Mezzogiorno e mezzo di fuoco

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Blazing saddles
Anno: 1974
Genere: comico (colore)
Regia: Mel Brooks
Numero commenti presenti: 23
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

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Fabbiu 17/02/07 13:35 - 1933 commenti

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Il film fa sicuramente molto ridere, ma non credo che sia superiore a Frankenstein Junior. Certo, è pieno di trovate originali e veramente molto comiche (come il cavallo con la sella firmata Guzzi: spettacolare). Però i western comici li avevano inventati gli italiani un pò di tempo prima (è il caso di Trinità) e personalmente mi fanno molto più ridere quelli.

Puppigallo 21/02/07 09:20 - 4510 commenti

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E’ un film decisamente divertente: ci sono momenti fantastici intervallati qua e là da qualche caduta di stile (freddure o umorismo di grana un po’ grossa). Per fortuna sono talmente tante le situazioni riuscite che il film non ne risente (l’arrivo dello sceriffo nero, il pistolero con mano tremolante, neri in sabbie mobili, cavallo e uomo impiccati, la fagiolata, il cow boy buzzurro braccio destro del cattivo…). Peccato per l’eccessiva buffonata finale, ma resta uno spasso.
MEMORABILE: Una sorta di gorilla umano di nome Mongo, che cavalca un bue e dà pugni sul muso ai cavalli, dice: "Mongo solo pedina in gioco della vita".

Caesars 8/05/07 15:27 - 2698 commenti

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Enormemente meno riuscito del capolavoro Frankenstein junior, è comunque molto divertente anche se di una comicità a volte un po' troppo grezza. Veramente eccessivo il finale che fa scadere un po' il livello del film, resta comunque uno dei migliori di Mel Brooks, che successivamente faticherà molto a rimanere su buoni livelli. Da vedere.

Capannelle 25/11/07 18:52 - 3723 commenti

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Buona parodia che fece scalpore all'epoca ma che è forse un tantino sopravvalutata. Le premesse sono ottime, l'arrivo dello sceriffo di colore e le reazioni che questo scatena sono molto gustose. Mano a mano che la storia procede si perde però di inventiva e la parte finale mi sembra fracassona e poco godibile. Tirando le somme, qualche trovata geniale ma anche diverse banalità.

Undying 19/02/08 10:26 - 3840 commenti

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L'attore feticcio di Mel Brooks, Gene Wilder, presenzia nel cast (tra l'altro lo stesso regista interpreta uno spassoso ruolo) di quella passata alla "storia del cinema" come migliore (leggasi più divertente) parodia western mai realizzata. E' vero che il tema poco si presta alla commedia, ma l'aspetto superficiale del plot (e dei dialoghi... e delle situazioni) rendono esperienza irripetibile la visione: che (ben) diffonde un umorismo di "pancia" (la cena a base di fagioli e successive conseguenze). Da vedere, senza pensarci due volte...

Hackett 11/04/08 19:01 - 1725 commenti

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Probabilmente il miglior film di Mel Brooks. "Mezzogiorno e mezzo di fuoco" riesce a condensare il meglio dell'arte amorevolmente denigratoria del regista americano. Difficilmente si trova un momento noioso o poco divertente. Il grande Gene Wilder è al suo top e ben sorretto da un buon cast. L'esilarante sceneggiatura (ottimamente resa anche in italiano) demolisce i luoghi comuni del genere americano per eccellenza, facendoli cadere uno dopo l'altro, tra scazzottate e sparatorie, in un misto di polvere e risate.

Gugly 19/04/08 20:42 - 1015 commenti

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Uan vera fucina di gag demenziali, in pratica il papà dei fratelli Zucker... Detto questo bisogna però rilevare che il livello non è pari a Frankenstein Junior: là dove si dipanava una trama, qui si allineano gag a volte volte riuscite altre meno, e in più veniamo stupiti dall'inconsueto finale metacinematografico. Il protagonista di colore è molto simpatico, Madeleine Khan è condannata al ruolo di amante stupita dalle di lui prestazioni. Eccezionale il doppiaggio italiano Di Wilder. Così così Mel Brooks.
MEMORABILE: Hedley Lamarr, non Hedy! Le impiccagioni; Gene Wilder che parla con accento meneghino.

Cotola 17/09/08 18:55 - 7529 commenti

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Considerato il miglior Brooks (ovviamente assieme a Frankestein Junior) è, a mio avviso, un po' sopravvalutato anche se le parti divertenti non mancano. Sicuramente raffinato ed abbastanza complesso da un punto di vista squisitamente cinematografico e metacinematografico ed in definitiva più che riuscito. Per chi ama il regista da non perdere e divertirà anche gli altri. Peccato per l'inadeguato doppiaggio.

Galbo 11/10/08 05:44 - 11388 commenti

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Tra i grandi successi commerciali di Mel Brooks (specie negli Stati Uniti) c'è sicuramente questa parodia del genere western che già dal titolo prende di mira uno degli archetipi del genere. Realizzato negli anni '70, il film ha tuttavia perso parte del suo smalto, specie se confrontato con altre opere dello stesso autore (specie Frankenstein Junior). Il suo limite è la mancanza di organicità, fatto com'è sopratutto di gag (alcune in realtà molto divertenti) ma privo di una struttura narrativa unica portante.

Matalo! 17/11/08 11:46 - 1368 commenti

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Fantastica parodia di genere, tra i capolavori del regista che riesce a fare mille citazioni e allo stesso tempo far ridere anche il più incolto degli spettatori grazie ad una sana volgarità e a situazioni paradossali. Cleavon Little sostituì Richard Pryor e davvero sembra anche fisicamente Duffy Duck. Wilder rifà il personaggio di Dean Martin in Un dollaro d'onore. Ovviamente in italiano il film perde un po' ma resta sempre divertentissimo.

Lovejoy 18/11/08 17:38 - 1824 commenti

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Sopravvalutato e non poco. Non che manchino le scene divertenti (su tutte il finale nello studio cinematografico e quella dello sceriffo e della vecchietta). Due o tre battute fenomenali e un gruppo d'attori in palla (ma Wilder in italiano non si può proprio sentire). Quello che difetta è una serie di alti e bassi nel ritmo della vicenda che alla lunga pesano sul risultato finale. Non un capolavoro, assolve bene il suo compito ma rimane tra le opere meno riuscite di Brooks.

Tarabas 8/05/09 10:18 - 1703 commenti

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Il campione della parodia Brooks attacca al cuore il mito cinematografico USA per eccellenza, il western. Il campionario delle gag è infinito, variopinto come la coppia sceriffo nero-pistolero bianco che affronta i cattivi, tra cui il geniale Hedley Lamarr. Citazioni a piene mani da Rio Bravo a Hang'em High, How the west was won e così via. Peccato il dopppiaggio così così. Si ride a crepapelle e anche quando colpisce sotto la cintola, Brooks mantiene comunque un notevole livello di intelligenza. Il finale eccessivo riduce il voto a ****!. Limonaro!!!
MEMORABILE: Grande il cameo del regista capo indiano.

Disorder 22/12/10 10:36 - 1408 commenti

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Quella del western comico è un'idea tutta italiana firmata Enzo Barboni; Mel Brooks fa suo il concetto, adattandolo al suo estro comico (al solito, demenziale) e alla tradizione western americana. La sostanza però è che il protagonista si ritrova a fare "per davvero" ciò che Trinità e Bambino facevano in qualche modo per scherzo: la lotta ai prepotenti, ai razzisti e in generale ai cattivi (mandati anche qui in sequenza). Comunque ottimo, le gag divertenti quasi si sprecano e gli eccessi demenziali vanno sempre a segno. Un must della risata.
MEMORABILE: L'allegra fagiolata intorno al fuoco ("Che vi manca un trombone all'orchestra?!"); l'arrivo in città di Mongo; lo sceriffo e la vecchietta.

Rullo 3/03/12 22:54 - 388 commenti

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Divertente commedia che purtroppo non raggiunge i livelli di Frankestein Junior perdendo parte della sua intensità soprattutto nel finale un po' fuori luogo, seppur in sintonia con la filosofia del film. Le recitazioni sono convincenti e le battute scritte perlopiù bene, ma nonostante ciò non lascia troppo il segno.

Saintgifts 30/03/12 10:54 - 4098 commenti

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Ho visionato questo film solo ora e non so se questo abbia un peso sulla mia critica. La sostanza è che non mi è piaciuto. Credo sia persin troppo facile per un regista come Mel Brooks mettere assieme tante "parodie" in un soggetto come questo, senza paura di strafare, anzi più ne inventa di assurde meglio è. Mi è piaciuto molto invece il discorso sul razzismo, punto più importante del lavoro, ma anche su questo grava il sospetto di una scelta fortemente controcorrente fatta solo per stupire e non per denunciare. Lo scopo però è raggiunto.

Buiomega71 30/12/12 21:39 - 2267 commenti

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Lo preferisco a Frankenstein Junior per la sua follia, il suo nonsense e quel pizzico di volgarità in più. Non tutto fila liscio però, alcune gag girano a vuoto e il finalone metacinematografico catastrofico pre-landisiano che coinvolge mezza Hollywood è troppo fracassone per divertire davvero. Restano un Gene Wilder simpatico che parla in milanese e una sexyssima Madeline Kahn alle prese con le zip dei pantaloni, nonchè un Dom De Luise "Bugsy Berkeley" ferocissimo. Mel Brooks anticipa il trio ZAZ, ma non ci si scompiscia. Un cult, ahimè, mancato.
MEMORABILE: Il cattivone e la paperetta nella vasca da bagno; Le flatulenze notturne al bivacco; Il finale con Limousine nera; Gli spettacoli di Madeline Kahn.

Daniela 25/03/13 13:06 - 9410 commenti

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Boss delle ferrovie che vuol impadronirsi di alcuni terreni convince il governatore gaglioffo ad inviare in una cittadina uno sceriffo nero, contando sul fatto che ciò spinga a sloggiare i residenti... Parodia che, insieme a FJ, costituisce uno dei maggiori successi di Brooks, ma, a differenza di quel capolavoro, ha perso molto del suo smalto. Alcune gags sono carine, certi personaggi riusciti (in particolare il pistolero alcolizzato interpretato da Wilder) ma l'insieme è scombinato, con battute a vuoto, ritmo a singhiozzo, epilogo caciarone. Assai discutibie il doppiaggio dialettale.
MEMORABILE: La vecchietta immobilizzata e presa a cazzotti che si rivolge agli spettatori: "Avevate mai visto tanta crudeltà?"

Black hole 10/04/13 15:18 - 138 commenti

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Film strepitoso nel suo genere. Secondo me insieme a Frankenstein Jr. (autentico capolavoro) il migliore di Brooks. Wilder/pistolero "milanese" e il povero Cleavon Little (lo sceriffo "negro" ma dal QI superiore) sono davvero divertenti; in più intorno a loro ruota la solita ciurma di quegli anni (Harvey Korman, Madeline Kahn, Dom DeLuise...) con gag esilaranti, spesso grevi, allusive, ma sempre destinate a far ridere tutti. Parodia western con un finale fuori di zucca tra scorribande, scazzottature varie per tutti gli Studios di Hollywood.
MEMORABILE: Mongo che stende un cavallo con un pugno; La desolante storia di Waco Kid, un pistolero ridotto all'alcolismo da un piccolo "baùscia".

B. Legnani 8/08/13 17:02 - 4724 commenti

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Sopravvalutato. Non amo la comicità demenziale, ma qui mancano troppe cose. Si tratta, più che di un film, di una serie di scenette, talora divertenti, più spesso noiose e/o volgari e/o prevedibili. Finale interminabile e fastidiosamente fracassone. Mai capito il successo di questo film, pure afflitto qua e là da discutibili scelte di doppiaggio.

Ryo 14/08/15 16:10 - 2169 commenti

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Mel Brooks parodia il genere western introducendo una satira politicamente scorretta sul razzismo. Geniale e divertente, dal ritmo forsennato. Gustose le trovate metacinematografiche, le gag cartoonesche e anacronistiche. Il doppiaggio italiano abbassa un po' la qualità dei dialoghi, ma il film si lascia vedere ugualmente con divertimento.
MEMORABILE: "Prendi il re, prima che lo prenda io"; "Taxi! Portami via da questo film!"; "Siamo svegli?" "Siamo mica sicuri. Siamo... negri?"

Deepred89 15/12/16 16:34 - 3283 commenti

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La vicenda principale (lo schiavo nero eletto sceriffo nel far west) aveva un buon potenziale comico, potenziale che rimane potenzialmente inesploso, impantanato tra lungaggini (interminabile lo spettacolo stile La magnifica preda) e ambizioni fuori luogo (il finale), per quanto impeccabilmente girato. Più energico ma meno raffinato (anche nella comicità, spesso di grana grossa) di Frankenstein Junior, rimane un prodotto riuscito a metà, con un cast ben selezionato ma divertente a sprazzi.

Taxius 15/11/17 14:20 - 1643 commenti

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Mel Brooks sforna la sua parodia del genere western e come sempre non delude facendoci scompisciare dalle risate. Il film è più che altro un insieme di sketch molto ben montati l'uno con l'altro di cui solo un paio sono poco divertenti. Ovviamente il confronto con Frankenstein Junior è impietoso, ma quello è un capolavoro mentre questo è "solo" un semplice gran bel film. Da vedere.

Paulaster 14/02/18 11:38 - 2787 commenti

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Sceriffo di colore salva un paesino dalla speculazione ferroviaria. Brooks si prende diverse libertà: anacronismi, battute razziali, grossolanità sessuali e una buona dose di metacinema. Inizio con gag a ripetizione e simpatia con Wilder, cala con l'arrivo della Kahn e buona idea per il finale (anche se troppo sbracato). Gli ambienti funzionano insieme agli abbinamenti parodistici.
MEMORABILE: La borsa Gucci dalla sella.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ciavazzaro • 7/05/09 14:40
    Vice capo scrivano - 5600 interventi
    E' morto il buon attore Dom De Luise uno dei protagonisti di questo film.
    Un vero peccato,attore americano di indubbio talento.
    Aveva 75 anni.
  • Discussione Zender • 7/05/09 15:20
    Consigliere - 43533 interventi
    Eh, l'avevi già detto in L'ULTIMA FOLLIA DI MEL BROOKS, Ciavazzaro... Doppia segnalazione di morte mi pare un po' esagerato. D'accordo che si vive solo due volte, ma si muore pur sempre una...
  • Discussione Ciavazzaro • 8/05/09 14:25
    Vice capo scrivano - 5600 interventi
    Opss erroruccio.
    Be' la memoria del poveretto ora e' sicuramente assicurata hehe.