Fausto & Furio

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2017
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Fausto e Furio - Nun potemo perde". Girato nel 2015 ma uscito solo nel luglio 2017. Ispirato alla saga di "Fast & Furious".
Papiro: elettronico

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Più che un vero film è un titolo, perché è evidente come si sia partiti dalla simpatica storpiatura di quello del classico con Diesel e Walker (e saga annessa) per imbastire una storia pretestuosa in cui infilar dentro in qualche modo l'idea delle corse clandestine richiamando così il lontano modello. La verità è che il film racconta della trasferta partenopea dei romanissimi Fausto (Salvi) e Furio (Battista), due disoccupati o quasi che, convocati da un notaio (Mattioli), scoprono di aver ereditato dai loro rispettivi genitori defunti (che eran soci) un'officina nei dintorni di Napoli e vi si trasferiscono sperando...Leggi tutto di cambiar vita. Non sapendo nulla di motori, decidono di farsi aiutare da un barbone che staziona nei pressi (Misticone), vecchio amico dei loro genitori. Poi però, quando chissà come le cose comincian quasi a girare per il verso giusto, entra in scena “O' mastino” (Mahieux), il boss di un'imprecisata organizzazione criminale che dice di essere in credito di 400.000 euro con i genitori dei due e che a pagare i debiti dovranno essere i figli, cioè loro. Cosa mai potran fare Fausto e Furio se non accettare gli ordini di chi gli punta contro una pistola? Siamo insomma nell'ambito della commedia più comune che ci sia, coi due poveracci spiantati che s'insultano e s'ingegnano maldestramente per coprire il sopravvenuto debito fino a ritrovarsi, dopo molte peripezie, alla guida di un'auto truccata approntata dal barbone sottocasa, il quale svela il proprio soprannome di Tony Speed e li prepara alla sfida. Girato con mezzi di fortuna ma a tratti a suo modo divertente, il film di Lucio Gaudino punta chiaramente tutto sull'affiatamento dei protagonisti e sulla loro complementarità: Salvi è lo smargiasso, il fanfarone, il presuntuoso coatto che alza la voce; Battista è più dimesso, rassegnato, apparentemente sottomesso ma ancora capace di qualche scatto d'orgoglio. Il primo fa gli occhi dolci alla barista (Foria), il secondo cerca di dimostrare più senno e ragionevolezza conscio di un'apparenza tristanzuola (Fausto lo tratta più o meno come il “Fabbris” di COMPAGNI DI SCUOLA) che lo porta ad essere ignorato da tutti. La qualità delle gag è chiaramente bassa (si tocca il fondo col serpente che si aggira nel bagno) e il divertimento è direttamente proporzionale alla vena momentanea di Salvi e Battista, che tuttavia – soprattutto il primo – sembran funzionare meglio a piccole dosi. Insieme comunque non dispiacciono, pur dovendo ricorrere all'umorismo basico di una sceneggiatura non certo virtuosistica che insiste sulle carenze culturali e intellettive dei protagonisti. Mattioli fa un cameo di qualche minuto nel ruolo del notaio e pur in un ruolo serio sa divertire, Mahieux aggiunge estro e folklore partenopeo al suo stereotipatissimo boss, Misticone fa tenerezza ma conferma ancor oggi il valore di molti nostri caratteristi. L'ultima parte, con la gara clandestina in garage, è votata all'azione ed evidenzia tutti i limiti del film: molto meglio quando i due sono in scena a scambiarsi battute dedicandosi all'antica arte dell'arrangiarsi mescolando imbecillità, scelleratezza e quel pizzico di umanità sufficiente a renderli vagamente credibili.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/11/17 DAL DAVINOTTI
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Redeyes 2/01/18 18:41 - 2297 commenti

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Giusto il nome richiama la celebre saga, per il resto siamo in trasferta a Napoli con il duo di comici a farla da mattatori; proprio loro sono la nota più dolce, con un Salvi meno sguaiato del solito e un Battista che funge da ottima spalla. Le battute, un po' come la trama, sono spesso semplici, ma salvo rari casi poco grette; per questo anche la visione non risulta pesante. Il cast di contorno, fra caratteristi e buoni attori, non gira affatto male e forse la pellicola è un po' come la corsa finale: non può perdere, viste le aspettative!

Pessoa 25/08/18 23:04 - 2280 commenti

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Uno degli esempi più lampanti di come sia caduto in basso il cinema comico italiano negli ultimi anni. I due protagonisti, scaraventati dal cabaret al cinema da un copione insulso, salvano di mestiere pochissime scene che galleggiano a stento su un mare magnum di prevedibile mediocrità. Personaggi di contorno poco incisivi, compreso Mattioli utilizzato poco e male. Fattura quasi artigianale penalizzata da un budget risicato. Nonostante tutto mantiene un ritmo accettabile. Consigliato solo agli aficionados del genere, altrimenti evitabilissimo.

Samuel1979 25/03/21 19:30 - 520 commenti

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Il secondo film del duo Salvi-Battista, chiara parodia del più celebre Fast and furious, com'era prevedibile  non regge il confronto col discreto Una cella in due, a causa di una sceneggiatura che latita per buona parte del film. La commedia stenta a decollare nonostante i virtuosismi dei protagonisti romani i quali raschiano il fondo del barile per tenere a galla l'interesse dello spettatore. Nel cast spiccano i nomi di Mattioli (nei panni di un notaio dai modi poco raffinati) e di Mahieux.

Reeves 14/05/21 10:10 - 1100 commenti

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Il film sta alla serie americana come Franco e Ciccio stavano a James Bond: lo spunto è un'occasione per prendere in giro i topoi della fortunata saga (le corse clandestine, gli intrecci con la malavita) e la creatività è collocata soprattutto nella scelta del titolo, davvero geniale. Però qualche risata ci scappa, soprattutto grazie ai dialoghi tra i due e a un Mattioli come sempre decisivo.

Nando 25/04/22 17:29 - 3654 commenti

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Parodia della nota saga americana, la pellicola offre i due comici romani in trasferta partenopea con risultati non sempre esaltanti. Battista, alquanto dimesso, non mostra qui di avere tempi cinematografici nonostante l'innata simpatia, Salvi, stavolta meno sguaiato del solito, si erge a protagonista con qualche battuta simpatica ma nulla più. Il budget è ridotto e si nota nel finale. Bel cameo del burbero notaio Mattioli, simpatici Misticone e Mahieux. Nel complesso modesto ma c'è molto di peggio.

Caveman 26/06/22 09:45 - 445 commenti

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Parodia all'italiana di una saga cafonissima e di cui non si sentiva la necessità. Per fortuna almeno Salvi e Battista sono simpatici e portano a casa qualche scena; ma va detto che la sceneggiatura, piattissima, non li aiuta per niente. Grazie al cielo il fattore corse clandestine è limitato al segmento finale e non infastidisce troppo. Fotografia para televisiva e colonna sonora praticamente assente non fanno che affossare un film che per miracolo si salva dal monopallino.

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