Il colpo della metropolitana - Un ostaggio al minuto

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The taking of Pelham One Two Three
Anno: 1974
Genere: gangster/noir (colore)
Note: Aka "The taking of Pelham 123" o "The taking of Pelham 1-2-3".
Numero commenti presenti: 29
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Teso, avvincente, solidissimo action che passa alternativamente dal buio dei sotterranei della metropolitana di New York alla luce artificiale della “sala comandi” dove il tenente interpretato da un eccellente Walter Matthau tiene viva la comunicazione coi sequestratori. Già, perché il Pelham 1-2-3 (dal nome della la stazione d'arrivo e l'orario di partenza, 1:23) è il treno della metropolitana preso d’assalto dai quattro malviventi che minacciano di uccidere un ostaggio al minuto se in un'ora non verrà consegnato loro un milione di dollari. Ricco di personaggi secondari azzeccati e forte di dialoghi talvolta davvero strepitosi, spiritosi, fulminanti, Il film si è guadagnato col...Leggi tutto tempo la fama che merita: SPEED gli ruba l'idea della corsa senza freni, Tarantino lo cita e ricita come fonte d'ispirazione (e i personaggi del suo LE IENE prendono da qui l'origine dei loro nomi in codice), ne sono stati girati due remake... Tutto questo qualcosa significa, e cioè che il film, a dispetto di una seconda parte più convenzionale, offre nella prima talmente tante trovate azzeccate (la visita della delegazione giapponese, il sindaco mezzo scemo, il collega logorroico e intransigente, le reazioni di certi ostaggi), unite a un ritmo serratissimo, da poter sicuramente ambire al titolo di classico del suo genere. Recitato molto bene da un cast ricco di sorprese (come dimenticare il Balsam del finale?), va visto e apprezzato nei dettagli.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/09/09
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Il Gobbo 19/04/07 16:24 - 3011 commenti

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Gruppo di gangsters sequestra con abilità magistrale un treno della metropolitana di New York e chiede un riscatto. Un poliziotto dirige le operazioni e pensa a come acciuffare i rapinatori, i quali dal canto loro hanno il problema di uscire dal sottosuolo... Gioiellino imperdibile di suspence e ironia dal congegno perfetto come un orologio, con interpreti in palla su cui svetta un Matthau superlativo e sornione. Ah, i banditi si chiamano fra loro Mr. Blue, Mr. Brown, Mr. Green... ricorda qualcosa?

Caesars 7/05/07 09:54 - 2670 commenti

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Film misconosciuto che, stranamente visto il calibro degli attori che vi partecipano, non ha avuto grande successo (almeno in Italia). Peccato, perché la storia è intrigante e il regista, Joseph Sargent, dirige con mano sicura una pellicola alla quale non mancano ritmo e tensione, anche se sicuramente lo stile ricorda un po' certi prodotti televisivi. Ottimo, come sempre, Walter Matthau nella parte dell'ispettore.

B. Legnani 9/05/07 01:24 - 4688 commenti

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Bellissimo film d'azione che mescola, con acuta sagacia, elementi drammatici, tensione, ambientazioni curiose e siparietti umoristici. Grandissimi Walter Matthau, convinto che gli asiatici non capiscano l'inglese, e Robert Shaw, che fa le parole incrociate. Al confronto con questo, Inside man può, in tutta franchezza, andare a nascondersi.

Lovejoy 10/12/07 13:40 - 1824 commenti

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Tratto da un libro di John Godey, uno splendido thriller tutto ambientato nel buio della metropolitana di New York dove alcuni banditi assaltano un vagone chiedendo un congruo riscatto. Teso, drammatico, ma con apprezzabili momenti ironici, tipo il finale. Eccellente il cast con Walter Matthau e Robert Shaw in testa. Nel ruolo di Rico Patroni (il collega di Matthau) appare Jerry Stiller, papà di Ben. Esilarante il finale e splendida colonna sonora, poi ripresa in Payback con Gibson.
MEMORABILE: Garber:"Se te lo dico non ci credi". Rico:"Lo sai che credo a tutto". Garber:"Hanno assaltato un treno della metropolitana". Rico: "Non ci credo".

Daniela 10/06/09 09:07 - 9198 commenti

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Poco conosciuta (almeno da noi), anche se si tratta di una delle opere migliori del genere. L'originalità dello spunto di partenza (il sequestro dei passeggeri di un treno della metropolitana a scopo di ricatto), la claustrofobia dell'ambientazione sotterranea, la definizione dei caratteri concorrono a creare un'opera avvincente, dal ritmo sostenuto, diretta con professionità da un solido artigiano come Sargent, attivo soprattutto in tv. Cast affiatato, in cui spiccano Walter Matthau, insuperabile ed ironico, e Shaw, minaccioso Mr. Blue (occhio ai colori, saranno di ispirazione).

Galbo 5/08/09 17:32 - 11343 commenti

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Buon film action che ha costituito per alcuni aspetti un modello per cineasti a venire (uno per tutti: Tarantino per Le iene). Caratterizzato da un'ottima regia di Joseph Argent, piuttosto stringata e brusca ma assai efficace, Il colpo della metropolitana si segnala anche per l'ottimo cast con una bella prova di Matthau per una volta non impegnato nel genere commedia ma altrettanto bravo anche in film d'azione. Da riscoprire come ha fatto Tony Scott.

Puppigallo 28/08/09 13:32 - 4494 commenti

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Solida e ben interpetata pellicola, che è poi una lotta contro il tempo per salvare i passeggeri di un treno della metropolitana. Matthau (il tenente) non si discute, si gusta (lui e i giapponesi) e gli altri non gli sono da meno (il direttore del traffico, il collerico responsabile di settore e i rapitori, con un Shaw e un Balsam in ottima forma). Gli scambi verbali sono il succo del film e i vari inconvenienti rendono il tutto più sfizioso e dall'esito decisamente incerto. Poche pause e un finale ironico da gustare (guardate il grugno di Matthau quando riapre la porta). Notevole e da vedere.
MEMORABILE: "Fate quello che vi diciamo e non vi accadrà nulla". E un passeggero: "Lo dicevano anche in Vietman e poi mi hanno riempito il culo di piombo".

Enzus79 12/09/09 11:26 - 1754 commenti

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Cult del genere action in cui, anche se la storia può sembrare scontata, scontata non è. I personaggi sono stati creati genialmente e ci sono certe scene che vanno dal drammatico all'humor senza annoiare troppo. Walter Matthau ha tutto, tranne la faccia da tenente, ma se la cava benissimo, così come i personaggi di contorno. Cult.

Giuliam 12/09/09 16:59 - 178 commenti

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Un film action davvero efficace. Convincente è la regia di Joseph Sargent e il cast (dove a capo c'é un superlativo Walter Matthau) è davvero buono. Un film che è diventato un culto per via dell'originale ambientazione e dell'inizio straordinario; che ha influenzato anche parecchi registi (fra cui Quentin Tarantino con Le Iene).

Rickblaine 12/09/09 16:59 - 635 commenti

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Un'opera fatta bene con poche sfumature e molte scene da applausi. Un film che corre sul filo del rasoio per tutta la sua durata. Con un cast sopra le righe: Robert Shaw e Walter Matthau più che adatti ai ruoli assegnati loro. Di forte ispirazione per Tarantino e il film di Jan De Bont, Speed.
MEMORABILE: Il finale ironico.

Vanadio 12/07/10 17:43 - 105 commenti

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Ottimo film di suspance ambientato nelle anguste gallerie della metropolitana di New York: a momenti di calma placida se ne alternano altri ad alta tensione (la consegna dei soldi per il riscatto) e almeno uno di puro terrore (la corsa finale nella metropolitana). Walther Matthau è uno dei pochi personaggi "umani" nel cinismo della metropoli. Consigliato caldamente (sebbene sia estate...!).
MEMORABILE: Il faccione perplesso di Walther Matthau nell'ultima inquadratura del film.

Rambo90 28/07/10 13:01 - 6316 commenti

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Ottimo poliziesco (diversissimo dal suo remake) fatto di tensione e di corse contro il tempo. Un vagone della metropolitana è tenuto in ostaggio da un gruppo di criminali che pretende un riscatto di un milione di dollari. La storia ha fatto scuola per tutti i film di sequestri venuti dopo, Shaw è ottimo come killer spietato e glaciale, ancora meglio Matthau come tenente che gli dà la caccia, perfettamente a suo agio in un ruolo serio nel quale innesta buoni momenti di ironia.
MEMORABILE: L'espressione di Matthau nell'ultima inquadratura.

Cotola 9/09/10 14:25 - 7447 commenti

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Solido thriller come se ne facevano una volta ed oggi sono sempre più rari a vedersi: ben realizzato tecnicamente, può contare su una sceneggiatura che mantiene sempre alti ritmo e tensione (con qualche punta di umorismo), riescendo anche a fare qualche interessante notazione che va oltre il genere. C'è anche una grande prova di Matthau. In definitiva: un riuscito intrattenimento di gran classe.

Lythops 8/04/11 18:52 - 972 commenti

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C'erano una volta i film americani di azione e suspense in cui i registi si dilettavano anche nell'approfondire i personaggi: dietro ogni loro azione c'era sempre una ragione, gli spettatori capivano e se ne stavano incollati alla sedia. Alla mancanza dell'effetto speciale digitale si suppliva con l'intelligenza e un senso del ritmo che è purtroppo andato perduto così come la recitazione. Qui ogni personaggio ha un suo significato e vive di luce propria, come lo spettatore al termine del film.

Luchi78 10/07/12 14:53 - 1521 commenti

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Un thriller come pochi, capace di alternare sapientemente scene di alta tensione con diversivi di alleggerimento, tipo la carrellata iniziale di Walter Matthau con i colleghi giapponesi e la signora che nel finale si risveglia da un bel sonnellino, inconscia di tutto ciò che le è capitato. Tutto avvincente ed emozionante, ottime interpretazioni e finale perfettamente in linea con la vena sarcastica del film. Sicuramente sottovalutato.

Saintgifts 26/04/13 17:42 - 4098 commenti

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Un ottimo film sotto ogni punto di vista, ma è la sceneggiatura che lo fa emergere rispetto ad altri dello stesso genere. Il divertente incipit prepara il terreno illustrandoci (assieme ai "babbuini" giapponesi) la sede operativa della metropolitana di NY, piuttosto scarna per la verità, con personaggi di ogni tipo (dai nervosi direttori ai rilassati membri della sicurezza); poi il fattaccio che coglie tutti di sorpresa e suscita le reazioni più diverse, dove primeggiano la calma e la razionalità di Matthau. Buon sviluppo fino al perfetto finale.
MEMORABILE: Oggi fa sorridere il milione di dollari (e la fatica per tirarlo fuori) chiesto come riscatto.

Bruce 16/06/14 11:47 - 1001 commenti

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È sorprendente come il film riesca a combinare efficacemente i toni da commedia con quelli propri di un avvincente action thriller che regge alta la tensione dall'inizio all'ultimo fotogramma. Merito sia dei dialoghi raffinati che di attori bravissimi. Grande modello di riferimento per tanti.

Nicola81 31/10/14 21:22 - 1924 commenti

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Da un bel romanzo di John Godey, un thriller avvincente e in grado di mescolare con intelligenza ritmo, tensione e umorismo. Regia solida, dialoghi quasi sempre brillanti e ottima direzione degli attori. Matthau è la solita sicurezza, mentre tra le figure dei sequestratori spicca quella di Robert Shaw: astuto, freddo e carismatico, anello di congiunzione tra la scheggia impazzita Elizondo e il molto più titubante Balsam. Poco conosciuto, merita ampiamente di essere riscoperto, ma prima varrebbe la pena di leggere anche il libro.
MEMORABILE: La visita guidata ai giapponesi; La frenetica consegna del denaro; Il finale.

Myvincent 21/02/15 16:24 - 2520 commenti

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Quattro avanzi di galera organizzano minuziosamente il "rapimento" di un vagone della metropolitana di New York, tenendo in ostaggio 18 persone in cambio di un malloppone. Quando c'è Walter Matthau il divertimento è assicurato e pure di qualità; basterebbero solamente le sue buffe espressioni facciali... Il tutto è un po' lungo nella fase centrale, ma si anima di ritmo negli ultimi 20', con un finale tutto da ridere.

Graf 30/09/15 00:21 - 684 commenti

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Lo rivedo sempre con diletto. Il regista di origini italiane Joseph Sargent sfiora il capolavoro con questo film solido, cupo, teso, illuminato da lampi sarcastici e che si apre a molteplici percorsi di decifrazione. Thriller di ottima fattura, lezione psicologica sui conflitti caratteriali che deflagrano in situazione di estremo pericolo, sinistra metafora di un società precipitata nel tunnel senza uscita del caos spirituale, l’eterno combattimento tra bene il male con il primo che prevale anche se in modo beffardo. Attori strepitosi.
MEMORABILE: La colonna sonora di David Shire è una delle più belle e appropriate alle inquiete e tirate atmosfere del film che abbia mai sentito.

Vito 17/07/16 13:31 - 638 commenti

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Quattro banditi si impadroniscono di un vagone della metropolitana chiedendo un milione di dollari in cambio del rilascio degli ostaggi. Sargent dirige con mano sicura una pellicola ad altissima tensione con un ritmo a orologeria e colpi di scena dall'inizio alla fine. Ottimo il cast: Matthau, Shaw, Balsam, Elizondo, ma fino all'ultima comparsa sono tutti perfetti. Bellissime le musiche di David Shire. Tarantino riprenderà l'idea dei nomi in codice dei sequestratori basati sui colori.
MEMORABILE: La tipica fauna della NY anni '70 che affolla la metropolitana: dal pimp all'ispanico, dalla prostituta sboccata all'hippy strafatto.

Samdalmas 30/07/16 18:01 - 302 commenti

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Piccolo classico del poliziesco anni '70, quasi tutto girato nella metropolitana di New York dove quattro criminali prendono in ostaggio un vagone. Walter Matthau è impagabile come tenente negoziatore e il "cattivo" Robert Shaw, che ritroveremo in Lo squalo, perfetto nel ruolo di mercenario freddo e spietato. Essenziale e scattante la regia di Sargent, che si mette al servizio degli attori. Indovinate le musiche di David Shire. Assolutamente da riscoprire.
MEMORABILE: Il ghigno finale di Matthau.

Rigoletto 26/11/16 11:44 - 1494 commenti

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Quattro ceffi, allo scopo di ottenere un sostanzioso riscatto, sequestrano un treno prendendone in ostaggio i passeggeri. Sarà una corsa contro il tempo. Sargent dirige un thriller freddo e lucido, claustrofobico quanto basta per catturare l'attenzione. È vero anche che con attori simili il compito era facilitato, ma averli fatti coesistere è farina del suo sacco. Perfetto come sempre Shaw, che in questi ruoli è un genio assoluto, mentre Matthau mette da parte la maschera del sorriso per dar vita a un personaggio credibilissimo.
MEMORABILE: Sovrastato dai giganti Shaw e Matthau, Martin Balsam è l'unico a non farsi travolgere, offrendo una prova dignitosa ed efficace.

Rocchiola 16/04/18 10:34 - 854 commenti

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Thriller poliziesco teso e avvincente divenuto col tempo un piccolo cult citato da Tarantino nelle Iene e rifatto come TV movie nel 1998 e da Tony Scott nel 2009. Ma il treno lanciato a tutta velocità è anche un degno anticipatore di Speed. Mix perfetto di azione e ironia condotto magistralmente da un Matthau acuto e sornione. Bravi anche Balsam, Elizondo e Shaw. Bella la fotografia di Roizman già frequentatore della subway newyorchese con Friedkin e ottime musiche in stile blaxploitation di David Shire. Di film così si è buttato lo stampo.
MEMORABILE: Il cinismo e la stupidità del sindaco; La corsa per la consegna del denaro; La fine di Shaw per sottrarsi all'arresto; Lo starnuto di Balsam.

Didda23 2/08/18 19:56 - 2282 commenti

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Affascinante e illuminante il connubio creato fra tensione narrativa (il sequestro, le scene action) e gli affievolimenti comici che smorzano il ritmo (il sindaco, la delegazione giapponese). Nel mentre si respira l'atmosfera tipica del cinema settantiano americano con epiteti razzisti e un maschilismo abbastanza presente. Sargent rende il girato incredibilmente armonizzato soprattutto con l'ausilio di una sceneggiatura di ferro che si sublima in un finale indimenticabile. Scelta dei volti impeccabile con un Matthau sugli scudi. L'alleniano Tony Roberts è il vicesindaco.
MEMORABILE: Matthau che fa da cicerone; Il carattere rissoso del controllore del traffico; Il poliziotto in borghese.

Giùan 3/11/18 16:13 - 2925 commenti

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Film che si inserisce con discrezione, intelligenza e marginalità nella rivisitazione dei generi della New Hollywood anni '70. Particolarmente riuscito nella sua caratterizzazione dell'iperrealismo metropolitano, può fare affidamento su un ottimo soggetto (tratto dall'omonimo libro dell'anno precedente) e da uno script sintetico senza timori di scadere nella superficialità (si vedan nei titoli di coda gli epiteti degli ostaggi), lasciando a Shaw e soprattutto Matthau tempo e modo di far emergere i loro personaggi. Pacchianotto il siparietto "politico".
MEMORABILE: Il "tour" nel quale Matthau conduce i funzionari della metro di Tokyo; Tom Pedi nella sua caratterizzazione di Caz Dolowicz.

Alex1988 5/04/19 18:25 - 636 commenti

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Un vero e proprio cult in America, citato da Tarantino ne Le iene, dove i nomignoli dei protagonisti sono pressoché uguali a quelli usati in questo film. Non un film perfetto, ma realizzato con un senso del ritmo notevole, sostenuto da un altrettanto valido cast. Un'ora e mezza di spettacolo notevole insomma, in cui non mancano i momenti tipici hollywoodiani (la corsa del treno impazzito o i due poliziotti che devono consegnare il denaro).
MEMORABILE: Lo sguardo finale di Matthau.

Berto88fi 4/03/20 13:49 - 199 commenti

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Tra i migliori film girati in metrò insieme a New York ore tre: l'ora dei vigliacchi, c'è questo thriller d'azione che non lesina piacevole ironia; guidato dalla grintosa regia di Sargent e da un cast senz'altro in forma, tra cui spiccano Matthau e Shaw. Gustosi i dialoghi, alto il ritmo, che rallenta un po' a metà pellicola per poi decollare nuovamente nel finale con la corsa del vagone. Invecchiato più che bene; ogni sorta di remake successivo gli sarà inferiore.

Keyser3 30/07/20 23:29 - 101 commenti

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Grande poliziesco dei '70, fra i migliori di quegli anni, tanto da costituire materiale d'ispirazione anche per il capolavoro d'esordio di Tarantino. Caratterizzato da un ritmo vibrante e sostenuto, con la contaminazione di una vena umoristica che lo rende semplicemente irresistibile. Al servizio della brillante regia di Sargent c'è un tris di grandi attori, dall'ineffabile Matthau (con l'irrinunciabile doppiaggio di Turi), fino a Balsam e a Shaw, freddo, razionale e calcolatore, l'esatto opposto dell'altro villain, rappresentato da Elizondo.
MEMORABILE: La visita guidata dei funzionari giapponesi.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Patrick78 • 19/05/09 08:50
    Magazziniere - 546 interventi
    Nel libro di Wensley Clarkson TARANTINO - THE MAN, THE MYTHS AND HIS MOVIES edito nel 2007 viene citato come uno dei film e delle fonti di ispirazione che più di ogni altro hanno influenzato la carriera registica di Quentin Tarantino.
  • Curiosità Zender • 16/07/09 09:40
    Consigliere - 43517 interventi
    Dalla prestigiosa mostra itinerante "I flani di Legnani" curata per l'appunto dal caro Buono con il contributo al restauro di Zender, ecco il flano di IL COLPO DELLA METROPOLITANA:

  • Homevideo Rocchiola • 16/04/18 10:42
    Call center Davinotti - 1123 interventi
    Purtroppo il DVD della MGM tuttora reperibile anche in italiano, non è anamorfico. Pertanto pur presentato nel formato 2.35, si tratta di DVD rapportato in 4:3 che necessità di aggiustamenti con lo zoom se visto su un televisore 16:9, con conseguente perdita di definizione. In ogni caso azionando lo zoom lo si può vedere nel corretto rapporto cinematografico senza eccessive penalizzazioni, trattandosi di un buon master pulito e dalla definizione più che buona.
    Certo il bluray americano è un'altra cosa (restaurato e presentato ne corretto formato panoramico), ma per chi vuole l'audio nostrano l'unica soluzione è il DVD succitato.
  • Discussione Rocchiola • 16/04/18 10:51
    Call center Davinotti - 1123 interventi
    Il regista del film Joseph Sargent, il cui vero nome Giuseppe Daniele Sorgente, denuncia chiare origini italiche, ha lavorato spesso in televisione dirigendo tra gli altri anche il decimo episodio della prima stagione della serie classica di Star Trek "L'Espediente della carbonite". Al cinema invece, malgrado la riuscita di questo film, ha diretto una quindicina di altre pellicole di scarso interesse compreso un deprecabile Squalo 4 !!!

    Ultima modifica: 16/04/18 11:27 da Zender
  • Discussione Caesars • 16/04/18 11:09
    Scrivano - 10460 interventi
    Non sapevo che il vero nome fosse Giuseppe Daniele Sorgente.
    Molto apprezzabile questa pellicola, credo l'unica veramente riuscita del regista.
  • Discussione Buiomega71 • 16/04/18 11:28
    Pianificazione e progetti - 21732 interventi
    Vero che LA METROPOLITANA è forse il suo film più riuscito, ma anche MCKLUSKY-META' UOMO E META ODIO robusto action dal sapore sarafiano con un granitico Burt Reynolds e LA STIRPE DEL SANGUE, thriller fantabiogenetico sulla falsariga dei RAGAZZI VENUTI DAL BRASILE

    Per chi scrive LO SQUALO 4 non era poi così tremendo come si dice e Sargent rivendicò le sue origini italiane con un film TV prodotto dalla Rai interpretato da Lino Banfi ( di cui ora mi sfugge il titolo)
    Ultima modifica: 16/04/18 11:34 da Buiomega71
  • Discussione Caesars • 16/04/18 11:51
    Scrivano - 10460 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Sargent rivendicò le sue origini italiane con un film TV prodotto dalla Rai interpretato da Lino Banfi ( di cui ora mi sfugge il titolo)

    Vola Siusciù
  • Discussione Gestarsh99 • 8/04/19 17:44
    Scrivano - 14008 interventi
    Rocchiola ebbe a dire:
    Il regista del film Joseph Sargent, il cui vero nome Giuseppe Daniele Sorgente, denuncia chiare origini italiche...

    Suo nonno era originario di Bitonto (BA), pertanto mio grandissimo compaesano (Sorgente infatti è uno dei cognomi più diffusi qui da me).