Storia di un fantasma

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Titolo originale: A Ghost Story
Anno: 2017
Genere: fantastico (colore)
Numero commenti presenti: 9

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/10/17 DAL BENEMERITO DANIELA
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Cotola 18/03/18 13:19 - 7532 commenti

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Dramma dolente con risvolti sovrannaturali ma non orrorifici, in cui il vero orrore consiste nella terribile solitudine che attanaglia le "presenze" di chi non c'è più eppure continua ad esserci. Ed è affascinante ed allo stesso tempo spaventosa questa teoria dell'eterna presenza e dell'eterno ritorno in cui nulla è modificabile e si attende tuttavia una nuova possibilità di farlo. I ritmi dilatati ed i pochi dialoghi lo rendono un film difficile che non manca però di forza emotiva e profondità. Buono, forse anche di più.
MEMORABILE: Il dialogo muto tra i due fantasmi; Il fantasma a fiorellini: "Chissà se arriverà mai"; Il disfacimento "fantasmesco".

Daniela 6/10/17 09:22 - 9417 commenti

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Un giovane uomo muore in un incidente, ma il suo fantasma staziona nella casa in cui viveva con la compagna per un tempo indefinito... Affleck compare ad inizio film e in alcuni flashback, per il resto si aggira coperto interamente da un lenzuolo con 2 buchi neri al posto degli occhi, spettatore muto dei mutamenti ambientali: espediente semplicissimo per un film ambizioso e molto criptico, a parte un monologo piazzato nel mezzo che fornisce una chiave di lettura. Lentissimo nel ritmo, spiazzante e per questo difficile da valutare, ma con un certo fascino ipnotico che non lascia indifferenti.

Didda23 3/05/18 10:25 - 2287 commenti

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Un'opera di una lentezza narrativa urticante, ma paradossalmente interessantissima che si prende i suoi tempi (con l'utilizzo di oceanici long take), avvalendosi di una coppia di attori particolarmente in parte. Lo stile visivo possiede una forza lirica impressionante con echi malickiani ragguardevoli. Una pellicola sicuramente coraggiosa, non adatta a tutti ma che merita attenzione per la genialità di certe scelte. Decisamente fuori da logiche mainstream e non catalogabile in alcun genere. Forse non si empatizza, ma si riflette.
MEMORABILE: La lunghissima sequenza nella quale Rooney Mara si ingozza di cibo per poi vomitarlo; I dialoghi fra fantasmi; Il biglietto nella parete.

Deepred89 31/07/18 18:03 - 3283 commenti

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Prodotto indubbiamente originale nel panorama statunitense contemporaneo, che gravita attorno a diversi generi (dramma, horror, sentimentale, commedia) senza mai addentrarvisi appieno, il cui ritmo dilatatissimo è compensato dal fascino dell'insolito e dalla suggestione di luoghi e ambienti (mostrati rigorosamente all'alba o al tramonto). Il tutto tra scorci di umanità dal sapore vagamente jarmuschiano, tra i quali si insinua qualche attimo di dolore in salsa autoriale (la cena triste in pianosequenza) alla Tsai Ming Liang ma senza spocchia.

Bubobubo 1/09/18 09:49 - 1199 commenti

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Dramma tristissimo e lacerante sul senso ricorsivo e atavico della "perdita": una perdita che porta all'annullamento di sé, all'incomunicabilità (il cibo ingoiato a forza), infine all'oblio. È la vita, baby, verrebbe da chiosare; ma che ben triste esistenza è la nostra, sempre uguale e sempre ugualmente infelice. Un disclaimer è d'obbligo: è un film interamente di emozioni e sensazioni. Chi cerca azione e ritmo è bene non si avventuri nella visione.
MEMORABILE: Là dove c'eran gli indiani ora c'è un quartiere di città: il dialogo a distanza tra fantasmi; Il disvelamento finale, una ganascia al cuore.

Galbo 22/11/18 05:53 - 11392 commenti

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Di certo originale e altrettanto certamente difficilmente giudicabile e inquadrabile in un genere, il film di Lowery non lascia indifferente lo spettatore. Attraversato da un filo conduttore che è quasi sempre di malinconia ma si trasforma talora in rabbia, parla di una solitudine angosciosa e senza rimedi che riguarda uno "spettatore" della vita altrui che attraversa il tempo restando nello stesso luogo, alla ricerca di un segnale che (forse) sancirà la sua liberazione. Ipnotico e forse incompiuto, ma dotato di un certo fascino.

Kinodrop 17/01/19 19:17 - 1507 commenti

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Quando si ha a che fare col sovrannaturale, tutto può essere affermato, immaginato o revocato in dubbio. E' il caso di questo troppo intellettualistico dramma sul mito della permanenza del defunto negli angoli bui della dimora, spettatore passivo del tempo che scorre, impercepibile e inquietante. Estremamente lento e umbratile per alludere a una profondità di pensiero che però non va oltre una cripticità che avvolge tutto fino a snervare. In nome del mistero, tocca digerire diverse stramberie e contraddizioni e attori esili quanto la materia trattata.
MEMORABILE: Dopo il funerale lei si pappa una torta intera; I fantasmi comunicano alla finestra; Il suicidio del morto; Sotto il lenzuolo c'è Affleck?

Capannelle 9/09/19 20:28 - 3724 commenti

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Alla larga se cercate linearità di racconto e un minimo di ritmo. E' difficile appassionarsi alla trama durante la visione; si può forse gradire la parte visiva che come inquadrature e fotografia garantisce spunti interessanti. Ma ovviamente ciò non basta e allora l'unica è (potendo) ripercorrere il racconto con l'ausilio di qualche suggerimento da parte di chi l'ha già visto. Vi si potrà aprire qualche livello di consapevolezza oppure potrete decidere che Lowery abbia esagerato.

Gabigol 6/12/19 14:52 - 417 commenti

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Ancora più spaventoso degli horror da case infestate, questa rivisitazione racchiude la presenza sovrannaturale in un eterno limbo ove il tempo, circolare e non lineare, smette di dare risposte e semplicemente condanna all'eterna visione di ciò che è stato, ciò che sarà e ciò che sarebbe potuto essere. I silenzi e la scarsezza di dialoghi amplificano il contesto atemporale ove la sete d'amore e la ricerca di riposo non trovano risposta. Contemplativo e forse un po' narcisista nell'essere autoriale, ma costringe lo spettatore alla resa emotiva.
MEMORABILE: Rumori nella notte; I fantasmi che si salutano dalla finestra; La rabbia verso la famiglia spagnola; Il monologo; L'abbattimento della casa.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Neapolis • 13/03/18 14:09
    Fotocopista - 2039 interventi
    ...e poi ci sono i sottotitoli per quei rari momenti di dialogo.
  • Discussione Didda23 • 13/03/18 20:24
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Si ho capito..Allora se non esce in italia lo vedro coi subbi..
  • Discussione Cotola • 13/03/18 21:01
    Consigliere avanzato - 3628 interventi
    @ Didda

    Esce in dvd per Universal...magari lo hanno doppiato...sebbene ci sia ben poco da doppiare. Quindi anche chi come te non ama i sub, lo può vedere senza problemi. I dialoghi sono pochi.

    @ Daniela

    Il guanto di sfida mi ha lanciato ed io l'ho agguantato. Visto ieri sera: bel film. Non sono rimasto spiazzato, forse perché un minimo già era preparato a quello che avrei visto. Tra l'altro come dici tu, il monologo aiuta moltissimo a capire il senso del tutto. Non ci fosse stato quello sarebbe stato un po' più criptico ma comunque non impossibile da decifrare. Globalmente mi è piaciuto.
    Mi prendo qualche ora per maturare la rece e poi ne scrivo.
  • Discussione Daniela • 13/03/18 23:41
    Consigliere massimo - 5152 interventi
    Caro Cotola,

    Per forza non ti ha spiazzato, ti avevo "prevenuto" ;o). Ma immagina una fanciulla innocente - vabbé, io, poco innocente e ancor meno fanciulla - che lo guarda senza saperne nulla, toh, c'è il fratello bravo di Ben, quasi una garanzia di qualità, vediamolo, e me lo vedo in solitudine, senza neppure una presenza umana con cui scambiare due battute di alleggerimento, pensando che ormai non avrei più avuto l'occasione di mangiar carpe (1)

    nota a più di pagina:
    (1) questa la spiego un'altra volta, ripensare al lenzuolo a fiorellini (2) mi ha intristito

    nota alla nota:
    (2) verso il lenzuolo a fiorellini ho provato una particolare empatia
  • Homevideo Cotola • 14/03/18 00:07
    Consigliere avanzato - 3628 interventi
    Esce anche in blu-ray e secondo Amazon avrà, anche, l'audio italiano.


    https://www.amazon.it/Storia-Fantasma-Blu-Ray-Casey-Affleck/dp/B079VNZFBF/ref=sr_1_4?s=dvd&ie=UTF8&qid=1520982370&sr=1-4&keywords=a+ghost+story
  • Discussione Didda23 • 14/03/18 10:04
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Grazie della preziosa info, cotola
  • Discussione Cotola • 18/03/18 13:20
    Consigliere avanzato - 3628 interventi
    Ad aprile uscirà anche al cinema.
  • Discussione Bubobubo • 19/01/19 13:03
    Call center Davinotti - 216 interventi
    Condivido la generale sensazione di tristezza espressa da Daniela. Anzi, più ci ripenso e più mi deprimo. Non è solo un film sulla perdita, a mio modo di vedere: è anche un film sull'ineluttabilità del destino e sull'impotenza, se nnon insignificanza, dell'uomo di fronte alle forze che manovrano i fili della sua esistenza. Profondamente doloroso e toccante. Certo non è un action movie...
  • Discussione Didda23 • 19/01/19 14:42
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Un film che fa riflettere molto. Un film che a distanza di tempo ricordo perfettamente.
  • Curiosità Capannelle • 9/09/19 00:40
    Scrivano - 2505 interventi
    Il nome dalla A24, compagnia indipendente americana che ha distribuito il film ha origini italiane perché prende spunto dall’autostrada tra Roma e Teramo, percorsa dai tre fondatori quando decisero di creare la società nel 2011.

    Fonte: https://hotcorn.com/it/film/news/5-motivi-cui-dovreste-vedere-storia-un-fantasma/