Testimone d'accusa

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Witness for the prosecution
Anno: 1957
Genere: drammatico (bianco e nero)
Note: Liberamente tratto dalla commedia "The Witness for the Prosecution" di Agatha Christie, rappresentata per la prima volta a Londra nel 1953, basata sull'omonimo racconto edito nel 1925.
Numero commenti presenti: 44
Papiro: cartaceo

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Caesars 12/02/07 17:05 - 2865 commenti

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Un grande classico che risente un po' dei 50 anni che si porta sulle spalle: oggi siamo abituati a colpi di scena a ripetizione e siamo molto più smaliziati di un tempo, ma all'epoca il film seppe veramente stupire (e non è detto che non ci riesca ancora). Il merito della riuscita del film va diviso equamente tra la regia di Wilder, la solida sceneggiatura e interpreti di gran classe: su tutti l'immenso Charles Laughton, ma anche la Dietrich e Power rendono bene i loro personaggi. Da vedere.

Giapo 11/05/07 11:59 - 234 commenti

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Legal thriller diretto con mestiere da Billy Wilder. Nonostante il finale sia più che intuibile dallo spettatore di oggi, il film è ben costruito e si segue volentieri fino all’ultimo. Senza contare il fatto che è sempre una goduria vedere l’acidissimo Charles Laughton all’opera. Forse un po’ superato, magari non di grande spessore, ma godibilissimo. Consigliato.

Dusso 14/05/07 12:16 - 1543 commenti

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Grandissimo giallo giudiziario tratto da un romanzo di Agatha Christie e interpretato magnificamente praticamente da tutto il cast. Due spanne sopra tutti però Charles Laughton (straordinario a dir poco) e Marlene Dietrich (buca lo schermo). Magnifico il colpo di scena finale, di grandissimo effetto. Non eccezionale comunque la regia di Wilder e alcuni siparetti comici un po' forzati. Comunque film imperdibile.
MEMORABILE: Il colpo di scena finale, in grado di far sobbalzare dalla sedia...

Deepred89 15/05/07 14:18 - 3342 commenti

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Splendido thriller giudiziario. La sceneggiatura è complessa ed intelligentissima: si evolve con un susseguirsi di imprevedibili colpi di scena che culminano in un ottimo finale. Superbo Laughton, indimenticabile la Dietrich; ottima come al solito la regia di Wilder. Assolutamente da vedere.

Galbo 18/06/07 06:02 - 11544 commenti

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Realizzato nel 1957, rappresenta uno dei primi grandi esempi di legal thriller; da un racconto della grande Agata Christie risente solo minimamente degli anni trascorsi ed è in gran parte ancora estremamente godibile; tutto ciò grazie alla grande messa in scena, garantita dal regista Billy Wilder e dai suo splendidi collaboratori, dal grande Laughton nella parte dell'indomito avvocato a tutto il resto del cast degli attori dal disincantato Power, alla Dietrich, a Elsa Lanchester ex indimenticata moglie di Frankenstein.

B. Legnani 31/07/07 00:38 - 4860 commenti

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Invecchiato, ma grande film. Billy Wilder sfrutta una storia della Christie e riesce a sposare bene alcuni aspetti umoristici con la tensione della vicenda gialla. Indimenticabile la prestazione di Charles Laughton, avvocato cagionevole di salute che beve il brandy. Grande la Dietrich e davvero niente male neppure il belloccio Tyrone Power. Da non perdere.

Tarabas 14/01/09 11:56 - 1749 commenti

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Al suo debutto nel genere, il genio Wilder firma un legal thriller strepitoso, che con toni anche leggeri semina dubbi sulla possibilità che il connubio tra verità e giustizia possa realizzarsi compiutamente in un'aula di tribunale. Come sempre, i generi sono per Wilder solo un pretesto per esplorare temi più ampi e squarciare con l'intelligenza i veli di ipocrisia della società. Monumentale (in tutti i sensi) Laughton, stupisce Power (che non mi entusiasma come attore), mentre la Dietrich rifà l'Angelo Azzurro con un di più di humour. Pietra miliare.

Pigro 3/04/09 08:42 - 8223 commenti

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Avvocato difende un uomo accusato di omicidio, ma in tribunale la moglie che all'inizio lo difendeva si trasforma in accusatrice. Splendido legal thriller che Wilder concerta bene su uno spartito eccellente (di Agatha Christie!) e con un terzetto di solisti d'eccezione: un Tyrone Power in versione drammatica, una sempre magica Marlene Dietrich e un sublime istrione come Charles Laughton, vero fulcro dell'intero lavoro. Un ottimo film.

Daniela 3/04/09 17:16 - 9963 commenti

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Marito accusato di omicidio pensa di poter contare sulla testimonianza della moglie per sostenere la propria innocenza in tribunale, ma la faccenda è più complessa di quel che sembra. Intramontabile, godibilissimo legal thriller, che pone a confronto due giganti dello schermo come Charles Laughton e Marlene Dietrich. Accanto a loro, ben figurano anche Tyrone Power, che una volta tanto mette a frutto la propria avvenenza senza restarne prigioniero, e Elsa Lancaster, la solerte infermiera a cui spettano gli intermezzi brillanti. Magistrali il colpo di scena nel finale e l'epilogo.

Capannelle 14/04/09 15:53 - 3802 commenti

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Un classico del giudiziario Anni Cinquanta, che Wilder ammanta di un tocco di elegante ironia da par suo. Riusciti i personaggi: ben disegnato quello di Power, discreta la Dietrich, ma buona parte del successo è dovuta a Charles Laugthon, insuperabile nella sua scaltrezza e nella bonaria ritrosia a seguire le prescrizioni mediche. Un bravo anche al suo doppiatore, Giorgio Capecchi, superiore anche all'originale.
MEMORABILE: Il su e giù di Laugthon seduto sul seggiolino automatico tra l'infermiera e il collega.

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Puppigallo 26/04/09 18:41 - 4563 commenti

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Un'unica, piccola cosa annoia un po': quando l'imputato (Power) descrive come ha conosciuto sua moglie (Dietrich). In tutto il resto della pellicola è altresì difficile trovare difetti. Grande sceneggiatura e grandi attori. Il migliore è l'avvocato cagionevole di salute e dalla battuta pronta (da gustare i suoi interventi). Power è giusto per il ruolo e la Dietrich sembra un pezzo di ghiaccio (quasi senz'anima, ma...). Interessante, sia la parte prima del processo, a casa dell'avvocato, che quest'ultimo, dove il corpulento difensore potrà sbizzarrirsi. Delizioso anche finale.
MEMORABILE: La luce si riflette sul monocolo dell'avvocato, quasi acciecando Power e la Dietrich, mentre lui li incalza con le domande (come un vero terzo grado).

Ghostship 13/05/09 19:23 - 394 commenti

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Ottimo thriller giudiziario ben diretto da Wylder al quale certo non manca lo stile. La sceneggiatura è ricca di dialoghi brillanti e si avvale del tipico congegno meccanico dei romanzi di Agatha Christie; la suspance è quindi garantita ed amplificata dalle numerose e serrate osservazioni degli avvocati in aula. Il fascino della Dietrich troneggia nella sua glacialità, Charles Laughton praticamente perfetto.

Tomslick 17/06/09 09:37 - 205 commenti

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Formidabile giallo giudiziario con zero smagliature, zero punti deboli, mille colpi di scena. Il perfetto meccanismo ad incastro creato (prima su carta, poi in teatro) da Agatha Christie tiene avvinto lo spettatore senza sosta alcuna fino all'ormai leggendario finale. Billy Wilder (sempre grande) qui resta un po' defilato per quel che riguarda la pura regia e concentra di più il proprio enorme talento sulla direzione d'attori. Fa bene: Laughton spadroneggia, Power non gigioneggia e la Dietrich è fascinosa e glaciale come non mai. Ineccepibile.
MEMORABILE: "Un bacetto, cocco?"

Rebis 25/11/09 19:59 - 2099 commenti

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Trionfo della libido attraverso la logica asettica e cartesiana del sistema giudiziario: vale a dire un Wilder quintessenziale. Charles Laughton giganteggia a più non posso, ma la Dietrich – magica, ubiqua, sembra saltar fuori direttamente da Scandalo Internazionale… - gli tiene dignitosamente testa; bene anche Tyrone Power, qui al suo ultimo contributo al cinema. Gusto sofisticato e maniacale delle inquadrature, spesso stupefacenti; ritmo fulminate e in anticipo su qualsiasi legal thriller a venire. La Christie - a detta della stessa - è adattata al suo meglio. Classicissimo e imprevedibile.

Cotola 25/07/09 00:49 - 7746 commenti

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Magistrale thriller giudiziario tratto da un bel romanzo della Christie e diretto con grande scioltezza da Wilder (che è anche autore della sceneggiatura). La storia è molto coinvolgente, gli attori eccelsi con un Laughton che, al solito, è in forma smagliante e la Dietrich che è semplicemente indimenticabile. Anche la confezione è di gran lusso. Cosa chiedere di più a un film del genere? Una vera e propria perla.

Saintgifts 12/11/09 00:58 - 4098 commenti

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Agatha Christie riesce a trovare una falla nel sistema giudiziario anglosassone e frega la giuria e lo smaliziato avvocato sir Robarts (Laughton). Wilder porta sullo schermo questo lavoro e lo fa abbastanza bene aiutato da attori che danno il meglio di sé. Ci sono i colpi di scena ma credo la parte migliore sia quella umoristica tra l'infermiera chiaccherona e l'avvocato. Buono anche lo svolgimento del processo. I colpi di scena finali sono un po' rovinati dalla fretta e dalla situazione ambientale leggermente forzata. Visione obbligata.
MEMORABILE: Tyrone Power si autocita quando incontra al cinema la futura vittima e stanno proiettando il bandito Jessie James, da lui stesso interpretato.

Stefania 5/01/10 00:40 - 1600 commenti

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Quello della Christie era un breve racconto, un gioiellino di meccanica, interamente appoggiato sulla rivelazione finale. Il film di Wilder è una macchina da guerra, con superbe caratterizzazioni di superbi interpreti, che fanno vivere un divertente dramma giudiziario ove l'illegalità fa giustizia delle insufficienze della legge. Vellutato il fascino di Power, irresistibile Laughton, camaleontica la Dietrich.

Macguffin 9/12/10 23:14 - 124 commenti

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Wilder mette la sua classe al servizio dell’ottimo soggetto della Christie: grazie ai riusciti inserti comedy e ai flashback della prima parte, fornisce il giusto ritmo; il resto lo fa la grande sceneggiatura (strepitosi i dialoghi) e il superbo cast (Laughton spadroneggia, la magnetica Dietrich è formidabile e anche Power è in palla). Colpi di scena magistrali e acute riflessioni sui meccanismi della legge. Gran film.

Myvincent 12/06/12 19:56 - 2709 commenti

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Hitchcock docet in questo classico thriller giudiziario (i due registi avranno poi modo di complimentarsi a vicenda), tratto da un romanzo minore di Agatha Christie. Qui prevale l'aspetto brillante dei dialoghi e la vis comica, grazie anche al talento dei componenti del cast, davvero straordinario, specie per la coppia Lanchester-Laughton, insieme anche nella vita.

Modo 13/07/12 23:50 - 841 commenti

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Imperdibile noir girato magistralmente da Billy Wilder. Preso da uno scritto di Agatha Christie, non può che inchiodare lo spettatore soprattutto nel concitatissimo e imprevedibile finale. Laughton regala anche nei momenti più severi una comicità tipicamente inglese, la Dietrich si dimostra sempre glaciale e magnetica, mentre Power si cala bene nella parte. Se non ho sentito caldo in un'afosa e bollente serata d'estate vuol dire che il film regge ancora benissimo gli anni!

Billy Wilder HA DIRETTO ANCHE...

Rullo 14/07/12 17:03 - 388 commenti

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Wilder dirige un'opera teatrale per il grande schermo. Come tale, importanti si fanno le prove recitative: indescrivibili Laughton e Power, per non parlare degli attori di contorno, di certo non da meno. Il bianco e nero è ben sfruttato per accentuare certi dettagli visivi. Ottimi prima parte e finale.

Enzus79 14/07/12 10:22 - 1918 commenti

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Un bellissimo esempio di cinema. Da un soggetto della scrittrice Agatha Christie nasce un film che coinvolge e si fa apprezzare scena per scena. Marlene Dietrich come al solito fenomenale, così come il simpatico Charles Laughton (ben doppiato).

Il Dandi 14/07/12 11:38 - 1905 commenti

I gusti di Il Dandi

Dopo cinquant'anni di epigoni è difficile apprezzare la portata innovatrice che deve aver avuto questo capostipite del legal-thriller, caratterizzato da un celeberrimo colpo di scena finale firmato Christie & Wilder. Tuttavia, pur avendo perso parte della sua imprevedibilità, il film regge fin troppo bene il peso dei suoi anni, grazie soprattutto a Laughton che disegna un personaggio indimenticabile; bene anche Power, la cui mediocrità si addice al carattere del suo personaggio e incredibile il fascino decadente della Dietrich.
MEMORABILE: Un bacetto, cocco?

Mickes2 8/10/13 18:37 - 1668 commenti

I gusti di Mickes2

Magistrale e sorprendente legal drama firmato Wilder, in cui la perfezione è più volte lambita, accarezzata, raggiunta. Si parte con un fiume in piena di dialoghi e personaggi, botte e risposte al fulmicotone per una piccola girandola di personalità dove a spiccare è il magnifico Laughton, avvocato integro e simpaticamente perspicace. I sublimi toni da commedia si addizionano ad altri più solenni all’interno dell’aula di tribunale, accentuando così l’elemento giallo e lo spessore psicologico di una società spogliata da ogni valore. Capolavoro.
MEMORABILE: La deposizione della Dietrich; “Sir Wilfrid, ha dimenticato il suo brandy!”.

Fabbiu 4/03/14 21:07 - 1987 commenti

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Ottimo "legal" (non thriller, nemmeno noir, ma tendente più alla commedia, come il successo di Agatha Christie da cui è tratto) di Billy Wilder. Piace soprattutto per la caratterizzazione impeccabile dell'avvocato Sir Wilfrid Robarts (Charles Laughton) e per le dinamiche tra le arringhe giudiziarie. Anche l'inizio del film, con l'apertura del caso (l'assunzione dell'incarico) mostra un certo ritmo, fresco e dinamico. Sono simpatici gli intermezzi tra avvocato e infermiera. Forse quella suspance oggi ha perso un po' lo smalto, ma nel '57 era gran cosa.
MEMORABILE: Sir Wilfrid entra in aula a processo già iniziato: il tempo di prendere posto e subito spara una obiezione affrettata che indebolisce l'accusa.

Grifun 12/05/14 18:40 - 24 commenti

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Tutto è perfetto in questo film del 1957, che non risente minimamente del peso degli anni. Dal soggetto di Agatha Christie, Billy Wilder (autore della sceneggiatura) costruisce un capolavoro ricco di colpi di scena e di delizioso umorismo, dovuto anche alla presenza di un duetto formidabile formato da Charles Laughton e Elsa Lanchester. Strepitoso anche il personaggio di Marlene Dietrich.

Didda23 7/07/14 10:27 - 2307 commenti

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La genialità e la grandezza di Wilder è misurabile grazie all'ecclettismo che ha sempre dimostrato: in ogni genere affrontato ha sfornato almeno un paio di capolavori... La sceneggiatura regala uno dei "quarti d'ora" finali più riusciti della storia del cinema con una sequela di colpi di scena e ribaltamenti che sono perfettamente in linea con quanto visto prima. La regia solidissima non spreca un'inquadratura e si mette al servizio di un cast perfetto, capitanato da un Laughton in stato di grazia. Quando la parola capolavoro è riduttiva.

Furetto60 16/02/15 08:56 - 1129 commenti

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La Christie è brava nel creare intrecci da dipanare con immancabile colpo di scena finale e tale impronta rimane nel film, impreziosito da inserti comici very british interpretati soprattutto, ma non solo, dall’istrionico Laughton. Però la scrittrice britannica non è scrittrice di legal thriller e questo è anche il limite del film: un caso d’omicidio che, ai giorni nostri, avrebbe stentato ad arrivare in aula. A parte ciò, solo meriti sia per le interpretazioni, sia per atmosfera e ritmo imposti.

Rambo90 21/08/15 03:25 - 6597 commenti

I gusti di Rambo90

Capolavoro assoluto di Billy Wilder e il miglior adattamento dalla Christie. Dopo tanto tempo il film non ha perso il suo fascino né la capacità di creare tensione, senza disdegnare simpatiche parentesi umoristiche nello stile del regista. Cast di grande classe: Power perfetto, la Dietrich magnetica e Laughton semplicemente incredibile nella sua naturalezza e nella capacità di cambiare frequentemente registro. Un film da non perdere.

Il ferrini 8/11/15 15:31 - 1782 commenti

I gusti di Il ferrini

Uno straordinario Charles Laughton, ma anche una Dietrich in forma strepitosa per questo film che riesce a essere perfetto sia come giallo che come commedia. Il finale poi è a dir poco geniale, con un doppio colpo di scena da antologia. Forse neanche Hitchcock ha mai raggiunto vette simili. Non si può definire in altro modo che capolavoro.
MEMORABILE: Praticamente ogni frase di Sir Wilfrid Robarts. Su tutte: "È come un uomo che affoga che si aggrappa a una lama di rasoio".

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Lythops 26/04/16 15:45 - 980 commenti

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Da vedere, da antologia, da (grande) lezione di cinema per gli attori presenti anche se Tyrone Power appare lievemente sopra le righe. Il film si caratterizza attraverso un estremo studio della sceneggiatura con dialoghi intelligenti e acuti, gran cura per la fotografia con particolare riguardo per l'illuminazione degli ambienti e soprattutto per l'imprevedibilità del finale, se non altro per chi non conosce la commedia della Christie dal quale è tratto. Un "legal movie" che sarà in seguito molto imitato. Immensa la Dietrich.

Giacomovie 7/05/16 16:07 - 1359 commenti

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Bel film processuale che avvince sia durante lo svolgimento che per il modo di arrivare alla conclusione a effetto. Billy Wilder si dimostra regista poliedrico capace di dare il meglio in diversi generi cinematografici. Qui sa dare vivacità sia allo script (da lui composto) che alla vicenda. Ottimi gli attori, da un coinvolto Tyrone Power a una Marlene Dietrich matura con classe, senza dimenticate l'istrionica simpatia dell'avvocato difensore Laughton. Tra i migliori film giudiziari mai girati.

Nicola81 1/07/16 18:02 - 2066 commenti

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Un classico intramontabile, capace di coniugare efficacemente i toni della commedia brillante con il dramma giudiziario e il giallo classico (la fonte è un racconto di Agatha Christie). Qualche lungaggine affiora soltanto nella prima parte, ma con l'inizio del processo il film decolla sul serio e i colpi di scena finali sono da antologia. Wilder era regista bravo e versatile, i tre protagonisti forniscono ottime prove (grandioso Laughton, magnetica la Dietrich, convincente Power) e danno vita a pregevoli botta/risposta. Ottimo.
MEMORABILE: Oltre al finale, i primi incontri di Laughton con Power e la Dietrich e il processo nel suo complesso.

J.d.s. 18/07/17 16:59 - 20 commenti

I gusti di J.d.s.

Pietra miliare del genere legal thriller, magistrale esempio di come un film di settant'anni fa possa ancora ipnotizzare, meravigliare oggi. La regia è superba, gli interpreti tutti bravissimi, a cominciare da Laughton: ogni suo movimento, ogni sua parola, ogni sua battuta (fuori dal e dentro il tribunale) sono perle che incantano. E che dire della Dietrich: algida, cinica, diabolica. Il colpo di scena finale lascia frastornati. Grande, grande cinema.
MEMORABILE: Il momento in cui Vilfrid Robarts decide di prendere il caso; Il finale.

Magi94 3/01/18 12:07 - 735 commenti

I gusti di Magi94

Il 1957 fu un anno di grazia per il legal thriller: da una parte il capolavoro di Lumet La parola ai giurati, dall'altra questo meraviglioso dramma giudiziario con qualche tono da commedia. Il perno del film è ovviamente lui: lo statuario Charles Laughton, che impersona alla perfezione un avvocato burbero ma simpatico (magnifico quando acceca con il riflesso!) facendo ruotare attorno a sé sia la storia che i momenti comici. L'intreccio è perfetto e non è facile indovinare la soluzione, svelata solo nell'indimenticabile finale.
MEMORABILE: Sir Wilfrid; Il finale.

Faggi 4/07/18 21:59 - 1512 commenti

I gusti di Faggi

La regia è perfetta, Laughton ammirabile; e poi c'è il magnetismo di Marlene; e infatti l'artefice (un maestro che sa come far danzare la macchina da presa) ne esalta la spigolosa (qui, forse, più del solito) bellezza; ne spia le espressioni e si dedica al pedinamento psichico. Questo avviene in un apparato cinematico solido in ogni suo anfratto. La vicenda, godibilissima e intrigante, è densa di sottile humour e ha precisione scientifica nel climax ascendente che culmina in un bel finale caustico e aperto. Un inesorabile classico.

Ultimo 27/10/18 16:32 - 1425 commenti

I gusti di Ultimo

Tra i migliori esempi di thriller processuale in assoluto. La trama scorre che è un piacere, grazie a un cast eccezionale e a una regia sapiente e attenta a ogni dettaglio. Il migliore è senza dubbio Charles Laughton, avvocato anziano e acciaccato che si incarica di difendere Tyrone Power (anche lui molto bravo). Buona la ricostruzione della vicenda e finale memorabile, con tanto di colpo di scena. Capolavoro.

Anthonyvm 19/03/19 15:50 - 2402 commenti

I gusti di Anthonyvm

Non solo forse il miglior giallo giudiziario in assoluto, ma anche uno dei massimi capolavori del cinema tout court. Su una sceneggiatura impeccabile, fatta di deliziosi flashback, dialoghi indimenticabili, una sottile ma palese ironia che ben si amalgama con il dramma e la suspense, si sviluppa un film intrigante, emozionante e che ancora oggi tiene col fiato sospeso lo spettatore dal primo all'ultimo fotogramma. Cast eccellente, su tutti il simpaticissimo Laughton e la glaciale Dietrich. Finale sconvolgente. Da avere, vedere e rivedere.

Manfrin 22/03/19 23:38 - 333 commenti

I gusti di Manfrin

Non sempre le opere di Agatha Christie sono state portate sul grande schermo con successo. Spesso all'attesa dell'immancabile colpo di scena finale corrisponde un andamento lento e prolisso. Qui con grande maestria Wilder dirige un cast di grande livello in cui spicca un "enorme" (in tutti i sensi) Laughton, che ruba la scena alla coppia Power/Dietrich e non c'è davvero modo di annoiarsi. Ne scaturisce un film che, nonostante gli anni, è e rimane un vero gioiello.

Ryo 19/07/19 00:26 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Eccezionale! Una delle migliori trasposizioni da un romanzo di Agatha Christie. Il cast è perfetto e ha un carisma eccellente, il doppiaggio italiano è magnifico e dona una profondità ai personaggi consona. Interessante e originale l'intreccio narrativo sviluppato che da vita a un colpo di scena sensazionale e inaspettato. È ben riuscito il mix fra giallo e commedia, grazie ai tanti siparietti simpatici che vedono protagonisti Robarts di salute cagionevole e la petulante infermiera.

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Rocchiola 5/08/19 09:36 - 891 commenti

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Il miglior adattamento dell’opera di Agatha Christie. Wilder firma un giallo ironico e beffardo che mette in dubbio l’efficacia del sistema giudiziario in un mondo dominato dalla menzogna. Malgrado l’impostazione teatrale tutta in interni è un film avvincente condotto come un’indagine poliziesca ricca di sorprese. Superba prova di un gruppo d’attori in stato di grazia guidati dal burbero Laughton, dall’insolitamente ambiguo Power e dalla poliedrica Dietrich, senza dimenticare l’infermiera Lanchester. Un meccanismo perfetto ancor oggi godibile.
MEMORABILE: I sigari nascosti nel bastone; La prova del monocolo; La testimonianza della vecchia governante un pò sorda; Il colpo di scena finale.

Felloni 22/05/20 00:37 - 6 commenti

I gusti di Felloni

Un film in grado di rivoltare le credenze stabilite come un calzino senza fare violenza né allo spettatore nè alla realtà: l'intrigo non perde mai colpi, la gestione dei tempi è precisa e non lascia spazio al superfluo, gli attori sono tutti in parte. Si preserva in tutto questo un'aura di leggerezza britannica e di humor che rende ancora più godibile il tema del dramma giudiziario anche per chi non apprezza molto il genere. Un film perfetto.

Alex1988 4/07/20 18:39 - 693 commenti

I gusti di Alex1988

Uno dei più celebri film giudiziari dell'epoca, insieme al film di Sidney Lumet La parola ai giurati. Billy Wilder, a suo agio in diversi ruoli, dimostra mano ferma anche in questa occasione; tratto da Agatha Christie, per metà film la storia si svolge interamente in un'aula giudiziaria. Grazie all'insieme di sceneggiatura, regia e alla formidabile squadra di attori, non si accusa (è il caso di dirlo) un attimo di noia fino all'ultima parte, pregna di colpi di scena. Da non perdere.

Fedeerra 20/01/21 03:48 - 547 commenti

I gusti di Fedeerra

Billy Wilder scrive un pezzo di cinema: dopo “Testimone d’accusa” i gialli giudiziari non saranno più gli stessi. Affilatissimo (come il coltello nella scena madre), velenoso, sorretto da una sceneggiatura che è praticamente una mitragliatrice ad orologeria. Attori in stato di grazia che si lanciano addosso sguardi e parole in un tour de force recitativo che solo certi registi si possono permettere di collaudare. Memorabile la Dietrich, assoluto Laughton.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Cotola • 25/07/09 00:49
    Consigliere avanzato - 3653 interventi
    Secondo Agatha Christie questo film è la migliore trasposizione cinematografica di una sua opera.
  • Curiosità Daniela • 20/11/09 12:00
    Gran Burattinaio - 5407 interventi
    Il secondo incontro fra Power e la ricca vedova - che fa parte del racconto iniziale - avviene in una sala cinematografica, dove stanno proiettando un western su Jesse James. Power era stato protagonista nel 1939 di "Jess il Bandito", diretto da Henry King, coprotagonista Henry Fonda nel ruolo del fratello Frank.
  • Curiosità Daniela • 10/01/18 09:01
    Gran Burattinaio - 5407 interventi
    Liberamente tratto dalla commedia "The Witness for the Prosecution" di Agatha Christie, rappresentata per la prima volta a Londra nel 1953, basata sull'omonimo racconto edito nel 1925.

    La commedia ha avuto varie trasposizioni per il piccolo schermo.
    Per quanto riguarda il grande schermo, quello diretto da Wilder è rimasto finora l'unico film ispirato a questa opera di Christie.

    Risulta in corso di produzione un altro film, diretto da Ben Affleck ed interpretato da Matt Damon, la cui uscita è annunciata per il 2019.

    Fonte: Imdb
  • Homevideo Rocchiola • 5/08/19 09:56
    Call center Davinotti - 1185 interventi
    Uscito nel 2015 in bluray marchiato Studio 4K. Un prodotto davvero eccellente che però è già fuori catalogo prendendo quotazioni notevoli sul web. Presentato nel corretto formato di 1.66 (in verità è un canonic 1.85) il film propone un'immagine spettacolare, pulitissima e riccamente dettagliata. La definizione è al top ed esalta un bianco-nero davvero brillante. Anche l'audio italiano dolby digital 2.0 risulta potente e chiaro. Non so quale master abbiano utilizzato (forse quello del BD americano Kino Lorber), però la qualità è davvero alta. Per chi si accontenta c'è il vecchio DVD MGM a prezzi ultra-economici, però la qualità è decisamente inferiore con un full frame non ripulito.
  • Homevideo Noncha17 • 5/08/19 16:30
    Magazziniere - 1072 interventi
    Esiste anche l'edizione uscita quasi in contemporanea per la Stormovie/Quadrifoglio:

    - Amazon

    - dvd-store


    Io le presi entrambe proprio assieme! Sapendo che quella della Studio 4K era destinata ad "estinguersi".. ;)



    P.S.: Ecco qui alcuni pareri sull'altra edizione > DVDEssential Forum
  • Homevideo Caesars • 5/08/19 17:39
    Scrivano - 12021 interventi
    Rocchiola ebbe a dire:
    Uscito nel 2015 in bluray marchiato Studio 4K. Un prodotto davvero eccellente che però è già fuori catalogo prendendo quotazioni notevoli sul web. Presentato nel corretto formato di 1.66 (in verità è un canonic 1.85) il film propone un'immagine spettacolare, pulitissima e riccamente dettagliata. La definizione è al top ed esalta un bianco-nero davvero brillante. Anche l'audio italiano dolby digital 2.0 risulta potente e chiaro. Non so quale master abbiano utilizzato (forse quello del BD americano Kino Lorber), però la qualità è davvero alta. Per chi si accontenta c'è il vecchio DVD MGM a prezzi ultra-economici, però la qualità è decisamente inferiore con un full frame non ripulito.

    Scusa Rocchiola, mi spieghi meglio la questione del formato?
    E' 1.66 o 1.85 (come dvrebbe essere secondo Imdb)? Il vecchio dvd aveva lo stesso formato, che tu sappia?
    Grazie
  • Homevideo Rocchiola • 6/08/19 10:10
    Call center Davinotti - 1185 interventi
    Il formato 1.66 dovrebbe presentare due lievi bande nere ai margini laterali rispetto allo schermo in 16/9 che corrisponde esattamente al formato 1,85. Però nel caso di questo titolo (ma è così anche per altri film) quando inserisci il disco nel lettore le bande laterali non ci sono e l'immagine corrisponde esattamente alle dimensioni dello schermo in 16/9 cioè di formato 1.85. Questo adattamento si ottiene tagliando lievemente l'immagine ai margini superiore ed inferiore senza eccessiva perdita d'informazione (i formati 1.66 o anche 1.78 sono quasi corrispondenti all'1.85, pertanto con una piccola riduzione in altezza possono essere portati al canonico formato in 16/9). Credo che i produttori italiani lo facciano per avere un'immagine perfettamente corrispondente alle dimensioni dello schermo dei televisori panoramici, anche se sulla fascetta del disco rimane riportato il formato video originario. Tuttavia come puoi vedere nel collegamento sottostante il bluray americano rispetto il formato originario 1.66
    https://www.blu-ray.com/movies/Witness-for-the-Prosecution-Blu-ray/77769/#Screenshots
    Il vecchio DVD, che ti sconsiglio perché qualitativamente piuttosto inferiore, presenta lo stesso formato 1.66 ma in 4/3, quindi si tratta di un video non anamorfico full frame che non si adatta automaticamente alle dimensioni panoramiche dei moderni televisori. Ciò significa che l'immagine apparirà deformata e bisogna centrarla mediante lo zoom con conseguente perdita di definizione.
    Ultima modifica: 6/08/19 10:14 da Rocchiola
  • Homevideo Caesars • 6/08/19 10:58
    Scrivano - 12021 interventi
    Grazie mille per la esauriente spiegazione.
  • Homevideo Digital • 28/11/20 14:49
    Segretario - 3154 interventi
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