Culo e camicia - Film (1981)

Culo e camicia

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Fabbiu 4/03/07 15:08 - 2130 commenti

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Sinceramente penso che sia Montesano che Pozzetto abbiano fatto ridere molto di più in altri film e che in questo ci sia poca roba buona da salvare. Montesano non se la cava male, ma la sua storiella è un po' infantile, già vista e poco interessante. Quella di Renato Pozzetto è senza dubbio molto più interessante e particolare, in quanto tratta un tema delicato come quello dell'omosessualità. Pozzetto è bravo, ma molto contenuto e limitato, forse per il ruolo difficile e strano.

Stubby 23/01/08 00:05 - 1147 commenti

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Film suddiviso in due episodi: il primo, molto garbato in stile favoletta, vede un telecronista timido (Montesano) che con un paio di scarpe magiche risolve i suoi problemi di balbuzie; un episodio che vede la partecipazione della stupenda Daniela Poggi e visionabile solo per questo. Secondo episodio più ruspante con una coppia omosessuale (Pozzetto - Mastelloni) sconvolta dall'arrivo di una ragazza (Omaggio). Solo per aficionados.

Homesick 30/01/08 18:48 - 5737 commenti

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Modesta commedia suddivisa in due episodi dove i due protagonisti Montesano e Pozzetto - colonne portanti della commedia nostrana - pur mantenendosi su apprezzabili standard, non esternano tutte le loro potenzialità. Il primo segmento è derivativo e fiabesco (palese l'ispirazione ad Avvenne domani, soprattutto per il personaggio del vecchio ciabattino), il secondo pesante e volgare con punte trash (vedi Mastelloni - fastidioso con il suo ricorrente "Truciolone" - chiuso in bagno dopo il proposito suicida).

Ciavazzaro 28/03/08 14:43 - 4769 commenti

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Film che presenta due episodi di altelenante riuscita. Si comincia un fiacchissimo Montesano che non fa proprio ridere ma si chiude in grande con un bravissimo Renato Pozzetto nel ruolo di un omosessuale fidanzato con un grandioso Leopoldo Mastelloni e che si innamora di una donna (e che donna: Maria Rosaria Omaggio!). Il secondo episodio fa meritare la visione del film, l'altro evitatelo.

Pstarvaggi 11/04/08 14:14 - 80 commenti

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Due episodi completamente differenti: tenero (pur con qualche pesantezza) il primo, dalla tematica delicata il secondo. Se Montesano ha dalla sua una nutrita schiera di bravi attori di spalla (Pernice, la bellissima Poggi e soprattutto Gianni Agus), il trio Pozzetto-Omaggio-Mastelloni deve fare tutto da solo (anche se Carlo Bagno, che interpreta il padre di Pozzetto, ruba spesso la scena). Le favole e i temi scabrosi sono i campi in cui il regista Festa Campanile agisce meglio: ecco perché il film funziona.

Plauto 13/04/08 17:09 - 126 commenti

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Due episodi. Montesano vince a mani basse sul collega Pozzetto, tanto che sarebbe stato meglio allungare il primo episodio e infilarci anche Pozzetto in qualche modo. Il secondo episodio, insomma, non funziona. Tra l'altro già Pozzetto aveva affrontato il tema in coppia con Massimo Ranieri ed era andata molto meglio. Qui è un "repetita che non iuvant". Il primo è una "favola romana" stupenda, con Montesano in gran forma, Daniela Poggi bellissima e sensualissima. Bravissimo anche l'attore che interpreta Geppetto!
MEMORABILE: "Geppè, tu non lo sai che io non so' così... ero preso dal lavoro, dalla carriera..."

Renato 1/01/09 20:17 - 1648 commenti

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Il primo episodio è discreto, non si ride tantissimo ma la favoletta è scritta bene e non ci sono inutili volgarità; certo è ben strano vedere er Pomata che fa lo speaker a Tordivalle e ad un certo punto lo chiamano pure Mandrake! Buono anche il segmento pozzettiano, anche se lui e la bella Omaggio recitano un po' così, ma per ridere si ride, e tanto anche (la scena nella cabina del telefono, o anche la corsa con le bretelle nel bagagliaio). Un po' lungo ma ben fatto, insomma.
MEMORABILE: "Mamma mamma... mi devon segare via una gamba! Forse mi strappan via anche un orecchio!"

Ianrufus 23/07/09 00:21 - 139 commenti

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Il regista cerca il bis miliardario dopo Qua la mano e fa centro con questo "Culo e camicia": il solito (bravo) Montesano salva un episodio deboluccio mentre Pozzetto si muove a suo agio in un argomento per lui classico: l'omosessualità. Solo lui è in grado d'essere volgare e delicato nello stesso tempo, rendendo credibile l'improbabile moglie Mastelloni! Di lì a poco, i nostri eroi avrebbero iniziato a perdersi nei meandri degli anni 80, tra operazioni sbiadite (Sing Sing) e tentativi coraggiosi ma perdenti (Porca Vacca).
MEMORABILE: Il risveglio mattutino di Mastelloni; Pozzetto difronte alla Omaggio nuda: "Perchè ti sei vestita così?"

Vstringer 12/11/09 23:59 - 349 commenti

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Montesano aspirante cronista balbuziente colpito da improvvisa magia calzaturiera funziona perché funziona l'attore romano, dignitosamente assistito dai comprimari. L'episodio di Pozzetto è di grana più grossa e l'happy end finale è troppo stereotipato: ma il triangolo con Mastelloni e la Omaggio è il più genuinamente esilarante, soprattutto per merito dell'attore milanese. Festa Campanile ci mette un po' di mestiere, Pozzetto le sue facce.
MEMORABILE: Il monologo di Pozzetto allo specchio.

Galbo 19/11/09 13:11 - 12361 commenti

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Tra gli ultimi film del compianto Pasquale Festa Campanile, non è certamente il suo film più riuscito. Colpa dell'episodio con Montesano che interpreta un balbuziente che sogna di diventare un telecronista e nel quale l'attore romano non dà certo il meglio di sè. Molto meglio il secondo episodio dove un insolitamente misurato Renato Pozzetto interpreta un omosessuale legato a Leopoldo Mastelloni. Questa seconda parte risolleva il film, affossato dalla prima parte.

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Franz 11/12/09 10:39 - 110 commenti

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L'episodio con Montesano, sebbene grazioso e costruito anche con una certa poesia (il giovane sfortunato ma di talento, dal cuore puro), è tirato troppo per le lunghe. Quello con Pozzetto-Mastelloni è grandioso: se nella trilogia de "Il vizietto" Tognazzi solo saltuariamente deviava verso gusti eterosessuali, qui Pozzetto vorrà definitivamente una donna come compagna di vita, ma lo fa tra indecisioni e sconvolgimenti mentali esilaranti! Mastelloni bravo a muoversi tra registri comici e "seri".
MEMORABILE: Maria Rosaria Omaggio a Pozzetto: "Balliamo?" "Non ho capito la domanda!". La Lancia Gamma coupé, regalo d'anniversario di Mastelloni a Pozzetto!

Manowar79 27/04/10 00:33 - 309 commenti

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Il primo episodio è letteralmente magico: una commedia narrata con toni da fiaba surreale, impreziosita dall'interpretazione di Montesano (superlativo) e dagli interventi di Gianni Agus, qui nel suo ruolo più riuscito (lo stesso anno lo riproporrà sia con Villaggio che con Vianello). Il secondo segmento è senz'altro meno impegnativo, ma Pozzetto e Mastelloni ne fanno il loro palcoscenico ideale. Campanile riesce perfettamente, come al solito, a trattare la commedia esaltandone il lato più poetico. Senza esagerare: un grande esempio di cinema.
MEMORABILE: Montesano che imita Gianni Agus.

Cangaceiro 12/05/10 22:35 - 982 commenti

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Dopo il botto commerciale con Qua la mano, Festa Campanile insiste sotto l'egida di De Laurentiis ripresentando due film in uno. Stavolta gli esiti sono peggiori. Montesano ripete se stesso nello stantìo ruolo del poveraccio: il suo episodio è così abbozzato e infantile che l'attore romano deve faticare molto per strappare un paio di risate. Mal scritta anche la seconda vicenda, che sembra tutta una lunga preparazione alla scena in hotel nella quale neanche le vecchie e consolidate situazioni da commedia dell'equivoco vengono sfruttate a dovere.
MEMORABILE: La 500 di Montesano che diventa velocissima; Pozzetto in mutande nella cabina telefonica.

John trent 4/06/10 18:38 - 326 commenti

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Divertente commedia in 2 episodi. Nel primo un Montesano garbato e tenero sogna di fare il telecronista ma ha problemi di balbuzie (!) mentre nel secondo uno scatenato Pozzetto interpreta un gay che, dopo anni di convivenza col suo compagno (uno strepitoso Mastelloni), incontra una donna (la bellissima Maria Rosaria Omaggio) e se ne innamora. Chissà se Povia ha visto questo film e ne ha tratto ispirazioni sanremesi... Entrambi gli episodi sono ben fatti e molto divertenti e il film funziona molto meglio del precedente "Qua la mano".
MEMORABILE: La 500 col motore della Ferrari guidata da Montesano e il tango delle capinere ballato da Mastelloni e Pozzetto.

Trivex 7/06/10 22:04 - 1734 commenti

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Nel primo episodio i bimbi sono svegli e gli adulti sonnecchiano. Nel successivo, forse i più piccini è meglio che vadano a dormire, mentre i laici adulti potrebbero divertirsi non poco. Complessivamente un discreto film, stranamente alternativo nelle due parti, scelta direi non proprio azzeccata. Si ride di più con la coppia Pozzetto-Mastelloni, è chiaro, mentre la fiaba del Montesano strappa solo ampi sorrisi. La morale tradizionale è palesata prima e sconfessata poi, anche se i principi ed i valori, nell'amore e nella felicità, sono presenti ovunque.

Mdmaster 30/09/10 17:47 - 802 commenti

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Due episodi probabilmente sono troppo pochi per salvare Culo e Camicia, specialmente quando quello con Montesano è davvero noioso e il comico romano non riesce proprio a esprimersi ai soliti livelli. Fortunatamente interviene il bravissimo Pozzetto che, aiutato da un magistrale Leopoldo Mastelloni in formissima, riesce a sollevare una storia banale che quasi avrebbe meritato la durata dell'intero film. Rimane un episodio discreto di commedia italiana, ma non certo uno dei migliori film di Campanile.

Mark70 22/12/10 02:32 - 118 commenti

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Erano i primi anni '80 e la formula del film in 2 episodi era molto in voga: se uno non ti piaceva c'era sempre l'altro per consolarsi. È così anche in questo caso: il primo episodio è un'innocente favoletta, con Montesano povero, sfigato e balbuziente che trova il successo e l'amore grazie ad un paio di scarpe magiche. Non è brutto ma si ride poco. E così è il secondo episodio che vale il biglietto: Pozzetto diviso tra Mastelloni e la Omaggio è semplicemente fantastico. Funziona tutto, dai tempi comici alle battute ai personaggi di contorno.
MEMORABILE: Le scritte sulle mutande di Pozzetto: "Divieto di caccia" e "Pacco dono"; la commedia degli equivoci in albergo.

Herrkinski 6/05/11 23:52 - 8004 commenti

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Un buon regista e un cast di attori nel loro periodo d'oro; viste le premesse, era lecito aspettarsi qualcosa in più, tuttavia il film è piacevole e si lascia vedere, strappando anche più di una risata. A vincere è sicuramente l'episodio con Pozzetto; il comico qui è in gran forma e dà vita a dialoghi e situazioni spassose, supportato da un cast adeguato, con un bravo Mastelloni. L'episodio di Montesano invece è una classica fiaba con moralina finale che lascia il tempo che trova, seppur abbia qualche scena comunque divertente. Godibile.

Dusso 6/08/11 12:05 - 1564 commenti

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Mediocre il primo episodio con Montesano, anche se Gianni Agus è molto divertente; per quel poco che si vede il soggetto è un po' ripetitivo e Montesano pare un pochino bloccato. Decisamente meglio il secondo episodio con una splendida Maria Rosaria Omaggio e il bravo Mastelloni; Pozzetto offre una prova divertente. Un film sufficiente ma se il primo episodio fosse stato migliore il voto sarebbe stato più alto.

Rambo90 15/09/11 01:50 - 7627 commenti

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Buon film ad episodi; mai come in questo caso i due segmenti sono diversissimi fra loro: quello con Montesano (il migliore) è una bella favola leggera pieno di battute spiritose ma mai volgari e con un ritmo molto veloce; quello con Pozzetto invece è più triviale e lento nel ritmo, ma la coppia formata da lui e Mastelloni fa faville tanto da far rimpiangere i buchi della sceneggiatura. Nel complesso, tre pallini.

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Dengus 4/10/11 12:07 - 361 commenti

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Un genuino Montesano anima il primo episodio nella parte del fallito che un bel giorno, grazie a delle scarpe magiche, si prende tutte le sue rivincite, sia professionali che sentimentali; nel secondo episodio, decisamente più spassoso, troviamo Renatone nella parte di gay, ben spalleggiato da un grande Mastelloni (molto macchiettistico) che ci fa ricordare un po' Il vizietto; qui si ride di gusto, grazie alla caratterizzazione dei personaggi e alla loro simpatia; dolcissima la Omaggio, qui nella parte della guastafeste della coppia gay.
MEMORABILE: La cassetta registrata da Mastelloni ed ascoltata in macchina da Pozzetto al semaforo; La 500 di Montesano motorizzata Ferrari che fonde!

Daidae 24/01/12 22:16 - 3153 commenti

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Una delle ultime ottime commedie all'italiana diretta con mani sicure dal valido Pasquale Festa Campanile. In forma gli attori principali Pozzetto e Montesano, belli entrambi gli episodi, uno diverso dall'altro e ognuno con la sua bellezza. Ecco il cinema italiano allora di un certo spessore.

Il Dandi 21/04/12 16:57 - 1917 commenti

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Collage di due episodi distinti, senza nemmeno la parvenza di un pretesto a collegarli; le storie erano evidentemente entrambe troppo esili per farne un lungometraggio e forse risultano tirate troppo a lungo anche così. Del primo episodio (**1/2) con Montesano balbuziente si apprezza però il garbo favolistico e la verve del protagonista; mentre il secondo (*1/2) con Pozzetto e Mastelloni nei panni di una coppia benestante di "culattoni" radical-chic messa in crisi dall'arrivo di una donna risulta semplicemente macchiettistico e volgare.
MEMORABILE: Il ciabattino Geppetto: "questi non so' desideri, ma dispetti da stronzo! "

Mco 8/11/12 11:19 - 2320 commenti

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Struttura classica per la commedia dei tempi, con suddivisione a episodi scollegati. Montesano è il primo a entrare in scena, con una graziosa e simpatica poesia dei sentimenti, laddove un oggetto è in grado di cambiare la vita (magari!). Buona prova dell'attore e anche della sua spalla femminile, Daniela Poggi. La seconda storia ruota attorno a un cambiamento di gusti... sessuali. Qui Pozzetto tiene su con la sue battute un'impalcatura deboluccia e la Omaggio offre anche qualche centimetro di pelle nuda. Passatempo sicuramente salutare.

Motorship 10/02/13 17:42 - 585 commenti

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Film con due episodi in equilibrio tra loro grazie alle belle performance dei protagonisti. Il primo, con Enrico Montesano, è una favola moderna con il protagonista che ispira tanta simpatia. Montesano è misurato, bellissima la Poggi, bravi Agus e Pernice. L'episodio con Pozzetto invece tratta di un gay recrudescente per via di una donna (una splendida Maria Rosaria Omaggio che ci regala un nudo da sogno!) ed è ugualmente riuscito. Questo grazie alle ottime interpretazioni di Mastelloni, dello stesso Pozzetto e della bella Omaggio. Un buon film!
MEMORABILE: La Fiat 500 di Montesano col "motore Ferrari" che fonde dopo una lunga corsa verso Conegliano Veneto (falso!); Scritte sulle mutande di Pozzetto.

Somai13 12/02/13 07:55 - 11 commenti

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Mastelloni e Omaggio su tutti! Pozzetto funziona... Montesano sa di "poca originalità". Divertente commedia leggera, ma garbata come si facevano un tempo in Italia. C'è sempre una cura dei dettagli, della fotografia e dei personaggi, in Campanile, che dona eleganza e verità anche a storie/pretesto banali come questa.

Gabrius79 24/09/13 23:41 - 1416 commenti

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Film diviso in due episodi in cui il primo alterna momenti gradevoli ad altri decisamente noiosi, con Montesano e la Poggi abbastanza in forma; il secondo episodio, seppur "tirato un po' via", è gradevole per merito di un ottimo Pozzetto che azzecca alcune gag. Bravi anche Mastelloni e la Omaggio.

Piero68 9/07/15 12:27 - 2951 commenti

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E' strano che una delle commedie italiane a episodi più riuscite degli anni 80 sia tra le meno passate sul piccolo schermo. In realtà quello che alza il livello è il secondo episodio, che vede protagonista un insolito Pozzetto nelle vesti gay con una spalla di eccezione: un Mastellone praticamente perfetto e in palla. Di mezzo una Omaggio più bella e sensuale che mai. Nel primo episodio, invece, il solito Montesano riesce a strappare qualche risata ma senza continuità. Nel complesso più che godibile.

Il ferrini 16/12/15 19:13 - 2319 commenti

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Notevole l'episodio con Montesano, forte d'una sceneggiatura insolitamente raffinata e poetica. Il "capo" Gianni Agus se la cava egregiamente e sono molti i momenti divertenti, soprattutto la 500 che magicamente possiede il motore di una Ferrari. Più grossolano il secondo, salvato da Pozzetto, che già due anni prima s'era misurato con l'omosessualità con un soggetto decisamente migliore; ma a Festa Campanile evidentemente era tema che stava a cuore, come dimostrano i suoi Nessuno è perfetto, Più bello di così si muore e Il petomane. Divertente.

Parsifal68 17/05/16 13:29 - 607 commenti

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Film basato su due episodi distinti fra loro. Nel primo, un telecronista balbuziente ritrova eloquio fluente grazie a delle scarpe magiche. Nel secondo, un omosessuale si innamora di una donna e mette in crisi l'amante. Se nel primo episodio l'aspetto favolistico regna con candore e ci restituisce un commovente Montesano, nel secondo le vicende d'amore del terzetto (Pozzetto-Mastelloni-Poggi) sono una sbiadita copia de Il vizietto, con qualche puntata nel trash di cui si poteva fare a meno. Regia non memorabile di Festa Campanile.

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Pinhead80 10/06/17 13:50 - 4699 commenti

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Commedia girata da Pasquale Festa Campanile che si rifà alla più classica delle formule a episodi. Nel primo Montesano passa dalle stelle alle stalle per scoprire i veri valori della vita, nel secondo Pozzetto dovrà mettere in discussione la propria sessualità. Nel complesso entrambi gli episodi sono ben diretti e ben interpretati dalla coppia Montesano-Pozzetto, i quali incarnano due personaggi estremamente diversi tra loro ma che trasmettono entrambi la giusta empatia. La nostalgia per questo genere di film è sempre pronta a far capolino.

Alex75 15/06/17 17:57 - 873 commenti

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Festa Campanile propone due episodi quasi opposti. Il primo, dai toni favolistici e ingenui, suscita a tratti tenerezza per il complessato personaggio di Montesano e risulta più godibile del pecoreccio e rumoroso secondo episodio in cui Pozzetto non incide e nel quale il dilemma tra Mastelloni (i cui lazzi hanno qui fin troppo spazio) e la Omaggio ha una soluzione scontata: Steno aveva affrontato l’argomento con maggiore acume. Pregevoli presenze femminili (la citata Omaggio e Daniela Poggi).
MEMORABILE: La 500 di Montesano trasformata in bolide; Le scarpe magiche; La Lancia Gamma Coupé che Mastelloni regala a Pozzetto.

Markus 29/06/17 16:47 - 3671 commenti

I gusti di Markus

Due spiritosi episodi confezionati per il Natale 1981. "Il televeggente" (**!): favoletta dei nostri giorni resa soprattutto piacevole da Montesano nel suo periodo migliore. Qualche stucchevolezza ma in definitiva confacente allo stile popolare della pellicola. Stupenda la Poggi. "Un uomo, un uomo e... evviva, una donna!" (***!): una coppia gay (gli affiatatissimi Pozzetto/Mastelloni) è messa al repentaglio da un'affascinante donna (Omaggio). Divertente segmento girato con garbo e dolcezza. La rampante Milano dei primi Anni '80 fa da cornice.
MEMORABILE: Pozzetto durante un sonno disturbato esclama: "Non sono un culattone!".

Paulaster 20/01/21 09:45 - 4341 commenti

I gusti di Paulaster

Duplice episodio. Il primo con Montesano ha i connotati favolistici di chi ha a disposizione dei desideri ma li adopera egoisticamente. Trama dai buoni sentimenti con una semplice ma efficace morale (anche per un giovane pubblico). Nel secondo episodio Pozzetto è discreto affiancato a Mastelloni ma è disegnato male sia il “cambiamento” del protagonista (dagli uomini alle donne), che il fulmineo innamoramento della Omaggio. Come sceneggiatura il primo episodio è più fluido (anche se Montesano sembra condannato ad andare sempre all’ippodromo), il secondo arranca.
MEMORABILE: Le visite del calzolaio Geppetto a Montesano; La cronaca in anticipo alla boxe; Pozzetto che si siede sulla brace; Le mutande di Pozzetto.

Ultimo 7/11/20 20:42 - 1647 commenti

I gusti di Ultimo

Una fra le migliore commedie a episodi degli anni Ottanta, sorretta da un buon cast e da buoni momenti comici. L'episodio di Montesano si lascia guardare e strappa qualche risata, ma ad elevare il film è la seconda parte, con assoluto protagonista Pozzetto: qui le gag non si contano, si ride spesso e alcuni momenti portano anche alla riflessione. Bravo anche Mastelloni, mentre la Poggi pare un po' spenta.
MEMORABILE: L'auto di Montesano che vola a folle velocità: Pozzetto "insegue" l'auto attaccato con le bretelle.

Island77 18/03/21 23:30 - 9 commenti

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A guardarlo adesso non diverte quasi più: le trovate comiche risultano superate dal tempo. All'epoca ebbe molto successo sicuramente per gli attori in massima ascesa Pozzetto e Montesano e per la trovata della coppia gay della seconda parte. Sottodimensionata la parte con Montesano incentrata solamente su delle scarpe magiche. Si ricorda per la bellezza della Omaggio e la partecipazione del grande caratterista napoletano Leopoldo Mastelloni, qui ricco stilista di moda che regala automobili.

Redeyes 27/01/23 07:15 - 2438 commenti

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Commedia in due episodi con altrettanti ottimi attori assolutamente in forma ma mal sfruttati. L'episodio di Montesano è decisamente più curato e anche la recitazione posata dà un piacevole senso di leggerezza. Pozzetto & Mastelloni, al contrario, dinanzi ad uno script caciarone danno vita a un episodio volgare e spesso quasi fastidioso, soprattutto per via del secondo della coppia. Eppure tirando le somme si ricorda maggiormente con piacere l'episodio "Un uomo, un uomo e... evviva, una donna!", apparentemente peggiore del primo. Misteri della memoria e del gusto!
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  • Discussione Zender • 22/11/08 09:59
    Capo scrivano - 47593 interventi
    Geppo ebbe a dire:
    Maria Rosaria Omaggio: Uno splendore di donna e di attrice.
    Strana tipa: un viso insolito, indubbiamente magnetico... Bella donna, di sicuro.
  • Discussione Geppo • 25/01/09 20:06
    Call center Davinotti - 4268 interventi
    Grazie alla segnalazione di Markus, vengo a sapere che nel film (episodio con Pozzetto) è presente anche la simpaticissima Mirella Falco, la mitica Sciura Motta di "Piedipiatti" e di "Colpo gobbo a Milano".

    Ultimamente era impegnata in un ruolo nella fiction "Don Matteo" con Terence Hill.
    Ultima modifica: 26/01/09 04:09 da Geppo
  • Discussione Markus • 25/01/09 23:20
    Scrivano - 4774 interventi
    Ultima modifica: 26/01/09 18:41 da Zender
  • Discussione Zender • 26/01/09 10:42
    Capo scrivano - 47593 interventi
    Grazie mille Markus. Ecco la foto un po' ingrandita e restaurata. La sciura Motta lo meritava!
  • Discussione Markus • 26/01/09 13:10
    Scrivano - 4774 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Grazie mille Markus. Ecco la foto un po' ingrandita e restaurata. La sciura Motta lo meritava!

    perfetto, ora si vede bene e pure con l'anno come piace a me :)
  • Discussione Geppo • 26/01/09 23:24
    Call center Davinotti - 4268 interventi
    Grazie Markus, questa è sicuramente una delle sequenze più divertenti del film.
  • Homevideo Xtron • 28/05/12 21:52
    Servizio caffè - 2143 interventi
    Il dvd Filmauro ha una durata di 2h04m50s

    Ultima modifica: 29/05/12 08:13 da Zender
  • Curiosità Fedemelis • 22/09/13 12:08
    Fotocopista - 2129 interventi
    La partita che Rick Antuono (Enrico Montesano) si cimenterà nella radiocronaca, nonostante la sua balbuzia, è Roma-Juventus del 18 gennaio 1981 e terminata 0-0. Inutile dire che il gol di Pruzzo commentato da Rick è totalmente inventato. Nelle poche immagini della partita che vediamo dal piccolo teleschermo vediamo un intervento di un giocatore della Juventus immortalato anche in una immagine d'epoca, presa dal sito www.lamiaroma.it. Nell'ingrandimento (grazie a Xtron per il fotogramma) si vedano la posizione identica dell'arbitro (B) e del giocatore della Juve (A), oltre a quella di Pruzzo in volo d'angelo (Causio è più distante, anche se la foto tende ad avvicinarlo):


  • Curiosità Markus • 7/08/14 18:51
    Scrivano - 4774 interventi
    In una scena del secondo episodio del film, Renato Pozzetto entra in un bagno e si notano dei flaconi di eau de toilette. I profumi sono:

    A: Estivalia della spagnola Puig (femminile)

    B: Agua Brava flacone "vapomatic" (versione spray, mentre quello stillagocce ha un flacone di forma diversa) della spagnola Puig (maschile)

    C: Ted della francese Ted Lapidus (maschile)

  • Curiosità Lucius • 12/03/19 09:12
    Scrivano - 9067 interventi
    Direttamente dall'archivio cartaceo Lucius, il flano originale del film: