Denti

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Teeth
Anno: 2007
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 25
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/06/08 DAL BENEMERITO FLAZICH POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/10/09
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Flazich 4/07/08 00:27 - 658 commenti

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Pellicola di una bruttezza epocale. Trama al limite del ridicolo con aspirazione di essere più di quello che è. Se c'è un tentativo di trasmettere un messaggio di emancipazione femminile in questa pellicola non lo so, ad ogni modo posso dire che non è proprio il modo migliore per renderlo. Non tanto per le molteplici evirazioni a cui viene sottoposto lo spettatore bensi per la bruttezza del progetto in generale. E poi scusate: quando mai non si è visto il "mostro" in un film horror? Lasciate perdere.

Ford 10/08/08 11:30 - 582 commenti

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Divertente filmettino in cui impera un senso di trash perverso. Il soggetto ormai lo sanno tutti e la trama non esce troppo dal seminato: partendo dalla scoperta casuale della vagina dentata (impagabile, agisce nonostante la protagonista indossi chiaramente un costume di castità) si arriva alla consapevolezza del suo ruolo moralizzatore, con l'apice nel finale degno di una tragedia greca. Non tiriamo in ballo l'emancipazione femminile, la mitologia, la medicina, le leggende metropolitane e l'arcana paura della castrazione; qui si ride e basta.
MEMORABILE: Il ginecologo a cui vengono appena mozzate quattro dita che urla a squarciagola "Vagina dentata... Vagina dentata!!!"

Dusso 26/08/08 11:46 - 1533 commenti

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Horrorazzo stile anni settanta-ottanta, abbastanza godibile, che non ci risparmia diverse scene splatter; la trama è semplice: una ragazza ha una vagina dentata che ad ogni rapporto sessuale "mangia" il pene del maschio con litri di sangue a iosa. Si può vedere.

G.Godardi 29/08/08 20:35 - 950 commenti

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Riduttivamente lanciato come un horror, è in realtà una grottesca commedia nera che sovente sfocia in azzeccate e disturbanti scene spaltter. Diretto (bene) da un figlio d'arte (il padre è il noto maestro Pop) è soprattutto un atto d'accusa contro il finto perbenismo americano, capace solo di fare danni. Buona la prima parte, cede purtroppo nella seconda. È un po' la controparte di Gola profonda: se la Lovelace aveva il clitoride in gola, la giovane protagonista ha invece i denti situati in vagina. Alcuni spunti simbolisti qua e là. Merita la visione.

Schramm 2/09/08 14:30 - 2412 commenti

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Film colto in piena flagranza di insulsaggine. Per un nomen omen polarizzato, è del tutto privo di mordente: vorrebbe essere un crossover all'insegna della risaputa moralina "il sonno dell'impulso sessuale genera mostri" (che di per sé è di tutto rispetto, ma che nel 90% dei casi viene sacrificata senza ritegno), e non azzecca la tonalità e l'umore di nessuno dei generi che intende lambire. Sciatto, scialbo, sciapo, amorfo, disattento, banale e noioso. Non un film scandalo, ma uno scandalo di film. Pollice che più verso non si può.

Straffuori 3/09/08 20:43 - 170 commenti

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Filmetto definibile come commedia macabra nel quale la protagonista (di un bigottismo agghiacciante per quasi tutta la prima metà del film) scopre di essere dotata di una dentatura alla vagina. Dopo evirazioni varie (divertenti, sanguinolente, splatterose e perciò ben realizzate) riuscirà a volgere la cosa a proprio favore e gusto. Divertente e grottesco anche nei momenti più neri. Onnipresenti nelle scene esterne due ciminiere stile centrale nucleare di Springfield. Dopo un po' è telefonato e noioso. Due pallini e mezzo.

Mascherato 7/09/08 15:17 - 583 commenti

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Ah, cosa sarebbe stato di un soggetto del genere nelle mani di Lloyd Kaufman e della Troma! L'esordiente Lichtenstein (dietro la m.d.p, ma già attore per ALtman e Malle e figlio d'art/ista, Roy), invece, ne fa una commedia seri(os)a che ambisce al dibattito postproiezione su argomenti teocon di matrice binettiana ("gli uomini son tutti porci", "difendiamo la nostra virtù a denti stretti"). Poco spazio all'ironia, dunque (solo la visita dal ginecologo e la ricucitura di un prepuzio con soli 2 punti "viste le dimensioni")ed un tuffo al cuore: il ritorno del Lenny Von Dohlen di Electric Dreams.

Supercruel 8/09/08 00:10 - 498 commenti

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Pellicola horror che vorrebbe essere portatrice di un messaggio ma che, in ultima analisi, risulta mal confezionata, mal recitata e scalcinata. Numerosissimi i momenti di trash involontario (ironia della sorte sono i passaggi "migliori" di Denti, nei quali, perlomeno, c'è un certo qual divertimento). Non è di certo con un pasticcio del genere che si porta in scena in maniera convincente la sessualità (soprattutto quella femminile) nel background del falso e ridicolo moralismo americano. Pessimo.

Rebis 2/10/08 18:17 - 2088 commenti

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Le radiazioni nucleari producono mutazioni genetiche, la repressione sessuale anche. Dopo i primi sghignazzi diventa chiaro che Lichtenstein, innestando l’archetipo della donna castratrice nella vita di un’adolescente odierna, vuole fare sul serio e percorre la strada meno probabile. Le conseguenze del caso sono esattamente quelle che ci si aspetta, e il risultato è inferiore alla somma dei fattori. Ci sono due sequenze buone (quella nella grotta e dal ginecologo) e un climax anni '70 azzeccato, ma l’umore generale è sbilanciato: si chiude sul dunque perché non c’è davvero altro da aggiungere.

Undying 8/10/08 19:52 - 3841 commenti

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Da un plot idiota che più idiota non si può, una commedia nero-venata, intrisa di "agghiaccianti" (per i maschietti) scene vetero-femministe. Una bella (e disinibita) patonza può essere pericolosa? E, soprattutto, si può negarle un minimo d'intimità (alla ragazza ed alla patonza)? Risposta (e morale) del film: in dubis abstine. A parte gli scherzi, il bello è che il film è ben costruito, anche se la seconda parte saprà far rimpiangere l'idea di averci perso i classici 90 minuti. Ideale prosecutore di Chatterbox ed antitetico al mediocre Killer Condom e all'amatoriale Uncut...

Fabbiu 21/10/08 01:10 - 1925 commenti

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"Denti" è un soggetto da film indipendente underground, una trama con situazioni ciniche ed estreme quasi come nei film della Troma, ma sceneggiate in modo diverso, come se si volesse prendere sul serio in tutto, e in questo senso è disastroso. Ricalca canoni horror e thriller ma il più delle volte si dimostra quello che è: una commedia assurda che non fa che lasciar perplessi; vien da chiedersi se il tutto è voluto e pensato, o se è involontariamente così folle.

Capannelle 30/12/08 17:40 - 3688 commenti

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Il trailer lo pompa come un thriller pieno di sorprese per attirare i teenager ma in realtà è una commedia ruffiana con un paio di scene di colore. Discrete la regia e la Weixler, ma se al Sundance hanno ritenuto di premiarlo non è che avessero molta scelta... Meglio la prima parte con alcune trovate gustose: i fratellini nella piscinetta, il libro di scienza, la parodia di Laguna blu e la visita di cui ormai tutti sanno. Dopo tutto scivola nello scontato.
MEMORABILE: Il libro di scienza dove il disegno della vagina viene censurato (è accaduto realmente!).

Matalo! 5/02/09 09:41 - 1368 commenti

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Scandito da ritmo da film horror in realtà è una goliardata americana più vicina all'idiozia di American pie. Nonostante ciò e nonostante la deficienza del film ci sono particolari di evirazione agghiaccianti e fuori luogo peggio che in un film di Deodato o Lenzi. Non funziona come satira del creazionismo, né come film femminista. Cosa c'entri la madre malata di cancro o la centrale nucleare è arduo saperlo. Totalmente imbecille ed ipocrita.

Pigro 22/02/09 11:59 - 7698 commenti

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Una liceale predica l'astinenza ma poi scopre di avere la vagina dentata: seguono castrazioni iperrealiste. Un curioso film tra lo splatter adolescenziale e la commedia nera con risvolti sociali. Il tema freudiano si trasforma nell'occasione per uno sguardo scanzonato sul delicatissimo tema dell'integralismo sessuofobico americano e della disinibizione sessuale (che è poi l'altra faccia della medaglia). Prima parte in attesa del colpo di scena; seconda parte in risata libera con le avventure della vagina killer; e il finale riapre tutto.

Scarlett 23/04/10 13:20 - 307 commenti

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Avrebbe avuto senso se sviluppato in una chiave più comica e non in una sorta di dramma adolescenziale che non ha né capo né coda. Il paradosso: scene neanche definibili come pseudohorror, se si mette da parte il pubblico maschile. Dialoghi inesistenti, superflui in una sceneggiatura scialba di un film che si prende troppo sul serio e che personalmente giudico tranquillamente evitabile.

Mdmaster 2/10/10 19:46 - 802 commenti

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Titolo caruccio a cui piacerebbe molto criticare l'America moralista e le sue conseguenze devastanti, ma che finisce per essere poco più di un divertissement. Un cast in gran parte teenageriale, ma competente, regge il gioco a una regia furba che strizza l'occhio sia agli amanti degli horror scemi, sia a quelli che cercano qualche brivido. Non riesce a tenere su novanta minuti senza stancare, ma insomma c'è ben di peggio in giro e la vagina dentata è tutto sommato un'idea accettabile (mi pentirò di averlo detto...).

Luchi78 8/03/11 19:56 - 1521 commenti

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Gran guaio questo della vagina dentata... soprattutto se a causarlo sono i fumi tossici neri provenienti da due torri di raffreddamento di simpsoniana memoria (peccato che tali torri in teoria emettono solo vapore acqueo). Siamo di fronte ad un trash-adolescenziale che non trova molti paragoni e che ha l'unico pregio di suscitare qualche risata per l'elevato tasso di demenzialità raggiunto dopo metà film. Da dimenticare.
MEMORABILE: Il cane che mangia il pene dello sfortunato fratellastro.

Gestarsh99 28/05/11 20:54 - 1309 commenti

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Evoca sempre paure istintive nel maschio un argomento così "lacerante" come quello scelto da Liechtenstein. Poteva essere una parabola catto-femministica malsana e tenebrosa di marca ferrariana, come anche una satira orrorifica e misogina alla Doghouse e invece l'autore sceglie di agire con la mano leggera e delicata della commedia giovanile, trattando con rispetto e filologicità temi quali il valore cristiano della verginità e gli antichi miti pagani sulla sessualità castratrice. Tra indecisioni e punti poco chiari, la Weixler si dimostra sempre intelligente e contenuta.
MEMORABILE: Il rottweiler che mastica il pene mozzato, risputando poi il glande col piercing...

Greymouser 10/06/11 11:24 - 1458 commenti

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Quando la regia fa la differenza: pensate a cosa sarebbe venuto fuori, da un tema come questo, se dietro la MdP ci fosse stato un Cronenberg, o magari un Borowczyk. Invece l'anonimo regista di questo film ci mostra come si può depotenziare e neutralizzare anche il soggetto più potenzialmente eversivo con una buona dose di insipienza visionaria e immaginativa, unita naturalmente alla totale assenza di coraggio. Così, ciò che avrebbe dovuto essere favola nerissima si trasforma in grottesca e noiosa commediola-horror.

Jofielias 4/11/11 12:41 - 170 commenti

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Straordinaria prova d'attrice di Jess Weixler, che regge - con sottili sfumature e completa immersione nel personaggio - un film difficile, costantemente a rischio di precipitare nel baratro del ridicolo. Lichtenstein si mantiene saldo e dirige con mano femminile una storia ben costruita, che si fa amare dagli spettatori scevri da pregiudizi morali e ansiosi di gustare un semplice racconto. La classificazione di "horror" è troppo stretta (e fuorviante) per un'opera originale e coraggiosa.
MEMORABILE: Quando Dawn, innamorata, inizia a perdere i suoi punti di riferimento morali.

Daniela 7/03/13 14:32 - 9078 commenti

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Dolce biondina ha fatto la solenne promessa di conservarsi casta e pura fino al matrimonio. A tal proposito, aiuta parecchio ritrovarsi con quella vagina dentata di cui parla la mitologia... Filmetto inconsistente con la sua oscillazione fra il serio ed il faceto. L'evoluzione della donzella dallo sgomento alla consapevolezza della forza della propria femminilità forse poteva essere la chiave di lettura, ma se questa era l'intenzione, il risultato è modesto. Horror? Per nulla, anche se forse gli spettatori maschi qualche brividino empatico lo potranno provare
MEMORABILE: I "cosini" mozzi assomigliano molto a wustel e, così sparpagliati fuori contesto, fanno ridere invece che inorridire

Pumpkh75 4/08/15 17:03 - 1284 commenti

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Le prime turbe adolescenziali, i difficili rapporti familiari, il fanatismo e il tabù sesso: di sostanza a disposizione ce n’era ma la produzione ha ben visto di rifilarcela come cemento spiaccicato al muro con la cazzuola, tappando i buchi a caso e perdendo completamente di vista l’insieme. Colpiscono soltanto la vagina dentata e le copule con recisione finale, ma sono reminiscenze di un’adolescenza voyeuristica e zuzzurellona. Odioso il fratello della protagonista: non so se fa più rabbia lui o lo spreco di potenzialità del film.

Fedeerra 10/11/17 07:21 - 401 commenti

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I mostri classici dei film horror si ritirano dallo schermo per far posto a paure più viscerali, costruite intorno all'oggetto più ricercato e al tempo stesso più temuto dall'uomo: il sesso. Film che, a dispetto dell'esplicativo titolo, di mordente non ha quasi nulla, se non l'idea di partenza e un ricalcato mood ironico/grottesco. Poca paura, poca ironia e, senza dubbio, troppa carne sul fuoco. Brava la giovane protagonista.

Anthonyvm 27/06/19 11:26 - 1677 commenti

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Una bella sorpresa: dietro una locandina e un titolo da commediaccia si nasconde un film ben pensato e che sa dosare gli elementi ironici, quelli horror e anche i tocchi più scabrosetti (incesto, stupro). Giusto compromesso fra eleganza autoriale e stile mainstream, è un'allegoria palese sulla maturazione sessuale femminile e sulla presa di coscienza della "forza" che ne deriva. Altri film hanno affrontato il tema, in modi anche più sottili, ma la schiettezza grottesca (pur senza esagerazioni) di Denti lo fa emergere. Non sciocco come sembra.
MEMORABILE: Le esplorazioni infantili finite male; Il tentato stupro nella grotta; La visita ginecologica; La vendetta; Il vecchio libidinoso slinguazzante.

Lupus73 19/06/20 10:38 - 494 commenti

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America terra di estreme contraddizioni, dallo stile di vita sesso droga e rock'n roll (il fratellastro di lei) alle convinzioni esageratamente puritane della protagonista teenager che appartiene a un'associazione sessuofobica e sorpresa: ha una vagina dentata (con sommo gaudio dei partner e del ginecologo). Orrorino a tinte grottesche che fa sorridere ma neanche troppo (dal punto di vista maschile). Entra in gioco la psicologia tra Freud e Jung spiegata attraverso i miti ancestrali e il sesso, ma il livello non è eccelso. Una visione per curiosità ci può stare, ma tende ad annoiare.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Flazich • 26/06/08 19:37
    Fotocopista - 59 interventi
    probabilmente sarà una cagata pazzesca. ma lo voglio vedere :) copio incollo da un forum Teeth è l'originale film scritto e diretto da Mitchell Lichtenstein che narra le vicende di Dawn, una dolce studentessa sostenitrice della castità prematrimoniale che ha un grande problema: la sua vagina ha una propria volontà e soprattutto denti acuminatissimi! Quando in età adolescenziale la giovane comincerà a scoprire il suo corpo, subirà il tentativo di una violenza sessuale, capendo che la sua arma più forte sta proprio lì, dove non aveva mai sospettato potesse esserci qualcosa di tanto potente. L'ispirazione del film risale in realtà alla letteratura femminista anglo-americana degli inizi del secolo scorso. La vagina dentata non è altro che un simbolo d'ostilità femminile nei confronti del mondo maschilista. Tutto quel che poteva apparire comico, prende una piega drammatica e decisamente seria. Il soggetto si presta ad essere un mix di generi: oltre all'aspetto horror è evidente una componente comica, ma non mancano le sfumature drammatiche che si celano dietro la storia della protagonista. Protagonisti della pellicola sono Jess Weixler e John Hensley. Accanto a loro hanno recitato Josh Pais, Lenny von Dohlen, Julia Garro, Ashley Springer e Vivienne Benesch. La pellicola è distribuita dalla Lionsgate in collaborazione con la Weinsteins Company. link http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/curiosita/Denti-il-trailer-del-film-scandalo/2444001/1/1
  • Discussione Zender • 26/06/08 20:10
    Consigliere - 43790 interventi
    A me ricorda tanto il mitico KILLER CONDOM, dove però i preservativi killer erano creature di Giger (o forse lui aveva dato solo l'idea, ora non ricordo) ed eran fatte piuttosto bene, coi loro dentini aguzzi. Quel film lo consiglierei (da noi l'aveva meritoriamente importato la Shendene se non sbaglio), questo m'incuriosisce ma... mah.
  • Discussione Flazich • 29/06/08 16:41
    Fotocopista - 59 interventi
    è vero: pellicola della troma che avevo rimosso. mi sa che qualcuno si è accorto di questa pellicola e, per la par condicio, ha penato bene di fare denti... :)
  • Discussione Zender • 30/06/08 00:40
    Consigliere - 43790 interventi
    Anche se questo mi pare più ambizioso del pur divertente Troma-movie (comunque meno stupido di quanto non si possa credere).
  • Discussione Matalo! • 5/02/09 17:13
    Call center Davinotti - 621 interventi
    Pessimo film questo...intanto viene dato come un horror ma non lo è è un film golardico con intenti parodistici assassinato da un clima lento e drammatico che dovrebbe per contrasto enfatizzare il lato satirico è davvero un american pie estremo;oltretutto la madre malata ok vuole dire che le mutazioni derivano dalle esalazione della centrale nucleare ma restano troppo distinte le due vicende della vagina dentata e della madre, non c'è un rapporto chiaro tra le due condizioni mutanti (AHIMè IL CANCRO è UNA MUTAZIONE)e un' occasione di paralellismi tra due condizioni femminili persa.Ciò che alla fine suscita curiosità morbosa èuna figa coi denti e la visione di peni tagliati con dovizia di particolari che neanche Deodato.
    Ultima modifica: 6/02/09 01:19 da Matalo!
  • Curiosità Daniela • 8/03/13 09:26
    Consigliere massimo - 5006 interventi
    Il regista è figlio di Roy Lichtenstein, uno degli artisti più noti della pop-art, le cui opere hanno uno stile inconfondibile grazie alla particolare tecnica "fumettosa". Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Mitchell_Lichtenstein