Wishmaster - Il signore dei desideri

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Wishmaster
Anno: 1997
Genere: horror (colore)
Note: Prodotto da Wes Craven.
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Presentato da Wes Craven, un horror tipicamente all'americana con i suoi prevedibili pregi e difetti ma confezionato molto professionalmente (cosa che per un horror “non firmato” non è sempre facile). L'idea pare buona: i djinn sono esseri che vivono in un mondo sconosciuto tra la Terra e il Paradiso e possono raggiungere il potere totale solo se l'uomo che riporterà in vita uno di loro permetterà che questi possa esaudirgli tre desideri. Il bello è che il djinn non può ammazzare ma solo esaudire desideri. Chiaro che poi tali desideri vengano da lui interpretati metaforicamente e finisca sempre, attraverso forzature concettuali, a uccidere comunque chi gli sbarra la strada. In poche parole la formula è sempre quella dei vari NIGHTMARE,...Leggi tutto CANDYMAN e compagnia, variata solo quel minimo che consenta di sviluppare le peculiarità di un personaggio destinato a serializzarsi (come infatti avverrà). A proposito: ci sono sia Robert Englund/Freddy Krueger che Tony Todd/Candyman, nel cast, nemmeno a farlo apposta. Comunque gli attori nel complesso non sono così male, il nuovo “Signore del Male” (con tanto di suo minimondo e scudieri alla HELLRAISER allegati) è sufficientemente ben fatto e gli effetti speciali, spesso splatterissimi come ai bei tempi, garantiscono lo spettacolo (il regista, non per nulla, è effettista di mestiere). Non poche parti superflue e mal sceneggiate, ma se non altro i personaggi appaiono leggermente meno stereotipati del consueto (non così quelli secondari) e la pur non esaltante regia di Robert Kurtzman offre inquadrature studiate alle quali ben si sposano i forti colori della fotografia. Niente di nuovo, ma almeno...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 14/05/07 22:54 - 3841 commenti

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Kurtzman, uno dei componenti del trio K.N.B. EFX Group, porta sullo schermo un film debitore delle atmosfere già trattate (con più spessore) da Barker in Hellraiser: qui il Djinn è una sorta di genio malevolo, che molto ricorda Pinhead (il finale ambientato in una dimensione infernale è analogo a quello rappresentato in Hellraiser II). Il film è comunque ottimamente girato, impreziosito dagli ottimi effetti speciali (quasi tutti in animatronics) e reso particolarmente stimolante grazie alla presenza nel cast di parecchi personaggi del settore.
MEMORABILE: Il Djinn a un barbone: "Vai, diffondi la notizia, avverti che in città c'è qualcosa di nuovo! Ma fai in fretta, fin che ti rimane l'anima!"

Stubby 7/01/09 18:47 - 1147 commenti

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La storia fa abbastanza presa sullo spettatore, gli effetti visivi sono molto belli e alcune sequenze non sono male, ma detto questo il film ha un problema di fondo molto importante, ovvero non fa assolutamente paura e non ti mette mai in condizioni di averne; e per un horror questo è piuttosto grave. Peccato davvero.

Mco 3/07/09 12:27 - 2139 commenti

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Film girato su commissione di Wes Craven, da un Kurtzman che si rivela essere ottimo discepolo. Visto al cinema per la prima volta alla sua uscita nelle sale italiane mi regalò emozioni forti, con tutto quel sangue e quella violenza sparsa generosamente per tutto l'arco della sua durata. A distanza di anni, resta un capisaldo della mia collezione e appena posso, torno a darci un'occhiata, come mi accade per i primi Hellraiser. Consigliatissimo ai neofiti del gore e ai romantici un po' più navigati come me!
MEMORABILE: La prima scena mozzafiato con un mirabolante susseguirsi di violenze e metamorfosi.

Manowar79 2/07/09 14:58 - 309 commenti

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Variazione sul tema del "genio della lampada". È doveroso precisare che quelli non erano anni facili né prosperosi per l'horror classico, i ritmi e le soluzioni erano già cambiati, le storie dell'orrore di stampo gotico non facevano più presa su un pubblico ormai troppo proiettato verso nuove tendenze. Ma per chi era cresciuto a pane e Freddy Kruger, "Wishmaster" rappresentò un diversivo più che accettabile. Non ha pretese, ma l'intenzione è quella dei vari "Nightmare", "Bambola assassina" ecc. Genuino.

Rebis 4/07/09 13:23 - 2088 commenti

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In anni di stanca per il genere - in cui la produzione di Craven garantiva ancora un sano intrattenimento - il film tentò il lancio di un nuovo franchise che da un lato emulava il fortunato modello Krueger nelle fattezze e movenze del mostro, dall'altro se ne emancipava per il fine ludico e lo scenario fiabesco. La regia di uno specialista degli SPFX garantisce un fronte tecnico ben attrezzato, pieno di frizzanti e innocue invenzioni splatter. Il ritmo ondivago, gli interpreti modesti e qualche discutibile trovata ne stemperano il carattere, ma nel complesso resta un prodotto soddisfacente.

Brainiac 4/07/09 18:34 - 1082 commenti

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Concordo con quanti analizzano il film nella prospettiva storica. Nel 1997, infatti, l'horror era agonizzante, La strega di Blair si sarebbe palesata (?) solo l'anno successivo, si spalancavano le porte della Computer Graphic e i più frettolosi pensarono che si potessero cestinare i ben più credibili effetti analogici (e con loro le idee semplici come quelle che portarono alla ribalta Nightmare e appunto, Wishmaster). All'inizio snobbai il film ma recentemente l'ho rivalutato. Per certi versi ingenuo ma con uno stile beffardo che stranamente funziona.
MEMORABILE: La scena iniziale ed il finale che sono un irriverente tripudio grandguignolesco.

Pemulis 29/12/10 19:06 - 18 commenti

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Potrà l'intelletto del ventesimo secolo battere la retorica millenaria di un genio perfido e luciferino? In questa rilettura horror del patto faustiano l'estetica non è particolarmente visionaria, o fine e troviamo un certo numero di effetti ed effettacci non sempre molto riusciti; ma il clima generale è quello di una fiaba spaventosa che avvince nonostante l'inflazionamento dei topoi rivisitati e anzi, soprattutto grazie a questi. Un gioco d'astuzia più sottile da parte della protagonista avrebbe probabilmente giovato alla trama.
MEMORABILE: "Houdini ci è riuscito in due minuti e mezzo"; "Come dice il detto: se non riesci a batterli, dalli tutti alle fiamme".

Buiomega71 19/07/11 10:45 - 2237 commenti

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Sicuramente uno dei migliori horror dei '90. Si inizia con uno strabiliante prologo nell'antica Persia, con un'orgia di trasformazioni da far invidia allo Yuzna di Society per proseguire nei giorni nostri, tra terrificanti e splatterosissimi desideri espressi al sangue (il farmacista che muore di un orrendo cancro è da antologia). Zeppo di citazioni e rimandi, con deliziosi ruoli cameo e impreziosito dagli stupefacenti sfx del magico trio (con Kurtzman alla regia). Il finale, poi, è sublime e va a chiudere questo squisito delirio horror. Cult.
MEMORABILE: L'impressionante massacro alla stazione di polizia; l'incipt; Englund che vomita schifezze, come papà Freeling in Poltergeist 2; cameo di Pazuzu.

Myvincent 27/03/13 07:13 - 2527 commenti

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Nella tradizione islamica i djinn sono esseri malefici che soddisfano i desideri umani nel modo più terrificante che ci sia. Da questa idea non banale si sviluppa un racconto fantasioso (fin troppo) confuso quanto basta e alla maniera di Brian Yuzna, ricco cioè di spunti macabro-immaginifici. Di paura vera neanche a parlarne, solo un finale orgiastico zampillante sangue che riscatta in parte un film svogliato.

Rambo90 29/10/14 01:28 - 6319 commenti

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Horror raffazzonato e noioso, che non porta nulla di buono o nuovo al genere, se non fosse per una storiella sulla carta interessante. La realizzazione è pessima, tra brutti effetti (anche digitali) e pessimi attori (l'unico a salvarsi è il cattivo Divoff, piuttosto inquietante). Sprecati i camei illustri (tra cui Englund) e buttate al macero molte idee simpatiche (come le statue che prendono vita). Di violenza ce n'è tanta ma non impressiona nessuno.

Zardoz35 12/03/15 20:15 - 246 commenti

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Interessante horror realizzato fra l'altro in un periodo non felice per il genere. Grande prova per il cattivissimo Divoff, che poi nel sequel non si ripeterà ai medesimi livelli. Maestosa la scena iniziale alla corte del re persiano: durante una festa gli invitati si tramutano in esseri animaleschi o immondi, tra il panico generale. Finale un po' tirato per i capelli, simpatica la comparsata di Englund alias Freddy Krueger.

Pumpkh75 16/04/18 14:32 - 1299 commenti

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Pare un All Star Game, la partita d’addio dell’aureo quindicennio precedente: ci sono Tony Todd, Kane Hodder, Englund, Bannister e Angus Scrimm alla voce narrante, Craven alla produzione e persino un cameo dell’amatissimo Joe Pilato. Quel che conta però è che il Djinn (gran bel boogeyman) domina in lungo e in largo, la KNB straripa e si sbizzarisce, lo slasher è disossato e si “polpettonizza” tra spezie orientali e cartilagini. Atkins, alla penna, prende qualche spunto e più dal suo Hellraiser III. Nella sua specie, un quasi capolavoro.

Anthonyvm 18/04/18 21:22 - 1804 commenti

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Bell'horror fantasy che parte da un tema affascinante e piuttosto originale (un genio assassino era presente solo nel pessimo The lamp), pur restando fedele al vecchio mito della "zampa di scimmia", secondo cui i desideri possono nuocere a colui che li esaudisce. La figura del Wishmaster è un po' anonima, ma ci si diverte parecchio a vedere in che modo rivolterà i desideri contro le sue vittime, spesso sfociando in un bagno di sangue. Il cast è discreto e la protagonista è adeguata. Avvincente, ben realizzato, gore quanto basta: consigliato.
MEMORABILE: Il poliziotto chiede che un sospetto venga colto in flagrante davanti a decine di testimoni, segue sparatoria alla centrale di polizia.

Pinhead80 8/06/20 12:21 - 3898 commenti

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Un antico djinn viene rievocato accidentamente da una ragazza a cui è stato consegnato un magnifico diadema. Le forze del male cercheranno di trovare un varco nella dimensione terrestre per dominare il mondo. Horror interessante che può contare su effetti speciali ragguardevoli (soprattutto quelli delle trasformazioni alle "feste" degli esseri umani) e su di una storia affascinante che attinge dai miti dall'antichità. La malvagità del protagonista è davvero notevole e il suo modo sadico e ingannevole di esaudire i desideri è a dir poco impressionante. 

Il ferrini 4/07/20 10:45 - 1665 commenti

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L'idea del Genio, seppur abusata da Walt Disney fino a Bud Spencer, poteva dar luogo ad una variante horror interessante. Purtroppo non è così, vuoi perché il film è assolutamente privo di tensione, vuoi per una fotografia alla Duccio Patanè che lo priva di una componente fondamentale per il suo genere: il buio. Ha comunque il pregio di non prendersi troppo sul serio e di giocarsi abilmente le citazioni (c'è perfino Pazuzu, richiamo a L'esorcista, ed è impossibile non pensare a Freddy, del resto produce Craven). Esistono anche tre sequel, in ordine crescente di bruttura.   
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 8/10/08 22:37
    Scrivano - 7633 interventi
    L'unica pellicola, della serie Wishmaster, che raggiunge la sufficienza sancisce anche il debutto dietro la m.d.p. per Robert Kurtzman, componente del mitico gruppo d'effettisti KNB (sigla acronimo formata dai cognomi di Robert KURTZMAN, Greg NICOTERO ed Howard BERGER), responsabili pure degli eccellenti trucchi presenti nel remake di Le Colline hanno gli Occhi.

    Col senno di poi, Wishmaster appare anche la miglior (ad oggi) produzione firmata da Wes Craven, in momentaneo cambio mansione.

    Da segnalare, inoltre, i camei di Kane Hodder (Jason), Tony Todd (Candyman), Reggie Bannister (Phantasm).

    La voce narrante, nella versione originale, appartiene ad Angus Scrimm (il Tall Man di Phantasm, nella foto sotto).

  • Curiosità Rebis • 4/07/09 13:34
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Oltre hai cammei citati da Undying va segnalata, nella Stanza delle Divinità Perdute che raccoglie simulacri da tutto il mondo, la statua del demone Pazuzu responsabile spirituale dei danni perpetrati alla piccola Regan nell'ormai classico L'Esorcista.
  • Curiosità Rebis • 4/07/09 14:12
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Il tema dei desideri esauditi con esiti "non previsti" è al centro di una delle novelle più spaventose mai scritte nella letteratura horror: La Zampa di Scimmia di William Wymark Jacobs.