La dottoressa ci sta col colonnello

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1980
Genere: commedia (colore)
Note: Titolo in locandina: "La dottoressa ci stà col colonnello".
Numero commenti presenti: 27
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

L'apoteosi di Banfi, mattatore assoluto e libero di improvvisare dall'inizio alla fine del film. Purtroppo per lui è costretto a farlo all'interno di una storiella pruriginosa povera e priva di spunti originali, con il regista Tarantini impegnato a garantire un numero sufficiente di inquadrature per il leggendario lato B di Nadia Cassini (ripreso spesso in primissimo piano vestito, scoperto, agghindato in ogni variante possibile). Banfi, che strilla e strepita da par suo menando schiaffoni alla “spalla” Alvaro Vitali e insultando i compagni di reparto (lavora come medico all’ospedale militare), distorce le parole e inventa calambour d’ogni genere raggiungendo talvolta risultati esilaranti. Certo, una simile overdose banfiana a lungo...Leggi tutto andare tende a sfibrare lo spettatore, travolto da un fiume in piena che non accenna a diminuire. E infatti, nonostante il gran numero di momenti comici e di duetti riusciti, il film stenta a convincere: le moine della Cassini chirurga con il suo adorato “coglioncello”, come chiama lei il “collega” Banfi, finiscono col ripetersi eccessivamente, il suo accento americano rallenta i tempi comici e la sensazione ultima è quella del film un po' troppo abbandonato a se stesso. Banfi, ossessionato dalla scarsa misura del suo pene e terrorizzato dall'idea di deludere la splendida chirurga incredibilmente innamoratasi di lui, decide di osare il trapianto scambiandosi l'organo con quello del superdotato Vitali (a sua insaputa, naturalmente). Il finale amaro, con stacco sul coro delle voci bianche, è un classico (sfruttato già da Buzzanca tempo prima). Per i fan di Banfi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 16/04/07 02:45 - 3839 commenti

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Che Tarantini non sia il Fellini della commedia è decisamente risaputo. Ed è anche risaputo che spesso i suoi film generano, più che ilarità, indisposizione. Ma questa versione "godereccia" quanto "esilarante" della dottoressa invischiata in questioni militari (in senso lato) non è affatto da disprezzare. Perché oltre a proporre (in angolazioni maliziose e viste ravvicinate) la "parte" migliore della Cassini, sa anche mettere assieme una serie di gag (pur se improvvisate) efficaci ed inaspettate. Si ride insomma, e non è poca cosa.

Lovejoy 27/01/08 18:25 - 1824 commenti

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Uno degli ultimi film del filone pecoreccio e uno dei peggiori. Il copione è una vera e propria accozzaglia di scenette e battute a doppio senso che, alla lunga, finiscono per risultare poco divertenti. Tarantini ha fatto di meglio e così pure il cast, composto dai soliti noti della nostra commediaccia all'italiana (quelli che non si tiravano indietro manco una volta). Pessimo.

Deepred89 23/11/08 15:56 - 3312 commenti

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Commedia mediocre ma piuttosto divertente, che porta in scena la solita storiella banale e prevedibile (a partire dal finale), chiaro pretesto per mettere in risalto il fondoschiena della Cassini (oltre che le abilità comiche di Banfi). Riguardo alla confezione siamo nella media (bassa) del genere, ma ogni tanto si ridacchia. Si può vedere, ma nel genere è stato fatto decisamente di meglio.

B. Legnani 13/12/08 00:45 - 4790 commenti

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Che lo spunto sia originale è indiscutibile, perché ipotizzare la Cassini follemente innamorata di Banfi (senza, peraltro, che se ne dia uno straccio di motivazione...) non stava già scritto in nessun luogo. Dopo una prima mezzora carina, però, il film si perde in banalità e ripetizioni, finendo coll’essere tranquillamente confuso nella mediocre massa delle produzioni similari e coeve. Da notare che Suor Fulgenzia e Suor Agnese sono Lucio Montanaro e Valentino Simeoni. Varie immagini sono presenti nella sigla di "Stracult".
MEMORABILE: Banfi che spiega alla Cassini perché lui si auto-definisca cattolico "osservante".

Markus 12/02/09 12:06 - 3333 commenti

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Del lotto di film comici sulle dottoresse, questo, a mio giudizio, risulta il più divertente e forse tra i migliori del genere chiamato “commedia scollacciata”. Lino Banfi è davvero in splendida forma e la sceneggiatura, seppur di grana grossa, lo aiuta e da man forte alla sua tipica comicità, peraltro qui sostenuto da un grande Vitali. L’attrice questa volta è il bel deretano del cinema italiano Nadia Cassini, che con il suo “coGLIonnello” ha fatto storia. Cosa chiedere di più? Grande film.

Renato 15/02/09 17:47 - 1595 commenti

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Insomma, non siamo ai vertici banfiani (banfeschi? Chissà) ma è un film di quelli da vedere. Peccato che la storia abbia qualche rallentamento di troppo, ma il "coglionnello" alla prese con questa assurda storia del trapianto del membro (tema comunque già trattato in un film di Steno) è senz'altro divertente. Notevole Lucio Montanaro negli insoliti panni di una suora piuttosto incazzosa.

Matalo! 14/05/09 16:35 - 1368 commenti

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La critica è sempre stata crudele con queste commedie godibilissime ancor oggi; il loro pregio sta nell'avere comici di razza e belle donne in scena. Spassosissimi gli equivoci verbali della dottoressa (la fantastica Cassini) che storpia il nome di Banfi, il quale ha il grosso problema di averlo... piccolo!!! Un grande cinema frizzante e scoppiettante che oggi è perduto per sempre.

Mco 22/12/09 22:27 - 2159 commenti

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Filmetto tipico del Banfi giovane e volgarotto, quello cioè che piaceva molto di più dello stanco e pudico Nonno Libero, recente. Affiancato da un Alvaro Vitali simpatico e dal sedere della Cassini (vero protagonista della pellicola), Lino dà libero sfogo a tutta la sua più spassosa comicità, inscenando una battuta dietro l'altra (mitica in tal senso la scena con il nano), sempre condizionato dal paragone con le dimensioni del piccoletto che ha visitato a inizio film. Divertentissimo.

Funesto 24/06/10 14:25 - 525 commenti

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Una delle migliori commedie pecorecce del periodo d'oro. Tarantini riesce a costruire qui la sua migliore commedia, con un Banfi strepitoso che regge meravigliosamente la scena sbraitando ogni due secondi. Il rest del cast è meritevole, con una Cassini solo fintamente oca e svampita, in realtà molto dolce e intelligente e con un didietro da cult. Vitali fa il ruolo di sempre e Montanaro è nientepopodimeno che una suor Fulgenzia. Ottima la fotografia e la caratterizzazione degli interpreti. Finale amaro ed eccezionale, perfetto per il film. **!
MEMORABILE: La selezione degli idonei.

Pinhead80 6/03/10 13:14 - 4007 commenti

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Divertente commedia retta dal brillante Lino Banfi che ne è l'assoluto mattatore. Come spalla (di mille avventure oserei dire) l'inossidabile Alvaro Vitali. La belloccia di turno è Nadia Cassini, che riesce ad essere sicuramente molto provocante. Anche la trama non è trascurabile per essere un film del genere pecoreccio, in quanto canzona e non poco chi crede nello stereotipo che le "misure" siano la cosa più importante. Qualche risata per una serata all'insegna del disimpegno.
MEMORABILE: Tutte le volte che Banfi prende a schiaffi Vitali.

Smoker85 21/07/10 01:23 - 393 commenti

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Diciamolo francamente, è uno dei soliti film trash. Ma è altrettanto vero che, se di questo filone c'è qualche cosa da rivalutare e salvare, vi dovrebbe essere anche questo filmetto. Principalmente grazie a un Banfi in gran spolvero e a un Vitali che fa da buona spalla. La Cassini è anche abbastanza simpatica. Ovviamente non un capolavoro, ma ogni tanto farsi due risate con una storiella esile e non proprio raffinatissima male non fa.
MEMORABILE: Banfi che dopo una visione erotica fa un capitombolo e si fa trovare sulla tazza del gabinetto a cantare "Non hai mai visto un uomo piangere?!"

Trivex 9/01/11 10:55 - 1508 commenti

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Il mitico Michele Massimo sforna una nuova avventura militaresca, con i soliti canoni di genere: la bellona, il mattatore, il fascinoso ed i contorni brutti (ma in questo caso l'Alvaro mette pure le corna al suo colonnello). Disimpegnato e con le volgarità di sempre, la storiella si caratterizza per l'estenuante (!) attesa per il trapianto del secolo, volto a dare dignita dimensionale al sottodimensionato colonnello. La dottoressa vaga per i reparti a farsi ammirare il deretano, persa perdutamente il già citato"coglionello". Comunque, nella media.
MEMORABILE: L'Alvaro dopato, tipo uomo-lupo; la fotografia che cambia quando la Cassini si piega.

Belfagor 6/06/11 11:03 - 2627 commenti

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Commedia trash a sfondo militaresco-ospedialiero, con Banfi e Vitali coinvolti in un losco trapianto (indovinate di quale organo). Chiaramente la trama è poco più che un pretesto per mettere in mostra qualche curva, ma il film mostra di avere una verve che lo differenzia da altre pellicole del genere. Banfi, in particolare, domina la scena sparando battute a raffica e i suoi malintesi con la Cassini sono davvero godibili. Memorabile anche la burinissima suor Fulgenzia, interpretata da Montanaro.

Giùan 11/08/11 13:50 - 3053 commenti

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Cult stratrash che occupava sagacemente la programmazione delle emittenti locali del nord barese e che ci turbava più di altri perché, almeno a livello tematico (Il trapianto già ventilato da Steno), più spinto e pecoreccio di altre consimili adorate produzioni. Il film(etto) ha dalla sua un Banfi incontenibile, una Cassini le cui grazie Tarantini non lesina di propinarci "oculatamente" e un duetto Malisa Longo (moglie del mini dotato Lino)/Alvaro "Rocco" Vitali da antologia. Uno di quei casi in cui le coincidenze astrali sublimano il cattivo gusto.
MEMORABILE: Alvaro messo all'ingrasso da Malisa Longo; i sogni erotici di Lino; coglionello, ca va san dir.

Dengus 8/11/11 17:14 - 349 commenti

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Uno dei Banfi migliori; merito però anche di Vitali nei panni del superdotato soldato Mazzancolla, con il quale Lino dà vita a gag da manuale della comicità trash! Spassosissimi i momenti in cui Banfi sclera con il povero Alvaro oppure quando la manesca suora interpretata da Montanaro si mette a tirare schiaffoni. La bellona di turno è una Cassini all'apice della sua sensualità, che interpreta una sexy dottoressa che si innamora di Banfi, qui nei panni di Ufficiale Medico dell'Esercito. Divertente con un Lino prima maniera!
MEMORABILE: "Rubinettino me lo chiami tu? Ma questo è più grosso dell'idrante dei pompieri di Viggiù!"; I dialoghi Banfi/Vitali in Infermeria.

Panza 20/10/12 21:39 - 1507 commenti

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Partendo da un soggetto esile e striracchiato Tarantini riesce a imbastire un filmetto neanche molto scarso, nonostante i suoi epigoni. Tutto merito di Banfi, che con il suo accento pugliese riesce a tenere vivo il ritmo del film che si segnala inoltre per una bellissima e provocante Nadia Cassini. Vitali interpreta un soldato molto dotato. Si riesce comunque a ridere restando memorabile la fantastica scena nel coro delle voci bianche e il tormentone "coglionello" (forse la battuta più memorabile del film). Da guardarsi senza pretesa alcuna.

Gabrius79 26/08/13 19:29 - 1208 commenti

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Un Banfi supremo e grande improvvisatore in questa scollacciata commedia che si basa anche sulle grazie di Nadia Cassini (a tratti noiosa con quell'accento). Vitali fa da spalla svolgendo il suo compito abbastanza bene. Ci sono alcuni momenti di stanchezza, specie durante i miraggi e i sogni di Banfi.

Vito 7/12/13 18:51 - 665 commenti

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Il colonnello Anacleto Punzone (Banfi), sentendosi inadeguato virilmente, vuol farsi trapiantare l'organo di un giovane soldato superdotato (Vitali), per poter così finalmente portarsi a letto la bellissima dottoressa Russell. Trama e comicità da fumetto della Squalo Edizioni (Lando, Il camionista e così via), filmetto mediocre insomma, salvato dalla bellezza della supersonica Nadia Cassini.
MEMORABILE: "Maledetto brigatista disgraziato grigioverde!"

Homesick 10/05/14 16:28 - 5737 commenti

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Già proposta da Steno, l’idea del trapianto del membro maschile viene ripresa da Tarantini per una commedia del ciclo delle “dottoresse” affidata per intero al travolgente Banfi, che si scatena in smorfie, urla, schiaffoni e doppi sensi insieme alla sua ineguagliabile spalla Vitali. I due comici tuttavia non riescono a supplire alle deficienze di una sceneggiatura incline alla ripetitività e con un personale femminile (Cassini e Longo) poco sfruttato sul versante erotico in confronto alle colleghe Fenech, Guida e Bouchet. Talune battute fanno ridere di gusto, ma si dimenticano presto.
MEMORABILE: La visione di Banfi; “Pepè”; il pericoloso “rigetto”.

Victorvega 29/05/15 22:16 - 312 commenti

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Si ride. E non è poco. Film che sembra dato in mano a un Banfi debordante e che sfrutta tutto il talento comico in una serie di situazioni a base di schiaffoni e parole distorte in pugliese... Insomma, il solito Banfi in forma, qui nel contesto di una storiella volgarotta ma a suo modo originale. Certo, di suo fanno già ridere un Banfi seduttore e una Cassini invaghita, ma alla fine anche le trovate originali non mancano. Certo, astenersi puristi cinematografici, critici altezzosi, chi non sopporta le volgarità e chi odia Banfi.
MEMORABILE: La "misurazione" in albergo; Il "tragico" finale.

Herrkinski 10/08/16 05:46 - 5304 commenti

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Nell'ambito delle commedie sexy a sfondo militaresco siamo certamente a un livello superiore rispetto ai lavori coevi di Cicero; tuttavia il film, che parte piuttosto bene e diverte moderatamente nella prima metà, tende a diventare prolisso e un po' tirato per i capelli nella seconda, almeno fino al demenziale - ma efficace - finale. Un peccato, perché Banfi si dà da fare e regala alcune gag spassose, Vitali si conferma buona spalla e alcune idee (le allucinazioni) sono discrete, ma alla fine si ride poco. La Cassini era meglio se non cantava.
MEMORABILE: Vitali nutrito a forza; Il finale.

Alex75 16/08/16 15:51 - 689 commenti

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Rispetto ad altri titoli del sottogenere delle "dottoresse" è più piccante e meno greve, anche grazie al ruolo di mattatore affidato alla comicità rumorosa e ricca di acrobazie verbali di Lino Banfi, che è l'unico elemento distintivo di un film di routine, con generose inquadrature della bella di turno (in questo caso la Cassini, il cui fisico compensa la recitazione e l'italiano zoppicante) e col solito umorismo di grana grossa. Poco memorabile, anche per la modestia delle "seconde linee".
MEMORABILE: Il finale.

Faggi 3/01/17 22:43 - 1509 commenti

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Fa ridere (e ciò potrebbe bastare a consigliarne la visione); convivono la sgangheratezza e il senso del dovere per un artigianato ruspante. Non manca (a suo modo) di gusto iperbolico e paradossale. Il tormentone "coglionello" funziona, non è mai stucchevole o ripetitivo; le gag da antologia ci sono. Banfi, la bella Nadia e Vitali sono affiatati; il finale è una beffa tutta da gustare.

Pessoa 3/01/19 23:20 - 1241 commenti

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Commedia sexy nella media del genere, se non ci fosse uno straordinario Banfi che scavalca il copione e fornisce vere e proprie perle d'improvvisazione degne di miglior causa. La storia, piuttosto vecchiotta, è ben svolta e i dialoghi non sono completamente da buttar via. C'è da dire che senza l'attore pugliese il livello cala paurosamente e ci sono momenti al limite del buon gusto, ma tutto sommato il risultato finale va ben oltre la sufficienza e si lascia guardare. Un errore gravissimo doppiare Montanaro in romanesco. Tre pallini pieni.
MEMORABILE: I "favolosi Europe" e la performance canora della Cassini. Live sarebbe stato un cult.

Rufus68 16/10/19 23:35 - 3155 commenti

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Farsaccia esasperata (più è inverosimile più piace) che ha l'indiscusso motore comico in un Banfi "coglionello" scatenato abile a toccare vertici deliranti nei duetti sadici con Vitali (le gragnuole di schiaffi, i morsi, i pugni; l'operazione chirurgica) o nei calembour dichiaratamente volgari (figlio di puttana-figlio putativo, et similia). Di micidiale cattivo gusto alcune trovate (le suore forzute, il rigetto del membro) e pleonastiche alcune sequenze (il siparietto rock della Cassini). Eppur si ride.

Noodles 17/10/19 16:45 - 955 commenti

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Nadia Cassini innamorata di Lino Banfi e Lucio Montanaro vestito da suora sono di per sé due ottimi ingredienti per una gustosissima commedia sexy, che regge e diverte almeno sino alla mezz'ora finale, quando perde interesse e diventa ripetitiva nelle battute (quest'ultimo è il principale difetto di questo film). Siamo sempre sulla base di una commedia scollacciata, non si pretende tanto, ma la storia a differenza di altre pellicole simili è originale e divertente, con un Banfi in gran spolvero.

Siska80 9/06/20 20:22 - 854 commenti

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In questa commediola di stampo pecoreccio le poche cose da salvare sono la delirante trama (il colonnello che si sottopone al trapianto dei genitali non già per la bellissima moglie, quanto per soddisfare la prima venuta che gli ha fatto perdere la testa) e l'accoppiata vincente Banfi-Vitali (anche se il resto del cast tutto sommato se la cava). E' pur vero che non mancano le gag divertenti nella loro assurdità (una su tutte quella in cui il paziente siculo in sala operatoria si eccita sentendo parlare della dottoressa), ma il finale è tra i peggiori visti finora.
MEMORABILE: Il rumore delle "biglie rotolanti" (trash nel senso più negativo del termine).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 11/10/09 05:13
    Scrivano - 7629 interventi
    Il tormentone del film, ovvero la storpiatura fatta dalla Cassini (qui, pare, al suo unico film senza essere doppiata) sembra sia da attribuire ad un vero errore di recitazione dell'attrice (coglionello al posto di colonello): di fronte al quale, regista e sceneggiatore, hanno pensato bene di non porre "correzione".
  • Discussione Funesto • 9/05/11 18:34
    Call center Davinotti - 1419 interventi
    Assolutamente da segnalare l'analogia pochi secondi prima dei titoli di coda tra il cero che si spezza e s'ammoscia giù in mano a Banfi (mentre canta alle voci bianche) e ciò che appunto lo ha portato a stare a cantare fra i bambini!!!
  • Curiosità Manowar79 • 31/05/11 01:05
    Magazziniere - 94 interventi
    La band che nel film accompagna la Cassini viene chiamata "gli Europe", ma gli Europe veri sarebbero nati un paio d'anni dopo.
  • Discussione Franz • 17/02/12 14:04
    Galoppino - 220 interventi
    non mi pare sia stato già evidenziato, né nei commenti né in questa sezione, allora ci provo io: c'è una scena in cui Banfi ha una sorta di sogno/incubo nel quale la Cassini vestita in modo sexy-fetish gli danza davanti mentre lui è una specie di sultano abbigliato però quasi da danzatore di flamenco, attorniato da altre donne a seno nudo e da un manipolo di 'schiavi' seminudi tenuti al guinzaglio (Alvari e un nano tra gli altri). Beh, il tutto mi sembra una chiara citazione parodistica del Salò pasoliniano, voi che ne dite?
  • Discussione Franz • 17/02/12 14:07
    Galoppino - 220 interventi
    altro mio quesito: è possibile (questa la vedo francamente meno probabile) che alla lontana il film sia stato omaggiato dal Tarantino-attore di Grindhouse - Planet terror, per il modo in cui la sua (diciamo...) virilità viene rovinosamente guastata?!
  • Discussione Zender • 17/02/12 18:33
    Consigliere - 43744 interventi
    Tutto può essere, solo che bisognerebbe avere di fronte o comunque ben presenti le scene per giudicare. Per Salò ad esempio ci vorrebbe un bel confronto Buio vs Geppo, per capire.
  • Discussione Franz • 19/02/12 17:12
    Galoppino - 220 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Tutto può essere, solo che bisognerebbe avere di fronte o comunque ben presenti le scene per giudicare. Per Salò ad esempio ci vorrebbe un bel confronto Buio vs Geppo, per capire.

    Ho ben presenti la scena di Banfi e quella di Tarantino, mentre riguardo a 'Salò' non saprei identificare una scena in particolare, ma tra le varie umiliazioni inflitte ai fanciulli nudi di quel film c'è senz'altro anche quella di dover camminare 'a quattro zampe' ora liberi, ora tenuti al guinzaglio (condizione peraltro citata anche ne 'Il demone sotto la pelle' come ho visto io stesso nel dvd del film di Cronenberg e come correttamente si dice nella sezione 'discussione generale' relativa ad esso). Dunque, per quanto mi risulta, a mio modesto parere quella del film di M. M. Tarantini è una citazione parodistica del Salò pasoliniano, mentre INIZIO SPOILER Quentin Tarantino che in 'Planet terror' assiste alla liquefazione e caduta dei suoi gingilli nel momento in cui maggiormente gli servirebbero per copulare, è probabilmente solo casualmente similare al modo in cui a Banfi crolla il nuovo sesso appena impiantato mentre si accinge a consumare l'amplesso FINE SPOILER Detto questo, sentiamo anche cosa ne pensano gli altri.
  • Homevideo Rogerone • 22/12/12 20:03
    Galoppino - 178 interventi
    In catalogo con il dvd Federal.

    Solita qualità per questi film di serie b.
    Master decente, certo non restaurato, ma godibile sempre con quella patina tipica dei film anni '70/primi anni '80 che non ne disturbano la visione.

    Versione integrale : (83min 43sec)

    Il formato è quello corretto, ottimizzato in 16:9. Extra il trailer.

    Da comprare solo per gli appassionati
  • Curiosità Zender • 14/04/13 15:07
    Consigliere - 43744 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film, dove ovviamente si perpetua l'errore ortografico del titolo originale (in cui sta' ha l'accento):