It (capitolo due)

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: It Chapter Two
Anno: 2019
Genere: horror (colore)
Note: Aka "It - capitolo secondo", "It - Capitolo 2".
Numero commenti presenti: 21
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sono passati ventisette anni dalla feroce battaglia con Pennywise, il clown che infestava la cittadina di Derry. I sette ragazzini che allora erano riusciti a vincerla avevano stretto un patto di sangue: se quello fosse tornato avrebbero dovuto ritrovarsi per sconfiggerlo una seconda volta. Detto fatto: Pennywise si rifà vivo e i sette (o meglio sei, perché uno di loro muore in vasca prima dell'incontro) riuniscono ancora le loro forze per dare vita alla seconda parte del romanzo fiume di Stephen King (pure presente in un cameo: è il negoziante che vende la vecchia bici a Billy). Rispetto alla vecchia versione televisiva l'upgrade continua ad essere evidente:...Leggi tutto la magnificenza visiva messa in scena da Muschietti, supportata da una splendida fotografia, appartiene al cinema horror di serie A. La quantità di effetti speciali (spesso piuttosto creativi ed efficaci) che affolla le sequenze migliori permette di non deludere gli amanti del genere, semmai probabilmente scettici di fronte a una sceneggiatura ben poco incisiva, mai capace di rendere interessanti i continui salti tra passato e presente nei quali i sei di oggi incontrano i sette di ieri. L'idea è sempre quella di sondare cosa accadeva in quei giorni e, attraverso un ingenuo rituale di nativi americani appreso da Mike (Mustafa), che nel tempo ha studiato a fondo la cosa, raccogliere qualche elemento legato al loro passato per poi bruciarlo all'interno di un apposito vaso. Uno spunto facile facile che si fa sfondo per permettere la singolare interazione tra le due diverse epoche e che ci permette quindi di rivedere gli attori del capitolo 1 alle prese con ulteriori disastri provocati dal perfido Pennywise (sempre Bill Skarsgård naturalmente). Ci si tuffa quindi in una lunga teoria di effetti speciali girati spesso nemmeno al buio che trasformano il film in una sarabanda più rumorosa che splatter, con un finale baracconesco consumato tra caverne annacquate, liquidi di ogni sorta e un Pennywise meno in vena di gran trasformazioni rispetto al finale del numero uno, più esplosivo e intrigante. Non si migliora granché nemmeno potendo disporre qui di attori “veri” e in alcuni casi pure di gran nome (Jessica Chastain è la Beverly invecchiata, che possiamo però ancora “rivedere giovane” nei dolcissimi panni della radiosa Sophia Lillis). La durata monstre di due ore e trequarti risulta del tutto ingiustificata ma nel complesso il discreto livello del numero uno viene sommariamente riconfermato: qualità e difetti sembrano mediamente immutati.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/09/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/12/19
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Herrkinski 9/10/19 03:39 - 4957 commenti

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Muschietti snellisce il tomo kinghiano di alcune parti senza snaturare troppo i punti salienti dell'opera (salvo qualche licenza poetica). Le parti propriamente horror funzionano più nella prima metà del film, con alcune scene ben riuscite mentre lo scontro finale risulta meno appassionante del previsto, seppur spettacolare grazie ai notevoli SPFX. Sempre struggente la parte dedicata all'amicizia e ai ricordi d'infanzia, ben in linea con l'opera di King e resa attraverso un buon montaggio; ben scelto anche il cast. Nel complesso soddisfacente.

Pumpkh75 12/09/19 12:01 - 1284 commenti

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Per la Warner Bros: andate a quel paese, e che sia Derry perché lì non ci siete neanche passati. Quant’è lunga la checklist dei difetti? La narrazione è frammentata, la lunghezza è sfinente e il finale una bolla di sapone, Ben Hanscom mutato in Ricky Martin e Harry Bowers in una macchietta. E cosa hanno Ransone e Hader da scherzare e ironizzare a ogni scena? Se si azzera la paura (e questo è il risultato...), la magia svanisce. A sorpresa, da salvare la parte orrorifica visto che almeno gli effettisti se la son sudata. Che amara delusione.

Digital 6/09/19 10:52 - 1113 commenti

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Ventisette anni dopo il primo incontro con Pennywise il club dei perdenti si vede costretto nuovamente a riaffrontarlo. Dopo il già deludente capitolo uno, nel sequel il livello scende ulteriormente. Abbandonata ogni velleità orrorifica, il film vive essenzialmente di gag, con battute che solo sporadicamente muovono al sorriso. Certo, qualche sequenza provoca un minimo di spavento, ma a prevalere è il ridicolo e il tedio (troppe le quasi tre ore). Spiace che attori del calibro della Chastain e McAvoy siano finiti in questa paccottiglia.

Puppigallo 7/09/19 08:16 - 4485 commenti

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La durata smisurata mina enormemente una pellicola che non fa che ripetere lo stesso concetto, con la sola variante del dover ricordare (ognuno dovrà ritrovare un ricordo particolare), in aggiunta al metodo per uccidere la creatura. Tra battutine, battibecchi e riappacificazioni, il tutto avanza, con qua e là le incursioni del malefico clown, che, se non altro, danno la possibilità alla computer grafica di sbizzarrirsi. purtroppo, la tensione è ai minimi livelli, a parte qualche scena dove la sinistra personalità del mostro viene più a galla. Alla fine, a dominare, è la mediocrità.
MEMORABILE: It: "Uno, due...". E la bambina "A questo punto non dovresti dire tre?"; Tra gli specchi; King, che fa un po' il verso a se stesso; MinIt...

Rebis 8/09/19 19:08 - 2088 commenti

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È avvilente assistere ai goffi tentativi di Muschietti di mettere a segno una sola sequenza in questo inesauribile, esorbitante, inoffensivo catalogo di jump scare degni di uno Scary movie qualsiasi. Si piange per non ridere, si ride per disperazione, ci si chiede senza sosta se non ci siamo sforzati di salvare la baracca nel primo capitolo perché I want to believe in It. Proprio vero Andy, bisogna avere il coraggio di cambiare il finale del libro se non funziona, ma bisogna anche avere la dignità di tacere se non si ha nulla da aggiungere.

Enzus79 7/09/19 23:34 - 1733 commenti

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Capitolo secondo dedicato al clown più cattivo della storia del cinema, tratto dal capolavoro di Stephen King. Buon film, non c'è che dire, anche se i difetti forse sono un po' troppi: troppo veloce e superficiale la parte dedicata alle chiamate di Mike agli amici, un po' troppe battute e finale lunghetto. Girato egregiamente, con scene di forte impatto visivo. Comunque sia, il romanzo è cinematograficamente irraggiungibile.
MEMORABILE: La vecchia; La cena al ristorante cinese.

Gabigol 9/09/19 01:53 - 409 commenti

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Il compimento del secondo atto lascia in eredità jumpscares reiterati in maniera sistematica; l'esposizione narrativa, di conseguenza, ne esce confusa e travisata (pozzi neri, la caduta del meteorite, l'identità della creatura, il rito di Chud). Tra scene riciclate dal primo ed effetti visivi monotoni nella loro ripetitività, il film si trascina verso un finale completamente svogliato. Da salvare la resa estetica del clown, nonché l'approccio grottesco che - in alcuni momenti - sa dare una corretta percezione degli orrori kitsch da b-movie.
MEMORABILE: L'apertura con la coppia omosessuale; La scena dell'anziana nella casa di Beverly; La statua gigante.

Pinhead80 9/09/19 21:19 - 3820 commenti

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Proprio non ci siamo: gli stessi errori che erano stati commessi nella seconda parte del primo adattamento televisivo del romanzo di Stephen King vengono ripetuti colpevolmente. Dire che si poteva fare di meglio è poco. Nonostante gli effetti speciali di un certo rilievo gli spaventi si contano sulla dita di una mano e la censura ai minori di 14 anni sembra eccessiva. Non parliamo poi della parte finale, che risulta pietosa. Un fiasco.

Rambo90 10/09/19 01:05 - 6270 commenti

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Kinghiano fino al midollo. Muschietti riesce là dove aveva fallito con il primo capitolo, a ricreare l'atmosfera della pagina scritta pur cambiando molte cose e soprattutto a rendere veritieri i personaggi e a far sentire le loro paure. Vedibile praticamente anche senza la prima parte, il film sfocia in una mezz'ora finale allucinante, con alcune sequenze visivamente riuscitissime (il bagno di sangue che ricorda Shining, la terra che sale fino a formare una fossa) e anche profondamente terrorizzanti. Bene il cast e l'ironia.

Viccrowley 10/09/19 23:35 - 803 commenti

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Dopo un primo capitolo promettente anche Muschietti cede alle lusinghe del mainstream più sfrenato facendo del capolavoro kinghiano l'ennesimo blockbuster che vive su squallidi jump scare. Quasi tre interminabili ore dove l'inquietudine e la tensione sono letteralmente non pervenute. Si procede per scenette, ognuna dedicata a un personaggio che affronta a modo suo il diabolico clown, in un festival di CGI che a volte pare uscita da una produzione Asylum. Tutta la densità, il dolore e l'orrore del romanzo si dissolvono in un finale sciapo e incolore.
MEMORABILE: La bimba divorata alla partita di baseball.

Metuant 12/09/19 11:08 - 454 commenti

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Se nel capitolo uno la tensione e la figura di Pennywise si facevano sentire, qui si assiste a un calo di entrambe, sebbene non si precipiti nella mediocrità. It è sempre spaventoso e istrionico ma qui appare più spento, così come l'atmosfera del tutto è meno suggestiva; si rimprovera soprattutto quella certa superficialità con la quale viene affrontata la storia, in particolare il finale. Non di sicuro un brutto film, effetti speciali e cast sono di prim'ordine, ma non è come avrebbe potuto essere.
MEMORABILE: La sequenza a casa Kersh; La statua gigante del boscaiolo; Il bagno che si riempie di sangue.

Von Leppe 11/09/19 12:15 - 1014 commenti

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Tornano i protagonisti del primo film, ormai cresciuti, che si preparano ad affrontare di nuovo It, ritornato a fare danni nella cittadina di Derry. Il film all'inizio sembra promettere ma a lungo andare le battutine fuori luogo aumentano e la trama si fa monotona. Per chi poi ha letto il libro la delusione è più accentuata, perché il male che da sempre insidia Derry è solo accennato e la storia della meteora non è ben risolta per dare la suggestione dovuta. Ottimi effetti, sicuramente, ma utilizzati per spauracchi non sempre riusciti.

Belfagor 11/09/19 22:57 - 2619 commenti

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Come nel libro, la parte dedicata all'età adulta è superflua e priva della suggestione che caratterizzava l'estate dei Perdenti. Anche se gli attori hanno dalla loro una notevole somiglianza con le controparti del primo capitolo (come evidenziato dai frequenti flashback), il conflitto non offre nulla di nuovo e le troppe sottotrame si bloccano a vicenda. A muovere la storia è naturalmente il malefico clown di Skarsgård, un nemico così efficace da far desiderare la resa dei conti nonostante la durata di quasi tre ore.
MEMORABILE: Il flashback nella tana sotterranea; La signora Kersh.

Noncha17 12/09/19 18:00 - 87 commenti

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Se nel primo capitolo l'unica pecca ascrivibile alla regìa potevano essere alcuni movimenti di macchina e i "ridicoli" (nel senso di modus operandi) effetti speciali... qui la rogna è ben più grossa! Ovvero la consequenzialità. Tralasciando il fatto che la durata può essere spesso un deterrente. Il problema vero resta un altro: la routine. Eh sì! Perché è inutile costruire una trama attorno se, poi, crei un film "seriale" che non porta ad altro che alla ripetizione schematica di un qualcosa che al cinema si è già visto proprio nel film omaggiato nel finale: Nightmare 5.
MEMORABILE: Il pestaggio; La ripresa che porta al puzzle; I dolcetti della fortuna; La trasformazione del boscaiolo; Le testate allo specchio; Il mega-palloncino.

124c 16/09/19 01:10 - 2755 commenti

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Andy Muschietti, nel secondo capitolo di "It" tratto dal romanzo di Stephen King, butta troppo nell'umorismo (seppur nero) concentrandosi sulla banda dei "perdenti" trasformati in quarantenni mai cresciuti, che si comportano come se fossero protagonisti di un film di Scooby Doo per adulti, con rimandi pure ai lungometraggi di Freddy Krueger (dove almeno, fra una battuta brillante di Robert Englund e uno spavento, il mostro ammazzava il ragazzo di turno che si addormentava). Nel cast si salvicchiano la Chastian e McAvoy, i meno sciocchi della truppa.

Ryo 17/09/19 00:21 - 2169 commenti

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Molto lungo, ma senza un perché. Va bene che le difficoltà di trarre un film dal libro siano vicino all'impossibile, ma non si capisce perché concentrarsi su aspetti inventati di sana pianta, tralasciando invece particolari che potevano essere sviluppati maggiormente. Alcune enormi differenze con il libro non lo fanno gustare appieno a chi l'ha letto, anche se il ritmo è veloce, la fotografia pazzesca, gli effetti speciali magnifici e il trucco perfetto. Finale un po' confuso e ripetitivo.

Smoker85 22/09/19 12:20 - 384 commenti

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Muschietti dirige l'atto finale della lotta tra Pennywise e i "Perdenti" per quella che era la parte meno riuscita della vecchia miniserie degli anni Novanta. Budget e progressi nel campo degli effetti speciali hanno consentito una realizzazione sicuramente più dignitosa del conflitto conclusivo, sebbene forse ci si aspettasse qualcosa in più. Skarsgård ha maggior spazio per dare una minima caratterizzazione al mostro, ma resta di gran lunga meno carismatico del buon vecchio Curry. Cast discreto, bene soprattutto la Chastain.

Daniela 27/11/19 04:17 - 9079 commenti

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Come accadeva nel romanzo, la parte "adulta" della storia è meno convincente di quella in cui ad affrontare il clown malvagio era una banda di ragazzini, per effetto di una struttura del racconto ripetitiva, dei troppi flashback talvolta superflui e di un epilogo interminabile che porta la durata a sfondare le 2 ore e mezzo. Anche per quanto riguarda le creature malefiche, l'impatto del secondo capitolo è minore in termini di orrore e ribrezzo nonostante la CG resti di ottimo livello. Se a questo si aggiungono prestazioni del cast altalenanti, ecco un film che arriva a fatica alla sufficienza.

Redeyes 9/12/19 14:56 - 2126 commenti

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Dopo un gradevole intro al luna park inizia il nostro jumpscar(rozzamento) per Derry fra battutine, amori sepolti e ricordi che riaffiorano, più teso al ridicolo che all’orrorifico. Se nella prima parte si sopperiva a questa assenza di terrore grazie ai ragazzini, qui non solo non si riesce a empatizzare coi protagonisti, ma non si prova neppure alcun sentimento per It. Proprio quest’ultimo, protagonista assente quasi quanto l’amica tartaruga kinghiana, non incide e salva la pagnotta unicamente cogli interminabili effetti speciali finali.

Taxius 17/12/19 11:58 - 1643 commenti

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Il secondo capitolo di It ha il grande difetto di essere un horror per ragazzi ed è lo stesso difetto che aveva anche il primo, che però come protagonisti aveva dei bambini e quindi un certo infantilismo ci stava tutto. In questa seconda parte non c'è tensione né brividi ma solo tanta noia; pure la lotta finale è poco convincente. Il cast non è male, ma è troppo fighetto e fa rimpiangere quello della miniserie tv. Esteticamente è notevole, ma il contenuto è solo fumo.

Mutaforme 13/01/20 10:06 - 392 commenti

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Inevitabilmente meno coinvolgente del primo, il "secondo capitolo" di It lascia poco o nulla allo spettatore ed è destinato al dimenticatoio. Bello visivamente, ma manca la profondità della storia, non riesce a sollecitare sentimenti diversi dalla paura temporanea in qualche scena. Il cast degli adulti non brilla, meglio i bambini. Ben sotto le aspettative.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 28/12/19 18:30
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Però il secondo capitolo spara molto più in alto con gli effettoni, nel primo, a parte la scena del proiettore, le apparizioni di IT sono molto più contenute e inquietanti... L'ho rivisto il giorno prima di andare in sala a sorbirmi il secondo. A Beverly nella prima parte sono dedicati molti bei momenti, a partire dalla sua entrata in scena.
    Ultima modifica: 28/12/19 18:33 da Rebis
  • Discussione Zender • 28/12/19 18:47
    Consigliere - 43791 interventi
    Sì, ma non mi pare che sparare in alto con gli effettoni sia così male, se son ben fatti come mi è sembrato. Tutto sommato ci sta che nella seconda parte aumentino, gli effetti. Non so che dire, io che fosse inquietante il primo non me lo ricordo. E i ragazzini li ricordo piuttosto fastidiosi già nel numero uno (in fondo son sempre gli stessi).
  • Discussione Poppo • 28/12/19 23:48
    Galoppino - 415 interventi
    Zender ebbe a dire: . Non so che dire, io che fosse inquietante il primo non me lo ricordo. E i ragazzini li ricordo piuttosto fastidiosi già nel numero uno (in fondo son sempre gli stessi). E' appunto decisamente inquietante perché ci sono di mezzo ragazzini e, soprattutto, una ragazzina; se ricordi i personaggi come "fastidiosi" è abbastanza comprensibile che tu non abbia partecipato emotivamente ai loro drammi durante la visione; lo psicoanalista potrebbe dirci che stiamo rimuovendo il contenuto emotivo del film perché non vogliamo ricordare i nostri drammi adolescenziali, e in sostanza credo questa sia la sola cosa intelligente che permea il capitolo due: il marito che la ragazza si è scelta, per dirne una, è la brutta copia del padre (rimozione appunto, dato che nel capitolo primo la ragazza aveva steso il padre sul pavimento del bagno ed era fuggita dalle sue continue angherie e avances sessuali...). Tutte le dinamiche simboliche che si intrecciano lungo la vicenda hanno poi senso per quell'età, non certo 27anni dopo... La drammaticità del film - da qui imho il suo valore - va inquadrata per ragazzini di quella stessa età, come spettatori, o per adulti che ricordino la loro adolescenza piena di turbe, paure, drammi esistenziali e tragedie personali. Nel capitolo due tutto questo va a ramengo (il libro non ho idea come risolva) Se togliessi questi aspetti dalla mia visione cestinerei entrambi i film come una scemenzuola da intrattenimento col solito pagliaccio assassino... (e se non è un pagliaccio sarà una bambola, una scimmietta, un orsetto, un carillon, etc...).
    Ultima modifica: 28/12/19 23:53 da Poppo
  • Discussione Zender • 29/12/19 08:10
    Consigliere - 43791 interventi
    Infatti, non ho proprio partecipato ai loro drammi, eppure leggendo il libro ci ero miracolosamente riuscito (per quanto non lo consideri il migliore di King per altri motivi). Se insomma King - forse grazie anche alla possibilità che offre un libro di immaginare a proprio piacimento - aveva saputo calarmi nel dramma dando davvero al pagliaccio una dimensione ultraterrena spaventosa, altrettanto non posso dire del (o dei) film. Non ho capito perché le dinamiche simboliche perderebbero senso 27 anni dopo. L'incrociarle stabilendo un ponte era uno dei punti di forza del libro e tutto sommato - parzialmente - del film. Inoltre mi sembra che le paure e i drammi esistenziali siano proseguiti (già il primo, che si suicida per i fatti suoi, ce lo dice), siano sedimentate per esplodere confondendosi ai ricordi. Diciamo insomma che se il libro mi aveva piacevolmente stupito, pur con mille riserve, il film funziona giusto come horror baracconesco appena più ricercato, nella storia ma anche negli effetti, della maggior parte dei prodotti americani che si limitano a sviluppare un'unica idea declinandola in slasher dozzinali derivati dai soliti Venerdì...
  • Discussione Poppo • 29/12/19 15:40
    Galoppino - 415 interventi
    Zender ebbe a dire: Non ho capito perché le dinamiche simboliche perderebbero senso 27 anni dopo. ... Beh, ma perché a 40anni se non hai superato turbe, problematiche e traumi adolescenziali sei sostanzialmente spacciato... infatti, ribadisco, vediamo una femmina ammogliata con un carnefice peggiore del padre... (e questo la dice lunga sul discorso femminicidio) mentre un altro si taglia le vene, appunto... il film però finisce lì come sostanza, non riesce ad andare oltre a queste "minime" (cinematograficamente) immagini di dramma esistenziale, con in più la scena iniziale dei due gay malmenati che sembra un corto promozionale LGBT... [la cronaca narra pure che il pubblico italico abbia rumoreggiato per i due che si baciavano...] insomma c'era dell'intento buono forse anche in questo capitolo due ma è finito tutto in farsa, facendo peraltro un colossale danno a problematiche esistenziali che, al contrario, andrebbero affrontate con un po' più di serietà, la qualcosa, ribadisco, grazie all'ambientazione epoca/adolescenziale era perfettamente riuscita nel capitolo uno... il libro non so, come ho detto non ho mai letto King
    Ultima modifica: 29/12/19 15:45 da Poppo
  • Discussione Zender • 29/12/19 17:24
    Consigliere - 43791 interventi
    Poppo ebbe a dire: Zender ebbe a dire: Non ho capito perché le dinamiche simboliche perderebbero senso 27 anni dopo. ... Beh, ma perché a 40anni se non hai superato turbe, problematiche e traumi adolescenziali sei sostanzialmente spacciato... No aspetta... Qui si nega la psicanalisi, che va appunto a lavorare alla rimozione di traumi, turbe adolescenziali et similia, tra le altre cose. Senza contare chi non ha rimosso nulla e ha solo temporaneamente nascosto sotto la sabbia e non per questo è spacciato. E' a questo tipo di persone che King e il film guardano direi. Al di là di questo, non credo che un horror abbia il compito di affrontare necessariamente con serietà o rigore certi argomenti, né mi pare che lo facesse il capitolo uno, in cui parlando di bambini aveva semplicemente meno timore di "sbagliare". Lo stesso King d'altra parte riesce bene quando parla di bambini perché, come spesso ha detto, in lui c'è ancora ben più del pascoliano fanciullino...
  • Discussione Poppo • 29/12/19 22:34
    Galoppino - 415 interventi
    Zender ebbe a dire: No aspetta... Qui si nega la psicanalisi, che va appunto a lavorare alla rimozione di traumi Se vogliamo essere precisi la psicoanalisi non "rimuove" semmai libera portando alla superficie una problematica precedentemente rimossa... Ma al di là di questo, credo siano modi talmente differenti di fruire il cinema i nostri che spieghino come mai potrei anche dare 5 palle al capitolo uno e una sola al capitolo due se il libro ha una maggiore tenuta direi che qualcosa è collassata nella trasposizione cinematografica del sequel Ammenoché c'entri qualcosa il discorso sui "finali mal riusciti"... Ma non posso andare oltre non avendo letto il racconto originale---
  • Discussione Zender • 30/12/19 08:15
    Consigliere - 43791 interventi
    Sì, intendevo rimozione degli effetti, non dei traumi ovviamente, che lì restan per forza. In effetti è abbastanza curioso che un film diretto nello stesso momento dallo stesso regista come fosse un film unico possa produrre in te questa differenza tanto abissale tra una prima parte e una seconda. Ad ogni modo il libro lo lessi oltre vent'anni fa quindi non è che lo ricordi poi così bene...
  • Discussione Rebis • 30/12/19 09:56
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Le due parti non sono state girate insieme, ma a distanza di un anno circa e c'è stato anche un cambio alla sceneggiatura (Dauberman è rimasto orfano di Palmer e Fukunaga: sappiamo che quest'ultimo ha avuto un ruolo essenziale nell'adattamento, prima di essere cassato). Anche per me comunque la differenza tra primo e secondo capitolo è clamorosa.
    Ultima modifica: 30/12/19 10:03 da Rebis
  • Discussione Zender • 30/12/19 17:46
    Consigliere - 43791 interventi
    Ah grazie Rebis, non l'avrei detto, i bimbi mi sembravano esattamente gli stessi e di solito in operazioni così si girano le due parti insieme o a brevissima distanza. Avrei dovuto informarmi meglio. Ad ogni modo mi aveva detto poco anche il primo, per cui la differenza non la vedo comunque. Giusto per curiosità ho dato un occhio ai voti di Imdb: preferenza per il primo ma mi pare non gran differenza anche per pubblico e (meta)critica di quelle parti. Sono il primo a dire che non significa assolutamente nulla, sia chiaro, era solo per vedere se la differenza tra le due parti era tanto abissale anche lì perché davvero non ce l'ho vista. Sarà che sopporto a fatica i film coi ragazzini e che il libro mi era invece piaciuto, in quello.
    Ultima modifica: 30/12/19 17:54 da Zender