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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Con questo film la statura comica di un grande attore come Vittorio Gassman è sancita: nel MATTATORE si trova gran parte di quanto Gassman sia in grado di offrire al cinema di intrattenimento puro; e se è vero che non è moltissimo, se raffrontato con le potenzialità comiche di veri campioni della risata quali Totò o Alberto Sordi, va anche detto che l'impostazione teatrale di Gassman (recita in carcere una parte del “Giulio Cesare” di Shakespeare) lo caratterizza molto fortemente e in qualche modo lo limita. Grande è comunque la sua capacità di variare tonalità di voce, dialetto (dal bolognese al catanese, dal romano al toscano) e look: in alcune scene è davvero irriconoscibile....Leggi tutto E in fondo IL MATTATORE sembra proprio un film nato per mettere in risalto quest'ultimo aspetto, costruito com’è secondo una logica a episodi, una lunga sequela di sketch brevi e brevissimi che vedono impegnato Gassman (spesso spalleggiato da uno splendido Peppino De Filippo, quando non da vecchi marpioni della commedia all'italiana come Mario Carotenuto o Luigi Pavese) a inventare e attuare un impressionante numero di truffe. Già, perché di questo si tratta. Non è dato sapere quante pellicole sull'argomento siano state girate in Italia, ma da Totò e Franco e Ciccio fino ai giorni nostri la lista è interminabile. Ciò non toglie che il meccanismo della truffa stuzzichi l'intelligenza e diverta; e se è raccontato con garbo (Dino Risi innegabilmente lo sa fare) si fa sempre apprezzare. La Ferrero risulta invece insopportabile!
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 6/08/07 17:41 - 4950 commenti

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Buono, divertente, con trovate anche sottili: Giachetti, divo durante il Fascismo, qui si chiama Benito, poi un uomo travestito da Greta Garbo viene visto baciare la fidanzata e scambiato per lesbica dai passanti (che li vede urla: “A’ zozze!”) . In Bluff Quinn e Celentano ricalcano Gassman e De Filippo, qui truffatori professionisti, prima che il giovane si metta in combutta con la Gray, passata dalla malafemmina a femmina della mala. Gassman grandissimo, De Filippo adorabile. C’è pure Carotenuto. Inutili gli ultimi 30".
MEMORABILE: La truffa con le pastarelle e il matrimonio finale.

Caesars 13/02/08 08:26 - 2992 commenti

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Discreto, ma un po' sotto le aspettative. Commedia cucita addosso ad un ottimo Vittorio Gassman che, per attuare le sue numerose truffe, compie svariati numeri di travestitismo, cambiando continuamente aspetto e parlata. A fargli da spalla un bravissimo Peppino De Filippo, sempre molto divertente. Cosa funziona meno del film è proprio la trama, che si limita ad un susseguirsi di episodi, anche divertenti, ma di non molto spessore. Pur rimanendo un prodotto abbastanza godibile, Dino Risi ha fatto di molto meglio.

Homesick 5/10/08 17:34 - 5737 commenti

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Titolo più che mai appropriato per definire Gassman in questo film: scatenato, pungente, spaccone, trasformista, poliglotta, tiene sempre banco appoggiato dal meglio degli attori e dei caratteristi della commedia italiana del tempo (De Filippo, Pavese, Bonucci, Scaccia, Carotenuto…). Rilevanti pure i contributi della Gray, della spigliata Ferrero (anche in un semi-bikini in un numero di varietà) e del severo Giachetti.
MEMORABILE: Gassman che recita Shakespeare in carcere. Gassman travestito da Greta Garbo.

Tarabas 1/11/10 23:57 - 1786 commenti

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Attore di varietà mette a frutto il suo talento per le imitazioni nel campo delle truffe, avviato al mestiere da un professionista del ramo. Gassman imperversa dall'inizio alla fine del film, interpretando infiniti personaggi e concedendosi una parodia del se stesso serio, interpretando un Marco Antonio carcerario spassosissimo. Per il resto, il film è un classico della commedia italiana commerciale dell'epoca, ben lontano dai migliori lavori di Risi e un po'invecchiato, ma tuttora interessante e ben recitato da Gassman, De Filippo e dal resto del cast.

Matalo! 30/06/10 12:58 - 1370 commenti

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A ruota libera, Gassman si lancia nel trasformismo per una serie di situazioni criminal-bonarie narrate in flashback nel corso di un'altra truffa. Spesso divertente resta un film un po' fine a se stesso seppur ammantato di quella grazia della commedia degli anni d'oro. A situazioni riuscite (vedi "Pasta all'uovo") abbiamo cadute di tono (Greta Garbo). Comunque divertente con attori in forma smagliante; con tocchi di giallorosa. Le scene del varietà sono esilaranti. Di lì a poco però avremo Il sorpasso e sarà un altro film....
MEMORABILE: Gassman passa da imitazione di Hitler a ferroviere romagnolo. "A gentile richiesta di un amico mio che nun è potuto venì"; "Ha fatto bene l'amico tuo".

Didda23 9/04/11 15:15 - 2320 commenti

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Il film è piacevole, merito soprattutto della buonissima prova sia di Gassman che di De Filippo. Buono il ritmo, discrete la sceneggiatura e la regia. Molto divertenti certe intuizioni, meno riuscite altre. Nel complesso il film diverte e merita senza ombra di dubbio una visione. Soddisfacente.

Mark 14/06/11 01:28 - 264 commenti

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Questo film prelude al Gassman che sarà, la sceneggiatura all'avvento dell'era aurea della commedia italiana. Praticamente frenetico e ubiquo, Gassman si muove ovunque e in qualunque modo, scivolando comondamente su una sceneggiatura lineare, non eccellente ma neppure sgradevole. L'abbrivio per Risi e non solo, per un intero modo di fare cinema che spalancò il sipario del cinema italiano e ci rese invidiati in ogni parte del mondo. Il bianco e nero è malinconico nel ricordare un'era ormai conclusa.

Graf 31/08/11 21:37 - 708 commenti

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Avvincente film di “puro cinema” diretto da Dino Risi che si mette umilmente al servizio, come sanno fare solo i grandi registi, del travolgente camaleontismo di Gassman senza la pretesa di lanciare “messaggi”. Il film è semplicemente una indiavolata sequela di illimitati travestimenti del grande attore sempre alle presa con truffe e raggiri. Niente di più, niente di meno. Insomma una graditissima strenna per lo spettatore che desidera al cinema divertirsi un mondo. La bravura di Gassman lascia a bocca aperta, ma anche gli altri attori sono bravi.

Ellerre 10/11/11 16:02 - 89 commenti

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Divertente commedia di Risi in cui Vittorio Gassman, "mattatore" di scena per tutto il film, grazie alla sua estrema versatilità riesce a interpretare il furfante Gerardo in un'infinità di personaggi che gli servono per compiere truffe molto raffinate assieme al complice "Chinotto" (Peppino De Filippo). Ogni momento è buono per mettere in luce le doti recitative e accademiche di Gassman, come la scena in prigione in cui Gerardo recita il Giulio Cesare di Shakespeare coinvolgendo tutti i carcerati presenti. Buon film.

Pinhead80 28/02/12 00:37 - 4115 commenti

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Per questo film di Dino Risi mai titolo poteva essere più azzeccato, perché Gassman dà prova al grande pubblico di tutta la sua arte recitativa e istrionica. I suoi travestimenti sono eccezionali, così come le varie gag che accompagnano il film. Anche le "spalle" sono super. Si ride e ci si diverte con tanta nostalgia pensando ai tempi passati e al grande attore che fu Gassman: un film cucito su misura per il suo grande talento.
MEMORABILE: Gassman nell'interpretazione di Hitler e del generale di fregata.

Dino Risi HA DIRETTO ANCHE...

Rambo90 23/05/13 23:39 - 6768 commenti

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Un film dalla trama poco costruita, che prosegue per sketch, ma tenuto in piedi da un Gassman in forma strepitosa, particolarmente istrionico e divertente. A lui si affianca il sempre simpatico Peppino, con le belle caratterizzazioni di Pavese e Carotenuto e le belle e basta Ferrero e Gray. La regia di Risi è svelta, riesce a non creare tempi morti e alla fine c'è pure un piccolo colpo di scena. Notevole.

Liv 20/07/13 22:23 - 237 commenti

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Con tre calibri come Dino Risi, Vittorio Gassman e Peppino De Filippo sarebbe stato difficile mancare il segno, sia pure nel registro del divertimento puro, ma garbato, ironico. Le trovate, la sceneggiatura e la recitazione non si ritrovano a un tale livello in altri film del genere (inutilmente Totò cercherà di misurarsi con questa squadra girando Totòtruffa '62). Verso la fine il ritmo sostenuto fino ad allora cala, con l'episodio di Greta Garbo: purtroppo capitava, con Dino Risi. Ma per il resto si va a tutto Gassman...
MEMORABILE: Gerardo nel negozio di cristallerie, dove la moglie lo ha portato perché venga assunto, sia pure contro la sua volontà (che finisce per prevalere...).

Piero68 2/12/13 09:25 - 2836 commenti

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Sulla scia di Zampa e Sordi (Ladro lui, ladra lei, del 58), Risi e Gassman riprovano il soggetto del "mestierante truffatore", anche se questa volta con quel tocco di classe in più che un Gassman può dare. Cast perfettamente dosato con l'attore principale che porta tutto il peso, una spalla (De Filippo), una lei amata e i soliti, bravi caratteristi dell'epoca come Carotenuto e Pavese. Non perfettamente omogeneo visto che il film alla fine è solo una serie di sketch, ma anche se non eccelso il prodotto funziona e, a tratti, strappa la risata.

Pessoa 7/10/14 20:12 - 1564 commenti

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Titolo mutuato dall'omonima trasmissione televisiva che aveva definitivamente sdoganato Gassman come attore comico (ruolo che resterà appiccicato al protagonista per tutta la vita). Siamo davanti a una grande commedia cucita addosso a un formidabile Gassman con "spalle" che hanno fatto la storia del cinema italiano. Grande regia di Risi, sceneggiato fra gli altri da Age, Scarpelli e Scola. Un film brioso, in cui si ride molto senza troppi pensieri. Obbligatorio per capire quanto il cinema italiano sia caduto in basso da allora.
MEMORABILE: Gassman che fa il generale.

Vitgar 23/11/14 11:02 - 586 commenti

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Film che sembra scritto per magnificare l'energia di Gassman e, in qualche modo, testimoniarne la indiscutibile poliedricità. Per il resto è il racconto di una serie di truffe sempre in crescendo. Il cast è di altissimo livello e tutti sono assolutamente all'altezza. Si vede volentieri, anche se comincia a dimostrare qualche anno di più di quelli che realmente ha.

Minitina80 21/03/15 10:27 - 2572 commenti

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Un palcoscenico per Gassman, dove possa esprimere tutto il suo talento, istrionismo e abilità di passare da una maschera all’altra con estrema disinvoltura. Potrebbe essere riassunto cosí questo lungometraggio di Risi, che si discosta leggermente dall’impostazione tradizionale per spostare l’attenzione dalla storia, che qui è poco più che un canovaccio, al Gassman attore.

Daniela 16/07/15 14:27 - 10487 commenti

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Film di grande successo, tanto da figliare l'omonima trasmissione tv, "Il mattatore" narra, attraverso l'espediente del flashback autobiografico, le avventure bidoniste di un truffatore trasformista... Opera Gassman-centrica in cui il regista pare defilarsi, limitandosi ad impaginare una sfilza di sketches che danno modo al nostro di sfoggiare tutta la sua bravura, dall'imitazione di Greta Galbo a quella più paradossale di un mediocre attore sheaspeariano. Così però la narrazione appare assai sfilacciata ed il resto del cast, pure gustoso, resta troppo in ombra.

Il Dandi 17/01/16 14:13 - 1917 commenti

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Analogamente al di poco successivo Totòtruffa '62, il film cuce addosso al protagonista le avventure di un guitto dell'avanspettacolo che mette le sue doti trasformistiche al servizio di imbrogli sempre più ingegnosi. Successo enorme per l'epoca, a oggi il ritmo mostra la corda in più di un'occasione, tuttavia resta un must per gli estimatori del "mattatore" che qui ufficializza l'eponimo con cui verrà identificato per sempre.
MEMORABILE: La truffa del contatto telefonico ai danni del generale.

Paulaster 2/02/17 10:37 - 3212 commenti

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Sorta di one man show dove Gassman accenna a varie caratterizzazioni nelle veci di imbroglione. La sceneggiatura riesce a distribuire le gag nella relazione con una fresca Ferrero dando così un tocco più umano alle vicende truffaldine. Presenza di esperienza di De Filippo che dà una grossa mano come spalla. Alla lunga il film si appesantisce per la ricerca dell'ennesima mandrakata, ma il finale ha il colpo di coda adatto per la chiusura disincantata.
MEMORABILE: Il pezzo recitato in carcere; La prova delle scarpe; L'imitazione della Garbo in macchina; De Filippo se la ride al matrimonio; La ballerina cubana.

Rufus68 17/06/18 00:01 - 3389 commenti

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Gassman fagocita l'intero film col suo straordinario mestiere e narcisismo: ne risulta un film gradevole quanto squilibrato, dall'incedere prevedibile (vignette seriali di truffe più o meno ingegnose) quanto superficiale (l'Italia e il suo tempo traspaiono indirettamente e in maniera sbiadita). Certi caratteri, inoltre, vantano la pecca d'esser troppo ordinari. Resta la grande prova d'attore in grado di far passare da comprimario persino un gigante come Peppino. Un Risi minore, da intrattenimento.

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Alex75 22/06/20 13:34 - 727 commenti

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Il primo frutto del lungo sodalizio tra Risi e Gassman (con sceneggiatura di ferro) è un vero e proprio monumento all’arte trasformistica del "mattatore", che si esibisce in un crescendo di imprese truffaldine attraverso innumerevoli travestimenti, sempre riuscendo a sorprendere. Molto brillanti, al loro meglio, anche diversi comprimari che si alternano al suo fianco (in particolare De Filippo, Carotenuto, Giachetti e la Gray). Per quanto un po' fine a se stessa, per la mancanza della critica sociale tipica dei film di Risi, resta una lezione di cinema estremamente godibile.
MEMORABILE: Gassman discorre in bolognese; I colpi in gioielleria; Il colloquio di lavoro; La truffa della “pasta all’uovo”; Le visite a Chinotto; Greta Garbo.  
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 30/06/10 21:34
    Segretario - 4667 interventi
    Ieri 29 giugno si sono celebrati i dieci anni della scomparsa di Vittorio Gassman: il mio "primo grande amore" cinematografico, il bellissimo, di corpo, di voce, di bravura...malgrado lo avessi desiderato non sono mai riuscita a vederlo dal vivo (una mezza idea sull'ultimo spettacolo Ulisse e la balena bianca, ma poi chissà perchè, niente), eppure mi ha dato tanto lo stesso.

    Prima i suoi film (Brancaleone, Profumo di donna, la Famiglia, per citare i miei preferiti), poi le sue poesie; infine ho imparato a conoscere la sua vita, leggendo le sue due autobiografie e sorridendo ogni volta che annunciava il suo prossimo ritiro dalle scene che non avveniva mai.

    Ci credereste? Faccio ancora fatica a convincermi del ritiro definitivo.

    Rivedo qualche frame, ascolto un sonetto del Belli o di Ernesto Regazzoni (recuperate dalla trasmissione omonima di questo film la recita di Io fo buchi nella sabbia, se potete) ed eccolo là, Gassmeen, come diceva spiegando il suo cognome mezzo teutonico e mezzo inglese, in manglioncino nero da perfetta presa per i fondelli dell'intellettuale che era anche lui.
    Ultima modifica: 13/12/11 22:08 da Gugly
  • Homevideo Zender • 9/03/18 14:29
    Consigliere - 44633 interventi
    C'è il bluray francese della Carlotta films che ha l'audio italiano:

    https://www.amazon.it/mattatore-lhomme-visages-Edizione-Francia/dp/B073X7JNDB/ref=sr_1_sc_1?ie=UTF8&qid=1520602108&sr=8-1-spell&keywords=mattatpre
    Ultima modifica: 9/03/18 14:29 da Zender
  • Musiche Alex75 • 24/06/20 15:22
    Call center Davinotti - 652 interventi
    Tema principale del film, composto da Pippo Barzizza.
    https://www.youtube.com/watch?v=_EqG_JoYGhs&t=48s