The big sick: Il matrimonio si può evitare, l'amore no

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/10/17 DAL BENEMERITO WILKERSON
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Wilkerson 31/10/17 17:09 - 22 commenti

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Ispirandosi alla propria esperienza, vissuta con l'attuale moglie e scomodando mezzo secolo di film romantici e anche una canzone degli Smiths, Nanjiani ha scritto e interpretato una commedia gradevole e mai scontata, che cerca sempre le soluzioni meno facili e lontane da trappole retoriche. La regia del veterano Showalter lascia fare tutto al comico pakistano, che interpretando se stesso riesce a conferire al film la sincerità necessaria per divertire, commuovere e far riflettere senza risultare mai stucchevole o artificioso.

Xamini 12/12/17 23:55 - 1125 commenti

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Brillante questo Nanjiani, scrittore e interprete di un frammento della propria vita. The big sick è un indie sundanciano pieno, tratto da storia vera, in cui si sorride e ride piuttosto di sovente ma vengono solleticate anche le corde più delicate del sentimento. Nondimeno il lavoro alla regia e al montaggio ci risparmia facilonerie e flessioni, oltrepassando in scioltezza le classiche trappole di questi racconti. Insomma, un'opera tonda, particolarmente indicata a spiriti romantici.

Daniela 10/05/18 11:39 - 11539 commenti

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Secondo la tradizione pakistana, la famiglia lo vorrebbe sposato ad una donna scelta nel seno della stessa comunità, pena il bando, ma il protagonista, un taxista aspirante comico, si innamora di testa sua... Spigliato film romantico in cui, per buona parte della durata, la "lei" della coppia giace in coma: i pregi vanno cercati nei dialoghi, che si mantengono ironici e leggeri senza perdere in serietà quando occorre, e nella prova del cast, in cui spicca, accanto al protagonista (autore del soggetto in parte autobiografico) e alla simpatica Kazan, una travolgente Hunter aspirante suocera.

Galbo 12/05/18 05:56 - 11878 commenti

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Piacevolissima commedia indipendente, tratta da vicende realmente vissute dallo sceneggiatore e protagonista. Un affiatato cast corale (si rivede con piacere la brava Holly Hunter) da vita ad una storia affrontata con un senso di tenerezza che riguarda le vicende sentimentali dei protagonisti, i rapporti familiari e la vita professionale di uno dei personaggi, uno “stand up comedian”. La malattia, centrale nella storia, è raccontata con un tono che esclude i toni patetici e diventa un occasione di incontro tra i personaggi. Da vedere.

Deepred89 16/08/18 21:29 - 3493 commenti

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Commedia sentimentale di livello notevole, registicamente semplice e priva di virtuosismi, che gioca le sue carte senza fretta (l'inizio è la classica storia dell'incontro occasionale da cui sboccia qualcosa) e cresce di minuto in minuto facendo appassionare ai suoi personaggi e alle loro vite, con una padronanza di ogni minima sfaccettatura del racconto che permette di far sorridere col dramma e di intenerire con la commedia, a testimonianza di una purezza d'animo rara nel cinema contemporaneo. Spassoso e sincero, un piccolo grande film.
MEMORABILE: La madre che aspetta in macchina fingendosi arrabbiata.

Didda23 23/08/18 21:13 - 2355 commenti

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Sorpredente commedia americana (anche se la produzione firmata Apatow poteva essere un bel segnale) che mischia sapientemente commedia e dramma in uno sposalizio condotto con sobrietà ed equilibrio senza mai scadere nel melodramma dovuto alla malattia della protagonista. Per precisare non siamo mai in zona lacrima, anzi si sorride in più di una occasione. Sceneggiatura di rara eleganza con personaggi a tutto tondo e senza l'utilizzo di stereotipi. Regia che accompagna le vicende e che non si rifà allo stile da Sundance.
MEMORABILE: Le fotografie conservate; I pranzi con sorpresa; "La suocera" (una fenomenale Holly Hunter).

Kinodrop 10/03/19 18:28 - 2276 commenti

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Un itineario trattato più e più volte non esente da difetti e stereotipi: lui che stretto tra la famiglia pakistana tradizionale (a Chicago) e il sogno americano si barcamena tra Uber e Stand up comedy, l'incontro casuale con una spigolosa lei, le difficoltà, la malattia come "provvida sventura" che rimette le cose a posto. Nonostante una certa spigliatezza, l'ovvietà della tematica porta la commedia in bilico tra il melodramma e la finta leggerezza con cui si affrontano sia le cose serie che le banalità. Inutile l'eccessiva durata, non male il cast.
MEMORABILE: La galleria di promesse spose; L'onnipresente e appiccicoso Kumail; Diagnosi (lunga) e terapia (breve); Il finale(icchio).

Thedude94 8/12/20 01:25 - 852 commenti

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Deliziosissima commedia tratta da una storia vera vissuta e scritta dallo stesso protagonista, cioè il simpatico Nanjiani, e diretta in modo brillante da Showalter, il quale riesce a sfruttare al massimo i pregi di una sceneggiatura davvero notevole. Il cast fa il resto, con una bravissima Kazan, le divertenti coppie di genitori e gli altri stand up comedian che strappano molte risate non solo durante le loro performance. Fotografia molto buona, ritmo incalzante per un film a dir poco sorprendente che si inserisce sicuramente tra le migliori commedie del nuovo millennio.

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