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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Poliziottesco canonico diretto da un regista normalmente dedito alle commedie con liceali, poliziotte e dottoresse. Alle prese con Luc Merenda commissario milanese trasferito a Napoli non si trova molto a suo agio e confeziona un film banale, che tende a scomparire nel mare magnum di opere modeste prodotte da questo specifico genere molto in voga nell'Italia dei ‘70. Il commissario Mauri di Merenda è il solito stakanovista dell'azione che, appena arrivato nel capoluogo partenopeo, lo mette a ferro e fuoco tra inseguimenti, arresti e sparatorie in pieno centro. Ma non c'è nessun intreccio tra la Camorra del boss interpretato da Claudio Gora e altri personaggi di spicco della città. Questa volta l'indagine è semplice: è scomparso un carico...Leggi tutto di droga e di mezzo c'è uno spietato malfattore locale chiamato “Cuore di cane”, oltre a un traditore che si nasconde nell'ombra. Mauri, grazie a un colpo di fortuna, trova subito la pista giusta e si fa aiutare anche da un bambino che ascolta i discorsi dei gangster attraverso il tubo della caldaia. Per fare da contrappeso all'azione, Tarantini utilizza il solito Enzo Cannavale (poteva mancare in un film ambientato a Napoli?) nella solita parte dell'aiutante del commissario: a lui spetta di portare un po' di allegria e colore locale in un film che altrimenti potrebbe essere ambientato in una qualsiasi altra parte d'Italia. Ma nemmeno lui basta e, nonostante la sua presenza in scena sia frequente, il film si sgonfia presto: la regia è debole, la sceneggiatura infelice. Belle invece le musiche, tese e moderne, di Franco Campanino.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Flazich 25/01/07 17:37 - 658 commenti

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Film decisamente infelice e anonimo, ennesimo esempio di sciacallaggio di un genere che negli anni 70 andava molto in voga. La trama semplicissima, la regia che nulla regala allo spettatore, fanno di questo "Napoli si ribella" una semplice perdita di tempo. Solo le musiche lo salvano da un pallinaggio minimo. Inguardabile.

Il Gobbo 24/06/07 19:12 - 3011 commenti

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Così così: quasi due film in uno, Tarantini non maneggia benissimo il mix poliziesco tout court (discreto) e commedia poliziesca (sotto il livello di guardia), ne vien fuori un ibrido con poco mordente, anche perchè lo schemino "settentrionale che si lamenta dell'approssimazione partenopea vs napoletano filosofo che gliene spiega le ancestrali ragioni" ci ha massacrato quelle robe lì. Merenda però è in forma; particina per Sonia Viviani. Salvabile, ma perdibile.

Undying 26/11/07 20:18 - 3841 commenti

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Per esserci azione... c'è azione. Ma sviluppata su un canovaccio che insiste, malamente, su situazioni grottesco/comiche (non a caso firma uno dei massimi esponenti della "commedia sexy" che dirige Cannavale nel ruolo di un poliziotto). La sceneggiatura -di Dardano Sacchetti- non è affatto malvagia. Purtroppo non funzionano le interpretazioni (in primis quella di Merenda), le scarne scenografie e gli inseguimenti, ridicoli e degni della serie "La Poliziotta". Azione, insomma, uguale a noia: in attesa della -inarrivabile- fine.

Cotola 7/02/08 23:36 - 7459 commenti

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Brutto poliziottesco ambientato a Napoli, caratterizzato da una trama più scombiccherata del solito e composto dagli usuali ingredienti: scazzottate, inseguimenti, gli attori di sempre (o quasi) e poco altro. Si salvano l’interpretazione di Claudio Gora (che non si sa come sia finito in questa pellicola) e la discreta colonna sonora. Per il resto il genere ha visto di molto meglio.

G.Godardi 17/04/08 17:12 - 950 commenti

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Uno dei primi tentativi poliziotteschi della Dania film (siamo nel 1977). Alla regia viene chiamato Tarantini, fino ad allora esperto di commedie sexy col gusto dell'iperbole e delle scene accelerate (anche se l'anno prima aveva già diretto Poliziotti violenti). Infatti nel film vi è una robusta dose di commedia, la quale non sempre si amalgama con le scene d'azione. Però tutto sommato è abbastanza divertente e scorrevole e, pur non essendoci un cast di rilievo, la strana coppia Merenda-Cannavale lascia il segno. Cannavale inoltre riprende qui il personaggio-spalla dei vari Piedoni. Quasi un buddy-buddy.

Lovejoy 9/07/08 14:48 - 1824 commenti

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Discreto action all'italiana dal ritmo elevato, colpi di scena di buon spessore e con buone scene d'azione. Tarantini non è proprio un regista per tutti i generi ma qui se la cava con onore. Ottima la resa degli interpreti. Risulta convincente persino Luc Merenda, altrove legnoso. Cannavale simpatico ed eccellente come sempre. Notevole il solito corollario di caratteristi.

Dusso 24/10/08 12:30 - 1533 commenti

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Secondo poliziottesco di Tarantini, inferiore a Poliziotti violenti. Ritmo un po' troppo basso, molto folkloristico. Simpatico Cannavale, convincente Merenda, buona la colonna sonora. Insomma un film non riuscitissimo ma decisamente guardabile. Certo in giro c'è di meglio...

Daidae 14/03/09 22:28 - 2731 commenti

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Poliziesco all'italiana diretto da un regista con poca esperienza in questo campo. Il misto di poliziesco e commedia tutto sommato funziona, gli attori se la cavano bene: ottimo Gora e benissimo Cannavale e Merenda. Unico difetto: certe fesserie come battute "chiamami al 666" detto oltretutto a una bimba andavano evitate.
MEMORABILE: Cannavale al barman "si vede che tieni gli occhi nel c.. "

Herrkinski 30/03/09 21:59 - 5041 commenti

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Poliziottesco di ambientazione partenopea, che mette insieme la strana coppia Merenda/Cannavale. E il duo funziona, infatti Cannavale riesce a stemperare la serietà del personaggio unidimensionale di Merenda, senza scadere eccessivamente nel comico. Per il resto assistiamo a un classico canovaccio del genere, con una trama inferiore ad altri film del periodo ma con alcune sequenze d'azione sicuramente degne di nota, oltre a delle belle musiche. La regia di Tarantini è inaspettatamente solida; unico neo: non aver sfruttato a dovere le location.

Il Dandi 2/04/10 20:29 - 1747 commenti

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Guardabile, ma anche perdibile. L'ex aiuto-regista di Martino sa usare gli spazi e fare scene d'azione con due lire. Ma la camorra è stereotipata, i personaggi senza una vita (né passata, né futura, né presente a quanto pare). La melensa bambina in pericolo finisce per essere la vera protagonista femminile. I duetti tra il serio Merenda e l'impacciato Cannevale non fanno ridere, anche se sembrano anticipare la chiave caricaturale in cui Luc verrà utilizzato accanto a Paolo Villaggio.
MEMORABILE: Gli occhialoni di Luc Merenda, qui vestito e pettinato peggio che mai.

Homesick 3/06/11 18:15 - 5737 commenti

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C’è tutto quanto ci si possa attendere da un poliziesco italiano anni Settanta di puro intrattenimento: plot semplice e lineare seppur derivativo, azione, inseguimenti, sparatorie e sostegno di musiche cariche (Franco Campanino); in più, un Lastretti ringhioso ed efferato e una Viviani in pose da paginone centrale di “Playboy”. Il maresciallo partenopeo Cannavale entra in scena con un lecca lecca in bocca e la sua propensione alla comicità finisce con il contagiare anche l’impettito commissario milanese Merenda.
MEMORABILE: L’auto all’inseguimento del treno; la piccola Guadagno a Merenda: «Dario, è giusto tutto questo?».

Uomomite 27/07/11 05:11 - 174 commenti

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Michele Massimo Tarantini dirige con buona mano un poliziesco non certo innovativo ma assolutamente godibile. I pregi sono più di uno: la coppia Merenda-Cannavale funziona alla grande, tanto bello, duro e tenebroso uno quanto bruttino, simpatico e umano l'altro (certo, è un'idea vecchia come il cucco quella della "strana coppia", ma che posso farci? Questi due insieme mi piacciono assai), la trovata "horror-flavoured" della "candida" e turbata figlia del boss è persino "originale". Ah, Dimenticavo, la colonna sonora di Campanino è strepitosa.

Gestarsh99 13/11/11 22:58 - 1315 commenti

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Ultimo dei tre action girati da Tarantini nel suo periodo d'oro, una police-story partenopea divertente e spedita in cui l'inclinazione registica alla commedia s'intravede non solo dall'occhio di riguardo per i fondoschiena sculettanti ma anche dalla partecipazione del simpatico Cannavale, che ci infila amabilmente la sua salace e genuina spiritosaggine. La sceneggiatura di Sacchetti dà spazio anche al tema dell'infanzia abbandonata, in cerca di una rivincita sotterranea sulla cagnesca venalità degli adulti. Menzione doverosa per lo scoppiettante funk-jazz del maestro Campanino.
MEMORABILE: Cannavale e il suo pallinaggio critico-estetico: "Eh, quest' è 'na femmena, ecchè femmina! Ci voglio mettere 4 bidè!".

Trivex 24/06/13 13:47 - 1480 commenti

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Lineare e istituzionale poliziottesco fino a un certo punto. Poi ci si accorge che i banditi, mentre svuotano le cassette di sicurezza, necesitano di una bottiglia d'acqua con l'etichetta in primo piano. Visto che d'acqua non si vive, l'alcool assume la sua dimensione proponendosi ovunque ci sia (più o meno) l'occasione. Non manca l'inseguimento armato tra la folla, in cui si vede un poliziotto, probabilmente "vero", sorridere al Merenda e all'inseguito. E via così, in una storia alla fine non malaccio e con Cannavale più protagonista che comprimario.
MEMORABILE: Luc Merenda, per fermare un treno metropolitano, "atterra" con la macchina sui binari!

Nicola81 29/06/13 21:05 - 1927 commenti

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Dignitoso poliziesco in salsa napoletana incentrato sulla strana coppia formata dall'accigliato commissario settentrionale (un Luc Merenda più rigido del solito) e dall’istrionico subordinato partenopeo (un Cannavale che è qualcosa in più di una semplice spalla comica). Tarantini aveva dimostrato già in Poliziotti violenti di non essere uno sprovveduto sul versante action e la storia non è neppure malaccio, pur non mancando ingenuità, come l'eccessivo spazio concesso alla bambina (Francesca Guadagno). Claudio Gora è un cattivo perfetto.

Giùan 31/03/14 10:43 - 2936 commenti

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Ibrido comico poliziesco viziato dal capitale peccato cinematografico di non saper né di pesce né di carne. Tarantini, dopo la discreta sortita di 7 ore di violenza e prima dell'approdo alla commedia sexy che tanto allietò i nostri imberbi anni, pare il primo a non crederci facendo scivolar presto il ritmo della narrazione in un indolente anonimato senza alcun guizzo, ridanciano o violento che sia. Il cast lo asseconda con solerte pigrizia e per Cannavale/Capece è fin troppo facile rubare la scena a Merenda. Meritevole Sonia Viviani versione drogatina.

Jdelarge 7/04/15 20:42 - 851 commenti

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Un Tarantini non del tutto a suo agio nel genere poliziottesco riesce comunque a confezionare un prodotto discreto, complici buone trovate dal punto di vista della trama e del regolamento dei conti (ad esempio la tnt lanciata dal treno). La colonna sonora è particolare per il genere, essendo più progressiva che jazz. Merenda e Cannavale formano una bella coppia, ma la regia non riesce a conferire originalità al film, filmando il tutto in maniera piuttosto anonima.

Rufus68 26/06/16 23:02 - 3050 commenti

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La sceneggiatura è al minimo e i duetti fra la strana coppia Merenda-Cannavale risultano insopportabili (all'inizio almeno, poi ci si abitua); eppure il film scorre via gradevolmente, con qualche meritoria zoomata sui fondoschiena femminili, inseguimenti niente male e, soprattutto, per merito della classe di Gora e del ghigno di Adolfo "Cuore 'e cane" Lastretti. Mezzo pallino in più per l'energizzante accompagnamento di Campanino.

Azione70 22/07/16 01:11 - 140 commenti

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Ben confezionato (fotografia, inseguimenti) ma con una sceneggiatura improbabile. Il plot è sempre basato sul commissario "forte" (Merenda), stavolta schierato contro una cosca camorristica. Merenda fa bene il suo compito mentre Gora (il boss) non ha proprio il physique du rôle. Bravo il vice-commissario (Cannavale), ma il suo ruolo "macchiettistico" appare stonato nel contesto della trama. Inoltre non viene sviluppato bene il personaggio (chiave) della presunta figlia del boss: peccato. Colonna sonora gradevole e tra le più note del genere.
MEMORABILE: Cannavale che giudica le belle donne, utilizzando come scala di valore i "bidet" (che stile...). Tipo: a quella gli do almeno tre bidet!

Pessoa 3/08/17 12:05 - 1130 commenti

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Poliziottesco senza infamia e senza lode per Tarantini, che si distingue per l'efficace ambientazione napoletana valorizzata da un Cannavale in stato di grazia che gli dona una divertente facciata comica. Per il resto siamo nella norma, con scene d'azione spettacolari (benché non curatissime) e dialoghi piuttosto banali. Grande sfoggio di caratteristi con un sanguigno Lastretti che sfrutta bene la maggiore visibilità concessagli. Musiche incalzanti ma non memorabili. Molto interessante per i patiti del genere, per gli altri forse un po' meno.
MEMORABILE: L'impermeabile di Lastretti; Cannavale nelle scene d'azione; La sfolgorante bellezza della Viviani.

Faggi 20/09/17 15:19 - 1487 commenti

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Poliziottesco con doppia anima (criminale tout court, con discrete scene d'azione e di violenza fisica; e umoristica, con duetti di discutibile gusto tra Merenda e Cannavale). Un ibrido, si direbbe, che strizza l'occhio, forse, a certa fumettistica pulp coeva e precedente. Tarantini non gira male (certi passaggi hanno forza figurativa) ma l'insieme non affascina e il rischio dell'anonimato di genere è in costante agguato. Facce interessanti, belle donne, buona musica e certi dettagli gustosi alzano il pallinaggio di mezzo punto.

Berto88fi 18/05/18 14:08 - 199 commenti

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Poliziottesco mediocre. Discreto lavoro alla regia di Tarantini, qualche bell'inseguimento e la miglior soundtrack composta da Campanino. L'incursione comica di Cannavale risulta stucchevole e mal si sposa con Merenda, serio e impassibile. Complici le diverse "facce di genere" presenti e le caratteristiche location napoletane. Si rasenta la sufficienza.
MEMORABILE: Le sportellate tra l'Alfa 1750 e la Ford; La Fiat 124 che insegue il treno.

Myvincent 21/06/19 06:47 - 2526 commenti

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Ancora un poliziottesco, questa volta girato a Napoli in piena luce, quella assolata della città del golfo per antonomasia, qui spesso ripresa insolitamente in ordine. Al solito, nessuna introspezione nei meandri socio-politici della camorra ma solo action, fra inseguimenti di macchine e corse rocambolesche di poliziotti che inseguono malandrini. Luc Merenda sfoggia il suo broncio sexy e Cannavale la sua umanità partenopea. Intrattiene senz'altro, con le maglie di un artigianato oramai scomparso.

Mark 11/07/19 00:58 - 264 commenti

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Il canto del cigno del poliziesco italiano, il termometro della sopportazione umana di fronte a uno scempio unico nel suo genere. Una "squadra speciale" composta da un Merenda orribilmente mesciato e affiancato dalla spalla di Bombolo che dovrebbe, nel delirio del regista, contrastare la schiuma della camorra napoletana. Un susseguirsi di sequenze grottesche, di sterzate verso la commedia e di galoppate nel ridicolo. I residui di action, anche se pochi, sono praticamente copiati per intero dai ben più noti (e riusciti) precedenti.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cangaceiro • 1/08/08 13:37
    Call center Davinotti - 743 interventi
    Visto che il film è datato 1977 conviene precisare che Cannavale non anticipa la figura del brigadiere Caputo in questa pellicola poichè di "Piedoni" ne aveva già girati due(i 2 migliori della serie tra l'altro...)
  • Discussione Zender • 1/08/08 14:30
    Consigliere - 43414 interventi
    Cangaceiro ebbe a dire:
    Visto che il film è datato 1977 conviene precisare che Cannavale non anticipa la figura del brigadiere Caputo in questa pellicola poichè di "Piedoni" ne aveva già girati due(i 2 migliori della serie tra l'altro...)
    Bravo Cangaceiro! Corretto il commento di Godardi scrivendo "riprende" al posto di "anticipa". Preziosa segnalazione.
  • Homevideo Herrkinski • 30/03/09 22:07
    Scrivano - 2290 interventi
    Volevo segnalare che l'edizione Alan Young, oltre a quanto già elencato da Undying, include anche il commento audio di Dardano Sacchetti e l'intervista a Luc Merenda ("Milano-Napoli solo andata"). NON include il trailer e la galleria dei poster.
    Ultima modifica: 31/03/09 06:08 da Herrkinski
  • Musiche Markus • 25/01/10 20:44
    Scrivano - 4789 interventi
    In uscita il cd completo con tutti i pezzi musicali presenti nel suddetto film:

    http://www.beatrecords.it/shop.asp?lingua=i&idprodotto=CDDM152&uscita=prox

    Per quanto mi riguarda, lo comprerò senza'altro.
    Ultima modifica: 25/01/10 21:02 da Markus
  • Musiche Nemesi • 25/01/10 21:00
    Disoccupato - 1521 interventi
    Precisazione: sebbene il sito segnalato sia Beat Records, l'etichetta che stampa il CD è Digitmovies.
  • Musiche Markus • 25/01/10 21:04
    Scrivano - 4789 interventi
    Vero, ecco:

    http://www.digitmovies.com/cgi-bin/WebObjects/digitmovies.woa/wa/
  • Homevideo Xtron • 6/03/12 16:31
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Il dvd Alan Young/CVC ha una durata di 1h30m38s

  • Discussione Squash • 19/09/14 23:00
    Galoppino - 202 interventi
    Lastretti doppiato da Artesi dice a Maisto doppiato da Frera "Ho sapev ch ire tu o fetente da caletta!"
  • Discussione Neapolis • 26/07/15 19:51
    Fotocopista - 2013 interventi
    La parte della piccola Luisa è interpretata da Francesca Guadagno nota soprattutto per aver cantato nel 1975 la canzone Piange il telefono con Domenico Modugno e col quale ha interpretato il film omonimo. Inoltre la stessa ha doppiato il personaggio di Heidi nell'omonimo cartoon.
  • Curiosità Fauno • 8/05/17 00:21
    Compilatore d’emergenza - 2528 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film: