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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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skinner 30/08/07 00:56 - 592 commenti

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Film carino, bella ambientazione napoletana. Totò impagabile e gustoso, Adorf perfetto nel ruolo ma troppo sotto-utilizzato. Molto scipito Harry Guardino, Claudine Auger bellissima, Manfredi un pò svogliato; la trama è quella che è, vive molto di momenti. Di certo un film che non annoia, ma comunque un Risi minore.

Caesars 3/09/07 15:44 - 3809 commenti

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Risi ci regala un'opera non eccezionale ma comunque godibile e carina, benissimo interpretata da Nino Manfredi e dagli altri attori italiani (mentre Harry Guardino, congelato da un ruolo troppo stereotipato, fornisce una prova scialba e Senta Berger si limita ad essere bellissima). Avercene al giorno d'oggi commedie così, senza inutili volgarità e girate da signori professionisti. Ottimo Totò in una piccola parte di contorno.

Mfisk 2/10/07 12:47 - 127 commenti

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Un film bello e divertente che ironizza su tutti i luoghi comuni di Napoli e della sua gente con grande gusto e misura. Purtroppo, o per fortuna, ciò che rimane più impresso nella memoria è Senta Berger, con quel suo vestitino verdolino che... Ma, andando più a fondo, c'è anche un mare di battute azzeccate e di situazioni surreali dipinte con naturalezza. Un solo momento poco azzeccato che rallenta il ritmo: il dialogo tra Manfredi e la Berger a letto.
MEMORABILE: La preparazione del colpo con la processione di questuanti; "Sciascì, whiskey ce n'abbiamo messo" - "E come, no? Il 20%!"

Galbo 4/01/08 07:29 - 12422 commenti

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Diretta da Dino Risi, è una non memorabile commedia incentrata sul furto del tesoro di San Gennaro frutto di un operazione congiunta americana e partenopea. Il film strappa qualche risata ma è troppo concentrato sul versante macchiettistico e flokloristico napoletano per essere veramente godibile. Bravo Manfredi ma tutto il cast è superato di una spanna da Totò che sebbene in un piccolo ruolo regala momenti spassosi.

Cotola 9/06/08 13:37 - 9093 commenti

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Simpatica commedia di ambientazione partenopea che, pur giocando un po' troppo sui luoghi comuni del folclore napoletano, risulta abbastanza godibile e divertente. Il merito, più che della storia (a tratti scontata) è dei bravi attori (Totò e Manfredi su tutti) e di piccole ma azzeccate particine affidate a caratteristi in buona forma.

Pigro 14/06/08 20:54 - 9715 commenti

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Come in Ladri di pochi anni prima, gangster americani collaborano con mariuoli napoletani, stavolta per rubare il tesoro di San Gennaro. Commedia spigliata e graziosa, con un Nino Manfredi smagliante e una Napoli pittoresca come da tradizione. Senza picchi di qualità, ma anche senza noia né volgarità, è un film godibile e perfetto per gli scopi per cui è stato realizzato: far passare spensieratamente poco meno di due ore.

Enzus79 7/04/09 11:10 - 2927 commenti

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Tre americani si fanno aiutare da un guappo napoletano ed il suo gruppo per rubare il tesoro di San Gennaro, dal valore di trenta miliardi di lire. Le gag non mancano e si vede che Nino Manfredi è una spanna sopra gli altri (anche a Totò, che pur essendo bravo è con evidenza al tramonto).

Rickblaine 7/04/09 09:37 - 635 commenti

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Un grande Nino Manfredi non riesce a far ingranare questa simpatica storia abbastanza singolare e curiosa. La rapina al tesoro di San Gennaro è un'idea alquanto accattivante e rende merito a Dino Risi che l'ha messo in atto. Ma molto spesso si cade nel ridicolo con gag simpatiche ma niente di più. Manfredi, Adorf e Totò danno pieno supporto ad un'opera che lascia davvero poco.
MEMORABILE: Totò: "...a Napoli campiamo coi miracoli..."

Enricottta 12/06/09 18:37 - 506 commenti

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Sebbene pieno di stereotipi il film è divertente a tratti "spassoso" come direbbe un napoletano. A proposito, la recitazione di Nino Manfredi è veramente poco convincente. A un napoletano, parafrasando Johnny Stecchino, "non gli somiglia per niente". Totò non pervenuto.

B. Legnani 12/09/09 23:04 - 5553 commenti

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Mah! Non indimenticabile commedia di grande successo dell'epoca ma che, al di là della ricchezza della messa in scena, si rivela troppo macchiettistica, esponendo un folclore troppo "atteso" per essere "vero". Cosicché qualche risata arriva, ma molto spesso alcune trovate (e pure alcuni snodi) non convincono. Bello, invece, il finale. Totò su tutti, Manfredi bravo, mentre gli altri non convincono proprio.

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Saintgifts 5/09/09 23:55 - 4098 commenti

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Brillante commedia che coglie in pieno lo spirito di Napoli e dei napoletani, del popolino dei quartieri Spagnoli che vive per lo più di espedienti e "mariuolate" e ha i suoi capi e le sue regole da rispettare rigorosamente. Totò, Manfredi, Adorf e tutti i caratteristi sono bravi. Dino Risi dirige da professionista qual era, mantenendo un buon ritmo. Molte le battute divertenti, senza parolacce e senza volgarità. Godibile.
MEMORABILE: Totò in prigione, con camicia e cravatta, che "dirige" detenuti e secondini.

Daniela 7/09/09 17:10 - 12702 commenti

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Commedia scacciapensieri del filone "colpo gobbo con complicazioni": i pregi stanno nel ritmo piuttosto sostenuto e nel cast che affianca a Manfredi alcuni bravi caratteristi, con Totò in un ruolo piccolo ma ben cesellato (meno bene il versante straniero, anche se Senta Berger è bellissima e sensuale); i difetti in dialoghi non sempre brillanti ed in una rappresentazione di Napoli molto convenzionale e cartolinesca. Simpatica la trovata dell'intervento di un vero cardinale, che Manfredi giudica "sguarnito".

Rambo90 24/02/10 00:39 - 7707 commenti

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Divertentissimo film sulla scia dei Soliti ignoti e dei sette monaci d'oro. Il ritmo è scatenato, la storia ben strutturata e il cast fantastico, da Nino Manfredi spassoso napoletano doc a Mario Adorf, suo braccio destro ingenuo e un po' scemo. Segue uno stuolo di caratteristi impeccabile che fa del film la sua forza. Divertentissimo l'inseguimento finale. Piccola partecipazione di Totò, quasi a voler benedire il film.

Nando 13/05/10 16:46 - 3826 commenti

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Spassosa commedia di Risi in cui Manfredi regala una bella interpretazione coadiuvato dalla partecipazione esilarante del grande Totò. Rubare il tesoro di San Gennaro diventa un credo per un manipolo di americani che verranno aiutati dagli uomini di Dudù. Validi intermezzi comici ambientati in una Napoli colorata e chiassosa. Da sottolineare la bellezza prorompente della Berger benchè la Auger, più sbarazzina, si difenda bene.
MEMORABILE: La folle corsa di Manfredi e Adorf, con una Fiat 13OO per i vicoli di Napoli.

Dusso 21/11/11 18:17 - 1566 commenti

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Bel film di Risi non con grandi trovate. Soprattutto nella seconda parte ci sono scene che fanno rimpiangere film come questi del periodo d'oro del cinema italiano. Ottimo ritmo e una bella atmosfera, poi ci sono mostri sacri come Manfredi e Totò (peccato che si veda troppo poco). Sempre magnifica la Berger. Gustoso.

Qed 25/07/10 00:27 - 54 commenti

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Pescato fortuitamente in una abulica sera estiva si vede bene. In alcune sparute occasioni ho anche riso di gusto; belli lo specialista americano con inflessioni partenopee e le remore mistiche di Dudù. Napoli è proprio come la potrebbe pensare chi non vi abbia mai messo piede, il che all'inizio diverte, salvo poi accorgersi del sapore di artefatto. Totò sfruttato poco ma intelligentemente, Manfredi più che sufficiente. La trama viaggia sul mediocre andante, ma a parte qualche rallentamento l'insieme cammina decentemente.
MEMORABILE: "Ah, è un killer..." "No, mi fa le telefonate."; la sosta-matrimonio; i metodi per ritardare la partenza dell'aeroplano.

Mdmaster 15/11/10 08:22 - 802 commenti

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Divertente commedia di Risi, tenuta in piedi da un Manfredi in più che buona forma che interpreta lo scapestrato, ma nobile, Dudù e dalla Berger con le sue forme. Particina anche per Totò, di poco conto. Lo sguardo del regista su Napoli è affezionato, ma non molto realistico ovviamente e in questo Operazione San Gennaro andrebbe meglio intepretato come una favoletta, una pellicola più che adatta per concludere una giornata pesante. Buon ritmo, battute gradevoli e leggere, trama piena di appositi twist e complicata al punto giusto.
MEMORABILE: "Ehi dove andate, il palazzo è pericolante!" "Ma noi ci abitiamo! " "Ah scusate..."

Markus 22/07/11 12:36 - 3696 commenti

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Piacevole commedia di taglio internazionale (pur con ambientazione partenopea) che si avvale di grandi nomi di richiamo per quel tempo, tra i quali il sommo Nino Manfredi e Totò in una delle sue ultime apparizioni, ormai pressoché non vedente. Sceneggiatura intrigante, ritmo spigliato, ottima interpretazione degli attori e una vicenda che ricorda Topkapi, solo che questa volta l’oggetto del furto è il tesoro di San Gennaro! Grande successo cinematografico.

Graf 6/10/11 01:55 - 708 commenti

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Risi, dopo i capolavori degli anni precedenti, si prende una vacanza. Però di lusso. Questo film ha un ritmo rilassato ma sprizza buonumore e allegria da tutti i pori. Risi calca la mano di proposito sugli stereotipi di Napoli rimanendo, però, nei recinti della commedia realistica senza mai sconfinare nella farsa più facile. Infatti la storia noir è solo un pretesto per addentrarsi nel ventre di Napoli, nella vita biologica di una città di cui sentiamo puzze, odori e sapori. Totò è un guappo dalla "sapienza" antica, Manfredi troppo meccanico, bella l'Auger.
MEMORABILE: Totò guappo che detta legge in carcere "omaggiato" dai secondini; La bellezza della Berger pari solo alla sua "antipatia"; La bravura dei caratteristi.

Cangaceiro 18/08/12 15:38 - 982 commenti

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Il film lo fa San Gennaro. Invocato, insidiato, consultato, violato e rigratificato. C'è di mezzo sempre il patrono di Napoli, di fatto omaggiato con questa opera minore del maestro Risi. Non può esser certo un Manfredi fuori luogo e a disagio con l'accento partenopeo a tirare la carretta che a dirla tutta fatica parecchio a ingranare, con una lunga prima parte scialba e troppo pittoresca. Le sorti si risollevano con l'operazione vera e propria, rocambolesca e incalzante con continui colpi di scena. Totò nobilita un parco attori non dei più felici.
MEMORABILE: Il barone (Pinuccio Ardia), raro caso di persona col cuore posizionato a destra, campa facendo dimostrazioni agli studenti di medicina.

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Fabiorossi 2/12/12 21:09 - 67 commenti

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Ho la vaga impressione che ci siano alcuni riferimenti (casuali o no) al film di Marco Vicario Sette uomini d'oro con Philippe Leroy e Rossana Podestà. Certamente nel caso di "Operazione San Gennaro" viene volutamente data da Dino Risi un'impronta comica a tutto il film, rendendolo godibile e leggero come è solito nello stile del regista, senza peraltro togliere in certi passaggi una qual certa suspence tipica dei film polizieschi americani. Un Risi che si distingue sempre per la sua comicità sagace e garbata.

Roger 5/01/13 05:39 - 143 commenti

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Per costruire una scoppiettante commedia attraverso la contrapposizione di stereotipi (americani freddi, razionali ed organizzati, napoletani solari, fantasiosi e cialtroni) ci vuole polso fermo e sicuramente Risi ne è provvisto. Il suo sguardo "fenomenologico" esalta gli aspetti positivi dell'Italianità, ma lascia intravvedere anche come essi siano al contempo difetti. Notevole la presenza di Totò che pur in una parte secondaria rimane memorabile.

Neapolis 28/01/13 20:17 - 184 commenti

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Risi si cimenta con Napoli e ovviamente non riesce a fare a meno di cadere nei luoghi comuni tipici di quegli anni, con una narrazione decisamente di tipo macchiettistica e fin troppo folklorisitica. Ma il tutto viene girato con garbo, leggerezza e senza manipolazioni rendendo il film gradevole e dando un bell'esempio di commedia all'italiana grazie anche alle superba interpretazione di Manfredi e al cammeo di Totò.

Gabrius79 20/09/13 18:43 - 1430 commenti

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Spassosa e simpatica commedia di ambientazione napoletana con un Nino Manfredi in gran forma attorniato da brave spalle come la bella Senta Berger e Mario Adorf. Cameo del grande Totò che nonostante i pochi minuti a disposizione "si fa sentire". Bene anche la regia di Dino Risi.

Lythops 17/10/15 21:02 - 1019 commenti

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Il difetto del film è quello di essere pensato per fare cassetta, sfruttando temi in un certo qual modo presentati da altri: il richiamo ai Soliti ignoti è abbastanza immediato e inevitabile, a tal punto che la figura di Totò, a distanza di anni, può venire confusa tra i due film. Chi guarda il film per trovare qualche novità è destinato a rimanere deluso visto che l'unica è un panorama di Napoli molto diverso da quello che si può ammirare oggi dal belvedere di Posillipo. Film chiassoso, francamente inutile.

Il Dandi 10/02/16 22:57 - 1917 commenti

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Commedia gangsteristica senz'altro debitrice dei Soliti ignoti ma che ebbe il merito di aprire la strada alla componente spettacolare del genere, anticipando non solo le commedie poliziesche di Milian ma perfino le Mini britanniche di Un colpo all'italiana. Il limite del film (pur sorretto da un ottimo cast) è quello di scadere in una rappresentazione folcloristica da "Napoli sparita" di sapore scarpettiano, che sospetto suonasse fasulla e nostalgica già allora.
MEMORABILE: Manfredi col cardinale.

Parsifal68 16/02/16 09:25 - 607 commenti

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Un piccolo e disomogeneo gruppo di ladruncoli napoletani viene incaricato, da alcuni faccendieri americani, di rubare nientemeno che il tesoro di San Gennaro, ma l'operazione si rivela più squinternata che mai. Con un Manfredi in stato di grazia e un Totò straordinario nel suo piccolo ruolo, il film si lascia guardare anche se pecca nel descrivere una Napoli dai toni troppo folkloristici per essere veritieri. Qualche buona trovata però c'è e tutto sommato si può spendere un'ora e mezzo per sorridere senza grosse pretese.
MEMORABILE: "Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo" (Totò).

Minitina80 12/11/16 07:51 - 2990 commenti

I gusti di Minitina80

Come organizzare il colpo del secolo avendo a disposizione una banda improvvisata e scalcinata di piccoli lestofanti di quartiere ovvero una gradevole e divertente commedia, diretta con vivacità e interpretata con disinvoltura da tutti gli attori che ne hanno preso parte. E poi c’è Napoli ripresa con gusto e mestiere da Dino Risi in grado di creare una atmosfera piacevole e rilassata enfatizzando le peculiarità e le abitudini partenopee. Decisamente ottimo per trascorrere una serata in leggerezza.

Pessoa 23/06/17 00:16 - 2476 commenti

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Bella prova di Risi che tenta di rinverdire i fasti della commedia all'italiana affidandosi a un cast pieno di grandi nomi capeggiato da un Manfredi in stato di grazia. La storia è simpatica, sebbene non originalissima e è sceneggiata con brio e gusto dando spazio anche a qualche scena d'azione non banale. Forse il regista spinge troppo sul pedale della macchietta togliendo compattezza alla vicenda, ma le risate sono tutte genuine, grazie anche a Totò in una parte piccola ma importante e a uno stuolo di ottimi caratteristi. Molto buono!
MEMORABILE: Il dialogo di Manfredi con San Gennaro.

Manfrin 27/12/17 17:10 - 393 commenti

I gusti di Manfrin

Uno scoppiettante Manfredi regge a meraviglia il personaggio dell'istrionesco delinquentello in questo classico degli Anni '60. La regia di Risi è come sempre spigliata e scorrevole, così come l'azione e i suoi rapidi sviluppi. La sfolgorante e classica bellezza della Berger ruba spesso la scena, mentre Totò ci regala con malinconia uno dei suoi ultimi personaggi.

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Modo 15/10/18 21:39 - 953 commenti

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Americani e napoletani pronti e uniti per rapire il tesoro di San Gennaro. Film diretto da Dino Risi in modo ordinato senza sbavature; anche se a tratti appare troppo pittoresco e colorato, il ritmo è notevole. Bravi Manfredi e Totò (che nonostante una piccola parte è favoloso). Non male neppure le apparizioni dei caratteristi. Debole invece il comparto attori stranieri. Un classico senza dubbio riuscito.

Alex75 18/07/19 13:49 - 884 commenti

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Risi combina la commedia popolare con canoni più sofisticati, accostando mariuoli e ladri internazionali in una vicenda divertente ma girata con mano forse troppo leggera. Si fa ricordare soprattutto per l’ambientazione accurata, per quanto bozzettistica e per la sempre splendida Senta Berger, che mettono un po’ in ombra il resto (anche se Totò, che pure si vede per pochi minuti, è per l’ultima volta della sua carriera “profeta in patria”).
MEMORABILE: La città vuota per il Festival di Napoli; La fuga sulla Fiat 1300.

Thedude94 17/07/19 14:33 - 1104 commenti

I gusti di Thedude94

Dino Risi dirige degnamente questa buona commedia entrata a far parte della storia del cinema legato alla tradizione napoletana. Un ottimo Manfredi interpreta un boss di quartiere a capo di scagnozzi un po' strampalati alle prese con una rapina che coinvolge degli americani. Andare a toccare il tesoro di San Gennaro poteva essere molto rischioso, ma con la sua classe il regista riesce a far sorridere, non scadendo mai nella banalità di cliché e pregiudizi. Un cult della commedia italiana da non perdere assolutamente

Renato 13/12/20 12:49 - 1648 commenti

I gusti di Renato

Divertentissima commedia napoletana con un cast splendido e valorizzato al massimo. Tutti i personaggi minori sono tratteggiati come si deve, contribuendo a rendere piacevole la visione di quello che avrebbe potuto essere l'ennesimo heist-movie in salsa comica. Il grande Totò appare in poche scene, in una delle sue ultime interpretazioni, ma va menzionato anche lo Sciascillo di Mario Adorf, ottimamente doppiato da Carlo Croccolo.
MEMORABILE: Manfredi all'arcivescovo: "Tu come ti chiami?" "Aloisio" "Aloì, damme 'na sigaretta".

Ultimo 11/09/20 18:17 - 1661 commenti

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Una commedia diretta da Dino Risi niente male, con un gruppo di attori in forma e costruita su una sceneggiatura azzeccata. La vera pecca sta in alcuni momenti superflui, specie nella parte centrale, ma gli ultimi venti minuti sono davvero ben fatti e perciò si arriva alla piena promozione. Per certi versi potrebbe ricordare I soliti ignoti, anche grazie alla presenza di Totò (non si vede molto ma lascia il segno...). Finale con tensione ed azione, pur non allontanandosi mai dai toni della commedia.
MEMORABILE: La scena dell'inseguimento in auto.

Keyser3 24/09/20 19:47 - 444 commenti

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Risi sulle tracce di Monicelli con risultati, se non superiori, quanto meno pari. La cialtroneria dei protagonisti che si apprestano al colpo è la stessa, ma qui la scena si sposta da Roma alla rutilante Napoli, il cui ritratto è particolareggiato e fin troppo realistico. Attori perfetti, dal grande Nino a Totò, ormai purtroppo stanco e provato, fino alla giunonica Senta Berger, a Mario Adorf e al sottobosco di comparse che sono la forza della commedia all'italiana. Spassoso fin dall'inizio, con un ritmo che incolla lo spettatore fino al finale, in verità abbastanza prevedibile.
MEMORABILE: L'indigestione di cozze.

Camibella 30/10/20 21:12 - 277 commenti

I gusti di Camibella

Malfattori americani in trasferta arruolano maldestri rubagalline napoletani per rubare nientedimeno che il tesoro di San Gennaro. Il film non ha la pretesa di essere un capolavoro della commedia e sembra piuttosto una piccola vacanza del grande Dino Risi in terra partenope, ma tra banali cliché e qualche ottima gag il film si lascia guardare con piacere. I panorami di Napoli tolgono il fiato e la Berger è suntuosa, ma sono Totò e Manfredi a rubare la scena con la loro maestria.

Siska80 14/02/21 13:50 - 3863 commenti

I gusti di Siska80

Dissacrante parodia del genere caper movie che non possiede le finezze stilistiche né l'introspezione psicologica dei protagonisti cui ci ha abituati I soliti ignoti, ma vede Totò in un un ruolo più importante, una maggiore azione e, fatto decisivo, una geniale mescolanza di comicità slapstick in stile americano (il cappello che non passa dalla porta, i dischi utilizzati a  mo' di orecchini, la suora con la pistola nella borsa) e trovate tipicamente nostrane (il permesso di delinquere a San Gennaro, l'imperdibile Festival canoro). Ottimo cast, finale divertente.
MEMORABILE: Il main theme parte con una musica da spy-story per poi sfociare in una tarantella napoletana; "Mamma di latte, mother of milk!" (cit. Dudù).

Paulaster 21/04/21 09:51 - 4460 commenti

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Coppia americana giunge a Napoli per trafugare il Santo cittadino. Classico colpo a sensazione mescolando le tecnologie alle invettive: divertente la parte folcloristica partenopea, che non finisce in caciara. Il piano criminoso in sé non è che sia troppo complicato, però ha i tempi giusti e anche l'ultimo inseguimento in aeroporto chiude brillantemente. Manfredi ha i modi del gagà napoletano e Totò, con un piccolo ma fondamentale ruolo, lascia il segno come quando si gioca in casa; gli altri son più macchiettistici e la Berger serve a poco.
MEMORABILE: Il laser per abbattere la porta; La tv regalata alla polizia; Il convincimento dinanzi al Santo; I sabotaggi in aeroporto.

Silvia75 22/08/21 21:22 - 165 commenti

I gusti di Silvia75

Divertentissimo e stilisticamente frenetico film di Dino Risi su un gruppo di ladri internazionali che vogliono rubare il tesoro di San Gennaro a Napoli. Bravissimi Nino Manfredi, suadente malavitoso di buon cuore, Totò gentiluomo che in carcere si sente a casa propria, Mario Adorf, sanguigno scagnozzo di Manfredi e Senta Berger, bellissima ed affabile ladra americana, ma la vera protagonista del film é la città di Napoli dei quartieri spagnoli, ripresa con maestria dal regista.
MEMORABILE: MEMORABILE: la scena in cui Manfredi chiede il permesso a San Gennaro

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Cerveza 7/08/23 09:29 - 392 commenti

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Gira tutto a meraviglia, in questo movimentato caper movie: dall’indolente protagonista (un guappo che fa “‘o gallo ‘ncopp’ a munnezza”), al più marginale caratterista (troppo lunga sarebbe la lista). Ogni figurina è un piccolo capolavoro della commedia dell’arte in grado di generare motu proprio trovate esilaranti, a ritagliarsi una farsa personale all’interno della farsa generale. Questa eterogenea macchina da guerra ci travolge compatta con un’incessante raffica di trovate fulminanti scoccate da ogni angolo… pure da Senta Berger (irresistibile anche per altri motivi).
MEMORABILE: Il vetturino; L’amatore nel vicolo; L’anello di Frank; Il parere di San Gennaro; Il ratto-miccia; Il cardinale; La restituzione.

Reeves 7/12/23 06:30 - 2278 commenti

I gusti di Reeves

Commiato per Totò e cast internazionale per un film che mette in scena il solito "colpo grosso scientifico", questa volta però sotteso dallo scontro tra gli arroganti stranieri e gli italiani dal cuore d'oro, il tutto condito con grande folklore napoletano da esportazione. Un'operazione, quindi, studiata a tavolino che però ogni tanto riesce a divertire grazie al sempre valido Dino Risi.

Aco 10/04/24 16:38 - 217 commenti

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Brillante film che rappresenta una Napoli molto da cartolina ovvero come la immaginavano gli americani e una parte degli italiani dell'epoca. Storia brillante dai ritmi sostenuti, gag divertenti, colpi di scena, attori italiani (tra cui diversi nomi famosi famosi) all'altezza del ruolo; meno "sfaccettata" la controparte americana, con personaggi privi di profondità psicologica. Nonostante sia passato molto tempo dalla sua uscita e quel mondo non esista più (ammesso che sia mai esistito), rimane ancora oggi un'opera godibilissima da vedere almeno una volta nella vita.
MEMORABILE: Il personaggio di Totò, che sta in carcere quando vuole lui.
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MUSICHE:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.
  • Discussione Neapolis • 15/10/18 23:21
    Call center Davinotti - 3115 interventi
    Nella sua filmografia risulta.
  • Discussione Zender • 16/10/18 07:45
    Capo scrivano - 47900 interventi
    Presa da dove?
  • Discussione Roger • 16/10/18 08:13
    Fotocopista - 2918 interventi
    Neapolis ebbe a dire:
    Nella sua filmografia risulta.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Pisacane_(attore)
  • Discussione Zender • 16/10/18 08:18
    Capo scrivano - 47900 interventi
    Boh, ok, io lo aggiungo come n.c. Speriamo sia davvero lui.
  • Musiche Alex75 • 16/08/19 17:31
    Call center Davinotti - 709 interventi
    Il tema dei titoli di testa, composto da Armando Trovajoli:

    https://www.youtube.com/watch?v=LrCyMX3tOpM
  • Curiosità Fauno • 27/10/19 12:25
    Contratto a progetto - 2745 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, un altro flano del film:

  • Curiosità Siska80 • 13/03/21 18:06
    Comunicazione esterna - 676 interventi
    Al minuto 58.00 Don Vincenzo (Totò) segue con i carcerati il quattordicesimo festival della canzone napoletana, che si tenne a Napoli dal 15 al 17 settembre 1966. Siamo nel momento in  cui Dudù (Nino Taranto) sta mettendo a segno lo scasso insieme ai colleghi. Primo ad apparire in tv è Peppino Di Capri, che esegue il brano "Ce vò tiempo" (presentato da Pippo Baudo), ma ciò non è verosimile perchè il cantante non arrivò in finale: eppure si tratta proprio dell'ultima puntata del Festival poichè, al minuto 1:18.00 circa il Barone (Pinuccio Ardia) urla (correttamente) "Ha vinto Sergio Bruni!".

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images56/hoppe.jpg[/img]
  • Homevideo Caesars • 25/05/21 14:26
    Scrivano - 16818 interventi
    Il 14/07 esce il dvd edito dalla Eagle. Il precedente era andato fuori catalogo.
  • Homevideo Dusso • 30/08/21 21:16
    Archivista in seconda - 1842 interventi
    Uscito da qualche settimana in nuova edizione restaurata:

    https://www.amazon.it/dp/B09588KZT3/?coliid=I1O0LYO79SM5K5&colid=1JH69X02OM394&psc=1&ref_=lv_ov_lig_dp_it

    Ultima modifica: 30/08/21 21:16 da Dusso
  • Homevideo Dusso • 2/09/21 20:01
    Archivista in seconda - 1842 interventi
    Acquistato il dvd rai.com
    Dietro la copertina si legge che il master è stato restaurato dalla Cineteca di Bologna e dalla Titanus
    Dvd9 (6,37 gb)
    Come extra il Trailer originale.
    Ultima modifica: 11/09/21 17:51 da Zender