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LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Un’ottima idea (che con le potenzialità degli effetti speciali di oggi avrebbe potuto dar vita a un’opera entusiasmante) gettata alle ortiche in un film talmente caotico da accumulare una serie infinita di incongruenze e illogicità che si speravan forse di mascherare seppellendo lo spettatore con le solite scene d’azione montate a mille all’ora. L’idea (facilmente serializzabile e quindi probabilmente destinata a originare sequel) è quella di creare una sorta di supereroi (detti appunto jumpers) capaci di spostarsi nello spazio scomparendo in un luogo e ricomparendo in un altro (anche a migliaia di chilometri di distanza) nel giro di un istante. In pratica parliamo di teletrasporto immediato e autonomo, con conseguenti “visite”...Leggi tutto alle più celebri città del pianeta. Poi, per dare senso al tutto, ecco spuntare i nemici dei jumpers, ovvero i “Paladini” (comandati da un perfido Samuel L. Jackson), una setta segreta dalle ragioni piuttosto fumose: hanno il potere di immobilizzare i jumpers sparandogli addosso fili elettrizzati che bloccando il pensiero impediscono il “salto”. La lotta tra le due fazioni prosegue da secoli, un po' come in HIGHLANDER. Purtroppo, poste solide basi, gli autori non sono riusciti a crearci attorno una storia decente. Dopo una prima parte d’attesa che poteva anche funzionare (con la scoperta del proprio potere da parte del protagonista Hayden “Anakin” Christiensen) il soggetto sfuma in uno di quei film in cui le cose vengono dette a sprazzi (al secondo jumper è un’impresa straziante toglier di bocca le parole rivelatrici) e l’azione si mangia tutto. La sceneggiatura scompare (tanto che sentire qualche dialogo tra David e la sua amata è per una volta una consolazione), Lee Jackson si fa quasi onnipotente e i salti da un luogo all’altro diventano routine soporifera ai quali arrendersi subendo il prevedibile caos che generano camera a mano e montaggio. Finale che giunge quando ancora non lo aspetti (e in effetti il film non raggiunge l’ora e mezza), deludente come il resto. C’è la netta impressione che, in mano a un regista vero e con una sceneggiatura meno inconsistente, un eventuale sequel possa sfruttare i punti di forza del soggetto molto meglio. Perché potenzialmente le basi per un grande spettacolo ci sono, è innegabile, e si intuiscono anche qui, in alcune scene.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/03/08 DAL DAVINOTTI
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Don Masino 4/03/08 17:39 - 63 commenti

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Meno peggio di quanto mi aspettassi, anche se poi è vero che la storia finisce presto per rendersi confusa e approssimativa. Il trailer prometteva malissimo, il film invece si lascia seguire riuscendo a volte persino ad appassionare. Tutto sta ad accettare questo nuovo modo di concepire l'action che ormai porta la m.d.p. a lanciarsi senza freni nell'occhio del ciclone dove finisce centrifugata. Effetti accettabili ma un Samuel Jackson odioso con la sua parrucchina bianca e il suo bacchettonissimo personaggio di "jumperbuster" (l'acchiappasaltatori). Modesto.

Leo 5/03/08 03:29 - 7 commenti

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Un'idea buona ma impossibile da realizzare diventa il pretesto per una metafora della condizione adolescenziale in chiave vampiresca. Si punta su un paio di attori da Star Wars ma c'è da vergognarsi. Samuel Jackson è il difensore che bracca il protagonista e dal quale l'eroe riesce a scappare con l'aiuto nientemeno che della... madre! Il ragazzo capisce che deve fare il bravo e non userà mai più il suo potere. Che bravo, visto che (l'attore) si chiama... Christiansen. La croce stavolta tocca a noi.

Galbo 13/03/08 05:57 - 11902 commenti

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Film insulso diretto dal regista del bel The Bourne Identity. L'idea di partenza (un gruppo di persone in grado di teletrasportarsi da una parte all'altra del mondo) non era male; purtroppo viene male sfruttata da una pessima sceneggiatura che sfrutta l'espediente telecinetico continuamente rendendolo alla fine privo di fascino (benchè gli effetti speciali non siano disprezzabili). I dialoghi sono assolutamente ridicoli e l'attore principale privo di carsima. Si salva Samuel Jackson il cui talento è però sprecato per il film.

Hackett 28/03/08 10:48 - 1833 commenti

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Film decisamente brutto, con azioni che si susseguono senza troppa logicità, attori sotto la media e un tale caos di effetti speciali sprecati da mal di testa. La storia, senza capo né coda, spesso finisce per annoiare. Deludente anche l'ossigenato Samuel L. Jackson che avrebbe fatto meglio a "saltare" via da questo baraccone.

G.Godardi 6/04/08 02:19 - 950 commenti

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A furia di salti spaziali sono saltati anche i nessi logici e le unità narrative! Un film che non è un film ma solo un insieme di sequenze legate tra di loro con lo sputo. Complimenti allo sceneggiatore di tale nefandezza! Magari tra qualche anno qualcuno lo riabiliterà come capolavoro postmoderno... ma per il momento è solo una noia mortale condita in un'orgia di effetti speciali. E la Bilson pergiunta è talmenta dimagrita da The OC da aver perso tutte le sue succose curve... Potete tranquillamente saltare all'ultima scena col vostro telecomando.

Flazich 8/06/08 09:24 - 659 commenti

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L'idea di raggiungere qualsiasi posto in un istante è nell'immaginario umano e il cinema l'ha sfruttato più di una volta. Un film come "Jumper" permette allo sceneggiatore libertà assoluta. Libertà che può, in alcuni casi (e questo è uno di essi) rivelarsi deleteria. I punti oscuri sono rimasti tali, forse volutamente forse no. Il tutto fa sperare in un sequel. Tutto sommato il film ha enormi potenzialità: speriamo che vengano sfruttate.

Puppigallo 22/06/09 22:34 - 4905 commenti

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Pellicola di rara pochezza e banalità, dove attorucoli per teenagers in calore dovrebbero catalizzare l'attenzione. Missione decisamente fallita. L'idea (l'unica cosa che si salva) non era niente male, ma farci addirittura un film, con una simile sceneggiatura, non poteva che diventare un'impresa titanica. E' persino noioso (tutta la parte con la ragazza inconsapevole) e si ravviva solo quando compare Jackson, con capelli ossigenati, che ormai sembra accettare solo ruoli dove risulta sempre più caricaturale. Classico filmaccio da dimenticatoio, che sono lieto di non aver visto al cinema.
MEMORABILE: La vita che conduceva il protagonista, prima di incontrare la ragazza, il jumper con un cervello e Jackson, il paladino cattivone.

Domino86 1/03/10 12:55 - 600 commenti

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Un giovane ragazzo scopre di poter teletrasportarsi e da qui iniziano una serie di spostamenti e inseguimenti. Sicuramente l'idea poteva essere sviluppata meglio, il film non dice niente come anche gli attori (fatta eccezione per Samuel L. Jackson).

Magnetti 6/04/10 11:48 - 1103 commenti

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Il "dono" dei Jumper è il teletrasporto, che di per sè è una idea succosa. Peccato che nella fase iniziale del film sia stato banalizzato nel peggiore dei modi, con il volto di Christensen messo lì per gli adolescenti. Abusare così dell'idea (teletrasporto anche da camera a camera dello stasso appartamento!) stufa e alla lunga rende particolarmente idiota il personaggio principale. Poi arriva Samuel Jackson e peggiora ulteriormente le cose con un personaggio esagerato e caricaturale. Benino il finale che garantisce il mezzo pallino che separa dal baratro.

Daniela 6/01/11 23:01 - 11628 commenti

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Adolescente scopre di possedere un superpotere ma, a differenza di Spiderman, lo usa a suo esclusivo uso e consumo, oltre che in modo un pò cretino (vedi escursione romana). Le potenzialità spettacolari del soggetto affiorano solo a tratti, ammazzate da una sceneggiatura da fantasy-teen da latte ai ginocchi che non tenta neppure di fornire una spiegazione qualsiasi, dialoghi imbarazzanti, interpreti inadeguati (meglio Bell di Christensen) oppure ridicoli (Jackson colleziona un'altra parte di quelle da vergognarsi). Noioso, trascurabile

Hayden Christensen HA RECITATO ANCHE IN...

Kanon 6/01/11 23:05 - 604 commenti

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Tratto da una novella del '92, l'idea di questo saltatore non era poi male; solo che gli sceneggiatori ne hanno in gran parte stravolto la trama. Ciò che ne risulta è l'ennesima pellicola di ragazzo + ragazza + cattivo + effetti speciali: non se ne può più di questo quadrilatero del terrore! E' piuttosto stereotipato anche nella delineazione dei personaggi: ninfetta bischera/protagonista eroe per amore/2° jumper ovviamente più ribelle/antagonista invasato. Graziose le scene nel Colosseo. Saltiamo... oltre.

Zardoz35 23/04/11 12:26 - 277 commenti

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L'idea di partenza è affascinante, il sogno di generazioni di scrittori e lettori di fantascienza che si traduce in realtà: il teletrasporto. Ma presto tutto si trasforma in una sorta di telefilm per ragazzi, con "salti" a ripetizione che hanno sempre meno senso. Anche la lotta secolare tra "Jumpers" e "Paladini" sembra una parodia di Highlander. Gli attori non sono granchè all'altezza; inutile inserire nella trama il solito intreccio sentimentale con fidanzatina innamorata dopo anni di attesa.

Saintjust 22/07/13 04:32 - 134 commenti

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Molto sinceramente: visto quanto hanno combinato gli anni seguenti con Push e Sono il numero quattro, mi aspettavo molto peggio! L'idea di base è intrigante, l'apertura della pellicola interessante. Probabilmente la sceneggiatura (sempre del funesto Goyer) ha grossi problemi e il personaggio di Samuel Jackson è poco centrato, ma me lo sono goduto sino alla fine. La recitazione è di basso livello, ma il ritmo è buono e i continui salti, anche quelli da una stanza all'altra, non sono fastidiosi. Mi auguro decidano di girare un seguito. Interlocutorio.
MEMORABILE: Assolutissimamente tutte le scene con Rachel Bilson!

Piero68 12/02/14 10:18 - 2881 commenti

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Tratto da un romanzo, il film aveva ottime potenzialità iniziali e poteva essere sicuramente sfruttato meglio; ma la sceneggiatura rovina tutto, come la regia dell'incerto Liman. Anche la scelta del cast, con la dovuta eccezione di Jackson, è terribilmente scarsa. "Anakin" Christiansen è a mio avviso attore sopravvalutato. Toh! C'è anche un cameo di "Bella" Kristensen!

Fabbiu 17/10/14 08:56 - 2052 commenti

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Un soggetto davvero interessante, ma sfruttato nel peggiore dei modi. Ambientando il tutto nel "mondo" dei ragazzini ad esempio, al punto di renderlo un sci-fi molto teen. Pochissimo spessore nella caratterizzazione dei personaggi, resi quasi del tutto idioti e irritanti (è il caso della bellina Bell, personaggio del tutto illogico), sceneggiatura che col passare del tempo si appiattisce sempre di più rendendo il tutto solo un cumulo di effetti speciali gradevoli. Povero Samuel Jackson, prestato a una operazione del genere...
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Kanon • 28/04/11 10:51
    Fotocopista - 825 interventi
    * Liberamente tratto dal racconto omonimo di Steven Gould del 1992
  • Homevideo Gestarsh99 • 14/08/11 14:51
    Vice capo scrivano - 20643 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per 20th Century Fox:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 Dolby Digital: Inglese Descrittivo
    5.1 DTS: Italiano Spagnolo
    5.1 DTS HD: Inglese
    * Sottotitoli Italiano Spagnolo Danese Finlandese Svedese Norvegese Inglese NU
    * Extra Commento audio regista, sceneggiatore e produttori
    Jumpstart: David's Story: il romanzo illustrato animato
    Saltando per il mondo (versione Picture-in-Picture)
    Dietro le quinte di DOug Liman
    Come far saltare un attore nello spazio?
    Dal romanzo al film
    Scene tagliate
    Previsualizzazione
    D-BOX motion code
  • Curiosità Raremirko • 8/04/14 23:49
    Addetto riparazione hardware - 3825 interventi
    * Il film fu iniziato nel 2006, poi la produzione venne interrotta. Del cast originale, solo Jamie Bell fu conservato.

    * La crew ottenne il permesso di filmare nel Colosseo per la prima volta dopo 70 anni; comunque alcune scene sono state ricreate in studio.

    * In Messico alcune scene furono girate nella stessa vasca usata per Titanic

    * 11 i minuti di scene tagliate.

    * La storia è presente in versione animata in un corto, chiamato Jumpstart: David's story


    Fonte: extra del dvd