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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Senza nessuna pretesa, svelto e tonico come si conviene alle nuove commedie italiane Fausto Brizzi-style, ruffiano oltremodo (ah, il vecchio sogno del matrimonio come coronamento necessario dell’amore o momento per dimostrare il proprio status) e – a tratti – innegabilmente divertente. Questa in sintesi l’impressione data dal film, che sfrutta correttamente un cast senza grossissimi nomi ma capace di integrare bene un Pozzetto ancora in forma con le nuove leve e un mucchio di volti noti o quasi. Gli episodi sono quattro, incastrati l’uno nell’altro (anche se non troppo forzatamente, giusto quanto basta per creare la sensazione che esista un intreccio che li lega). Lucini insomma segue le linee guida di Brizzi (cha ha dato una mano...Leggi tutto anche in sceneggiatura) e dirige pensando solo a tenere alto il ritmo quando possibile, a trovare i tempi comici, a dare spazio ai grandi vecchi come lo strabordante Michele Placido, decisamente centrato come pugliese purosangue rozzo e cafone: suo figlio (Luca Argentero, bravino pure lui) deve sposare la figlia dell’ambasciatore indiano, quindi non solo differenze di costume ma anche di ceto sociale, evidenziate dai degni compari che spalleggiano Placido tra rutti, grida e offese. Meno convincente la Crescentini massaggiatrice promessa sposa dell’anziano Pozzetto (un ruolo secondario, purtroppo), di cui s’innamorerà il figlio di Pozzetto stesso (un Filippo Nigro decisamente troppo sopra le righe, vera macchietta). Dario Bandiera cuoco spiantato d'un ristorante spera invece di celebrare un matrimonio in sordina ma capisce che coi parenti del sud non è possibile: organizzerà di sposarsi intrufolandosi non visto in uno sposalizio ultravip da celebrarsi al castello di Bracciano (quello di Tom Cruise...). Inutile cercare spessore, denuncia sociale (c’è, soprattutto nell’episodio del matrimonio vip, ma è talmente annacquata e banale da far capire quanto sia lì come semplice spunto comico), virtuosismi e umorismo raffinato. Però sarebbe anche ingiusto bocciare chi sa comunque confezionare un buon prodotto d’intrattenimento, vivace e in un certo senso sorprendente per come riesce a infilare tra le pieghe di storie riciclate e vuote un buon numero di battute che colpiscono nel segno. Finale in stile Bollywood per chiudere quanto più scatenati possibile tra balli e danze esotico-pugliesi. Se non fosse per qualche interpretazione eccessiva che stona con l’insieme, per evitabili cadute di gusto che flirtano un po’ troppo con la gag facile e che fanno scivolare verso il basso il film, saremmo in presenza di una buona commedia comica tipicamente figlia dei nostri anni e che incorona Brizzi re del filone. Ma anche così, in fondo, non ci siamo troppo distanti.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/10/09 DAL BENEMERITO DEEPRED89 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 31/10/09
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Markus 1/11/09 14:13 - 3436 commenti

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Il "nuovo" cinema italiano sostanzialmente è questo, almeno negli ultimi due anni: commedie più o meno divertenti, cast nutriti e spesso di origine televisiva e qualche nome importante del “vecchio” cinema per attirare il grande pubblico. "Oggi sposi" è una commedia sufficientemente gradevole e fondamentalmente godibile, tuttavia pecca di un reale senso, se non nel fine a se stesso: nessuna analisi del tema, ma solo siparietti di intrattenimento spesso anche ben costruiti. Gradito ritorno di Pozzetto, bravo come sempre Placido.

Deepred89 31/10/09 12:35 - 3401 commenti

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Commedia ad episodi sul tema del matrimonio, ricchissima di banalità e stereotipi ma dotata di un ritmo indiavolato e pienissima di gag (alcune delle quali vanno discretamente a segno). Di livello medio il cast: simpaticissimo Shapi, insopportabilmente sopra le righe Nigro, meglio del solito Argentero e la Crescentini, discreto Michele Placido, mentre Pozzetto si vede poco. Pieno di difetti, ma la velocità del ritmo riesce a tenerne in ombra una discreta parte. Lucini firma il suo capolavoro, riuscendo finalmente a raggiungere la sufficienza.

Inseminoid 5/02/10 22:28 - 32 commenti

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Farsa improbabile ma farsa fino a tre quarti del film nel senso che l'attinenza alla farsa e il tono ricorda quello di alcuni film ad episodi degli anni ottanta dove la sceneggiatura era un canovaccio e gli attori improvvisavano. Ma là negli ottanta c'erano i Montesano, i Celentano, Abantuono e tanti caratteristi, qui bisogna accontentarsi di Placido, Nigro, Argentero che non sono veri e propri comici. La parte finale invece vira dala farsa alla commedia romantica con happy end forzato e si torna a pensare male.. Brizzi? Martani? Capito?
MEMORABILE: Quando Nigro compare vestito da spogliarellista coniglio si pensa al peggio, ma Pozzetto che sembra una mummia è davvero triste.

Galbo 7/02/10 07:57 - 11681 commenti

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Quattro coppie alle prese con l'italica passione per le cerimonie matrimoniali e con storie che si incrociano tra loro. Commedia senza pretese con alcune parti decisamente riuscite alternate ad evitabili lungaggini (la storia della figlia dell'ambasciatore viene tirata troppo per le lunghe), con una sceneggiatura che poteva essere decisamente migliorata. Alcune sorprese nel cast, specie Filippo Nigro in un insolito (e riuscito) ruolo brillante. Valido per una serata disimpegnata.

Belfagor 12/02/10 09:59 - 2643 commenti

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E disimpegno sia. Quando a portare in scena una farsa è un gruppo tanto nutrito di bravi attori, il film scorre piacevolmente e riesce a divertire, senza far pesare le quasi due ore di durata. Bravi gli attori giovani, supportati dalla vecchia guardia (fra cui Placido e Pozzetto, anche se quest'ultimo non compare in molte scene). Il finale, tirato un po' per le lunghe, appesantisce il risultato, ma nel complesso la pellicola è molto gradevole.
MEMORABILE: Il ballo indio-pugliese finale.

Cangaceiro 26/08/10 14:22 - 982 commenti

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Un film di Luca Lucini. Questo si legge nei crediti iniziali. In realtà è al 100% un parto della cricca Brizzi/Martani, ormai collaudati alfieri della moderna commedia italiana, sempre più abili nell'oliare e affinare i meccanismi del genere che li vede oggi come primi della classe. Ritmo molto frizzante, montaggio svelto e una schiera di attori che presi a piccole dosi risultano impeccabili, quando invece da protagonisti principali zoppicherebbero. La vicenda bollywoodiana del matrimonio indù tradisce velleità internazionali. Gioioso e divertente svago.
MEMORABILE: Il finale sui titoli di coda con il maggiordomo che si dichiara a Pozzetto.

Stefania 27/08/10 23:34 - 1600 commenti

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Quattro matrimoni ma non quattro episodi separati: li unisce, attraverso indovinate complicazioni, il "filo rosso" di un improbabile e sgangherato blitz antimafia, ottimo espediente che dà alla storia compattezza e ritmo. Nell'insieme, il film scorre effervescente e leggero, tra giochi degli equivoci, sfasamenti realtà-apparenza, conflitti etnico-culturali all'acqua di rose, blandissimi affondi satirici, un pizzico di romanticismo non svenevole. Pozzetto si sorveglia saggiamente, Placido eccede, molto bravi Bandiera e la Ragonese.

Piero68 6/09/10 09:38 - 2842 commenti

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Davvero una bella commedia scoppiettante. La sceneggiatura funziona e la regia pure. E a tratti si ride davvero di gusto grazie a sketch e personaggi davvero azzeccati. Nigro dà una ottima prova e Montanari è una piacevole sorpresa in veste comica. Come del resto Placido versione zotico pugliese. Qualche sbavatura c'è ed è normale. Ma questo film è una ventata di novità e soprattutto una speranza che finalmente la commedia italiana si sdogani da certi clichè tutto volgarità e consumismo cui ci hanno abituato in questi anni i soliti noti.

Domino86 4/10/10 15:49 - 571 commenti

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Non mi aspettavo molto da questo film tuttavia mi ha ugualmente delusa; ho trovato la commedia troppo banale e scontata, nel suo svolgimento. Le risate sono ridotte al minimo. Leggermente più divertente il confronto tra la famiglia indiana e italiana con un bravissimo Michele Placido.

Luchi78 25/10/10 00:12 - 1521 commenti

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Godibilissima commedia sul matrimonio più o meno all'italiana, con situazioni tipiche dei nostri giorni. Il risultato è un mix davvero interessante: bella la trovata italo-indiana e divertentissimo il ruolo di Nigro, caricaturali le figure della show-girl e del ricco imprenditore e originale il matrimonio infiltrato tipo zero-cost. Su tutti Placido e Argentero, quest'ultimo davvero azzeccato. Peccato per un Pozzetto poco sfruttato e per un paio di errori nel montaggio.

Luca Lucini HA DIRETTO ANCHE...

Rambo90 11/12/10 19:15 - 6826 commenti

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Film scritto da Brizzi e si vede; la struttura è quella tipica dei suoi film con storie sentimentali (alcune più serie di altre) che si intrecciano. Nulla di particolarmente originale ma si ride spesso, soprattutto grazie ai vecchi Placido (memorabile contadino pugliese) e Pozzetto (che vorrei vedere più spesso al cinema), perché i giovani risultano ancora acerbi per questo tipo di commedie (tranne il bravo Dario Bandiera). Piacevole senza troppe pretese.
MEMORABILE: "Sei più triste di un funerale a Milano con la nebbia", "Qualcos'altro?", "Al carro funebre si è rotta una ruota..."

Il Dandi 26/02/11 02:42 - 1917 commenti

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In queste commedie non vedo né originalità né una reale attinenza con l'immaginario dei nostri tempi; ma in questo caso è un bene: la parte migliore è il confronto tra il contadino meridionale padre dello sposo e l'ambasciatore indiano padre della sposa, condotta da Placido in un fiume di equivoci linguistici in pure stile Totò, ben spalleggiato da Pannofino (il suo "Peppino" quando replicano i fratelli Capone). Quella che emerge senza pietà (anche se Montanari promette bene e Pozzetto delude) è la superiorità dei vecchi sui giovani.
MEMORABILE: "Papà: il matrimonio lo dobbiamo fa' indù." -"E certo, che lo vuoi fa' in tre?"

Pinhead80 27/07/11 01:34 - 4154 commenti

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Divertente commedia italiana che vede quattro coppie alle prese con altrettanti matrimoni improbabili. Il film riesce a mettere a nudo alcuni stereotipi legati al rito religioso, a volte esasperando le situazioni ma sempre cogliendo nel segno. Deliranti (e per questo molto belle) le scene che vedono protagonisti Placido e Pannofino nei panni dei pugliesi.

Gabrius79 13/08/13 09:05 - 1270 commenti

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Luca Lucini è uno dei nostri registi emergenti e in questo caso ha confezionato una discreta commedia a episodi dove non mancano alcune situazioni divertenti. Il migliore episodio resta senza dubbio quello con Placido (il migliore)/Argentero/Savino/Atias/Pannofino con risate e una spruzzata di stile Bollywood; un po' moscio l'episodio con Nigro/Crescentini/Pozzetto; simpatici e forse un po' banalotti gli episodi con Bandiera/Ragonese e Pession/Montanari.

Pessoa 13/05/21 06:30 - 1658 commenti

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Quattro episodi diseguali che si incrociano col pretesto delle nozze. L'unico davvero convincente è quello indo-pugliese grazie soprattutto a personaggi ben disegnati e alla splendida prova di Placido e Pannofino, i migliori di un discreto cast, che fanno i pugliesi con cognizione di causa. Gli altri episodi presentano carenze nella sceneggiatura e chi può si aiuta col mestiere, ma il rischio di annoiarsi in alcuni momenti è concreto. Una buona confezione ne eleva il livello complessivo e lo rende in fin di conti più che guardabile.
MEMORABILE: Tutte le scene con Placido e Pannofino insieme.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 23/10/09 12:35
    Consigliere - 44793 interventi
    Eh già, tocca andarlo a vedere...
  • Discussione Caesars • 2/11/09 15:19
    Scrivano - 13546 interventi
    Senza saperne nulla mi ispirava meno di zero, dopo aver visto alcune scene a stracult speciale invece credo che sia meno peggio di quanto pensassi. Non credo che andrò a vederlo al cinema ma magari in dvd un'occhiata potrebbe anche meritarsela (anche se solo 2 pallini e mezzo dal Maestro ma soprattutto dallo specialista Markus non sono un gran biglietto da visita)
  • Discussione Zender • 2/11/09 15:22
    Consigliere - 44793 interventi
    Beh, comunque sia 2 e mezzo non è poi così poco, per un film che in realtà mi aspettavo fosse poco più di uno.
  • Discussione Caesars • 2/11/09 15:47
    Scrivano - 13546 interventi
    Si certo, due e mezzo non è male, però so che Markus apprezza assai il genere e quindi il suo 2.5 mi fa un po' sospettare. Comunque non ci pensavo minimamente di visionare questa pellicola, ma le poche scene viste in tv mi hanno fatto ricredere un po'.
  • Discussione Zender • 2/11/09 15:56
    Consigliere - 44793 interventi
    Il genere è più che altro quello di Brizzi, vale a dire NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI et similia, vale a dire commedia comica moderna. E puoi star certo che è anche il genere del Davinotti :) Se appena c'è l'accenno di qualche risata lui si fionda. Qui penso che per entrambi il polo d'attrazione si chiami Renato Pozzetto. E' il ritorno del Renatone al cinema che ha portato i due al cinema, ci giurerei. Partiti con l'idea di trovarsi qualcosa di pressoché inguardabile, si son dovuti piuttosto ricredere, a quanto pare (pur non potendo certo gridare al miracolo, ovvio).
  • Discussione Markus • 2/11/09 17:11
    Scrivano - 4812 interventi
    Ciao ragazzi, in questo film la presenza di Pozzetto è tutto sommato un fatto secondario, non che sia una "comparsata", questo no, ma certamente il suo è un ruolo minore.
    La sua presenza a mio avviso non può e non deve essere motivo di visione, perchè si rimarrebbe in questo senso delusi. E' l'opera nel suo insieme che va vista e valutata. Certamente Placido ha un ruolo più importante anche se a mio avviso abbastanza sotto le sue doti. E' questo nuovo cinema italiano che non mi convince molto...
  • Discussione Cangaceiro • 26/08/10 15:10
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Relativamente a questo moderno filone di commedia italiana corale il film è fatto davvero bene. Nonostante ci sia Lucini in regia è un film puramente brizziano, una sorta di fotocopia di Ex e il limite, soprattutto alla lunga, potrebbe diventare questo: sembra sempre lo stesso film. Per ora il gioco regge, se si continua così, senza cambiare un pò la formula o i temi, tra qualche anno non so...
  • Discussione B. Legnani • 16/04/16 12:36
    Consigliere - 14306 interventi
    cast corretto e integrato


    Luca Argentero, Moran Atias, Carolina Crescentini, Francesco Montanari, Isabella Ragonese, Gabriella Pession, Dario Bandiera, Filippo Nigro, Michele Placido, Renato Pozzetto, Lunetta Savino, Francesco Pannofino, Hassani Shapi, Caterina Guzzanti, Vitalba Andrea, Sandro Dori, Sandro Ghiani, Vincenzo Vitagliano, Vito

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    IMPORTANTE.
    Zender, come mi comporto con Vito? http://www.imdb.com/name/nm0900044/?ref_=ttfc_fc_cl_t32

    Se seguo la regola, devo sempre mettere Vito e nulla più, mettendo una sola volta i vari pseudonimi seguiti da (Vito). In tal modo però, chi cerca, come da IMdb, Vito, riceve tutti vari Vito, DeVito ecc. ecc. Fàmmi sapere. Grazie.
    Ultima modifica: 16/04/16 12:41 da B. Legnani
  • Discussione Zender • 16/04/16 16:54
    Consigliere - 44793 interventi
    Eh lo so, con quei casi maledetti tipo Ric e gian, Ale e Franz... Metti Vito (Stefano Bicocchi). Quando il nome è troppo breve tocca fare così. Detto che ovviamente chi scrive Vito e basta non sbaglia.
    Ultima modifica: 16/04/16 16:56 da Zender
  • Discussione Raremirko • 6/03/21 18:21
    Addetto riparazione hardware - 3728 interventi
    Già Ferreri e Avati avevan trattato l'argomento; Lucini (3 metri sopra il cielo) lo prende ababstanza ironicamente, con un folto cast in forma (bene Argentero che fa il pugliese e si nota un Nigro capelluto).

    2 ore che non stancano, con momenti improbabili ed altri, di confronto tra mentalità, triti ma un pò più riusciti.

    Nella media.