Il film si discosta tantissimo dal racconto, ma non significa per forza che abbia dei difetti, anzi. La scenografia e la fotografia sono bellissime. Vincent Price è ottimo nel ruolo.

Puppigallo 15/08/09 10:57 - 4515 commenti

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L'atmosfera c'è, Vincent è il solito istrione e la storia contribuisce a dare a Price la possibilità di sbizzarrirsi nell'interpretare la personalità di Medina, con alle spalle una famiglia a dir poco particolare. Singolari i flashback blu, mentre l'ambientazione è un classico di buona parte dei film e degli scritti del genere (il castello sulla scogliera, con tanto di cocchiere che si rifiuta di portare il fratello della defunta davanti al maniero, in pieno stile "Dracula"). Il ritmo non è certo serrato e, qua e là, la pellicola è un po' troppo stiracchiata, ma nel complesso, non è male.
MEMORABILE: L'espressione di Medina (Price) quando capisce che l'ospite si tratterrà per più di un giorno (come se avesse dato ospitalità a un pesce marcio).

Galbo 22/09/09 19:47 - 11417 commenti

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Tra le migliori trasposizioni cinematografiche di un'opera lettararia di Edgar Allan Poe, Il pozzo e il pendolo si avvale di un'ottima prova registica di Roger Corman che si avvale di un buon cast artistico (con Price e la Steele in grande forma) e tecnico: pregevoli alcuni aspetti visivi e in generale tutta l'ambientazione.

Daniela 20/11/09 11:24 - 9507 commenti

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Libero nella trasposizione, ma piuttosto fedele nello spirito, forse la migliore opera di Corman ispirata al sommo Poe. Pur invecchiato, conserva un certo fascino per l'eleganza dell'ambientazione - il canonico castello maledetto, avvolto dalle nebbie - esaltata dalla splendida fotografia dai colori sontuosi e vellutati. L'asso nella manica è costituito da Price, magnifico istrione, con la sua sagoma raffinata che sembra uscita da un quadro di El Greco. Nel ruolo della fedifraga spicca Barbara Steele, volto inquietante da strega.

Mtine 6/04/10 23:04 - 224 commenti

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Per quanto il film si discosti molto dall'omonimo racconto di Poe, riesce comunque a creare atmosfere inquietanti, amplificate da inquadrature distorte, immagini sfocate e colorate. Le musiche, semplici ma d'atmosfera, alterano ulteriormente il film, che sembra quasi un lungo incubo. Forse è un po' lento e certe scene potevano essere accorciate (Price che segue le voci della moglie), mentre altre allungate (la scena del pendolo, che dopotutto da il titolo al film), ma il racconto era talmente breve che di meglio non si poteva fare.
MEMORABILE: Una nota positiva a Matheson, che è riuscito a ridurre, anzi ad allungare, il racconto di Poe e un applauso all'ottimo Corman, che si dimostra geniale.

Bruce 9/07/10 15:49 - 1005 commenti

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Ultra gotico cromatico, eccessivo in tutto, nella recitazione teatrale di Vincent Price, tra il grottesco e il folle, nella fotografia coloratissima, distorta a volte sfocata, nella ricerca degli effetti tipici da castello maledetto, con ragnatele a matasse, armature e passaggi segreti, cripte e cadaveri da riesumare, strumenti di tortura, spettri ed incubi del passato. Ambientazione medievale curatissima. La Steele ha avuto in Italia, con Bava, Freda e Margheriti ruoli assai più incisivi. Più curioso che spaventoso.

Von Leppe 20/09/10 13:41 - 1032 commenti

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Credo sia il Corman-Poe più classico, la trama scorre bene, anche se non c'è niente di soprannaturale si respirano sensazioni spettrali di morti che ritornano e follia di traumi infantili in un castello sul mare nella Spagna del 16° secolo. Il film vede protagonista Vincent Price nel ruolo di Don Medina malato e disturbato e c'è la presenza inquietante di Barbara Steele; il finale è storia del cinema. Tutto è fatto al risparmio nello stile di Corman ma i risultati buoni, premendo sull'atmosfera e i colori.
MEMORABILE: Il racconto del trauma infantile nella stanza delle torture.

Silenzio 9/08/10 15:51 - 59 commenti

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Corman al suo meglio negli anni '60. Atmosfera sadico-morbosa, suggestioni psicanalitiche, complotti, eventi paranormali, lo spettro dell'Inquisizione; si aggiungano un Price debordante (prima addogliato, poi furibondo), la bellezza mortifera della Steele, le tonalità foncé della fotografia, la sagacia di regia e montaggio e l'ottimo piatto è servito. Da servirsi rigorosamente a notte inoltrata.
MEMORABILE: "Guarda... Guarda... Guarda... Guarda! Guarda! Guarda! Guarda!"

Mdmaster 19/12/10 13:53 - 802 commenti

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Perché scegliere proprio uno dei racconti di Poe più difficili da trasporre cinematograficamente non lo sapremo mai, ma Corman (con Matheson) s'inventa una storia e si avvale di collaboratori perfetti per realizzare uno dei suoi film migliori. L'atmosfera è di quelle che si taglia col coltello, Vincent e la Barbara sono stupendi da guardare e le scenografie funzionano alla grande. Certo, la storia non è proprio all'altezza del resto, ma si dimostra comunque funzionale e piuttosto intrigante.

Stefania 18/02/11 23:18 - 1600 commenti

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Infiammato, scricchiolante, lampeggiante e urlante: un horror cormaniano col botto! Flash back al cobalto, deformazioni espressionistiche dei volti contratti nelle ultime grida, mani inscheletrite di sepolti vivi che tentano invano di alzare il coperchio della bara, poi pozzi e pendoli, ma giusto per tener fede all'impegno con zio Edgar... Nel mezzo, c'è una trama gotica shakerata con qualche complicazione psicanalitica, ma lo spettacolo è Price, gigione... sembra disegnato da Disney, come la Steele: volto da Biancaneve, sogghigni da strega!
MEMORABILE: Price, con occhi allucinati: "Possibile che sia il mio subconscio a creare tutto questo?" Domanda assai anacronistica: la storia si svolge nel 1500!!

Lucius 12/04/11 01:07 - 2819 commenti

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Ancora castelli, passaggi segreti, atmosfere opprimenti, bare e prigioni, l'armamentario gotico al completo... ma stavolta, anche grazie allo splendido racconto di Poe alla base del film, lo stesso si traduce in un'opera decisamente convincente soprattutto per via dell'ottima interpretazione dei due protagonisti. Le scenografie, come quelle di numerosi film di Corman, sono "fatte in casa" ma appaiono ugualmente molto curate e fuzionali alla messa in scena. Inquietante.

Rigoletto 7/11/12 16:01 - 1600 commenti

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Horror gotico d'alta classe che difficilmente deluderà lo spettatore, vuoi per la bella storia, presa da un racconto di Poe e orchestrata magistralmente dal sempre bravo Roger Corman (che in quegli anni, insieme a Terence Fisher, faceva il buono e il cattivo tempo nel genere horror), vuoi per le atmosfere fosche, a metà strada tra incubo e realtà. E poi.... Vincent Price: a gente come lui, come Christopher Lee o Peter Cushing, date un vecchio maniero e loro saprebbero cavare oro persino dalle rape con la sola forza della presenza scenica. ***1/2
MEMORABILE: L'incontrollabile follia di Price.

Jurgen77 11/01/13 13:29 - 630 commenti

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Superbo! Pur essendo una produzione a basso costo di Corman, è la migliore trasposizione in film del romanzo di Poe. Immensi Vincent Price e la bellezza gotica di Barbara Steele. In questa pellicola si condensano inquietudine, romanticismo e soprattutto spirito gotico. Finale, poi, con scenografia (di cartapesta) grandiosa!

Belfagor 27/05/16 13:16 - 2624 commenti

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Tra gli otto film di Corman ispirati alle opere di Poe, questo è uno dei migliori. Anche se i due strumenti di tortura del titolo compaiono solo nell'ultimo quarto d'ora, la costruzione del mistero è resa avvincente da vari ampliamenti apportati alla trama originale (il seppellimento prematuro e il tormento psicologico già esplorati ne I vivi e i morti) che mescolano horror, melodramma e psicologia. Straordinario Price, qui all'apice della propria espressività. Dopo La maschera del demonio la Steele si conferma un'ammaliante regina dell'urlo.
MEMORABILE: La sala del pendolo; Le folli espressioni di Nicolas convinto di essere il padre Sebastiano.

Samdalmas 21/12/16 13:06 - 302 commenti

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Una delle più riuscite riletture di Poe da parte di Corman. Merito della sceneggiatura di Richard Matheson e di un Price che domina la scena, da vero istrione, passando dal tragico all'ironico. Accanto a lui la bella Steele, al secondo horror, ma notevole anche Luana Anders. L'idea del castello sul mare verrà ripresa da Bava.
MEMORABILE: La stanza delle torture; L'oscillazione del pendolo.

Rufus68 27/12/16 21:31 - 3117 commenti

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Uno dei migliori Corman di sempre: ben diretto, con discreti attori (Price è a parte) e buone scenografie. E tuttavia il gotico tratto da Poe è sin troppo rassicurante, senza alcuno scarto, asperità e appiglio evocativo. La gigioneria teatrale del grande Vincent è simbolo dei pregi e dei limiti del film; il Nostro è suadente, affabile e sadico al contempo e lo è irresistibilmente, eppure il suo personaggio si mostra in toto, abolendo l'ombra e il non detto. In tale usuale mancanza di profondità consiste il difetto estetico del regista.

Anthonyvm 1/07/18 00:00 - 2019 commenti

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Discreta trasposizione (molto libera, comprendente numerose altre citazioni dai racconti di Poe) dell'omonima storia dello scrittore di Baltimora. Molto belle le scenografie, fotografia elegante e come sempre indimenticabile l'interpretazione di Vincent Price, che qui veste i panni di un ossesso i cui problemi mentali degenerano fino a una tranche finale quasi sadiana. Non è il miglior film di Corman (un po' lento, non sempre interessante, con poche scene davvero memorabili), però la conclusione è inquietante e riuscita. Per appassionati.

Nicola81 5/06/19 22:40 - 1975 commenti

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Il ritmo lento rischia di farlo sembrare più lungo dei suoi 80 minuti, ma per il resto funziona, questo film a cui probabilmente la definizione di horror non si addice, vista l'assenza dell'elemento soprannaturale. Matheson firma una sceneggiatura che si concede parecchie licenze rispetto ai racconti di Poe ma ugualmente efficace, le immagini sono suggestive, il finale decisamente inquietante. Un teatrale Vincent Price domina la scena alla sua istrionica maniera, mentre la Steele ha avuto ruoli più incisivi nei gotici di casa nostra.
MEMORABILE: La stanza delle torture; Il finale.

Jena 4/08/19 16:45 - 1204 commenti

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Tra ironico e tetro Corman regala un'altra notevolissima chicca. Come ne I vivi e i morti al centro abbiamo un Price mattatore, con uno stile istrionico, teatrale, ironico che è un vero spasso (va anche oltre come nell'interpretare l'inquisitore che sembra un cartoon), passando dal fragile al crudele. Corman con pochi soldi allestisce scenografie che appagano gli occhi e addirittura anticipano Terry Gilliam. La Steele si vede poco ma quando appare incanta, con una bellezza stratosferica e un'uguale crudeltà. Finale un po' tirato via
MEMORABILE: I titoli di testa; I castello in riva al mare; La visita nelle segrete; Il flashback di Nicolas bambino; La vergine di Norimberga e il "pendolo".

Magi94 24/09/20 22:56 - 687 commenti

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Classico del gotico d'annata, che mostra bene come il flusso d'influenze tra Corman e Bava scorresse in entrambi i sensi. Invecchiato maluccio, soprattutto nella prima parte abbastanza noiosa, con musiche vecchie e decrepite e attori poco espressivi in costante sovrarecitazione. La storia prende invece una buona svolta da quando il fantasma della Steele fa la sua "apparizione", con tutto quel che ne segue. Corman allestisce con cura i luguri interni del castello e i sussurri della dama morta non ci risparmiano qualche sussulto. Scenografia del pendolo da antologia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Nemesi • 17/11/09 20:02
    Disoccupato - 1520 interventi
    Ciavazzaro ebbe a dire:
    P.S.: Ho chiamato per sbaglio Nemesi qui.

    Difatti non mi capacitavo...
    Tutto a posto! :-)
  • Homevideo Ciavazzaro • 18/11/09 10:55
    Scrivano - 5605 interventi
    Grazie Noir.
  • Homevideo Noir • 21/01/10 15:00
    Galoppino - 575 interventi
    Allora, pur avendo già il dvd inglese, ho deciso di prendere anche questa edizione nostrana. A parte i contenuti extra ed in particolare il prologo televisivo inedito, l'edizione è assai scarsa. Il quadro video è fuori fuoco e la colorimetria leggermente sballata e questo penso sia dovuto al fatto di aver convertito male il master americano NTSC in PAL (?). Infatti anche le durate delle due edizioni sono anomale: la MGM inglese dura sui 77 minuti mentre la Flamingo dura 80 minuti (le ho confrontate ed entrambe sono integrali).
    Ultima modifica: 1/12/16 14:23 da Zender
  • Homevideo Caesars • 21/01/10 15:39
    Scrivano - 10989 interventi
    Ottimo lavoro Noir. Mi pare che l'edizione Flamingo sia molto inferiore all' MGM inglese. Non direi che il prologo televisivo basti a giustificare un altro acquisto per chi possiede già l'edizione d'oltre manica. Strana la questione delle due durate diverse: convertendo da NTSC a PAL non si dovrebbe avere sempre un'accorciamento di durata (nel caso ci circa 80' si arriverebbe proprio a circa 77')?
  • Homevideo Zender • 21/01/10 15:46
    Consigliere - 43600 interventi
    Che dire: confronto impietoso, la Flamingo perde su ogni fronte...
  • Homevideo Noir • 21/01/10 15:57
    Galoppino - 575 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Ottimo lavoro Noir. Mi pare che l'edizione Flamingo sia molto inferiore all' MGM inglese. Non direi che il prologo televisivo basti a giustificare un altro acquisto per chi possiede già l'edizione d'oltre manica. Strana la questione delle due durate diverse: convertendo da NTSC a PAL non si dovrebbe avere sempre un'accorciamento di durata (nel caso ci circa 80' si arriverebbe proprio a circa 77')?

    Appunto, penso che la conversione non sia stata fatta in maniera corretta.Il fatto è che non capisco perchè si sia andati a cercare il master in NTSC quando esistevano già le edizioni europee (inglese, tedesca e francese)?
  • Curiosità Undying • 5/05/12 14:43
    Scrivano - 7630 interventi
    L'inferno nella mente
    Citazioni dal film

    La scoperta di Nicholas/Medina (Vincent Price) ha qualcosa di turbante, trascina lo spettatore all'interno della psiche dell'uomo, rende comprensibile la sua follia e - quasi - la giustifica.
    L'uomo, attratto dalla voce della moglie, cala nei sotterranei per scoprire l'orribile verità, la macchinazione tramata alle sue spalle dalla compagna e dal suo amante Leon.

    Elisabeth: "Allora, mio caro Nicholas, finalmente hai ceduto! Ora, mio caro Nicholas, finalmente ti ho come ti desideravo, alla mia mercé. Non ti sembra un'ironia della sorte, marito mio? Tua moglie un'adultera. Tua madre un'adultera. Tuo zio un adultero. Il tuo migliore amico un adultero. Non trovi tutto questo divertente?"

    L'uomo esplode in una terribile risata...

    Elisabeth: "Che ti succede?"

    Nicholas/Medina: "Cosa mi succede? Che cosa dovrebbe succedermi, Isabella?"

    Nicholas rivolgendosi verso Leon: "E tu Bartolomeo, fratello mio, che te ne pare del mio laboratorio?"

    Nelle vesti del padre omicida compie il duplice delitto per essere poi scoperto dall'amico Bernard.
    Ma agli occhi, appannati dalla follia, quell'uomo è ora l'adultero e dopo averlo legato e sottoposto al "pendolo", Nicholas/Medina sentenzia parole dal sapore tragico e maledetto, quandanche pessimista:

    "Sei sul punto di entrare nell'inferno, Bartolomeo, nell'inferno! Negli abissi eterni, nel fondo dell'inferno, nel pozzo dei dannati, nel luogo del tormento, nel regno del terrore! Abaddon! Topeth! Gehenna! Narraha! Il pozzo! Il pendolo! Il filo del rasoio del destino. Ecco la condizione dell'uomo. Confinato in un'isola dalla quale non ha alcuna speranza di fuggire, circondato dall'avido pozzo dell'inferno, dall'abisso senza fine che l'inghiottirà, senza alcuna speranza."
  • Homevideo Digital • 1/12/16 12:10
    Segretario - 3038 interventi
    Dvd Golem disponibile dal 27/01/2017.
    Ultima modifica: 1/12/16 12:11 da Digital
  • Curiosità Buiomega71 • 6/12/18 19:18
    Pianificazione e progetti - 21999 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni (giovedì 27 luglio 1989) di Il pozzo e il pendolo:

  • Discussione Lodger • 22/11/19 20:41
    Magazziniere - 1456 interventi
    In occasione del Torino Film Festival verrà proiettato martedì 26 novembre 2019 alle ore 17:45 al Cinema Massimo. Il film sarà presentato da Barbara Steele.