Fuori orario

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Scritto da Joseph Minion, AFTER HOURS resta uno dei film più intimisti e curiosi nella carriera di Martin Scorsese: un'odissea notturna che dalle 11 di sera si chiude il mattino seguente dopo che il protagonista unico (Griffin Dunne, sempre in scena e anche produttore del film) ha accumulato un'impressionante serie di folli avventure rese ancora più folli dalle diaboliche coincidenze che legano quasi ogni personaggio. Tali evidenti forzature nella sceneggiatura fanno tuttavia parte del gioco e non disturbano, caratterizzando il film con una sottile ironia (nonché dosi massicce di humour nero) e trasformandolo quasi in un esercizio stilistico sulla carta interessante. Lo stile registico di Scorsese però sembra...Leggi tutto addirsi poco alla natura semisperimentale del progetto, e se da una parte ne esalta lo spirito libero, a tratti improvvisativo, nobilitandolo con una qualità dell'immagine superiore, dall'altra non pare riuscire a cogliere la natura di divertissement disimpegnato che si intravede nei dialoghi. AFTER HOURS necessitava di un montaggio più serrato, di meno autocompiacimento, pure stando attenti a non debordare nello sterile spettacolarismo che contraddistingue il di qualche mese precedente TUTTO IN UNA NOTTE di John Landis. Ma la differenza tra i due film si sente fin dalle musiche (d'atmosfera, marginali quelle di Howard Shore, invadenti ma di gran classe quelle di B.B. King per TUTTO IN UNA NOTTE) e i due registi, pur condividendo una certa estraneità al cinema più commerciale, dirigono in maniera ben diversa. Dunne è simpatico e credibile ma resta un attore modesto, incapace di imporre il proprio personaggio. Un'opera insolita, intrigante, avvolgente, ma anche abbastanza noiosa, nonostante i colpi di scena.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 27/04/07 00:21 - 4936 commenti

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Sembra fatto apposta per simboleggiare quei film che non si possono definire “belli”, ma che si staccano comunque, e chiaramente, dalla mediocrità. Questo impiegato perfettino, in cui in molti, forse, possiamo rispecchiarci, viene sbalestrato da un attimo di voglia di botta di vita (comprensibile: lei è Rosanna Arquette…), in una notte che si fa tunnel, dal quale esce, come era ovvio, con l’essere catapultato davanti all’ufficio, dolce ufficio. Soffriamo con lui, ma senza esagerare, perché sappiamo che se la caverà. Tutto in linea, insomma...

Deepred89 29/04/07 10:36 - 3385 commenti

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Bellissimo film, tra i capolavori di Scorsese. La storia è bizzarra, perfettamente costruita e piena di idee geniali e colpi di scena. La regia per tutta la durata non fa mai riprendere fiato allo spettatore e crea un continuo stato di strana inquietudine che rimane dentro. Anche la colonna sonora, bellissima e sottilmente inquietante, aiuta molto. Bravissimo Dunne e azzeccatissimi tutti gli altri. Difficile interrompere la visione una volta iniziata: il film è veramente coinvolgente. La visione è d'obbligo.

Homesick 26/05/07 14:02 - 5737 commenti

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La tranquillità borghese discende negli inferi metropolitani, attraverso le interminabili peripezie notturne dell'umile Griffin Dunne, alle prese con le situazioni più strambe e i personaggi più pittoreschi: mariti fissati con il cinema, ragazze suicide, folli artiste d'avanguardia, ladri d'appartamento, circi paranoiche e vendicative, punk scatenati, paradossi, casualità e contrattempi d'ogni sorta; il tutto sceneggiato e diretto con ritmo, stile elegante, pungente e stralunato. Attori perfetti.

MAOraNza 10/09/07 16:42 - 192 commenti

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In assoluto uno dei capolavori di Scorsese, che dipinge con pennellate surreali questa drammatica commedia dove la bizzaria sostituisce la normalità, quasi a descrivere l'unicità della notte come crocevia di vite apparentemente inconciliabili. Un film inquieto, nevrotico, angosciante che nelle ultime battute lascia in bocca un'amarezza assoluta, forse per la considerazione che, alla fine, "il cerchio quadra" e la routine della vita quotidiana ha la meglio su qualsiasi evento "collaterale". Non è forse il manifesto della vita moderna? Pioniere!

Galbo 24/01/08 05:44 - 11617 commenti

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Episodio peculiare della filmografia di Scorsese, il film si segnala per la capacità di spostare (quasi come un film sperimentale, ma in modo totalmente godibile) i piani narrativi, da quelli di una commedia metropolitana fino ad assumere toni da thriller con note surreali. Grande capacità di regista e sceneggiatori è quella di coinvolgere lo spettatore in una sorta di spirale che ha come denominatore comune il concetto di città tentacolare e di vera "giungla" urbana. Ottimo il montaggio e bella prova dell'attore Griffin Dunne.

Capannelle 11/03/08 10:18 - 3877 commenti

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Originale film di Scorsese dove Paul (Dunne) è un bancario che, per conoscere la bionda Mercy (Arquette), si trova coinvolto suo malgrado in una serie di situazioni apparentemente senza senso. Praticamente incontra nuove persone ogni cinque minuti (artistoidi, tassisti svalvolati, gelataie vogliose..) e alla fine deve anche fuggire da una folla impazzita. Dovrà improvvisarsi altrettanto creativo per sfangarla. Trama grottesca, ma sviluppata con cura e molto stile, quasi un Bunuel moderno. Intrigante. ma perde colpi ad una seconda visione.
MEMORABILE: Teri Garr quando cerca di circuire Dunne e cosa combina dopo.

Tromeo 25/04/08 19:29 - 52 commenti

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Splendido gioiello diretto da Scorsese, sicuramente tra i suoi capolavori. Un incubo kafkiano, una serie di omaggi e citazioni, una commedia dove si ride amaro del e con il protagonista. Una regia straordinaria, un montaggio nervoso e affascinante, una fotografia semplicemente splendida rendono questo film un piccolo capolavoro da vedere e rivedere.

Pigro 13/12/08 19:05 - 8413 commenti

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Quante città stanno in una città? A scoprire la paradossale domanda è un normale impiegato che si ritrova a solcare New York al di fuori dei suoi soliti orari. Non solo scopre un mondo diverso, ma questo mondo lo risucchia, lo fagocita e lo risputa in un crescendo delirante e kafkiano di situazioni estreme. Il bravo Dunne è protagonista della spiritosa e intelligente commedia di Scorsese che trasforma i luoghi della nostra sicurezza in una perigliosa (e umoristica) gimkana tra i nostri stessi incubi.

Daniela 19/12/08 09:00 - 10348 commenti

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Incubo urbano dall'andamento circolare, nel quale il protagonista è costretto a ritornare continuamente sui suoi passi e a re-incontrare tutti i personaggi, per poi finire beffardamente al punto di partenza, a conferma dell'impossibilità di evadere dalla routine. Un piccolo tour nell'inferno dei rapporti umani, con un Dante piccolo contabile che pianta in asso il suo Virgilio bizzarro. Anche le cose sembrano dotate di volontà propria (la banconota, le chiavi). Il protagonista è attore modesto, ma qui funziona perfettamente. Piccolo grande film.
MEMORABILE: Dunne inginocchiato in mezzo alla strada, che si rivolge al cielo; la sua trasformazione in statua.

Cotola 12/06/10 23:47 - 7872 commenti

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Un uomo ordinario è protagonista di una notte in cui gliene succederanno di tutti i colori fino a quando... Ottimo film di Scorsese dalla difficile lettura eppure di fruizione immediata grazie al suo ritmo veloce e della sceneggiatura intrigante e piena di invenzioni e sorprese. Le musiche di Howard Shore fanno la loro parte. Il risultato finale è notevole tanto che in molti lo imiteranno in futuro senza riuscire però ad ottenerne minimamente gli stessi risultati. Da recuperare.

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Zutnas 17/10/10 11:03 - 85 commenti

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Viaggio allucinante nella metropoli notturna di un uomo che vuole solo tornare a casa, tra incontri strani, coincidenze e scambi di persona: sembra uno di quei sogni angoscianti in cui devi andare in un posto ma non riesci ad arrivare. La sceneggiatura è ben scritta, la regia è virtuosa, l'attore protagonista se la cava non male davvero e anche le musiche son belle. Ne esce dunque un bel film firmato Scorsese.

Saintgifts 19/12/10 11:41 - 4098 commenti

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Film da visionare senza chiedersi tanti perché. Io sono rimasto ancora a chiedermi che fine avrà fatta la bianca camicia di Paul (un adatto Griffin Dunne) e a quante scultrici che usano la cartapesta ci sono a Soho, ma non importa. Quello che importa è che se vuoi fare un film che esca dal "convenzionale" basta partire da un incontro occasionale con ammiccamenti di una bella ragazza e poi lasciarti andare ad ogni sorta di bizzarria e sconclusionatezza. La cosa difficile però è legare in un modo circolare perfetto il tutto. Scorsese ci riesce.

Zardoz35 27/11/11 14:39 - 259 commenti

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Film originale e bizzarro che non sarà un capolavoro ma coinvolge. Un uomo qualunque entra il un quartiere malfamato la sera e, complici una serie incredibile di equivoci, non riesce ad uscirne rischiando anche di lasciarci la pelle. Molto bravo Dunne, un po' meno la Arquette, a tratti paranoica e a tratti svampita. Ma è tutta la serie di personaggi incontrati dal protagonista a creare un clima quasi paradossale. Amici che un istante dopo si trasformano in potenziali trappole.
MEMORABILE: La festa punk in discoteca con parrucchieri improvvisati a tempo di musica.

Giùan 11/12/11 12:27 - 3303 commenti

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Stazione storicamente cruciale nel cursus cinematografico di Martin, After hours è il primo suo film nel quale si nota il regista deus ex machina dopo le prove da autore di corpo e d'anima delle opere precedenti. Per sfuggir il vizio cerebrale dello script di Minion, Scorsese compenetra perfettamente struttura onirica del racconto (con riferimenti intertestuali "alti": da Kafka a Munch a Polanski) e la notturna, cruda realtà metropolitana che ben conosce. Dunne ha le phisique del borghese meschino vessato dai sensi di colpa. Potente incubo soffuso.
MEMORABILE: Le statue di Kiki-Linda Fiorentino e i segni di violenza sul suo corpo; Teri Garr col fischietto; La sensualità di Rosanna Arquette.

Mickes2 20/12/11 09:46 - 1668 commenti

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Strano percorso pittoresco-allucinato quello del povero Paul; intrappolato tra personaggi al limite del bizzarro, macchiette mono espressive, incubi inconsci che si materializzano... e tenuto in ostaggio da una metropoli che sfugge e corre più di lui, in un limbo dove è continuamente costretto a barcamenarsi solamente per tentare un ritorno a casa. Viaggio in bilico tra sogno e realtà, condito da atmosfere claustrofobiche e opprimenti che si fondono agli incubi e alle paranoie del bravo ed espressivo Griffin Dunne.

Dusso 14/09/12 08:55 - 1548 commenti

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Gran film di Scorsese, ma che con un finale più cinico sarebbe diventato per me da 4 pallini. Pellicola ottimamente diretta che riesce a creare un senso di stranezza ed inquietudine nello spettatore, il quale grazie alla bravura del protagonista riesce ad immedesimarsi completamente in lui rendendoci partecipi alle grande di questo pezzo di cinematografia anni 80. Tutto è ben curato. Ottimo film!

Tomastich 7/10/12 11:04 - 1218 commenti

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Film che potrebbe stare su un ipotetico podio della produzione colta anni '80! La notte di Soho fa da quinta teatrale alla serie di peripezie surreali che colpiscono il povero Paul. Gli anni '80 nella sua forma più allucinata e underground: locali con insegne al neon, Rosanna Arquette e Linda Fiorentino, l'omosessualità latente, una regia d'alta classe.

Cangaceiro 13/11/12 15:30 - 982 commenti

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Fa uno strano effetto vedere Scorsese accantonare il suo proverbiale realismo per sperimentarsi in un'opera così grottesca e particolare, dai risvolti a tratti fantozziani. Alcune zampate sono così azzeccate che di più non si può (il primo incontro con la Fiorentino, il disperato e salvifico corteggiamento della bruttona nel locale) mentre altri passaggi paiono fin troppo surreali (la caccia all'uomo potevano risparmiarcela). Fatta la media ecco uno stralunato spaccato di una New York notturna unico nel suo genere. Film della vita per il bravo Dunne.

Pumpkh75 6/01/13 11:14 - 1403 commenti

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Opera anomala nella filmografia di Scorsese, rappresenta comunque il suo notevolissimo rollercoaster: la Arquette si siede accanto a noi e ci trasporta lentamente alla sommità della montagna russa, poi, con l’uscita di scena della bellissima musa dei Toto, ci si butta giù a precipizio, senza fiato né pensieri, in un velocissimo turbine spettacolare di volti e follia. Quando il vagone si ferma, si vuole subito un altro giro: peccato sia ora di andare in ufficio. Straordinario.

Herrkinski 2/04/13 00:09 - 5788 commenti

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Film piuttosto anomalo nella filmografia di Scorsese, col tempo diventato un piccolo cult. E si direbbe a ragione, dato che in effetti la sceneggiatura ben studiata e il continuo accavallarsi di eventi tragicomici danno vita a un lavoro intrigante, ben diretto, ottimamente fotografato, interpretato da un attore in parte (con un cast di contorno di tutto rispetto), dalle calzanti musiche e in generale graziato da una notevole atmosfera notturna e metropolitana, che conquista subito. Si potrebbe parlare di parodia del noir; rimane un film unico.

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Almicione 9/07/13 02:00 - 765 commenti

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Film parecchio stravagante. Tutto inizia con le tipiche scene di una banale storia d'amore e già lo spettatore pensa a quanto si annoierà durante quest'ora e mezzo; tuttavia, dopo che Paul fuma uno spinello succede l'inaspettato; da qui inizia una notte straordinaria, con tratti grotteschi, che blocca il protagonista a Soho in una stramba avventura. La concatenazione e rapida successione delle vicende, insieme ai comportamenti bislacchi dei personaggi, rendono divertentissima la pellicola. Molto adatto Dunne. Bravo e originale Scorsese.

Rullo 23/03/14 20:05 - 388 commenti

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Una New York intricata peggio di una giungla intrappola lo sfortunato protagonista (un ottimo Dunne) in una notte diversa dal solito: personaggi unici e situazioni grottesche, dal black humour al thriller. Il tipico ritmo incalzante scorsesiano conferisce al tutto un valore aggiunto, che prende lo spettatore e lo trascina nello stesso vortice di confusione e sorpresa che colpiscono il protagonista. Eccellenti anche le interpretazioni di contorno.
MEMORABILE: La scena con il buttafuori (tratta, scoperto poi, da un romanzo di Kafka); Il finale.

Ecc.danilo 19/05/14 18:50 - 18 commenti

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La rete di coincidenze che si sviluppa e il bisogno di vivere una vita vera invece che una piatta senza soddisfazioni. Il paradosso è trovarsi di fronte a un'altra realtà tanto forte da farti rimpiangere la tua, noiosa ma tranquilla. Il modo in cui si susseguono gli eventi mi ricorda molto un lungo racconto. Ho trovato tratti comici nelle vicende data la loro assurdità: non è impossibile che possano capitare a tutti.
MEMORABILE: "Quando non ti ho visto arrivare ho pensato che mi avessi fregato tutto anche le mutande".

Rofrear 5/03/16 16:08 - 7 commenti

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La vita a New York è una bomba che balla e se di notte una persona matura perde la bussola scoprirà che voler tentare di spezzare la monotonia è più un incubo che un diversivo appagante. Immersione nei bassifondi, nelle viscere della città, si arriva poi alla scoperta definitiva della vana speranza di tornarsene a casa, alla normalità; ma cos'è in effetti la "normalità"? Fuori Orario è un film "diverso" e di così in giro ce ne sono davvero pochi. Regia da manuale. Cast all'altezza. Quasi un capolavoro.

Minitina80 9/04/16 17:30 - 2556 commenti

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Un piccolo gioiello firmato Martin Scorsese che per l’occasione sceglie di ambientare la storia in una Soho inaspettatamente silenziosa e surreale. È una commedia dal sapore kafkiano, metafora di un allegorico viaggio dantesco di espiazione dove lo sventurato protagonista incontra assurde figure femminili che segneranno la sua incredibile notte metropolitana. Citazioni colte e umorismo nero come la pece descrivono cosa può nascondersi dietro la presunta normalità che si vede di giorno.

Parsifal68 11/04/16 12:19 - 607 commenti

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Dopo una giornata di lavoro un programmatore informatico, a causa di tante piccole coincidenze, si ritrova a vivere una notte bizzarra e piena di tensione e in compagnia di strani personaggi notturni in un quartiere a lui sconosciuto. Un inedito Scorsese, lontano dalle sue sceneggiature malavitose, confeziona un piccolo capolavoro dal ritmo serratissimo e nel quale il bravo Dunne si cala alla perfezione. La protagonista indiscussa però è senza dubbio New York, che al calar della sera rivela il suo lato più angosciante.

J.d.s. 31/07/17 15:34 - 20 commenti

I gusti di J.d.s.

Un viaggio allucinante e a tratti grottesco nei meandri notturni di una metropoli popolata da figure ambigue, patetiche, feroci. E' il classico viaggio all'inferno di un ordinario impiegato che si ritrova a vivere in un mondo non suo, incontrollabile, nei confronti del quale prova assieme attrazione e repulsione. Seppur poco conosciuto rispetto ad altri grandi suoi classici, "Fuori Orario" resta fra i film di Scorsese forse quello più disturbante e anticonvenzionale. Piccolo capolavoro.
MEMORABILE: La scultura.

Pessoa 17/07/17 12:49 - 1522 commenti

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Un classico bravo ragazzo approccia una ragazza in un bar in cerca di emozioni facili e rimane intrappolato in un'allucinante notte newyorkese in cui gli succede di tutto. Inutile cercare un filo logico in questo incubo visivo di Scorsese che è fondamentalmente l'ennesimo omaggio alla sua città, vera protagonista della vicenda. Ottimi Dunne (proprietario dei diritti del romanzo e coproduttore del film), la Arquette e la Fiorentino, bene il resto del cast. Un esperimento visionario in cui la tensione non cala nemmeno un secondo. Consigliato.

Valbosky 12/03/18 04:34 - 7 commenti

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Grande film autoriale di Scorsese, una pennellata jazz della sua città natale che sfiora il capolavoro, se non fosse per la natura circoscritta a un genere, ossia quello grottesco. Un divertissement impressionista onirico, scandito dal tempo che non sembra passare mai, quello della notte newyorchese e della psicosi dei suoi animali notturni che finisce per colpire il protagonista. Questa volta l'arte non risiede nel realismo come in Taxi driver ma nel surrealismo, non si descrive il marciapiede ma l'inconscio della mente, tropico del cancro.

Paulaster 14/12/17 10:10 - 3156 commenti

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Programmatore di computer esce per un incontro con una ragazza e finirà in un’odissea da cui faticherà a tornare a casa. Una New York notturna si adatta a fornire molteplici realtà e l’ingenuo Dunne ne verrà stritolato. Commedia da nera a grottesca che tende all’inverosimile e per questo cala nel finale (divertente la chiusa). Scorsese filma con perizia ma con una fluidità inferiore al suo solito livello. Personaggi di contorno non memorabili.
MEMORABILE: La discoteca punk; Il messaggio finale del computer in ufficio.

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Maxx g 14/01/18 17:54 - 517 commenti

I gusti di Maxx g

Due anni dopo il deludente (al botteghino) Re per una notte, Scorsese (che si concede un cameo come addetto luci nella discoteca) realizza quest'opera bizzarra, sospesa tra vari generi, che cattura quasi immediatamente lo spettatore, portandolo in una dimensione che definire surreale è dir poco. Griffin Dunne (Un lupo mannaro americano a Londra) è molto efficace, anche se il doppiaggio toglie un po' di valore alla sua interpretazione. Sulla norma gli altri mentre la Arquette non pare molto adeguata al ruolo. Valido.
MEMORABILE: Le diatribe con il barista, restio a prestare al nostro le chiavi del suo appartamento; Le folli corse notturne.

Didda23 23/04/18 15:15 - 2317 commenti

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Un buon Scorsese, anche se lontano dalle vette raggiunte nel corso della carriera. Un'opera di chiara matrice kafkiana con un andamento concentrico che alterna momenti di pura grazia (aiutati da una eccellente regia) ad altri dove la noia e il disinteresse la fanno da padroni. Probabilmente il difetto più lampante è la scelta del protagonista (un insufficiente Dunne) che non ha il carisma per reggere un ruolo di tale importanza. Poco scorsesiano nelle dinamiche e nelle tematiche, che può deludere chi si aspetta un certo tipo di situazioni. Belle le musiche.
MEMORABILE: La scultura di cartapesta; Il party punk; Il tassista.

Bergelmir 14/05/18 23:16 - 160 commenti

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Avventura che si svolge in un luogo noto e consueto, la città, che però si fa subito impraticabile e dove il protagonista vive situazioni sempre più assurde, fino a trovarsi perso in un incubo da cui dovrà tentare di uscire. L'ambiente urbano è un labirinto pieno di pericoli, di inganni, di predatori, ma anche di enigmi difficili, se non impossibili, da risolvere per il comune cittadino. Commedia, thriller e grottesco si intrecciano in un film di grandi contenuti, che però manca di coraggio nell'ultima parte.
MEMORABILE: La faccia del tassista quando capisce di aver perso i soldi.

Rocchiola 5/10/18 10:50 - 903 commenti

I gusti di Rocchiola

Dopo il flop di Re per una notte Scorsese si rifugia in una produzione a basso costo e ritrova la verve migliore con questa riuscita commedia nera che è l’ennesimo inno alla sua New York in bilico tra arte e bassifondi. Le avventure notturne del mite protagonista sono l’equivalente di un incubo kafkiano mitigato però dalla componente ironica. Una discesa nella fauna metropolitana ricca di colpi di scena e personaggi grottescamente assurdi. Belle le musiche vagamente inquietanti di H. Shore e l’alternanza di motivi classici e pop.
MEMORABILE: Le trappole per topi intorno al letto di Teri Garr; Il protagonista inseguito dalla folla inferocita; Il taglio alla Mohawk; I due gay nel bar.

Pinhead80 20/01/19 23:00 - 4091 commenti

I gusti di Pinhead80

Quella che dovrebbe essere una serata tranquilla in compagnia di una bella ragazza diventa, per il protagonista, una notte folle in cui niente va per il verso giusto. Equivoci a non finire (a partire dai venti dollari che volano fuori dal taxi) in una miscela esplosiva di situazioni che diventano sempre più grottesche. Indipendentemente che piaccia o meno questo film ha fatto la storia del cinema (e non solo).

Noodles 26/02/20 22:50 - 1119 commenti

I gusti di Noodles

Delirio notturno per Martin Scorsese, che in questo particolarissimo film miscela la commedia, il thriller e il grottesco ottenendo un cocktail appassionante e vincente. Grazie alla bravura di Griffin Dunne non è difficile immedesimarsi nella scena e sentirsi come quando non si riesce a svegliarsi da un incubo. A qualcuno farà anche ridere, per qualcuno inquieterà. Ma il film arriva a tutti. Ottimo cast e ottima la claustrofobica fotografia notturna, specie negli interni. Da vedere.

Leandrino 11/01/21 00:09 - 189 commenti

I gusti di Leandrino

L'ottima regia di Scorsese e la sceneggiatura di Minion disegnano un'epopea notturna dalla tinte sadiche, che nega la magia di un cambiamento per caso e che sembra notificare una lezione al protagonista, troppo disilluso per poter in effetti valutare altre opzioni di stare al mondo. L'ottima prova di Dunne e del resto del cast - adorabile Teri Garr - tiene alto il ritmo di questa pellicola a tinte oniriche, limitata nello sviluppo - ci si muove poco dalla premessa - ma in grado di mostrare una certa dose di non detto.

Anthonyvm 1/02/21 15:32 - 2743 commenti

I gusti di Anthonyvm

Divertentissima commedia noir ambientata nel quartiere degli artisti di New York, un inferno kafkiano popolato da ladri seriali, assassini, suicidi e chi più ne ha più ne metta. Il Jack di Un lupo mannaro americano a Londra diventa una povera pedina in un sadico gioco del destino, che spesso opera per mano di figure femminili castranti, fino alla totale deumanizzazione (mascherata da "nobilitazione artistica") durante l'esilarante finale. Scorsese utilizza movimenti di macchina destabilizzanti e curatissimi, inzuppando le risate nell'inquietudine. Chiusura amaramente rassicurante.
MEMORABILE: La scultura urlante di cartapesta; Il wc intasato; La vendetta della ritrattista; Il taglio di capelli forzato; L'omicidio random nell'appartamento.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Capannelle • 28/12/14 11:50
    Scrivano - 2633 interventi
    Fauno ebbe a dire:
    Sì però ammetti che in Fuori orario c'è un lato comico-grottesco che è straordinario e che è la vera ossatura del film

    Anche per me quello era il valore aggiunto del film e rappresenta una bella variazione per la cinematografia di Scorsese.
  • Discussione Buiomega71 • 28/12/14 11:53
    Pianificazione e progetti - 22757 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Fauno ebbe a dire:
    Sì però ammetti che in Fuori orario c'è un lato comico-grottesco che è straordinario e che è la vera ossatura del film

    Anche per me quello era il valore aggiunto del film e rappresenta una bella variazione per la cinematografia di Scorsese.


    Che poi non era la prima volta che Martin si baloccava con il grottesco , penso a Re per una notte (ma di molto meno riuscito)
    Ultima modifica: 28/12/14 11:53 da Buiomega71
  • Discussione Brainiac • 28/12/14 12:13
    Call center Davinotti - 1469 interventi
    Lo vidi al cinema da bambino senza conoscere il curriculum di Scorsy, quando da adolescente poi vidi Taxi Driver non associai minimamente i due film tanto le sensazioni che mi avevano provocato erano differenti. Per stamberie e ritmo (e per la locandina!) credo che il film sia stato ampiamente saccheggiato dal primo Tarantino (che mi pare -ma vado a braccio- abbia più volte dichiarato il suo amore per la pellicola in questione). Lo devo rivedere, sono incuriosito circa la possibilità di trovare aderenze con Taxi D. (che a memoria -a dire il vero- non ci sono).
  • Discussione Buiomega71 • 28/12/14 13:31
    Pianificazione e progetti - 22757 interventi
    Brainiac ebbe a dire:

    Lo devo rivedere, sono incuriosito circa la possibilità di trovare aderenze con Taxi D. (che a memoria -a dire il vero- non ci sono).


    Ci sono, ci sono :D

    Fuori Orario è lo specchio grottesco di Taxi Driver
  • Discussione Ruber • 28/12/14 17:01
    Contratto a progetto - 9049 interventi
    Si sono assolutamente d'accordo con la sintesi che ne è venuta fuori ossia Fuori Orario è davvero il grottesco/comico di Taxi Driver
  • Homevideo Taxius • 29/03/18 11:03
    Archivista in seconda - 178 interventi
    Annunciata l'uscita in bluray in esclusiva per dvdstore
  • Homevideo Noncha17 • 13/04/18 22:00
    Magazziniere - 1072 interventi
    Uscita annullata!

    Così come quella di Fuga per la vittoria..


  • Homevideo Taxius • 14/04/18 20:17
    Archivista in seconda - 178 interventi
    Uffa...
  • Discussione Rocchiola • 5/10/18 11:01
    Call center Davinotti - 1205 interventi
    In ogni caso sono entrambi dei veri e propri inni a New York, la città di Scorsese che a buon diritto è la vera protagonista dei suoi film.
    Mean streets, Taxi driver, Re per una notte e Fuori orario, sono accomunati dall'ambientazione newyorkese che al di là del tono generale che può avere ogni singola pellicola, è la vera costante di questi film.
    In Fuori orario c'è una forte componente ironica, che però non è funzionale alla semplice risata ma forse solo a smorzare una visione metropolitana comunque inquietante e violenta. Nel film ogni tanto il protagonista guarda fuori dalla finestra e vede solo scene di sesso e violenza.
  • Homevideo Rocchiola • 5/10/18 11:12
    Call center Davinotti - 1205 interventi
    Il DVD italiano della Warner uscito nei primi anni 2000 è ormai fuori catalogo da tempo e le poche copie che compaiono sui principali siti Internet sono vendute a cifre altissime.
    Io sono riuscito a recuperarne una copia dell'edizione francese che contiene anche la traccia audio italiana
    https://www.amazon.it/After-hours-Edizione-Griffin-Dunne/dp/B0002V5ZN4/ref=sr_1_2?s=dvd&ie=UTF8&qid=1538730118&sr=1-2&keywords=Fuori+orario&refinements=p_n_binding_browse-bin%3A510329031
    Si tratta di un prodotto che pur datato presenta un video in formato panoramico 1.85 davvero buono per un'edizione SD, nitido e praticamente privo di imperfezioni. Ed anche la definizione appare superiore a molti prodotti usciti in DVD in quello stesso periodo.
    L'audio è invece un pò sottotono e bisogna alzare parecchio il volume del televisore per udire chiaramente i dialoghi.
    Vista la lunga assenza dal mercato home-video, si spera che possa essere ristampato magari anche in bluray.