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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Diciassette anni dopo il suo capolavoro, William Friedkin torna all'horror con una storia vagamente ispirata alle credenze druidiche secondo le quali alcuni alberi sono posseduti dal male eterno. In questo caso l'albero in questione protegge (il titolo originale è THE GUARDIAN) una baby-sitter attraente (Jenny Seagrove) che ha il compito di sacrificare all'albero i bambini. Ne va di mezzo la classica coppia americana (Dwier Brown e Carey Lowell), che affida alla giovane il proprio neonato. In breve cominciano i primi sospetti, gli avvertimenti di amici ed ex “clienti” della perfida bambinaia. Tra reminiscenze favolistiche e ambientazioni da horror notturno Friedkin delude ampiamente:...Leggi tutto non sa infondere il suo tocco personale a un film solo a tratti coinvolgente (ed esclusivamente grazie ad alcuni notevoli effetti speciali che prevedono rami sanguinanti, uomini “mangiati” dal tronco, stritolati dalle radici e altre inedite invenzioni splatter), per la maggior parte prevedibile e recitato come nella peggiore exploitation. La fotografia fredda e impersonale non sa creare la giusta atmosfera nonostante i bei colori azzurrati, la colonna sonora di Jack Hues non aggiunge nulla e a più riprese sembra quasi di assistere a una fiction. Colpa di una sceneggiatura priva di nerbo, piatta, che partendo dal romanzo di Dan Greenburg (anche sceneggiatore con Friedkin e Stephen Volk) non sa mai uscire dai sentieri del già visto. E in un film dove già l'idea di base non è certo originale non è difetto da poco. Un horror che scorre via insapore, in cui l'esperta mano di Friedkin dà qualcosa in più, d'accordo, ma davvero troppo poco per salvare THE GUARDIAN dalla mediocrità. Meglio il Friedkin “action”, allora.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Stubby 28/02/07 19:04 - 1147 commenti

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Un prodotto ben confezionato. La storia convince ed è carica di tensione. Non si fa molto uso di effetti speciali, però i pochissimi che si intravedono sono belli da vedere, curati ed usati con sapienza. L'atmosfera irreale che offre la pellicola contribuisce a far salire l'angoscia nello spettatore, soprattutto in determinati frangenti. Secondo me è un buon horror.

Undying 28/05/07 21:30 - 3814 commenti

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Siamo ben lontani dalla perfezione di un titolo quale L'Esorcista, ma Friedkin è comunque un regista in grado di gestire al meglio il valido cast e gli ottimi effetti (per quanto ponderati). L'utilizzo dei lupi, sottoforma di "famiglio" a guardia della malefica pianta, funziona discretamente. Jenny Seagrove è una strega convincente. Si riscontrano notevoli similitudini tra questo titolo ed il successivo La Mano Sulla Culla... diretto due anni dopo da Curtis Hanson. La baby sitter, in ambedue i film, ha una funzione nemesiaca.

Giapo 3/12/07 14:57 - 242 commenti

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Ritmo buono e tensione garantita per questo thriller/horror diretto in modo efficace da Friedkin, che si dimostra per l'ennesima volta regista di talento. Nel finale la sceneggiatura mostra segni di cedimento, ma è un film che sicuramente gli amanti del genere apprezzeranno.

Redeyes 15/05/08 14:26 - 2289 commenti

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Film che ha una buona aura di affascinante tensione che, tuttavia, evapora e non sarebbe potuto esser altrimenti, nel momento in cui ci si raffronta con l'oggetto del male (da cui il titolo). Speculare al buon albero che uccide la Creatura e similare, per assurdità, a The Mangler, fatico a provarne disagio e terrore. Mi si dirà che il background è efficace, la fotografia non male, ma questo piccolo senso di ridicolo non me lo riesco a scrollar di dosso. Ad ogni modo si può vedere per quanto sia ben poca cosa!

Rebis 5/11/08 20:40 - 2178 commenti

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Un horror convenzionale ma decisamente efficace, con dosi sostanziose di gore all’occhiello e lunghe apnee di terrore. Friedkin, sempre interessato alle strutture effimere della società violentemente ridefinite dalle scosse telluriche di pulsioni ancestrali e recondite, lavora di montaggio con stacchi secchi e imprevisti; poi manda all’aria la logica del racconto e innalza un finale memorabile e furente. Di tangibile angoscia la sequenza notturna del pedinamento con la sua conseguente deriva di sangue; credibile e perturbante la Seagrove. Da riscoprire.

Puppigallo 22/01/09 23:46 - 4858 commenti

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Da una discreta idea, Friedkin realizza una pellicola che convince solo a tratti. Suscitano perplessità proprio alcune scene che dovrebbero spaventare, o quantomeno impressionare, ma che risultano invece ai limti del parodistico (l'attacco dell'albero ai tre malintenzionati, che per quanto sanguinario, fa quasi sorridere, con le radici tentacolo e gli sganassoni dati coi rami. E anche quando la ragazza fluttua nel bosco, le braccia tendono a cadere). Detto questo, un po' di tensione c'è, la boscosa protagonista se la cava bene; e quando non si perde tempo in ciance, non ci si annoia. Potabile.
MEMORABILE: La ragazza diventa parte stessa dell'albero, ma qualcuno la vede; e per il poveretto saranno dolori. Il finale con motosega e i volti sul tronco.

Homesick 17/08/09 08:27 - 5737 commenti

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Dal romanzo "The Nanny" di Dan Greenburg, un lontano figlio dei vari Rosemary's Baby e Il presagio: ancora bambinaie adepte del Male e neonati in bilico tra la vita e la morte. Nulla di imprevisto ed imprevedibile quindi, ma le capacità tecniche di Friedkin - potenziate dalla fotografia di Alonzo - sortiscono l'effetto di rappresentare un bosco incantato e sinistro e persino di accennare qualche momento di tensione, come gli infanti incapsulati nel demone dendromorfo e la disperata lotta finale. Ambiguamente affascinante la Seagrove.
MEMORABILE: L'albero del male salva la Seagrove dal tentato stupro.

Greymouser 3/07/10 15:08 - 1458 commenti

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L'inevitabile paragone col suo assoluto capolavoro genera una cocente delusione. Friedkin torna all'horror lasciando per strada il genio e la ferocia che avevano contraddistinto L'esorcista, e ripiega su idee e canoni del tutto convenzionali. A prenderlo in assoluto, il film non è brutto, anzi è abbastanza solido in tutti i suoi elementi. Però, da un regista come Friedkin è sempre lecito aspettarsi ben altra materia.

Mdmaster 8/12/10 15:21 - 802 commenti

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Mediocre horror di un regista spesso sopravvalutato, tirato giù da una sceneggiatura tediosa (dieci minuti di lupi che minacciano un personaggio sconosciuto?) e priva di elementi coinvolgenti e un cast anemico. Non so perché mi attirasse la locandina da piccino, ma dopo vent'anni mi sono deciso a vederlo e, da appassionato del genere, sono sorpreso di quanto spesso si rasenti il ridicolo. Ci mancava solo una scena di violenza sessuale con albero a là Raimi per completare il tutto. Vedibile sicuramente, ma lontano dal memorabile.
MEMORABILE: Alle due di notte la babysitter fa il bagno al piccolo e va tutto bene; i tre bulli spuntati dal nulla sono di una gratuità unica.

Buiomega71 15/12/10 23:27 - 2608 commenti

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Fiaba nerissima friedkiniana, lontana dalle dolorose vicissitudini reganiane, che prende svolte celtico/fiabesche tra il macabro racconto favolistico dei fratelli Grimm e arbusti antropomorfi organici yuzniani. Speziato da momenti di regia ad alta gradazione visionaria (la tata che porta i pargoli a cospetto dell'albero), schegge ferocissime (l'attacco dei coyote in cucina) e esplosioni splatter (il tentato stupro finito malissimo), rimane un'opera forse imperfetta ma di gran fascino. Friedkin si balocca nelle leggende, non dimenticando il suo lato oscuro.
MEMORABILE: L'attacco dei coyote nella cucina ai danni dello spasimante della Seagrove.

Dwier Brown HA RECITATO ANCHE IN...

Werebadger 15/09/11 02:50 - 270 commenti

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Dignitoso horror fiabesco diretto da un maestro del genere: una giovane coppia, ancora desiderosa di intimità dopo la nascita del figlioletto, assume una balia, la quale si rivelerà una demoniaca creatura che uccide bambini per vivere in eterno. Trama ben impostata, momenti di terrore puro, tensione palpabile, il tutto diretto con mano sicura. Il finale anticipa Tim Burton di una decina d'anni. Da riscoprire.
MEMORABILE: L'albero demoniaco uccide i tre scagnozzi; tutte le scene con i lupi; lo scontro finale con l'albero che sanguina.

Cotola 20/09/11 19:43 - 8313 commenti

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Tanto, a dire il vero troppo, bistrattato film di Friedkin in cui il regista racconta una fiaba nera che, sebbene non presenti troppo mordente e palesi invece alcune lacune di sceneggiatura francamente imbarazzanti, non manca di momenti riusciti. Merito della regia che si mostra, non è una novità visto il nome coinvolto, solida e professionale. Ottimi gli effetti speciali generosamente truculenti e che nel finale sfociano nel puro splatter. Non indimenticabile ma nemmeno trascurabile.

Myvincent 30/04/12 18:17 - 3191 commenti

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Un film singolare dove un mostruoso albero è il totem a cui sacrificare bambini innocenti. La trama è interessante e la realizzazione, pur se un po' televisiva, ha il suo appeal, specie nel finale fanta-horror spettacolare, anche se decisamente scontato e prevedibile. Attori semi-sconosciuti, ma nella media.

Herrkinski 23/02/13 03:08 - 6612 commenti

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A mio avviso, per quanto professionale, Friedkin è un regista sopravvalutato, tanto che nemmeno il suo "capolavoro" L'esorcista mi ha mai entusiasmato. Detto ciò, questo suo ritorno all'horror, tipicamente fine '80/inizio '90, è appena discreto. A partire da un'idea di base interessante, lo svolgimento paga però pegno ai soliti Rosemary's baby et similia, con ben poche innovazioni; le suggestioni pagane funzionano, ma a conti fatti nel film succede ben poco e a parte un paio di scene splatter e qualche altro SPFX, rimane poco da segnalare.
MEMORABILE: I tre malintenzionati fatti a pezzi dagli alberi.

Pumpkh75 28/12/13 15:37 - 1504 commenti

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Non sarà L’esorcista ma il vestito del terrore al regista calza sempre con eleganza. Ed è essenzialmente alla sua regia che si devono i momenti migliori (come le sequenze, talvolta grottesche, alle radici dell’albero oppure l’assedio dei lupi), anche perché la sceneggiatura è molto claudicante, colma fino all’orlo di situazioni improbabili e gli attori non vanno al di là del minimo sindacale. Molte le similitudini con Raimi e il suo La casa: volute o meno, Friedkin ne deve essere grande fan. Intrigante.

Belfagor 4/02/14 10:08 - 2653 commenti

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A diciassette anni dal suo capolavoro, Friedkin torna all'horror con l'adattamento di un romanzo di Greenburg, ma la distanza dal genere non gli ha fatto bene. Sebbene l'idea di partenza sia interessante (Hooper svilupperà The mangler da uno spunto simile), la realizzazione è inficiata da una trama lacunosa e dalla mancanza di un'autentica atmosfera d'orrore. Si riscatta in parte grazie alla fotografia dai colori freddi e alla buona interpretazione della Seagrove.
MEMORABILE: Lo scontro finale con la motosega e la ragazza che si scorteccia.

Trivex 7/04/14 09:53 - 1624 commenti

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La confezione mi è sembrata un po' televisiva, complice una fotografia che non mi ha impressionato. Dal regista mi aspettavo un prodotto comunque differente, più permeato di mistero e atmosfera, senza arrivare a quello splatter che sorprende ma non esalta il film. L'idea dell'albero magico e cattivo è apprezzabile e probabilmente una impostazione diversa avrebbe portato la pellicola a un diverso e migliore risultato. La presenza dei bimbi piccoli porta ansia e tensione, ma sono elementi che senza un sottostante eccellente risultano solo fastidiosi.

Vitgar 15/08/14 08:48 - 586 commenti

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Horror di Friedkin, il regista dell'Esorcista, un po' debole sia come trama che come sceneggiatura. La regia denota una mano esperta nel creare suspence e tensione. Attori decorosi (forse la mamma del bambino è un po' "amorfa"). Nel complesso si può vedere, ma non lascia grandi ricordi.
MEMORABILE: L'ombra inquietante che appare la notte sul soffitto a vetro della camera da letto

Vito 22/11/16 23:20 - 687 commenti

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Horror di Friedkin tra alberi malefici, sacrifici druidici e splatter. Il regista cala tutto nella dimensione della fiaba nera ambientando la pellicola in boschi spettrali dove non c'è difesa per l'uomo da un pericolo oscuro e ancestrale. La cattivissima Seagrove rimane impressa per la sua dolcezza come babysitter e la sua spietatezza nelle vesti di sacerdotessa. Finale debitore del primo Raimi con Dwier Brown che affronta lo spirito malvagio armato di motosega.
MEMORABILE: I volti dei neonati intagliati nell'albero; L'assedio dei coyote.

Anthonyvm 8/04/18 22:59 - 3781 commenti

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Notevole fiaba dark che anticipa, in chiave soprannaturale, il più noto thriller La mano sulla culla. Probabilmente, senza l'elemento horror dell'albero assassino, avrebbe avuto un riscontro più positivo di critica e pubblico, ma anche così com'è resta una lodevole variazione del tema demoniaco-pagano con diverse idee riuscite e un buon cast. Se si fosse indugiato un po' di più sugli effetti gore (che comunque non mancano), ci sarebbe stato qualche motivo di interesse in più. Anche nella sua "minorità" è un horror valido che merita una visione.
MEMORABILE: L'albero in azione; Il sangue che schizza se i rami vengono scalfiti.

William Friedkin HA DIRETTO ANCHE...

Jena 6/05/18 16:30 - 1373 commenti

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Friedkin torno all'horror dopo 17 anni ma chiaramente scordiamoci L'esorcista. La prima parte è decisamente più interessante, con alcuni scorci fiabeschi (la leggenda dei bambini offerti alle piante demoniache) e il culmine del bellissimo massacro splatter dei teppisti nella foresta (che ricorda quasi certe scene infernali dantesche con arti mozzati e querce cannibali). Poi il film si affloscia parecchio, virando verso il consueto "coppia perbene contro babysitter malefica". Bene la "strega" Seagrove ma fiacchi gli altri attori.

Daidae 15/05/18 15:01 - 2934 commenti

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Valido horror girato da un ottimo regista famoso per uno dei capostipiti del genere demoniaco. Qui al posto del demonio abbiamo però un albero malefico. Buona la prova del cast (in particolare della Seagrove nella parte della babysitter), più che discreti gli effetti speciali. Qualche scena sanguinosa ma non si esagera; sicuramente un valido film che non sente il passare degli anni.
MEMORABILE: La scena del mancato stupro con conseguente intervento dell'albero.

Fedeerra 29/10/18 00:34 - 798 commenti

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Un horror molto classico, esattamente il genere di film che ci si aspetta da un decennio non proprio fortunato per il genere: gli anni 90. La caratterizzazione dei personaggi è fin troppo semplice, la regia procede per vie abbastanza lineari, si salvano giusto una buona dose di vivide scene in bilico tra il fantastico e lo splatter. Attori televisivi e privi di qualsivoglia carisma. Noia.

Rufus68 15/07/19 22:50 - 3542 commenti

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Ammettiamolo e togliamoci il dente: Friedkin ha toppato. Una storia che parte già debole, con un cast molto debole e prosegue senza alcun mordente sui binari del genere "famigliola insidiata dal Male". A colpire in negativo, inoltre, è la puerilità di certe soluzioni (i cani rabbiosi, certi effetti poco speciali) che sconfinano nella goffaggine conclamata (l'albero che prende a colpi di ramo il protagonista con la motosega...). Poco approfondito il versante magico. Un passo falso.

Jdelarge 27/11/19 19:55 - 984 commenti

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L'essenzialità della trama, nonché alcuni snodi narrativi non proprio accurati, passano in secondo piano grazie alla capacità della regia di creare un'atmosfera estremamente affascinante. L'ambientazione bucolica alla quale il vento, le luci e la notte conferiscono grande appeal, da sola riesce a incutere un senso di paura e mistero. Il montaggio, piuttosto singolare, contribuisce a rendere la visione del film tutt'altro che standard.

Daniela 1/12/19 01:32 - 11453 commenti

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Neo genitori impegnati affidano il pargoletto ad una baby sitter premurosa, competente, affezionatissima al piccino. Peccato che, come apprendiamo nel prologo, sacrifichi i neonati facendoli "inglobare" da un albero malefico... Fiaba horror spiazzante: accanto ad alcuni momenti suggestivi in cui si vede la mano del regista se ne trovano altri raffazzonati, mal sceneggiati e con un montaggio insensato quanto alcuni comportamenti dei protagonisti. Non sarebbe neppure male se fosse stato diretto da un novellino, ma con Friedkin in regia era lecito attendersi di più.
MEMORABILE: L'albero sistema gli aspiranti violentatori; L'assedio dei lupi

Lupus73 2/01/21 12:53 - 1187 commenti

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I genitori, l'infante e la strana babysitter. Horror pregno di paganesimo, sacrifici e antiche ritualità celtico-druidiche ben rese da alcune ambientazioni da fiaba nera: l'albero, i lupi, il gufo e la giovane bambinaia che si rivelerà (si fa per dire perché è tutto molto a carte scoperte) una vera e propria "driade". Il soggetto quindi tiene i piedi ben saldi su cultura e mitologia senza troppe vuote fantasticazioni, la sceneggiatura è interessante e anche se mancano veri e propri colpi di scena è godibile; tuttavia a distanza di anni mostra qualche cedimento ed ingenuità scenica.

Magerehein 17/01/22 18:11 - 222 commenti

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Friedkin fa l'errore, per costruire questo film, di ispirarsi a un romanzo di Dan Greenburg stravolgendone i passaggi chiave per inserirvi nuovi elementi orrifici che, alla prova, appaiono messi lì sbrigativamente. Una scrittura più fedele all'opera di partenza avrebbe forse potuto partorire un buon thriller (Curtis Hanson lo avrebbe dimostrato due anni dopo), invece ci si ritrova di fronte un horror mediocre, insipido e povero di tensione. Il film segnò la fine della breve carriera negli USA della Seagrove (al netto di una buona prova recitativa).
MEMORABILE: L'albero che brutalizza i tre balordi (gustoso ma fin troppo affrettato).

Gestarsh99 1/05/21 15:15 - 1392 commenti

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La morte corre in compagnia dei lupi, in questa fiaba nera antipagana dai rimandi fra i più disparati e insperati (Raimi, Laughton, Jordan, Bava). A calamitarla e invelenirla, una Seagrove pueri-scultrice etenista: "babaumbinaia" druidica, cruenta, sacrifìcola di neonati in fasce; sacerdotessa arborizzata di una natura minacciosa e terrifica, serpeggiante di rami semoventi che abbrancano-stritolano, di ombre che si dipartono su pareti fatte di incubi, di querce antropofaghe bitorzolute di oboli umani. L'ending precipitoso è un vizio di forma che poco ne attenua la gorgonea feericità.
MEMORABILE: I tre balordi molestatori orrendamente puniti e massacrati; L'epilogo "raimiano" col paparino che diventa una specie di emulo trash di Bruce Campbell.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Caesars • 9/07/13 11:39
    Scrivano - 15393 interventi
    Dovrebbe uscire il 24 settembre il dvd, edito da Pulp Video (fonte: Thrauma.it)
  • Discussione Buiomega71 • 19/11/13 11:01
    Pianificazione e progetti - 23914 interventi
    Ho dato un occhiata veloce al libro autobiografico di Bill Friedkin Il Buio e la Luce- La mia Vita e i Miei film (edito da Bompiani), che leggerò con calma e gran interesse.

    Però, mi pare, che il buon Bill ometta nel suo libro "radiografia" nientemeno che L'albero Del Male!

    Tenendo conto che la lavorazione dell'Esorcista tiene via metà del libro (così come sostanziosi sono i capitoli dedicati ai suoi film più blasonati-e che le hanno cambiato la vita, anche in negativo, come l'amatissimo e sofferto Il Salario Della Paura-, dove Bill si sofferma) , poi Bill elenca i suoi film "minori" (tipo Jade o La Parola ai giurati in poche paginette)

    Con mio sommo stupore, dopo Rampage, passa a Basta Vincere, lasciando fuori-e non nominando manco per scherzo- The Guardian, preferendo aprire un capitolo sulla conoscenza con la sua attuale compagna di vita Sherry Lansing.

    Ora, capisco che Bill ha sempre affermato di odiare L'albero Del Male, che le uscì malissimo e se poteva lo avrebbe rifatto da cima a fondo, ma lasciarlo fuori dai giochi e non nominarlo mi pare una scelta a dir poco discutibile (e sempre un suo parto, nel bene e nel male)

    Passi che non nomini l'episodio di Tales From The Crypt "Segno di Morte" e vabbè (per il sottoscritto uno dei migliori episodi della serie), ma non citare manco di striscio (almeno , facendo passare velocemente, non ne ho visto traccia) L'albero del male mi pare eccessivo (al contrario del suo regista, io adoro quel film!)

    Vabbè...Manca pure L'affare Del Secolo, per la cronaca...

    Ah, chiccha, leggere il paragrafo in cui Bill assistete ad una proiezione privata dello Squalo spielberghiano, per poi trattarlo con sufficenza. Col tempo si pentì di questa sua spocchia, dicendo che era divorato da un arroganza e da un ego spropositato, per il quale non riconosceva il vero talento di Spielberg
    Ultima modifica: 20/11/13 00:46 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 19/11/13 14:22
    Pianificazione e progetti - 45721 interventi
    Comunque non è l'unico regista che cerca di coprire i film che trova meno riusciti (o per colpa di rimaneggiamenti o perché son stati girati controvoglia). Essendo una sua autobiografia ci sta doppiamente, credo.
  • Homevideo Lucius • 8/04/14 13:38
    Scrivano - 8808 interventi
    Immagine al min.1:02 del dvd targato Pulp Video:

    Ultima modifica: 8/04/14 13:46 da Zender