Io tigro, tu tigri, egli tigra

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1978
Genere: commedia (colore)
Note: Sequel di "Tre tigri contro tre tigri". Aka "Io tigro tu tigri egli tigra". Episodi: Pozzetto (record del letame), Villaggio (fantascienza), Montesano (bersagliere). La voce spaziale è di Oreste Lionello.
Numero commenti presenti: 40
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dopo il buon successo di TRE TIGRI CONTRO TRE TIGRI tornano la coppia Renato Pozzetto/Cochi Ponzoni, Paolo Villaggio ed Enrico Montesano per un nuovo film a tre episodi. Aprono di nuovo Pozzetto e Ponzoni che, diretti questa volta dallo stesso Pozzetto (su sceneggiatura loro e di Enzo Jannacci) portano al cinema il gruppo del derby con Felice Andreasi e (in secondo piano) Massimo Boldi e il prototerrunciello Giorgio Porcaro. La storia vede uno scaricatore di letame (Pozzetto) assunto come cameriere da una coppia ricca del varesotto (Ponzoni e Angela Luce) per adempiere in segreto a scopi omicidi. Cochi e Renato innestano nell'episodio la loro tipica vena surreale e ne esce...Leggi tutto un quadretto regionale insolito, con momenti geniali che si alternano a sciocchezze imbarazzanti. C'è persino un cameo dell'allora pilota di Formula 1 Vittorio Brambilla. Naif e con gli attributi giusti per essere un piccolo cult. Molto peggio va a Paolo Villaggio che, su sceneggiatura di Castellano e Pipolo e regia di Giorgio Capitani, è uno scrittore di fantascienza impotente (sposato con la splendida Nadia Cassini, un ruolo da tre minuti in tutto) che finisce rapito dagli alieni (la voce del cervello dell'astronave è di Oreste Lionello, che già la usava per una parte simile fuori campo nel Fracchia televisivo) e dovrà avere un rapporto sessuale con la regina di Phobos. Risultato: verrà ritenuto un "pucio", cioè uno stronzo, dagli alieni. E’ l'episodio fortunatamente più breve (solo 20 minuti). Chiusura con Enrico Montesano bersagliere che, per cercare le sigarette, sconfinerà in Svizzera rischiando l’incidente diplomatico. Regia sempre di Capitani e sceneggiatura di Terzoli e Vaime per un episodio riuscito, non sempre divertente ma godibile. Nel complesso il film è superiore al suo predecessore, anche se di poco, e il primo episodio con la simpatica banda del Derby ci regala l'inno trash "E lo sputtanamento... olé!".
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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TomasMilia 6/02/07 15:32 - 157 commenti

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Diviso in tre episodi con gli stessi protagonisti del suo prototipo. Non si può definire un sequel, è più una trovata commerciale per attirare la gente al cinema. L’episodio con Pozzetto è noioso, non diverte mai. Certe battute e situazioni sono di un infantilismo puro (vedi la spina nell’acqua). Quello con Villaggio è ancora peggio del primo episodio. Si sarebbe potuta sfruttare meglio, questa parodia della fantascienza. Quello con Montesano è il più divertente grazie anche ai comprimari.

B. Legnani 6/02/07 22:32 - 4688 commenti

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Estremamente alterno l'episodio con Cochi e Renato (trovate geniali e banalità scontate), pessimo quello con Villaggio (ad esclusione del momento al semaforo), piuttosto divertente quello con Montesano, specialmente quando il protagonista parla ed assume espressioni analoghe a quelle dei Marines dei film americani.

Il Gobbo 18/05/07 17:55 - 3011 commenti

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Consegnato agli annali del sotto-culto goliardico da scuola media per la canzoncina sullo sputtanamento che immortala l'episodio con Pozzetto, è un trittico tutto sommato migliore del predecessore tigresco. Il top è l'episodio con Villaggio, una parodia trashissima della fantascienza che è fra i punti più alti/bassi del Villaggio extra-Fantozzi degli Anni Settanta, insieme al leggendario Italian Superman di Quelle strane occasioni.

Pol 11/04/08 14:16 - 589 commenti

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L'episodio con Cochi & Renato alterna gag esilaranti a qualcuna meno riuscita, ed è un ottimo esempio di surrealismo alla Pozzetto, qui anche regista (e si vede che ha avuto mano libera). Sorvoliamo sull'episodio di Villaggio (semplicemente inguardabile) e passiamo al bell'episodio di Montesano, dotato di un buon ritmo e dell'innata simpatia dell'attore romano, nonché di un Sergio Di Pinto doppiato in veneto (!!!). Totale: 2 episodi su 3 sono molto divertenti, quindi lo considero un film riuscito.

Undying 12/05/08 21:03 - 3841 commenti

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Sbilanciata commedia, frammentata in tre segmenti: il primo con un Pozzetto nei panni di cameriere e costretto a cospirare contro la moglie del suo principale; il secondo con un Paolo Villaggio scrittore (impotente) di fantascienza e vittima di una singolare "abduction"; il terzo sulle vicissitudini d'un giovane Bersagliere imbranato e poco eroico. A parte l'episodio con Villaggio (simil-Fantozzi, inevitabilmente) e la presenza giunonica d'una Cassini in gran spolvero, del film resta poca cosa...

Cangaceiro 7/07/08 18:23 - 982 commenti

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La formula, gli attori ed il risultato sono gli stessi rispetto a un anno prima. Stavolta Cochi e Renato si rifanno di più all'assurdo (l'osteria e la casa delle sorelle) ed intrattengono senza problemi. Villaggio quasi umiliato da un episodio a dir poco scemo deve un'altra volta accontentarsi delle briciole. Per finire il corto più divertente dell'intero trittico: un grande Montesano bersagliere casinaro in Svizzera, che regala parecchie risate, con la partecipazione tra gli altri di Sergio Di Pinto, doppiato in dialetto veneto.

Matalo! 17/07/08 09:20 - 1368 commenti

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Nient'altro che cadere le braccia fa questo stanchissimo film a tre episodi; Villaggio è ancora più insopportabile del solito (quindi figuriamoci a che livello...), quello di Montesano è una barzelletta stiracchiata, Ponzoni e Pozzetto riescono a mortificare tutta una carriera alle spalle travisando la loro grande vena surreale in un catalogo di nonsense e surrealtà puerili e debilitanti, anche se qualcuno trova questo episodio bellissimo. Bocciato su tutta la linea.

Tarabas 1/01/09 19:37 - 1687 commenti

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Film con tre episodi fra loro molto diversi. Il primo schiera la squadra milanese del Derby al gran completo: per i fans (io sono fra questi) è uno spasso, con i tic e le gag tipiche dello stile imposto dallo storico cabaret di Milano. Il secondo vede Villaggio mattatore, ma non fa mai ridere e la parodia della fantascienza fa cilecca. Il terzo con Montesano (in gran forma) bersagliere che invade la Svizzera per comprare le sigarette è divertente. Abbastanza tipico esempio del cinema comico di quegli anni, a me è piaciuto soprattutto per il primo episodio.

Markus 12/10/09 14:00 - 3254 commenti

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Un trittico di episodi montato in fretta e furia per sbancare il botteghino. Niente di speciale e di nuovo se non nel primo episodio surreale di Pozzetto, che col tempo ha ottenuto una sua collocazione a semi-culto. Bruttarello l'episodio con Villaggio, di cui salvo solo la divertente regina nera di Fobos (che si rivelerà cosa diversa dal promettente nome). Il terzo episodio con Montesano è gustoso e stravagante, ma certamente i fan dell'attore romano lo adoreranno in ben altri film.

Renato 7/09/09 12:32 - 1531 commenti

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Tre storielle -indegne di diventare lungometraggi- unite per sfruttare il successo del precedente film di Steno e Corbucci. L'episodio di Pozzetto è fin troppo pieno di stranezze e finisce per non far ridere quasi mai; quello con Villaggio è praticamente uno sketch stiracchiato, per di più con pessimi effetti visivi. E Montesano, nel migliore dei tre segmenti, la tira un po' troppo per le lunghe anche se nel suo episodio si nota una certa scrittura, quantomeno. Comunque poca cosa, tutto sommato.

Fabbiu 14/01/10 10:17 - 1930 commenti

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Ho sempre amato il surrealismo a base di freddure e frasi sconnesse di Pozzetto, ma qui, messo alla regia, propone un episodio troppo altalenante: momenti davvero godibili che si alternano ad altri imbarazzanti. È un umorismo molto interessante, ma non è sfruttato così bene da essere inserito nel genere portante. Comunque carine le apparizioni di Porcaro e Boldi e la canzone "Lo sputtanamento", anche in bossanova. L'episodio di Villaggio è una bambinata ma piuttosto gradevole, a tratti. Montesano è il migliore.
MEMORABILE: Pozzetto entra nell'osteria semivuota: mentre sta per entrare esce un uomo con delle lenzuola in mano che gli dice: "Pirlone, servo del padrone".

John trent 6/06/10 09:39 - 326 commenti

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Anche questo film, diviso in 3 episodi, è alquanto altalenante. Il primo segmento, diretto da Pozzetto, è sicuramente il migliore: ricco di trovate geniali e surreali e con una colonna sonora memorabile ("Lo sputtanamento" cantata da Cochi e Renato). Il secondo, con Paolo Villaggio scrittore di fantascienza sedotto da un'aliena, è insostenibile e si spera che finisca al più presto. Il terzo, con un ottimo Montesano bersagliere a caccia di sigarette, risolleva l'umore e conduce simpaticamente alla fine. Un po' meglio del predecessore.
MEMORABILE: Il progetto per l'eliminazione fisica della belva...

Mark70 20/09/10 11:56 - 118 commenti

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Commedia ad episodi tipicamente anni '70. 2 episodi su 3 sono godibili: il primo (Cochi e Renato alle prese con "La Belva", cioè la moglie di Cochi) con bellissime scenette surreali, e il terzo (un ottimo Montesano bersagliere che invade inavvertitamente la Svizzera in cerca di un tabaccaio). Il secondo invece è patetico: Fantozzi-Fracchia (cioè l'unica cosa che sa fare Villaggio da 40 anni a questa parte) viene rapito dagli alieni. Si salva solo il leggendario lato-B della Cassini, moglie di Villaggio. Una bella riscoperta, da vedere.
MEMORABILE: La giornata di lavoro di Pozzetto, con lui che parla con la radio e il "Giro più veloce con letame" sul motocarro elaborato.

Herrkinski 5/10/10 19:29 - 5029 commenti

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Il film ricalca la formula redditizia del prototipo, proponendo 3 episodi con gli stessi protagonisti. Il segmento con Cochi & Renato è indubbiamente il migliore, carico della comicità surreale tipica delle produzioni settantiane del duo; si ride abbastanza e si può perdonare qualche stupidaggine di troppo. Quello di Villaggio è una variazione del prototipo fantozziano e sembra anticipare Sogni mostruosamente proibiti; è breve e si lascia vedere, pur non entusiasmando. L'episodio di Montesano mostra l'attore in forma, ma la storia non decolla.
MEMORABILE: La caduta al ralenti di Boldi, eccezionale!

Rambo90 11/09/11 19:27 - 6317 commenti

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Se non fosse per l'episodio con Montesano il film potrebbe tranquillamente essere dimenticato: il suo è l'unico con una storia un minimo originale e gag divertenti. Pozzetto gioca la carta del surreale, con battute demenziali, ma non riesce sempre a tenere alto il ritmo e Ponzoni è sottotono. Villaggio interpreta invece l'episodio peggiore, zeppo di scenette e battute infantili ed effetti speciali davvero ridicoli. Mediocre, dal cast mi aspettavo molto di più.

Il Dandi 22/05/12 12:55 - 1744 commenti

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Imperdibile solo il primo, geniale, episodio diretto dallo stesso Pozzetto, che oltre ad essere una delle ultime occasioni di vedere insieme il duo Cochi e Renato ci regala alcuni dei momenti più irresistibili di una comicità surreale che non aveva ancora finito di avere qualcosa da dire. Calo pauroso con i due successivi episodi, entrambi sotto la regia anonima di Capitani: un Villaggio di routine che anticipa Sogni mostruosamente proibiti e un Montesano sordianamente "americano" ma ai livelli di qualsiasi commediaccia militaresca. Diseguale come pochi.
MEMORABILE: Lo sputtanamento... olé!

Trivex 6/06/12 10:38 - 1479 commenti

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Facciamo lo spezzatino: il primo episodio è un mio cult personale, per il Renato nazionale, per il contenuto (grottesco forte) e le location, naturalmente; si prende ***!. Il secondo è invece piuttosto debole, anche se qualche risatina la strappa (è verde... e bum!) e non va oltre **! (e sono largo). Il terzo è una bella scampagnata di naja, con il soldato Montesano alla conquista della Svizzera (anche qui belle location); divertente e giudicato ***. La matematica non è un'opinione ed il complessivo conteggio si appura con facilità.
MEMORABILE: Il motocarro da competizione; La trattoria dell'acqua alla spina; Il finalone con lo "sputtanamento". "Sono qui per soldi e per soldi faccio tutto...".

Galbo 9/12/12 08:43 - 11343 commenti

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Tpica commedia ad episodi italica, alquanto "stiracchiata" e realizzata per tirare su qualche soldo al bottheghino. Appena sufficiente il primo episodio che si regge tutto sulla verve dei protagonisti, supportati solo a tratti da una sceneggiatura che sfrutta male uno spunto non malvagio. Velo pietoso sugli altri due episodi assai carenti sia come scrittura che dal punto di vista della performance dei protagonisti.

Shannon 11/12/12 12:40 - 72 commenti

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Tre episodi diseguali, quindi un corretto pallinaggio complessivo è impossibile. Solo il primo (Pozzetto/Ponzoni) merita di essere visto: è un capolavoro di comicità surreale con i protagonisti perfettamente a loro agio nelle circostanze più assurde di una storia bizzarra (****). Il secondo (Villaggio) è penoso, da dimenticare (*). Il terzo (Montesano) è divertente, niente di più (**). Insomma: dopo i primi quaranta minuti si può andare a nanna.
MEMORABILE: "Ricordati che sono stata l'amante del Veronelli! Va che pentole che c'ho!". I dialoghi nella Trattoria Semivuota ("Questo è un locale elegante...").

Motorship 10/12/12 17:59 - 567 commenti

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Tipico film a espisodi anni 70. L'episodio con Pozzetto (e diretto dallo stesso) è un discreto mix di humor surreale (la taverna, la villa delle signorine ecc) e humor nero (c'è in ballo l'uccisione della moglie di Cochi), dunque ben godibile. Quello con Villaggio scrittore di fantascienza vittima delle sue creature è il peggiore del terzetto (e nulla può il lato B della Cassini per risollevare). Il migliore è invece il terzo, quello con Montesano, con una storiella originale ed esilarante grazie anche alla verve del comico romano e al cast di supporto. ***
MEMORABILE: La canzone di Cochi e Renato "Lo sputtanamento"; Il trattamento riservato a Pozzetto nella trattoria semivuota; Il progetto per eliminare "la belva".

Dengus 10/12/12 21:47 - 349 commenti

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Il surrealismo pacioccone di Pozzetto fa da padrone in questo simpatico lavoro di fine anni '70; il tallone d'Achille del film sta nell'episodio di Villaggio, che si limita al suo classico clichè di goffo e frustrato jellato, mentre Montesano con la sua simpatica ingenuità rappresenta il momento più simpatico del lavoro, non riuscendo però a vincere la sfida con il surrealismo d'avanguardia Pozzettiano, che tocca l'apice nella scena della trattoria, scena che da sola vale il prezzo del biglietto. Diverte con poche pretese.
MEMORABILE: La scena della Trattoria semivuota, coi maltrattamenti subiti da Pozzetto!; Certa gente il minestrone non se lo merita; La canzone "Sputtanamento".

Modo 26/11/13 14:52 - 820 commenti

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Commedia composta da tre episodi. Sicuramente il più riuscito è quello di Pozzetto (potevano dilatare la storia per tutta la durata della pellicola) mentre di Villaggio e Montesano se ne poteva fare certamente a meno. Soprattutto il primo è veramente imbarazzante. I "nomi" ci sono ma non sempre basta per rendere 90 minuti interessanti.

Homesick 16/12/14 16:45 - 5737 commenti

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Commedia in tre episodi, con gli stessi attori del precedente Tre tigri contro tre tigri. L'episodio con Pozzetto e Ponzoni (il migliore) tira avanti sicuro con qualche gag di comicità surreale e paradossale, cui fanno seguito due parodie: una della fantascienza (con tanto di mostri alieni), trasformata da Villaggio nell'ennesima disavventura pseudo-fantozziana; l'altra della naja, che si affloscia nella ripetitività, pur non lesinando qualche scenetta divertente grazie allo sprint di Montesano. Tra i capi militari svizzeri anche l'ex eroe del peplum Alan Steel.
MEMORABILE: "E lo sputtanamento... olé"; La radio parlante di Pozzetto; L'osteria "Semivuota"; la minivilla in cui vivono le amiche di Pozzetto.

Ultimo 12/01/15 15:19 - 1347 commenti

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Commedia a episodi in pieno stile anni 70, con un Pozzetto che, nel primo episodio, si immedesima bene nella parte e il risultato è buono; lo stesso può dirsi per l'episodio con Montesano, con l'attore romano in gran forma. Meno brillante la parte con Paolo Villaggio (che interpreta uno scrittore di fantascienza), reduce dal grande successo dei Fantozzi. Nel complesso non male.

Yamagong 12/03/15 16:01 - 274 commenti

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Pur non rappresentando l'apice del trio Cochi-Renato-Jannacci, questo simpatico film riesce comunque a fare buon uso dell'impronta surreale e vagamente anarchica dei tre autori meneghini. Cochi e Renato interpreti si riconfermano senza guizzi (simpatico il Boldi-cameriere); già più vivace il frammento con Villaggio, di sicura psichedelia nel suo povero ma astratto impianto visivo (e c'è pure la Cassini!); l'ultimo episodio, con un esilarante Montesano, omaggia l'antecedente Sturmtruppen. Sconclusionato, ma nell'insieme ridanciano ed efficace.
MEMORABILE: La rovinosa caduta di Boldi; Villaggio rapito dagli alieni; L'episodio di Montesano (forse il migliore di tutto il lotto).

Redeyes 18/03/15 10:29 - 2130 commenti

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Gli episodi tanto cari al cinema nostrano qui sono tre. Pozzetto e Cochi sostengono e fanno brillare il primo (il migliore) grazie a trovate surreali e gag a ripetizione (per quanto la sceneggiatura qualche falla la abbia). Villaggio propone l'ennesimo Fantozzi, in questo caso alle prese con gli alieni e non regala alcuna risata; nel terzo c'è Montesano. L'attore romano, piuttosto in forma, dà verve a un episodio altrimenti un po' fiacco e fa uscire mediamente soddisfatti gli spettatori dalla sala.

Gabrius79 21/09/15 20:50 - 1186 commenti

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Una tipica commedia a episodi degli anni 70: nel primo troviamo il duo Cochi e Renato che regala qualche sorriso in un mix diviso fra grottesco e surreale; peggio va nel secondo, noiosissimo e ripetitivo, con un Paolo Villaggio ingabbiato in un ruolo quasi fantozziano; il terzo episodio è il migliore, con un Montesano ruspante e divertente che rischia di mandare all'aria i rapporti tra Italia e Svizzera.

Liv 8/10/15 14:46 - 237 commenti

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Tre episodi surreali, grotteschi, demenziali. Cochi e Renato non funzionano: anche se certe trovate sono originali, l'insieme è sconclusionato, portato all'eccesso invano. Villaggio non morde, la sceneggiatura è maldestra. Enrico Montesano è invece in gran forma e l'episodio, anche se trascinato, è ben costruito e divertente. Le donne del film sono da vedere, ma sono dosate sapientemente. Sono stati dispiegati mezzi inconsueti per un filmetto italiano: peccato che sia stato costruito in modo velleitario, lasciando agli attori il peso della riuscita.
MEMORABILE: La minicasa di Pozzetto, con scenari intercambiabili e la radio interattiva; La «verve» incontenibile di Montesano bersagliere americanato.

Paulaster 24/03/16 10:21 - 2729 commenti

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Il trittico di episodi mostra le peculiarità dei singoli con risultati scostanti soprattutto a livello di sceneggiatura. Pozzetto si avvale di una storia surreale con trovate cult come l'autocarro e la trattoria e dei tre è l'unico che si salva. A Villaggio resta il limite di un budget misero per rendere l'effetto fantascientifico (oltre a un personaggio imbarazzante). Montesano sfrutta le sue doti dialettiche e di mimica e riesce almeno a far passare il tempo con una comicità adatta al grande pubblico.
MEMORABILE: “Ha battuto il record del letame!”; “Pirlone servo del padrone”; Boldi nelle vesti di cameriere.

124c 25/03/16 16:09 - 2762 commenti

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Nuovo terzetto di episodi con lo stesso cast di Tre tigri contro tre tigri. Si va avanti fra Pozzetto che aiuta Cochi Ponzoni contro la perfida moglie e l'invasione della Svizzera da parte del soldato Montesano e compagni per comperare un pacchetto di sigarette. Si ridacchia qua e là, pensando a quell'Italia semplice degli anni '70. Povero Paolo Villaggio, rapito dagli alieni e fatto sposare con la regina di Fobos... Era meglio sognare la regina con le fattezze di Nadia Cassini anziché trovarsi un mostro a forma di ameba... Meno riuscito del precedente.

Victorvega 24/04/16 13:39 - 289 commenti

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Tre episodi in nessun modo (cast, ambientazioni, storie) legati tra loro e quindi risultati diversi con valutazioni differenti. Mediocre quello di Villaggio, con un mezza idea trascinata senza sussulti umoristici; appena un po' meglio quello di Montesano, in cui l'idea (unica) a base della storia viene almeno declinata con una serie di sketch in cui risalta il "mestiere" del protagonista. Unico punto (appena) forte del film è l'episodio di Pozzetto, così assurdamente surreale da risultare a tratti originale e divertente.
MEMORABILE: L'osteria semivuota; La canzone "Lo sputtanamento"; Il pit stop.

Il ferrini 24/04/17 22:06 - 1661 commenti

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La struttura a episodi, tipica del periodo, non impedisce alla pellicola di conciliare lo sbadiglio, essendo perlopiù un coacervo di gag puerili, soprattutto nella parte con Villaggio che ci propina l'ennesimo Fantozzi. Leggermente meglio Pozzetto, che si butta sul nonsense (delirante la scena della trattoria) e discreto Montesano, che a dispetto dell'ingrata sceneggiatura conferisce una certa dignità al suo personaggio. Brevi cameo per Boldi e la Cassini. In generale si ha l'impressione di un brodo allungato.

Jurgen77 5/06/17 11:47 - 630 commenti

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Commediola composta da tre episodi, dei quali due discreti e il terzo (Montesano) che lascia a desiderare. Interpretazioni "standard" per la coppia Cochi e Renato che comunque si rivela azzeccata, come i soliti cliché del "fracchiano" Paolo Villaggio nei panni dello sventurato romanziere di sci-fi. Terzo episodio debole e abbastanza stirachiato... Nel complesso più che sufficiente.

Metuant 4/05/18 13:43 - 454 commenti

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Praticamente una specie di seguito di Tre tigri contro tre tigri, ma qui forse c'è maggiore disomogeneità negli episodi: Pozzetto riesce ancora a sfornare il migliore, sebbene con qualche stiracchiamento qua e là; Villaggio invece stavolta confeziona un episodio decisamente scarso e fin troppo surreale con una macchietta fantozziana abusata; Montesano non se la cava male, ma l'episodio in sé non è certo memorabile, salvo forse qualche battuta.
MEMORABILE: L'episodio con Pozzetto.

Alex75 3/08/18 13:47 - 667 commenti

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Tre episodi dagli esiti molto variabili: Pozzetto (qui anche regista) organizza un’allegra rimpatriata con gli amici del “Derby” dando libero sfogo alla sua vena surreale e naif, con lampi di genialità che fanno perdonare alcune trovate elementari; più ordinario Montesano, mattatore in un episodio simpatico e caciarone, ma modesto. Il segmento con Villaggio (desolatamente puerile e visivamente squallido) deprime la media e soprattutto il morale.
MEMORABILE: La casetta, la radio e il motocarro di Pozzetto; La “Trattoria Semivuota”; Il piano di eliminazione della “Belva”; La canzone “Lo sputtanamento”.

Nando 26/09/19 15:35 - 3458 commenti

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Tipico prodotto a episodi della fine degli anni 70 in cui si cerca di strappare la risata con risultati ahimè alterni e discontinui. Pozzetto e Ponzoni sono affiatati e regalano un episodio surreale comunque sufficiente. Villaggio ricalca il solito personaggio fantozziano alle prese con gli alieni con risultati noiosissimi. Montesano interpreta uno scalcinato bersagliere e il suo episodio si segnala per qualche trovata ma appare molto ripetitivo. Mediocre.

Oblomoff 5/03/20 18:28 - 39 commenti

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Pellicola a episodi che segue, sempre nel segno del feroce felino, Tre tigri contro tre tigri, dell'anno prima. Formula e interpreti rimangono gli stessi. Prevedibilmente fantozziano l'episodio di Villaggio, improbabile scrittore di fantascienza rapito dagli alieni. Montesano se la cava col solito mestiere in un godibile racconto quasi sturmtruppeniano. Il capitolo migliore è però il primo: Pozzetto (che firma anche la regia) si scatena con Cochi in un tripudio di memorabili scene surreali.
MEMORABILE: La trattoria "Semivuota" e il tormentone su Santa Margherita Ligure.

Pinhead80 13/04/20 18:52 - 3887 commenti

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Questo sequel di Tre tigri contro tre tigri è ancora peggio del precedente. Il primo episodio con Cochi e Renato deve essere compreso nella sua vena surreale, ma i momenti divertenti sono pochissimi. Nel secondo Villaggio dà il peggio di sé in un raccontino misero e stiracchiato in cui la comicità è praticamente nulla. Montesano cerca di salvare baracca e burattini nel terzo frammento che però è poco più di una storiella in stile Sturmtruppen. Cast sprecato e grande delusione.
MEMORABILE: Boldi cameriere.

Noodles 13/04/20 22:38 - 805 commenti

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Film a episodi scialbo e poco divertente. Il migliore è il primo, con parti surreali e vicine al nonsense e alcune trovate divertenti, specialmente grazie alla presenza di Renato Pozzetto. Il secondo cala bruscamente. Un buon Paolo Villaggio e il robot con la voce di Oreste Lionello non bastano a sollevare un episodio privo di idee di rilievo. Il peggiore è il terzo episodio, nel quale un esagitato Enrico Montesano ce la mette tutta senza purtroppo riuscire a risollevare il tutto dalla mediocrità. Poco interessante.

Zoltan 2/07/20 17:08 - 125 commenti

I gusti di Zoltan

I film a episodi molto spesso si rivelano palesemente diseguali. Questo è uno dei casi più lampanti, con due segmenti piuttosto scarsi che fanno da contraltare a uno invece parecchio riuscito. Quello con Villaggio delude, mentre quello con Montesano è un po' più vivace ma comunque non convincente. A valere totalmente la visione è quello con Cochi e Renato, buonissimo esempio di commedia surreale, con alcuni momenti spettacolari, accompagnati dall'inconica canzone "Lo sputtanamento": un episodio puramente pozzettiano e godibile.
MEMORABILE: Il conteggio di Pozzetto: "30 milioni, un mese ha 30 giorni: se un mese avesse 47 giorni sarebbero 638mila e 215 lire al giorno".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Motorship • 13/12/12 17:45
    Fotocopista - 278 interventi
    L'episodio di e con Renato Pozzetto ha come colonna sonora la canzone "Lo sputtanamento", cantata dallo stesso Pozzetto assieme a Cochi Ponzoni. Eccola qui.
    Ultima modifica: 13/12/12 19:26 da Zender
  • Discussione Motorship • 15/12/12 18:06
    Fotocopista - 278 interventi
    A me sembra più quella dello stesso Pozzetto...
  • Discussione Maxx g • 10/09/13 04:56
    Servizio caffè - 26 interventi
    Dice " ciao pirlone servo del padrone ", e non mi sembra quella di Abatantuono.

    Qualcuno invece mi sa dire come si chiama il tipo che mangia il minestrone? Il nome del caratterista, non del personaggio.
    Grazie
  • Curiosità Zender • 31/12/16 18:19
    Consigliere - 43515 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Alex75 • 3/09/18 18:19
    Call center Davinotti - 604 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    M.shannon ebbe a dire:
    una piccola precisazione da appassionato, Zender: l'anno migliore di Brambilla è stato senz'altro il 1975, anno nel quale vise il suo unico Gran premio in carriera, e terminò all' undicesimo posto il Campionato Mondiale di Formula 1 .

    Prendendo 4,5 per la vittoria, anziché 9, perché la gara fu sospesa per... diluvio prima che si percorresse il numero di giri sufficiente per dare i punteggi interi.


    Tra l'altro Brambilla, appena tagliato il traguardo, complici l'emozione e l'asfalto bagnato, andò in testacoda e sbatté contro le barriere.
    https://www.youtube.com/watch?v=6a4mbwhuJfI
  • Musiche Alex75 • 3/09/18 18:22
    Call center Davinotti - 604 interventi
    "Lo sputtanamento/Silvano" fu l'ultimo 45 giri inciso da Cochi e Renato.
  • Discussione Renato • 24/07/20 16:58
    Archivista in seconda - 305 interventi
    Maxx g ebbe a dire:
    Qualcuno invece mi sa dire come si chiama il tipo che mangia il minestrone? Il nome del caratterista, non del personaggio.
    Grazie

    Anche se a distanza di anni, posso dirti che quello non era un attore, bensì il mitico Luciano Lemans, personaggio storico del Derby e amico personale di Pozzetto. Appare anche in Saxofone (è l'allenatore di pugilato di Massimo Boldi) e forse anche in qualche altro film pozzettiano del periodo.
    Eccolo in Saxofone:
    Eccolo anche in Per vivere meglio, divertitevi con noi
    Ultima modifica: 26/07/20 08:15 da Zender
  • Discussione B. Legnani • 25/07/20 19:50
    Consigliere - 13724 interventi
    Renato ebbe a dire:
    Maxx g ebbe a dire:
    Qualcuno invece mi sa dire come si chiama il tipo che mangia il minestrone? Il nome del caratterista, non del personaggio.
    Grazie

    Anche se a distanza di anni, posso dirti che quello non era un attore, bensì il mitico Luciano Lemans, personaggio storico del Derby e amico personale di Pozzetto. Appare anche in Saxofone (è l'allenatore di pugilato di Massimo Boldi) e forse anche in qualche altro film pozzettiano del periodo.
    Eccolo in Saxofone:
    Eccolo anche in Per vivere meglio, divertitevi con noi

    Molto interessante. Temo che non sia mai stato accreditato in nessun film. In questo caso IMDb non accetta segnalazioni.
    Attendo conferma.
    Ultima modifica: 26/07/20 08:15 da Zender
  • Discussione Renato • 25/07/20 21:12
    Archivista in seconda - 305 interventi
    Molto interessante. Temo che non sia mai stato accreditato in nessun film. In questo caso IMDb non accetta segnalazioni.
    Attendo conferma.
    Tieni conto che non conosciamo - al momento - il suo vero cognome. Lemans era ovviamente un soprannome ironico.
  • Discussione B. Legnani • 25/07/20 23:16
    Consigliere - 13724 interventi
    Renato ebbe a dire:
    Molto interessante. Temo che non sia mai stato accreditato in nessun film. In questo caso IMDb non accetta segnalazioni.
    Attendo conferma.
    Tieni conto che non conosciamo - al momento - il suo vero cognome. Lemans era ovviamente un soprannome ironico.
    Sì, ma nessun accreditato (con nome diverso) può teoricamente essere riferito a uno dei suoi ruoli, se non sbaglio.