LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Si dirà che il personaggio del vigile ultrazelante è lo stesso del classicissimo film di Sordi, a suo tempo già ripreso dagli ineffabili Franchi e Ingrassia ne I DUE VIGILI e che non è sufficiente cambiarne il sesso per fare qualcosa di originale. Vero, ma va qui considerato che dietro alla bravissima Mariangela Melato si muove un “sottobosco” cittadino ben più caratterizzato rispetto ai film citati. Qui la Melato è sì protagonista, ma ampio spazio trovano ad esempio un Renato Pozzetto strepitoso e cinicamente maschilista (che muove i suoi primi passi nel cinema), un giovanissimo Alvaro Vitali ancora dolce e non sbloccato che...Leggi tutto già sembra trovare nel sempre divertente Mario Carotenuto una spalla ideale (diventerà suo padre nei vari Pierini), un Renato Scarpa convincente, addirittura un irriconoscibile Umberto Smaila, il solito Gigi Ballista e sopra tutti un Alberto Lionello davvero grande. Tutti questi superbi caratteristi (chi più chi meno) formano insieme il substrato sociale del piccolo paese di Ravedrate (nome di fantasia), governato da un sindaco e una giunta sempre alle prese con bustarelle e tangenti d'ogni tipo. Logico che il successo della vigilessa inflessibile danneggi tutti costringendoli a cercare di fermarla a ogni costo. La storia scorre con brio, ben guidata da quell’autentico “saggio” della commedia che è Steno, regista di lungo corso. Si ride (soprattutto con Pozzetto e Lionello) ma allo stesso tempo ci si appassiona all’acuta descrizione di ogni personaggio, disegnato con consumata perizia. Da vedere.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 15/02/07 20:06 - 4790 commenti

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Peccato per il vistoso calo nel finale, perché per due terzi questo film, d'ambientazione lombarda, è di spicco, con trovate divertenti (Pozzetto che commenta la commedia è esilarante, e non solo lì), un formidabile Carotenuto, un efficiente Lionello. Stona invece Orlando, che disegna un personaggio scialbotto. Poco sfruttato il grande Gigi Ballista. Melato, si sa, bravissima.
MEMORABILE: La Melato, in servizio, avanza, con la musica da western che la accompagna.

Flazich 17/02/07 11:59 - 658 commenti

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Bella l'atmosfera della provincia lombarda. Divertente il personaggio di Mariangela Melato, integerrima nel suo lavoro. Stimolante la trama che racconta di un' Italia malata che va avanti a mazzette. Lionello molto divertente nel suo ruolo di dandy dal linguaggio snob e inglesizzato. Il personaggio che mi ha lasciato perplesso invece è stato Pozzetto: decisamente sottotono. In ogni caso la pellicola è veramente divertente e merita sicuramente una visione. Ultimo appunto: infelice la scelta del titolo.

Puppigallo 11/05/07 19:12 - 4526 commenti

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Già l’inizio, con un Pozzetto (che sarà imperdibile) concentrato sulle forme della Melato più che sull’opera, è notevole. Per non parlare della sua descrizione della Giovanna D’Arco (“E’ la storia di un incendio”). La Melato è molto brava (una donna con ideali e ambizioni nel posto più maschilista e pieno di inciuci del mondo). Ci sono molti personaggi di contorno (non tutti riusciti), tra i quali spicca l’assessore. Ogni tanto scivola un po’ nella farsa, ma nella maggior parte dei casi ci si diverte (la musica da western, Pozzetto minacciato).
MEMORABILE: Pozzetto: "Ma sì tanto i soldi non fanno la felicità. Peccato che quelli che non li hanno sono incazzati come delle bestie". Il padre servito a letto.

Fabbiu 12/10/07 19:35 - 1957 commenti

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Bravissima la Melato e ottima commedia questa, che anticipa la brutta idea di Tarantini di copiare l'idea della poliziotta chiamata sempre Giovanna (Amicucci anziché Abastanzi, ma sempre affiancata da Vitali e Carotenuto). Simpaticissimo Carotenuto; Vitali, doppiato (e diretto da Steno) appare molto più dolce e simpatico di come sarà in futuro. Buona sceneggiatura, film davvero godibile anche per merito di Pozzetto, bravissimo nell'interpretare un ruolo spregevole. Piuttosto lineare e genuino, valido per passare il tempo.

Gugly 26/01/08 19:00 - 1016 commenti

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Film dove la Melato può sfogare la sua vena femminista, in un paesino della Brianza profonda (dalle mie parti...). Bravi tutti i comprimari, anche Orlando che deve risultare più dolce e spaesato rispetto agli altri proprio per esigenza narrativa. Il vocione della protagonista non si dimentica mai.

Lovejoy 28/01/08 17:06 - 1824 commenti

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Discreta commediola ravvivata dal solido mestiere di Steno in cabina di regia e, cosa più importante, dai caratteristi impiegati, capitanati da uno splendido, irresistibile Mario Carotenuto. Bravissimo anche Pozzetto. Il punto debole della pellicola è la Melato, non propriamente all'altezza della situazione.

Ianrufus 21/08/08 16:20 - 139 commenti

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C'è da augurarsi che qualche fan della Fenech ci si imbatta per sbaglio in questo involontario prototipo di Steno; troverà un'attrice brava (lo sappiamo) e molto bella-bona (a volte lo si dimentica) come la Melato. Il film è piacevole, quasi sul confine tra la commedia anni '60 e quella '70 (piccole differenze di eleganza e scrittura), capace di regalare una carrellata di attori tutti in parte. A partire dall'ottimo Alberto Lionello, sembra in certi momenti di respirare qualcosa del Signore & signori di Germi. Smaila faceva già Smaila!

Matalo! 22/11/08 20:54 - 1368 commenti

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Delizioso Pozzetto, ancora incontaminato, e grandissima (e bellissima) la Melato, per un film sottovalutato che invece è una graziosa commedia con interpreti in forma. Meno spessore rispetto ad altre denunce col sorriso, ma si lascia vedere sino a quasi la fine (poi cala). Ottimo Alberto Lionello nel ruolo di perfido intellettuale. Un film che trasuda Lombardia da tutti i pori. La Melato non ha il culo che si vede nella locandina (chissà che ne pensa di quell'immagine...).

Markus 22/11/08 21:50 - 3333 commenti

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Ottima commedia, che sfrutta la tematica - allora attuale - dell’emancipazione femminile, in cui una formidabile Melato (forse la sua interpretazione migliore) se la vede con un mondo a quel tempo ancora tutto governato dal maschio sovrano. Il cast maschile è perfetto, a partire da un giovane Renato Pozzetto di una simpatia cinica, che lo avvicina curiosamente agli stilemi di Sordi. Ottimo come sempre Alberto Lionello, come pure Orlando, ma perfetta interpretazione di uomo “viscido” del grande Renato Scarpa, qui farmacista...

Caesars 30/11/08 20:28 - 2771 commenti

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Gradevole commedia di Steno che risulta attuale anche a più di trent'anni dalla sua realizzazione. La Melato si conferma grande attrice, ma tutto lo stuolo di comprimari non è da meno, a cominciare da Pozzetto che, anche se ripropone molte cose già fatte in televisione, ci regala un personaggio viscido degno di nota. All'epoca fu un grande successo commerciale che generò ben 3 seguiti, che poco avevano a che spartire con l'originale (a cominciare dll'interprete: la Fenech e non la Melato). Tre pallini ci possono stare.

Pigro 3/12/08 09:52 - 7924 commenti

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Giovane donna diventa vigile urbano e fa multe senza guardare in faccia a nessuno. Tipica commedia all'italiana degli Anni Settanta, riesce a conciliare lo sviluppo di una trama semplice (ma piacevole da seguire) con una discreta quantità di simpatiche trovate e argute invenzioni. Non solo: l'impianto comico si innesta sull'analisi sociale con garbo. Gli attori sono ben guidati: ciascuno fa emergere la propria personalità, senza gli eccessi che caratterizzeranno le loro future interpretazioni, con buon exploit di Mariangela Melato. Non male.

Galbo 5/12/08 08:09 - 11454 commenti

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A oltre trent'anni dalla sua realizzazione, questa simpatica commedia diretta da Steno conserva una certa attualità quando affronta il tema dei rapporti tra la condizione femminile e il mondo lavorativo. La regia appare intelligentemente al servizio degli attori con la Melato giovane ma molto promettente e sopratutto con i bravissimi caratteristi impegnati, primo tra tutti il grande Carotenuto.

Disorder 1/07/09 22:44 - 1410 commenti

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Bella commedia "femminista", con una Melato a dir poco straordinaria (e affascinante). Bravissimi anche Pozzetto e un sorprendente Alvaro Vitali, nel ruolo del timido e imbranatissimo raccomandato: compare in pochissime scene, ma lascia il segno. Piace anche la bella e insolita location: Bergamo (ma il nome citato nel film è di fantasia). Da vedere.
MEMORABILE: Alvaro Vitali al poligono di tiro.

Aal 5/09/09 06:03 - 322 commenti

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Frizzante ed intelligente commedia con una splendida (in tutti i sensi) Mariangela Melato ed un contorno di personaggi a tutto tondo, nel quale spiccano Renato Pozzetto, Alberto Lionello, Mario Carotenuto ed un giovanissimo Alvaro Vitali. Satira di costume che prende in giro i vizi di un'italietta provinciale e gretta, popolata di truffatori, bugiardi e qualunquisti, pronti a tutto in nome del denaro: il tutto condotto con leggerezza e qualche rara concessione alla volgarità. Divertentissimo, cala un po' di ritmo nel finale.

Vanadio 29/04/10 23:55 - 105 commenti

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Nella Bergamo mascherata da (inesistente) Ravedrate, Steno porta sullo schermo Mariangela Melato nei panni del vigile urbano per farsi rispettare da un mondo maschilista. La storia regge senza problemi, salvo qualche caduta di stile (le intercettazioni fraintese in senso osè) che per fortuna non inficia sul risultato. Renato Pozzetto dal capello chiaro è antipatico, ma lo si vede poco. C'è anche un piccolo ruolo per un giovane Umberto Smaila (doppiato). Finale blandamente polemico.

Siregon 5/10/11 23:23 - 353 commenti

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Divertentissimo film di Steno con una Melato incontenibile, sottile ed ironica in una provincia lombarda caratterizzata in maniera indimenticabile da attori come non ce ne sono più. La storia non è il punto forte, sono le singole situazioni con i vari rappresentanti maschili che lasciano il segno. Da Pozzetto, strepitoso, ad un Carotenuto come al solito delizioso passando per Alvaro Vitali, allucinato raccomandato di contorno. Uno spaccato d'Italia sempre attuale.

Motorship 20/08/12 17:36 - 567 commenti

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Divertente commedia del grande Stefano Vanzina (meglio noto come Steno) con una Mariangela Melato scatenatissima, divertentissima e molto affascinante (perché no). Eccellente anche il cast di contorno, a partire da uno straordinario Alberto Lionello con la "r" moscia passando per un divertente Renato Pozzetto; senza dimenticare comprimari del calibro di Mario Carotenuto e Gigi Ballista. Nonostante siano passati 38 anni dall'uscita, il film è ancora molto attuale. 4 pallini meritatissimi.

Modo 20/08/12 23:06 - 830 commenti

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Meravigliosa commedia girata in una splendida Bergamo. La Melato ci regala una grandiosa interpretazione, mentre Pozzetto relegato a macchietta fa sempre sorridere. Film che mette in risalto la voglia di riscatto della donna nella vita sociale, ancora troppo maschilista. Ma si sa come gira il mondo... Consigliatissimo.

Cotola 21/08/12 14:31 - 7634 commenti

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Discreta e simpatica commedia di (mal)costume (con qualche prevedibile "esagerazione") che diverte con garbo, senza volgarità (cosa non comune anche all'epoca) e facendo anche riflettere. Funziona per gran parte della sua durata e alcune gag sono azzeccate. Cast in grandissima forma: bravissima e bellissima la Melato; grandi anche Lionello e Carotenuto, ma anche Scarpa e non solo. Insomma un po' tutti fanno la loro parte. E' una pellicola del 1974 ma sembra girata oggi (purtroppo).

Graf 7/01/13 03:51 - 700 commenti

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Steno aggiunge la tonalità del femminismo alla sua variopinta tavolozza di commedie di costume. Gianna Abbastanzi diventa la coraggiosa alfiera del femminismo in divisa, primo poliziotto in gonnella in quel di Ravedrate, una cittadina della bergamasca, sfidando i perplessi maschi del luogo. Cittadina di provincia, beninteso, ricca di marcio e di corruzione sia civico che politico e con volgari connubi tra amministrazione comunale e potere economico. Cosa può fare una modesta poliziotta, ancorché integerrima, contro tutto questo malcostume? Gioiellino.
MEMORABILE: Il cipiglio di Mariangela Melato nella parte della poliziotta; Il candore surreale di Pozzetto al suo secondo film; Alvaro Vitali in un ruolo insolito.

Didda23 2/02/13 13:09 - 2298 commenti

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Il registro adottato, un connubio bilanciato di tempi della commedia e critica sociale, è reso magnificamente bene da una sceneggiatura brillantissima valorizzata da performance attoriali immense: indimenticabile Lionello e straordinaria la Melato. Steno, in stato di grazia, confeziona magistralmente dimostrando una sicurezza registica davvero invidiabile. Location lombarde unite a una adorabile cadenza milanese rendono l'opera un piccolo cult assoluto. Peccato che la scena futura sia stata dominata dalla romanità.

Uboz 20/05/13 18:17 - 6 commenti

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Commedia funzionale in una inventata cittadina lombarda dove si promuove l'emancipazione femminile e si combattono soprusi e malcostume. La Melato, bravissima e affascinante, capeggia un cast pieno di caratteristi che convincono. Ottima anche la partecipazione, limitata, di Renato Pozzetto, che dà un tocco comico alla storia. Non manca qualche allusione sessuale, mai volgare. Finale in decrescendo e previsto.
MEMORABILE: Pozzetto si giustifica con la Melato della bieca prestazione sessuale; L'intercettazione telefonica ai danni della Melato.

Trivex 2/09/13 15:32 - 1508 commenti

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Così dolce, così forte e decisa. Giustizia per i giusti e gli altri in galera! Ma il paese poco bello predilige i mediocri, gli sbruffoni, gli imbroglioni e i violenti. Non c'è rispetto per la legge e per chi porta la divisa con onore e questo è stato possibile dirlo attraverso una comunicazione "da commedia", anche se più di facciata di quel che forse stava nell'intento del regista. Il film può divertire, oppure può farlo poco e far indignare, ma anche far sorridere "amaro" osservando quanto di risaputo c'è nel paese che spesso diventa davvero brutto.
MEMORABILE: Le "multe" stracciate; Il comportamento del figlio del sindaco che lascia l'auto ostruendo l'ingresso dell'ospedale.

124c 5/09/13 16:38 - 2779 commenti

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Essere delle vigilesse, in un paesotto del nord d'inizio anni '70, non è una cosa facile. Lo scopre Mariangela Melato che, per eccesso di zelo, si inimica tutti i pezzi grossi del paese i quali cercano, con ogni mezzo, lecito e non, di farle dare le dimissioni. Commedia all'italiana, firmata da Steno, ben interpretata da Mariangela Melato e Orazio Orlando, il quale, pur non essendo Giancarlo Giannini, si rivela un ottimo partner. Simpatico il calzolaio di Renato Pozzetto e grottesco il personaggio di Alberto Lionello. Film minore, ma buono.
MEMORABILE: La "resa dei conti" fra Pozzetto e la Melato; Il cameo quasi invisibile di Alvaro Vitali, che parla veneto.

Gabrius79 3/04/14 01:11 - 1208 commenti

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Un cast decisamente ottimo per una gradevole e a tratti spiritosa commedia confezionata da Steno con protagonista la brava Mariangela Melato nei panni di una poliziotta piuttosto pedissequa. Non le sono da meno e non fanno che aggiungere verve alla storia da bravi caratteristi: Mario Carotenuto, Orazio Orlando e Alberto Lionello. Un po' acerbo Renato Pozzetto che se la cava sufficientemente. Curiose apparizioni di due giovanissimi Umberto Smaila e Alvaro Vitali.

Furetto60 1/01/15 12:51 - 1129 commenti

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La poliziotta (nel senso della municipale) non è né un poliziesco né una commedia sexy all'italiana e per quanto si sforzi d'essere una commedia - e di interpreti del genere ce ne sono, da Vitali a Carotenuto da Smaila allo stesso Pozzetto - proprio non riesce a entrare del tutto, o meglio a limitarsi ai confini della commedia, come fosse un vestito troppo stretto. Il profondo senso di malessere della società degli anni '70 nei confronti delle istituzioni e del malaffare prorompe in modo incomprimibile sino al pessimista ed emblematico finale.
MEMORABILE: Il tormentone del vino rosso.

Ultimo 31/05/15 18:17 - 1386 commenti

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Una bravissima Mariangela Melato è protagonista di questa buona commedia firmata Steno. Nonostante sia un film degli anni 70 prevede tematiche più che attuali, su tutte la difficoltà che incontra la Melato/vigile urbano nel voler combattere un mondo politico pervaso da truffe e corruzione. Nel cast di contorno spicca un giovane biondo Renato Pozzetto, un Umberto Smaila con un po' di chili in meno e un Mario Carotenuto sempre ottimo. Consigliato.

Nando 1/04/16 17:18 - 3496 commenti

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Steno denuncia con splendida ironia la corruzione italica tramite questa commedia e nel frattempo evidenzia la nuova emancipazione femminile nel lavoro. Buon risultato grazie a un cast notevole che si avvale di una Melato eccelsa e di altri interpreti tutti molto appropriati; Carotenuto e Lionello su tutti.

Homesick 27/09/16 13:02 - 5737 commenti

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Dietro la commedia, il dramma e l'amarezza degli onesti che cercano di opporsi ad una società (e a una politica) inquinate dalla corruzione, dal favoritismo e dal maschilismo. Il volto della Melato - ora rigido e combattivo, ora malinconico e rassegnato - rispecchiano perfettamente le due anime dell'agile film di Steno, che può contare altresì sulle caratterizzazioni di Lionello, assessore bleso, falso e ambiguo, di Orlando, pretore mite e innamorato, e sugli ineccepibili tempi comici di Carotenuto. Vitali, vigile inetto e raccomandato, tornerà nei seguiti spuri con la Fenech.
MEMORABILE: Le prove pratiche d'esame; le targhe delle auto con sigla "BP".

Azione70 16/01/17 01:42 - 145 commenti

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Film divertente e di "contenuto", con un titolo a effetto per attirare pubblico in un periodo in cui la parola polizia nei film faceva cassetta. La Melato infatti è un vigile urbano (non una vera poliziotta) con uno spiccato senso del dovere che la porterà a inimicarsi tutto il Comune dove lavora e non solo, sullo sfondo di un vortice di intrighi tipico dell'Italia (di tutte le epoche). Bravissimo il cast, a partire da Lionello e Pozzetto. Apparizione anche per un giovanissimo Smaila. Su tutti svetta comunque la Melato, superlativa.

Alex75 20/01/17 09:22 - 689 commenti

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Mariangela Melato ha la grinta giusta per impersonare una donna in cerca di emancipazione, paladina dell’onestà in un paesotto lombardo tanto operoso quanto incline al malaffare, ed è la carta vincente del film di Steno, che ritrae con sicurezza anche i personaggi di contorno, con un cast più che buono nel quale giganteggiano Alberto Lionello e Mario Carotenuto e si fanno notare Pozzetto e Vitali, in ruoli molto diversi da quelli che li avrebbero portati poi al successo. Finale un po’ dimesso.
MEMORABILE: Il confronto tra Pozzetto e la Melato; Alvaro Vitali; L’incivile figlio del sindaco interpretato da Umberto Smaila.

Deepred89 25/03/17 18:52 - 3312 commenti

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Riuscitissima rilettura in salsa femminista e progressista del Vigile di Zampa. Idee, ritmo e ironia da vendere, col solo leggero difetto di scadere nel farsesco (la seduzione con parrucca) proprio nel momento in cui Zampa iniziava a picchiare duro. Cast eccellente: la Melato sembra nata per il ruolo, Pozzetto sorprende in un ruolo in bilico tra sgradevolezza e spassosa ingenuità, ributtante (in senso positivo) Lionello, incredibile quantità di caratteristi e volti noti che appaiono una scena sì e l'altra pure.
MEMORABILE: La confessione di Lionello.

Il ferrini 18/07/17 00:19 - 1736 commenti

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Ottima commedia di Steno, nel suo periodo d'oro (Piedone, Febbre da cavallo), che si avvale di una straordinaria Melato, anch'essa al top della carriera (è lo stesso anno di Travolti). Il tema affrontato è l'emancipazione femminile e fra una gag e l'altra si delinea una fotografia della condizione della donna piuttosto sconfortante, soprattutto se si pensa che a distanza di oltre quarant'anni non è cambiato granché. Ottimi tutti i caratteristi, perfino Vitali è sopportabile. Pozzetto defilato ma sempre incisivo. Ben diretto e piacevole.

Rufus68 20/10/19 22:57 - 3155 commenti

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Un luogo comune assai sfruttato nella migliore commedia nera italiana (l'individuo onesto e candido contro un proliferante malaffare) e qui depotenziato a commediola viene, però, esaltato da un cast ricchissimo e gradevole. Pozzetto, Carotenuto, un irresistibile Lionello bleso (la scena col senatore, dapprima in ambiente kafkiano, poi al cesso, merita una sottolineatura) e tutti gli altri comprimari di lusso valorizzano la performance della protagonista.

Paulaster 14/01/20 10:19 - 2871 commenti

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Stanca di essere vessata, una donna diventa pubblico ufficiale. Storia di emancipazione femminile e di rivalsa di genere per dimostrare che le gerarchie cambiano quando si è in divisa. Steno punta alla denuncia sociale ma rimane al quadro di provincia (anche se ci sono delle scene forti come al macello, sul tram e le botte). La Melato ha un gran piglio in stile Giovanna d’Arco, specie quando applica la legge. Tra i maschi collusi brillano la simpatia di Lionello e i modi irriverenti di Pozzetto. Finale non memorabile.
MEMORABILE: La sala del senatore; Pozzetto ammanettato in auto; L'ananas dall'albero.

Zoltan 1/08/20 15:06 - 201 commenti

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Simpatica commedia per certi versi coraggiosa e avanti rispetto ai tempi, con una prima parte ottima ma che perde un po' di trazione nella seconda, non centrando particolarmente bene temi come corruzione e ecologia. Molto meglio quando ci viene dimostrato il mondo pessimamente maschilista in cui deve inserirsi la protagonista, a cui dà il volto anche una ottima Mariangela Melato, che così vinse il primo dei suoi quattro David di Donatello come migliore attrice: tanti i caratteristi a dare colore al film, ma è la sua prova a spiccare su tutto, in un film comunque positivo.
MEMORABILE: "Ha presente il rapporto platonico?" "Vado in archivio e glielo porto"; L'orgasmo dell'assessore urlando "viva la corruzione!"
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 22/03/09 17:44
    Segretario - 4679 interventi
    Markus ebbe a dire:
    mio papà mi ha scitto:

    "se invece del tom tom chiamavi col tam tam, ti avrei spiegato come trovare subito il ristorante.
    Inoltre, il ponte di ferro con vista sulla diga non è a Trezzo, ma a Paderno sull'Adda. Fa la differenza..."

    A parte il fatto che è Robbiate, in ogni caso sapeva dov'era.
    Lo dico come nel film: va che sono un bel pirla!


    ok, ma chi poteva immaginare che tra Robbiate e Paderno D'adda, non tra Milano e che ne so, Concorezzo, c'erano due ristoranti quasi omonimi??????????
  • Discussione Markus • 22/03/09 18:11
    Scrivano - 4801 interventi
    Gugly ebbe a dire:
    Markus ebbe a dire:
    mio papà mi ha scitto:

    "se invece del tom tom chiamavi col tam tam, ti avrei spiegato come trovare subito il ristorante.
    Inoltre, il ponte di ferro con vista sulla diga non è a Trezzo, ma a Paderno sull'Adda. Fa la differenza..."

    A parte il fatto che è Robbiate, in ogni caso sapeva dov'era.
    Lo dico come nel film: va che sono un bel pirla!


    ok, ma chi poteva immaginare che tra Robbiate e Paderno D'adda, non tra Milano e che ne so, Concorezzo, c'erano due ristoranti quasi omonimi??????????


    quello certo no, incredibile sta storia dei nomi...
    Signori, esistono due "Rirtorante toscano" nel giro di pochi km!
  • Discussione Gugly • 22/03/09 18:19
    Segretario - 4679 interventi
    ce ne siamo accorti...
  • Discussione Blutarsky • 23/03/09 17:46
    Servizio caffè - 327 interventi
    a parte qualche intoppo logistico, la giornata è stata molto piacevole e alcune location molto suggestive, peccato solo per la mancata visita al "biscottificio".

    a parte tutto la scampagnata è servita a colmare la mia ignoranza sull'esistenza di un distributore di benzina funzionante come un Mc drive, un doveroso grazie a Markus per questo! :-)
  • Discussione Markus • 23/03/09 18:01
    Scrivano - 4801 interventi
    ...a sapere che vi accontetavate di un benzinaio, non ci si sbatteva a trovare le location!
  • Curiosità R.f.e. • 6/09/10 08:01
    Call center Davinotti - 854 interventi
    Doppiatori:

    *Gianni Marzocchi: Umberto Smaila
    *Vittorio Stagni: Alvaro Vitali
    *Carlo Alighiero: [il padre di Gianna]
    *Renato Mori [il sindaco]

    doppiaggio: C.D.
  • Curiosità B. Legnani • 9/09/10 17:28
    Consigliere - 14006 interventi
    Nei titoli di testa del film si vede un cartello turistico, di colore giallo, con l'indicazione del Castello di Balsorano, di cui QUI TROVATE LO SPECIALE. Tra l'altro è scritto Balzorano, errore diffuso.

  • Musiche John trent • 18/12/10 13:04
    Servizio caffè - 511 interventi
    Almost love - Gianni Ferrio

    http://www.youtube.com/watch?v=Mv9bS4KryUE
  • Homevideo Xtron • 1/06/12 18:01
    Servizio caffè - 1835 interventi
    Il dvd uscito in edicola (Fabbri Editori/Surf) ha una durata di 1h40m06s
    Extra: Trailer

    Immagine a 26:43

    Ultima modifica: 27/04/15 17:10 da Zender
  • Discussione Mauro • 17/09/18 21:30
    Disoccupato - 9615 interventi
    Leggo su imdb che in questo film recitò in un piccolo ruolo (quella di un fotografo) Enrico Vanzina. Se qualcuno potesse postare un fotogramma per la prova.